Trovati 15304 documenti.
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Il testo digitale : leggere e scrivere nell'epoca dei nuovi media / Alessandra Anichini
Milano : Apogeo, 2010
Abstract: Nel testo di Alessandra Anichini emerge un problema squisitamente attuale: cosa accade alla scrittura nel tempo delle tecnologie informatiche, dell'uso del computer, della comunicazione in tempo reale? C'è un recupero dell'oralità? C'è un décalage della scrittura stessa? C'è uno stile, semplificato e arboreo al tempo stesso, che si pone come forma di testualità? C'è un uso della scrittura che la integra con altre forme espressive nella multimedialità del testo? Sono problemi tutti e ben reali e urgenti. A cui si deve dare risposta, ma dopo un'analisi approfondita e non pregiudiziale. Che si soffermi sulla conquista che in tale trascrizione informatica si realizza. Ma anche sui rischi e sulle radicali trasformazioni che essa produce nell'oggetto scrittura. Siamo, dunque, dentro una svolta della scrittura: decisiva, complessa, inquietante? Sì, lo siamo. E su di essa dobbiamo riflettere. E tornare a riflettere. E via via sofisticare tale riflessione. Rendendola e sempre più critica e sempre più inquieta. Il testo di Anichini ci conduce su questa frontiera e ci impone di pensare e ripensare ciò che in essa sta accadendo. Qualcosa che muta la cultura e il libro e l'atto di lettura. E su tale frontiera ci intrattiene con acribia e sollecitudine. Atteggiamenti entrambi necessari e dialetticamente incrociati e proprio per governare le luci e le ombre di un vero passaggio-d'epoca nella storia della scrittura, dei libro, della ricezione.
Storia dell'Australia / Stuart Macintyre ; traduzione di Silvia De Marco
Bologna : CLUEB, 2010
Abstract: Benché l'Australia sia stata l'ultimo dei continenti raggiunti dall'espansionismo europeo, vanta una cultura millenaria che negli ultimi due secoli si è trovata a confronto con la storia, la legislazione e i costumi dei nuovi arrivati. Questo libro racconta in che modo gli europei hanno imposto la propria presenza sul territorio, e descrive come sono stati introdotti lo sviluppo tecnologico e delle istituzioni perché divenissero fondanti nel processo di colonizzazione. Illustra inoltre le difficoltà, e la conseguente frustrazione, incontrate dalla popolazione locale nel tentativo di riconoscersi in tradizioni condivise, mentre all'orizzonte si affacciavano sempre nuovi abitanti. Oggi, però, dal momento in cui possiamo affermare che la colonizzazione ebbe inizio con una vera e propria invasione, gli australiani sembrano essersi riconciliati con il proprio passato, in attesa di nuove sfide per il futuro.
Le culture popolari / [a cura di Massimo Pirovano]
Oggiono : Cattaneo, [2010]
Abstract: Abstract: Brianza. Un nome che evoca, da un lato, immagini di armoniosi paesaggi, dall'altro visioni sconcertanti di una eccessiva urbanizzazione. Fra queste due icone, testimonianze visive del passato e del presente ancorché tuttora miracolosamente coesistenti, si è svolta la storia della Brianza. Un percorso storico, quindi, che non vale solo per le importanti vicende che lo connotano ma, soprattutto, come paradigma dei processi generali di trasformazione dell'ambiente naturale e umano. Quest'opera, in sette volumi, si propone di analizzare le peculiarità di una terra che, al di là delle divisioni amministrative intervenute negli ultimi due secoli, ha sempre mantenuto i caratteri di un ambito geografico umano omogeneo e definito.
Milano : Ancora, c2010
Profili / Ancora
Abstract: "Che sant'uomo, ma che tormento!". Così pensa don Abbondio del cardinal Federigo Borromeo che lo sta rimproverando. "Che Santo, ma che tormento!" potrebbe essere la frase che caratterizza il profilo di Carlo Borromeo tracciato da Luigi Crivelli. Una biografia essenziale, che si discosta volutamente dall'erudizione e dalla devozione. Con un linguaggio efficace e accessibile viene delineata la figura di un uomo austero e determinato, infaticabile pastore in una stagione tribolata della Chiesa, riformatore battagliero, vescovo esigente, amante della preghiera, devoto della Croce. Un Santo di altri tempi. Forse per questo attuale.
Torino : Lindau, 2010
Abstract: Il dibattito su fede e scienza attraversa tutta la storia del cristianesimo, a conferma dello stretto legame che unisce queste due forme di sapere. In epoca moderna, con la riduzione della ratio a ragione strumentale, l'una è stata spesso contrapposta all'altra. Oggi, il magistero della Chiesa e la teologia da un lato, molti scienziati illuminati dall'altro (ma non lo scientismo, non gli idolatri che fanno della scienza una religione), sono alla ricerca di un rapporto fondato sull'articolazione tra fede e scienza, mediante un dialogo che cerca un'integrazione tra le due. Autonomia, distinzione (non separazione) e complementarietà (non invasioni di campo) sono i connotati di un rapporto corretto fra i saperi. Papi e teologi del '900 hanno contribuito a questo cammino, soprattutto attraverso il Concilio Vaticano II e gli interventi di Giovanni Paolo II. Importante è stato l'apporto di Joseph Ratzinger, prima e dopo la sua ascesa al soglio pontificio. L'opera che qui presentiamo, dopo un'introduzione del curatore Umberto Casale, si articola in due parti: la prima contiene una selezione di passi ripresi da opere del teologo bavarese, scritte durante la docenza nelle facoltà di teologia delle università tedesche. La seconda raccoglie alcuni discorsi pronunciati da Benedetto XVI e rivolti a diverse istituzioni ecclesiali, in particolare la Pontificia Accademia delle Scienze e il Pontificio Consiglio della Cultura.
Braguettes : une histoire du vêtement et des moeurs / Colette Gouvion
Rodez : Rouergue, 2010
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Bizzarra, drag queen, ermafrodito, un uomo gay intrappolato in un corpo di donna, hardcore, grottesca, trash, geniale. Ha lasciato il suo ultimo fidanzato con una minaccia: Non riuscirai neanche a ordinare un caffè in un bar qualunque senza sentirmi o vedermi; ha giurato che nessun uomo potrà mai competere con la sua carriera, eppure dietro tutta questa rabbia si nasconde una ventiquattrenne dal cuore spezzato. Sul palco urla il suo mantra Sono una zoccola dallo spirito libero, ma tolti i vestiti di scena è cupa, insicura, incapace di stare da sola. Sostiene che non gliene frega niente dei giudizi della gente ma è perennemente connessa a Internet per controllare cosa scrivono di lei. Sognava di essere una cantautrice alla Tory Amos ma le sue canzoni hanno fatto ballare il mondo intero. Un paradosso vivente, tutto e l'opposto di tutto, sempre pronta a stupire, a sconvolgere, a far parlare di sé. E la più grande star del pop dai tempi di Madonna. Ma chi è davvero Stefani Joanne Angelina Germanotta? Con interviste esclusive, foto inedite, rivelazioni scottanti, pagina per pagina Maureen Callahan, giornalista musicale di fama internazionale, in Lady Gagà ci svela qual è il vero volto di Poker Face.
Milano : Carthusia, [2010]
Racconti con le ali ; 8
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: L'avventura scientifica dell'Occidente e il suo destino tecnologico trovano un'origine, o forse una svolta, nella rivoluzionaria attitudine di Galileo Galilei nei confronti della natura. La comprensibilità dell'elemento naturale attraverso il linguaggio matematico, quindi la sua commensurabilità e il suo controllo a partire dai segni della scrittura matematica aprono una stagione nuova nella storia dell'umanità, la stagione del distacco fra l'uomo e la natura, dell'oggettivazione di quest'ultima e perciò del suo essere oggetto circoscrivibile e pertanto manipolabile. Gli Indios Kayapo, che l'autore incontra casualmente durante una cerimonia a Parigi, sono invece il simbolo di una conoscenza altra della natura, una forma di conoscenza partecipe, segnata dall'unione più che dal distacco, dalla dipendenza più che dal controllo. L'autore, un fisico nucleare, presenta un pamphlet illuminante, garbato ed elegantemente scritto, in cui condensa i temi cruciali del futuro della scienza, delle derive tecnologiche, dell'avvenire stesso del pianeta. Questo libro è intriso di una passione genuina per l'avventura della conoscenza scientifica, per la ricerca di base anzitutto, ma anche della ricerca finalizzata. Sullo sfondo però resta la grande questione delle risorse limitate del pianeta, e l'urgenza di saldare una nuova alleanza con la natura, un nuovo patto che unisca il genio di diverse culture, lasciando alle generazioni future il meglio di Galileo e degli indiani.
Milano : Mondadori arte, 2010
Abstract: Le incisioni di Durer, Rembrandt, ma anche le carte geografiche e le rappresentazioni anatomiche usate in medicina, fino alle opere di Picasso e della Pop Art americana: una panoramica storica introduce alla nascita e all'evoluzione della stampa che da strumento di comunicazione e diffusione di cultura libraria, diventa il modo per far circolare l'arte nelle riproduzioni delle grandi opere pittoriche, fino a svilupparsi come un'arte autonoma e originale. Nel corso dei cinque secoli della sua storia, la stampa muta per assumere significati e usi diversi: è strumento di ricerca e testimonianza per gli esploratori, mezzo di denuncia per misfatti e malcostume (basti ricordare i Capricci di Goya), veicolo di descrizione scientifica; voce di movimenti intellettuali rivoluzionari, come l'Illuminismo; elemento caratteristico e pubblicitario di alcune correnti artistiche; ma anche e soprattutto momento di altissimo valore artistico. Il volume, insieme alle notizie di carattere storico, da informazioni tecniche fondamentali per aiutare gli amanti e i collezionisti a valutare correttamente le opere e farsi strada nell'affascinante mondo della stampa, che rappresenta il primo e più accessibile livello del collezionismo d'arte.
Montagna in musica / Andrea Gherzi
Scarmagno ; Ivrea : Priuli & Verlucca, [2010]
Abstract: Questo libro è dedicato ai rapporti fra musica e montagna: esamina le più significative composizioni ispirate alla natura alpestre, passa in rassegna i musicisti che ebbero occasione di compiere scalate e gli alpinisti che coltivarono studi musicali; nonché la visione da parte di questi personaggi dei due diversi ambiti nella loro interazione. Un viaggio agli albori delle moderne concezioni turistiche, fra musicisti romantici e novelli alpinisti, ma anche semplici viaggiatori, pittori, filosofi, poeti: tutti attratti dall'emozione dei nuovi paesaggi montani. Nei due CD allegati vengono esemplificati i diversi ambiti presi in esame, operando un'approssimativa distinzione tra filone colto (la cosiddetta musica classica o d'autore) e popolare (o folk), all'interno dei quali si è attinto ai repertori più diversi, strumentali e vocali. Soprattutto la varietà ha guidato la scelta dei soggetti: tra le figure sbozzate troviamo pastori, cacciatori, alpigiani con la marmotta, sciatori, soldati, laghi alpestri. Ranz e Jodel vengono proposti nella veste naturale originaria e in alcune elaborazioni di cui sono stati oggetto in età moderna.
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Per troppo tempo ci siamo raccontati la favola che la mafia fosse figlia del sottosviluppo. Poi abbiamo invertito i termini del discorso, dicendo che il sottosviluppo è figlio della mafia. Ma entrambe le proposizioni sono errate. La mafia è una patologia della modernità. Sfatando molti luoghi comuni, lo storico Salvatore Lupo ripercorre il dibattito sulla mafia siciliana, dall'Unità d'Italia a oggi. In un'intervista serrata con il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, lo studioso che per la prima volta ha provato un approccio diverso e scientifico alla storia di Cosa Nostra scardina molti miti che da sempre accompagnano il racconto corrente della mafia e dell'antimafia. Partendo dalle fonti storiche e dagli atti giudiziari, Lupo rilegge i passaggi fondamentali del dibattito sulla mafia che ha segnato la vita politica nazionale: il delitto Notarbartolo, la repressione fascista, 10 sbarco anglo-americano, le Cinque Famiglie di New York, il narcotraffico, il maxiprocesso, la trattativa tra Stato e Cosa Nostra. Temi controversi e spinosi, che questa intervista affronta fino a individuarne i punti deboli e a smontare le verità consolidate. Sfuggendo a semplificazioni revisioniste, il colloquio tra Lupo e Savatteri fornisce spunti di riflessione inediti sulle costanti e sulle variabili che hanno contraddistinto l'evoluzione del fenomeno criminale. Ma, insieme, l'intervista serve a ricostruire gli snodi nevralgici attraverso i quali si è strutturato il fronte della lotta alla mafia.
Novara : DeAgostini, 2010
Abstract: Tutti gli episodi che hanno condotto all'Unità d'Italia, dal Congresso di Vienna (1815) alla breccia di Porta Pia (1870), passando attraverso i moti rivoluzionari e le battaglie per l'Indipendenza. Un quadro di riferimento del Risorgimento italiano, che evidenzia le figure dei padri della patria e le diverse correnti di pensiero. Organizzato cronologicamente, il volume prevede numerosi approfondimenti sulla cultura, l'economia, l'arte e fenomeni sociali dell'epoca. Nella tradizione della collana Tutto, molteplici chiavi di accesso e una struttura pensata apposta per agevolare la memorizzazione degli argomenti, con schemi riassuntivi per ogni capitolo e domande di controllo per valutare il livello di apprendimento.
Cronaca criminale : la storia definitiva della Banda della Magliana / Pino Nicotri
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana è un'invenzione giornalistica e che non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana oppure, al contrario, che era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata. Sta di fatto che la bandaccia, come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di cupola onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state viste in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Tra il 1929, anno di pubblicazione del suo primo romanzo, Gli indifferenti, e il 1990, quando improvvisamente scompare nella sua casa romana, Alberto Moravia osserva l'Italia, viaggia in un mondo di cui analizza l'evoluzione catastrofica e partecipa all'elaborazione del romanzo moderno. Scrittore precoce - a diciassette anni comincia la redazione di un romanzo considerato un capolavoro assoluto -, ottiene una notorietà immediata. Antifascista, coraggioso difensore delle sue posizioni intellettuali, Moravia è perseguitato dalle leggi razziali prima e durante la guerra, ma riesce ugualmente a pubblicare. Dai suoi romanzi di successo sono tratti film che ne consolidano la notorietà. Grande reporter, segue da vicino i maggiori avvenimenti del XX secolo, raccontati attraverso testimonianze da Stati Uniti, India, Cina, Giappone, Unione Sovietica e Africa. Distinguendo sempre la ricerca artistica dall'impegno politico, che esige altre azioni e altri linguaggi, la sua opera e il percorso della sua vita rivelano una personalità che vuole affrancarsi dalle origini borghesi. La sua vita affettiva lo vede legato a tre donne di grande temperamento (Elsa Morante, Dacia Maraini, Carmen Llera), mentre coltiva intense relazioni con due generazioni di letterati: su tutti I'amico Pasolini, ma anche Bontempelli e Malaparte, Sciascia ed Elkann. René de Ceccatty costruisce una vera e propria biografia intellettuale di Alberto Moravia, il racconto di una vita all'insegna della libertà.
Il volontario / Marco Patricelli
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Un intellettuale polacco, ufficiale di cavalleria, Witold Pilecki, fondatore di un esercito clandestino antihitleriano, nel 1940 affronta una missione che appare una follia. Munito di documenti falsi, si lascia arrestare casualmente nel corso di una retata della Gestapo a Varsavia e scopre che la realtà dei campi di concentramento è peggiore di qualsiasi orrenda fantasia. Rischia la vita più volte ma non dimentica la sua missione; creare una rete di resistenza e di mutua assistenza all'interno e all'esterno del lager e far filtrare il resoconto di quello che accade. In due anni e mezzo riesce a creare un'organizzazione di circa 2.000 persone infiltrate. Nel 1943 riesce a evadere. Combatte durante l'insurrezione di Varsavia del 1944 e cade prigioniero fino alla fine della guerra. Poi arriva in Italia, scrive un ulteriore rapporto e si offre al generale Anders per una missione nella Polonia sotto tallone sovietico. Nel 1947 i servizi segreti comunisti sono ormai sulle sue tracce: viene arrestato, torturato per mesi. Gli estorceranno una confessione delle presunte colpe solo quando minacceranno di imprigionare la moglie e i figli. Viene giustiziato il 25 maggio 1948. Su di lui e su quello che ha fatto cala il silenzio. Della resistenza ad Auschwitz si arrogherà ogni merito un suo ex compagno di prigionia, nel frattempo divenuto premier del governo polacco e poi presidente della repubblica, Cyrankiewicz. Ancora oggi, i familiari ignorano dove sia sepolto.
Nuova ed. ampliata
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Vistosamente arretrata rispetto al resto dell'Europa occidentale, nell'arco di poco più di un secolo dall'Unità nazionale l'Italia è riuscita a raggiungere e in alcuni momenti a superare il gruppo delle nazioni leader del continente. Un successo incontestabile, ottenuto nonostante l'incerto e talvolta drammatico percorso della sua politica estera, partita da premesse inadeguate e nell'affannosa e spesso velleitaria ricerca di uno status internazionale di prestigio. La discontinuità delle scelte e dell'impegno, l'improvvisazione e la mancanza di una chiara visione dell'interesse nazionale sono fattori che hanno caratterizzato negativamente il ruolo internazionale del nostro paese dalle origini a oggi. Dopo la ricostruzione politica ed economica seguita al secondo conflitto mondiale, la politica estera italiana ha avuto fasi di equilibrio e di iniziative anche lungimiranti. Ma il quadro odierno non è confortante, con l'Italia che oscilla tra acritico consenso alle politiche della strapotenza americana e un'adesione episodica e priva di progettualità ai problemi dell'integrazione europea. Giuseppe Mammarella e Paolo Cacace delineano le ragioni storiche di una crisi di identità che impedisce all'Italia di assumere un profilo internazionale di concreto spessore.
La via del petrolio [Videoregistrazione] / Bernardo Bertolucci
Milano : Feltrinelli, 2010
Real cinema
Abstract: Idealmente il lavoro è diviso in tre parti che scandiscono il viaggio del petrolio. È un trittico: ognuna delle tre puntate ha una fisionomia particolare, una cifra stilistica diversa in sintonia con la diversità della materia. Il primo episodio, che da subito rivela la mano inconfondibile del grande maestro, è dedicato ai bambini dell'Iran e segue il lavoro massacrante per estrarre il petrolio. Il secondo episodio è un film di mare. Ritornano i temi della fatica e della lontananza da casa. Per la terza parte, la più difficile perché tutta fisicamente "sotterranea", Bertolucci ha inventato la figura di un giornalista sudamericano che segue le linee di tubatura come un viaggiatore dell'Ottocento.
I fondamenti del diritto occidentale : un'introduzione storica / Umberto Vincenti
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Il volume indaga i fondamenti che hanno retta (o reggono tuttora) la dinamica del comando e dell'obbedienza all'interno delle comunità organizzate e, all'esterno, delle relazioni, paritarie o di supremazia, tra i diversi Stati. Il primo paradigma comparso nella storia occidentale, nel bacino del Mediterraneo per la precisione, è quello - violento - dell'espansionismo del più forte in danno del più debole. È un diritto dominato dall'idea del confine da custodire o, anche, da conquistare. Poi viene formulato il secondo paradigma che si presenta come alternativa al diritto imposto con la forza, e unilateralmente, da parte del signore del territorio. È la capacità che ogni uomo di buona volontà reca in sé: la capacità di impegnarsi, verso il prossimo o verso la comunità generale, a serbare una certa condotta e a mantenere gli impegni eseguendo quel che gli altri si attendono da lui avendolo riconosciuto degno di fiducia. Ne consegue che il consenso, non la forza, fonda e legittima ogni istituzione sociale, ivi compreso lo Stato o le federazioni fra Stati. Infine, i gravi conflitti religiosi che insanguinarono l'Europa tra Cinque e Seicento introdussero, quale ulteriore paradigma, il valore supremo del rispetto della vita, dell'integrità fisica e morale, dell'umanità di chi è altro da noi, del diverso. In queste pagine, una approfondita analisi di questi principi e una riflessione sull'evolversi della giustizia in Occidente.
Numero e logos / Paolo Zellini
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Logos non è soltanto il verbo che sta all'inizio del tutto, come dice il Vangelo di Giovanni, ma da sempre numero e logos si sono variamente intrecciati, tanto che l'uno non sarebbe esistito senza l'altro. Appaiono insieme già nei versi di Omero, se ne intuisce l'affinità fin nelle prime teogonie, nella tragedia antica e nella filosofia pitagorica, e nelle fonti da cui si ricava l'origine rituale della matematica il numero ha un valore simile a quello che avrebbe assunto il logos. Sarebbe dunque un controsenso - è quel che suggerisce Paolo Zellini additando temerariamente nel numero i suoi significati primi e fondamentali - inscrivere il logos, come si è soliti fare, nella sola sfera del linguaggio. Giacché, a seconda di come si intendano le due parole, muterà il quadro di tutto il pensiero. E ciò appunto si azzarda in questo libro, che è una vera sfida intellettuale. E sono innanzitutto la matematica, la logica dell'ultimo secolo e mezzo e l'informatica della seconda metà del Novecento a suffragare questa visione. Individuando nella procedura effettiva della enumerazione elementi utili a porre su nuove basi il discorso enunciativo, il logos che categorizza e cerca di descrivere in modo discorsivo, mediante concetti e definizioni, l'essenza delle cose, Zellini rivisita così, illuminandolo, anche il concetto di algoritmo.