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Trovati 181 documenti.

Maigret a scuola
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Simenon, Georges

Maigret a scuola

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: Maigret procedeva con estrema cautela e aveva l'impressione di camminare sulle sabbie mobili. Non poteva andare troppo in fretta. Una parola sbagliata e il ragazzino si sarebbe irrigidito, e a quel punto non gli avrebbe più cavato fuori niente."Soffri perché non sei come gli altri?"."E perché sarei diverso dagli altri? Chi gliel'ha detto?"."Immagina che io abbia un figlio che va a scuola, che gioca per le strade del quartiere. I suoi compagni direbbero:""È il figlio del commissario!"."E lo tratterebbero in modo diverso dagli altri. Mi capisci?"Tu sei il figlio del maestro".Il ragazzino lo guardò più a lungo, con maggiore insistenza.(Le inchieste di Maigret 41 di 75)

Maigret ha paura
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Simenon, Georges

Maigret ha paura

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: "L'atmosfera della città restava inquietante. La gente sbrigava le faccende di sempre, ma nello sguardo dei passanti si coglieva una certa angoscia: sembrava che camminassero più in fretta, come per paura di veder spuntare di colpo l'assassino. Maigret avrebbe giurato che di solito le casalinghe non stavano in gruppo sulle porte, come facevano adesso, a parlare sottovoce tra di loro."Tutti lo seguivano con lo sguardo e a lui sembrava di leggere sui visi una domanda silenziosa. Avrebbe fatto qualcosa? O lo sconosciuto avrebbe potuto continuare a uccidere impunemente?"Alcuni gli rivolgevano un saluto timido, come per dirgli: ""Sappiamo chi è lei. Ha fama di condurre in porto le inchieste più difficili. E non si lascerà impressionare da certi personaggi, lei"".(Le inchieste di Maigret 43 di 75)

Maigret e l'uomo della panchina
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Simenon, Georges

Maigret e l'uomo della panchina

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: Ma c'era anche la questione delle scarpe gialle. Quelle scarpe c'entravano forse qualcosa con l'interesse che Maigret provava nei confronti del signor Louis? Il commissario non osava confessarlo a se stesso. Anche lui, per anni, aveva sognato di indossare delle scarpe color becco d'oca. All'epoca erano di moda, insieme a quei cappotti color beigiolino talmente corti da sembrare giacche da camera. Una volta, appena sposato, aveva deciso di comprarsi delle scarpe gialle, ma già solo a entrare nel negozio si era quasi sentito arrossire. Guarda caso, era proprio il negozio in boulevard Saint Martin, di fronte al Théâtre de l'Ambigu. Non aveva osato metterle subito, e quando a casa aveva scartato il pacchetto davanti alla moglie, la signora Maigret l'aveva guardato lasciandosi scappare una risatina. "Non avrai per caso intenzione di metterle?". Non se le mise mai. Sua moglie andò a restituirle al negozio, con la scusa che gli facevano male.(Le inchieste di Maigret 44 di 75)

Maigret e il ministro
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Simenon, Georges

Maigret e il ministro

Adelphi, 22/10/2012

Abstract: Allora Maigret fece qualcosa che avrebbe potuto costargli caro. Perché non aveva niente da guadagnare, e semmai tutto da perdere, a misurarsi con un avversario potente e scaltro come Mascoulin.Quello, in piedi, gli stava tendendo la mano. In un lampo il commissario si ricordò di Point e della storia delle mani sporche.Non stette a considerare i pro e i contro, prese la tazza del caffè ormai vuota e se la portò alle labbra, ignorando la mano che gli veniva offerta.Lo sguardo del deputato si incupì e il fremito all'angolo della bocca, lungi dall'attenuarsi, si accentuò.Disse soltanto: "Arrivederla, signor Maigret".Aveva intenzionalmente calcato sul "signor", come parve al commissario? Se sì, era una minaccia appena camuffata, perché significava che Maigret non si sarebbe fregiato ancora a lungo del titolo di commissario. (Le inchieste di Maigret 46 di 75)

Maigret e la giovane morta
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Simenon, Georges

Maigret e la giovane morta

Adelphi, 22/10/2012

Abstract: "Maigret non voleva ammetterlo, ma quello che lo lasciava più perplesso era il volto della vittima. Per il momento, ne conosceva un solo profilo. Che fossero le contusioni a darle quell'espressione imbronciata? Sembrava una bambina, una bambina di cattivo umore. I capelli scuri, morbidissimi, buttati indietro, erano naturalmente ondulati. Sotto la pioggia, il trucco si era un po' sciolto, e questo, anziché invecchiarla o imbruttirla, la rendeva ancora più giovane e attraente".(Le inchieste di Maigret 47 di 75)

Maigret prende un granchio
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Simenon, Georges

Maigret prende un granchio

Adelphi, 22/10/2012

Abstract: Mentre si faceva la barba, Maigret si sentiva in colpa. Forse perché provava un astio personale nei confronti di Fumal? A un tratto si domandò se aveva compiuto fino in fondo il suo dovere. Il macellaio all'ingrosso si era presentato per chiedergli protezione. Certo, si era comportato in modo aggressivo, si era fatto raccomandare dal ministro e aveva rivolto al commissario minacce appena velate.Ciò nonostante lui era tenuto a fare il suo mestiere. Aveva davvero fatto tutto il possibile? Si era recato di persona in boulevard de Courcelles, ma non si era preso la briga di controllare ogni porta, ogni uscita, pensando di rimandare quel compito al giorno dopo, così come quello di interrogare i domestici uno per uno ...Avrebbe agito diversamente se l'uomo non gli fosse stato antipatico, se non avesse avuto un vecchio conto in sospeso con lui, se si fosse trattato di qualunque altro importante uomo d'affari di Parigi?(Le inchieste di Maigret 48 di 75)

Maigret e il corpo senza testa
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Simenon, Georges

Maigret e il corpo senza testa

Adelphi, 22/10/2012

Abstract: "Ce l'hai?". "Credo". "Una cima?". "Non ne ho la minima idea". Jules Naud aveva agganciato qualcosa con la sua gaffa. Dopo un po' riuscì a smuovere l'oggetto e nuove bolle d'aria salirono in superficie. Lentamente estrasse la pertica, e quando l'arpione arrivò a pelo dell'acqua affiorò uno strano pacchetto legato con lo spago, con la carta di giornale ormai a brandelli. Era un braccio umano, intero, dalla spalla alla mano: in acqua aveva assunto un colorito livido e una consistenza da pesce morto.(Le inchieste di Maigret 49 di 75)

Le inchieste di Maigret 41-45
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 41-45

Adelphi, 22/10/2012

Abstract: Il volume contiene inchieste del commissario Maigret: "Maigret a scuola", "Maigret si sbaglia", "Maigret ha paura", "Maigret e l'uomo della panchina" e "La trappola di Maigret".

Gli scrupoli di Maigret
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Simenon, Georges

Gli scrupoli di Maigret

Adelphi, 26/11/2012

Abstract: Maigret non sapeva da che parte cominciare, un po' come il tizio di quella mattina. "Anche se lei non è specializzato in psichiatria, mi piacerebbe sentire il suo parere su una storia che mi hanno appena raccontato. È venuto in ufficio da me un uomo sulla quarantina, apparentemente normale. Mi ha parlato senza scalmanarsi, senza esagerare, misurando le parole. È sposato da dodici o tredici anni, se ben ricordo, e da ancora più tempo abita in avenue de Châtillon".Pardon, che si era acceso una sigaretta, ascoltava con attenzione."Si occupa di treni elettrici". "È ingegnere ferroviario?". "No, intendevo i trenini giocattolo" ... "Che delitto ha commesso?". "Nessuno, almeno credo. È venuto a dirmi che sua moglie, da un po' di tempo, ha intenzione di ucciderlo".(Le inchieste di Maigret 51 di 75)

Maigret e i testimoni recalcitranti
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Simenon, Georges

Maigret e i testimoni recalcitranti

Adelphi, 26/11/2012

Abstract: "Dopo tanti anni nella polizia, certo non credeva più a Babbo Natale, né alla morale edificante dei libri di favole e alle illustrazioni di Épinal, con i ricchi da una parte e i poveri dall'altra, gli onesti e i mascalzoni, e le famiglie modello riunite, come dal fotografo, attorno al patriarca sorridente. "Eppure, senza rendersene conto, ritornava spesso con la memoria alla sua infanzia, e davanti a certe realtà rimaneva scosso come un ragazzino. "Raramente lo era stato altrettanto. In casa Lachaume si era davvero sentito mancare il terreno sotto i piedi e ancora adesso aveva in bocca un sapore amaro e provava il bisogno di riprendere possesso del suo ufficio, di installarsi pesantemente dietro la sua scrivania, di accarezzare le sue pipe – come per assicurarsi dell'esistenza di una realtà quotidiana".(Le inchieste di Maigret 52 di 75)

Maigret e il ladro indolente
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Simenon, Georges

Maigret e il ladro indolente

Adelphi, 26/11/2012

Abstract: "Maigret aveva dovuto occuparsi di Honoré Cuendet altre due volte, la seconda dopo un grosso furto di gioielli in rue de la Pompe, a Passy". "Il fatto era avvenuto in un appartamento di lusso in cui, oltre ai proprietari, vivevano tre domestici. La sera prima i gioielli erano stati appoggiati su una toeletta, nel boudoir attiguo alla stanza da letto, la cui porta era rimasta aperta tutta la notte". "Né il signore né la signora D, che pure dormivano nel loro letto, avevano sentito alcunché. La cameriera, che dormiva allo stesso piano, era sicura di aver chiuso la porta a chiave e di averla trovata la mattina dopo chiusa allo stesso modo. Nessuna traccia di scasso. Nessuna impronta". "Dato che l'appartamento si trovava al terzo piano, era impossibile che qualcuno vi si fosse arrampicato. E non c'era neanche un balcone che permettesse di raggiungere il boudoir da un appartamento vicino".(Le inchieste di Maigret 54 di 75)

Le inchieste di Maigret 46-50
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 46-50

Adelphi, 26/11/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret e il ministro", "Maigret e la giovane morta", "Maigret prende un granchio", "Maigret e il corpo senza testa" e "Maigret si diverte".

Il piccolo libraio di Archangelsk
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Simenon, Georges

Il piccolo libraio di Archangelsk

Adelphi, 19/12/2012

Abstract: Per tutti i commercianti della place du Vieux-Marché, il proprietario della piccola libreria d'occasione era sempre stato "il signor Jonas"; e nessuno gli aveva mai dato del tu, anche se era cresciuto lì, sulla piazza, ed era andato a scuola con loro. Anche se, dopo aver frequentato un buon liceo a Parigi, aveva deciso di tornare a vivere in quella piazza dove tutti lo conoscevano – e dove lui si sentiva a casa sua. "Era un mondo nel quale si era fatto una sua cuccia, e in quel mondo un giorno era entrata Gina, ancheggiando e portandosi dietro un caldo odore di ascelle". E lui, nonostante la sua pessima reputazione, se l'era sposata: Gina Palestri, la più bella ragazza del mercato, la più appariscente, la figlia della fruttivendola italiana. Cercando di darle, se non la felicità, almeno una quieta serenità. Le aveva sempre perdonato tutto: il suo disordine, la sua infingardaggine e le sue infedeltà. E adesso le perdonava anche di essersi dileguata nel nulla, una notte, sottraendogli l'unica cosa preziosa che lui possedesse: i suoi "mostri", i suoi rarissimi esemplari di francobolli. Dopo la sua partenza, Jonas era stato preso da una sorta di vertigine. Per questo aveva cominciato a mentire. E per questo tutti, in place du Vieux-Marché, avevano cominciato a sospettare che fosse stato lui, il piccolo ebreo arrivato da una lontana cittadina russa, a farla sparire.

Le campane di Bicêtre
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Simenon, Georges

Le campane di Bicêtre

Adelphi, 19/12/2012

Abstract: Quando comincia a riprendere conoscenza in una delle uniche due camere singole dell'ospedale di Bicêtre, René Maugras, direttore del principale quotidiano parigino, di quanto è avvenuto la sera precedente ricorda poco o nulla: sa che era a cena, come ogni primo martedì del mese, nella saletta privata del Grand Véfour (uno dei più antichi ristoranti della capitale, e anche uno dei più esclusivi) con un gruppo di amici i quali, come lui, possono considerarsi a giusto titolo, ciascuno nel proprio campo, dei personaggi molto, molto importanti – degli uomini arrivati, come si dice. A un certo punto era andato alla toilette, e lì (come scoprirà più tardi) lo avevano trovato, privo di sensi, un quarto d'ora dopo. Sa quindi di essere vivo, e dai luminari convocati al suo capezzale si sente dire che guarirà, che ricomincerà a muovere il braccio destro, che potrà di nuovo parlare. Ma René Maugras sa anche un'altra cosa: che non gli importa. A poco a poco, attraverso il groviglio di pensieri e di ricordi che gli affollano la mente, si fa strada una domanda: "A che scopo?". A che scopo essere diventato un personaggio importante, a che scopo essersi dato tanto da fare – a che scopo vivere, in definitiva? Mentre tutti – i medici, le infermiere, i vecchi amici, la figlia, una vecchia amante e una giovane moglie – si chiedono che cosa gli passi per la testa, e se non sia tentato di abbandonare la partita, Maugras, con la lucidità di una solitudine interiore spogliata da ogni maschera, fa un bilancio impietoso della propria esistenza, interrogandosi sul senso di quanto hanno fatto lui e quelli come lui per diventare ciò che sono. E soprattutto si interroga sull'essere che gli sta accanto da anni: sua moglie Lina, che per lui è diventata quasi un'estranea, e che sta sprofondando nell'alcolismo.

Maigret si mette in viaggio
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Simenon, Georges

Maigret si mette in viaggio

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: Quella gente gli dava sui nervi, c'era poco da fare. Di fronte a loro era nella stessa posizione dell'ultimo arrivato in un club, per esempio, o in una classe, che si sente impacciato perché non conosce ancora le regole, le abitudini, le parole d'ordine, ha vergogna e pensa sempre che gli altri lo prendano in giro. Era convinto che John T. Arnold, così disinvolto, a suo agio con banchieri e re in esilio, a Londra come a Roma, a Berlino come a New York, si fosse divertito della sua goffaggine e l'avesse trattato con una condiscendenza lievemente compassionevole. Al pari di tutti, forse anzi meglio di tanti altri visto il mestiere che faceva, Maigret sapeva come si trattano certi affari e come si vive in certi ambienti.Ma era una conoscenza teorica, non vissuta in prima persona. E c'erano dei particolari che lo disorientavano. Per la prima volta aveva l'occasione di entrare in contatto con un mondo a parte, di cui la gente comune apprende qualcosa solo grazie ai pettegolezzi dei giornali.(Le inchieste di Maigret 56 di 75)

Maigret e il cliente del sabato
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Simenon, Georges

Maigret e il cliente del sabato

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: "Una volta, circa due anni fa, sono tornato a casa all'improvviso e ho trovato mia figlia da sola in cucina... Mi sembra di rivederla... Era seduta per terra... Le ho chiesto:""Dov'è la mamma?". "Lei ha risposto, indicando la camera da letto:""Di là!". "Aveva solo cinque anni. Loro due non mi avevano sentito arrivare e li ho trovati mezzi nudi. Prou sembrava scocciato. Mia moglie, invece, mi ha guardato dritto negli occhi. ""Ecco! Finalmente lo sai!..." ha detto".(Le inchieste di Maigret 57 di 75)

Maigret e le persone perbene
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Simenon, Georges

Maigret e le persone perbene

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: Provava il bisogno di non allontanarsi da rue Notre-Dame-des-Champs. Alcuni dicevano che Maigret voleva fare tutto da solo, persino una cosa seccante come i pedinamenti, quasi non avesse fiducia nei suoi ispettori. Non capivano che sentire la gente vivere, cercare di mettersi nei loro panni, era invece per lui una necessità.Se fosse stato possibile, si sarebbe addirittura trasferito dai Josselin, si sarebbe seduto a tavola con le due donne, avrebbe magari accompagnato Véronique a casa sua per rendersi conto del modo in cui lei si comportava con il marito e i figli.Avrebbe voluto fare lui la passeggiata che faceva Josselin tutte le mattine, vedere ciò che vedeva lui, fermarsi sulle stesse panchine.(Le inchieste di Maigret 58 di 75)

Maigret e i vecchi signori
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Simenon, Georges

Maigret e i vecchi signori

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: "Di certo la signora Maigret si aspettava che lui la chiamasse per dirle che non tornava a cena, come spesso succedeva durante un'indagine". "Rimase quindi stupita nell'udire, alle sei e mezzo, i passi del marito per le scale, e aprì la porta nel preciso istante in cui arrivava sul pianerottolo". "Era più serio del solito, serio e sereno al tempo stesso, e la signora Maigret non osò fargli domande quando, per salutarla, la strinse a lungo tra le braccia senza dire nulla". "Non poteva sapere che era appena riemerso da un passato lontano, da un futuro un po' meno lontano". ""Cosa c'è per cena?" chiese alla fine, come per liberarsi da un peso".(Le inchieste di Maigret 59 di 75)

Le inchieste di Maigret 51-55
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 51-55

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Gli scrupoli di Maigret", "Maigret e i testimoni recalcitranti", "Maigret in Corte d'Assise", "Maigret e il ladro indolente" e "Maigret si confida".

Maigret e il barbone
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Simenon, Georges

Maigret e il barbone

Adelphi, 28/01/2013

Abstract: "Un barbone era stato aggredito sotto il pont Marie e gettato nella Senna in piena, ma per miracolo se l'era cavata e il professor Magnin non riusciva a capacitarsi della sua rapida ripresa". "Era un delitto senza vittima, insomma, si sarebbe quasi potuto dire senza assassino, e nessuno si preoccupava del Dottore, tranne Léa la cicciona e, forse, due o tre barboni". "Eppure Maigret dedicava a quel caso lo stesso tempo che avrebbe dedicato a un dramma da prima pagina. Sembrava ne facesse una questione personale, e dal modo in cui aveva appena annunciato il suo colloquio con Keller si sarebbe potuto credere che si trattava di qualcuno che lui e sua moglie desideravano incontrare da tempo".(Le inchieste di Maigret 61 di 75)