Trovati 858930 documenti.
Trovati 858930 documenti.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 12/03/2020
Abstract: "La donna si voltò lentamente e i suoi occhi incontrarono quelli di Tancredi. E fu come se in quell'attimo entrassero dentro di lui, nel suo cuore, scardinando antiche regole che lo avevano come chiuso, ibernato, spinto in fondo a una cella segreta. Poi lei, semplicemente, sorrise. "Ha grandi progetti, Sofia. Pianista di straordinario talento, inizia una carriera di successo come concertista, sostenuta da Andrea, suo marito. Poi, una tragica notte, per lei cambia tutto e, per un voto d'amore, decide di rinunciare ai suoi sogni. Ormai non si esibisce più, è solo una semplice insegnante di pianoforte. Un'esistenza completamente diversa, dove le difficoltà economiche non mancano, eppure Sofia si sente appagata. Finché non incontra Tancredi. Giovane, spregiudicato, brillante, Tancredi è uno degli uomini più ricchi del mondo, nonché uno dei più soli. Sebbene tutte le donne prima o poi cedano al suo fascino, lui non sa dimenticare una ferita che l'ha segnato nel profondo e, per questo, è un uomo che non vuole amare. Eppure gli basta uno sguardo per rendersi conto che Sofia è diversa, il suo sorriso per lui è come acqua che scorre in un deserto di pietra. Farla sua diventa un'ossessione divorante. Nemmeno Sofia può negare l'attrazione sempre più ardente che prova per questo sconosciuto tanto arrogante quanto fragile, sicuro di sé e al tempo stesso terrorizzato all'idea di perdere il controllo. D'un tratto, Sofia non sa più chi è né cosa vuole dalla vita. E, quando Tancredi tenterà il tutto per tutto per conquistarla, Sofia si troverà di fronte a una scelta impossibile…
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 18/06/2020
Abstract: "Federico Moccia è un uomo che scrive d'amore incontrando il favore di un pubblico ampio e vario, uomini e donne, adolescenti di ieri e di oggi."D - la Repubblica - Eva Grippa"Una storia molto intrigante sull'amore."Vanity FairSi era illusa, Sofia. Pensava che trasferirsi in Russia dall'amica Olja fosse la scelta giusta, un nuovo inizio, e invece era una fuga. Una fuga dal matrimonio con Andrea, in cui paradossalmente si sentiva sola; e soprattutto da Tancredi, l'uomo che aveva messo in crisi tutte le sue certezze per poi deluderla. Con l'aiuto di Olja, Sofia capisce di non poter continuare a mettere tra parentesi la sua vita. È tempo di riprendere in mano il proprio destino. Sofia torna a Roma dal marito, per ritrovare quell'amore fatto di complicità e sogni. Ricomincia a suonare, provando di nuovo il gusto di far volare le dita sulla tastiera del pianoforte. Eppure tornare alla normalità non è semplice e molte sorprese aspettano ancora Sofia… Non si può dimenticare l'amore, ormai Tancredi lo ha capito. Per quanto lui abbia cercato di cancellarla dalla mente, Sofia è sempre nei suoi pensieri, nei suoi desideri, nei suoi sogni. Ecco perché Tancredi non si arrende. E aspetta. Aspetta il momento giusto per convincere Sofia di non essere più l'uomo che l'ha fatta soffrire. Lui oggi desidera semplicemente amarla ed essere amato. Ed è convinto che prima o poi quel momento arriverà… Ma cosa vuole veramente Sofia? Forse deve ancora scoprirlo. Di sicuro questa volta non si farà travolgere dagli eventi, sarà lei a scrivere il proprio futuro.
Risorsa locale
Marsilio, 05/03/2020
Abstract: Di guerra e di noi è la storia di due fratelli e copre l'arco di due guerre mondiali, correndo a perdifi ato dal 1917 al 1945. Comincia nelle campagne intorno a Bologna, e da lì non si sposta. Proprio come L'amica geniale dal Rione, a Napoli. Proprio come Patria di Aramburu dal piccolo paesino alle porte di San Sebastián. Di guerra e di noi è infatti un grande romanzo popolare. Al centro della storia ci sono due fratelli che rimangono orfani (il padre non torna dalla Prima guerra mondiale) e che la madre, ormai sola, è costretta a separare. Il più grande, di nome Ricciotti, andrà a studiare in collegio a Bologna. Il più piccolo, Candido, resterà al mulino. Il collegio di Ricciotti è un collegio di ricchi, e la vita di Candido al mulino è una vita da poveri. Finiti gli anni avventurosi e duri del collegio, Ricciotti sarà segnalato per andare a lavorare nella neonata Casa del fascio, dove incontrerà Leandro Arpinati, che diventerà suo mentore e amico. Candido resterà invece a lavorare nelle campagne frequentando sempre più quegli uomini e quelle donne che, col passare degli anni, andranno a formare le bande partigiane. Ma Ricciotti non è fascista, e Candido non è interessato più di tanto alla politica. Pensano entrambi a mandare avanti il mulino, a proteggere la madre e i lavoratori che vi lavorano, pensano a correre dietro alle ragazze, e soprattutto a comportarsi bene quando molti intorno a loro, a causa della guerra, si comportano male. Come per Oskar Schindler, tuttavia, la grande occasione per trasformare il mulino di famiglia in un progetto onesto ma più ambizioso è proprio la guerra. Marcello Domini segue le vite dei due fratelli lungo ventotto anni, e segue, senza mai perderle di vista, le vite dei personaggi che intorno ai fratelli e al mulino si muovono, e lo fa rovesciando situazioni, svelando fondi segreti (dei muri e dei personaggi), collegando incontro a incontro, fatto a fatto, con una voce profonda, potente e in fondo scanzonata, perché, per la guerra, parte la giovinezza.
Risorsa locale
È solo un cane (dicono). La storia continua
astoria, 05/03/2020
Abstract: Una storia di salvezza e speranza."Un memoir delicato e originale. Con realismo e ironia l'autrice racconta l'affetto, solido e complice, che lega cane e padrone, ma nel farlo esplora anche una vicenda più antica, quella dei suoi familiari scampati alla deportazione durante la Seconda guerra mondiale."la Lettura"Una storia di dolore (della padrona) e malattia (del cane), che fa un po' piangere e parecchio ridere."Il Fatto Quotidiano - Valeria GandusGambassi è un paesino della Toscana, sconosciuto ai più. Ed è il luogo di un'incredibile coincidenza: lì si è rifugiata la famiglia materna dell'autrice per sfuggire alle persecuzioni nazifasciste e lì, molti anni dopo, è nato Blasco, il suo cane. Marina Morpurgo legge un segno in questa coincidenza e intraprende così un viaggio reale e uno, parallelo, nella memoria, che la porta a considerare con altri occhi la malattia che nel frattempo ha colpito Blasco e la fuga verso la Toscana dei nonni e della madre. Un accostamento insolito, ma solo per chi non comprende come l'amore – per gli animali o per gli esseri umani – possa scavare nell'animo solchi profondissimi, riesca a suscitare emozioni anche negli sconosciuti, arrivi a far comprendere la forza della speranza o la dimensione della perdita. Uscito nel 2016, in questa nuova edizione Morpurgo racconta altre coincidenze e nuovi episodi di questa storia, sempre legati a Blasco e alla sua famiglia. Perché ci sono stati gesti e persone che hanno continuato a illuminare il suo cammino e possono far luce anche sul nostro.
Risorsa locale
Corbaccio, 05/03/2020
Abstract: Il più grande alpinista vivente si racconta senza veliLa montagna a modo mio riassume il pensiero di Messner sulla vita che ha scelto. Racconta senza veli le sue idee più radicate e profonde sulla natura e sull'essenza dell'alpinismo, sull'andarsene e sul tornare, sulla motivazione e sulla realizzazione, sul percorso verso l'interiorità. In questo libro vengono toccati tutti i grandi temi: i primi successi in campo alpinistico, la rivoluzione dello stile alpino, i risultati eccezionali, la fama internazionale dopo la salita dell'Everest senza fare ricorso all'ossigeno, il ciclo degli Ottomila, le spedizioni attraverso i deserti del mondo, il suo impegno sociale e politico, la fondazione del sistema di musei della montagna, ma anche la sua vulnerabilità di fronte alle polemiche seguite alla morte del fratello sul Nanga Parbat.Molte sono le interviste raccolte, che si fondono armoniosamente con altri testi di Messner, resoconti di spedizioni, reportage, articoli attraverso i quali è possibile scoprire un uomo sorprendente che obbedisce sempre e solo alla sua legge interiore: la vita straordinaria di un idealista con i piedi ben piantati per terra, che ha cercato e percorso le creste più elevate così come gli abissi più profondi.
Risorsa locale
Un cervello più giovane in 100 giorni
Corbaccio, 05/03/2020
Abstract: Ottimizza la memoria e migliora la salute del tuo cervelloVivere in modo sano non vuol dire soltanto ridurre il rischio di demenza e altri gravi problemi di salute, ma anche migliorare la qualità della vita e le prestazioni del cervello. Investire nel benessere cerebrale è facilissimo e le raccomandazioni per la salute del cervello contenute in questo libro sono di facile applicazione. I passi del programma della dottoressa Sabina Brennan sono semplici da seguire e facilmente gestibili e si possono inglobare nella vita quotidiana nel corso di 100 giorni. Eccone alcuni: - Creare un profilo e un piano del sonno - Valutare i livelli di stress e individuare gli ambiti in cui migliorare - Costruire e mantenere la vita sociale, la salute mentale e il benessere emotivo - Pianificare l'attività fisica e le pratiche per la salute del cuore - Sorridere e ridere per sentirci felici e rilassatiLe tabelle e i questionari consentono di fare scelte concrete ogni giorno sulle abitudini del sonno, dell'alimentazione, dello stile di vita e dell'atteggiamento che abbiamo nei confronti degli altri e di noi stessi. Scelte che andranno a beneficio del lavoro, delle relazioni sociali e degli obiettivi che si vogliono raggiungere a breve e a lungo termine. Mantenere sano il cervello non solo migliora la memoria, ma allunga anche la vita.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 14/05/2020
Abstract: L'amore può superare ogni ostacolo. Ma non può nulla contro i demoni che ci portiamo nel cuore...C'è stato un tempo in cui Andrea era follemente innamorata di Tanner. Ma i suoi sentimenti sono evaporati nel momento in cui l'ha sorpreso a letto con la sua compagna di stanza. Da allora, lo vede per quello che è: un donnaiolo arrogante e superficiale. Andrea non riesce nemmeno a stare nella stessa stanza con lui senza rifilargli una frecciata sprezzante. Ecco perché è molto seccata d'incontrarlo persino in montagna. Eppure, lontano da ogni distrazione, Tanner sembra di nuovo il ragazzo gentile e premuroso che le aveva rubato il cuore…Tanner non ha mai voluto una relazione seria. Tuttavia, più tempo passa con Andrea, più si rende conto che nessuna delle sue folli notti vale un solo minuto con quella ragazza così intelligente e sensibile, cui basta un sorriso per disintegrare la corazza che lui si è costruito con tanto impegno. Tanner intuisce inoltre che, dietro quell'atteggiamento allegro e spigliato, Andrea nasconde un lato oscuro, fatto di ombre che la tormentano e la spingono verso la catastrofe. Lui non può combattere al suo posto, però forse il suo aiuto sarà la spinta di cui Andrea ha bisogno per affrontare i suoi demoni e aprirsi di nuovo all'amore…
Risorsa locale
Storia di Stella Fortuna che morì sette o forse otto volte
HarperCollins Italia, 16/07/2020
Abstract: Una saga familiare tra Vecchio e Nuovo Mondo intrisa di realismo magico e con una protagonista indimenticabile che ha stregato stampa e librai indipendenti. Un'epopea travolgente. Una storia di sorellanza, segreti inconfessabili e sogno americano. Una donna che combatte con tenacia contro il suo stesso destino."Una saga familiare tra la Calabria e il Connecticut che attraversa due decadi e cinque generazioni. Juliet Grames ha scritto un grande libro, ricco di dettagli in cui ci si perde piacevolmente" – New York Times Book Review"La storia di una donna che potrebbe essere tutte noi. Juliet Grames esplora magnificamente tutti gli stadi della vita femminile. Un romanzo intelligente e ricco" – Publishers Weekly"Stella è una protagonista complessa e sfaccettata, che ben rappresenta le lotte delle donne nel passato per guadagnare autonomia sul proprio corpo e la propria vita" – Booklist Ievoli, Calabria, anni Venti. Per Stella Fortuna la morte è sempre stata parte della vita. La sua infanzia è costellata di inaspettati, quasi mortali incidenti avvenuti nei modi più strani. Pentole di melanzane bollenti, porte che sembrano stregate, animali impazziti... Tutte le volte, Stella è stata davvero troppo vicina alla morte. Anche la madre è convinta che sua figlia sia sotto l'influenza del malocchio. Nel piccolo villaggio in cui vivono, Stella è considerata strana perché è bellissima e intelligente, eppure sfrontata e fredda come il ghiaccio. La ragazza usa tutta la sua forza per proteggere Tina, la sorellina, molto più debole e meno dotata di lei. Ma il carattere indomito di Stella provoca le ire del padre Antonio, un uomo che pretende assoluta obbedienza dalle donne, e il cui più grande apporto alla famiglia consiste nella sua prolungata assenza. Quando i Fortuna, poco prima della Seconda guerra mondiale, decidono di emigrare, Stella e Tina devono affrontare insieme l'ostilità del Nuovo Mondo. E Stella capisce che dovrà combattere la sua stessa famiglia per essere indipendente. Ma nessuno sopravvive a così tante quasi morti senza un motivo... Juliet Grames, ispirandosi alle vicende della sua famiglia, di origini italiane, ha scritto un esordio che è una piccola gemma, venduto in quindici paesi nel mondo. Una saga familiare tra Vecchio e Nuovo Mondo intrisa di realismo magico e con una protagonista indimenticabile che ha stregato stampa e librai indipendenti. Un'epopea travolgente. Una storia di sorellanza, segreti inconfessabili e sogno americano. Una donna che combatte con tenacia contro il suo stesso destino.
Risorsa locale
Laterza, 27/02/2020
Abstract: Per secoli dalla terra e dal mare i nemici sono arrivati in Italia: Cartaginesi, Vandali, Unni, Arabi, Normanni, Turchi, Spagnoli, Austriaci…un elenco che sembra infinito. Ogni epoca ha avuto il suo, di nemico. Pronto a invadere il nostro Paese, a conquistarlo, a saccheggiarlo, a tiranneggiarlo per poi insediarcisi e sfruttare le sue ricchezze e le sue bellezze. E in effetti quando arriva il barbaro, il nemico di turno, un mondo finisce e un altro inizia, senza soluzione di continuità. Poi, bisogna aspettare: che i barbari diventino meno barbari, si amalgamino con gli altri e comincino, anche loro, a temere nuovi stranieri. Insomma, ci sono nemici che vanno e altri che vengono, in un susseguirsi secolare dove, ogni volta, il tempo passa e la storia si sedimenta, la paura diventa oblio e ciascuno degli antichi nemici si ritrova a temere nuovi invasori, nuove minacce alle proprie tradizioni e alla propria identità.
Risorsa locale
66THAND2ND, 02/03/2020
Abstract: Mevlidò è un poliziotto allo sbando incaricato dagli Organi, le supreme Autorità, di infiltrarsi tra gli abitanti di un immenso ghetto urbano, Pollaio Quattro, per studiarne le abitudini e prevenirne le azioni criminose. I rapporti estremamente ambigui del poliziotto con gli abitanti del ghetto, la sua pericolosa deriva psichica verso stati di non-vita e di sub-morte, il suo latente doppiogioco, lo rendono sospetto agli Organi ma anche ai derelitti che dovrebbe controllare. Le atmosfere notturne, il caldo tropicale, la presenza asfissiante degli insetti e degli uccelli, la delazione, gli interrogatori, i ricordi, l'esplosione dello spazio-tempo sono, accanto all'investigatore, i veri protagonisti del racconto. Mevlidò è l'antieroe volodiniano per eccellenza, sorta di "Untermensch" ossessionato da questioni etico-amorose, punto di passaggio tra sotto e sovra-mondi, tra umani e animali, tra luce e ombra. Romanzo di amore e morte, o meglio di amore e di azzeramento della morte, "Sogni di Mevlidò" è un libro sontuoso che dispiega l'intero l'armamentario visivo del Volodine più "dark" e che regala pagine di uno spettacolare onirismo degno di Max Ernst.
Risorsa locale
Garzanti Classici, 16/07/2020
Abstract: "La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c'era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non si fermò qui, ma invase e spopolò una buona parte d'Italia." In questo volume sono raccolti i due capitoli dei Promessi sposi in cui è descritta la terribile epidemia che travolse Milano nel 1630, e che costituiscono – come nota Gianvittorio Signorotto nella prefazione – "uno snodo decisivo per il destino dei personaggi", i quali "tuttavia sono messi da parte". In questa digressione storica, che coincide dunque con una sospensione dello sviluppo narrativo del romanzo, Alessandro Manzoni riscostruisce con una straordinaria capacità di analisi l'inarrestabile avanzata della peste in città, permettendoci di seguire passo passo la progressione del contagio e delle morti, la paralisi dell'autorità, la crescente isteria collettiva e il terrore indomabile dell'"orribile flagello".
Risorsa locale
Il bambino che disegnava le anime
Solferino, 27/02/2020
Abstract: Due anni fa si è dimesso dalla polizia per diventare insegnante di italiano: Zeno Schirripa credeva di averle già fatte, le sue scelte difficili. Ma la più difficile deve ancora venire, dato che uno dei suoi studenti rischia di ritrovarsi sospettato di omicidio. E nemmeno un omicidio qualunque, bensì quello di un pezzo grosso della Natural Power, la società di smaltimento rifiuti più importante della regione, sui cui loschi affari Zeno ha indagato invano per anni.Perché Giovanni, diciottenne ombroso, è sparito subito dopo il delitto? Perché i suoi genitori, che dicono di essere in vacanza in Abruzzo, non sembrano affatto preoccupati? È per rispondere a queste domande, più che per amore della giustizia, che Schirripa decide di aiutare nelle indagini il nuovo commissario, il suo ex sodale Vincenzo Grillo.Poliziotto rigoroso ma perseguitato da strane visioni, Grillo è l'unico a dar credito alle intuizioni di Zeno, al punto da rischiare la carriera per seguirle. Scoprirà così che la chiave del caso non si trova nell'abitazione della bella Maddalena, attivista ambientalista, ma nella mente di suo figlio Agostino, che da quando il padre se n'è andato si rifiuta di parlare. Ed è solo la prima di molte rivelazioni.Eroe sbagliato, misantropo e appassionato, il professor Zeno Schirripa combatte il male con l'unica arma di un ostinato rifiuto di ogni comoda ambiguità. Perché sa fin troppo bene che uno stesso veleno può inquinare molte cose: la terra, l'acqua, le prove, le menti. E l'amore.
Risorsa locale
Adelphi, 05/03/2020
Abstract: Con questa lettera, scritta nel 1946 in risposta a Jean Beaufret che gli chiedeva come fosse possibile "ridare un senso alla parola "umanismo"", Heidegger sembra aver voluto rispondere, una volta per tutte, alle legioni pensose che nei decenni successivi si sarebbero poste l'interrogativo: dove sono, quali sono i valori? E perché – qualunque cosa essi siano – tendono a subire una immancabile "crisi"? Per porsi tali quesiti, occorre intanto ignorare che l'uso stesso della parola "valore" per designare ciò che in Platone poteva essere il bello e il buono è il segnale non di una crisi, ma di uno sprofondamento che ha tolto al pensiero ogni appoggio sicuro. E Heidegger è stato colui che ha descritto con la massima precisione l'origine e il manifestarsi di tale sprofondamento. Con questa lettera, che divenne presto – e a ragione – uno dei suoi testi più conosciuti, egli ha voluto orientare il pensiero non già verso l'altisonante e vacuo "umanismo", ma verso quel complesso tessuto di pensieri, procedure, atti che costituisce la tecnica e domina il nostro mondo – e di quell'"umanismo" vanifica ogni nozione, producendone al tempo stesso i nostalgici.
Risorsa locale
Adelphi, 05/03/2020
Abstract: Nel 1950, in occasione del sessantesimo compleanno di Martin Heidegger, Ernst Jünger pubblicò il saggio "Oltre la linea", dedicato al tema che attraversa come una crepa non solo tutta la sua opera, ma quella di Heidegger e tutto il nostro tempo: il nichilismo. Questa parola era stata evocata da Nietzsche, come se in essa si preannunciasse un "contromovimento", un al di là del nichilismo. Dopo che la storia ha "riempito di sostanza, di vita vissuta, di azioni e di dolori" le divinazioni di Nietzsche, Jünger si domanda in questo saggio, che rimane uno dei suoi testi essenziali, se è possibile "l'attraversamento della linea, il passaggio del punto zero" che è segnato dalla parola "niente". E precisa: "Chi non ha sperimentato su di sé l'enorme potenza del niente e non ne ha subìto la tentazione conosce ben poco la nostra epoca". Cinque anni dopo, Heidegger raccolse la sfida e rispose a Jünger con un testo che è anch'esso essenziale nella sua opera: "La questione dell'essere".Qui pubblicati insieme per la prima volta, questi saggi si presentano, oggi non meno di allora, come un dialogo teso all'estremo, dove risuonano al tempo stesso l'opposizione e l'affinità, e insieme come una doppia risposta a quel fantasma che Nietzsche definì "il più inquietante fra tutti gli ospiti": il nichilismo.
Risorsa locale
Corpi, scheletri e delitti. Le storie del Labanof
Raffaello Cortina Editore, 27/02/2020
Abstract: In questo libro Cristina Cattaneo narra di come l'antropologia e le scienze forensi in generale si confrontano nel mondo reale con la scena del crimine, le analisi di laboratorio e i delitti: lo scheletro di una donna uccisa dalla criminalità organizzata perché voleva cambiare vita, le schiere di morti non identificati e dimenticati, le vittime di violenza sessuale, oppure i resti di personaggi storici che rivelano il passato. A venticinque anni dalla fondazione del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof), si ripercorrono le storie di passione e di tenacia dei medici, biologi, archeologi e naturalisti che hanno contribuito ad aiutare la giustizia, a tutelare i diritti umani e anche a raccontare di popolazioni antiche.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 14/05/2020
Abstract: "L'ho aperto per dargli un'occhiata. In breve, ci sono caduto dentro."il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Tuzzi scrive addirittura benissimo; offre molto e non concede quasi nulla."La Stampa - Mario Baudino"Tuzzi si dimostra un maestro."Corriere della Sera - Ranieri Polese"Tempi e spazi narrativi lussuosi, espansi, barocchi, che fanno della digressione colta la loro cifra nobiliare. Uno stupendo, straziante, eccitante tour de force."Elisabetta D'Erme, critico letterarioUn musicista sciupafemmine, Tommaso, nato nel 1966, riceve, poco dopo il suo cinquantesimo compleanno, un lascito composto da una scatola di foto e cartoline e da una chiavetta da pc con un lungo messaggio di uno scrittore nato nel 1936 e morto tragicamente da poco: Massimo. Amico dei genitori di Tommaso, Massimo segnò alcuni snodi decisivi nella vita del ragazzo, e ora le due voci si intrecciano in un dialogo oltre il tempo e lo spazio dipanandosi, in un continuo slittare fra passato e presente, attraverso i più disparati e inattesi argomenti: come erano organizzati i bordelli per omosessuali a Venezia al tempo di Proust? Come musicare un idillio di Leopardi? Esistono case o luoghi "abitati" da spettri? Perché l'uomo ha un solo pene, mentre il primo lucertolone che incontri può offrire alla sua lucertola la scelta fra più peni diversi per forma e colore? Un contrappunto, quello tra Massimo e Tommaso, che spazia tra gli anni Sessanta della falsa euforia delle feste in Costa Azzurra e della Roma della Dolce Vita, sino a una opaca Venezia invasa dal turismo di massa, fra discussioni sull'arte, prestazioni di cavalli da corsa e raggelanti ricordi delle atrocità della guerra. Una meditazione, anche, su questa nostra attuale Europa, sul nostro tempo, che rende difficile sperimentare l'altrove perché tutto è simile a tutto, è in vendita e a portata di mano.Per la seconda volta, dopo l'esordio con Vanagloria (2012), Tuzzi abbandona le vesti del giallista per una narrazione fuori dal genere, con una riflessione profonda su che cosa significhi vivere, su che cosa si è amato, su ciò che non ritornerà. Itaca è la giovinezza, appunto, che nessuno rivedrà più. Una voce forte, letteraria che ha fatto dire a Corrado Augias: "Tuzzi è scrittore prima che giallista".
Risorsa locale
Gallucci, 27/02/2020
Abstract: Adam apre il libro delle Grandi storie horror e si ritrova su un'isola popolata da dinosauri in carne e ossa. Tra velociraptor affamati, dilofosauri che sputano veleno e un T-Rex alto sei metri, riuscirà a sopravvivere nello spaventoso mondo di Jurassic Park?
Risorsa locale
Valerio e la scomparsa del professor Boatigre
Gallucci, 27/02/2020
Abstract: Una mattina non si trovano più cani, gatti, furetti, cavie, tartarughe… La maestra dice di stare tranquilli, che un'onda gravitazionale ha investito la Terra ma gli animali domestici torneranno. I ragazzi della quinta B sono invece convinti che siano stati rapiti. Come se non bastasse, pure il professor Boatigre è sparito. Bisogna subito fare qualcosa. Valerio si butta nelle indagini con l'aiuto di Carlotta e di un cannocchiale dai poteri straordinari. Insieme scopriranno la chiave del mistero. Ma i grandi saranno in grado di reggere la verità?"Il professor Boatigre è introvabile. Prima che lo rapissero stava studiando una razza molto particolare di pitone. E indovina? È sparito anche lui!"
Risorsa locale
Uscire dal caos. Le crisi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente
Raffaello Cortina Editore, 27/02/2020
Abstract: L'orrore del "califfato" dell'Isis nel Levante tra 2014 e 2017 e il terrorismo su scala planetaria sono stati una paradossale conseguenza delle "primavere arabe" del 2011, che pure erano state celebrate in quanto "rivoluzione 2.0". Come ha fatto a instaurarsi il caos e sarà possibile uscirne in seguito all'eliminazione militare dello "Stato islamico"?Questo libro inquadra gli eventi nel loro contesto, a partire dalla "guerra del Kippur" del 1973, a cui seguirono l'esplosione dei prezzi del petrolio e la proliferazione del jihad. Viene poi proposto il racconto completo delle sei principali sollevazioni arabe, dalla Tunisia alla Siria. Si descrivono infine le linee di frattura nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, chiarendo quali scelte attendano i capi di Stato, così come i popoli di quelle regioni, ma anche i cittadini d'Europa."Uscire dal caos" è il frutto di quattro decenni di ricerche sul mondo arabo e musulmano e di esperienza sul campo da parte di Kepel.
Risorsa locale
Garzanti, 18/06/2020
Abstract: Non c'è tregua per Sam e Mason anche adesso che sono finalmente insieme. Nemici e guai inaspettati mettono a dura prova la loro relazione. Ma il loro amore è più forte di ogni difficoltà."Lui era mio e di nessun'altra. Non eravamo perfetti, ma avremmo fatto tutto il necessario per proteggerci. Non conoscevo altre coppie che potessero dire una cosa del genere."Sin dal giorno in cui si sono scambiati il primo sguardo, Sam e Mason sapevano che sarebbero diventati una coppia. E che sarebbero sempre stati pronti a lottare per impedire a chiunque di separarli. A lungo hanno combattuto contro l'invidia degli amici, la disapprovazione della famiglia, dubbi e incertezze che hanno fatto vacillare la fiducia nel loro rapporto. Ora che Sam è stata ammessa alla Cain University, possono lasciarsi alle spalle il difficile anno di lontananza appena trascorso e coronare il sogno di stare insieme come due ragazzi normali. Senza complicazioni. Almeno è quello che entrambi sperano. Anche se sono perfettamente consapevoli di avere un conto in sospeso con Sebastian Park, il potente capo di una confraternita che, tempo prima, hanno osato sfidare per evitare che Mason finisse nei guai. Sam è sicura che Sebastian cercherà di vendicarsi con ogni mezzo.E lo farà colpendo, prima di tutto, le persone a cui Mason tiene di più al mondo e che ha paura di perdere: suo fratello Logan e lei stessa. Questa volta, però, Sam non ha nessuna intenzione di stare a guardare. Per lei è giunto il momento di farsi valere. Di dimostrare di che cosa è capace per proteggere l'unica persona che finora l'ha amata incondizionatamente. Questo significa che non dovrà mai distrarsi, perché Sebastian aspetta solo un suo passo falso, un unico istante di resa e vulnerabilità, per fargliela pagare.Tijan si è fatta strada nel panorama letterario internazionale firmando la serie fenomeno Finalmente noi, che in tutto il mondo ha conquistato, e continua a conquistare, migliaia di lettori affezionati a Sam e Mason e alla loro relazione tormentata. Con Finalmente insieme, quinto attesissimo capitolo, l'autrice torna a stupire, consegnandoci una nuova storia in cui l'amore è il vero protagonista. Un amore intenso, a volte persino doloroso, ma capace di sopravvivere alle difficili prove che il destino ci costringe spesso ad affrontare.