Trovati 15305 documenti.
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L'impero sovietico 1. Stalin : il filo rosso dalla rivoluzione d'ottobre a Vladimir Putin
[Milano] : RCS periodici, 2010
L'Europeo ; 11
Il giudice dei minori / Luigi Fadiga
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Chi sono e cosa fanno i giudici che giudicano i minorenni? Di tanto in tanto si parla di loro, e non sempre in senso favorevole. Talvolta li si accusa di tutto e del contrario di tutto: troppo lassisti quando scarcerano la piccola nomade borseggiatrice; insensibili e crudeli quando allontanano da casa il bambino vittima di gravi abusi; pigri burocrati quando non trovano bambini da adottare. Il volume ripercorre l'evoluzione della giustizia minorile in Italia, dalle origini fino alle riforme dei nostri giorni, attraverso le turbolenze del mondo giovanile e la lenta, progressiva affermazione dei diritti del minore.
Il testo digitale : leggere e scrivere nell'epoca dei nuovi media / Alessandra Anichini
Milano : Apogeo, 2010
Abstract: Nel testo di Alessandra Anichini emerge un problema squisitamente attuale: cosa accade alla scrittura nel tempo delle tecnologie informatiche, dell'uso del computer, della comunicazione in tempo reale? C'è un recupero dell'oralità? C'è un décalage della scrittura stessa? C'è uno stile, semplificato e arboreo al tempo stesso, che si pone come forma di testualità? C'è un uso della scrittura che la integra con altre forme espressive nella multimedialità del testo? Sono problemi tutti e ben reali e urgenti. A cui si deve dare risposta, ma dopo un'analisi approfondita e non pregiudiziale. Che si soffermi sulla conquista che in tale trascrizione informatica si realizza. Ma anche sui rischi e sulle radicali trasformazioni che essa produce nell'oggetto scrittura. Siamo, dunque, dentro una svolta della scrittura: decisiva, complessa, inquietante? Sì, lo siamo. E su di essa dobbiamo riflettere. E tornare a riflettere. E via via sofisticare tale riflessione. Rendendola e sempre più critica e sempre più inquieta. Il testo di Anichini ci conduce su questa frontiera e ci impone di pensare e ripensare ciò che in essa sta accadendo. Qualcosa che muta la cultura e il libro e l'atto di lettura. E su tale frontiera ci intrattiene con acribia e sollecitudine. Atteggiamenti entrambi necessari e dialetticamente incrociati e proprio per governare le luci e le ombre di un vero passaggio-d'epoca nella storia della scrittura, dei libro, della ricezione.
Storia dell'Australia / Stuart Macintyre ; traduzione di Silvia De Marco
Bologna : CLUEB, 2010
Abstract: Benché l'Australia sia stata l'ultimo dei continenti raggiunti dall'espansionismo europeo, vanta una cultura millenaria che negli ultimi due secoli si è trovata a confronto con la storia, la legislazione e i costumi dei nuovi arrivati. Questo libro racconta in che modo gli europei hanno imposto la propria presenza sul territorio, e descrive come sono stati introdotti lo sviluppo tecnologico e delle istituzioni perché divenissero fondanti nel processo di colonizzazione. Illustra inoltre le difficoltà, e la conseguente frustrazione, incontrate dalla popolazione locale nel tentativo di riconoscersi in tradizioni condivise, mentre all'orizzonte si affacciavano sempre nuovi abitanti. Oggi, però, dal momento in cui possiamo affermare che la colonizzazione ebbe inizio con una vera e propria invasione, gli australiani sembrano essersi riconciliati con il proprio passato, in attesa di nuove sfide per il futuro.
Le culture popolari / [a cura di Massimo Pirovano]
Oggiono : Cattaneo, [2010]
Abstract: Abstract: Brianza. Un nome che evoca, da un lato, immagini di armoniosi paesaggi, dall'altro visioni sconcertanti di una eccessiva urbanizzazione. Fra queste due icone, testimonianze visive del passato e del presente ancorché tuttora miracolosamente coesistenti, si è svolta la storia della Brianza. Un percorso storico, quindi, che non vale solo per le importanti vicende che lo connotano ma, soprattutto, come paradigma dei processi generali di trasformazione dell'ambiente naturale e umano. Quest'opera, in sette volumi, si propone di analizzare le peculiarità di una terra che, al di là delle divisioni amministrative intervenute negli ultimi due secoli, ha sempre mantenuto i caratteri di un ambito geografico umano omogeneo e definito.
Braguettes : une histoire du vêtement et des moeurs / Colette Gouvion
Rodez : Rouergue, 2010
Milano : Carthusia, [2010]
Racconti con le ali ; 8
Milano : Mondadori arte, 2010
Abstract: Le incisioni di Durer, Rembrandt, ma anche le carte geografiche e le rappresentazioni anatomiche usate in medicina, fino alle opere di Picasso e della Pop Art americana: una panoramica storica introduce alla nascita e all'evoluzione della stampa che da strumento di comunicazione e diffusione di cultura libraria, diventa il modo per far circolare l'arte nelle riproduzioni delle grandi opere pittoriche, fino a svilupparsi come un'arte autonoma e originale. Nel corso dei cinque secoli della sua storia, la stampa muta per assumere significati e usi diversi: è strumento di ricerca e testimonianza per gli esploratori, mezzo di denuncia per misfatti e malcostume (basti ricordare i Capricci di Goya), veicolo di descrizione scientifica; voce di movimenti intellettuali rivoluzionari, come l'Illuminismo; elemento caratteristico e pubblicitario di alcune correnti artistiche; ma anche e soprattutto momento di altissimo valore artistico. Il volume, insieme alle notizie di carattere storico, da informazioni tecniche fondamentali per aiutare gli amanti e i collezionisti a valutare correttamente le opere e farsi strada nell'affascinante mondo della stampa, che rappresenta il primo e più accessibile livello del collezionismo d'arte.
Montagna in musica / Andrea Gherzi
Scarmagno ; Ivrea : Priuli & Verlucca, [2010]
Abstract: Questo libro è dedicato ai rapporti fra musica e montagna: esamina le più significative composizioni ispirate alla natura alpestre, passa in rassegna i musicisti che ebbero occasione di compiere scalate e gli alpinisti che coltivarono studi musicali; nonché la visione da parte di questi personaggi dei due diversi ambiti nella loro interazione. Un viaggio agli albori delle moderne concezioni turistiche, fra musicisti romantici e novelli alpinisti, ma anche semplici viaggiatori, pittori, filosofi, poeti: tutti attratti dall'emozione dei nuovi paesaggi montani. Nei due CD allegati vengono esemplificati i diversi ambiti presi in esame, operando un'approssimativa distinzione tra filone colto (la cosiddetta musica classica o d'autore) e popolare (o folk), all'interno dei quali si è attinto ai repertori più diversi, strumentali e vocali. Soprattutto la varietà ha guidato la scelta dei soggetti: tra le figure sbozzate troviamo pastori, cacciatori, alpigiani con la marmotta, sciatori, soldati, laghi alpestri. Ranz e Jodel vengono proposti nella veste naturale originaria e in alcune elaborazioni di cui sono stati oggetto in età moderna.
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Per troppo tempo ci siamo raccontati la favola che la mafia fosse figlia del sottosviluppo. Poi abbiamo invertito i termini del discorso, dicendo che il sottosviluppo è figlio della mafia. Ma entrambe le proposizioni sono errate. La mafia è una patologia della modernità. Sfatando molti luoghi comuni, lo storico Salvatore Lupo ripercorre il dibattito sulla mafia siciliana, dall'Unità d'Italia a oggi. In un'intervista serrata con il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, lo studioso che per la prima volta ha provato un approccio diverso e scientifico alla storia di Cosa Nostra scardina molti miti che da sempre accompagnano il racconto corrente della mafia e dell'antimafia. Partendo dalle fonti storiche e dagli atti giudiziari, Lupo rilegge i passaggi fondamentali del dibattito sulla mafia che ha segnato la vita politica nazionale: il delitto Notarbartolo, la repressione fascista, 10 sbarco anglo-americano, le Cinque Famiglie di New York, il narcotraffico, il maxiprocesso, la trattativa tra Stato e Cosa Nostra. Temi controversi e spinosi, che questa intervista affronta fino a individuarne i punti deboli e a smontare le verità consolidate. Sfuggendo a semplificazioni revisioniste, il colloquio tra Lupo e Savatteri fornisce spunti di riflessione inediti sulle costanti e sulle variabili che hanno contraddistinto l'evoluzione del fenomeno criminale. Ma, insieme, l'intervista serve a ricostruire gli snodi nevralgici attraverso i quali si è strutturato il fronte della lotta alla mafia.
Novara : DeAgostini, 2010
Abstract: Tutti gli episodi che hanno condotto all'Unità d'Italia, dal Congresso di Vienna (1815) alla breccia di Porta Pia (1870), passando attraverso i moti rivoluzionari e le battaglie per l'Indipendenza. Un quadro di riferimento del Risorgimento italiano, che evidenzia le figure dei padri della patria e le diverse correnti di pensiero. Organizzato cronologicamente, il volume prevede numerosi approfondimenti sulla cultura, l'economia, l'arte e fenomeni sociali dell'epoca. Nella tradizione della collana Tutto, molteplici chiavi di accesso e una struttura pensata apposta per agevolare la memorizzazione degli argomenti, con schemi riassuntivi per ogni capitolo e domande di controllo per valutare il livello di apprendimento.
Cronaca criminale : la storia definitiva della Banda della Magliana / Pino Nicotri
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana è un'invenzione giornalistica e che non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana oppure, al contrario, che era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata. Sta di fatto che la bandaccia, come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di cupola onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state viste in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.
Nuova ed. ampliata
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Vistosamente arretrata rispetto al resto dell'Europa occidentale, nell'arco di poco più di un secolo dall'Unità nazionale l'Italia è riuscita a raggiungere e in alcuni momenti a superare il gruppo delle nazioni leader del continente. Un successo incontestabile, ottenuto nonostante l'incerto e talvolta drammatico percorso della sua politica estera, partita da premesse inadeguate e nell'affannosa e spesso velleitaria ricerca di uno status internazionale di prestigio. La discontinuità delle scelte e dell'impegno, l'improvvisazione e la mancanza di una chiara visione dell'interesse nazionale sono fattori che hanno caratterizzato negativamente il ruolo internazionale del nostro paese dalle origini a oggi. Dopo la ricostruzione politica ed economica seguita al secondo conflitto mondiale, la politica estera italiana ha avuto fasi di equilibrio e di iniziative anche lungimiranti. Ma il quadro odierno non è confortante, con l'Italia che oscilla tra acritico consenso alle politiche della strapotenza americana e un'adesione episodica e priva di progettualità ai problemi dell'integrazione europea. Giuseppe Mammarella e Paolo Cacace delineano le ragioni storiche di una crisi di identità che impedisce all'Italia di assumere un profilo internazionale di concreto spessore.
La via del petrolio [Videoregistrazione] / Bernardo Bertolucci
Milano : Feltrinelli, 2010
Real cinema
Abstract: Idealmente il lavoro è diviso in tre parti che scandiscono il viaggio del petrolio. È un trittico: ognuna delle tre puntate ha una fisionomia particolare, una cifra stilistica diversa in sintonia con la diversità della materia. Il primo episodio, che da subito rivela la mano inconfondibile del grande maestro, è dedicato ai bambini dell'Iran e segue il lavoro massacrante per estrarre il petrolio. Il secondo episodio è un film di mare. Ritornano i temi della fatica e della lontananza da casa. Per la terza parte, la più difficile perché tutta fisicamente "sotterranea", Bertolucci ha inventato la figura di un giornalista sudamericano che segue le linee di tubatura come un viaggiatore dell'Ottocento.
I fondamenti del diritto occidentale : un'introduzione storica / Umberto Vincenti
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Il volume indaga i fondamenti che hanno retta (o reggono tuttora) la dinamica del comando e dell'obbedienza all'interno delle comunità organizzate e, all'esterno, delle relazioni, paritarie o di supremazia, tra i diversi Stati. Il primo paradigma comparso nella storia occidentale, nel bacino del Mediterraneo per la precisione, è quello - violento - dell'espansionismo del più forte in danno del più debole. È un diritto dominato dall'idea del confine da custodire o, anche, da conquistare. Poi viene formulato il secondo paradigma che si presenta come alternativa al diritto imposto con la forza, e unilateralmente, da parte del signore del territorio. È la capacità che ogni uomo di buona volontà reca in sé: la capacità di impegnarsi, verso il prossimo o verso la comunità generale, a serbare una certa condotta e a mantenere gli impegni eseguendo quel che gli altri si attendono da lui avendolo riconosciuto degno di fiducia. Ne consegue che il consenso, non la forza, fonda e legittima ogni istituzione sociale, ivi compreso lo Stato o le federazioni fra Stati. Infine, i gravi conflitti religiosi che insanguinarono l'Europa tra Cinque e Seicento introdussero, quale ulteriore paradigma, il valore supremo del rispetto della vita, dell'integrità fisica e morale, dell'umanità di chi è altro da noi, del diverso. In queste pagine, una approfondita analisi di questi principi e una riflessione sull'evolversi della giustizia in Occidente.
Numero e logos / Paolo Zellini
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Logos non è soltanto il verbo che sta all'inizio del tutto, come dice il Vangelo di Giovanni, ma da sempre numero e logos si sono variamente intrecciati, tanto che l'uno non sarebbe esistito senza l'altro. Appaiono insieme già nei versi di Omero, se ne intuisce l'affinità fin nelle prime teogonie, nella tragedia antica e nella filosofia pitagorica, e nelle fonti da cui si ricava l'origine rituale della matematica il numero ha un valore simile a quello che avrebbe assunto il logos. Sarebbe dunque un controsenso - è quel che suggerisce Paolo Zellini additando temerariamente nel numero i suoi significati primi e fondamentali - inscrivere il logos, come si è soliti fare, nella sola sfera del linguaggio. Giacché, a seconda di come si intendano le due parole, muterà il quadro di tutto il pensiero. E ciò appunto si azzarda in questo libro, che è una vera sfida intellettuale. E sono innanzitutto la matematica, la logica dell'ultimo secolo e mezzo e l'informatica della seconda metà del Novecento a suffragare questa visione. Individuando nella procedura effettiva della enumerazione elementi utili a porre su nuove basi il discorso enunciativo, il logos che categorizza e cerca di descrivere in modo discorsivo, mediante concetti e definizioni, l'essenza delle cose, Zellini rivisita così, illuminandolo, anche il concetto di algoritmo.
Storia linguistica dell'Italia disunita / Pietro Trifone
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Un ritratto ironico e leggero della grammatica e del vocabolario della disunione italiana, a cominciare dalle aggressive formule usate da italiani contro altri italiani. Che non risparmiano neppure il nome del paese, apertamente deriso attraverso parole come Italietta, italioti, italico, italiesco o locuzioni come Italia alle vongole e all'italiana. Di questi e di tanti altri stereotipi negativi (da terrone2 a polentone, da sudici a lumbard, da beduino nel senso di 'meridionale' a baluba nel senso di 'settentrionale') è ricostruita una storia divertente oltre che istruttiva. Il libro discute anche della faziosità attribuita a Dante; confronta i problemi linguistici della giovane Italia unita del 1861 con quelli di oggi, spiegando perché gli italiani non capiscono le parole dell'inno nazionale; descrive Roma come capitale alla matriciana, anzi come capoccia; tratteggia le diverse immagini del paese che emergono dai neologismi di origine dialettale.
La storia del cavallo : [la grande avventura di un animale straordinario] / Paolo Ghirardi
Milano : Vallardi, 2010
Abstract: Età di lettura: da 7 anni.
La forza dell'empatia : una storia dei diritti dell'uomo / Lynn Hunt ; traduzione di Paola Marangon
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: L'empatia richiede fiducia, bisogna immaginare che l'altro sia simile a sé. Le descrizioni delle torture crearono questa empatia immaginata tramite una nuova visione del dolore. I romanzi la generarono suscitando nuove sensazioni riguardo alla vita interiore. Ciascuno a suo modo, essi rafforzarono la nozione di una comunità basata su individui autonomi ed empatici, che potevano rapportarsi con valori universali superiori, al di là dei legami familiari più stretti, delle affiliazioni religiose o persino delle nazioni. Senza questo processo di apprendimento, l'uguaglianza non avrebbe potuto assumere un significato profondo, in particolare non avrebbe avuto alcuna conseguenza politica. Lynn Hunt ripercorre la storia del XVIII secolo alla ricerca della nascita dei diritti umani, individuandola in una serie di mutamenti culturali più generali che hanno trasformato il modo in cui gli esseri umani si relazionano tra loro. I diritti dell'uomo sono infatti il prodotto dell'immedesimazione nell'altro, del riconoscimento dell'altrui sensibilità come simile alla propria. Questo volume è un resoconto culturale e intellettuale su come le idee di relazioni umane descritte nei romanzi illuministi, le raffigurazioni delle opere d'arte e il rifiuto della tortura, come strumento di ricerca della verità, abbiano diffuso i nuovi ideali di uguaglianza, autodeterminazione e rispetto delle differenze.
Storia della Disney / Ginha Nader ; traduzione di Alessia Bambini
Bologna : Odoya, 2010
Abstract: Nonostante le origini modeste e le tante difficoltà da affrontare, Walt Disney non tradirà mai la sua passione di disegnatore, che lo porterà a dar vita a fumetti che in poco tempo diventeranno icone incrollabili per generazioni e generazioni. Dal coniglio Oswald ai ben più famosi Topolino, nato nel 1928, e Paperino, del 1934, i cartoni animati si diffonderanno sempre di più grazie all'arrivo del sonoro e del colore nell'animazione; fino a quando giungerà il momento dei primi lungometraggi con Biancaneve (1937), Pinocchio e Fantasia (entrambi del 1940). Affiancato dal fratello Roy, Walt getta al contempo le fondamenta di quello che diventerà il parco dei divertimenti più conosciuto al mondo: Disneyland. Nel 1966, alla morte del suo ideatore, l'impero Disney si era già esteso in modo sorprendente e il mondo si divideva tra sostenitori e detrattori. L'azienda continua oggi a diffondere il proprio marchio, raggiungendo anche l'Europa con il primo Eurodisney, inaugurato a Parigi nel 1992. La Walt Disney Company racchiude in sé un'intera filosofia di vita, una scuola di pensiero tramandata anche attraverso istituzioni come l'Università Disney, in cui i collaboratori, a tutti i livelli, vengono accuratamente formati secondo una metodologia approvata dall'azienda stessa. Qualità ed eccellenza, precisione e determinazione, efficienza e cordialità... a tutti i costi.