Trovati 858960 documenti.
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Sellerio Editore, 08/10/2019
Abstract: Il Capodanno del vicequestore Rocco Schiavone non potrebbe essere più ruvido: a martellate è stato spaccato il cranio di un pensionato-barbone. Unico testimone un altro barbone. E in più è in attesa di un trasferimento punitivo. Il racconto 'L'accattone' è tratto dall'antologia 'Capodanno in giallo' pubblicata nel 2012.
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Non mi attirano i piaceri innocenti. Costumi scandalosi nella Parigi del Settecento
Sellerio Editore, 07/11/2019
Abstract: Un libro documentatissimo, divertente e irriverente sui cosiddetti piaceri proibiti nella Francia pre-rivoluzionaria.
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La testa ci fa dire. Dialogo con Andrea Camilleri. Nuova ediz.
Sellerio Editore, 05/12/2019
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 2000, torna in una nuova edizione accresciuta questo "dialogo" che entrava in modo profondo e talvolta indiscreto nel "caso Camilleri". Una pacata, amichevole conversazione sui temi più vari, dalla famiglia all'impegno, dai personaggi dei suoi romanzi, alla storia, dalla giovinezza al teatro e poi aneddoti, ricordi, storie come solo Camilleri sa narrare.
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Amori nel fragore della metropoli
Sellerio Editore, 28/11/2019
Abstract: Tre racconti scritti negli anni Ottanta dall'inventore della "commedia all'italiana". I personaggi, poveracci come tanti, vittime e artefici di situazioni un po' paradossali, ma capaci di sentimenti e di una straordinaria arte di arrangiarsi, appartengono a un umorismo colto e popolare, sensibile socialmente e divertito, empatico verso i tipi umani e un po' pessimista, che affonda in una grande tradizione tutta letteraria.
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Come fare coworking in biblioteca
Editrice Bibliografica, 17/06/2020
Abstract: Esistono ambienti lavorativi che permettono una simbiosi fra diverse attività e professionalità. In essi può prendere vita il coworking, un'occasione duplice di produttività e di prassi educativa. Lavorare insieme e collaborare sono azioni che richiedono ambienti pensati per favorire la condivisione, una sfida nella nostra società complessa. La simultaneità delle attività e dei servizi e la varietà dei beni immateriali di cui si occupa la biblioteca la rendono qualcosa di più di un luogo lavorativo: essa diventa un laboratorio accidentale, dove l'innovazione si concretizza implicitamente nell'organizzazione collaborativa e si avvale di un tessuto sociale informale che può portare all'accrescimento di forti processi di coesione e di adattamento.
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Il colore delle magnolie: Il colore delle magnolie-Coccole e magnolie-L'estate delle magnolie
HarperCollins Italia, 25/06/2020
Abstract: DA QUESTI ROMANZI, LA SERIE DI NETFLIX "IL COLORE DELLE MAGNOLIE"Questo cofanetto contiene 3 romanziA Serenity, South Carolina, tutti si sentono a casa. È un luogo di pace e tranquillità, che accoglie ogni nuovo arrivato come una grande famiglia. Qui i problemi diventano grandi opportunità.IL COLORE DELLE MAGNOLIETyler Townsend fa ritorno a Serenity. Costretto a un lungo riposo dalla sua carriera di lanciatore per un infortunio alla spalla, arrivando in città insieme al figlio di tre anni Ty sa di creare trambusto. A Serenity tutti sono a conoscenza della storia con Annie Sullivan e del suo tradimento, che ha infranto i loro sogni in uno schioccar di dita. La stessa Annie è profondamente combattuta, perché sap di essere l'unica in città a poterlo curare, ma nel profondo del proprio cuore non è sicura di riuscire a perdonare...COCCOLE E MAGNOLIEPer una donna non è mai facile reinventarsi daccapo, soprattutto se si hanno due figli e un matrimonio fallito. Ma quando le amiche fanno sentire Sarah Price di nuovo a casa, tutto pare possibile. Persino innamorarsi un'altra volta. Travis MacDonald sembra l'uomo dei sogni. Corteggiatore perfetto con un fisico statuario, riesce a conquistare subito le fantasie erotiche e sentimentali di Sarah. Ma sarà l'uomo capace di garantirle la stabilità emotiva che cerca?L'ESTATE DELLE MAGNOLIEL'estate porta sole e ottimismo, e anche nella vita di Raylene Hammond è tempo di cambiamenti. Afflitta da una forte agorafobia in seguito ai maltrattamenti dell'ex marito, vive rifugiata a casa dell'amica Sarah e da un po' ha accettato di vedere una specialista per uscire da questa situazione. Poi, un giorno, incontra l'affascinante Carter Rollins, da poco trasferitosi in città, e scatta subito la scintilla. La fragile Raylene non riesce a buttarsi fiduciosa in una storia d'amore. Sarà solo quando il passato tornerà a bussare alla sua porta, che capirà di non essere più la donna debole e sottomessa di un tempo...
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Il colore delle magnolie: Magnolie a mezzanotte-All'ombra delle magnolie-Amore, amiche e... magnolie
HarperCollins Italia, 25/06/2020
Abstract: DA QUESTI ROMANZI, LA SERIE DI NETFLIX "IL COLORE DELLE MAGNOLIE"Questo cofanetto contiene 3 romanziA Serenity, South Carolina, tutti si sentono a casa. È un luogo di pace e tranquillità, che accoglie ogni nuovo arrivato come una grande famiglia. Qui i problemi diventano grandi opportunità.MAGNOLIE A MEZZANOTTESono passati ormai due anni dall'unione tra Elliott Cruz e Karen Ames e scoprire per caso che il marito ha in progetto di aprire una palestra non è affatto incoraggiante per lei. Anzi, improvvisamente si sente spaventata, sia per il timore di perdere tutto sia per il fatto di essere stata esclusa da una decisione tanto importante. Quando però scopre che la cognata Adelia ha problemi coniugali, i suoi disaccordi con Elliott perdono d'un tratto importanza. L'amore aiuta a superare qualsiasi ostacolo. Soprattutto se si ha il sostegno di amiche sincere.ALL'OMBRA DELLE MAGNOLIEQuando la sedicenne Misty Dawson inizia a fare assenze ingiustificate a scuola, la sua insegnante Laura Reed capisce che c'è qualcosa che non va e vuole andare a fondo della questione, senza turbare però la ragazza. Si trova così a confrontarsi con J.C. Fullerton, pediatra, e scopre che Misty ha seri problemi di relazione a scuola. La vicenda riporta in superficie avvenimenti dolorosi dell'adolescenza sia di Laura che di J. C., che si sentono per questo ancora più vicini. Ma non c'è tempo da perdere, la comunità deve mettere fine a questa spiacevole situazione. Deve essere chiaro che a Serenity non c'è spazio per prepotenze di alcun tipo. AMORE, AMICHE E... MAGNOLIELynn Morrow, alle prese con un inaspettato divorzio, certo non immaginava che la situazione potesse degenerare: il suo quasi ex marito sembra irriconoscibile, e se non fosse per la solidarietà delle amiche, insieme alla forza d'animo di Mitch Franklin, di certo non ce la farebbe a tirare avanti. Lynn rappresenta per Mitch il primo amore, mai corrisposto. Forse, ora che sono adulti e maturi, possono avere una seconda possibilità. Certo l'ex marito di Lynn non ha intenzione di rendere loro la vita facile...
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Nei luoghi perduti della follia
Feltrinelli Editore, 18/06/2022
Abstract: "Il laboratorio di un autore"I libri ai quali Eugenio Borgna ha abituato i suoi lettori sono grandi arazzi, ampie sinfonie, in cui temi e motivi si inseguono e si riannodano in una trama di voci. Ogni filo tematico, ogni percorso problematico compare sulla scena del discorso, sfuma, riemerge, arricchito di inedite rifrazioni.Quanto Borgna ci ha restituito in questi ultimi anni ha infatti alle sue spalle un percorso e un'avventura di oltre quarant'anni, fatti di lezioni universitarie, seminari, conferenze, e poi ancora relazioni a convegni, articoli specialistici, saggi destinati a libri e riviste, interventi di ricerca o di battaglia. Solo una parte di questo immenso lavoro è confluita, a partire dalla fine degli anni ottanta, nei libri con cui si è segnalato all'attenzione di un pubblico sempre più numeroso. Questa serie di libri, ormai celebri e ampiamente discussi, è una vera e propria punta dell'iceberg di un intero continente sommerso in cui è custodito il suo sforzo martellante di approfondimento, di ridefinizione, di verifica, di interrogazione. Un intero continente che rischiava di restare consegnato alle biblioteche e agli archivi di riviste specialistiche e di periodici di argomento psichiatrico, psicologico, medico, talvolta filosofico o teologico. Con questa raccolta si può cominciare a valutare la complessità del pensiero di uno tra i più importanti protagonisti della psichiatria italiana contemporanea.
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Fazi Editore, 09/07/2020
Abstract: Un viaggio a due attraverso l'Italia, intrapreso nel periodo più cruento della guerra, e la nascita di un'amicizia speciale.Roma, aprile del 1944. L'archeologo Filippo Cavalcanti è incaricato dal Ministero di recarsi a Bressanone per controllare gli imballaggi di un carico di opere d'arte destinate alla Germania. Arrivato sul luogo, l'ormai anziano professore conosce Quintino, un intraprendente ragazzo ischitano spedito al confino in Alto Adige. Vista la situazione incerta in cui versa il Paese e il pericolo che minaccia entrambi, i due decidono di scappare insieme per riportare le opere d'arte a Roma. In un avventuroso viaggio da nord a sud, i due uomini, dalla personalità molto diversa, e nonostante la distanza sociale che li separa, avranno modo di conoscersi da vicino e veder crescere pian piano la stima reciproca. Grazie alle capacità pratiche di Quintino e alla saggezza di Cavalcanti, riusciranno a superare indenni diversi ostacoli ma vivranno anche momenti difficili incontrando sulla strada partigiani, fascisti e nazisti, come pure contadini, monaci e gente comune, disposti ad aiutarli nell'impresa. Giunti finalmente a Roma, che nel frattempo è stata liberata, si rendono conto che i pericoli non sono finiti e decidono così di proseguire il viaggio per mettere in salvo il prezioso carico tra imprevisti e nuove avventure.Paesaggi insoliti, valli fiorite e boschi, risvegliati dall'arrivo di una strana primavera, fanno da sfondo a questa vicenda delicata e toccante, una storia appassionante sul valore dell'amicizia con cui l'autore, ancora una volta, riesce a commuovere ed emozionare."Franco Faggiani diffonde serenità e bellezza e ci fa recuperare la voglia di immergerci nella contemplazione della natura e dell'arte".Luca MercalliSu La manutenzione dei sensi hanno scritto:"La manutenzione dei sensi è il racconto di come cresce il sentimento paterno in un ambiente autentico come quello montano. Il male di vivere, oggi, si cura ad alta quota e la fuga dalla città spesso diventa una salvezza".Zita Dazzi, "Robinson – la Repubblica""Romanzo verissimo, che intreccia amori, progetti e sogni, e che pretende di essere letto"."Gioia"Su Il guardiano della collina dei ciliegi hanno scritto:"Una vicenda epica, solo in parte di fantasia. Un romanzo delicato e profondo con riflessioni che coinvolgono i grandi temi dell'esistenza".Luigi Ripamonti, "Corriere della Sera""Il libro di Franco Faggiani ha il dono – rarissimo – di essere letto e subito amato come un poema sulle imprevedibili pieghe del destino".Sergio Pent, "TTL – La Stampa""Il libro è l'invito a un esercizio spirituale, alla corsa come forma di preghiera, a una mistica della natura".Filippo La Porta, "Robinson – la Repubblica"
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Il veliero sul tetto. Appunti per una clausura
Feltrinelli Editore, 18/06/2020
Abstract: Nel vuoto della quarantena, la bora pulisce l'aria, il mondo è sfebbrato, respira. La casa miagola, geme, rimbomba come un pianoforte pieno di vento mentre la città stessa vibra come un sismografo su linee di faglia. E un mattino l'autore sale per una botola fin sul tetto, che diventa il suo veliero. Lì il suo sguardo si fa aeronautico, gli spalanca la visione della catastrofe e allo stesso tempo del potenziale di intelligenza e solidarietà che può ancora evitarla. Gli svela un'Europa col fiato sospeso, dai villaggi irlandesi alle isole estreme delle Cicladi, dalle valli più segrete dei Carpazi al lento fluire della Neva a Pietroburgo. Milioni di persone che vegliano, incerte sul loro futuro.Gli affetti veri sono resi più vicini dalla forzata lontananza, e si scrive a chi si ama come soldati in trincea, mentre il virus accelera la presa d'atto di un processo che obbliga a riprogettare il proprio ruolo di cittadini in un mondo diverso. Della clausura Rumiz tiene un diario che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, "al termine della quale non saremo più gli stessi". Non è più tempo di guardarsi l'ombelico. Ora i narratori hanno una responsabilità enorme, devono offrire visione, prospettiva, consapevolezza, speranza. Ma non una speranza astratta, beota. No, quella vera, che nasce dal suo opposto, dal fondo della disperazione.
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Feltrinelli Editore, 18/06/2022
Abstract: La modernità ci ha abituato a guardare alla morte come a un evento insensato, incongruo. Invece un agente patogeno sconosciuto ci ha costretto a fare ogni giorno proprio il calcolo più elementare, quello tra chi vive e chi muore. Ma ogni diagramma, ogni conteggio che sembra possa svelarci il segreto della sventura, in realtà è doppio, parla di lui e di noi, e il saldo è la quantità della nostra paura quotidiana.Per scampare al male ci siamo nascosti, mettendoci al riparo, abbandonando le relazioni sociali per imprigionarci tra le mura di casa. Intanto un secondo contagio, invisibile, stava dilagando silenziosamente, e nessuno sa ancora quante vittime farà: è un contagio che trasferisce la paura e l'emergenza dalla salute all'organizzazione sociale. Il virus sembra rendere inadeguato ciò che fino a ieri ritenevamo una conquista, arriva dritto al cuore del sistema attaccando il meccanismo democratico, con la proposta di un potere nuovo e diverso, fondato sull'anomalia come necessità. Così l'infezione sta trasformando sotto i nostri occhi non solo i rapporti sociali, affettivi, ma anche le libertà, il lavoro e i diritti: in una parola, la politica. Per questo, se nella pandemia siamo entrati tutti uguali, rischiamo di uscirne diversi.Ezio Mauro racconta il percorso del virus da quando è nato in Cina a oggi, come se fosse un soggetto sociale, studiandone la tattica, la strategia, il carattere. E intanto riflette su di noi, su come ci stiamo trasformando nel vortice dell'emergenza. Lui e noi: tutto il libro è costruito su questi due piani, in uno scambio continuo dalla prima all'ultima pagina. "Siamo vittime di un attacco universale che per la prima volta minaccia l'intero genere umano, e insieme protagonisti di un esperimento sociale senza precedenti: ne usciremo diversi, ho provato a capire come e quanto."
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Mahatma Gandhi - Autobiografia
Bibliotheka Edizioni, 18/06/2020
Abstract: Un'autobiografia che segue i passi di Gandhi dall'infanzia, il matrimonio ad appena 13 anni, il soggiorno di studi in Inghilterra e, durante la sua permanenza in Sud Africa, l'elaborazione della Satyagraha, la forza d'animo alla base della resistenza passiva con cui Gandhi guiderà le proteste contro il razzismo e, una volta tornato in India, la lotta per l'indipendenza.Un racconto tra luci e ombre, in cui Gandhi non omette nulla, sottoponendosi con straordinaria umiltà alla lente di ingrandimento della Storia.
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Neri Pozza, 18/06/2020
Abstract: "Viaggiare è fuggire il proprio demone familiare, distanziare la propria ombra, seminare il proprio doppio": così Paul Morand descrive il senso di ogni autentico viaggiare. Una massima che, in un giorno d'aprile, ha spinto Simona Vinci a raggiungere l'immenso corpo di ghiaccio sulla testa della Terra, quel gigantesco, infinito cuscino bianco di tremila metri di profondità chiamato Artico. Un luogo dove la Natura è potente e imprevedibile, dove l'isolamento è una condanna e una sfida quotidiana, dove si è in balia delle intemperie, della neve, del vento, degli animali feroci, del freddo e delle proprie paure. Un luogo apparentemente ideale per distanziarsi da sé stessi e accettare l'imprevisto qualunque esso sia, persino "quello di non sapere più di preciso chi si era prima di partire".Questo libro è il puntuale resoconto di questo viaggio, "innescato – come scrive Marzio Mian nella prefazione – dal richiamo della bellezza assoluta o dal bisogno di chiudersi nella più blindata fortezza di solitudine al mondo". È perciò la narrazione di questa bellezza, dei fiordi ghiacciati, delle rocce a picco sul mare dov'è possibile contemplare gli iceberg e le isole di ghiaccio. Ma è anche il racconto di un mondo in cui le etnie che lo abitano, dalla Groenlandia alla Siberia, pressate dall'avanzata della modernità, hanno abdicato ai loro modi di vita millenari. Parafrasando Lévi-Strauss, come suggerisce Mian nella prefazione, questo libro avrebbe anche potuto intitolarsi "triste Artico", poiché mostra, con sorprendente anticipo, ciò che è diventato chiaro oggi: che il vortice della Storia, ha risucchiato l'Artico dalla periferia del tempo e lo ha travolto.
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Adelphi, 25/06/2020
Abstract: Formidabile personaggio Yasha Mazur, soprannominato il Mago di Lublino: illusionista, saltimbanco, ipnotizzatore, capace di liberarsi da qualunque corda e di aprire qualunque serratura – ma anche minacciato dalla noia, malato di irrequietezza, sempre affamato di "nuovi trucchi e nuovi amori". E, come altre figure magistralmente tratteggiate da Singer, combattuto fra insaziabili appetiti carnali e nostalgia degli antichi riti della sua religione. Di donne, oltre alla moglie che lo aspetta pazientemente nella casa di Lublino, Yasha ne ha almeno tre o quattro, e di una di loro, una vedova cattolica, è innamorato al punto di volersi convertire per sposarla (ma gli piace parecchio anche la figlia: certo, ha solo quattordici anni, ma basta che cresca un po'...). Con lei vorrebbe partire per l'Italia, che in questo scorcio del diciannovesimo secolo sembra potergli offrire tutte le opportunità che non avrà mai nel suo paese. E tuttavia non sa decidersi, i dubbi lo tormentano "come uno sciame di locuste". Finché un giorno non accadrà qualcosa – qualcosa di terribile – che indurrà il Mago di Lublino a intraprendere un cammino che non avrebbe mai immaginato di percorrere.
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Adelphi, 25/06/2020
Abstract: Quando una sera di settembre arriva in uno sperduto borgo della Dordogna non lontano da Lascaux – mentre torbide piogge sferzano le finestre e la Gran de Beune scorre melmosa giù, alla base della falesia –, il narratore, giovane maestro fresco di nomina, subito sa di aver varcato una misteriosa linea di demarcazione, e che per lui è iniziato un viaggio nel tempo, in "un passato indefinito" che suscita "un vago terrore". Glielo suggeriscono i pescatori e cacciatori che paiono usciti da antichi fabliaux, Hélène, la locandiera, "vecchia e massiccia come la Sibilla Cumana, come lei pensosa", e Yvonne, la tabaccaia, alta e bianca – "puro latte" –, abbondante e florida come le uri, corvina ma con gli occhi chiarissimi, che suscita in lui un lancinante, selvaggio desiderio. Il maestro la spia quando, regale come sempre, i tacchi alti che infilzano le foglie cadute, attraversa prati e boschi per raggiungere il suo amante, sogna di possederla, di sventrarla, tanto lussuria e ferocia primitiva si rivelano d'improvviso intimamente legate. Non a caso il sopraggiungere di Yvonne può essere annunciato da un corteo di bambini incappucciati che inalberano nel gelo della campagna il trofeo di una volpe morta e vi danzano intorno, e seguito da oscene visioni. Perché se Yvonne è il desiderio stesso in tutta la sua immane potenza, la sessualità come cerimoniale sciamanico e sacra trance, il borgo di Calstenau è il viscerame del mondo, l'incisione rupestre capace di riportarci ad antiche cosmogonie, all'animalità, al "primitivo" – all'immemorabile origine di tutto.
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Tea, 02/07/2020
Abstract: Le occasioni sono come i treni. Non bisogna perderleCALA MARINA: un piccolo mondo con i suoi riti, i suoi protagonisti, i suoi segreti; un velo di malinconia, una buona dose di ironia, gli incontri, i casi del destino, le storieLuglio 1967. Cala Marina è un incantevole paese della riviera di ponente, dove il tempo scorre lento, soprattutto nella stazione ferroviaria, tra le chiacchiere di una piccola comunità che passa lì le proprie giornate: Dalmasso, il capostazione triste, e Ludovica, la barista sensibile; Silvano, dentro la sua edicola piena di fumetti, e il professor Martinelli, pendolare, matematico e filosofo; Bartolomeo, il tassista, e Norberto, il maresciallo della Polfer, e infine Adelmo, l'uomo delle pulizie, che è muto ma osserva tutto ciò che scorre sotto i suoi occhi, e trova il modo di raccontarlo. Come la storia della bella Barbara, che soffre per il suo matrimonio infelice e senza amore con il truce Eusebio, il proprietario dell'Hotel Italia. Eccola, nella sua quotidiana lotta per far quadrare i conti sempre in perdita a causa delle spese folli del marito al casinò, nel suo desiderio frustrato di maternità, nella sua mesta voglia di vivere e di cambiare. Finché Barbara un giorno, appeso il grembiule alla porta della cucina, sale su un treno e fa perdere le sue tracce, così, senza un saluto, creando un incredibile scompiglio nelle assolate giornate di Cala Marina...Con un tocco leggero e ironico, Roberto Centazzo continua a esplorare l'umanità dei suoi personaggi, mettendo in scena una storia i cui dramma e commedia procedono affiancate, una storia "facile" che fa sorridere, ma che fa anche riflettere, densa di malinconica nostalgia.
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Solferino, 18/06/2020
Abstract: Un nemico invisibile e letale si è abbattuto su di noi obbligandoci a fare i conti con la paura.Ogni generazione si è trovata a combattere la propria battaglia collettiva: le principali vittime del Covid-19, che sono nate negli anni Trenta, hanno vissuto il dramma della guerra e del dopoguerra, le generazioni successive ricordano l'austerity e gli anni di piombo e raccontano ancora l'isteria scatenata dall'influenza asiatica.Tutti abbiamo assistito al crollo delle Torri Gemelle e all'affermazione del nuovo terrorismo. Le alluvioni e i disastri naturali dovuti ai mutamenti climatici ci hanno reso consci della nostra fragilità. Ma nulla ha imposto cambiamenti così radicali al nostro stile di vita come l'epidemia del Coronavirus: l'ampia copertura mediatica, insieme alle misure prese contro il contagio, hanno contribuito a portare in noi incertezza e instabilità.Il nostro cervello in questa situazione si comporta come una spugna che assorbe tutto e ci restituisce pensieri e comportamenti a volte incontrollabili. Ma siamo sicuri, si chiede nel suo nuovo libro il neurologo Rosario Sorrentino, che quella che sembra la nostra più grande nemica, la paura, che spossa la mente rendendoci più vulnerabili, non sia invece una risorsa a cui attingere?Una riflessione illuminante sugli effetti di un trauma collettivo che ha colpito il mondo intero e su come possiamo uscirne più forti di prima.
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I miei ricordi. Scalate al limite del possibile
Solferino, 18/06/2020
Abstract: Grigna e Monte Bianco, Grand Capucin e Lavaredo, e poi K2, Dru, Cerro Torre, G4, Grandes Jorasses, Cervino: bastano pochi nomi per capire che il protagonista di queste pagine è Walter Bonatti, il grande alpinista che qui racconta le proprie imprese più entusiasmanti ma anche quelle più tragiche, come l'odissea tra le nevi del Pilone Centrale, o amare, come quella legata alla spedizione del 1954.Scalate ed emozioni estreme, dunque, e non solo: a questa appassionante antologia Bonatti volle aggiungere, oltre al racconto dei suoi ultimi viaggi in Patagonia, le sue riflessioni sulla montagna come fonte di incanto e di saggezza, di etica e di bellezza, sul potere della solitudine, sull'alpinismo come strumento di ricerca interiore. E sulla necessità di inseguire, consapevolmente e per tutta la vita, i propri sogni."Adesso io conosco meglio me stesso e ciò che ho fatto. So quello che voglio da me e dagli altri. Ho più chiaro in cuor mio che delle mete regalate non hanno valore, poiché vanno prima sognate e poi guadagnate. Questa è la mia conclusione, al di là delle vette raggiunte, dei luoghi esplorati, dei successi ottenuti."
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Laterza, 23/06/2020
Abstract: Quali sfide pone la pandemia alla democrazia? Quale conseguenze avrà sul rapporto tra cittadini e Stato, tra libertà e autorità? Quali concezioni della vita umana, del suo valore e della sua dignità si sono diffuse in questo periodo?Di fronte ai rischi di diffusione del Covid 19 il mondo ha reagito in maniera diversa: alcuni paesi come il Brasile hanno lasciato agli individui libertà assoluta, come fossimo naufraghi su un'isola deserta come Robinson Crusoe, altri - come la Cina - hanno al contrario decretato l'assoluta dipendenza dell'individuo da regole stringenti imposte dall'autorità centrale. In Italia si è seguita una strada intermedia, che comportava l'uso della paura e delle sanzioni ma anche l'appello al senso di responsabilità dei cittadini attraverso ad esempio l'autocertificazione. Si è così applicata una concezione della libertà come vincolo sociale - propria della tradizione democratica - diversa da quella di libertà come non interferenza (degli altri individui o dello Stato) - propria della tradizione libertaria. Una strada rischiosa, perché in ogni momento si può perdere l'equilibrio tra il desiderio di sicurezza e l'esigenza di libertà: se il primo prevale comprimendo la seconda, si rischia di cedere all'autoritarismo.L'unico antidoto a questo rischio è l'esercizio della cittadinanza critica e attiva, non solo nell'ambito della propria nazione.
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Da sola. La mia passione per gli ottomila
Corbaccio, 25/06/2020
Abstract: Una delle alpiniste d'alta quota di maggior successo al mondoGerlinde Kaltenbrunner è una delle alpiniste d'alta quota di maggior successo. Nel 2011 è arrivata in vetta al K2, il suo quattordicesimo ottomila (nona donna al mondo), dopo aver conquistato, nel 2008, il Dhaulagiri, sul quale aveva rischiato la morte un anno prima. Nel 2009 ha raggiunto con il marito Ralf Dujmovits la vetta del Lhotse che l'aveva in precedenza costretta due volte alla ritirata, il 23 maggio 2010 è arrivata in vetta all'Everest dal versante Nord. Infermiera diplomata, ha ripetutamente dimostrato di saper valutare bene i rischi, per esempio nel 2005 sullo spigolo settentrionale dell'Everest, dove Gerlinde Kaltenbrunner salvò la vita a un compagno, non esitando a interrompere la spedizione in un momento in cui aveva la vetta già davanti agli occhi. La Kaltenbrunner sale gli ottomila senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Per l'alpinista austriaca i record e le vittorie sono solo un aspetto secondario della sua attività, tant'è, per esempio, che ha raggiunto la vetta del Broad Peak in compagnia della sua principale concorrente, la spagnola Edurne Pasaban. Le cose che più contano per lei sono la bellezza delle montagne, i momenti magici nei campi in alta quota e l'incomparabile felicità di arrivare in vetta, poco importa se nell'Himalaya o sui monti di casa.