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Burno Edizioni, 25/03/2025
Abstract: Caro Jannik ti scrivo nasce da un anno intenso fatto di riflessioni, emozioni e tante parole condivise sui social con chi ama il tennis e Jannik Sinner. Una raccolta dei post più belli e significativi che Fabrizio Delprete ha scritto partita dopo partita, torneo dopo torneo, giorno dopo giorno. È un percorso che va oltre il campo da tennis e tocca la vita: vittorie, sconfitte e momenti di quotidianità (di Fabrizio Delprete, "moje", il lavoro e gli amici) e in cui, tra il romanesco più verace e l'italiano più aulico, ritrovare un pezzo di noi stessi e delle emozioni che abbiamo provato.
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Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: Jay Gardiner deve compiere un'impresa disperata: trovare i resti del padre sul fondo dell'Oceano Pacifico, al largo di Monastery Beach. Jay sa bene che è una missione impossibile, ma sente che è l'unico modo per liberarsi dal senso di colpa, quello che si porta dietro da quando suo padre è morto suicida l'anno precedente. L'immersione comincia con il piede giusto, ma l'improvvisa comparsa di un calamaro gigante mette Jay in serio pericolo: l'arrivo di un capodoglio affamato, poi, peggiora infinitamente la situazione. Jay si ritrova impigliato fra i tentacoli del calamaro che lo trascinano dentro la bocca della balena, e da lì finisce risucchiato nel primo dei quattro stomaci. Capisce subito che gli resta solo un'ora prima di esaurire l'ossigeno: un'ora per sconfiggere i suoi demoni e fuggire dal ventre della balena.
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Edizioni e/o, 22/01/2025
Abstract: "Prendendo spunto dall'uccisione di padre Jacques Hamel nel luglio 2016, Etienne de Montety costruisce un romanzo limpido e crudo". La CroixGrand Prix du roman de l'Académie française.Georges Tellier è il parroco della chiesa di Saint-Michel in una tranquilla cittadina del Sudovest della Francia. Da giovane ha fatto la guerra d'Algeria e visto la morte in faccia, esperienza che l'ha portato alla scelta di una vita sacerdotale interamente dedita al prossimo, anche se non priva di dubbi interiori. Frédéric Nguyen, di origini vietnamite e francese di seconda generazione, è capitano di polizia nella stessa città, mestiere a cui è approdato seguendo istintivamente la sua passione giovanile per le motociclette e per l'azione. Hisham Boulaïd, di origini marocchine e francese di prima generazione, è un ragazzo dei quartieri popolari abitati dalla comunità musulmana. Carattere ribelle, canalizza la sua insofferenza verso l'autorità in un odio per la civiltà occidentale che lo renderà facile preda della radicalizzazione islamica. David Berteau, figlio adottivo di una coppia di agiati borghesi, scoprirà a vent'anni le sue origini maghrebine. Sconvolto, cambierà il suo nome in Daoud e si imbarcherà in una riscoperta frenetica della sua cultura originaria che a sua volta lo spingerà, suo malgrado, verso la radicalizzazione. In un mondo occidentale sempre più globalizzato, lo scontro culturale, religioso e generazionale fa da sfondo alle vite dei quattro personaggi, che si intrecciano fino a culminare in un epilogo drammatico che si rivelerà risolutorio per ciascuno di loro.
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Adelphi, 17/12/2024
Abstract: Incoraggiati dallo strepitoso successo dei "Sei pezzi facili", i curatori hanno invano passato al setaccio le "Lectures on Physics" nella speranza di trovare altri "pezzi" dello stesso tipo. In compenso si sono imbattuti in una folta serie di testi di livello leggermente superiore – "meno facili", ma non al punto da non essere accessibili anche a studenti alle prime armi. Il frutto di quella selezione è il presente volume, il cui filo conduttore è una teoria tanto popolare quanto poco capita: la teoria della relatività di Einstein. Seguire una lezione di Feynman richiede una costante allerta, per evitare di cadere nei trabocchetti che egli tende di continuo. Come ha scritto il grande fisico Freeman Dyson, il suo fare burlesco e giocoso cela infatti uno stile dialogico degno di un filosofo antico. Un esempio illuminante ci è qui offerto dall'illustrazione della simmetria, un concetto astratto che insieme a quello di "eleganza matematica" ricorre di continuo nella fisica teorica e a cui Feynman attribuisce un significato preciso. Se comunicassimo via radio con un extraterrestre, quale "esperimento" potremmo suggerirgli, senza nominare le parole "destra" o "sinistra", per dargli modo di stabilire da che parte batte il cuore umano? Con lo stesso spirito, Feynman sa far luce sulle proprietà dello spazio-tempo e della sua curvatura – non semplici artifizi matematici, ma ingredienti fondamentali dell'universo in cui viviamo.
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Adelphi, 17/12/2024
Abstract: Alla fine degli anni Ottanta Gerald Durrell intraprende una spedizione in Madagascar per catturare qualche esemplare di aye-aye, un lemure caratteristico della zona, e garantirne la riproduzione: "Lasciare che un essere così sorprendente e complesso si estingua è impensabile quanto bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca...".Giunto nell'isola, che gli appare come il profilo di una omelette mal rivoltata, Durrell si mette subito sulle tracce dei misteriosi lemuri. E dopo una visita al mercato locale, dove, sotto gli ombrelloni bianchi fitti come un campo di funghi, sono appesi polli simili a piumini viventi, salva il primo esemplare, altrimenti destinato alle pentole di un'abile massaia indigena. Con il suo incantevole humour, Durrell sa trasformare ogni aspetto dell'indagine scientifica in avventura, in racconto: anche lo studio del vocabolario dei lemuri, con i loro "pop", i miagolii e le fusa gattesche, gli uggiolii canini e i ringhi da tigre. I protagonisti sono sempre gli animali, osservati con occhio ironico e ammirato: flemmatiche oche egiziane in completo di tweed, pappagalli sfavillanti come bigiotteria a buon mercato, felini che paiono incarnare la versione malgascia della Pantera Rosa. E lo stesso occhio amabile e divertito si posa sugli umani, descritti in un compulsivo shopping natalizio tra bancarelle di scimmie infiocchettate e maialini multicolori.
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Il Nome di Dio e la teoria cabbalistica del linguaggio
Adelphi, 17/12/2024
Abstract: Per tutte le concezioni mistiche del linguaggio, dalle metafisiche orientali a Jacob Böhme fino al giovane Benjamin, l'essenza del linguaggio coincide con l'essenza stessa del mondo. Ma il primato della parola come luogo sacro prende un rilievo speciale nella tradizione ebraica: e la meditazione sul Nome, anzi sui Nomi di Dio, sul loro fondo impronunciabile e le loro infinite possibilità combinatorie, assume qui i caratteri di una passione assoluta, di cui si è alimentato per secoli il pensiero della "Qabbalah". Illuminando via via magistralmente alcuni dei suoi snodi e delle sue figure maggiori – dalle pagine oscure e pregnanti del "Sefer Yeṣirah" a Isacco il Cieco, a Giqatilla e ad Abulafia –, Gershom Scholem mostra come la mistica ebraica sia tornata instancabilmente sul tema del Nome e del suo rapporto con la rivelazione. Per la "Qabbalah", l'essenza divina si manifesta attraverso dieci emanazioni, congiunte nell'albero delle "sefirot". E le ventidue lettere dell'alfabeto sono uno sviluppo delle stesse "sefirot". Perciò il lavoro sul linguaggio diventa il compito principale del mistico e del teosofo. L'albero dei nomi fa tutt'uno con l'albero delle cose, dove i nomi e le cose sono simili a "fiamme tremolanti" divampate da una sola radice. All'origine di ogni forma linguistica vi è però, appunto, il Nome di Dio, le cui infinite varianti formano l'oggetto, secondo Abulafia, della vera scienza profetica: una vertiginosa "ars combinatoria" capace di ricondurre le lingue profane all'unica lingua santa originaria.
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Il nuovo antisemitismo. Interventi, 1969-1978
Bollati Boringhieri, 17/01/2025
Abstract: Scritti tra il 1969 e il 1978, i saggi di Jean Améry raccolti in questo volume sorprendono per la loro attualità. Nella loro concisa chiarezza e nei temi trattati, si leggono come fossero stati scritti oggi. Améry, ebreo laico, costretto a definirsi tale dalle leggi di Norimberga, riflette anzitutto sul suo legame esistenziale con Israele. Un legame che ritiene di condividere con la stragrande maggioranza degli ebrei nel mondo, e che ha ben poco a che fare con l'approvazione incondizionata dei governi israeliani. E che si traduce tuttavia in un interesse profondamente radicato per l'esistenza di questo paese – che pur non conosce, di cui non parla la lingua e il cui folklore gli è estraneo. Améry sa, infatti, che ogni volta che la sua vita sarà in pericolo ci sarà un lembo di terra pronto ad accoglierlo, e che finché esisterà Israele egli non potrà essere gettato di nuovo in pasto all'orrore, con il tacito consenso di spettatori più o meno consapevoli. Parla in questi scritti il suo dolore: lui, che è sempre stato un uomo di sinistra, non riesce più a comprendere la Nuova sinistra, che vede in Israele solo un paese colonialista e imperialista. L'antisionismo, sempre più diffuso anche tra i suoi compagni politici, rappresenta ai suoi occhi soltanto il volto nuovo e presentabile di un discorso difficile da estirpare e sempre pronto a riemergere: quello dell'antisemitismo.
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Voglio fare l'amore con te. Poesie erotiche dell'antichità classica
Ponte alle Grazie, 31/01/2025
Abstract: Eros mi scosse l'anima, come un ventoche sul monteinveste le querce.Saffo
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Salani Editore, 24/01/2025
Abstract: UN VIAGGIO EMOZIONANTEUN VIAGGIO EMOZIONANTE NELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA PER SCOPRIRE IL MECCANISMO PIÙ COMPLESSO DI TUTTI: LA MENTE UMANACosa guida davvero le nostre decisioni? Da dove vengono il linguaggio e la memoria? Perché a volte la nostra mente sembra volerci ostacolare, proprio quando ne abbiamo più bisogno?La psicologia è la scienza che, supportata da prove certe e basi solide, studia il funzionamento della mente umana. Ma è anche quella disciplina che, più di tutto, rappresenta proprio il cuore del nostro essere uomini e donne, che indaga il comportamento delle persone e si promette di svelare i misteri che guidano le nostre emozioni e le nostre decisioni. È una scienza sfaccettata tanto quanto gli individui che studia, fatta di teorie rivoluzionarie ed esperimenti innovativi che hanno cambiato per sempre la società che ci circonda e il nostro modo di vedere il mondo. "La psicologia è affascinante e, sotto molti aspetti, rappresenta il cuore del nostro essere umani. Del resto, tutti noi ogni giorno siamo chiamati a comprendere i ragionamenti e i comportamenti degli altri – o almeno ci proviamo". Uno stile chiaro e coinvolgente permette a Nicky Hayes di raccontarci della psicologia attraverso i secoli e i continenti, presentandoci i pensatori più importanti – tra cui Sigmund Freud, Carl Jung, Frantz Fanon e Daniel Kahneman – e conducendoci in un viaggio sorprendente attraverso le scoperte e le intuizioni di una delle discipline più controverse e affascinanti. Una Breve storia che passa fra antichi dilemmi e sfide moderne per far luce su cosa ci rende veramente unici.
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Salani Editore, 28/01/2025
Abstract: Due uomini, un viaggio attraverso la Corea"Quella notte, in un motel nella provincia del Gyeonggi meridionale, con l'aiuto di un tavolo e di una bottiglia d'acqua fredda, l'ex ragazzo della mia ex ragazza e io iniziammo un dibattito. Con l'urna in mezzo a noi a fare da arbitro, discutemmo per più di due ore, ma le nostre opinioni non si avvicinarono mai".Due uomini, un'amicizia inattesa, un viaggio attraverso la CoreaMinjung è timido, maldestro, un indeciso cronico, si sente 'un erbivoro solitario in un mondo feroce come una giungla'. Andy è l'esatto contrario: un uomo risoluto, impulsivo, con un fisico da culturista e la sicurezza di chi della giungla si sente il re indiscusso. Diversi in tutto, eppure uniti da un destino che li ha voluti, in momenti distinti, al fianco di Jaeyeon. Per entrambi l'amore della vita, quello che continua a vibrare anche adesso che lei non c'è più. A un anno dalla sua morte, i due si incontrano per caso nel cimitero in cui è conservata l'urna di Jaeyeon. Sanno poco o niente l'uno dell'altro, e i loro volti sembrano dire: tu cosaci fai qui? Ma quello che li stupisce di più è l'impressione di essere i soli a cui importi ancora di lei. Inoltre, com'è possibile che la famiglia abbia scelto un posto così sperduto e soffocante per custodire i resti di una donna tanto libera e vivace? Merita ben altro, si dicono Minjung e Andy, e in un istante di inattesa complicità decidono di rubare l'urna e di partire insieme alla ricerca del luogo perfetto in cui dirle addio. Ma dove? Sulla spiaggia di Namhae, come sostiene uno? O tra i vulcani dell'isola delle sue vacanze, come vorrebbe l'altro? Questa è la storia di due uomini che si conoscono come nemici, litigano per orgoglio e si mentono per egoismo, ma scelgono comunque di intraprendere un viaggio rocambolesco attraverso la Corea e attraverso la memoria. Un'avventura on the road scritta con la leggerezza di un K-drama in cui l'amore, anziché svanire, si trasforma, mischiandosi come polvere nel vento e trovando finalmente la libertà.
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Bollati Boringhieri, 31/01/2025
Abstract: Il sogno d'amore, idealizzato come fusione assoluta, miracolosa, "che di due esseri complementari fa un solo essere armonioso", è da sempre ritenuto una questione femminile. Affrontato in modo complesso e sfaccettato negli anni Settanta, l'amore romantico, nelle sue molteplici forme, è stato a lungo trattato con sospetto dalla teoria femminista, considerato il riflesso di strutture patriarcali, ridotto a tabù. Lea Melandri, tra le protagoniste del movimento femminista italiano, sceglie di affrontare il tema e indagarne l'enorme portato simbolico. Nell'amore romantico, infatti, il desiderio di perdersi nell'altro alimenta una fusione che, per le donne, è stata per molto tempo un imperativo generazionale, rappresentato come il retaggio più antico di una misteriosa quanto inafferrabile "memoria del corpo".In Come nasce il sogno d'amore Melandri intreccia il proprio vissuto con il pensiero di Sibilla Aleramo, fil rouge e fulcro della sua analisi. Ma sono anche le parole prese a prestito da Michelstaedter, Nietzsche e Freud a mostrare come il sogno d'amore trascenda il genere femminile e investa profondamente anche la psiche maschile. "Il fatto è", scrive Alberto Asor Rosa nell'Appendice al libro, "che Melandri si mette dal punto di vista del genere umano femminile, ma parla per tutti e due. […] Man mano che l'identità femminile si definisce ed acquista rilievo, quella maschile, quasi per un fatale travaso di energie, sbiadisce e si fa sempre più inafferrabile".In questo saggio riproposto più di vent'anni dopo la prima uscita, Melandri esplora le illusioni del sogno d'amore con una profondità che smaschera le dinamiche di potere nei rapporti affettivi, e offre una lettura – provocatoria e attualissima – per comprendere l'amore oltre gli stereotipi romantici.
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L'enigma Denisova. Dopo Neandertal e Sapiens, la scoperta di una nuova umanità
Bollati Boringhieri, 31/01/2025
Abstract: "Oggi si cominciano a intravvedere le caratteristiche dei denisoviani e i contorni dell'immenso impero che questa specie si era ritagliata in Asia. Un'avventura scientifica ripercorsa con vivacità dalla paleoantropologa Silvana Condemi e dal giornalista scientifico François Savatier."Hervé Morin, "Le Monde"Nel dicembre 2010 la comunità scientifica viene colpita da una notizia eccezionale: è stato scoperto un DNA umano sconosciuto. In una grotta siberiana, in località Denisova, gli antropologi hanno disseppellito il frammento fossile di una falange, sicuramente umana, e dal suo interno hanno potuto estrarre del materiale genetico: non è di Homo sapiens e nemmeno di Homo neanderthalensis. È completamente un'altra cosa. Dunque, 50 000 anni fa Sapiens ha incontrato Neandertal, ma anche un altro umano, una specie nuova, definita per la prima volta solo dai suoi geni, che per ora non ha neppure un nome scientifico. Questo nostro fratello orientale sembra avere popolato una vasta area geografica che va dalla Siberia alle Filippine. Ma quando? Da dove venivano e come vivevano questi umani? E come si spiega il fatto che oggi gli abitanti dell'Asia portano fino al 5% di quel DNA?Silvana Condemi e François Savatier tornano a parlarci di preistoria umana, analizzando nel dettaglio questa terza, misteriosa specie umana. Dall'"uomo drago" alle ultime scoperte della paleogenetica, passando per il pitecantropo e lo sfortunatissimo uomo di Maba, i due autori ci presentano un'epopea senza precedenti e riscrivono la storia della colonizzazione umana del nostro pianeta.
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Il coraggio dell'indignazione. I 44 ufficiali italiani che dissero no ai nazisti
Bollati Boringhieri, 17/01/2025
Abstract: "Un libro indispensabile, l'episodio simbolo della Resistenza degli Internati Militari Italiani nei lager nazisti. "Aldo CazzulloDopo l'8 settembre 1943 gran parte dell'Italia si smarrisce: l'armistizio dichiarato alla radio da Badoglio lascia quasi due milioni di soldati italiani senza ordini, senza che sia neppure chiaro chi è il nemico. I tedeschi, invece, sono più che preparati. Già il 9 settembre viene diramato un dispaccio: "I soldati italiani che non siano disposti a continuare la lotta al fianco dei tedeschi devono essere disarmati e considerati prigionieri di guerra". Ma il 20 settembre la denominazione cambia: non più "prigionieri di guerra" (e in quanto tali soggetti alla Convenzione di Ginevra), bensì Italienische Militär-Internierte, Internati Militari Italiani, IMI, una sigla inedita, inventata, che sfugge a ogni possibile convenzione internazionale.Di quei due milioni, la metà riesce in qualche modo a fuggire, mentre l'altra metà viene disarmata dai nazisti. In 800000 sono catturati e viene loro chiesto di scegliere se "optare" per la collaborazione col Terzo Reich o venire imprigionati. L'esito è inequivocabile: 700000 dicono no e si trovano internati nei campi di concentramento tedeschi.Di questi eroi misconosciuti della nuova Italia che deve ancora nascere dalle ceneri del fascismo, fa parte un nucleo di 44 uomini, protagonisti dell'episodio di Unterlüss, di cui parla Andrea Parodi in questo libro. Dopo che 214 ufficiali si rifiutano di obbedire agli ordini della Gestapo, i tedeschi ne scelgono 21 per una decimazione dimostrativa. Ma in 44 si fanno avanti e chiedono di essere fucilati al loro posto. È un atto estremo, di coraggio e indignazione, un "no" urlato agli aguzzini che, sorpresi da una simile determinazione, ne sospendono l'esecuzione. Dei 44, sei moriranno tra i reticolati o subito dopo la Liberazione, ricevendo la Medaglia d'argento al valor militare dal Ministero della Difesa. Per gli altri, insigniti di un Encomio solenne, si aprirà un periodo difficile. Prima dovranno lottare per guarire dalle malattie negli ospedali militari alleati, poi si troveranno ad affrontare un inaspettato e difficile reinserimento nell'Italia liberata, che non li riconosce come protagonisti della lotta per la Liberazione, costringendoli per decenni a non parlare della loro esperienza.Attraverso una serie di straordinari documenti inediti, ritrovati e raccolti con tenacia negli ultimi quindici anni, Parodi riporta e racconta le fonti di una complessa ricerca tra Italia e Germania, ricostruendo questo episodio esemplare dell'"altra Resistenza".
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Avrai sempre la mia voce. Storie di un'interprete medica in corsia
Bollati Boringhieri, 31/01/2025
Abstract: "Immagina di trovarti in ospedale e non avere la lingua per comunicare né capire cosa ti dicono. Lì, a portarti via dall'incubo e tradurre il tuo dolore è l'interprete medico! Ecco, questo libro è la straordinaria avventura di pazienti e medici, di ponti fatti di parole tra diagnosi, cure e speranze."Roberto SavianoNegli Stati Uniti, quando in ospedale arriva un paziente straniero, interviene subito un interprete specializzato. È fondamentale, infatti, che il malato comprenda bene ciò che gli viene comunicato, ed è altrettanto cruciale che i medici capiscano senza esitazioni le sue risposte. La comunicazione medico-paziente è parte integrante della terapia, il cui esito può dipendere anche dalle parole dette, comprese o fraintese.Linda De Luca è una traduttrice specializzata in terminologia medica, a lungo impiegata come interprete negli ospedali di New York. Mestiere affascinante, il suo, ma emotivamente costoso, che per anni l'ha portata a confrontarsi con storie toccanti e in grado di lasciare un segno profondo. De Luca presta la sua voce e le sue competenze linguistiche ai pazienti, e attraverso il racconto di casi vissuti in prima persona riesce a far emergere con maestria tutta l'ambiguità della traduzione e del rapporto con il dolore, dipingendo affreschi che si trasformano in piccole perle di letteratura.Così questo libro breve e intenso racconta anno dopo anno, reparto dopo reparto, storie vere, narrate con estrema sensibilità. Si passa da episodi straordinari, come quello in cui si ritrova in sala operatoria mentre un neurochirurgo opera il cervello di un paziente sveglio che deve rispondere a comandi precisi, a momenti persino più gravosi, come quelli in cui è chiamata a tradurre ai familiari – figli, genitori, fratelli – la diagnosi di una malattia.Incubatore di storie ed emozioni, questo libro è un viaggio che fa tappa in terre distanti tra loro, ma con un denominatore comune: la volontà di affrontare un tema come il dolore senza la paura di uscirne feriti o compromessi, ma anzi con la certezza di trovarvi uno strumento di sensibilizzazione per la riscoperta di sé e degli altri.
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Rifrazioni. La vita del testo fra vecchie forme e nuove espressioni
Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: L'indagine sulle varie forme che il testo può assumere una volta messo in circolazione evidenzia il fondamentale apporto del lettore/pubblico alla sua storia. È il "lettore" a decretare il successo di un'opera e a mettere in atto un processo di rifrazioni di un testo nel tempo, pur nei molteplici cambiamenti che le sue riscritture comportano. In questo volume studiosi di varie discipline offrono il loro contributo allo studio delle rifrazioni dei testi nel tempo e nello spazio, nel passaggio da un medium a un altro (dal libro al cinema, alla pittura, alla musica, al fumetto ecc.) e nell'attraversare epoche, ideologie, culture diverse da quelle del primo autore.
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Innovazione a misura di PMI. Digitale e intelligenza artificiale per una trasformazione sistemica
Egea, 10/01/2025
Abstract: L'ondata di evoluzione tecnologica ci pone di fronte a una serie di scelte che dobbiamo affrontare nel nostro ruolo di professionisti, imprenditori ed esseri umani. Come tali dobbiamo essere consapevoli di due fatti: il primo è che nella maggior parte dei casi, prima di pensare a ciò che ci riserva la tecnologia del futuro, dobbiamo sapere che resta ancora molto da fare per catturare il valore che la tecnologia presente può portare oggi alle nostre imprese; il secondo è che per trarre beneficio da questa nuova ondata di innovazione dobbiamo esserci dotati delle competenze e delle tecnologie che hanno caratterizzato la precedente. Questo passaggio, prima ancora culturale che metodologico o tecnico, è alla base della systemic digital transformation che le imprese leader stanno affrontando con successo. L'idea di questo libro, in fondo, nasce proprio da qui: contribuire alla diffusione di una "cultura sistemica" del digitale e dell'innovazione nel panorama manageriale e imprenditoriale italiano e – grazie anche alla descrizione di oltre sessanta casi concreti – consentire alle imprese di dotarsi degli strumenti per la creazione di nuovo e persistente valore.
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Donzelli Editore, 17/12/2024
Abstract: Dalle esplosioni dei cercapersone degli Hezbollah all'azione dei chatbot che ha sostenuto la campagna presidenziale di Donald Trump e di Elon Musk. Tutto è cybersecurity. La connettività diventa logistica militare.Come l'11 settembre 2001, anche il 17 settembre 2024 è un giorno cruciale nella storia della guerra. Quel giorno, con le migliaia di esplosioni nelle tasche degli Hezbollah, sono state archiviate visioni geopolitiche, credenze militari e culture sociali. A New York fu un uso sorprendente di abilità e sorpresa a rendere vulnerabile il sistema del trasporto aereo, che da allora è diventato un settore a massima sorveglianza. Oggi sono i saperi tecnologici con le ormai irrinunciabili abitudini connettive a permettere all'intelligence militare di trasformare il vitale sistema della comunicazione globale in un'arma propria. L'irruzione dell'intelligenza artificiale, con la potenza di calcolo che classifica ogni singolo nemico, permette un inventario delle vittime prima di colpirle. Siamo alla guerra aumentata. Più aumenta l'intensità, più si decentra la deterrenza. L'individuazione prima e poi il cecchinaggio a distanza del network di una delle organizzazioni più inafferrabili e coperte, come quella degli Hezbollah, mediante una lunga azione di depistaggio e infiltrazione nel cuore del nemico, conclusa con una micidiale gestione della tracciabilità e raggiungibilità di ognuna di quelle migliaia di combattenti grazie a quei dispositivi che sembravano sicuri, hanno reso ogni apparato mobile, connesso alla rete, un bersaglio. Gli obiettivi prioritari sono ora moltitudini di individui, localizzati nominativamente, e colpiti nei luoghi più intimi, con precisione chirurgica. Una tecnica che i militari hanno mutuato dalle ordinarie risorse della rete, ed è dunque decentrata a chiunque. La mobile war trasforma così il web in un poligono di tiro permanente, dove ognuno può essere cecchino o vittima. Confondendo guerra e pace in un'unica uniforme cospirazione.
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L'anello di Wagner. Musica e racconto nella tetralogia dei Nibelunghi
Donzelli Editore, 17/12/2024
Abstract: "Wagner riscrive il mito in chiave moderna: pone al centro della vicenda la potenza del denaro e la lotta per il potere come antitesi alla libera volontà dell'uomo e alle leggi del cuore. Non celebra l'antica mitologia germanica, non restaura il mito, ma ne illustra la fine; non glorifica, smantella: fin dal principio c'è luce di crepuscolo, gli dei hanno fatto il loro tempo, L'anello del Nibelungo è la storia della loro fine".È l'opera della vita per Wagner. I quattro drammi che compongono L'anello del Nibelungo impegnano il compositore tedesco per quasi trent'anni (1848-76). Una lunga gestazione, durante la quale la riscrittura del mito germanico e la messa in musica si trasformano in un diario spirituale. Wagner intraprende questa impresa in uno dei momenti più inquieti della storia europea: "Il suo temperamento – scrive Giorgio Pestelli – era di quelli che creano meglio sotto la pressione degli eventi, se non degli affanni. Ma che Wagner abbia avuto la costanza di completare il monumento dopo tanti anni, fra ostacoli di ogni sorta, malattie, dubbi, crisi, inimicizie, tracolli finanziari, è uno spettacolo di forza e determinazione che ancora lascia meravigliati". Uno degli "ostacoli" è la scrittura del Tristano e Isotta (a cui questa nuova edizione dedica un capitolo specifico): un'"urgenza" personale, che induce Wagner a sospendere per dodici anni il lavoro sull'Anello. I fermenti rivoluzionari dell'epoca ispirano l'allontanamento dalla realtà al mito: così Wagner può osservare l'uomo in assoluto, affrancato dalla storia, penetrandone le passioni, prima fra tutte quella per l'"oro", il potere, che conduce solo a morte e rovina. È proprio dalla fine, dalla caduta degli dei che Wagner aveva iniziato il racconto. Presto però si rende conto che l'argomento che ha sottomano, la morte dell'eroe, per essere compreso appieno ha bisogno dell'antefatto. Da qui prende avvio una lievitazione della materia fino alle origini della vicenda: nasce così L'oro del Reno, e via via le altre opere dell'Anello. In questo andare a ritroso nella composizione Wagner inventa una dimensione del tempo narrativo che dal passato fluisce nel presente e viceversa, esercitando un influsso incalcolabile sulla narrativa di fine secolo. Ma in questo cammino a ritroso il grande impianto che aveva ideato, nemico al divino e celebrativo della libertà dell'uomo e delle leggi del cuore, entra in crisi: le inquietudini di Wotan, il padre degli dei, la sua lacerazione interiore sono il segnale più evidente che qualcosa si è rotto nelle certezze dell'esistenza. È vero, L'anello esprime al massimo grado la concezione wagneriana di "dramma musicale", simbiosi assoluta tra testo e musica, in cui tutto si tiene, tutto è necessario; anche i dialoghi e i monologhi sono cruciali; e nel volume, in cui Pestelli segue passo passo narrazione e sviluppo musicale, anche quei dialoghi e monologhi vengono aperti e spiegati, svelando un meccanismo teatrale dalla logica serrata. Qua e là, tuttavia, nel grandioso edificio dell'Anello, si scorgono crepe, fratture, cose non rifinite, dovute soprattutto a quella creatività impaziente di perfezioni formali con cui Wagner getta un ponte fra tardo romanticismo e decadentismo.
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Donzelli Editore, 17/12/2024
Abstract: Mariti violenti, mogli infedeli, figli dissipatori, apprendisti indisciplinati: sono i bersagli delle richieste di reclusione indirizzate al sovrano in Francia fino al XVIII secolo, a cui il re faceva seguire una lettre de cachet, un'ordinanza per imprigionare o esiliare i soggetti incriminati. La pratica delle lettres de cachet fu poi abolita durante la Rivoluzione francese perché considerata simbolo dell'arbitrio del sovrano. I documenti che Michel Foucault e Arlette Farge scoprono negli Archivi della Bastiglia, qui raccolti in sezioni tematiche, raccontano tuttavia una storia diversa: là dove credevano di trovare l'implacabile collera del sovrano, il filosofo e la storica incontrano invece le passioni del basso popolo. Le lettres si rivelano non lo strumento di un potere anonimo e oppressivo che si abbatte dall'alto sui sudditi, ma una pratica nelle mani del popolo, in grado di usare le tecnologie del potere per reprimere condotte che minano la tranquillità familiare e, di conseguenza, l'ordine sociale, innescando così un meccanismo in cui repressione privata e mantenimento dell'ordine pubblico si intrecciano efficacemente: un potere dunque ramificato, che circola a ogni livello della società. Pubblicati per la prima volta in italiano, questi documenti colpiscono per l'intensità dello stile, per una certa "bellezza patetica", come scrive Arlette Farge nella postfazione alla presente edizione: "Si trattava di persone, di corpi, di pensieri, di gridi messi a nudo, inviati "alla grandezza del sovrano", nei quali degli "esseri miserabili" rappresentavano la propria vita davanti al potere". L'analisi di queste suppliche rappresenta una tappa importante nella costruzione foucaultiana della storia dei dispositivi di controllo, mostrando quanto le relazioni familiari siano a pieno titolo parte della "microfisica del potere".
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La sociologia di Frances Kellor. Scritti scelti
Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: Frances Alice Kellor (1873-1952), ha contribuito allo sviluppo della sociologia e delle scienze sociali negli Stati Uniti. Studiosa della criminalità sulla scia delle scuole criminologiche italiana e francese, ha dedicato una attenzione nuova alla sociologia e alla antropologia criminale, ma in particolare a donne, giovani e neri. Unica donna impegnata, con il sostegno del Chicago Women's Club, in ricerche e iniziative sociali verso le donne afroamericane emigrate al nord per lavorare come domestiche, fu sostenitrice antesignana, insieme a Gertrude Dudley, della presenza femminile nelle attività atletiche e sportive, premessa di sviluppo sociale e civile. I suoi studi sulla disoccupazione e sull'occupazione, sul lavoro di immigrati e immigrate, furono nuovi e 'audaci', in un contesto nel quale si negava il problema della disoccupazione, troppo lesivo dell'idea di una 'grande' America. Per Kellor il tema del lavoro come quello dell'assimilazione dei milioni di immigrati avrebbe richiesto interventi nazionali e federali, fondati sulla solidarietà degli immigrati e in grado di garantire loro strumenti formativi e di tutela. Il volume raccoglie parti di alcuni scritti principali della Kellor volti a ricostruire i suoi contributi allo sviluppo della sociologia.