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La scienza dei capelli. Le verità, i falsi miti, il modo migliore per prendersene cura
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Accorsi Buttini, Elena

La scienza dei capelli. Le verità, i falsi miti, il modo migliore per prendersene cura

Edizioni Gribaudo, 27/04/2021

Abstract: Cosa pensereste se vi dicessero che i capelli che avete in testa sono "morti"? Perché è proprio così: a differenza di ciò che risiede pochi millimetri sotto la nostra cute, le cellule del capello non hanno attività biologica, quindi non possono fare nessuna di quelle cose che il marketing spesso promette: rigenerarsi, dissetarsi, nutrirsi... Inizia così un viaggio dedicato alla storia, al ruolo sociale e alla simbologia dei capelli, ma anche ai falsi miti e all'hair styling, con informazioni e consigli pratici su come utilizzare al meglio piastre, conditioner e trattamenti specifici. E poi, è vero che lavare troppo i capelli li rovina? Funzionano realmente gli shampoo anticaduta? Come possiamo utilizzare il fon per ottenere una piega migliore? Un libro che grazie alla competenza dell'autrice risponde a questa e ad altre domande, ma soprattutto svela tutta la verità su cosa ci mettiamo in testa, con l'obiettivo di renderci più consapevoli, ma anche di ottenere una chioma più sana e bella.

A cosa servono i soldi? Le 15 domande
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Baccalario, Pierdomenico - Taddia, Federico - Paravani-Mellinghoff, Simona - Bonomo, Daniele - Paravani-Mellinghoff, Simona

A cosa servono i soldi? Le 15 domande

Il Castoro Editrice, 13/04/2021

Abstract: A cosa servono i soldi? Tutti devono lavorare? Si può comprare qualsiasi cosa? Che cos'è il mercato globale? Perché esiste la povertà? Cosa significa giocare in borsa? Non c'è argomento inaccessibile se si trova il modo giusto per comunicarlo. Pierdomenico Baccalario e Federico Taddia, eccellenze nella scrittura e divulgazione per ragazzi, svelano tutti i segreti dell'economia, da quella individuale a quella globale!

Cosa c'è nella mia testa? Le 15 domande
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Baccalario, Pierdomenico - Taddia, Federico - Bonfanti, Luca - Petrazzi, Claudia - Bonfanti, Luca

Cosa c'è nella mia testa? Le 15 domande

Il Castoro Editrice, 13/04/2021

Abstract: Chi è che comanda: io o la mia testa? Perché devo dormire? Come funzionano i cinque sensi? Come si imparano le cose? Come capisco i pensieri degli altri? Si può misurare l'intelligenza? Divertiti e diventa un super esperto del cervello in 15 domande!

Tipi psicologici. Ediz. integrale
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Jung, Carl Gustav

Tipi psicologici. Ediz. integrale

Bollati Boringhieri, 15/04/2021

Abstract: "L'ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un'intollerabile tirannia", così Jung a proposito di questa che forse è la sua opera più famosa. Con Tipi psicologici si abbandona la pretesa, ancora radicata in Freud, di concepire la psicologia come scienza esatta, e si riconosce la presenza ineliminabile di un fattore soggettivo. Qui Jung integra la scoperta dell'inconscio con la definizione e la descrizione degli otto tipi psicologici principali. Tipi psicologici è anche un trattato di psicologia, ricco di casi clinici, e una storia del pensiero umano, in cui Jung ricostruisce i conflitti sorti dalla presenza dei due caratteri fondamentali, "apollineo" e "dionisiaco", che hanno dominato lo spirito nella filosofia e nelle arti da Platone a Goethe, da Aristotele a Nietzsche. Qui Jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civiltà scomparse.

La saggezza orientale
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Jung, Carl Gustav

La saggezza orientale

Bollati Boringhieri, 15/04/2021

Abstract: Negli ultimi trent'anni della sua vita Carl Gustav Jung ha concentrato la sua attenzione sull'osservazione psicologica dei fenomeni religiosi. È religiosa, afferma Jung, ogni esperienza di pienezza e di totalità che "afferri" l'individuo per farlo procedere lungo il tragitto dell'individuazione. In questo cammino spirituale le religioni orientali si rivelano maestre nel guidare verso un "processo d'iniziazione". Nell'evidenziare le singolari affinità tra le simbologie religiose dell'Oriente e le produzioni psicologiche (sogni, visioni, creazioni artistiche) dell'uomo occidentale, Jung non si allontana mai da un profondo senso di concretezza storica, mettendo in guardia il lettore da "ogni imitazione semplificatrice e scimmiottatura orientalizzante, quale che ne sia la motivazione".

Il simbolismo della messa
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Jung, Carl Gustav - Schanzer, Elena

Il simbolismo della messa

Bollati Boringhieri, 15/04/2021

Abstract: Sulla messa, rito capitale del cristianesimo e tra i più densi di sacralità delle religioni universali, non si contano gli studi teologici e le indagini antropologiche. Jung ha una conoscenza di prima mano degli uni e delle altre, ma in questo saggio del 1942 vi attinge con finalità diverse sia da quelle dottrinali, che appartengono al dominio della fede, sia da quelle descrittive, che rischiano di fare "appassire" il tenore spirituale del loro oggetto. L'interpretazione dei singoli momenti liturgici dell'evento cristiano e la ricerca di molteplici analogie culturali – dal rito azteco del "mangiare il dio" allo sbiancamento della vittima sacrificale presso i bantù – sono orientate qui a ciò che più interessa alla psicologica analitica: comprendere la verità psichica che si esprime nel "simbolo essenziale della messa". La vitalità e l'efficacia del suo mistero trovano infatti alimento nella pulsione archetipica alla trasformazione, ossia in "condizioni psichiche profondamente radicate nell'anima umana".

Chimica sociale. Alla scoperta degli schemi che connettono le persone
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King, Marissa - Soda, Giuseppe

Chimica sociale. Alla scoperta degli schemi che connettono le persone

Egea, 15/04/2021

Abstract: Chiunque di noi può costruire relazioni più significative e produttive: Marissa King lo dimostra basandosi sulle intuizioni delle neuroscienze, della psicologia e della scienza delle reti. È opinione comune che a contare sia la dimensione della rete di contatti. La ricerca delle scienze sociali ha invece scoperto che in gioco c'è qualcosa di più: la qualità e la struttura delle nostre connessioni esercitano infatti un impatto molto forte sulla nostra vita sia personale sia professionale. Come Chimica sociale ci spiega bene, esistono tre tipologie fondamentali di rete e ogni lettore potrà scoprire per quale ruolo (o mix di ruoli) è più portato: espansionista, intermediatore o aggregatore? Con questa consapevolezza potremo padroneggiare il nostro stile di networking e modificarlo per raggiungere un migliore allineamento con i nostri progetti di vita e i nostri valori. Connessioni di alta qualità sono un forte predittore di funzionamento cognitivo, di resilienza emotiva e di soddisfazione sul lavoro, e una rete ben strutturata ha molte probabilità di aumentare non solo la qualità delle nostre idee ma anche la nostra retribuzione. Oltre l'ufficio, le connessioni sociali sono poi la linfa vitale della salute e della felicità. Tantissime le storie di espansionisti come Vernon Jordan, intermediatori come Yo-Yo Ma e aggregatori come Anna Wintour – per citare solo alcuni dei nomi famosi che si intrecciano nelle pagine del libro –, così come le esperienze personali riferite alle connessioni dell'autrice stessa, che rendono vivacissima, coinvolgente e rivelatrice l'indagine da lei condotta su alcune delle decisioni più rilevanti che possiamo prendere per la nostra vita.

Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A.
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Carney, Jen - Cavenaghi, Silvia

Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A.

Garzanti, 06/05/2021

Abstract: "Fiona, la protagonista, è qui per insegnarci che le apparenze ingannano e che, in fatto di amicizia, più siamo meglio stiamo."La Lettura - Corriere della Sera"Una storia che vuole celebrare le famiglie non convenzionali, tra equivoci scolastici e furti di migliori amiche."La Lettura - Corriere della SeraIN ARRIVO IL NUOVO "DIARIO DI UNA SCHIAPPA"Compagni antipatici e guai a non finire. La scuola sembra un incubo, ma con Fiona è tutta un'altra storia!A dieci anni, Fiona Rose Anna Newton Abbot è certa di una cosa: odia la scuola. Sopravvivere alle verifiche è un'impresa per lei che detesta i dettati e ne combina una più del diavolo. Non è un caso che i compagni la soprannominino "frana" per quel suo modo di fare tutto al contrario e di mangiare i biscotti separando la frolla dal ripieno. Per fortuna che c'è Cindy, la sua migliore amica, l'unica che la capisca davvero. Ma ora, nella sua classe, è arrivata una nuova compagna. Si chiama Peggy Porter ed è quanto di più sgradevole esista su questo pianeta. Ha voti altissimi e un fascino francese che non può competere con la stravaganza fantasiosa di Fiona. Cosa ancora peggiore, ha in mente un piano diabolico: rubarle Cindy! Assolutamente inaccettabile. E Fiona è pronta a tutto per impedire che la nuova arrivata le soffi la migliore amica da sotto il naso. Perché già la vita a scuola non è proprio rose e fiori, se poi dovesse affrontarla senza la gioia dell'amicizia più importante, sarebbe una vera e propria catastrofe.

Una vacanza sul lago
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Morgan, Sarah

Una vacanza sul lago

HarperCollins Italia, 15/07/2021

Abstract: CHI L'HA DETTO CHE NON PUOI SCEGLIERTI LA FAMIGLIA CHE VUOI? Flora desiderava che qualcuno tenesse a lei. Voleva essere importante per qualcuno. Avere un legame. Voleva trovare una persona che la conoscesse davvero e la considerasse indispensabile. Che senso aveva l'esistenza se non si era indispensabili per qualcuno? Se non si faceva la differenza nella vita di un'altra persona? "Una commovente storia di accettazione e amore." Woman's Weekly Flora Donovan è soddisfatta della propria vita, anche se sotto un effervescente ottimismo nasconde un insospettabile segreto: è sola. Rimasta orfana da bambina, non ha mai avuto veri legami affettivi… finché non incontra Jack Parker. Lui è il primo uomo che si sia mai accorto di lei come persona, e questa, nella sua vita monotona e tranquilla, è una piacevole novità. Izzy Parker ce la sta mettendo tutta, ma da quando ha perso la mamma, un anno fa, occuparsi del padre e della sorellina è l'unica cosa che la faccia sentire al sicuro. Così, scoprire che lui ha una nuova fidanzata le sembra un vero e proprio incubo, visto che non sta cercando una nuova madre. Poi suo padre invita Flora a trascorrere le vacanze estive insieme a loro nella casa sul lago… Flora non può che provare empatia nei confronti della scontrosa adolescente, ma sopra ogni cosa vuole che la relazione con Jack funzioni. Così, con il progredire dell'estate, si ritrova sempre più spesso a sfidare i propri limiti, fino a scoprire insospettabili aspetti di sé… e a trovare infine la famiglia che ha sempre desiderato. Con il suo stile frizzante e un cast di personaggi profondamente umani, Sarah Morgan ci regala una commovente storia d'amore e di rinascita che rimarrà a lungo nel cuore delle lettrici.

Amor
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Vilas, Manuel - Arpaia, Bruno

Amor

Guanda, 06/05/2021

Abstract: In questi componimenti poetici, impastati con quello stesso linguaggio evocativo che ha permesso a Manuel Vilas di conquistare i lettori nei suoi romanzi, ritroviamo i temi cari all'autore: la nostalgia del passato, la fatica del presente, l'amore, il sesso, la famiglia, i viaggi, il ricordo come lente attraverso cui guardare la vita. E poi ancora la musica, le letture, gli autori di riferimento che aiutano a capire se stessi e il mondo che ci circonda. Versi profondi, impregnati di dolore ma anche di speranza. Versi che parlano a tutti noi di quello che siamo stati, che avremmo voluto essere e che forse un giorno riusciremo a diventare.

L'Antonia. Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi scelte e raccontate da Paolo Cognetti
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Pozzi, Antonia

L'Antonia. Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi scelte e raccontate da Paolo Cognetti

Ponte alle Grazie, 29/04/2021

Abstract: È la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose quella che Paolo Cognetti ha raccontato in questo libro, che scorre sotto i nostri occhi come un docufilm. Milano, la montagna e la scrittura sono le cose che sente di avere in comune con lei. La ragazza ha attraversato una manciata di anni del Novecento: la sua famiglia borghese l'ha imprigionata nel conformismo ma le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, come studiare all'università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Ha esplorato il mondo con desiderio ardente, ha esplorato sé stessa attraverso la fotografia e la poesia. Ha amato con sovrabbondanza e inesperienza, come i suoi pochi anni le hanno consigliato. La montagna è sempre statala sua maestra e il suo rifugio. Si chiama Antonia Pozzi ed è morta suicida nel 1938, ma qui rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un'esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un'artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso.

L'ultimo compagno
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Vecchio, Concetto

L'ultimo compagno

Chiarelettere, 29/04/2021

Abstract: Dalla viva voce di Emanuele Macaluso,il racconto autobiograficodi un grande protagonistadella sinistra italiana Un film lungo un secolo,sul filo della memoria,tra battaglie politichee cambiamenti socialiche hanno segnato un'epoca Con i documenti ineditidell'inchiesta per adulterioche lo portò in carcere "Bisognava ribaltare il mondo" ricorda Maca­luso evocando la sua iniziazione alla politica.Per oltre un anno e fino a pochi giorni prima della morte, Concetto Vecchio lo ha incontra­to nella sua casa romana, nello storico quar­tiere di Testaccio, per comporre un ritratto a figura intera ("più Emanuele e meno comu­nismo"). Una biografia non solo politica, ma anche umana e sentimentale, dove pubblico e privato s'intrecciano.Sul filo della memoria scorrono le pagine di questo libro che si legge come un romanzo del Novecento. L'infanzia nella Sicilia poveris­sima, dove i bambini lavoravano piegati tutto il giorno nelle miniere di zolfo. La tubercolosi contratta appena adolescente ("ero certo che sarei morto giovane"). L'impegno nel Pci clan­destino negli anni del fascismo, quando era ancora un ragazzo ma già ricopriva ruoli di ri­lievo. I maestri e gli amici di una vita (Luziu Boccadutri, Girolamo Momo Li Causi, Pio La Torre, Leonardo Sciascia, ragazzi fatti col filo e col ferro). Le lotte politiche ma anche le sto­rie d'amore ("quando gli alleati bombardarono Caltanissetta, io mi trovavo nel letto di Lina": per quella relazione con una donna sposata, di cui per la prima volta vengono a galla i docu­menti giudiziari e le lettere, Macaluso finirà in carcere per il reato di adulterio nel 1944, "colpevoli soltanto di amarci, questa era l'Italia miserabile di allora").L'impegno antimafia, il Sessantotto, il terrori­smo, gli anni Ottanta alla direzione de "l'Uni­tà" (sua la prima pagina il giorno dei funerali di Enrico Berlinguer: "TUTTI"), fino agli ultimi giorni, quando ormai era diventato un'icona della sinistra italiana.La storia di un comunista che disubbidiva. L'avventura di una vita fuori dal comune.

Memorie del sottosuolo
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Dostoevskij, Fëdor - Prina, Serena

Memorie del sottosuolo

Neri Pozza, 29/04/2021

Abstract: "Dostoevskij, con le Memorie dal sottosuolo, ha creato un personaggio nuovo destinato a dominare la narrativa occidentale nei prossimi cent'anni: il personaggio dell'antieroe nel quale è privilegiata non già la vita sociale ma la vita interiore"."Sono un uomo malato… Sono un uomo cattivo". Così comincia quest'opera che, come scrive Serena Prina nella postfazione a questa nuova edizione, annuncia "uno dei libri più sconvolgenti della letteratura mondiale, destinato a segnare indelebilmente l'intero processo della scrittura occidentale". Un incipit che, nei tre puntini che separano le due frasi, in quello "iato iniziale tra malattia e malvagità, tra richiesta di comprensione e brusco respingimento", mostra subito l'oggetto delle sue pagine: la vita interiore di una nuova specie d'uomo, l'uomo del sottosuolo, l'"antieroe" della modernità in cui si dissolve ogni appartenenza e identità.Dostoevskij pubblicò le Memorie dal sottosuolo nel 1864. È molto probabile, però, che il progetto dell'opera sia nato prima, negli anni in cui, tornato dai lavori forzati e dal confino, lo scrittore russo decise di andare a vedere con i propri occhi quell'Occidente di cui tutti parlavano. Quarantenne "malato", appunto, incattivito dalla prigionia, convinto che l'umanità avesse ormai smarrito il proprio cammino, Dostoevskij viaggiatore non è lontano dall'uomo senza nome protagonista delle pagine delle Memorie dal sottosuolo. La radice autobiografica dell'opera, però, non ne spiega certo l'universalità. L'apparizione di questo libro segna, infatti, una data fondamentale nella letteratura occidentale non soltanto perchè descrive un individuo che, irrimediabilmente separato dalla società, da un mondo che non riconosce più come suo, trova riparo nella propria interiorità."Il personaggio dell'antieroe nel quale è privilegiata non già la vita sociale ma la vita interiore" (Alberto Moravia) non è, insomma, il solo tratto fondamentale di quest'opera. Il suo cuore vero sta nel fatto che il suo protagonista, l'uomo del sottosuolo, l'"antieroe" della modernità, appare come un individuo che non può trovare in realtà alcun riparo nella propria interiorità, poichè è indelebilmente separato anche da sè stesso. In "una sorta di danza" delle parole, come scrive Serena Prina, del loro rincorrersi e delle loro contorsioni, l'uomo del sottosuolo rovescia su di sé tutte le contraddizioni possibili, sino al punto da sottoporsi a quella continua, spietata interrogazione del Sé che caratterizzerà poi le pagine migliori della letteratura del secolo successivo.

Indipendenza
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Cercas, Javier - Arpaia, Bruno

Indipendenza

Guanda, 29/04/2021

Abstract: "Javier Cercas ha esordito con un poliziesco ed è già un classico."Antonio Manzini"Il miglior Javier Cercas. Un romanzo straordinario. "Abc Cultural"Torna Melchor Marín, il poliziotto di Terra Alta, nel nuovo romanzo di Javier Cercas che è riduttivo definire giallo o poliziesco perché spazia in ogni genere per restituire alfine il prodotto maturo di quello che è oggi uno dei massimi scrittori."L'EspressoCome smascherare coloro che esercitano il potere nell'ombra? Come vendicarsi di chi ti ha inferto le ferite più sanguinose e umilianti? Ritroviamo in questo nuovo romanzo Melchor Marín, il poliziotto appassionato di libri protagonista di Terra Alta. Ad alcuni anni di distanza dalla morte dell'amatissima moglie Olga, torna insieme alla figlia Cosette nella sua Barcellona, dove dovrà affrontare l'indagine più spinosa e difficile: qualcuno infatti tiene sotto ricatto la sindaca della città, utilizzando un video hard che risale a molto tempo prima. Ancora segnato dal profondo dolore per non aver trovato gli assassini di sua madre, ma sempre guidato dalla sua rigorosa integrità morale, Melchor dovrà capire se il ricatto faccia parte di un progetto più articolato di destabilizzazione politica. E questo lo costringerà a entrare nelle stanze del potere, dove regnano il cinismo, l'ambizione sfrenata e la corruzione. Javier Cercas racconta il nostro presente attraverso un giallo teso, avvincente, popolato da personaggi emblematici, delineando un ritratto spietato delle élite politico-economiche che governano il mondo. E soprattutto porta a una sorprendente conclusione la vicenda personale di un uomo giusto, che senza volerlo si è conquistato la fama di eroe, e che cerca di ristabilire una giustizia forse impossibile, muovendosi lungo il crinale sottile tra legge e vendetta.

Un'estate in rifugio
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Gallo, Sofia

Un'estate in rifugio

Salani Editore, 29/04/2021

Abstract: Un'estate in montagna può cambiarti la vita, soprattutto quando hai tredici anniIl sole sorgeva e intorno a noi tutto si accendeva di una luce che rivestiva di allegria il paesaggio, diffondendosi prima sulle guglie, poi sul ghiacciaio e sui nevai, fino a lambire noi due seduti abbracciati sulla roccia."Che meraviglia…" sussurrò mio padre, e si sdraiò più comodo sul sasso piatto e io di fianco a lui. Così ci addormentammo, al sorgere di una giornata di sole splendente che lavò ogni apprensione e desiderio di fuggire a valle. Al risveglio avevo deciso. La mia vacanza era lì.Alcune estati sono indimenticabili. Succedono così tante cose che quando torni a scuola, a settembre, sei un'altra persona. Per Giorgio è l'estate dei suoi tredici anni, quella che si ritrova costretto a trascorrere in un rifugio vicino a La Thuile, in Valle d'Aosta, lontano dalle comodità di casa e da Torino. Il padre infatti ha deciso di abbandonare il lavoro in banca per dedicarsi alla gestione del rifugio, mentre sua madre se ne andrà a insegnare in una scuola francese. Giorgio non capisce: perché, di punto in bianco, i suoi genitori sembrano voler cambiare vita a tutti i costi? Perché non riesce a prenderla bene come suo fratello Luca? Ma soprattutto, come farà a sopravvivere per tre lunghissimi mesi senza amici e senza Margherita? Non tutte le domande troveranno una risposta al rifugio, ma in montagna lo attendono nuovi amici, panorami mozzafiato e avventure emozionanti. E poi c'è Katina, la misteriosa ragazza dai ricci color rame che farà crollare ogni sua certezza…Un racconto di amicizia, amore e coraggio che ci accompagna attraverso i primi cambiamenti del cuore, che spesso danno le vertigini proprio come i meravigliosi paesaggi alpini di questa storia.

Il vino dei morti
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Gary, Romain - Fedriga, Riccardo

Il vino dei morti

Neri Pozza, 29/04/2021

Abstract: A lungo inedito e pubblicato per ultimo solo nel 2014, quando venne ritrovato da Philippe Brenot che ne ha curato l'edizione francese, Il vino dei morti è la prima opera di Romain Gary. Il grande scrittore di origine lituana, di recente celebrato in Francia con l'ingresso della sua opera nella Pléiade, la scrisse nel 1937, quando aveva appena diciannove anni, nella sua stanza di studente in rue Rollin, a Parigi. Il romanzo narra della fuga dagli inferi del giovane Tulipe, tra un sabba di tombe, loculi, bare e morti che, come scrive Riccardo Fedriga nella postfazione alla presente edizione, "paiono gli inquilini bislacchi di un cimitero simile a una casa popolare di Belleville", come quella di Madame Rosa nella Vita davanti a sé, il romanzo che Gary firmò con lo pseudonimo di Émile Ajar.Di certo, il suo giovane protagonista ha molto in comune con il giovane Romain che, negli anni Trenta, viveva con la madre a Nizza, nella pensione Mermonts in cui si aggiravano ospiti altrettanto bislacchi, o con il Gary studente e "immigrato" a Parigi, che nell'ebbrezza del vino cercava il balsamo alle sue prime pene d'amore.Il vino dei morti, tuttavia, "contiene in sè già tutti i romanzi di Gary", poichè anticipa largamente i tratti fondamentali del mondo narrativo dello scrittore che vinse due volte il Goncourt. Il sottile umorismo, innanzi tutto, che nelle sue pagine genera una esilarante galleria di personaggi: dal portaborse di un ministro importante al redattore del ministero delle Belle Arti, dal cantante russo di un coro cosacco al masturbatore seriale, al prete che non crede ai miracoli. Infine, il carattere disperato e grottesco, picaresco e ridanciano, insieme, della narrazione. Una proprietà inconfondibile del libro che, in un passo dell'opera postuma Vita e morte di Émile Ajar (1981), farà dire a Gary stesso: "Tutto Ajar è già in Tulipe"."Uno dei più immaginifici inventori di storie e di se stesso è stato Romain Gary". Wlodek Goldkorn, l'Espresso"

Confini
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Suttora, Mauro

Confini

Neri Pozza, 29/04/2021

Abstract: Perchè il confine italo-svizzero sta proprio a Chiasso, e non dieci chilometri più a nord o a sud? E come mai le nostre frontiere con Francia e Slovenia sono situate a Ventimiglia e Gorizia, e non cinque chilometri più a est o a ovest?In un'epoca di rinati nazionalismi, i confinI tornano d'attualità. Erano spariti con l'Europa unita e il trattato di Schengen: dopo il Duemila niente più dogane, documenti, file d'auto ai valichi. Ma sono riapparsi con il coronavirus e i controlli sui migranti. Così abbiamo dovuto riscoprire i limiti terrestri della nostra penisola. Che coincidono con le Alpi, ci hanno insegnato. Ma non sempre.Sono molti infatti gli spartiacque non rispettati: la pipì fatta dagli abitanti di Livigno (Sondrio), San Candido (Bolzano) o Tarvisio (Udine) finisce nel mar Nero, passando per il Danubio. E in Lombardia una valle non appartiene al bacino del Po, ma a quello del Reno. Anche le frontier linguistiche, oltre a quelle geografiche,sono labili. I valdostani parlano francese, i sudtirolesi tedesco, inglobiamo centomila sloveni fra Cividale e Trieste. E oltre confine 350.000 svizzeri ticinesi conservano la madrelingua italiana dopo la separazione del 1515. Sapevate che l'attuale frontiera di Ventimiglia fu decisa da un prefetto napoleonico nel 1808? O che la sventurata Gorizia, record mondiale, ha cambiato padrone sette volte in trent'anni, dal 1916 al 1947?Questo libro traccia mappe geografiche, ma anche mentali. E svela qualche segreto: De Gaulle, per esempio, nel 1945 voleva annettere l'intera Val d'Aosta. Contro di lui, incredibilmente, si allearono partigiani e fascisti italiani. Insomma, innumerevoli sono le vicissitudini dei nostri confini: dal Frejus alla val d'Ossola, dalla Valtellina al Brennero, da Cortina al Carso. Fra storia, geografia, cultura, politica. E perfino qualche suggerimento turistico ed enogastronomico.

Tutto da vivere
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Serra, Elvira

Tutto da vivere

Solferino, 15/04/2021

Abstract: Le giornate in cui sta per succederti qualcosa di straordinario sembrano quasi sempre normalissime. Anna, commessa in un negozio di moda del centro di Milano, da questo momento di relax al parco Sempione non si aspetta nulla. Tantomeno che la ragazza un po' triste con il passeggino, che ha visto spesso da quelle parti, di punto in bianco le chieda di tenere il suo bambino di due anni, per qualche ora. E invece proprio questo gesto dà il via a una catena di eventi destinati a cambiare direzione alle vite di quattro donne.La giovane madre, Agnese, sta cercando una via d'uscita da una guerra famigliare ormai conclamata. Lorenza, la sua migliore amica, è presa al laccio di un amore tormentato con un uomo famoso quanto inaffidabile. Luciana, dirigente della Questura, si divide tra un lavoro impegnativo e l'ospedale dove il marito lotta con la morte in attesa di un trapianto. E Anna? Lei non ha mai niente di interessante da raccontare. O almeno così sembra. Nel momento in cui Agnese si allontana dal parco, lasciando dietro di sé suo figlio Leo, è come se si rovesciasse una clessidra e i granelli di sabbia prendessero a scendere, rapidi, inesorabili. Nel giro di poco più di ventiquattr'ore, le vite delle quattro donne cominciano a intrecciarsi, in modo sempre più fitto. Ciascuna dovrà fare le proprie scelte ma tutte capiranno che non sono sole, anche se credevano di esserlo.Un romanzo perfettamente congegnato, una storia incalzante e corale, una corsa a perdifiato in cui a ogni metro, a ogni minuto, ogni cosa può ancora cambiare.

Per strada è la felicità
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Armeni, Ritanna

Per strada è la felicità

Ponte alle Grazie, 06/05/2021

Abstract: "Rosa, la protagonista, è tutte noi: ama, lotta, studia, ride, piange, attraversa la nostra Storia con passo sicuro di donna, diretta verso la sua rivoluzione."Viola ArdoneRosa è una brava ragazza di provincia che arriva a Roma a vent'anni con l'obiettivo di laurearsi e trovare un lavoro. Ma siamo alla vigilia del Sessantotto e il fermento della rivolta abita ovunque: nei viali dell'università, sugli striscioni delle piazze, ai cancelli delle fabbriche. Quando il movimento studentesco esplode tutto cambia, anche Rosa. In quei mesi incandescenti in cui si occupano le facoltà, si scatena la violenza di manganelli e lacrimogeni, si assapora la sferzante allegria della ribellione, Rosa si trasforma in una giovane donna, va a vivere in una comune, prende in mano la sua vita e ne paga pegno. Orientandosi fra amore e amicizie, tra i grandi classici del marxismo e un movimento che vuole cambiare il mondo, incontra un'altra Rosa, Rosa Luxemburg, e con lei intreccia un rapporto serrato con momenti di complicità e di rottura, di immedesimazione e di lontananza. Il vento del nuovo femminismo conduce la "brava ragazza" e le sue compagne in percorsi sconosciuti, rende la loro voce più netta, la lotta più chiara e autonoma. Rosa vive gli anni della ribellione all'ordine maschile e partecipa all'assalto al cielo delle giovani donne che colgono a piene mani l'occasione di diventare sé stesse, di cambiare la loro vita e quella di chi verrà dopo di loro.

Come delfini tra pescecani. Un'indagine per i Cinque di Monteverde
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Morlupi, François

Come delfini tra pescecani. Un'indagine per i Cinque di Monteverde

Salani Editore, 29/04/2021

Abstract: "Non è semplice trovare in un giallo una miscela perfetta di umorismo, scorrevolezza e tensione narrativa. Morlupi ci è riuscito, regalando ai suoi lettori una galleria di personaggi indimenticabili."Piergiorgio PulixiÈ un ottimo poliziotto, il commissario Ansaldi, anche se da tempo immemore soffre di ipocondria e di attacchi d'ansia che rendono complicate anche le attività più semplici, nella vita come nel lavoro. Per fortuna il quartiere al quale è stato assegnato, Monteverde, è un'oasi di pace nel caos della capitale: un posto tranquillo, dove non succede mai niente. Forse è per questo che sotto il suo comando sono stati destinati altri quattro soggetti "particolari", come ad esempio Eugénie Loy, il suo braccio destro, che soffre di un disturbo antisociale della personalità che la rende apparentemente insensibile, una "portatrice sana di disperazione" come la definiscono i colleghi, che però riconoscono in lei ottime doti investigative. Sono così, i Cinque di Monteverde: uomini e donne alle prese con le loro debolezze, ma capaci, insieme, di trasformarle in forza. Un venerdì pomeriggio, un ultraottantenne vedovo e solitario viene trovato senza vita nel proprio appartamento, con un cappio al collo. Si direbbe un caso facile, il classico suicidio. Ma qualcosa non quadra ad Ansaldi e ai suoi, e quel piccolo dubbio si trasforma, nel volgere di pochi giorni, in un'indagine che turberà non solo la quiete di Monteverde ma anche le stanze della politica.Demolendo con sarcasmo graffiante lo stereotipo del poliziotto supereroe, Morlupi ha saputo dare un volto credibile a chi per mestiere affronta il crimine, alternando intuizioni fulminee a epiche figuracce. Una ventata fresca nel panorama giallo italiano.