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Einaudi, 13/10/2015
Abstract: Walter Benjamin è stato uno dei piú importanti ed enigmatici intellettuali del ventesimo secolo. I suoi scritti, che sovrappongono filosofia, teoria letteraria, analisi marxiana della società e una sorta di sincretismo teologico, sfuggono a ogni tradizionale categorizzazione. E la sua esistenza randagia e spesso in fuga dal minaccioso incalzare degli eventi ha offerto terreno ideale a ogni forma di mitologizzazione. La sua parabola intellettuale muove dal brillante esoterismo dei primi scritti ai saggi che hanno fatto di Benjamin una voce centrale della cultura di Weimar, per arrivare agli anni dell'esilio con le pionieristiche teorie sui media moderni e la nascita del capitalismo di consumo nella Parigi del secondo Ottocento. Questo percorso ha avuto luogo nel corso dei piú catastrofici decenni della moderna storia europea: l'orrore della prima guerra mondiale, la surreale instabilità della Repubblica di Weimar e l'incombente ombra del nazismo. Questa nuova biografia, a firma di due tra i piú affermati studiosi dell'opera dell'intellettuale tedesco, getta, al di là dei miti e del carattere frammentario della sua opera, una nuova luce su uno straordinario protagonista della cultura contemporanea. Howard Eiland e Michael W. Jennings mettono per la prima volta a disposizione del lettore una ricca messe di informazioni che consentono di ricostruire in modo sorprendente una vita tragicamente straordinaria. Gli autori offrono al lettore un ritratto complessivo di Benjamin e della sua epoca cosí come dettagliate analisi delle sue opere principali, dall'Opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica ai saggi su Baudelaire e al grande libro sul Dramma barocco tedesco. Destinata a diventare la biografia di riferimento di questo outsider del pensiero, Walter Benjamin. Una biografia critica costituisce una fonte di inesauribile interesse per gli studiosi dell'intellettuale tedesco cosí come per il pubblico generale dei lettori. *** "Questo fu il talento di Benjamin: trovare le forme nelle quali una profondità e complessità di pensiero, in tutto e per tutto paragonabili a quelle di contemporanei come Heidegger e Wittgenstein, potessero riecheggiare in una prosa immediatamente seducente e memorabile. Leggere i suoi scritti è perciò un'esperienza sensoriale, oltre che intellettuale. È come assaggiare una madeleine imbevuta nel tè: mondi sfuocati nel ricordo rivivono nell'immaginazione. E mentre si fissano, si accumulano e incominciano a ridisporsi, le frasi si armonizzano sapientemente lasciando affiorare una logica combinatoria e rilasciando a poco a poco il loro potenziale destabilizzante. Tuttavia, nonostante la magistrale immediatezza della sua scrittura, l'uomo Benjamin resta inafferrabile. Come è sfaccettata la sua opera, anche le sue convinzioni personali formano ciò che egli definí una "totalità mobile e contraddittoria". Questa efficace formulazione, nella quale sembra di cogliere un appello alla pazienza del lettore, è indicativa della sua forma mentis versatile e poliedrica. Ma l'inafferrabilità di Benjamin denota anche un esercizio consapevole volto a mantenere intorno a sé uno spazio impenetrabile destinato alla sperimentazione. Theodor W. Adorno osservò una volta che il suo amico "non giocava quasi mai a carte scoperte", e questo profondo riserbo, con il suo armamentario di maschere e altre strategie di depistaggio, serviva a salvaguardare lo spazio della sua interiorità".
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: "Il giardino dei ciliegi", l'ultima e, secondo un parere largamente concorde della critica, la più lirica delle opere teatrali di Cechov, nacque con dolorosa lentezza tra il 1902 e il 1903 per la maggior parte a Jalta, dove Anton Pavlovic, minato dalla tubercolosi, si era stabilito già dall'autunno del '99. La vicenda di Ljubov' Andreevna Ranevskaja e della sua famiglia rispecchia la crisi di una società, la decadenza di una classe, l'affermazione di un'altra, quindi una trasformazione di mentalità e il delinearsi di un nuovo sistema di valori, mentre ripropone i temi, cari al drammaturgo russo, dell'idealismo, della frustrazione, del sacrificio in funzione di un benessere avvenire, e ancora "la sofferenza del mutamento", qualcosa che fatalmente accomuna tutti, giacché al fondo di ogni trasformazione si affaccia per ognuno di noi, inevitabile, l'interrogativo sul senso ultimo delle cose.
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I ferri del mestiere. Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti
Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Un manuale di scrittura creativa cresciuto inconsapevolmente negli anni, nato dal divertimento e dalla smemorata precisione con cui F&L hanno sempre affrontato il cosiddetto "lavoro culturale": la traduzione, le schede editoriali, le quarte di copertina; ma anche la fantascienza, i fumetti, la ghost-story. Maestri inconsapevoli e riluttanti, in questo libro F&L ci parlano di letteratura per parlare di tutto il resto, e ci permettono di estrapolare un decalogo semiserio a uso dell'aspirante scrittore. Mezzo secolo di attività editoriale prende forma in un "diario di lavoro ben fatto": un libro divertentissimo, zigzagante tra i piú diversi generi letterari, strabordante di umori, invenzioni e colpi di scena.
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: "In quello stato di sonnolenza cosí familiare agli anziani, quando non si è ben sicuri dell'affidabilità delle proprie percezioni, Mr Peters, un uomo che nella sua lunga vita ha visto morire praticamente tutti i suoi amici ("e tutte le donne con cui sono stato a letto, tranne mia moglie"), si ritrova in un ambiente sconosciuto, un vecchio night in disarmo, che lo attira e respinge allo stesso tempo; e qui oltre all'imbonitore desideroso di vendergli il locale (un uomo che stranamente gli ricorda il fratello scomparso) incontra personaggi che in parte appartengono al suo passato, in parte alla moderna vita metropolitana alla quale si sente sempre piú estraneo. Nel Mondo di Mr Peters, andato in scena per la prima volta a New York in una memorabile interpretazione di Peter Falk, l'ottantenne Arthur Miller visita con occhio ironico e divertito gli smarrimenti e le curiosità di un veterano dell ' esistenza che, pur senza pretese di tracciare bilanci definitivi, si volta indietro a vedere se gli è possibile dare un senso ai ricordi, ormai per lui piu reali dello stesso mondo col quale: intanto continuano a cimentarsi". Masolino d'Amico
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Brooklyn, novembre 1938. Sylvia Gellburg, ebrea, casalinga, viene improvvisamente colpita da un'inspiegabile paralisi agli arti inferiori. Il medico, Herry Hyman, suo coetaneo e conoscente, è convinto della natura psicosomatica del male e, al tempo stesso, è sentimentalmente attratto dalla donna, mentre il marito di Sylvia, Phillip, non riesce ad accettare quanto sta accadendo. Ben presto emerge che Sylvia è ossessionata dalle notizie delle persecuzioni contro gli ebrei in Germania. Sono gli echi della Kristallnacht, ma forse l'angoscia della protagonista per quegli avvenimenti si somma ad altre fonti di frustrazione ed inquietudine...Miller, trattando il tema immenso dell'Olocausto, torna pacatamente indietro alla ricerca delle proprie percezioni e sensazioni di allora, ambientando questa sua nuova commedia in una Brooklyn isolata e provinciale, soddisfatta della propria mediocrità.La prima ufficiale di Broken Glass ha avuto luogo al Long Wharf Theatre di New Haven il 1° Marzo 1994. L'edizione italiana ha debuttato a Bologna il 28 febbraio 1995, per la regia di Mario Missiroli, con Valeria Moriconi nella parte di Sylvia Gellburg.
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Einaudi, 13/10/2015
Abstract: Un giovane semplice, assai metodico, senza conoscenza del greco: ecco John Keats quando verso il quindicesimo anno piglia gusto alla letteratura traducendo in prosa tutta l'Eneide. "E se il sangue gli fu presto disintegrato da un male che scendeva nella famiglia - ricorda un illustre critico - la salute dell'ingegno, un'intima chiaroveggenza gli rimasero sempre, onde la sua carriera verso la perfezione poté essere tanto precoce". Questa raccolta delle sue più significative composizioni consente di intravedere il significato attribuito alla bellezza come rivelatrice di verità. Tra queste poesie spiccano le Odi: forse non mai come in Sopra un'urna greca Keats ha saputo cogliere la sospensione infinita del mistero intorno alla grazia di un'opera umana. Edizione con testo a fronte.
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Einaudi, 13/10/2015
Abstract: "Scavando piú a fondo, si arriva a un livello in cui la vita umana si limita a ronzare come un frigorifero, rumore indistinto fra gli altri rumori della notte, e ispira solo indifferenza. Ma a un livello ancora piú profondo, piú vicino al nucleo, la vita umana fa ridere. Un riso cretino, come quando Stanlio e Ollio combinano un guaio". Ha un corpo magro e muscoloso, il talento del predatore e, negli occhi, il potere di soggiogare chi gli sta intorno. Lo chiamano il Topo, fin da quando era bambino. Vive in una Calabria lontana da qualunque realismo geografico. Ha una moglie, Rosa, meraviglioso "mare di carne" mai sfiorato da un'opinione, e un amico: il Delinquente. È proprio il Delinquente, fragile, sottomesso direttore artistico di Tele Radio Sirena, a fornirgli l'occasione per condurre un programma: Le avventure di Pinocchio il calabrese. Una serie di prediche rivolte al "popolo di legno", che diventano il ritratto dell'umanità stessa, schiacciata dall'idea di colpa e sacrificio, e nonostante tutto incapace di salvarsi. Anarchico, ribelle, scorretto, Il popolo di legno ci fa vedere il mondo con gli occhi di un personaggio infimo e irresistibile, che non ha paura di svelare quanto assurda sia la convinzione degli esseri umani di poter migliorare la propria vita. Nella cupa ilarità dei sermoni del Topo, il protagonista, vibra un sentimento dell'esistenza che non lascia spazio alla redenzione. I suoi strampalati monologhi radiofonici trovano un immediato successo di folla. In un sorprendente ribaltamento ironico, il Topo diventa il profeta di una paradossale innocenza collettiva. Con questo romanzo Emanuele Trevi rade al suolo i miti, sempre piú svuotati di senso, di ogni forma di progressismo.
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Il denaro, il debito e la doppia crisi spiegati ai nostri nipoti
Einaudi, 13/10/2015
Abstract: "Quel che vorrei provare a raccontarvi è per certi versi la storia di una sconfitta politica, sociale, morale. Abbiamo visto scomparire due idee e relative pratiche che giudicavamo fondamentali: l'idea di uguaglianza, e quella di pensiero critico". Causa fondamentale della sconfitta dell'uguaglianza è stata, per Gallino, dagli anni Ottanta in poi, la doppia crisi, del capitalismo e del sistema ecologico, strettamente collegate tra loro. La stessa crisi del capitalismo ha molte facce: l'incapacità di vendere tutto quello che produce; la riduzione drastica dei produttori di beni e servizi; il parallelo sviluppo del sistema finanziario al di là di ogni limite. A questa crisi il capitalismo ha reagito accrescendo lo sfruttamento irresponsabile dei sistemi che sostengono la vita - il "sistema ecologico". Il tutto con il ferreo sostegno di un'ideologia, il neoliberalesimo, che riducendo tutti a mere macchine contabili dà corpo a una povertà dell'azione politica quale non si era forse mai vista nella storia.
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Il nome di Conrad è indissolubilmente legato ai mari e alle coste di mondi esotici. Questo romanzo, ambientato nello scenario suggestivo delle isole della Malesia, rese con particolare intensità, racconta una storia d'amore e di morte. Ne sono coinvolti Lena, giovane e sfortunata suonatrice di un'orchestra femminile a Surabaya; il barone Heyst, signore aristocratico troppo raffinato per la volgarità di questo mondo, "uomo che tutto disprezza e non crede in nulla"; e un variopinto campionario di farabutti. In una caccia senza respiro all'uomo e a un chimerico tesoro, entrano in scena avventurieri d'ogni risma: Jones, diabolico e freddamente razionale; Ricardo, dagli istinti belluini; Schomberg, personificazione di una malizia ottusa; Pedro, concentrato di forza bruta. Romanzo di un destino ineluttabile, Vittoria (1915) ha le apparenze del racconto di avventure a tinte forti, che Conrad prediligeva, ma è anche una sottile indagine sulle ambiguità del rapporto amoroso, e sulle violenze segrete che possono nutrirlo. E nell'analisi di questa zona d'ombra che Conrad risulta particolarmente vicino alla sensibilità del lettore d'oggi: là dove appunto descrive l'amore che degenera e si corrompe in tormento, tanto per chi ama come per chi vorrebbe, ma non sa piú amare. Prima edizione 1952 nei "Narratori stranieri tradotti".
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Anteo Crocioni è un giovane contadino marchigiano degli anni '50. Conosce bene il suo lavoro e l'ambiente in cui vive, ama la moglie, la casa, la terra. Attraverso l'osservazione dei corpi animali e vegetali, le combinazioni di macchine immaginarie, la lettura di testi filosofici e scientifici, le meditazioni solitarie sulle stagioni, e sulle esperienze familiari e sociali, viene maturando la visione di un futuro "armonioso", di una "eterna" e "felice convivenza degli uomini", di una progressiva rigenerazione del mondo: e affida la sua utopia a un Trattato. Gli uomini, sostiene Anteo, "non sono creature del cielo ma macchine fabbricate da altri uomini", che possono e debbono perfezionarsi all'infinito, secondo una nuova filosofia morale. I compaesani, ancora dominati dalla paura e dal sacro rispetto delle istituzioni, lo mettono presto al bando come ribelle e come "matto". Abbandonato anche dalla moglie, che non lo capisce, Anteo va a Roma per cercare di lei e far conoscere il suo Trattato: e lí la vicenda troverà la sua drammatica conclusione. La macchina mondiale (1965) è il secondo romanzo di Paolo Volponi, che vi intreccia magistralmente i temi e i modi espressivi che gli sono cari: il rapporto fra mondo contadino e mondo industriale-cittadino, la carica eversiva dell'ideologia contro i ritardi, le chiusure e le sordità morali della società italiana, la fervida sperimentazione linguistica e stilistica. Per Volponi, come per Anteo, la vera pazzia è di quanti accettano l'infelicità e l'ingiustizia senza accorgersi della possibilità di una vita rinnovata e felice. Come ha osservato Gian Carlo Ferretti, "le pagine piu belle e piú nuove del romanzo sono quelle in cui il motivo della progettazione "scientifica" di Anteo e le sue esperienze dolorose e serene i di ogni giorno diventano momenti di una tenace, drammatica, agonistica e quasi eroica aspirazione a una vita diversa per tutti".
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Linux Shoe suona il violoncello, ascolta Mozart ed è l'amico, il confidente. Scully le ha rubato il cuore. Go ora è sua nemica. Wonka Boy è lagnoso, "è quindicenne dentro". Braid Bitch "scopa allargando tutti i denti". Techno Boy è in cerca di una ragazza "che non gli divori il cuore con un coltello da bistecca". Vegan Grrl è un genio in tutto e "vuole salvare il pianeta". E ci sono poi tutte le altre amiche e amici. E i professori, e anche Paul Revere, il ragazzino eroe nazionale americano. E lei? Lei porta Birkenstock e Doctor Martens, ascolta Tori Amos Joni Mitchell Harvey Danger e si augura che i Weezer diventino famosi come i 'NSYNC. Si definisce "PoMosexual", omosessuale postmoderna, perché non sopporta la parola "gay". E sa che la sua vita è "tutta bugie e refusi", scandita com'è tra un discorso di Bush e i luoghi comuni in cui tutti vorrebbero imbrigliare quelli come lei. "Come ci definite? Teenagers? Vi piace semplicemente chiamarci cosí? Siamo comici? Grasso e tette infantili, cazzi che non servono a niente, rossetto sui denti. Per voi siamo come piccoli replicanti e vi mettiamo a disagio. Ridete perché siamo voi". Lei invece sa che tutto "è solo amore", compresa la sua rabbia. Lei, il giorno dell'11 settembre, vede la gente che scappa dalla polvere e dai calcinacci, e riabbassa gli occhi sul suo bottoncino verde che si è staccato dalla camicia. Poi piange. Il giorno dopo, però.
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Mondadori, 06/10/2015
Abstract: Ticinese, autore di importanti saggi su Dante, Petrarca, Pascoli e Montale, traduttore del Goethe lirico, Giorgio Orelli è uno dei maggiori poeti in lingua italiana del secondo Novecento. Dopo l'esordio nel '44 con Né bianco né viola - prefato da Gianfranco Contini -, s'impone all'attenzione della critica nei primi anni Cinquanta, quando le sue poesie sono accolte, insieme a quelle di Sereni, Risi e altri, nella Linea lombarda di Anceschi, e con quelle di Zanzotto, Pasolini e Cattafi nell'altrettanto "storica" Quarta generazione di Piero Chiara e Luciano Erba. Qui, tuttavia, sono già evidenti le premesse di un percorso poetico autonomo, che ha saputo mantenere negli anni un originale equilibrio tra fedeltà alla tradizione e motivato sperimentalismo. Come osserva Pier Vincenzo Mengaldo, nel succedersi delle principali raccolte i versi di Orelli dimostrano una straordinaria aderenza agli "oggetti" e alla realtà, alla vita e alle "occasioni" come privilegiate fonti di poesia: da L'ora del tempo (1962) a Spiracoli (1989), passando per la tappa fondamentale di Sinopie (1977), questo poeta capace di alternare grazia ironica e forte preoccupazione etica e civile approfondisce quella dimensione epigrammatico-narrativa che lo contraddistingue e che giunge a compimento con Il collo dell'anitra (2001), per offrire una prova ulteriore nel laboratorio inedito del suo "quinto" libro, L'orlo della vita, ora pubblicato grazie al lavoro filologico di Pietro De Marchi.
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Piemme, 13/10/2015
Abstract: Zelda è nata in un mondo in cui la distinzione â¿¿tra bianco e nero non era solo un modo di dire. A Johannesburg, in Sudafrica, negli anni Settanta, leggi scritte e non scritte stabilivano che sugli autobus i neri non dovevano occupare i posti dei bianchi, né bagnarsi nello stesso mare, tanto meno usare le stesse stoviglie. La famiglia di Zelda apparteneva alla piccola borghesia bianca ligia alle leggi dello stato e della chiesa. Ed entrambe le istituzioni sostenevano che l'apartheid era giusto. Per lei, nel suo protettivo bozzolo bianco, quella vita era normale. A tredici anni era ormai sostanzialmente razzista, anche se ancora non lo sapeva.Niente lasciava pensare che la persona che le avrebbe fatto cambiare idea sarebbe stato un uomo di cui aveva paura. Un uomo pericoloso, questo le aveva detto suo padre nel 1990, alla scarcerazione di Nelson Mandela dopo 27 anni di carcere per opposizione all'apartheid.Dopo essere stata per quasi vent'anni a fianco di Madiba, il soprannome di Mandela, lavorando per lui prima come segretaria personale poi come assistente dal 1994 alla sua morte, Zelda traccia la storia di una giovane ragazza bianca intrisa di pregiudizi e paure e di come l'incontro con Mandela le abbia rivoluzionato la vita. Ne emerge un ritratto intimo, leale e toccante di un grande uomo che ha saputo pacificare una nazione e ispirare il mondo conquistando e rinnovando un cuore dopo l'altro.
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Mondadori Electa, 15/09/2015
Abstract: Le separazioni e i divorzi sono per natura dolorosi, in quanto la maggior parte delle coppie, quando si sposa, pensa che sarà per sempre. Quando ci sono di mezzo i figli le difficoltà aumentano e le parti sono impreparate a prendere le decisioni necessarie o inevitabili. La guida aiuta i genitori ad affrontare questo momento faticoso per tutta la famiglia. Un gruppo di donne avvocati e psicologhe - che hanno ascoltato per anni storie di progetti ormai in crisi, alcuni definitivamente conclusi, accogliendo richieste di aiuto dai toni spesso drammatici, sperimentando la difficoltà di dare una risposta risolutiva ed efficace, hanno deciso di condividere le proprie professionalità per offrire una consulenza a tutto tondo alle famiglie in crisi. Dalle storie narrate in questo libro emerge la positività di un percorso che può confondersi con la mediazione, con la terapia di coppia, ma è altro; è una terza via che ha un denominatore comune con altre esperienze di aiuto alla coppia in crisi e ai loro figli: la necessità di parlarsi, di comunicare, di non erigere muri che poi rischiano di diventare invalicabili. Affrontare la crisi di coppia con l'assistenza integrata dell'avvocato e dello psicologo aiuta a individuare la strada giusta, chiarendo volta per volta dubbi di natura giuridica e comportamentale.
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Mondadori Electa, 01/10/2015
Abstract: "Con la mia guida imparerete a personalizzare la vostra dieta per restare magri e in buona salute ma soprattutto liberi, liberi dalle diete, dalla bilancia e dai sensi di colpa". Le diete non sono tutte uguali, così come chi decide di sottoporvisi. In questo ebook, la nutrizionista Maria Cassanosgombra il campo dalle più comuni dicerire sulle diete, spesso frutto di mode passaggere e senza alcun fondamento scientifico. Perchè una dieta funzioni davvero e per evitare che le persone che vogliono dimagrire cadano in un circolo vizioso fatto di nozioni nutrizionali ingannevoli è necessario porre l'attenzione su noi stessi e non sulle diete. Due sono i segreti: la dieta deve essere accompagnata da un profondo cambiamento in tutti gli stili di vita e la forza di colontà di voler cambiare davvero. Questo ebook non è una mera prescrizione su cosa mangiare e cosa evitare, è molto di più.
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Mondadori, 06/10/2015
Abstract: Sorelle Materassi racconta la vicenda di due anziane zitelle che si lasciano spogliare dei risparmi accumulati in lunghi anni di lavoro come ricamatric da un nipote, il bellissimo Remo. La loro decadenza economica è però ripagata dalla gioia esuberante del ragazzo, che dona loro l'illusione di partecipare in modo vitale all'esistenza. Nel romanzo, qui presentato nella sua edizione del 1960, Palazzeschi realizza pienamente quella sorta di specularità espressiva, tematica, linguistica e psicologica che lo porterà per tutto l'arco della sua attività letteraria a giocare e a "divertirsi" con i contrasti, conducendo la narrazione sempre sospesa sul filo fra comicità e tragedia, fra il riso e la malinconia.
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Mondadori, 06/10/2015
Abstract: Campo del sangue è il resoconto di un viaggio da Venezia ad Auschwitz, compiuto per gran parte a piedi, sulle orme delle vittime e dei carnefici, intrapreso da Eraldo Affinati insieme a un amico poeta. Un viaggio di conoscenza e di coscienza verso l'incommensurabilità del Male, sotto la guida ideale dei protagonisti della formazione umana e culturale dell'autore: il nonno partigiano, la madre sfuggita alla deportazione, gli autori più amati, i testimoni del massacro. Alternando diario e memoria, racconto e vicende familiari, riflessione etica e interrogativi religiosi, Campo del sangue dà al lettore la possibilità di gettare uno sguardo sulla voragine della natura umana e di scoprire, accanto ai fantasmi di un passato che ancora ci ossessiona, le carte necessarie a capire il secolo più sanguinario della nostra storia.
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Mondadori, 20/10/2015
Abstract: Quando pensiamo al lusso, immediatamente ci chiediamo quanti soldi siano necessari per comprare un oggetto di lusso. Se poi si vagheggia la possibilità di vivere lussuosamente, subito si calcola quanti quattrini servano per realizzare quel desiderio. Insomma, sotto qualsiasi profilo si prenda in considerazione il lusso, questo ci appare sempre in relazione con il denaro, anzi, con molto denaro. Se fosse soltanto così, una riflessione sul lusso avrebbe poco interesse e, fra l'altro, in un periodo economicamente difficile come l'attuale, sembrerebbe una provocazione.Che cos'è, davvero, il lusso? Stefano Zecchi ne studia le caratteristiche, esamina i procedimenti estetici che trasformano un oggetto qualsiasi in uno di lusso, descrive chi crede di condurre una vita lussuosa e, invece, a volte, è una persona rozza e priva di sensibilità, convinta di possedere cose belle e di pregio solo perché sono molto costose, mentre è robaccia di pessimo gusto. Kitsch.E dà una risposta in apparenza controcorrente, osservando che il lusso è la naturale aspirazione a una bellezza rara e preziosa nella sua perfezione, che desiderarlo è una chiara testimonianza della volontà di migliorare la propria esistenza, di lasciarsi alle spalle una quotidianità noiosa e ripetitiva. Che è un'esperienza di vita nella bellezza, in cui l'ostentazione del denaro finisce spesso per diventarne il più agguerrito nemico. Ecco perché in queste pagine c'è un accorato richiamo alla necessità di un'educazione estetica che consenta di comprendere fin da giovani cosa sia il bello, evitando abbagli e fraintendimenti di un gusto approssimativo.Importante, perciò, è capire che il lusso ha una storia antica come l'uomo, che ha origini nelle società primitive e arriva fino ai nostri giorni. E in cui una parte rilevante hanno anche la moda e quell'artigianato d'arte che, con le proprie eccellenze, forma il gusto e la sensibilità per tutto ciò che è bello.Come nasce una marca del lusso? Quale linguaggio è necessario per la sua comunicazione al pubblico? Nell'affrontare questi temi, Zecchi mette in luce come oggi sia sempre più condivisa l'idea di un generale "diritto al lusso" che ne sovverte il tradizionale elitarismo, in cui era confinato nel passato. Facile, quindi, cadere nelle trappole di un mercato sfrontato che spaccia per lusso oggetti di pessimo gusto ma molto costosi. E, con allarmato realismo, Zecchi conclude che da questo imbroglio, che offende il significato stesso di lusso, ci si difende con la cultura e con un raffinato sentimento della vita.
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I difensori di Shannara - 1. La lama del Druido supremo
Mondadori, 20/10/2015
Abstract: Racconta la leggenda che Paxon Leah discende dalla dinastia guerriera che un tempo regnava sulle Terre Alte e combatteva con armi magiche. Ma tali re, regine ed eroi non esistono più da tempo e non c'è nulla di magico nell'antica spada che riposa sopra il camino di Paxon. Paxon che vive una vita tranquilla, occupandosi dei modesti affari di famiglia - fino a che circostanze straordinarie irrompono, per sconvolgere il suo mondo e riscrivere il suo destino.Quando la sorella minore - dal carattere fiero e irriverente - è rapita da un misterioso straniero, Paxon prova a salvarla con la sola arma di cui dispone. Durante il duello Paxon fa una scoperta davvero sconvolgente: la spada dei suoi antenati è magica. Ma questa magia, formidabile e inattesa, è pericolosa nelle mani di chi non è allenato a gestirla, e Paxon deve imparare a farlo in fretta, perché lo scontro con l'oscuro stregone Arcannen è appena iniziato. Abbandona la casa natale, dove lascia il cuore, e parte per Paranor, dove apprenderà i segreti della magia per conquistare il diritto di diventare protettore dell'Ordine dei Druidi.Ma l'ombra del tradimento serpeggia tra i Druidi. E la magia più nera sta cercando di trasformare un'anima innocente in un emissario del male. Per fermare un complotto che minaccia non solo l'Ordine dei Druidi ma tutte le Quattro Terre, Paxon deve fare appello alla profonda magia del suo sangue e allo straordinario ardore dei suoi avi nella battaglia che il fato ha in serbo per lui.La Lama del Druido supremo inaugura la trilogia dei "Difensori di Shannara", un nuovo tassello della più grande epopea fantasy mai raccontata.
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Mondadori, 20/10/2015
Abstract: Alessandra è una ragazza fortunata: la sua mamma avrebbe voluto chiamarla Sendi (la sua trascrizione di Sandy), come la protagonista di Grease, ma con un piccolo inganno gliel'hanno impedito. Così la figlia della parrucchiera Mary Mantovani e di un padre ignoto è stata registrata come Alessandra, e dio sa quanto ne è felice tutte le volte che sua mamma si ostina, invece, a chiamarla con le clienti del negozio Lamiasendi. Ma Alessandra non è solo fortunata: è anche molto, molto in gamba. Nonostante i piani che sua madre aveva fatto per lei, tra phon e bigodini, è riuscita a studiare, è diventata avvocato, e da pochi giorni grazie all'appoggio di una lista civica di persone per bene è stata eletta sindaco della piccola cittadina brianzola dov'è cresciuta: Verate. E adesso, la prima cerimonia pubblica a cui partecipa con la fascia tricolore è destinata a rivelarsi un'emozione al quadrato Nell'inaugurare il nuovo reparto maternità dell'ospedale Alessandra rincontra Stefano Parodi Valsecchi, il giovane, brillante primario con il quale a diciassette anni ha vissuto l'incanto del primo vero amore. Invece la vita, finora, li ha separati: lui a studiare ad Harvard, lei in un convitto di suore francesi a Milano. Ma forse entrambi conoscono solo una parte della verità. Come sono andate davvero le cose? Perché proprio ora si ritrovano a Verate? Le sorprese, per Alessandra e Stefano, sono appena iniziate...Ancora una volta ambientato a Verate, "magico" paese della Brianza da cui le vite dei protagonisti partono per esplorare il mondo e dove i protagonisti tornano per ritrovare se stessi, questo nuovo romanzo di Virginia Bramati è un piccolo, grande giallo del cuore, che sa raccontare il nostro mondo di oggi con la delicatezza di una fiaba ma con tutta l'autenticità della vita vera, per farci riflettere e sognare. E mette in scena una galleria di personaggi che vorremmo poter incontrare davvero: una giovane donna-sindaco strepitosamente anticonformista, un medico bello e capace di sorprenderla, una vecchia insopportabile signora aristocratica, un'amica che sa tenere molti, moltissimi segreti...