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Al paradiso è meglio credere
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Poretti, Giacomo

Al paradiso è meglio credere

Mondadori, 20/10/2015

Abstract: Anno 2053. Vittima di un incidente stradale dalla dinamica quantomeno grottesca, Antonio Martignoni si ritrova in Paradiso dove, accudito da una bellissima signora in blu ed esaminato da un burocrate celeste con le sembianze di Jean-Paul Sartre, inizia a poco a poco a familiarizzare con la sua nuova ed eterna condizione. Finché la Direzione decide di affidargli un "compito importante": raccontare per iscritto, in un file Word, la storia della propria vita, che diventerà uno dei "messaggi nella bottiglia" lanciati dal Cielo agli uomini rimasti sulla Terra. Grazie al fortunoso ritrovamento del file, sepolto in un vecchio computer, apprendiamo che Martignoni, all'età di 36 anni, pensava di farla finita. In preda alla disperazione, aveva intrapreso la sua ultima escursione nelle montagne tanto amate, quando un altro tragico e provvidenziale incidente gli apre una breccia verso il futuro, nella quale si lancia d'istinto: travolto dal desiderio di "spiare Dio da vicino", decide di trascorrere la seconda parte della sua vita come finto prete. Prima parroco di una sparuta comunità di montanari devoti e turisti ai piedi del Monte Rosa, poi pastore di 3500 anime in una Milano sospesa, surreale, angosciata per la misteriosa sparizione dei propri cittadini più anziani, "don" Antonio vive la sua missione tormentato dal senso di colpa, ma anche animato dalla ferma volontà di non tradire il suo fiducioso e inconsapevole gregge. E quando deciderà di uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciato, il risultato sarà una sorpresa, per lui e per il lettore. Con tocco leggero e sguardo profondo, Giacomo Poretti racconta i tic, gli affanni, le piccole e grandi domande di ognuno di noi, e lo smarrimento di un'epoca che pare aver perso la bussola del senso. E in quello che potrebbe sembrare solo un "finale di partita", ci invita a dare il calcio d'inizio a un nuovo incontro, tutto da giocare.

Il mio abito dei sogni ha il velo bianco
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Foley, Amanda

Il mio abito dei sogni ha il velo bianco

Rizzoli, 12/10/2015

Abstract: Tutte le donne aspettano l'uomo della loro vita. Nel frattempo, però, si sposano… Emma non crede più nell'amore da quando il marito l'ha lasciata per una pausa di riflessione di nome Irina. Le sue giornate adesso si dividono tra i figli e il lavoro all'atelier di abiti da sposa che gestisce con Laura. Ma un giorno sulla sua strada trova non uno, bensì due uomini che la corteggiano. Lorenzo, affascinante rappresentante che le fa proposte esplicite, e Andrea, con cui si era persa di vista dai tempi della scuola. Come nelle favole, il timido e scialbo ragazzino di cui aveva solo un ricordo offuscato si è trasformato in un uomo affascinante quanto misterioso che, con incontri apparentemente casuali, riesce a tesserle attorno una tela che la avvolge. E dall'altra parte c'è Lorenzo, che con i suoi sms riappare nei momenti più impensati… Riuscirà Emma a trovare la chiave per riaprire la porta del proprio cuore, concedendosi un'altra opportunità? Tra sospiri, segreti e preziosi veli da sposa, accogliamo insieme a Emma le donne che entrano nel suo delizioso atelier. E ascoltando le loro storie, e i loro sogni d'amore, scopriremo che in ogni vita la favola è dietro l'angolo. Mood: Romantico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

La battaglia di Campocarne. YA
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Recchioni, Roberto

La battaglia di Campocarne. YA

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: E non importa se l'eroe di questa avventura, visto da vicino, non è altro che un ragazzetto di nome Stecco, alto come una pertica e magro come l'osso di un cane, che al suo fianco ha una montanara dai modi troppo duri e dalla testa troppo grande che tutti chiamano Marta la Brutta e che in questa avventura manco ci voleva entrare.E non importa se i loro gesti eroici e le loro battaglie più gloriose forse andrebbero chiamati guai. E che ne escono vivi più per caso o per fortuna che per la loro forza e abilità nel combattere.Quello che importa è che Stecco ha un sogno: far parte della Compagnia dei Giovani Avventurieri. A guidarla c'è il Granduomo, un leggendario condottiero sempre accompagnato dal tenebroso Incappucciato, il suo angelo della morte, e dalla centenaria Nonna Mannaia, il suo angelo custode.Stecco fantastica di sfidare con loro il destino, compiere eroiche gesta e conquistare fortuna e gloria. Desidera entrare nel mito, far parte delle Storie, quelle raccontate all'infinito attorno ai fuochi, nelle notti buie e nei giorni di festa. Perché Stecco sa bene che "le storie sono tutto quello che abbiamo e senza di loro noi siamo niente". Quello che ancora Stecco non sa è che seppur raramente i sogni si avverano. E che spesso si rivelano incubi...Roberto Recchioni con Ya. La battaglia di Campocarne ci regala un fantasy indimenticabile. Un'avventura talmente unica, spiazzante, divertente che arrivati all'ultima riga non possiamo che desiderare di leggerne ancora.

La principessa degli elfi
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Brennan, Herbie - Marcolini Sara - Barbieri Paolo

La principessa degli elfi

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: Anna è una guerriera invincibile, e nemmeno gli orchi più feroci possono sfuggire ai suoi attacchi letali. Finché il videogioco non si spegne e Anna torna alla sua vita di sempre, quella di una quindicenne costretta su una sedia a rotelle. Ma al "Lucca Comics & Games" la realtà si avvicina al sogno, e Anna può finalmente immergersi nei suoi amati scenari fantasy… più di quanto possa immaginare: un gruppo di bizzarri cosplayer la rapisce per condurla nel regno di Elfenlind, un mondo parallelo dove rinasce nel nuovo, agile corpo della bellissima principessa degli elfi, Folia. Una dura missione la attende: sconfiggere in duello Sua Grande Enorme Immensità la regina Glypta, che da anni opprime il popolo con le sue folli angherie. Con l'aiuto del vampiro Betula, raffinato degustatore di sangue, della strega Serotina, carismatica incantatrice, e di Ophion, eroe fissato con le donzelle indifese, Anna dovrà combattere nell'arena del Festival del Rinnovo Reale e salvare Elfenlind.

Tutte le Cosmicomiche
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Calvino, Italo - Milanini, Claudio

Tutte le Cosmicomiche

Mondadori, 06/10/2015

Abstract: "La cosmologia moderna, in confronto alla immaginazione degli antichi, è molto più astratta: concetti come 'lo spazio quadrimensionale', lo 'spazio-tempo', la 'curvatura dello spazio' sfuggono a ogni visualizzazione, possono essere concepiti solo attraverso il calcolo matematico e la teoria. La scommessa di Italo Calvino è stata quella di far scaturire da questo universo invisibile e quasi impensabile delle storie capaci di evocare suggestioni elementari come i miti cosmogonici dei popoli dell'antichità. ... Gli antichi partivano dai miti per avvicinare e comprendere i fenomeni della terra e del cielo; lo scrittore contemporaneo prende spunto dalla scienza attuale per ritrovare il piacere di raccontare, e di pensare raccontando." Italo Calvino

Il bacio delle tenebre. La trilogia delle anime
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Harkness, Deborah

Il bacio delle tenebre. La trilogia delle anime

Piemme, 20/10/2015

Abstract: Da questo romanzo la serie su SKY A DISCOVERY OF WITCHES.Quando la giovane studiosa di alchimia Diana Bishop ritrovò nella biblioteca Bodleiana di Oxford un manoscritto rimasto nascosto da secoli, la sua vita cambiò completamente: non solo perché il potere di quel manoscritto le permise di accettare la sua vera natura di strega, ma anche perché grazie a esso conobbe Matthew Clairmont, vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Da allora, in un viaggio attraverso un mondo popolato di umani ma anche di creature ultraterrene, hanno condiviso un grande amore proibito, e insieme hanno tentato di scoprire i segreti celati nel manoscritto da cui tutto ebbe inizio. Oggi sono tornati: pronti ad affrontare una nuova minaccia, quella dell'estinzione della loro specie. Sempre più incombente, soprattutto ora che alcune pagine del codice Ashmole 782, in cui è contenuto il segreto della loro sopravvivenza, sono scomparse. Tra dimore cariche di segreti, e antiche e misteriose biblioteche, Diana e Matthew continueranno la loro battaglia.Terzo capitolo della Trilogia delle Anime, in cui finalmente verità antiche quanto le streghe stesse saranno svelate.

La più dolce tentazione (Youfeel)
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BC, Catherine

La più dolce tentazione (Youfeel)

Rizzoli, 11/10/2015

Abstract: Il cioccolato ha innumerevoli sapori. Come le infinite sfumature dell'eros. Dotato di una personalità aperta e spontanea e di un estroso animo artistico, Matt Ward, proprietario del Planet of Chocolate, si lascia ispirare per le sue creazioni dalla natura. Ma anche da una cliente speciale, che lo affascina fin dal primo momento: Kristal, raffinata ed enigmatica, è una pediatra all'apparenza pragmatica, ma dall'animo fragile e sensibile. L'attrazione che li lega, forte e palpabile, li precipita in una spirale inarrestabile di sesso e amore, e in una ragnatela di eventi che cattura entrambi. E mentre il loro rapporto diventa sempre più profondo, aumenta in Matt e Kristal la sensazione di non saper collocare con esattezza tutto ciò che, con estrema rapidità, sta cambiando le loro esistenze. È davvero tutto casuale, scritto da un destino capriccioso, o c'è dietro la mano di qualcun altro? Un romanzo di passione, emozioni forti e sensazioni piccanti e tenere. Che svela quanto possa essere alto, a volte, il prezzo della felicità. Mood: Erotico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Laggiù mi hanno detto che c'è il sole
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Forman, Gayle

Laggiù mi hanno detto che c'è il sole

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: "Mi rincresce informarvi che mi sono tolta la vita. Era una decisione che meditavo da tempo e di cui mi assumo tutta la responsabilità. So che vi addolorerà, e mi dispiace tanto per questo, ma dovevo porre termine alla mia sofferenza. Voi non c'entrate niente, è stata una mia scelta. Voi non avete nessuna colpa.Questa è la lettera che Cody riceve il giorno in cui Meg, la migliore amica di sempre, si toglie la vita bevendo una bottiglia di candeggina in una squallida stanza di un motel. Cresciute insieme, Meg e Cody erano inseparabili, non esistevano segreti tra loro, o almeno questo era quello che pensava Cody. Quando però va a recuperare le cose dell'amica nella città dove un anno prima si era trasferita per andare al college, scopre che c'è tutta una parte della vita di Meg da cui lei era stata esclusa: i coinquilini, gli amici del college e Ben. Il ragazzo con la chitarra, un sorriso strafottente e tanti, troppi lati oscuri. E poi c'è un file criptato sul computer dell'amica che una volta aperto sconvolgerà Cody: all'improvviso tutto quello che credeva di sapere su Meg sembrerà non avere più senso."

Tutto quello che siamo
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Bosco, Federica

Tutto quello che siamo

Mondadori, 27/10/2015

Abstract: Chiunque vi dica che avere diciannove anni sia una cosa fantastica è un imbecille. E lo dice perché non si ricorda com'era avere quell'età. Non si ricorda come ci si sente a essere costantemente arrabbiati, confusi e diversi. Sbagliati, sfigati, soli e sempre con qualcosa in meno rispetto agli altri. No, non se lo ricorda perché dopo va anche peggio. Dopo ci sono gli impegni, le responsabilità, il lavoro, la casa, la famiglia, persone di cui occuparsi...Il tanto desiderato pacchetto completo del "diventare adulti". Peccato che io una parte del pacchetto l'avessi già ricevuta prima del tempo. E senza nemmeno chiederla. Alcuni di noi giungono a questo mondo a bordo di carrozze dorate trainate da cavalli bianchi, atterrando delicatamente su una morbida coperta di cashmere, e il loro cammino sarà per sempre disseminato di profumati petali di rosa, altri invece ci arrivano trascinati da una mareggiata, sbattuti dalle onde contro gli scogli, e raggiungono la riva boccheggiando, coi capelli pieni di alghe e sabbia. Devo specificare di quale gruppo facessi parte?

L'opera da tre soldi
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Brecht, Bertolt - Castellani, Emilio

L'opera da tre soldi

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Il dramma - in un prologo e tre atti, in cui al dialogato si alternano famosi songs - si rifà all'Opera del mendicante (The Beggar's Opera, 1728) dell'inglese John Gay, parodia del melodramma e vivace rappresentazione della malavita londinese del Settecento, mettendo in scena la lotta per la sopravvivenza, la débàcle e il salvataggio in extremis del delinquente e uomo d'affari Macheath, detto Mackie Messer. Nella Londra del primo Novecento, in un universo brulicante di miserabili, furfanti e prostitute, lo strozzino re dei mendicanti Gionata Geremia Peachum cerca di consegnare al boia lo sgradito genero Mackie Messer, che gli ha portato via la figlia Polly. Vano tentativo, però: imprigionato dopo colpi di scena, tradimenti e fughe, Mackie, già sulla forca e con il cappio al collo, vedrà provvidamente ribaltato il proprio destino. Conformemente al suo modello letterario, Brecht intende mostrare e sottolineare con L'opera da tre soldi l'impressionante analogia fra lo spietato mondo della malavita e il non meno spietato mondo degli affari.

Vita di Galileo
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Brecht, Bertolt - Castellani, Emilio - Castellani, Emilio

Vita di Galileo

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Frutto di diverse stesure, quest'opera teatrale nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurosa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne e labile tra due fronti. Ma è altresí, come nota Ladislao Mittner, "un omaccione grande e grosso, che scoppia di salute e di energia: vuole e sa godersi la vita, ma vive poi soltanto per rendere con le sue scoperte scientifiche piú sopportabile la vita all'umanità [...]".

Madre Courage e i suoi figli
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Brecht, Bertolt - Fortini, Franco - Leiser, Ruth

Madre Courage e i suoi figli

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: La guerra che dal 1618 al 1648 devasta la Germania fa da sfondo alla pièce di cui è protagonista la vivandiera Anna Fierling, detta Madre Courage. Il suo carro, carico di masserizie e cianfrusaglie, domina la scena, sospinto da un campo di battaglia all'altro dalla sete di guadagno ad ogni costo. Né la morte dei figli Schweizerkas ed Eilif, né quella della figlia muta Kattrin faranno infatti desistere Madre Courage - una "iena del campo di battaglia" - dai suoi commerci e dalle sue infelici peregrinazioni, benché l'intera vicenda confermi che "in una guerra non sono i piccoli che fanno i grossi affari". Eppure la sua vitale voglia di autoaffermazione, la sua tenace risposta alla rovina generale, da cui tuttavia non trarrà alcun insegnamento, ne consentiranno la sopravvivenza. Ma la tragicità di Madre Courage è tutta racchiusa in una fatale contraddizione: la vivandiera perde i figli in un conflitto da lei stessa caldeggiato e la cui fine non può augurarsi se non vuole la propria rovina economica, perché "la guerra è il momento migliore per i commerci".

Il cerchio di gesso del Caucaso
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Brecht, Bertolt - Pignolo, Ginetta

Il cerchio di gesso del Caucaso

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Lo spunto è offerto da un antico dramma cinese: quello del bambino diviso tra madre vera e madre acquisita, e da entrambe reclamato. Brecht in questa sua versione trasferisce la vicenda sui monti di un Caucaso sovietico-kolkhoziano nel prologo e medioevale-feudale nell'azione vera e propria. "Brecht è qui nella miglior vena", ha scritto Italo Alighiero Chiusano, a proposito di questo "canto del cigno" del grande drammaturgo, cosí proseguendo: "Aggiungeremo che rare volte ha sbandierato una serie piú colorita di quadri epico-drammatici, che forse mai ha fatto un uso piú sagace e insieme ispirato degli espedienti atti a incatenare un pubblico teatrale (inseguimento, processo, salvazione del giusto in extremis, ecc.), e che Gruscia e Azdak - ossia l'anima buona per semplicità incorrotta e quella buona (quel tanto che può) nonostante la corruzione del mondo da essa condivisa in larga misura; o anche la creatura indifesa ma stranamente potente e quella che si difende con tutte le armi di un'astuzia che non può permettersi, come vorrebbe, di essere pulita - sono tra le piú belle e scolpite di tutto il suo teatro".

I giorni della Comune
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Brecht, Bertolt - Gatti, Giulio

I giorni della Comune

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: Nei Giorni della Comune Brecht cerca di far parlare le masse molto più di quanto aveva fatto nel Puntila, nella scena della processione del Galileo o nel Cerchio di gesso del Caucaso. E lo fa accumulando materiale documentario e ricostruendo vicende storiche raccontate da punti di vista parziali, ma cercando di cogliere la vera essenza delle contraddizioni, della molteplicità dei piani e dei luoghi della storia. Questa scrittura drammaturgica ha funzionato da archetipo per il teatro politico degli anni successivi anche in Italia (si pensi a Dario Fo). E d'altronde I giorni della Comune è stato uno dei primi testi brechtiani richiesti per la messa in scena dal teatro italiano.

Il signor Puntila e il suo servo Matti
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Brecht, Bertolt - Sàito, Nello

Il signor Puntila e il suo servo Matti

Einaudi, 15/10/2015

Abstract: "Il signor Puntila e il suo servo Matti, malgrado l'apparenza "disimpegnata", è uno dei maggiori lavori teatrali di Brecht [...]. Vi è rappresentato, in una serie di quadri di ortodosso andamento "epico", il rapporto fra il proprietario terriero finlandese Puntila e il suo autista Matti (il traduttore ha giustamente preferito conservare il termine chauffeur, tipico degli anni del primo dopoguerra, epoca nella quale il lavoro appare situarsi). Nel soggetto, e nel titolo stesso, è quindi chiaramente ravvisabile un riferimento letterario, quello al celebre racconto di Tolstoj; altre reminiscenze evidenti sono quella strindberghiana (la signorina che s'incapriccia del domestico), quella della servetta di Mörike e quella, additata da Brecht stesso, del Mercante di Venezia di Shakespeare".

Il coniglio che voleva addormentarsi. Il nuovo modo di far addormentare i bambini
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Forssén Ehrlin, Carl-Johan

Il coniglio che voleva addormentarsi. Il nuovo modo di far addormentare i bambini

Mondadori, 13/10/2015

Abstract: Questa è una favola della buonanotte diversa dalle altre. L'ha elaborata uno psicologo svedese mettendo in pratica sofisticate tecniche psicologiche che aiutano il bambino a prendere sonno più in fretta e a dormire meglio. La storia - e il modo in cui il genitore deve leggerla seguendo le istruzioni dell'autore - induce il bambino a rilassarsi e manda al suo subconscio dei messaggi che gli instillano il bisogno di dormire. Il libro, inizialmente auto-pubblicato, grazie al passaparola dei genitori è diventato un caso editoriale in tutto il mondo, scalando le classifiche dei bestseller.

Città in fiamme
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Risk Hallberg, Garth

Città in fiamme

Mondadori, 16/02/2016

Abstract: New York, 1977. Il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e l'Aids è alle porte, gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d'artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo. Il momento esatto in cui scocca la mezzanotte. Gli eventi intrecciano i destini di un insolito gruppo di newyorkesi: Regan e William Hamilton-Sweeney, i riluttanti eredi di una delle più straordinarie fortune di New York; Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano; Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall'incandescente scena punk. Il momento esatto in cui la pillola fa effetto. I nuovi arrivati incantati dalla città e quelli che della città sono così stufi che la darebbero alle fiamme: tutti in qualche modo parte dell'ossessione di un reporter e di un detective che cercano di capire cosa c'entra ciascuno di loro con lo sparo in Central Park. Il momento esatto in cui va via la luce. Che lo sappiano o meno, sono tutti legati dalla stessa storia - una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento, Storia e rivoluzione sono racchiusi in un unico ordigno, pronto a esplodere. New York, 1977. Il momento esatto in cui esplode.

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto
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Guccini, Francesco

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto

Mondadori, 03/11/2015

Abstract: Da dietro il crinale della collina si vede arrivare un piccolo corteo, preceduto dal suonatore di fisarmonica e dal mescitore di vino. Lo sposo e la sposa sono in cammino dall'alba, raggiungeranno la chiesa non proprio freschissimi e poi, dopo la cerimonia, riprenderanno la strada insieme agli altri, di nuovo per mulattiere, pronti a godersi un pranzo e una cena con l'appetito rinvigorito dalla scarpinata. Un matrimonio oggi inimmaginabile, che era perfettamente normale quando il piccolo Francesco Guccini vi prendeva parte, portando agli sposi un dono veramente prezioso...E ancora: il funerale del mitico Gigi de l'Orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, un indimenticabile compagno di scuola e tante altre "istantanee", colme di ironia e appena velate di malinconia, di un tempo andato che non ritornerà. Qualche volta, tra queste pagine, la pellicola della memoria dell'autore resta impressionata da figure sfuggenti, sornione come gatti, dolci come il ricordo di chi se n'è andato, o forse un po' beffarde come fantasmi...Questi racconti sono un viaggio attraverso il tempo e i registri narrativi, e riportano in vita per noi esistenze minime, destinate a essere dimenticate se non giungessero le parole a rievocarle. Francesco Guccini si conferma ancora una volta come uno dei più grandi cantori della nostra provincia e del suo epos perduto, con la sapienza e l'infinita pazienza di chi sa esercitare ogni giorno il setaccio della memoria per far riaffiorare dettagli, immagini ed emozioni che sono nutrimento per il presente e il futuro.

Troppo napoletano
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Siani, Alessandro

Troppo napoletano

Mondadori, 03/11/2015

Abstract: "Quante volte i miei concittadini sono stati segnati da un fatidico e superficiale commento: 'Sei troppo napoletano'. Scusate, ma che razza di giudizio è? C'è un'unità di misura per stabilire i livelli di napoletanità? e poi, senza cadere nel vittimismo, perché questo metro di valutazione viene applicato sempre e solo a noi? Io non ho mai sentito dire, nei confronti di altri popoli o nazioni, quello che viene detto a noi. Avete mai sentito qualcuno dire: 'Sei troppo svedese'? oppure: 'Guaglió, tu sei troppo hawaiano'? Io ho rispetto per le radici, e mi piace l'idea che ognuno possa coltivare le proprie tradizioni. Col passare del tempo, le tradizioni diventano cultura, perché in fondo, per un essere umano, le radici sono come un boomerang: puoi fare il giro del mondo ma alla fine ritorni sempre al punto da cui sei partito." Secondo la divertentissima e appassionata analisi di Alessandro Siani, l'artista che più di ogni altro oggi incarna lo spirito e l'orgoglio del capoluogo campano, Napoli non è solo una città ma un concetto. Un concept. Un brand, come direbbero i manager. "'Nu fatto", come direbbe sua nonna. "'Nu fatto gruosso assaje", come aggiungerebbe suo nonno.Essere di Napoli Napoli è uno status, è come esibire una originalissima parure di gioielli, un vestito di sartoria come non se ne fanno più. Essere di Napoli Napoli è in buona sostanza un privilegio assoluto. E più sei di Napoli, più sei privilegiato. Nel bene e nel male. Perché chi è di Napoli non è che sta meglio degli altri. Sta diversamente da tutti gli altri. Ha tanti problemi, tantissime gioie e anche tanta pazienza. Anzi, tiene la pacienza, come si dice nelle sue strade.In questo libro di umorismo e amore per la sua città, Siani racconta quanta soddisfazione e felicità c'è nello scoprirsi ogni giorno troppo napoletano, godendo appieno dei vizi e delle virtù di una città unica al mondo.

I Boss di Stato
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Ruscica, Roberta

I Boss di Stato

Sperling & Kupfer, 14/10/2015

Abstract: Il 30 gennaio 1992 fu una calda giornata d'inverno, a Palermo. Ma al celebre Maxiprocesso il gelo avvolse gli imputati di Cosa Nostra, che ricevettero condanne in Cassazione tanto dure quanto inaspettate. Non doveva andare in quel modo, non secondo gli accordi. Nessun giudice, nessun politico, nessuno avrebbe dovuto voltare loro le spalle. Inizia così uno dei periodi più cupi della storia italiana: quello delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, delle vittime innocenti della lotta contro il sistema criminale più pericoloso. La morte dei giudici Falcone e Borsellino lanciò un forte segnale alle istituzioni: la mafia non voleva essere sottomessa dallo Stato, e avrebbe eliminato ogni ostacolo sulla sua strada. Per questo qualcuno scelse di scendere a patti con il nemico, di trattare piuttosto che combattere contro l'illegalità. Ma c'è stata davvero la Trattativa? Ce n'è stata solo una? Chi mercanteggiò con Cosa Nostra? In questo libro Roberta Ruscica ricostruisce intrecci, accordi, contatti, l'affaire mafia-appalti e descrive, attraverso le parole dei pentiti, i retroscena più inquietanti della Cupola, da come vennero prese le decisioni più infauste alla progettazione di piani destabilizzanti, attuati e non. Dai boss di Cosa Nostra ai boss di Stato, un libro inchiesta che apre nuovi e documentati scenari. Con un'intervista esclusiva a Teresa Principato, il procuratore aggiunto di Palermo in prima linea nella caccia al superlatitante Matteo Messina Denaro.