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Sellerio Editore, 14/01/2021
Abstract: L'ultimo romanzo scritto da George Orwell, pubblicato nel 1949, è tra i più famosi del ventesimo secolo. Straordinario laboratorio linguistico, fucina di un immaginario che si è riversato in ogni forma della cultura popolare, dalla musica all'intrattenimento televisivo, 'Millenovecentottantaquattro' viene proposto in una nuova traduzione a cura dello scrittore Tommaso Pincio che negli anni si è dedicato allo studio di Orwell e della sua opera.
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Sassi Junior, 13/07/2021
Abstract: La piccola Giulia vuole a tutti i costi essere un mostriciattolo. Peccato, però, che fingersi qualcun altro non è sempre una bella idea. Un libro pieno di fantasia dedicato alla meraviglia di essere se stessi. Età di lettura: da 5 anni.
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Sassi Junior, 13/07/2021
Abstract: Ogni storia nasce da un cuore. Come dal cuore di un nonno e di un nipotino, nel cuore di una piccola casina, lassù, nel cuore delle montagne. Una favola illustrata dedicata all'amore che lega i cuori dei nonni e dei nipoti di oggi e di domani. Età di lettura: da 5 anni.
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Sassi Junior, 13/07/2021
Abstract: Nel cuore di una casetta calda e luminosa, nel cuore di una città dai mille colori, intrecciavano le loro vite una mamma e il suo bambino. Tra parole e sorrisi, condividono un momento di gioia e rallegrano i loro cuori. Una dolcissima storia di tenerezza e di un abbraccio che sa di famiglia, per spiegare quanto l'amore materno non si misuri con le cose materiali, quanto piuttosto attraverso i piccoli gesti quotidiani. Età di lettura: da 5 anni.
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I gradi dell'organico e l'uomo
Bollati Boringhieri, 15/07/2021
Abstract: Scritto sotto l'impulso "delle profonde tensioni allora esistenti fra scienze della natura e filosofia", I gradi dell'organico e l'uomo (1928) si avventura in una grandiosa impresa di pensiero: "afferrare da un unico punto di vista la graduazione del mondo organico", ossia identificare la "logica della forma vivente" – vegetale, animale e umana – rispetto all'inanimato. La formulazione-chiave a cui perviene Helmuth Plessner è la sostanziale eccentricità dell'uomo all'interno del vivente. Unico tra gli esseri a distanziarsi dall'ambiente e dagli istinti, per compensare questo squilibrio costitutivo e garantirsi una specifica forma di esistenza deve ricorrere all'"aiuto delle cose extranaturali, che scaturiscono dal suo creare". Insomma, l'uomo "è per natura artificiale". Un'idea che risuonerà a lungo nell'antropologia filosofica del Novecento.
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Bollati Boringhieri, 15/07/2021
Abstract: L'indole predittiva è piuttosto rara tra i filosofi. E quando si manifesta, è ancor più inconsueto che sappia allungare il vettore concettuale al medio periodo, da sempre opaco e refrattario a una decifrazione lungimirante. Un saggio di tale eccezionalità è offerto dal pensiero di Giacomo Marramao, uno dei pochissimi a saper trarre conseguenze teoretico-politiche di rilievo dalla grande soglia che stiamo oltrepassando. Se tredici anni fa, nell'edizione precedente di questo libro sulle sorti della megamacchina statuale, annunciava l'imminenza di un cambio di paradigma, adesso ragiona sugli effetti che l'inveramento di quel pronostico ha ingenerato a livello globale, e acumina lo sguardo su ciò che ci aspetta. Con la nostra ipermodernità mondializzata si è esaurita l'efficacia – anche simbolica – dello Stato, organismo d'artificio per il quale Hobbes aveva scelto l'emblema "mostruoso" del Leviatano biblico. La rottura del monoteismo politico che lo eleggeva a massima potenza terrena, fonte esclusiva di sovranità e diritto, ha ridato forza a potestà indirette di tipo economico e religioso, e ha portato al diapason l'antinomia moderna tra i due principi di identità e differenza. Il dopo che Marramao ha visto distintamente profilarsi all'avvento del nuovo millennio sostituisce ora al proprio contrassegno temporale una marca spaziale. Solo un pensiero dello spazio, della contiguità eterogenea e incomprimibile, è infatti all'altezza del nostro presente e delle sue urgenze: congedarsi da una logica identitaria e restituire alla politica la capacità di conferire senso all'agire collettivo.
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Bollati Boringhieri, 30/09/2021
Abstract: "Giustamente famosa come anatomista di tante cose sbagliate del mondo moderno, Ece Temelkuran rivolge qui la sua attenzione a ciò che è giusto; ed è meraviglioso scoprire che i suoi argomenti non sono solo chiari, ma anche convincenti. "Jonathan Coe, autore di Io e Mr Wilder"Sto regalando La fiducia e la dignità a tutti quelli che conosco. Così chiaro, franco, saggio e gioioso! Un libro oggi obbligatorio per ogni essere umano sulla terra. "Andrew Sean Greer, autore di Less, premio Pulitzer 2018"Il genio di Ece Temelkuran è quello di smontare il potere con inaspettata ironia, di portarti dentro la comprensione del presente dandoti un bisturi e un fiore. Leggete questo libro, sanguinerete e vi sentirete protetti al contempo." Roberto Saviano"Soffrire un dolore che possiamo superare. Desiderare una libertà che ancora non abbiamo. Per quanto possa ricordare, queste sono state le sensazioni che la musica di Beethoven ha piantato nella mia anima. Più recentemente, leggere il delizioso La fiducia e la dignità di Ece Temelkuran mi ha dato le stesse sensazioni. "Yanis VaroufakisIn Come sfasciare un paese in sette mosse Ece Temelkuran è riuscita a farci percepire, con dolorosa consapevolezza, l'estrema pericolosità del tempo che stiamo vivendo, un tempo che sta virando nuovamente verso un nuovo tipo di fascismo, con un cambio di passo evidente rispetto alla società che era uscita stravolta dalla seconda guerra mondiale. Di nuovo ci troviamo di fronte alla questione del male radicale e come allora torniamo a domandarci "da dove viene tutto questo odio?". Ovunque nel mondo vediamo una disuguaglianza inaccettabile, nel discorso politico le persone sono tornate a essere sacrificabili, c'è un chiaro attacco globale ai movimenti antifascisti e si è persino giunti a criminalizzare i ragazzi che scioperano per il clima. Leggiamo accuse agli scienziati, sperimentiamo in molti paesi un terrificante passo indietro sui diritti delle donne e non possiamo non constatare che la spietatezza è ormai diventata un'identità culturale e politica. È ora di ripristinare la fede nel genere umano.La fiducia e la dignità vuole offrire un nuovo linguaggio, che vada oltre il discorso politico. Nell'epoca della polarizzazione estrema e dell'odio, Temelkuran costruisce in queste pagine appassionate un vocabolario fatto di parole di cui riappropriarsi, parole accoglienti come "dignità", "attenzione", "partecipazione", "gesto umano". È necessario che sempre più persone sostengano l'idea di un mondo giusto e dignitoso, recuperando la parola "fede", riscattandola dal suo contesto religioso. Perché da decenni, ormai, proprio la fede è stata distrutta, soprattutto da una frase che è diventata inattaccabile a forza di ripeterla: "Non c'è alternativa".Invece un'alternativa deve esserci: abbiamo fatto piramidi e rivoluzioni, sinfonie e viaggi spaziali, fisica quantistica e millenni di evoluzione e ci troviamo ora, all'inizio del XXI secolo, a un punto morto della storia umana. È veramente questo tutto ciò che possiamo essere? Tutto quello che possiamo fare?
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Bollati Boringhieri, 09/09/2021
Abstract: La vetrinizzazione sociale ha avuto inizio nel Settecento con la comparsa della vetrina che, per la prima volta, metteva in scena e valorizzava oggetti in precedenza inerti e passivi. L'individuo si è trovato così da solo di fronte alle merci e ha dovuto imparare a interpretare il loro linguaggio senza l'aiuto del venditore, abituandosi a leggere la comunicazione visiva, ma anche ad affrontare la vita in solitudine, nella nuova condizione sociale imposta dall'urbanizzazione e dalla modernità.Negli ultimi due secoli spettacolarizzazione e valorizzazione hanno poi investito i principali ambiti delle società occidentali: gli affetti, la sessualità, il corpo, l'attività sportiva, i media, il tempo libero, i luoghi del consumo, gli spazi urbani e persino le pratiche relative alla morte; fino ad approdare, nel corso del Novecento, da un modello di fruizione collettiva (manifesti, cinema, televisione) a uno fondato sul consumo sempre più solitario (pay tv, streaming, Internet).All'alba del secondo decennio di questo nuovo millennio, la maggior pervasività dell'uso dei social media ha portato ancor di più l'individuo a "esporsi" online e a condividere ogni ambito della sua vita, da quello pubblico al più privato, nello spettacolo della rete. Con il risultato che tutto oggi viene trasformato in fenomeno da "esporre in vetrina" – comprese la malattia e la morte –, e per gli individui la vetrinizzazione digitale è diventata difficile, se non impossibile, da evitare.A quasi quindici anni di distanza dalla prima edizione di questo libro, Vanni Codeluppi rielabora e aggiorna con chiarezza, agilità e sintesi puntuale il lento ma inesorabile processo di spettacolarizzazione degli individui, mettendo in luce tutti i paradossi e le idiosincrasie della prolungata esposizione della nostra vita online.
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Olocausto americano. La conquista del Nuovo Mondo
Bollati Boringhieri, 02/09/2021
Abstract: L'olocausto americano iniziò nel momento stesso della scoperta del Nuovo Mondo.Poche ore dopo aver toccato terra nel 1492 Colombo aveva già catturato sei nativi, dei quali scrisse che "dovrebbero essere buoni schiavi e sarebbero facilmente divenuti cristiani". Il genocidio vero e proprio iniziò poi a Hispaniola nel 1494: nel giro di pochi mesi le malattie, i soldati, i preti e i cani da caccia del "Portatore di Cristo" avevano sterminato cinquantamila "indiani", e in vent'anni gli otto milioni di abitanti dell'isola erano scomparsi.È così che David Stannard, dopo una prima parte dedicata alla ricostruzione delle culture native delle Americhe prima della loro scoperta da parte dell'uomo europeo, fornisce tutti gli elementi di fatto necessari per capire la dimensione umana della distruzione prodotta su scala continentale dalla violenza e dalla introduzione di malattie mortali nel Nuovo Mondo.Descrive poi il contesto ideologico e sociale di quelle che furono eufemisticamente chiamate le guerre indiane negli Stati Uniti per interrogarsi infine sul razzismo e sul genocidio come componenti fondamentali, non ancora superate, della civiltà euro-americana.All'approfondita ricostruzione storica si accompagna così un'appassionata riflessione che mette nella sua giusta prospettiva più recenti olocausti.
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Bollati Boringhieri, 26/08/2021
Abstract: È impossibile ignorare quanto la nascita della psicoanalisi abbia pervaso, e ancora pervada, le nostre vite di donne e uomini moderni. Come per tutte le grandi rivoluzioni culturali, esiste un'epoca prima e un'epoca dopo Sigmund Freud.L'interpretazione dei sogni e l'esplosione della nozione di inconscio hanno profondamente mutato il nostro modo di essere, di pensare e ovviamente anche di parlare e comunicare. Freud non ha solo ispirato una scuola che ha liberato l'uomo dalle sue fobie più profonde,ma ha anche raccontato grandi storie (si pensi solo ai Casi clinici ), inventando un linguaggio semplice, accessibile e dalla dirompente forza creatrice.Attingendo direttamente dall'immenso corpus delle Opere pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri nella curatela di Cesare L. Musatti, Francesco Marchioro, storico della psicoanalisi e studioso di Freud, raccoglie un'ampia scelta di aforismi del pensiero freudiano lungo una linea che attraversa grandi temi quali il sogno, l'inconscio, la psiche, la sessualità, il desiderio, la memoria, il transfert, il piacere e il legame con l'arte, la letteratura, la religione, la società e la scienza.Ora possiamo finalmente vedere dispiegato – e avere sempre a portata di mano –tutto il talento letterario e il sapere del fondatore della psicoanalisi, i guizzi e le ricerche della sua mente investigativa.
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66THAND2ND, 14/07/2021
Abstract: Scritto negli anni del secondo mandato di George W. Bush, "Non lasciarmi sola" è la "lirica americana" che ha preceduto il pluripremiato "Citizen". Raccontare l'America di oggi significa confrontarsi con i temi fondamentali del mondo contemporaneo, le tensioni razziali post-Undici settembre, la percezione della guerra al terrorismo, la costante presenza della televisione nelle nostre vite; ma Rankine indaga la condizione dell'essere umano in quanto tale, e dunque la sua analisi del reale assume la forma di una riflessione sulle nostre paure, sulla morte, sull'ansia e l'uso incontrollato di psicofarmaci, uno studio della solitudine che prima di tutto è una lucida, straordinaria prova di empatia.
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Il rospo e la badessa. Venetia 1172
Edizioni e/o, 01/09/2021
Abstract: VINCITOREPremio Selezione Bancarella 2022Venezia 1172, mentre la prima epidemia di peste della storia della città flagella la Serenissima, il doge Vitale II Michiel viene assassinato. Molti membri del Consiglio spingono per un cambiamento radicale del metodo elettivo del Doge: non più affidato alla proclamazione diretta del popolo, ma scelto da pochi prescelti. Mentre le fiamme avvolgono la città, si scrive la storia del mondo.Nessuno sa raccontare le origini della grandezza di Venezia come Roberto Tiraboschi.Venezia, maggio 1172. La città è in fiamme, devastata da una sommossa scoppiata dopo la sconfitta della flotta veneta nei pressi di Costantinopoli. Il doge Vitale II Michiel viene assassinato dai rivoltosi sul sagrato della chiesa di San Zaccaria. Di cento galee inviate in oriente ne sono tornate solo diciassette. E con i superstiti è sbarcata anche un'epidemia di peste. La prima di cui si ha notizia nella storia di Venezia. Il compito più urgente è scegliere un nuovo Doge. Intorno a questa nomina si scatenano gli appetiti di tutta la nobiltà veneziana. Sicara Caroso, badessa del monastero di San Lorenzo, donna dalla bellezza inquietante, quando scoppia la rivolta sta recandosi a San Giacomo in Paludo, un convento sperduto nella laguna. Una giovane monaca indemoniata, Persede Gradenigo, figlia di uno dei nobili più in vista della città, è stata trovata affogata in fondo a un pozzo. Le consorelle sostengono che si è tolta la vita, spinta dal demonio che la possedeva. La badessa è piena di dubbi. Ha inizio così un lungo e tortuoso percorso alla ricerca della verità. Negli stessi giorni Venezia si trova davanti a una svolta politica, uno scontro tra "populismo" e "democrazia" ancora oggi attuale. Molti membri del Consiglio spingono per un cambiamento radicale del metodo elettivo del Doge: non più affidato alla proclamazione diretta del popolo, ma scelto da pochi prescelti, selezionati tra i rappresentanti dei cittadini. Un cambiamento epocale che può determinare il futuro della città.
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Edizioni e/o, 01/09/2021
Abstract: "Se volete entrare nella testa della gioventù russa di oggi, leggete i libri di Filipenko". Svetlana AleksievičUn grande romanzo verità che attingendo agli archivi della Croce Rossa porta alla luce la storia tragica dell'URSS e dei suoi prigionieri di guerra."Una volta, porgendomi un mio romanzo da autografare, un lettore mi disse di essere un archivista e mi chiese se potevo essere interessato a riceverei documenti storici su cui stava lavorando. Per qualche anno, pur imparando dettagli anche atroci, non ci trovai storie interessanti da sviluppare. Poi un giorno ricevetti una sua telefonata: aveva trovato un paio di lettere che il Comitato internazionale della Croce rossa aveva mandato ai nostri vertici e cui era stato vietato di rispondere. Me ne accennò il contenuto. Nel tempo di una doccia il romanzo era pronto". È così che nasce la storia di Tat'jana Alekseevna, la protagonista di Croci rosse, ex dattilografa al Commissariato del popolo agli Esteri ora malata di Alzheimer che, per timore di portare con sé il suo segreto, lo rivela pian piano al giovane che si è appena trasferito nell'appartamento di fronte al suo (anche lui con un passato pesante sulle spalle) e che ascolta, prima scettico se non scocciato e poi sempre più coinvolto, la storia di come l'URSS aveva scelto di non curarsi dei suoi prigionieri di guerra e di come riuscì a infierire sulla vita di tante persone come Tat'jana. Filipenko ha ricostruito con cura minuziosa gli scambi epistolari fra la Croce rossa internazionale e il governo sovietico (emersi dall'archivio della Croce rossa di Ginevra e parzialmente riportati anche in coda al romanzo), ma ha saputo soprattutto tradurli in pagine dense di umanità. Tat'jana Alekseevna, suo marito e la loro bambina sono gli unici personaggi inventati della vicenda. Per la Storia, invece, parlano tutti gli altri nomi presenti nel libro.
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Edizioni e/o, 01/09/2021
Abstract: Un romanzo struggente e spontaneo che fa luce su uno degli episodi più contorti e incomprensibili dei nostri tempi, la guerra civile siriana."Un libro aspro, poetico e commovente, ma anche un romanzo sulla libertà". RFI (radio francese internazionale)All'inizio del 2011 la "primavera araba" esplode in molti paesi del Nordafrica e del Medio Oriente. In Siria la repressione è particolarmente violenta. Il regime in carica, presieduto dal dittatore Bashar al-Assad, non vuole saperne di aprirsi alle richieste di democrazia, giustizia e libertà dei giovani partecipanti alle manifestazioni organizzate a Damasco, Homs, Aleppo e nel resto del paese. Fin da subito fioccano gli arresti, le torture, le uccisioni. Joséphine, Youssef, Khalil, Rashid e altri, un gruppo di giovani impegnati che portano avanti un messaggio di pace e democrazia, vengono perseguitati. Personalmente, Youssef è innamorato a distanza, Rashid studia per diventare medico, Joséphine sogna di diventare avvocatessa dei diritti umani: le loro storie private si intrecciano con il corso di una rivoluzione che ben presto degenera in guerra civile. La polizia di Assad ha potere di vita e di morte sulla gente, il suo esercito bombarda le zone ribelli facendo strage di civili, e la situazione si complica quando gli integralisti islamici prendono il controllo della rivolta. Stretti tra due forze estremiste e ben armate, per i nostri giovani idealisti non c'è più speranza. Crollato il sogno della democrazia e del pacifismo, i pochi che non sono stati arrestati o uccisi saranno costretti alla fuga e all'esilio.
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Edizioni e/o, 08/09/2021
Abstract: Il romanzo di un amore controverso, ambiguo, capace di mettere alla prova quello che riteniamo giusto."Suiza è un romanzo d'esordio straordinario". L'express"Suiza è una storia di sesso e istinti, amore selvaggio e redenzione". Livres Hebdo"Un intero piccolo mondo che lasciamo con rammarico". L'expressGalizia, terra di foreste e di prati, di pioggia e cieli sconfinati, di mare e santuari. In paese la vita scorre lenta e tranquilla, scandita dai lavori della campagna e, la sera, dal bicchiere di vino al bar, rigorosamente tra uomini. Niente sembra in grado di smuovere quella routine che pare cadenzata sulle note di un flamenco in lontananza, finché in paese, catapultata da un'altra vita, arriva Suiza. Suiza ha la pelle bianca quanto quella dei galiziani è conciata dal sole, gli occhi azzurri e limpidi quanto quelli dei galiziani sono scuri e ardenti, i capelli biondi quanto i galiziani li hanno neri. Non parla una parola di spagnolo e non sembra neanche tanto sveglia, alcuni pensano addirittura che sia un po' ritardata; non è neanche particolarmente bella, almeno non in modo appariscente, ma questo non impedisce ai cuori degli uomini di accendersi di passione. Nella corsa alla conquista la spunterà Tomás, il più determinato: ma quello che da principio era solo un desiderio divorante si trasformerà ben presto in amore vero. E l'amore, si sa, fa rima con morte... Il romanzo d'esordio di Bénédicte Belpois è allo stesso tempo struggente e ironico, tenero e spietato, torrido e romantico, ma è soprattutto un inno alla vita semplice e ai pochi, solidi valori fondamentali che, guarda caso, sono quelli della natura e dell'amore.
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Cronache scomode. L'Italia da cui veniamo
Edizioni e/o, 15/09/2021
Abstract: La storia del potere delle parole in mano alle donne: Camilla Cederna e le sue inchieste dimostrano gli effetti di un libro scomodo nell'Italia da cui veniamo.Sono qui raccolti gli articoli e le inchieste dedicati da Camilla Cederna alla strage di piazza Fontana, all'omicidio dell'anarchico Pinelli, a quello del commissario Calabresi e allo scandalo Lockheed, che coinvolgeva direttamente il Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Il suo libro su Leone vendette più di seicentomila copie e fu decisivo nelle dimissioni del Capo dello Stato. Diffamata, condannata, Camilla Cederna è stata e resta di esempio non solo nel mestiere di giornalista.
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La mangiatrice di uomini del villaggio
Lindau, 14/07/2021
Abstract: Un mistero del passato riemerge per ossessionare i residenti di Potter's Pond. Riuscirà padre Brown a distinguere la verità dalle bugie?
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Tutto perfetto tranne la madre
Edizioni e/o, 22/09/2021
Abstract: Quando si è trovato faccia a faccia con un tir fuori controllo, Pietro ha visto tutta la vita passargli davanti agli occhi. C'è un solo problema: la vita che ha visto non era la sua. Tutto perfetto tranne la madre è il terzo sorprendente capitolo della Quadrilogia della famiglia. Una storia breve che saprà emozionare e far riflettere anche dopo l'ultima pagina. Pietro è un uomo fortunato, fa il lavoro che ha sempre sognato, ha una compagna che ama anche i suoi difetti e soprattutto ha il padre migliore del mondo. Eppure, quando si trova faccia a faccia con un tir fuori controllo e per un istante vede tutta la vita passargli davanti agli occhi, in quei frammenti nota qualcosa che sconvolgerà per sempre le sue certezze e le sue priorità. Bartolomei dimostra ancora una volta di saper raccontare con delicatezza autentici drammi in grado di devastare vite, di segnare destini. Sempre sul filo di un'ironia incalzante che affonda nella malinconia e nella rabbia per poi restituire speranza.
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Adelphi, 15/07/2021
Abstract: In un antico villaggio marocchino, trasformato in "buen retiro" di lusso da una coppia di cinquantenni gay – l'americano Dally e l'inglese Richard –, sta per andare in scena lo sfarzoso party che ogni anno richiama decine di ospiti facoltosi. Un baccanale di tre giorni durante i quali, sotto lo sguardo venato di disprezzo e di invidia insieme del personale, è destinato a consumarsi ogni tipo di eccesso. Tutt'intorno, montagne sfregiate dai cercatori di fossili, strade su cui la polvere si deposita "con la leggiadria gravitazionale di una massa di piume" e oasi abitate da gente di una nobiltà "minacciosa e fluida". Quando l'auto di David e Jo, diretti alla festa, investe e uccide un giovane del posto, si innesca una catena di eventi che porterà i due a fare i conti con i propri pregiudizi, colpe e desideri più segreti. Ma a chi spetta perdonarci per consentirci di ricominciare? E, soprattutto, il perdono e la giustizia sono davvero possibili? Osborne conosce bene la risposta, ma trascina rapinosamente il lettore fino all'ultima riga prima di svelargliela.
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L'11 settembre di Eddy il ribelle
Gallucci, 15/07/2021
Abstract: Eddy è un ragazzo ribelle che vive su Fulgor, un pianeta dove tutti vorrebbero dimenticare la guerra e la morte. Un giorno viene espulso da scuola e scappa oltre il promontorio di Ox, nell'emisfero sconosciuto, insieme con Matuzalem, l'amico più caro, l'unico disposto a seguirlo. Per i due compagni comincia una grande avventura che, l'11 settembre 2001, li porterà sul cielo di New York. Da lassù saranno testimoni della tragedia delle Twin Towers. Quando Matuzalem scompare, Eddy scende su quel pianeta bizzarro e incontra Nadine…Con la fantasia del grande narratore e il realismo di chi è in contatto ogni giorno con tante culture diverse, Eraldo Affinati ha messo a frutto in questo straordinario romanzo la sua esperienza con i ragazzi, per raccontare a chi era ancora bambino nel 2001 il più grave attacco terroristico di tutti i tempi e il suo significato nella storia dei popoli del mondo.