Trovati 18222 documenti.
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Un mondo di ferro. La guerra nell'antichità
Laterza, 03/10/2019
Abstract: La guerra di Troia, le guerre persiane e del Peloponneso, l'epopea di Alessandro Magno, l'epica lotta di Annibale contro Roma. Nessun greco e nessun romano avrebbe mai potuto concepire un mondo senza guerre. Più che un'utopia, l'avrebbe ritenuta un'assurdità. Ma allora che significato aveva la guerra per loro?La storia del mondo antico è un succedersi di battaglie, scontri e duelli che hanno lasciato una traccia formidabile nel nostro immaginario. Ma cosa voleva dire per un greco e un romano indossare l'armatura e scendere sul campo di battaglia? Significava riconoscere che la guerra era parte della vita, non che fossero amantidella guerra. Così come era possibile finire catturati dai pirati durante un viaggio in mare per essere venduti come schiavi in qualche mercato dell'Egeo, o cadere vittima di un'epidemia o di una carestia, così era nell'ordine delle cose umane essere coinvolti in una guerra e morire in battaglia. Ma c'è di più: poteva aspirare a definirsi cittadino solo colui che, nella buona stagione, era pronto a marciare fuori dai confini per combattere contro il nemico. Un libro appassionante, che ci rende comprensibile la mentalità degli antichi trattandola con profondo rispetto.
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Laterza, 01/10/2019
Abstract: Barbero tocca i nodi fondamentali della scelta cristiana di liberare il Santo Sepolcro e dell'incontro/scontro fra il mondo cristiano e quello islamico che ne seguì. Vediamo l'intreccio tra l'impulso religioso dei cristiani che partono per la Crociata come per un pellegrinaggio, sia pur armato, le spinte espansionistiche di un'Europa in forte ripresa economica e demografica, l'indiscussa autorità politica della Chiesa di Roma. Romanziere, oltre che storico rigoroso, Barbero tratta le vicende in uno stile scorrevole, quasi un racconto fatto a voce accanto al camino. Un esperimento di grande fascino. Anna FoaBarbero racconta come le Crociate pongano un problema analogo a quello odierno, in seguito agli attacchi terroristici. Come giustificare le Crociate, un'impresa impossibile da realizzare se non ammazzando i nemici, quando il sesto comandamento vieta di uccidere? La soluzione trovata da Urbano II era di rimettere i peccati di chi fosse caduto combattendo gli infedeli: soluzione ambigua perché un peccato rimesso è sempre un peccato. Guido Barbujani, "Il Sole 24 Ore"Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un'Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.
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Laterza, 03/10/2019
Abstract: Se è vero che, come dice Tolstoj, "la vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo", questo piccolo libro prezioso ci prepara con tanti consigli pratici e buone abitudini a viverla nel migliore dei modi possibili.C'è una buona notizia: l'Italia è una delle nazioni con più elevate speranze di vita. La cattiva notizia è che non siamo preparati ad affrontare una vita longeva. Diciamoci la verità: invecchiare fa paura a tutti. Il nostro corpo inizia a tradirci, la salute è altalenante, dare un senso nuovo al proprio vissuto può non essere una cosa semplice. Ma con un po' di saggezza, seguendo i consigli di un appassionato geriatra, possiamo fare una scoperta molto confortante, risolutiva: non esiste una sola vecchiaia. Se è vero che in parte la nostra salute è determinata dai geni ereditati dai nostri genitori, moltissimo dipende da noi, dal nostro stile di vita, dalla volontà di vivere positivamente questa nuova stagione. Ecco perché Alberto Cester, geriatra di fama, ci indica quali pratiche seguire già a partire dai 50 anni: ci istruisce sul nostro corpo, sulle sue trasformazioni, sulla sua cura, in una virtuosa valorizzazione delle risorse che continuiamo ad avere dentro di noi.
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Laterza, 03/10/2019
Abstract: "Cosa ne faremo delle migliaia di bambini che vivevano sotto l'Isis?""Li dovevamo uccidere tutti."Queste parole raccolte da Francesca Mannocchi durante uno dei suoi reportage di guerra sono l'avvio di una storia che nessuno vuole ascoltare. Una storia commovente e perturbante che per la prima volta dà voce a chi crediamo innocente o colpevole delle violenze della guerra.Un grande romanzo dal vero del nostro tempo.Abbiamo diviso in modo netto carnefici e vittime, l'Occidente e il caos; abbiamo tranquillizzato la nostra coscienza con racconti semplicistici. Abbiamo tracciato un confine tra umano e disumano. Così l'Isis era un mostro sconosciuto che andava annientato, e le terre su cui ha allignato solo delle terre guaste da lasciare al loro destino segnato. Eppure, se avviciniamo lo sguardo scopriamo quanto di irresistibilmente umano è restato dove abbiamo pensato non ci fosse bisogno di guardare più nulla. Non c'è un solo ritratto in Porti ciascuno la sua colpache non si incida nella nostra mente: le donne vedove di miliziani pronte a essere madri di altri martiri, i bambini dei carnefici dell'Isis accanto ai bambini delle vittime dell'Isis nello stesso campo profughi, i giovanissimi orfani del Califfato che speravano di immolarsi in un attentato e adesso senza una gamba guardano fisso il vuoto, gli adolescenti terroristi che sembrano dei ragazzi di una qualunque periferia del pianeta.
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Laterza, 03/10/2019
Abstract: "L'Italia conta, e non solo per gli italiani. Tutt'altro che marginale in Europa, la penisola è sempre stata al centro del cambiamento e dell'innovazione politica. Nel bene e nel male – come dicono gli italiani – questo è un paese dal quale abbiamo molto da imparare."Una storia che si legge d'un fiato, capace di portare alla luce vicende complesse con chiarezza e semplicità."Sunday Times"Una ricerca superba."Observer"Un viaggio divertente e mozzafiato (e a tratti disperante) nell'Italia del dopoguerra. Una lettura che è un piacere, piena di personaggi, aneddoti e fatti affascinanti.Donald Sassoon, "Literary Review"La storia d'Italia è contraddistinta da rivoluzioni brevi e controrivoluzioni prolungate. Dal 1945 ci sono stati momenti in cui è sembrata lanciata a tutto vapore verso il futuro, e altri in cui è apparsa bloccata, come da un sortilegio. Ma sempre sono singoli individui a spezzare il maleficio, a mutare il corso della storia. Ci sono stati italiani comuni che hanno cambiato il loro paese: la donna che rifiutò il matrimonio a dispetto delle convenzioni sociali, lo psichiatra che disse 'no' alle pratiche della repressione e della deumanizzazione, il magistrato che non si piegò alle pressioni politiche, il prete deciso a dare un'istruzione decente anche ai bambini più poveri, il cineasta che provò a costruire bellezza dal caos della guerra. Queste storie ci aiutano a capire l'Italia e i suoi contrasti: la sua meravigliosa indipendenza e le sue soffocanti continuità.
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Laterza, 03/10/2019
Abstract: Si è soliti identificare l'ontologia con quel ramo della filosofia che nasce dalla domanda: "Che cosa esiste?". E si è soliti precisare che questa domanda ammette due tipi di risposta.La prima risposta è facile, per non dire banale, e si può riassumere in un'unica parola: "Tutto". Ma asserire che tutto esiste è tautologico, cioè privo di contenuto, quindi privo d'interesse.Quando in filosofia ci si domanda che cosa esiste si mira piuttosto a fornire una caratterizzazione dettagliata di questo tutto, ossia a specificare quali entità vi rientrino, o almeno quali tipi di entità. Si mira, cioè, a redigere quello che si potrebbe chiamare un "inventario completo" del tutto. Questo ci porta al secondo tipo di risposta, in merito alla quale filosofi di orientamento diverso hanno manifestato opinioni anche molto divergenti. Il libro ricostruisce le posizioni principali, gli argomenti offerti a loro sostegno e le metodologie su cui riposano.
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La splendida. Venezia 1499-1509
Laterza, 03/10/2019
Abstract: Lo straordinario decennio in cui Venezia sostituisce l'oro al ferro: entra nel 1500 da grande potenza, tutta Europa coalizzata la sconfigge militarmente, ma trionfa come maestra delle arti e della bellezza. Nasce un mito.Venezia è nel 1499 una grande potenza europea. Solo dieci anni dopo – sconfitta militarmente dalla lega di Cambrai – è una sopravvissuta. Inizia una fase di splendore che durerà ben tre secoli. La Serenissima repubblica sostituirà allora la forza con l'ostentazione, la potenza con la ricchezza, il ferro con l'oro. Sarà il suo modo per recuperare il formidabile colpo inferto da tutti i grandi stati d'Europa coalizzati contro di lei e il conseguente rischio di scomparire per sempre dalla carta geografica. Venezia non sarà più potente, ma splendente, e riuscirà a mantenere un ruolo centrale utilizzando l'arte, l'architettura, le celebrazioni delle ricorrenze civili e religiose. Non potrà più intimorire con il clangore delle armi, ma riuscirà a meravigliare con il tintinnare delle monete. La Venezia del Cinquecento è quella del mito arrivato fino a noi: la città dei palazzi di Sansovino, della celebrazione del governo perfetto, della rivoluzione del colore che influenzerà tutta la pittura successiva. Alessandro Marzo Magno ricostruisce lo stupefacente susseguirsi di eventi che hanno portato la Dominante – così veniva chiamata la città – a essere la fucina delle arti che ancora conosciamo e amiamo.
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La responsabilità degli intellettuali
Ponte alle Grazie, 10/10/2019
Abstract: Un imperdibile antidoto in un'epoca di odioper gli intellettuali e per l'intelligenza."Il più importante intellettuale vivente."The New York Times"Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura... Un eroe del nostro tempo, una mente eccelsa."The GuardianQuale "responsabilità" hanno gli intellettuali? Dal punto di vista di chi gestisce il potere, le cose sono piuttosto semplici. Ci sono intellettuali"responsabili", rispettosi verso il potere, docili "esperti" pronti a mettere le proprie competenze al servizio del governo; e ci sono intellettuali guidati dai valori, di volta in volta bollati come "pazzi idealisti", "pericolosi contestatori". È "un assioma storico", sostiene Chomsky che i primi, appoggiando la linea ufficiale e i crimini delle autorità, godano di prestigio e privilegi, mentre i secondi vengono disprezzati quando non perseguitati. Ma è proprio qui che per Chomsky entra in gioco la vera "responsabilità": in quanto esseri umani integri, si deve cercare di perseguire la verità e denunciare la menzogna. Cinquant'anni fa, con The Responsibility of Intellectuals Noam Chomsky si affermò come una delle voci più autorevoli e influenti della "nuova sinistra", allora impegnata contro la guerra in Vietnam. A quel saggio fondamentale e completamente attuale questo volume affianca più scritti degli ultimi anni: una lunga "seconda puntata", una nuova introduzione e, in esclusiva per l'edizione italiana, una recentissima intervista rilasciata alla sua curatrice; e costituisce dunque una preziosissima guida alla comprensione di un'epoca storica che pare disprezzare sempre più i propri intellettuali.
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Adelphi, 10/10/2019
Abstract: Quando abbiamo in mano un oggetto, per esempio questo libro, ne sperimentiamo in primo luogo la consistenza materiale, ovvero il fatto che possegga una "massa". In apparenza, niente di più stabile e rassicurante. Eppure, se potessimo scendere via via nelle profondità della materia (le fibre di cellulosa che compongono la carta, le molecole della cellulosa, gli atomi di ogni molecola...), ci accorgeremmo di come quella stabilità sia ingannevole. Le "particelle elementari" che compongono ogni atomo, infatti, non solo fluttuano nello "spazio vuoto", ma appaiono come uno "zoo" in cui ogni specie manifesta proprietà – almeno a un primo sguardo – "del tutto assurde". Nello spiegare questa visione controintuitiva e paradossale, Jim Baggott da un lato risale alle varie concezioni della "massa" nella storia della ricerca filosofico-scientifica, dai pensatori greci alla meccanica newtoniana; dall'altro mette a fuoco le conseguenze profonde delle nuove conoscenze fisico-cosmologiche, dalla celebre scoperta di Einstein per cui "la massa di un corpo è la misura del suo contenuto di energia" alle implicazioni del Modello Standard della fisica delle particelle: disponendo queste ultime entro l'azione dei "campi quantistici", il Modello Standard assimila infatti la massa più a un "comportamento" che a una "proprietà", e la rende elusiva e inafferrabile. In questa prospettiva spiazzante – che Baggott trasmette con la consueta, impeccabile combinazione di chiarezza espositiva e verve stilistica – la posta in gioco è molto più del concetto di massa: è la natura stessa della materia, di un universo le cui fondamenta risultano molto meno "solide, certe e affidabili" di quello che abbiamo a lungo pensato.
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Storia della baronessa Budberg
Adelphi, 10/10/2019
Abstract: "Donna di ferro" per Gor'kij, "Mura" per gli amici, "baronessa Budberg" per l'alta società londinese, Marija Ignat'evna Zakrevskaja, in Benckendorff e poi in Budberg, visse i suoi lunghi e intensi anni nell'alone della leggenda da lei stessa abilmente creata con menzogne, silenzi, misteriose scomparse, inattese riapparizioni. Gonfiando la propria biografia, attribuendosi antenati più illustri di quelli che la storia le aveva dato, traendo il massimo profitto dalla bellezza, dal fascino che immancabilmente esercitava sugli uomini, questa donna russa che "aveva qualcosa di Mata-Hari e qualcosa di Lou Salomé", ricordata dalla storiografia sovietica solo come segretaria e traduttrice di Gor'kij, intima di scrittori, diplomatici e uomini politici di primo piano, agì dietro le quinte della storia con un ruolo ancora oggi poco chiaro, enigmatico. Che fosse un agente segreto appare oggi plausibile. Ma chi informava? Qual era la sua missione? La Berberova ha cercato di rispondere a questa e altre domande, di ritrovare il filo di una mobile e sfuggente verità, ricorrendo ai più attendibili documenti storici e insieme alla sua stessa memoria: amica di Gor'kij, infatti, ebbe modo di conoscere da vicino la baronessa Budberg. Che nel suo racconto ci appare come l'esemplare superstite di un mondo e di una classe spazzati via dalla rivoluzione, una donna affamata di vita che della sopravvivenza fece la sua vera professione, non disdegnando alcun mezzo, alcun compromesso. La sua vicenda porta profondi i segni di un tempo e di un ambiente dominati dall'intrigo, dal sospetto, dalla delazione: di quell'epoca – in cui la menzogna era l'unico salvacondotto – la Berberova ricostruisce le più ambigue zone d'ombra con la raffinatezza dello scrittore e l'intelligenza dello storico."Storia della baronessa Budberg" è apparso per la prima volta nel 1982.
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Adelphi, 10/10/2019
Abstract: Nel parcheggio di un ristorante una donna accusa l'amante, piccolo imprenditore prossimo al fallimento, di aver scelto, per la loro cenetta intima, un posto che gli è stato consigliato dalla moglie; quando finalmente decidono di andare altrove, lui, facendo manovra, investe un'anziana signora; niente di grave, tranne il fatto che l'anziana signora è lì per festeggiare il suo compleanno in compagnia del figlio e della nuora – che guarda caso è anche un'amica intima della moglie del fedifrago. Lo spunto, da commedia di boulevard, mette in moto l'inesorabile meccanismo del teatro di Yasmina Reza, il cui virtuosismo sta nel mostrare – mediante gesti minimi, battute feroci, plumbei silenzi – i patetici contorcimenti dei cinque personaggi, tutti costantemente sull'orlo di una crisi di nervi, per mantenere una parvenza di decoro: per fare, appunto, bella figura. Si ride molto, leggendo queste pagine, ma sempre sul filo di un'angoscia sottile, di un lancinante interrogativo. "Quello che mi interessa è osservare la musica dei comportamenti, e riprodurla" ha affermato Yasmina Reza: la quale orchestra il suo esilarante e grottesco quintetto con un senso acuto dell'ellissi e del sottaciuto, imprimendogli un ritmo impeccabile e tempi brillantissimi.
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Ponte alle Grazie, 10/10/2019
Abstract: "Tutto ciò che accade accade senza che ce ne accorgiamo".""Un romanzo che scoppia di energia. La tristezza della discordia coniugale sulla faccia del figlio dislessico è lacerante, vivida. L'amicizia tra De Stefano e Moses è tratteggiata in modo meraviglioso. Sono i dialoghi magistrali a portare avanti il romanzo, un romanzo notevole". "Percival Everett""Quando traduci e curi molto bene i romanzi degli altri, e lo fai per vent'anni, dentro di te dev'esserci per forza un bravo romanziere. Leonardo G. Luccone lo ha trovato, e lo ha tirato fuori". Sandro Veronesi"Sandro VeronesiTrentuno dicembre 2011. L'ingegner De Stefano e sua moglie – per il mondo che li circonda una coppia ideale: belli, benestanti, di successo – sono sull'orlo della rottura ma non riescono a confessarlo ai genitori di lei e come ogni anno passan oSan Silvestro in loro compagnia. Emanuele, il figlio amatissimo e unico, sembra aver quasi superato la sua dislessia e avviarsi verso una vita finalmente felice. La Bioambiente, azienda romana specializzata in energie rinnovabili in cui De Stefano si accinge a ricevere un'agognata promozione, pare vivere un momento florido, e l'amicizia con il collega Moses, geniale ecologista italoamericano, può forse fornire una sponda al suo disordinato bisogno di cambiamento. Ma l'anno che sta per arrivare passerà sulle loro vite come un turbine, ne spezzerà ogni certezza e li cambierà tutti, per sempre. Comincia così, con un Capodanno pieno di non detti, il primo romanzo di Leonardo G. Luccone, che – grazie a uno stile inedito, dalla tessitura sapiente, all'uso incalzante e originale dei dialoghi, a un congegno narrativo che nel finale svela il suo magistrale equilibrio – tiene assieme i temi del disagio privato, la decadenza di un'intera classe, il grande sfondo di una Natura che pare ribellarsi alle nostre insolenze e mostra tutta la sua impietosa potenza.
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Corbaccio, 24/10/2019
Abstract: 50 idee per ridurre la plastica nella vita di tutti i giorni"Questo libro si rivolge a tutti, perché ognuno di noi, nel suo ambito, può contribuire alla salvaguardia del pianeta."La VanguardiaImpariamo a limitare l'uso della plastica. A noi non cambia niente, al nostro pianeta sì!Dobbiamo "deplastificare" il pianeta! Se continuiamo a produrre e consumare plastica al ritmo degli ultimi anni, nel 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesci. È arrivato il momento di agire a tutti i livelli, politico, culturale e individuale: perché ognuno di noi può fare la differenza. Questo libro ti darà la chiave per ridurre il consumo della plastica giorno per giorno, in tutti gli ambiti: nella vita domestica, nel tempo libero e sul lavoro. Con idee pratiche, ingegnose, adatte a tutti, alle quali magari non avresti mai pensato, scoprirai che "mettere a dieta" il tuo consumo di plastica è molto più facile di quanto non pensi. Non c'è bisogno di stravolgere drasticamente le tue abitudini e il tuo stile di vita: bastano piccoli cambiamenti per ottenere grandi risultati. Sei pronto a fare la tua parte?
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Guadagnare con Airbnb. Manuale per affitti temporanei. Nuova ediz.
Feltrinelli Editore, 04/10/2019
Abstract: Airbnb si è ormai affermata come la principale piattaforma web per mettere in contatto privati con alloggi da affittare e persone alla ricerca di sistemazioni per brevi o medi periodi. È attiva in quasi tutto il mondo e conta decine di milioni di notti prenotate. Su Airbnb si trovano singole camere come interi appartamenti, ma anche immobili di lusso e barche, fino alle abitazioni più strane e bizzarre.Questo manuale si rivolge agli host, ovvero a chi ha un alloggio da affittare, fornendo le informazioni per partire da zero: dalla registrazione al sito alla preparazione dell'annuncio, dalla definizione del prezzo d'affitto alla gestione dei contatti e delle prenotazioni, dal check-in dell'ospite (guest) all'importanza del suo feedback dopo il check-out. A questo si aggiungono le ultime novità di Airbnb, come gli strumenti per il self check-in, il controllo remoto e la domotica, e la possibilità di vendere pacchetti di "esperienze".Una guida facile da consultare, ricca di informazioni preziose e consigli su come ottenere la migliore visibilità nelle ricerche, valorizzare al massimo l'alloggio e affrontare i problemi più comuni durante il soggiorno.
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Chiarelettere, 10/10/2019
Abstract: "Ecco L'affare Modigliani. Battendo piste inattese, i nostri investigatori ricostruiscono il caso-Modì. Siamo invitati a entrare in una drammaturgia abitata da tante voci. Un involontario romanzo di spionaggio basato su dati accuratamente raccolti e verificati, segnato da tanti colpi di teatro."La Lettura - Vincenzo Trione"Mondini e Loiodice hanno viaggiato in lungo e in largo per l'Italia, hanno suonato ai campanelli dei palazzi alla ricerca di testimonianze importanti, come fanno i giornalisti bravi e i poliziotti bravi, sono andati a Parigi per indagare sulla strana morte della figlia di Modì, a Ginevra per indagare sugli archivi legali Amedeo Modigliani."QN - Giovanni Morandi"Si esce spaesati, increduli, indignati dalla lettura del travolgente L'affare Modigliani, di Dania Mondini e Claudio Loiodice, appena uscito per Chiarelettere."Il Fatto Quotidiano - T. Montanari"Quando mi sono trovata dinanzi ai quadrimi è venuto da piangere...Una truffa."Isabella Quattrocchi, perito per le opere d'arte,da trentacinque anni collabora con le procure italiane "È tutto falso. Jeanne Modigliani non ha scrittouna sola riga di quegli atti di donazione."Silvia Benini, grafologa giudiziaria "Se lei ha un quadro falso vale zero, se riesce a legittimarloattraverso le mostre, l'opera assume un valoredi mercato sempre più alto."Marc Restellini, tra i massimi esperti di Modigliani al mondo.È stato uno dei primi a denunciare la presenza di falsialla mostra di Genova, presso Palazzo Ducale "Questo libro aiuta noi a capire e aiuterà, sono certo,gli investigatori a riaprire importanti capitoli di indaginee il legislatore ad affinare le normeper un più efficace contrasto al fenomeno."Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Truffe, esposizioni con quadri falsi, prolifici falsari, fondazioni nate dal nulla. Guerre intestine che ruotano attorno a critici d'arte o presunti tali e malfattori che negli ultimi decenni hanno fatto la loro fortuna legando il proprio nome a quello di Amedeo Modigliani. Mercanti disposti a tutto, il cui unico interesse è il profitto. Opere che in poco tempo acquisiscono un valore immenso, decuplicando le stime. Un business pari ad almeno 11 miliardi di euro, che probabilmente non sarà sfuggito alla criminalità organizzata e ai riciclatori internazionali. A fronte di 337 opere censite nel catalogo più accreditato, sul mercato oggi ne circolano oltre 1200 a firma dell'artista. Nemmenoun'opera su quattro è originale.Intorno alla figura e ai dipinti di Modigliani continuano da esattamente un secolo a intrecciarsi segreti, crimini e misteri. In questo libro incontreremo personaggi che hanno lasciato un segno perpetuo nella storia dell'arte, come Pablo Picasso. Solcheremo le strade e i vicoli della Parigi dei primi del Novecento e ci rimarremo per settant'anni, poi arriveremo in Italia, seguendo il destino funesto e criminale di tutti i grandi protagonisti di una storia che ci ha affascinato e che siamo certi conquisterà anche molti lettori.Otto capitoli che ci hanno portato a visitare molte città italiane (Livorno, Roma, Genova, Palermo...), ma anche Londra, Ginevra, per raccogliere testimonianze preziose e documenti, molti dei quali inediti e rivelatori, qui per la prima volta resi pubblici. Questo e molto altro, in un'inchiesta che svela trame e interessi illeciti all'ombra del grande Modì, a cento anni dalla morte.Dania Mondini, Claudio Loiodice
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La folletta sincera. Ediz. illustrata
Edizioni e/o, 23/10/2019
Abstract: "La vita può riservare cose terribili ma proprio quelle cose terribili faranno risplendere ancora di più le cose belle. È una lezione dura a ogni età, ma se ti serve una lezione meglio che te la dia una folletta sincera".Matt Haig Ovunque si trovi e in qualsiasi circostanza,è solo una cosa che dice con sicura costanza.Come i gatti fanno miao e le mucche fanno muuuula folletta sincera sa dire cose vere e nulla più.L'adorabile e divertentissimo racconto di come una folletta speciale abbia imparato ad amare sé stessa. Con le parole del portentoso autore di bestseller Matt Haig e le illustrazioni del genio dell'inchiostro Chris Mould.
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Edizioni e/o, 13/11/2019
Abstract: Più che mai ricco di colpi di scena, Forse ho sognato troppo è anche e soprattutto una storia d'amore senza tempo, il che non impedisce il finale a sorpresa al quale Bussi ci ha ormai abituati.La vita di Nathalie, hostess dell'Air France, scorre liscia come l'olio: vive in una graziosa villetta sulle rive della Senna, ama, riamata, il marito ebanista e ha due belle figlie di diciotto e ventisei anni. La sua vita oscilla tra il lavoro, che tre volte al mese la fa volare all'altro capo del mondo, e la famiglia, a cui si dedica con entusiasmo e attenzione. L'idilliaco quadretto si spezza però per una serie di incredibili coincidenze in seguito alle quali si trova a ripercorrere lo stesso itinerario di viaggio, tre voli in rapida successione a Montréal, Los Angeles e Giacarta, durante il quale vent'anni prima si era perdutamente innamorata del giovane chitarrista Ylian. Sta accadendo qualcosa di strano. Una mano invisibile la spinge a tornare sui suoi passi, dentro un mistero sempre più inquietante.
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Edizioni e/o, 27/11/2019
Abstract: A cent'anni dalla nascita di Fellini un omaggio al grande maestro del cinema italiano.Una raccolta di testi per celebrare i cento anni dalla nascita del grande regista: un'intervista del 1992 con Goffredo Fofi e i saggi di Piergiorgio Giacchè, Emiliano Morreale e Gianni Volpi nati da un convegno sul "Fellini antropologo". Un omaggio al regista italiano che ha raccontato l'Italia con più assiduità, intelligenza e ironia.Federico Fellini è nato a Rimini nel 1920. Sceneggiatore precocissimo e prolifico, costantemente immerso nel mondo della settima arte, è stato uno dei più importanti cineasti italiani, nonché maestro universalmente riconosciuto per la sua poetica, al contempo onirica e sospesa nel tempo dei ricordi, ma anche tragicamente ancorata alla realtà del suo tempo. Partendo da Lo sceicco bianco (1952), passando per La dolce vita (1960), 8 e mezzo (1963) e Amarcord (1974), fino ad arrivare a La voce della luna (1990), i suoi film hanno saputo descrivere, con un tocco estremamente caratteristico e personale, l'Italia e gli italiani di ieri, di oggi, di sempre.
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Edizioni e/o, 27/11/2019
Abstract: In un tempo in cui tutto appare teatro, e tanta la crudeltà, il saggio di Artaud ci consegna strumenti potenti per capire il presente. Il teatro e la crudeltà è un'antologia selezionata dei testi teorici e filosofici di uno tra i maggiori drammaturghi del secolo scorso. Esponente del surrealismo e inventore del "teatro della crudeltà", Artaud in questi testi approfondisce e teorizza il concetto di catarsi e provocazione del teatro, facendo entrare nella modernità questo linguaggio.
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Grand hotel Scalfari. Confessioni libertine su un secolo di carta
Marsilio, 24/10/2019
Abstract: Mai Eugenio Scalfari si era aperto a considerazioni così intime. Sono le confessioni di un novantacinquenne divertito e attratto da questa lunga epoca di transizione. Attraverso le voci di Antonio Gnoli e Francesco Merlo, egli rivive il suo "secolo di carta", negli anni del trionfo e in quelli recenti del declino. Interrogandosi su cosa potrà riservarci il futuro. Se c'è un modo di essere autenticamente se stessi, queste pagine lo rivelano attraverso gli episodi meno noti o addirittura sconosciuti della sua vita. Ecco allora scorrere, come in un romanzo, l'infanzia cattolica e i genitori in crisi, le profonde amicizie e le contese giovanili, il fascista e l'antifascista, gli amori saldi e le avventure rapsodiche, le malattie e la forza per affrontarle, le professioni svolte e la politica vissuta giorno per giorno. Niente resta occultato in questa sorprendente storia.