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Salani Editore, 04/06/2020
Abstract: UN ANTICO COMPLOTTOUN DIARIO SEGRETOMILLE MISTERI DA SVELARE" Elisa Puricelli Guerra scrive con ritmo e brio un bel romanzo, rivisitando al femminile la storia nazionale. "Igiaba Scego, Internazionale"Trecento avvincenti pagine di avventura"Rossana Sisti, Popotus-Avvenire"'Ho letto tutta Jane Austen, papà' mi ha detto ieri mia figlia. 'Cosa leggo, adesso?' E le ho dato questo libro."Pierdomenico Baccalario"Un libro che ti prende in ostaggio fin dalla prima pagina. Un mix perfetto di azione, mistero e divertimento, con la grande Storia d'Italia ad allungare le sue dita nella trama."Giuseppe Festa"Intrigante, dal sapore classico e con una allure d'altri tempi, il romanzo di Purricelli Guerra scorre veloce e coinvolgente, mescolando sapientemente i generi e mantenendo alta l'attenzione del lettore, fino allo svelamento finale di ogni piccolo mistero."Martina Russo, Andersen"C'è da perdersi, e da leggere."Giulia Ziino, 7-Corriere della Sera1911. Una fortezza sugli Appennini. Zelda, la protagonista di questa storia, ha dodici anni e le idee molto chiare: non ne può più di corsetti e buone maniere, vuole vivere una grande avventura. Ma le giornate a Roccastrana trascorrono sempre uguali, tra le noiose lezioni dell'abate Prina e i rimproveri della prozia Editta, che la vorrebbe trasformata in una perfetta signorina. Le cose però stanno per cambiare. Durante una giornata trascorsa in biblioteca, Zelda si imbatte per caso in un diario segreto. Tra le sue pagine si racconta la storia di Alice, una ragazzina fuggita di casa per correre in aiuto di Giuseppe Garibaldi. In che modo la sua storia si intreccia a quella di Zelda e della sua famiglia? E che cosa lega il suo destino al favoloso tesoro dei Mille? Mentre l'Italia si appresta a celebrare il cinquantesimo anniversario dell'Unità e il paese vicino è sconvolto da una serie di strani furti, alla nostra eroina non resta che vestire i panni dell'improvvisata detective, destreggiandosi tra nemici spietati e insospettabili aiutanti.
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La nave di Teseo, 28/05/2020
Abstract: 1492: Cristoforo Colombo non scopre l'America ma viene fatto prigioniero a Cuba, e il futuro non gli promette nulla di buono. 1531: gli Inca invadono l'Europa. In un romanzo di amori, conquiste, battaglie, tradimenti, tesori, Laurent Binet capovolge la storia delle scoperte: il re degli Inca Atahualpa sbarca nell'Europa di Carlo V, della riforma luterana e dell'Inquisizione, della nascita del capitalismo e della rivoluzione della stampa. Da Cuzco a Firenze, Atahualpa si allea con Lorenzo de' Medici e si mostra molto abile nel conquistare il favore dei popoli oppressi, garantendo libertà di culto, un'equa redistribuzione delle ricchezze, un mondo con meno tasse. Il nuovo conquistatore guarda però con sospetto alle stranezze e alle contraddizioni degli europei, uomini vestiti in modo sorprendentemente misero, che combattono tra loro per un uomo crocifisso e vietano la poligamia, ma non rinunciano alle amanti.Dopo il successo mondiale di La settima funzione del linguaggio, Laurent Binet sfida i generi letterari con una trama sorprendente che ribalta la storia che conosciamo: cosa sarebbe successo se fossimo stati noi, gli europei, il nuovo mondo da scoprire e conquistare? Un romanzo su un passato immaginario che somiglia, in modo inequivocabile e inquietante, al nostro presente.
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Ponte alle Grazie, 14/05/2020
Abstract: Estate 1981. Franco, terminato da qualche ora l'orale di maturità,si mette in cammino con l'amico Andrea. Portano il minimo dell'attrezzatura necessaria per poter affrontare qualsiasi tipo di ambiente: zaino, picca,cartine, abbigliamento estivo e invernale, sacco a pelo e un sottile sacco da bivacco.Niente tenda, niente fornelletto.L'obiettivo? La traversata delle Alpi, dal Mar Ligure all'Adriatico. Ad accompagnarlo, dopo Andrea, si alterneranno altri sette amici, fondamentali perla riuscita dell'impresa. 81 giorni,circa 2.000 Km, 219.000 metri di dislivelli, 25 cime tra le più significative della catena delle Alpi; gran parte dei pernottamenti bivaccando all'aperto o sotto ripari di fortuna. Un viaggio alpinistico, un'avventura tra amici,tante domande, tante scoperte.Non per tagliare un traguardo, o per aggiungere una tacca all'elenco delle altre traversate,ma per immergersi nella natura completamente e "commisurare la propria dimensione con la reale grandezza della montagna,o di ciò che non è umano,e ci sovrasta". Dopo quasi quarant'anni, Franco Michieli racconta la sua esperienza riportandoci nelle Alpi di allora in un viaggio vagabondo, libero, tra vallate e ghiacciai, in uno spazio che rispetto alla piccolezza della persona vale l'infinito.
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Guanda, 21/05/2020
Abstract: Parigi, 1794. In una zona centrale della città sorge un palazzo sede di un collegio militare. Un edificio come tanti, eppure le ricche sale affrescate da Pigalle e il vasto parco con le voliere, un tempo frequentati da rampolli di buona famiglia, nel giro di pochi mesi si sono trasformati in un carcere. Un carcere con una caratteristica unica: i prigionieri non hanno nessuna intenzione di fuggire. È lì, infatti, che nei mesi del Grande Terrore si nascondono una trentina di aristocratici e facoltosi borghesi, sul cui capo pende minacciosa la ghigliottina, e che devono la loro sopravvivenza unicamente alla Sezione Rivoluzionaria che li tiene in ostaggio – ma al sicuro – in cambio di denaro. Nelle stanze ormai in decadenza della Casa gli ospiti ripetono i riti di un mondo che fuori sta sanguinosamente crollando, uniti in un gioco di intrighi e ricatti: baroni, burocrati, principesse sotto mentite spoglie, generali in pensione, vescovi spretati; un ragazzo arrivato con i nonni che trova conforto in una giovane vedova; una ex dama di corte svampita e aggrappata al fantasma di un passato fastoso... A fare da tramite con il mondo esterno è Bertier, un parrucchiere che frequenta la Casa e che si occupa anche della testa del temibile Fouquier-Tinville, l'implacabile accusatore del Tribunale Rivoluzionario, allora in feroce competizione con Robespierre. Una testa più che mai in bilico, come in bilico sono le vite di tutti, in balia della furia dei tempi, dominati, come spesso i nostri, dall'irrazionalità. Per dirla con le parole di Bertier: "La Rivoluzione ha fatto di noi, anche noi barbieri intendo,degli uomini liberi. E sai cos'è la libertà in questo mondo disgraziato? Prendersi tutto quello che si può".
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Guanda, 14/05/2020
Abstract: Per quasi sei anni Jean Giono racconta di aver coltivato uno strano sodalizio: quello con Herman Melville e il suo capolavoro Moby Dick. Dal libro compagno delle sue giornate si sprigiona la vita multiforme dei mari che si materializza nel paesaggio circostante: le colline si fanno onde, i tronchi dei pini alberi maestri, mentre la balena soffia davanti a lui. È così che, a partire dal 1936, sulla scia di questa relazione osmotica matura il progetto di lavorare, insieme all'amico Lucien Jacques, alla prima traduzione francese dell'opera. Nel moltiplicarsi delle pagine che dovevano esserne la prefazione e che ben presto diventano materia narrativa, Giono immagina quali eventi – durante il soggiorno di Herman a Londra nel 1849 per incontrare il suo editore – abbiano ispirato a Melville la stesura di Moby Dick al suo rientro negli Stati Uniti. La penna evocativa di Jean Giono dipinge un Melville che si muove tra la quotidianità della vita a terra e gli sconfinati orizzonti del mare, tra la produzione di opere conformi ai gusti del pubblico e la più autentica vocazione letteraria. Lo si vede abbandonare i vestiti alla moda per un abito da marinaio, conoscere una nazionalista irlandese, lottare con un angelo e infine piegarsi alla sua volontà… Sulle note di una narrazione che viaggia tra biografia e invenzione, e che oscilla tra la vicenda letteraria ed editoriale e un'intensa storia d'amore vissuta dall'autore americano, questo romanzo rende omaggio a un grande scrittore ritraendone i sogni e i più intimi moti dell'animo.
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Edizioni Gribaudo, 09/03/2020
Abstract: Un emozionante cammino lungo le strade delle essenze, attraverso legni ricchi e vibranti come foreste, fiori preziosi ed eleganti, frutti che restituiscono le fragranze del Mediterraneo. L'olfatto è il regno impalpabile dell'immaginazione, i profumi sono le porte per arrivarvi.
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Non c'è niente a Simbari Crichi
Rubbettino Editore, 10/03/2020
Abstract: Simbari Crichi è un paese immaginato. Un paese di sogni scassati, di stelle spergiure, di treni che non passano più. Metafora del Sud come luogo altro, Simbari Crichi è uno spazio abitato da giovani che non sanno partire, da folli che provano il volo, da spiriti che parlano in dialetto. Suscitati da nomi surreali, i personaggi vagano in cerchio lungo invisibili e angusti confini da cui fuggono per allargare lo sguardo sul mare, solo orizzonte possibile. Una ad una, le voci di Simbari Crichi si levano a dire il medesimo mondo di memorie e credenze incrostate sottopelle, ma a tratti dalle parole aspre luccicano fuori gli squarci ipnotici dei supermercati e dei fotogrammi televisivi, subito sbiaditi dall'urgenza di una realtà troppo nuda per cedere agli inganni. La vita, l'amore e la morte danzano tutto il loro incanto sanguigno negli occhi di uomini e donne che si stringono alle cose intorno e le nominano, semplicemente. A Simbari Crichi la verità prude come una ferita, e agita le viscere assolate fino a farsi storia da raccontare. Così il paese del niente si anima, e ciascuno si scopre in corpo qualcosa da cacciare all'aria. E questo coro di confessioni buffe, di segreti svelati per iscritto, di ricordi liberati in faccia al lettore, traccia la mappa intima di una regione che va da Napoli in giù. Non c'è niente a Simbari Crichi rincorre il fiato beffardo di un Sud che si guarda ristagnare, e la forza indolenzita di gente pronta ogni giorno a scavare tesori in mezzo agli scarti.
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Casa Editrice Nord, 14/05/2020
Abstract: Non c'è tesoro più prezioso di una vera amica...Un solo errore, e Kate Jones ha dovuto cambiare nome e città. Adesso abita con la figlia a Parkview Road, un tranquillo quartiere residenziale, dove nessuno sa chi è lei né cos'ha fatto e dove spera di costruirsi una nuova vita. Il primo passo è stringere amicizia con due vicine di casa, Gisela e Sally. Eppure, sebbene entrambe siamo molto gentili, Kate è a disagio con loro: Gisela è una casalinga allegra e una mamma attenta e amorevole; Sally una brillante donna in carriera, sostenuta da un marito che l'adora. Come può Kate, una madre single dall'oscuro passato, essere alla loro altezza? Kate sa già che è solo questione di tempo, poi sarà costretta a trasferirsi di nuovo. Invece, quando il segreto di Kate viene dolorosamente alla luce, Gisela e Sally reagiscono in modo totalmente inaspettato. Fanno cadere la maschera. Allora Kate si rende conto che non è sempre oro quello che luccica, e che pure dietro le apparenze più insospettabili si nascondono frustrazioni e delusioni cocenti. E che è dunque arrivato il momento di smettere di fidarsi degli altri. Perché le vere amiche rimangono al tuo fianco nonostante tutto, pronte a sostenerti e a darti la forza di perdonarti e di guardare, finalmente, al futuro.
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Tea, 12/03/2020
Abstract: "Un istinto innato per arpionare il lettore."il Venerdì di Repubblica"James Patterson è il migliore. Punto."Ian RankinWall Street, il cuore finanziario del mondo, sta per essere distrutta; e con essa, probabilmente, l'equilibrio dell'intero pianeta. I Servizi segreti fiutano le prime mosse di un piano micidiale, cui sanno soltanto dare un nome in codice: Nastro Verde. Ma chi c'è dietro, esattamente? Quando scatterà il piano? E come? Archer Carroll, agente dell'FBI, e Caitlin Dillon, capo del servizio di sicurezza della Borsa, uniscono le loro forze per dare un volto alla minaccia. La caccia li condurrà nei meandri del potere finanziario e politico mondiale, in un crescendo di rivelazioni, complotti, depistaggi, trappole: un intrigo internazionale in cui l'esile filo della verità si tenderà fin quasi a spezzarsi.
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La memoria, i traumi, la storia
Viella Libreria Editrice, 10/03/2020
Abstract: Questo volume propone un'analisi critica intorno a due grandi oggetti di studio: le memorie pubbliche e individuali legate alla Seconda guerra mondiale in Europa e quelle connesse alle catastrofi "naturali" che, attraverso la distruzione dei luoghi, spezzano oltre alle vite dei singoli quelle delle comunità. Esperienze diverse che mettono in moto dinamiche di memoria e di oblio e attivano processi complessi, talvolta conflittuali, di elaborazione del ricordo: la costruzione del passato mitico, la dimensione del lutto e la sua trasmissione attraverso le generazioni, la pluralità dei discorsi che riconfigurano gli spazi geografici e politici.Sulla base del proprio percorso di ricerca, a partire da un'ampia riflessione sulle categorie di memoria, l'autrice passa in rassegna i testi che pongono al centro i soggetti sociali in un articolato rapporto tra "basso" e "alto", tra vissuti individuali e macronarrazioni.
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SEM Libri, 20/05/2020
Abstract: Una torrida mattina d'estate di fine anni Settanta, in una città del Nord Italia. Fermo su una moto rubata, Orlando conosce a memoria i particolari del piano d'azione. Il Rosso arriverà a piedi dal fondo della strada. Anita finge di telefonare da una cabina sul lato opposto. Alle sette in punto l'obiettivo esce di casa, da solo. Tutto accade in un momento. La pistola del Rosso si inceppa. Tocca a Orlando sparare. Svuota il caricatore. È il suo battesimo del fuoco, l'inizio della sua lotta armata.La sera dello stesso giorno, quando si ritrovano nel covo, i tre brigatisti non sono più le stesse persone di prima dell'azione. Di certo Orlando non è più il giovane antagonista che lotta per un mondo migliore in un paese della provincia adriatica. Adesso è entrato in clandestinità. La cellula terroristica si nasconde in un piccolo appartamento della periferia, rovente per il caldo, con le serrande sempre abbassate per precauzione. I tre vivono insieme, ma tra loro sono estranei. Escono solo per studiare i movimenti dei loro obiettivi, fare la spesa e comprare le sigarette, i giornali.Così passano i giorni, aspettando le indicazioni per la guerriglia dai vertici dell'organizzazione. A volte nella mente di Orlando si insinua il tarlo del dubbio su quello che sta facendo. Non è sicuro che la guerra che combatte sia giusta, ma non può più tirarsi indietro...In questa magistrale prova narrativa, Daniele Garbuglia racconta la vita quotidiana di una cellula delle B.R. sull'orlo della fine di una sciagurata stagione della nostra storia recente. Un romanzo inatteso e potente che trascina il lettore di fronte al dramma sempre ambiguo, opaco, della violenza e delle sue radici.
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SEM Libri, 11/03/2020
Abstract: Stony Brook, stato di New York, fine anni novanta. Rebecca non sapeva che esistesse l'amore fino a quando non ha incontrato Paul, un agente immobiliare accattivante e di successo. E con un passato oscuro come il suo. A legarli è un irresistibile magnetismo, qualcosa di inspiegabile che entrambi riconoscono.Vent'anni dopo, però, di quell'amore non resta molto. Paul e Rebecca stanno andando a picco, mentre i segreti che hanno costellato la loro relazione iniziano a consumare il matrimonio.La visita della polizia, dopo la scomparsa di una donna, complica ulteriormente il loro rapporto. Rebecca, che lavora con i farmaci, oltre ad abusarne, viene licenziata dopo che l'azienda scopre la relazione segreta con il suo capo. Paul, nel frattempo, la tradisce con una vicina di casa e preleva di nascosto ingenti somme dal conto in comune. Ognuno di loro segue un suo percorso che tiene accuratamente nascosto, dove la menzogna è moneta corrente, ed entrambi sono così concentrati nel perseguire i propri obiettivi da non rendersi conto di cosa passa nella mente dell'altro. Quando lo scoprono, sarà troppo tardi. Perché la menzogna è a doppio taglio ed è difficile capire quando sta per ritorcersi contro chi l'ha ideata.Un gioco imprevedibile ed elegante di "guardie e ladri", una storia di infedeltà e inaffidabilità che fa correre il lettore fino a un finale inaspettato.Un thriller impossibile da lasciare, che affronta i segreti e le vendette raccontate dalla prospettiva di una coppia "perfetta" ma altamente pericolosa.
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Tea, 19/03/2020
Abstract: "Un istinto innato per arpionare il lettore."il Venerdì di RepubblicaIl "Club di mezzanotte", una misteriosa organizzazione criminale di individui senza volto e senza scrupoli, gente che ha soldi e potere a sufficienza per arrivare dove vuole, quando vuole: finanzieri, imprenditori, politici e militari. John Stefanovitch lo sa bene: il tenente della polizia di New York infatti ha pagato un prezzo altissimo nel tentativo di fermare uno dei più pericolosi membri dell'organizzazione, lo spietato Alexandre St. Germain, il "Danzatore della morte". Ora John non ha più nulla da perdere e attende soltanto l'occasione per vendicarsi. E quando incontra Sarah McGinnis, una brillante giornalista che da anni indaga sul Club, capisce che il momento è giunto: il momento di andare sino in fondo...
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Lindau, 19/03/2020
Abstract: Alicia, una giovane donna spagnola appena trasferitasi negli Stati Uniti, conosce Matty; i due si innamorano, iniziano a vivere insieme, si costruiscono una vita che molti considererebbero perfetta: una casa, una buona professione, una bella auto. Lei si è lasciata alle spalle i Paesi Baschi, la famiglia e gli amici per immergersi in un'intensa carriera universitaria, lui sembra trovare la felicità nei piccoli interessi quotidiani e nel confort di un'esistenza regolata dalle abitudini. Tuttavia, qualcosa non funziona e a poco a poco emergono sospetti, bugie, contraddizioni.Alicia cerca di adattarsi e trovare il suo posto nel mondo, però il prezzo da pagare è troppo alto. Nella distanza sempre maggiore tra realtà e desideri si insediano nuove forme di abuso, non sempre fisiche, che finiscono per prendere possesso della sua vita, disgregandola poco per volta. Arriva però il giorno in cui Alicia non si riconosce più in questa realtà e trova il coraggio di cambiarla.Edurne Portela racconta, in una storia intensa e coinvolgente, un mondo di solitudini condivise in cui la violenza assume la forma del silenzio.
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La scuola da casa. Lezioni smart e aule virtuali. Insegnare e imparare online
IlSole24Ore, 26/03/2020
Abstract: Di fronte all'attuale emergenza, anche la scuola si trasforma e diventa digitale, permettendo agli studenti di proseguire il percorso formativo da remoto. La guida de Il Sole 24 Ore, La scuola da Casa, è dedicata alla sfida dell'e-learning e della smart education, racconta le nuove soluzioni educative, le scuole che le applicano, le migliori piattaforme da utilizzare e molto altro.Trasformare l'emergenza in un'opportunità. È lo slogan che abbiamo sentito ripetere più spesso in questi giorni di scuole chiuse, lezioni sospese, ragazzi a casa e famiglie costrette a riorganizzare i tempi e gli spazi di vita e di lavoro a causa dell'epidemia di coronavirus.L'ha coniato la ministra Lucia Azzolina per invitare le scuole a impegnarsi nella didattica a distanza, l'ha rilanciato il capo dei presidi e con lui molti dirigenti scolastici.
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Feltrinelli Editore, 06/02/2021
Abstract: "Questo libro nasce dal desiderio di condividere le mie riflessioni ed esperienze nel campo della traduzione e del suo insegnamento in corsi e workshop. La traduzione è, in quanto esperienza, riflessione. È prima di tutto un fare esperienza dell'opera da tradurre e nello stesso tempo della lingua in cui quell'opera è scritta e della cultura in cui è germinata. E subito dopo è un fare esperienza della lingua madre e della propria cultura, che deve accogliere, vincendo ogni possibile resistenza, la diversità linguistica e culturale del romanzo o del racconto da tradurre. […] Il percorso proposto in queste pagine è di graduale difficoltà ed è stato pensato in primo luogo per i lettori forti, per chi ha una viva curiosità per la lettura ed è desideroso di accostarsi alla traduzione e di entrare nella sua officina. Ne può trarre inoltre beneficio chi studia traduzione, ma frequenta corsi di laurea in cui ci si limita a impartire nozioni teoriche e non si lavora concretamente sui testi. Infine mi auguro possa essere di stimolo al recensore che volesse avere qualche spunto in più per valutare la bontà di una traduzione."
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Feltrinelli Editore, 06/03/2021
Abstract: Daniel Ahearn vive un'esistenza silenziosa in una cittadina della costa del New England. Quarant'anni prima, a seguito di un suo sconcertante impulso violento, la figlia Susan gli è stata strappata dalle braccia dalla polizia.Susan ora è una donna che soffre del trauma di una notte che non ricorda e lotta per trovare una stabilità, per trovare la forza di amare un uomo e creare finalmente qualcosa.Lois, la nonna materna che l'ha cresciuta, cerca di ritrovare pace nel suo negozio antiquario, in una pittoresca cittadina della Florida, ma non riesce a sfuggire alla sua stessa rabbia, all'amarezza e alla paura.Catartico, intenso e pieno di quell'empatia e di quelle annotazioni di carattere per le quali Dubus è celebrato negli Stati Uniti come in Italia, È passato tanto tempo esplora come le ferite del passato disegnino ciò che siamo diventati e indaga i limiti del riscatto e del perdono.
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Roma non perdona. Come la politica si è ripresa la RAI
Feltrinelli Editore, 07/03/2019
Abstract: Oggi il servizio pubblico italiano è un'eccezione tra quelli europei. Un'eccezione in negativo, però. A differenza delle altre grandi aziende televisive pubbliche, a cominciare dalla Bbc, la Rai è assente dai luoghi dove circola gran parte dell'informazione: non più solo in televisione e in radio, ma anche in rete, sui social, sulle app.Carlo Verdelli è stato il direttore per il coordinamento dell'offerta informativa della Rai tra il 26 novembre 2015 e il 3 gennaio 2017, quando ha dato le dimissioni dopo aver presentato un piano di riforma radicale del servizio pubblico: 470 pagine di analisi, confronti internazionali e proposte. La sua idea era fare della Rai un'azienda moderna, con un'informazione presente su tutti i canali e libera dalla pressione dei partiti, perché la sfera pubblica deve essere tutelata con un servizio di informazione capace di comunicare con i cittadini.Carlo Verdelli ci guida nelle stanze e nei corridoi di viale Mazzini, e spiega perché riformare il servizio pubblico e sottrarlo alle sabbie mobili del potere romano è impossibile. Racconta nel dettaglio quali sono gli interessi che impediscono una riforma indispensabile e urgente. E dimostra perché e a chi conviene che le cose non cambino. Finita l'epoca dei partiti tradizionali, le grandi catene di trasmissione che hanno costruito l'identità culturale del paese si sono spezzate. E il problema dell'informazione è diventato più che mai cruciale per la democrazia.
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I limiti del popolo. Democrazia e autorità politica nel pensiero di Luigi Sturzo
Rubbettino Editore, 11/03/2020
Abstract: Il libro analizza il significato delle nozioni di popolo, autorità e democrazia nella tradizione del popolarismo, in un fecondo incontro con la tradizione liberale. Il punto fermo del popolarismo sturziano è un'idea di "popolo" del tutto differente da quella fornita dai populismi di ogni tipo. In particolare, il problema di fronte al quale Sturzo pone i cattolici riguarda la domanda se essi dovrebbero accettare un regime politico che nega le libertà, in cambio dell'ottenimento di privilegi. L'assenso verso tali regimi è impraticabile per un cattolico, a pena di sacrificare la propria coscienza sull'altare dell'idolo della Politica. Il popolarismo sturziano mette in discussione la nozione di popolo declinata al singolare, per declinarla al plurale. Tale pluralismo salvaguarda e presuppone il valore della coscienza individuale e non si lascia assorbire in un indistinto misticismo politico di impronta tanto giacobina quanto organicistica: il brodo di coltura di ogni populismo.
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Ma perché siamo ancora fascisti?
Bollati Boringhieri, 21/05/2020
Abstract: Dopo il grande successo di Mussolini ha fatto anche cose buone, Francesco Filippi è ormai riconosciuto come una voce importante nel dibattito sul fascismo in Italia. Avendo effettuato il suo meticoloso e definitivo lavoro di "debunking" sulle numerose e ostinate leggende relative al ventennio fascista e alla figura del duce, ancora così diffuse nel nostro paese, Filippi dirige ora la sua affilata analisi verso i motivi che hanno portato tanti nostri concittadini a cadere vittime, ancora oggi, di una propaganda iniziata oltre due generazioni fa. Com'è possibile – ci si chiede in molti – che dopo tutto quello che è successo – dopo una guerra disastrosa, milioni di morti, l'infamia delle leggi razziali, la vergogna dell'occupazione coloniale, una politica interna economicamente fallimentare, una politica estera aggressiva e criminale, un'attitudine culturale liberticida, una sanguinosa e lunga guerra civile… –, oggi ci guardiamo intorno, ben addentro al terzo millennio, e ci scopriamo ancora fascisti? Ma cos'altro avrebbe dovuto succedere per convincere gli italiani che il fascismo è stato una rovina?Eppure ancora si moltiplicano le svastiche sui muri delle città, cresce l'antisemitismo, un diffuso sentimento razzista permea tutti i settori della società e il passare del tempo sembra aver edulcorato il ricordo del periodo più oscuro e violento d'Italia: a quanto pare la storia non ci ha insegnato abbastanza, non ci ha resi immuni.Per aiutarci a capire perché, Filippi in questo libro ci racconta molte cose: ci racconta com'è finita la guerra, cosa è stato fatto al termine del conflitto e cosa non è stato fatto, quali provvedimenti sono stati presi nei confronti dei responsabili, quali invece non sono stati presi, cosa hanno scritto gli intellettuali e gli storici e cosa non hanno scritto, cosa è stato insegnato alle nuove generazioni e cosa invece è stato omesso e perché. Soprattutto, ci mostra come noi italiani ci siamo raccontati e autoassolti nel nostro immaginario di cittadini democratici, senza mai fermarci a fare davvero i conti col passato. Che, infatti, non è passato.