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Sette riti di bellezza giapponese. Il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta
Sonzogno, 01/10/2015
Abstract: Di solito, le donne giapponesi dimostrano dieci anni in meno della loro età effettiva. Come fanno ad avere una pelle così radiosa? Certamente la genetica gioca un ruolo importante, ma è davvero l'unica cosa che distingue noi occidentali dai freschi fiori del Sol Levante? Grazie alla sua passione per il Giappone, Elodie-Joy Jaubert è riuscita a scoprire il loro segreto: si tratta di un rituale chiamato layering, un sistema di cure tradizionali che prevede un minuzioso ordine di gesti di bellezza e trattamenti specifici. Un metodo con illustrazioni pratiche in sette semplici tappe – dalla pulizia alla tonificazione, dall'idratazione alla protezione e al nutrimento – da ripetere mattina e sera, senza dover passare ore davanti allo specchio e usando prodotti naturali e biologici.
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Sonzogno, 17/09/2015
Abstract: Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del "New York Times" la definisce "patrimonio nazionale", catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel fi lo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi "cari" si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d'amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all'insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L'anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di "versione di Barney" al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2015
Abstract: Seconda metà dell'Ottocento. La Montagnazza. Agrigento. Amalia vive con la nipote Pinuzza in una delle molte grotte scavate nella pietra. Le occupazioni quotidiane vanno di pari passo con i racconti di quando Amalia era la balia di Costanza in casa Safamita, una grande famiglia della ricca aristocrazia terriera. Il crollo del regno borbonico, la vendita dei beni ecclesiastici, il potere progressivamente assunto dalla mafia nelle campagne indeboliscono se non il prestigio almeno la forza dell'aristocrazia. È in questo contesto che si profila il difficile destino di Costanza Safamita, tanto amata e protetta dal padre, il barone Domenico, quanto rigettata e negletta dalla madre Caterina. Con la sua chioma rossa e il suo aspetto fisico quasi "di un'altra razza", Costanza cresce fra le persone di servizio, divisa fra le occupazioni umili e l'esercizio della musica, fra l'orgoglio paterno del sangue e le prospettive alquanto limitate della vita in provincia. Quando il barone Domenico decide, a fronte delle delusioni infertegli dai figli maschi, che sarà lei l'unica vera erede del prestigio e delle sostanze di casa Safamita, Costanza è costretta ad affrontare la mondanità di Palermo, a trovare un marito, a modellarsi una nuova identità sociale. Si innamora del marchese Pietro Patella di Sabbiamena, tanto affascinante quanto spiantato e dissoluto, e riesce ad averlo, senza tuttavia sciogliere, come vorrebbe, i nodi che la vincolano a una sofferta, malvissuta sessualità.Simonetta Agnello Hornby costruisce, con il suo formidabile stile a più piani narrativi, la saga di una famiglia, un segmento della storia siciliana, il crollo di un mondo – quello aristocratico – guardato senza nostalgia, scandagliato impietosamente da entomologa sociale, non senza riservare al lettore il piacere di arrivare a inquietanti rivelazioni attraverso il progressivo sommarsi di tonalità di voci che variano dal racconto in prima persona di Amalia a quello del narratore-architetto.
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Feltrinelli Editore, 09/01/2015
Abstract: Un viaggio nei gironi infernali della storia italiana più recente cui fa da perno Vito Ciancimino, "don Vito da Corleone", uno dei protagonisti assoluti della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra, sindaco di Palermo e amico personale di Provenzano, per decenni snodo cruciale di tutte le trame a cavallo tra mafia, istituzioni, affari e servizi segreti. A squarciare il velo sui misteri di "don Vito" è un testimone d'eccezione: suo figlio Massimo, che per anni ha lavorato al suo fianco in ogni tipo di situazione. Il suo racconto – che il libro riporta per la prima volta in presa diretta, senza mediazioni, arricchito dalla riproduzione di documenti originali e fotografie – riscrive pagine fondamentali: le stragi del '92, Calvi e lo Ior, la "Trattativa" Stato-mafia, la cattura di Riina, la nascita di Milano 2 e Forza Italia e il ruolo di Dell'Utri, la perenne presenza dei servizi segreti in ogni passaggio della nostra storia. Quarant'anni di relazioni segrete, occulte e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra ci accompagnano insomma in un'epopea politico-criminale che, per troppo tempo, le ipocrisie e le compromissioni hanno mantenuto nascosta.
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Feltrinelli Editore, 07/01/2015
Abstract: 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amorie passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi – soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della Storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.
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Feltrinelli Editore, 25/09/2015
Abstract: Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano così situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può però avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini. Attraverso la narrazione di una serie di casi studiati in qualità di psicoterapeuta, Asha Phillips fa capire in quali circostanze un no possa essere molto più efficace, positivo e formativo di un SÌ. "I no che aiutano a crescere" non è un libro di regole e ricette su come si fa a dire di no; concezioni e approcci pedagogici sono cambiati nel tempo e con le società, e oggi non ci sono più idee univoche sull'educazione infantile. Per i genitori ciò costituisce un'occasione di libertà ma in certi casi diventa motivo di confusione e incertezza. Questo libro intende allora aiutare il genitore in difficoltà a riflettere su di sé e sulla sua famiglia, offrendogli strumenti per la messa a fuoco dei problemi e il loro superamento, e allo stesso tempo costituisce anche una lettura piacevole e interessante per tecnici e specialisti.
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Edizioni Gribaudo, 24/06/2015
Abstract: Questo manuale, divertente e ricco, offre la soluzione per tutti coloro che vogliono apprendere lo spagnolo. La lingua è spiegata in modo semplice, diretto, simpatico e moderno… potrete cominciare a parlare fi n da subito! Tanta grammatica: pronomi, verbi, coniugazioni, articoli, congiunzioni, preposizioni, numeri, sostantivi, aggettivi e lessico… tutte le regole e moltissime eccezioni! Pista! Piccoli trucchi e suggerimenti. Approfondimenti e curiosità sulla Spagna, la sua cultura e la sua gente. Appendice con focus sugli argomenti delle varie lezioni, più vocabolario, falsos amigos… Molti esercizi e testi da tradurre, giochi, parole crociate ed enigmi da risolvere! Il volume è collegato al sito www.girls4teaching.com dove troverete lezioni extra, tanti esercizi,e – soprattutto – potrete ascoltare Helena per migliorare la vostra pronuncia.
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Feltrinelli Editore, 09/01/2015
Abstract: "Tutto cambia. Anche io, che ho circa undici anni e due mesi, cambio quattro o cinque volte al giorno"Soumchi ha undici anni e cresce come un'erba in una Gerusalemme occupata dagli inglesi, a ridosso della seconda guerra mondiale. Il suo universo si amplia improvvisamente quando lo zio gli regala una bicicletta. Tuttavia, prima di realizzare il suo sogno di pedalare via da Gerusalemme, esplorando l'Africa e i suoi deserti, Soumchi mostra con orgoglio la sua bici all'amico Aldo. Persuaso dall'amico, scambia la sua bici con un trenino in miniatura. Da qui inizia una serie di frenetiche avventure in cui scambia oggetto dopo oggetto, nel tentativo di recuperare la sua via di fuga verso il mondo e la maturità. Ma lungo la strada lo aspetta una sorpresa: il suo primo amore.Un piccolo, grande romanzo adatto a tutte le età. Una storia concreta e sognante che ci mostra i commoventi alti e i rocamboleschi bassi dell'essere bambini.
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Feltrinelli Editore, 02/01/2015
Abstract: "È una terra che ispira metafore. L'hanno paragonata a una cipolla: uno strato dopo l'altro a ricoprire… il nulla. Qualcuno l'ha definita un labirinto, una fortezza, un giardino. Una prigione. Un paradiso. Ma per alcuni il Giappone non è niente di tutto questo. Per qualcuno, il Giappone è una via da percorrere."Affabulatore e narratore, abile esploratore di interni e geografo della quotidianità, Will Ferguson rievoca il suo viaggio in Giappone seguendo gli itinerari più inconsueti. Il suo è un vivido racconto di un'esperienza fatta di incontri con persone indimenticabili, con un paese ricco di inquietudini, squilibri, contraddizioni. Raramente la letteratura di viaggio ha saputo entrare così a fondo e con tanta garbata e partecipe ironia nell'intimo delle persone."Un must per chiunque voglia fare un viaggio in Giappone", la Repubblica.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2015
Abstract: "Amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai""Ho passato tanti anni a chiedermi perché non ho mai smesso di scrivere questi quaderni. Adesso lo so: perché amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai." Si conclude così il lungo diario che nel 2010 Tiziano Ferro sceglie di aprire ai fan, trovando una difficile misura tra sincerità e pudore, malinconia e spensieratezza, entusiasmo e disincanto. Era il 20 febbraio, la vigilia dei suoi trent'anni e di una nuova stagione della vita da affrontare finalmente a viso aperto. Questo secondo diario riprende la cronaca dei giorni proprio lì dove si era interrotta per raccontare dal di dentro l'esperienza catartica della scrittura, la nascita di un disco e la sofferta ricerca – su una strada non sempre lineare – dell'equilibrio interiore. Ma soprattutto, la conquista di una nuova, esaltante, decisiva consapevolezza: l'amore è una cosa semplice.
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Gallucci, 10/04/2015
Abstract: Tornano voce e gesta dell'indomito Brancaleone. Spaccone e codardo, realista eppure sognatore, l'eroe di Norcia parte, lancia in resta, alla conquista della lontana signoria di Aurocastro. Lo accompagna la sua proverbiale Armata, composta dal vecchio furbacchione Abacuc con lo scudiero Mangoldo, il nerboruto Pecoro e il giovane Taccone…
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La pietra per gli occhi. Venetia 1106 d.C.
Edizioni e/o, 14/01/2015
Abstract: Un appassionante noir storico, ambientato nel mondo dei vetrai, che narra le origini di Venezia. "Congiure e intrighi in una Venezia inedita. Il bene e il male si contendono una scoperta straordinaria". Massimo Carlotto"Difficile che il lettore possa distrarsi dal fascino della scrittura, della trama e della straordinaria ambientazione storica di quest'ultimo libro di Tiraboschi". Alberto OngaroVenezia, Anno Domini 1106. La città che conosciamo, ricca, potente, con i suoi maestosi palazzi e chiese, non è ancora nata: è solo un agglomerato di isolette di fango rubate alla laguna. Questo è il paesaggio che si presenta a Edgardo D'Arduino, giovane chierico amanuense dell'abbazia di Bobbio, quando arriva a Venezia. Una malattia l'ha colpito agli occhi, la vista vacilla, e per uno scriba dedito alla copiatura questo significa la fine di tutto. Edgardo ha avuto notizia che a Venezia, città di vetrai, conoscono un rimedio che guarisce gli occhi malati: una pietra per leggere, "lapides ad legendum", che permette di continuare a vedere. Edgardo comincia la sua ricerca disperata della pietra miracolosa e viene subito in contatto con il mondo dei fiolari, i vetrai di allora, molto numerosi e attivi. Ma è appena stato commesso un delitto atroce: un giovane garzone è stato trovato morto con gli occhi cavati; al loro posto uno schizzo di vetro trasparente... La ricostruzione attenta e storicamente attendibile di una Venezia medievale mai raccontata prima fa da sfondo a una storia d'amore e di riscatto, attraversata da delitti orribili, false amicizie, lotte di potere, cataclismi e sconvolgimenti naturali.
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Edizioni e/o, 07/01/2015
Abstract: Dare la caccia a un serial killer, in fondo, rientra nei compiti normali della polizia. Non però quando l'omicida ha cominciato a uccidere nel 1929 e, dopo più di ottant'anni e con duecento cadaveri alle spalle, è ancora a piede libero! Il caso viene affidato al commissario Mallock dopo che generazioni di poliziotti, inclusi i detective dell'fbi, hanno cercato invano di identificare e prendere l'assassino. Ma il Truccatore sembra inafferrabile, immortale, invisibile, con il dono dell'ubiquità. E sembra scegliere le sue vittime totalmente a caso. Unico punto in comune, il trucco che applica minuziosamente alle loro facce dopo averle torturate: rossetto, ombretto, cipria, fard… Uno sberleffo per chi è invano sulle sue tracce, o quei volti inquietanti di cadaveri imbellettati hanno un significato più profondo? Questa volta neanche Mallock sembra in grado di risolvere il misterioso enigma, almeno fino a quando non decide di fare ricorso a certe sostanze stupefacenti di sua conoscenza che lo porteranno in una realtà parallela…È un'altra avventura mozzafiato del commissario Amédée Mallock, già noto al pubblico per Il cimitero delle rondini: ancora una volta lo vediamo alle prese con i più sofisticati sistemi d'indagine e con il mondo del paranormale, con il suo fascino da rubacuori e con una cronica solitudine da misantropo, con le sue arti culinarie per organizzare cene fra amici e con la tristezza esistenziale che non lo abbandona mai, sempre però assistito e sostenuto dai fedelissimi cinque di Fort Mallock.
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Edizioni e/o, 14/01/2015
Abstract: Nella più sordida prigione di uno stato in cui non è difficile riconoscere l'Iran, terra d'origine dell'autrice Fariba Hachtroudi, la prigioniera 455 è un mito. Ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo. Eppure non parla, resiste. Troppo, per i suoi carnefici. Crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall'incubo con un semplice schiocco delle dita. La prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intuisce appena la camminata. Anni dopo, al sicuro in un paese europeo, le basterà per riconoscere l'uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello in fuga dal loro comune paese d'origine. È l'inizio dei ricordi, due vite su fronti opposti, entrambe vittime di un grande amore spezzato. Ma è anche l'inizio della libertà.
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Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese
Edizioni e/o, 28/01/2015
Abstract: La vita di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale (Casino totale, Chourmo, Solea), e dei romanzi Marinai Perduti e Il sole dei morenti. Cinque libri che hanno conquistato migliaia di lettori in Francia e in molti paesi europei. Solo cinque libri perché Jean-Claude Izzo a 55 anni se ne è andato, lasciando un segno, non solo nella città a lui cara, Marsiglia, ma in tutti coloro che nei suoi testi hanno ritrovato sensazioni, emozioni, verità. Un omaggio allo scrittore, all'uomo, al giornalista, che è stato ciò che scriveva. Senza mai rinnegare la sua storia di marsigliese. Il libro contiene alcune poesie di Izzo tradotte per la prima volta in Italia e alcuni brevi testi in prima pubblicazione mondiale.
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Edizioni e/o, 18/02/2015
Abstract: Marcos è uno studente di Belle Arti, schivo e intelligente. Helena è la sua affascinante professoressa di Storia dell'Arte e direttrice della galleria in cui esporrà Jacobo Montes, il grande performer e artista sociale, la cui opera controversa denuncia i lati oscuri del capitalismo. Marcos diventa l'assistente sul campo di Montes e la sua vita cambia radicalmente. Comprende i meccanismi interni al mondo dell'arte contemporanea e impara a guardare con occhi nuovi tutta una serie di situazioni che fino a quel momento aveva ignorato: in particolare l'universo dell'immigrazione, il tema della nuova opera di Montes. Questa esperienza d'iniziazione all'arte e alla vita, tuttavia, non seguirà il corso che Marcos si era immaginato. I metodi di Montes non si possono definire ortodossi, e quando dalla teoria si passa alla pratica, le cose sembrano andare fuori controllo. A quel punto l'arte si trasforma in un gioco grottesco e pericoloso, capace di fare delle vittime. Ma qual è la linea che separa arte e vita? L'artista ha il diritto di ignorare l'etica? La metafora dell'evasione percorre tutta la storia e tutti i personaggi, ognuno a caccia della propria evasione personale, dal proprio corpo, dalla realtà, da una vita disperata... Ognuno cerca di divincolarsi dalle proprie catene, di evadere dalla propria prigione personale, con risultati inattesi che ci conducono a un finale mozzafiato.
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Edizioni e/o, 18/03/2015
Abstract: Una partita mortale tra l'Alligatore e Giorgio Pellegrini, la raffinata mente criminale protagonista di Arrivederci amore, ciao e Alla fine di un giorno noioso. Padova. Guido Di Lello, un tranquillo professore universitario, scompare all'improvviso. Tutti lo cercano ma sembra svanito nel nulla. Dopo qualche mese il suo caso finisce tra quelli insoluti, la sua fotografia mescolata a quelle degli altri scomparsi. Solo una donna conosce la verità: Oriana Pozzi Vitali, la sua amante segreta, appartenente a una ricca e nota famiglia di industriali svizzeri. Ha preferito il silenzio per evitare di essere coinvolta ma alla fine, travolta da un insostenibile senso di colpa, si confida con un'avvocatessa che le consiglia di rivolgersi all'investigatore senza licenza Marco Buratti, detto l'Alligatore.Buratti accetta e inizia a indagare insieme ai suoi soci Beniamino Rossini e Max la Memoria. All'inizio sembra un caso senza speranze, poi un labile indizio li conduce sulla pista giusta e i tre si trovano coinvolti in una torbida storia che li costringerà a scontrarsi con la raffinata mente criminale di Giorgio Pellegrini. "(…) il grande Massimo Carlotto sa giocare le sue carte, lui che è riuscito nell'impresa di trasformare il noir mediterraneo in un terreno di confronto sociale e denuncia dei malesseri scatenati dal connubio tra delinquenza e malaffare politico".Sergio Pent – TTL Tuttolibri
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Edizioni e/o, 18/03/2015
Abstract: Amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?Eric-Emmanuel Schmitt "gioca" con Shakespeare. Un romanzo molto contemporaneo.Quattro liceali amiche per la pelle. Ognuna tiene un diario, e proprio le pagine dei loro diari sono la forma narrativa scelta da Schmitt per raccontarci gli eccessi a cui può far giungere l'amore. Le protagoniste hanno diciassette anni, sono compagne di scuola e vivono quel difficile periodo in cui da ragazze si diventa donne, pensano con ansia e frenesia all'amore fisico, al sesso, si chiedono come sarà la "prima volta" con il desiderio impaurito di farlo il prima possibile. Quello che raccontano alle amiche non è quello che raccontano a se stesse. I fatti avvengono, hanno un loro svolgimento oggettivo, ma la visione che ognuna ha degli stessi fatti è ben diversa, come vediamo dalle pagine dei loro diari. Il grande evento dell'anno scolastico è la recita del Romeo e Giulietta a cui tutte e quattro collaborano, due di loro addirittura nei ruoli principali di Giulietta e di Romeo. Si allestisce lo spettacolo, si fanno le prove, ma con il passare dei giorni le storie private delle quattro ragazze si intrecciano sempre più con le vicende del dramma di Shakespeare, fino ad arrivare a un sorprendente finale in comune che squarcerà il velo sulle tante illusioni che tutti ci facciamo sull'argomento "amore". È un romanzo avvincente, che decolla subito sulle ali leggere dell'ironia per poi, inaspettatamente, scendere in picchiata nei foschi meandri della tragedia e del dubbio. Rimane la domanda: amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?
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Parla, così ti vediamo. Saggi, discorsi, interviste
Edizioni e/o, 25/03/2015
Abstract: In alcuni saggi, lettere, interviste e discorsi, tra cui il celebre "Riflessioni sul punto cieco" tenuto nel 2007 al Congresso della Società psicoanalitica internazionale, Christa Wolf risponde all'esortazione socratica "Parla, così ti vediamo", rompe il silenzio e si rende riconoscibile provando a creare, nel suo stile diretto e cristallino, "isole di ragione in un mondo insensatamente minacciato da se stesso".Con straordinaria lucidità l'autrice esamina la profonda contraddizione in cui versa la società contemporanea, sempre più proiettata in una folle corsa al progresso, sempre più incapace di riconoscere la propria parte di responsabilità nei mali del mondo attuale, sempre più cieca davanti ai propri crimini.Persuasa, tuttavia, che l'utopia sia e resti una necessità vitale dell'essere umano, Christa Wolf circoscrive la mancanza di speranza grazie alla parola e alla scrittura autobiografica, forte della convinzione che il ricordo sia la materia stessa di cui si compone la nostra coscienza. E invita perciò a interpretare la crisi esistenziale e i conflitti come segnali e occasioni da cogliere, perché senza conflitto, senza qualcosa che metta l'essere umano profondamente in discussione non sarebbero possibili né la letteratura, né l'arte.
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Edizioni e/o, 25/03/2015
Abstract: Mariasole Simonetti stringe la mano del figlio mentre segue il carro funebre che sta accompagnando suo marito Giovanni Farnesini al cimitero di Poggioreale. Nel lungo tragitto, tra il rumore delle serrande dei negozi chiuse a metà per rispetto e il dolore che la spezza in due, Mariasole ripercorre gli eventi che l'hanno portata fino a questo tragico momento. Il cadavere di Giovanni, figlio del boss Don Antonio Farnesini, è stato trovato sugli scogli di Mergellina. La sua colpa è di aver violato la legge più importante del giuramento del clan Acqua Storta: "Un camorrista deve sempre ragionare con il cervello, mai con il cuore".Con il padre in carcere e il suocero latitante, l'equilibrio delle forze interne alla federazione Simonetti-Farnesini è minacciato. Spetta a Mariasole prendere le redini del clan e l'investitura le arriva dalla matriarca di Procida, Angela, madre naturale di Don Antonio e donna dai mille segreti. Non è questa la vita che Mariasole aveva scelto per sé e per suo figlio Antonio, ma non può decidere altrimenti. Costretta così a diventare capoclan della federazione, Mariasole con lucida ferocia usa la femminilità come un veleno per intossicare il destino del figlio, futuro erede al comando per diritto e dovere di nascita, e preservarlo quindi da una sorte per lui già tracciata. Perché la donna di camorra è soldatessa dormiente fino a quando non c'è necessità di svegliarsi, e fa paura, proprio come l'ombra silenziosa del Vesuvio che incombe sul golfo, un colosso apparentemente spento ma pieno di lava, pronto a eruttare in qualsiasi momento.