Trovati 5682 documenti.
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Gli hegeliani liberali / introduzione di Claudio Cesa
Roma ; Bari : Laterza, 1974
Il violino d'oro / testo di Frank Dickens
Milano : Vallardi, 1974
Quinta dimensione / Anna Maria Bassi
Italscambi, 1974
[Milano] : Bompiani, [1974]
Abstract: "Le meraviglie di Milano" è un'opera vivissima, piena di suggestioni per il lettore di oggi, scritta dal più grande autore lombardo del Duecento, Bonvesin da la Riva. Bonvesin ci regala una affascinante descrizione di Milano su molteplici livelli, un'opera che offre la possibilità di camminare con un pizzico di immaginazione fra le antiche case con i "coperti", le torri, le belle chiese, il rosso dei mattoni che si affacciano sul verde delle "ripe", tra fiumi pescosi e lucenti canali, il tutto avvolto in un grande flusso vitale. Con una felice regia, l'autore fa rivivere la realtà cittadina del suo tempo, le condizioni sociali, politiche, economiche di una città dai fitti commerci e dalla nascente industria, ma tormentata dalle ambizioni dei potenti.
Il Comune di Firenze alla fine del Dugento / Nicola Ottokar ; introduzione di Ernesto Sestan
Torino : Einaudi, 1974
Storia moderna : per le scuole medie superiori / Rosario Villari
7. ed
Roma ; Bari : Laterza, 1974
I dibattiti di Putney / presentazione di Sergio Bertolissi
Firenze : La nuova Italia, 1974
Vol. 5. Pt. 1: Riforme e rivoluzione : 1699-1799
Rist. corretta della 2. ed
Copyr. 1974
Fa parte di: Barbagallo, Corrado <1877-1952>. Storia universale / Corrado Barbagallo
Firenze : La nuova Italia, 1974
Viaggio in Italia / Johann Wolfgang Goethe
Milano : Club degli editori, copyr. 1974
Baroni e riformatori in Sicilia sotto il ministero Caracciolo : 1786-1789 / Francesco Renda
Messina : La libra, 1974
Le origini del socialismo contemporaneo : 1789-1848 / Gian Mario Bravo
Firenze : Sansoni, copyr. 1974
Maometto profeta dell'Islam / Sergio Noja
Fossano : Esperienze, copyr. 1974
La principessa di Cleves / Madame de Lafayette ; nota introduttiva e traduzione di Maria Ortiz
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Abstract: Un giorno, alla corte di Enrico II e Caterina de' Medici, fa la sua apparizione una giovane donna di stupefacente bellezza. La sua grazia abbaglia tutti i cortigiani, ma la misteriosa adolescente sembra del tutto impermeabile alle lusinghe della galanteria e della mondanità; la madre, infatti, le ha ispirato sentimenti virtuosi e l'ha messa in guardia contro le insidie amorose. Il principe di Clèves, tuttavia, riesce a conquistare la sua stima e a sposarla. L'amore-passione è ancora, per l'eroina di questo romanzo - che è a giusto titolo considerato il primo, sorprendente esempio di romanzo psicologico moderno - un territorio sconosciuto. Il destino le farà incontrare, intempestivamente, un uomo giovane e bello, fra i più desiderati della corte: il duca di Nemours. I due si innamorano a prima vista durante un ballo memorabile che è fra le pagine più note della letteratura francese, ma il duca preferisce non manifestare subito i segni della propria passione; e la principessa, dal canto suo, si oppone con tutte le forze a un sentimento che la turba per la sua natura indecifrabile e la violenza che lo caratterizza. La ferma volontà di restare fedele a un marito premuroso e buono, che nutre per lei un amore profondo, le impedisce peraltro di contemplare la possibilità di una relazione adulterina. Inizia così un romanzo di formazione singolare, che sovverte radicalmente il copione galante e anticipa temi e atmosfere della grande stagione del romanzo settecentesco. Introduzione di Isabella Mattazzi.
Zadig / Voltaire ; nota introduttiva di Franco Ferrucci ; traduzione di Tino Richelmy
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Abstract: La situazione è assolutamente classica; anzi epica, paladinesca; dovessimo cercare una fonte psicologica e simbolica a questo racconto, dovremmo pensare ad una chanson de geste corrotta - non in senso filologico, ma per l'appunto sfatta, depravata, maliziosa. Così scriveva Giorgio Manganelli presentando al lettore questo racconto poco noto di Robert Luis Stevenson; e Italo Calvino, ospitandolo nella celebre collana Centopagine che dirigeva per l'editore Einaudi, si chiedeva se tra le fonti di Stevenson non ci fosse stato il Manoscritto trovato a Saragozza di Potocki, in quanto la Spagna in cui Stevenson fa svolgere il suo racconto Olalla è la stessa di Potocki, sia per l'epoca storica sia come teatro d'incarnazioni diaboliche.
Torino : Einaudi, 1974
Abstract: Dostoevskij (1821-1881) scrisse Il sogno dello zio nel 1859, pubblicandolo sulla rivista Russkoe slovo, e forse a causa dell'esilio in Siberia durato quasi dieci anni fu indotto a colmare la sua assenza letteraria con un romanzo particolarmente ironico, a tratti comico e dallo stile che strizza l'occhio a uno dei padri fondatori della letteratura russa come Gogol'. È la storia di una madre ambiziosa che vuole per la figlia, la bella Zina, sposata con un principe per permettere a entrambe di vivere nella ricchezza e nel lusso. L'occasione propizia si presenta con il principe K., un anziano nobile che cerca di apparire più giovane e invece riesce solo a sembrare artefatto. A Mordasov, città immaginaria in cui è ambientato il romanzo, la notizia del corteggiamento fa scalpore e infine arriva il colpo di scena quando, dopo una dichiarazione ufficiale di fidanzamento tra il vecchio e la ragazza, un giovanotto innamorato di Zina riesce a convincere il principe che tutta la vicenda sia solo un sogno. In un libro che vi strapperà molti sorrisi e altrettante risate risalta la rappresentazione di una società russa che invece non ha niente di divertente, intrisa di ipocrisia e sospetti, travolta dal pettegolezzo e condizionata dalle dicerie della gente