Trovati 858960 documenti.
Trovati 858960 documenti.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 01/05/2025
Abstract: "Non possiamo combattere contro il tempo. Però possiamo imparare ad abitare meglio il nostro corpo."Restare giovani è una delle nostre più grandi chimere. La vita media si è allungata e la cultura in cui siamo immersi sposta continuamente in avanti la soglia a partire dalla quale ci consideriamo anziani, rendendo difficile capire e accettare come il nostro organismo muti nel tempo. Non tutti i segni legati all'invecchiamento, infatti, sono un problema per la salute, eppure spesso tentiamo di nascondere questi cambiamenti innocui piuttosto che preoccuparci di mantenere i muscoli forti o il cuore sano. Assumere un nuovo atteggiamento di fronte all'invecchiamento significa concentrarsi sulla prevenzione e sui segni disfunzionali. Perché non possiamo combattere il trascorrere del tempo, ma possiamo imparare ad armonizzare la nostra esistenza con il passaggio da una stagione all'altra, compiendo scelte importanti nello stile di vita che ci aiutino a trovare il benessere a ogni età.Antonella Viola racconta le ragioni biologiche ed evolutive di un'esperienza universale, che ciascuno di noi attraversa a modo suo. In questo libro non si fanno promesse poco verosimili di longevità a tutti i costi: il punto è cercare un equilibrio fra la gioia del presente e la tutela del futuro, fra il benessere del nostro corpo e quello del pianeta.
Risorsa locale
Marsilio, 05/05/2023
Abstract: Ai primi freddi dell'autunno, tra le foglie ingiallite dei ginkgo biloba dell'orto botanico di Milano, scompare una donna. Si tratta di Viviana, una professoressa di inglese che sparisce insieme a Davide, suo giovane studente. La stampa e i programmi televisivi si scagliano subito contro l'ammaliante quarantenne, gridando allo scandalo. Ma la fuga riguarda da vicino anche le Miss Marple del Giambellino, Libera e la madre Iole, che si mettono sulle tracce della coppia affiancate dalla Smilza e spronate dal Dog. È uno dei corteggiatori della fioraia, il cuoco Furio, a chiedere il loro intervento, perché teme che Viviana – a cui sembra essere molto legato – sia vittima di uno stalker. In effetti, le donne scoprono di non essere le uniche a pedinarla...Per Libera saranno giornate di frenetici inseguimenti tra Milano, il lago di Como e i colli romani, con il pensiero rivolto a un'altra ricerca – quella di un rapinatore che potrebbe essere suo padre – e il cuore appesantito dai dubbi: le sue indagini metteranno in crisi il rapporto con Gabriele? Perché è tanto gelosa di Viviana? E come mai Vittoria, sua figlia, è così sfuggente ed enigmatica?
Risorsa locale
HarperCollins Italia, 16/05/2023
Abstract: Modena, 1899. Il secolo romantico delle rivoluzioni e delle scoperte sta per lasciare spazio a un'epoca nuova, ma la città festeggia come sempre il santo patrono fra chioschi da fiera e profumi antichi di vino e salumi. Stretto al petto della madre, il neonato Enzo sonnecchia in quell'atmosfera da incanto. All'improvviso, un gran trambusto, delle urla, una fiumana di persone in fuga: dietro di loro un veicolo stupefacente, un borbottante carro che avanza senza cavalli. La prima automobile mai vista a Modena. Alla guida c'è Fredo, il padre di Enzo.L'emiliano Enrico Brizzi accorda la voce fuori dal tempo dei cantastorie al passo dei grandi romanzi contemporanei, per raccontare la giovinezza di un mito della sua terra, Enzo Ferrari. Enzo – Il sogno di un ragazzo, primo volume di una saga dedicata al "Signore delle Rosse", vibra della musica che accompagna il viaggio fra l'infanzia e l'età adulta: il calore e la fatica della vita in famiglia, il disvelamento di una vocazione, il primo amore, le sfide e le difficoltà.Accanto al giovane Ferrari vivono in queste pagine personaggi indimenticabili, a cominciare dalla madre Gisa, istintiva pioniera dei diritti delle donne, e Dino, il fratello imbevuto di suggestioni letterarie e nazionaliste; fino al Negus, l'amico teppista dal cuore d'oro, e a Norma, la sola ragazza capace di far intendere a Enzo la lingua della speranza. Protagonisti e comprimari si muovono nell'affresco epico di un Paese in fermento per il Futurismo e gli scioperi socialisti, lo stile decadente di D'Annunzio e gli infiammati comizi d'un Mussolini ancora rivoluzionario. Ad attendere al varco Enzo e l'Italia intera, la prova terribile della Grande guerra.
Risorsa locale
IlSole24Ore Publishing and Digital, 02/05/2023
Abstract: Due mesi a caccia di soluzioni, che hanno prodotto una sostanziale revisione dellederoghe allo stop a cessione del credito e sconto in fattura. Con un assetto di regole che farà salve tutte le situazioni nelle quali, alla data del 17 febbraio, gli interventi di ristrutturazione erano in qualche modo avviati. Mentre, dall'altro lato, resta aperta la grande questione dello sblocco dei circa 20 miliardi di euro di crediti fiscali incagliati: alcune risposte sono arrivate, ma andranno misurate alla difficile prova del mercato.
Risorsa locale
Donzelli Editore, 02/05/2023
Abstract: "La distinzione tra la destra e la sinistra, per la quale l'ideale dell'eguaglianza è sempre stato la stella polare, è nettissima. Basta spostare lo sguardo alla questione sociale internazionale, per rendersi conto che la sinistra non solo non ha compiuto il proprio cammino ma lo ha appena cominciato".Norberto BobbioParole chiave del nostro linguaggio pubblico, "destra" e "sinistra" sperimentano, oggi più che mai, una straordinaria capacità nel connotare il campo della politica. Persino coloro che si mostrano scettici circa l'efficacia della distinzione, o la considerano insoddisfacente, tuttavia non sanno farne a meno e finiscono col riproporla mentre la negano. A distanza di trent'anni dalla sua prima edizione, questo "aureo libretto" – come fu subito autorevolmente definito – assume sempre più la statura di uno di quei rari classici del pensiero politico che possono essere ritenuti fondativi. Davvero Bobbio aveva visto lungo. Davvero la sua saggezza era riuscita ad arrivare alla radice della distinzione, il cui nodo di fondo sta nel diverso atteggiamento che le due parti mostrano nei confronti dell'idea di eguaglianza. Naturalmente eguaglianza e diseguaglianza sono concetti relativi: né la sinistra pensa che gli uomini siano in tutto eguali, né la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza, nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica, a ciò che rende gli uomini eguali, o ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglianze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare la soppressione. Nel dispiegare i suoi argomenti, Bobbio riesce a rendere conto, secondo il classico procedimento della sua argomentazione, delle "ragioni" di entrambi i campi: "Guardando le cose con un certo distacco, non mi domando chi ha ragione e chi ha torto. Anche se non faccio mistero, alla fine, di quale sia la mia parte".Questa edizione del trentennale si avvale di una nuova prefazione di Nadia Urbinati, che di Bobbio fu allieva, e che percorre qui tutte le tappe, le discussioni, i consensi e le critiche, che hanno fatto di Destra e sinistra un libro di riferimento, e che ne fanno oggi più che mai "una stella polare" per orientarsi nel nostro difficile e problematico presente. Il libro ripropone anche l'introduzione di Massimo L. Salvadori alla "edizione del ventennale" (2014) e una nota introduttiva di Carmine Donzelli alla "edizione del decennale" (2004).
Risorsa locale
Terre di mezzo. Guerre, imperi, energia e il futuro delle democrazie
IlSole24Ore Publishing and Digital, 27/04/2023
Abstract: La drammatica natura degli eventi politici di questi ultimi anni mostra come i nodi cruciali che stanno ridisegnando il mondo contemporaneo si palesino lungo quattro essenziali linee di frattura, formatesi nel corso di molti decenni e riemerse prepotentemente dopo il 2000: il differenziale di contemporaneità economica e tecnologica; le dinamiche geopolitiche dell'energia verde e quelle del petrolio e del gas; il ritorno degli "Stati-civiltà" o neo-imperi; la riaffermazione delle identità e della politica identitaria. Attraverso l'analisi delle intersezioni concettuali e pratiche tra queste direttive, per come si sono configurate nei primi decenni del nostro secolo, Adriana Castagnoli prospetta una sintesi che allo stesso tempo aiuta a comprendere i potenziali conflitti e gli scenari che ci attendono a livello geopolitico, economico e democratico.Le immagini e le visioni di futuro che guidano i leaderpolitici si trasformano in azione geopolitica. I principidi autodeterminazione, uguaglianza sovrana degli Statie diritto all'inviolabilità territoriale hanno costituitoil fondamento tanto per le rivendicazioni di legittimitàpolitica quanto per le norme e le istituzioni liberalialla base dell'ordine globale trainato dall'Occidente.In modi importanti ma molto diversi fra loro, Cina, Iran,Russia e Turchia hanno lanciato una sfida a quest'ordine.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 16/06/2023
Abstract: Ora possiamo permetterci il lusso di voltarci e guardare a quello che è successo. Ma soprattutto a quello che non è successo. Mentre le cose accadono è difficile rendersi conto della loro portata. Per la consapevolezza serve la giusta distanza.Quando abbiamo dovuto chiuderci in casa, costretti dell'emergenza sanitaria, per la prima volta miliardi di persone si sono trovate davanti allo specchio. L'umanità è stata messa in pausa e ha dovuto fare i conti con se stessa, scoprendo di non piacersi affatto. Alcuni sono arrivati sull'orlo del baratro, altri hanno invece cominciato a immaginare un'esistenza e una società completamente diverse. Hanno creduto che le cose potessero cambiare nei rapporti interpersonali, sul lavoro, nelle città, nell'intero paese.Immaginare l'inimmaginabile è la storia di quello che siamo davvero, anche online, e di quello che avremmo potuto diventare se solo avessimo preso sul serio la strana primavera di idee nata dalla clausura forzata. Benché ci si stia avvicinando a grandi passi verso una crisi climatica che cambierà molto, se non tutto, la vecchia "normalità" è tornata a visitarci con le sue impellenze quotidiane, mettendo a tacere quella vitalità e lucidità nascosta.Questo racconto di Jaime D'Alessandro prende spunto da una serie di lunghi articoli, ricchi di voci e di dati. Il libro che ne deriva non si limita a raccoglierli, ma li rielabora, li mette in un ordine preciso, ne fa una storia che narra di quando, per una volta, abbiamo legittimamente messo in discussione uno stato delle cose che da sempre viene spacciato per inevitabile.
Risorsa locale
La fine del mondo è un cul-de-sac
Bollati Boringhieri, 16/05/2023
Abstract: ""La voce e lo sguardo implacabile di Louise Kennedy sono indimenticabili, elettrici". ""The Sunday Times"""L'umorismo di Louise Kennedy, a tratti nero come i buchi in cui sprofondano le sue donne, eleva questi racconti ben oltre il mondo ordinario". ""The Observer"""Un libro che strappa il cuore". ""The Guardian"Una donna dall'oscuro passato vive sola nella splendida casa costruita dall'uomo che l'ha abbandonata; una ragazza fa andare avanti e indietro il tempo in cui suo fratello terrorista ha vissuto insieme a lei; una bambina cresce troppo in fretta per sopperire alle mancanze della madre che arranca a furia di pasticche e lunghe dormite; una lepre, che sembra balzata fuori da una favola di Yeats, scorrazza nel giardino di un uomo e una donna desiderosi di intraprendere una nuova vita, mentre non molto lontano un'altra coppia prova a colmare i debiti con una coltivazione clandestina di hashish.Storie diversissime, ma è sempre l'Irlanda, violenta e florida, verdissima e oscura, che si affaccia prepotente dalle pagine di Louise Kennedy. Con uno stile asciutto e poetico, duro e insieme evocativo, l'autrice ci restituisce l'immagine di un paese brillante, ubriaco e feroce, dove lo splendore e la mutevolezza dei luoghi fanno da sfondo a rapporti umani ormai logori, dai trascorsi quasi insondabili e caratterizzati da dialoghi scarni.E così queste storie sembrano parlarsi, riecheggiare l'una dentro l'altra, in un amaro gioco di riflessi e strane risonanze che trasformano la lettura in un enorme specchio deformante. Sullo sfondo idilliaco di una natura descritta con rara precisione e vividezza, si stagliano creature dolenti, ciniche, ironiche, ferite e umiliate dalla vita, personaggi che tradiscono, uccidono e nascondono, pur provando – con cieca disperazione – a continuare ad amare.
Risorsa locale
astoria, 26/05/2023
Abstract: "Un thriller tutto al femminile con una premessa intrigante e un finale davvero a sorpresa."Booklist"Una tesa esplorazione del lato oscuro che alberga in tutte noi."la Lettura - Roberta Scorranese"Mi sto vendicando? Sto facendo giustizia? Decidete voi: io posso solo raccontarvi la mia storia…" Meg Williams, Maggie Littleton, Melody Wilde. Tre nomi diversi, una sola donna. Capace di assumere, con abilità sconcertante, l'identità di una studentessa universitaria o di una life coach o di un'agente immobiliare… E quando le sue vittime capiscono l'inganno, per loro è ormai troppo tardi. Però Meg/Maggie/Melody non lo fa per soldi e non lo fa a caso. La sua è una vendetta precisa, calcolata al millimetro. Una vendetta per qualcosa che è successo a lei e a sua madre tanto tempo fa. Mirata a colpire uomini che ingannano, sfruttano, denigrano le donne. Una vendetta senza spargimento di sangue, ma che distrugge la vita di quegli uomini, mandando in frantumi ogni cosa: la loro dignità, la loro reputazione, il loro benessere economico, le loro famiglie. Meg/Maggie/Melody non ha però fatto i conti con Kat Roberts, un'ostinata giornalista investigativa che da dieci anni segue le sue tracce. Ma perché lo fa? Per smascherarla? O soltanto per capirla? Un gioco tra verità e inganni, condotto sul filo di una scrittura tesa, coinvolgente e incisiva.
Risorsa locale
La nave di Teseo +, 19/05/2023
Abstract: "Aveva un braccio al collo, ma sentiva che il mondo le dava ancora ascolto. Rivolse come sua abitudine lo sguardo oltre il soffitto alla ricerca delle parole e mi dettò senza dubbi o esitazioni un articolo che rivelava il fallimento dei suoi sogni, ma non dell'entusiasmo di chi quei sogni ancora li aveva. Diceva che negli spazi sotto la luna, dove quei ragazzi avevano parlato di fiori e fatto l'amore, qualche anno dopo si era finiti a parlare di come far arrivare l'acqua calda nelle soffitte. Si era finiti a parlare di rinunce e del pericolo dei sogni. Del prezzo del petrolio e delle armi.Poi Nanda mi guardò negli occhi. "La storia la fate voi ragazzi con i vostri capelli lunghi, figli di puttana che non siete altro!" A lei, che i beat li aveva conosciuti molto bene, non restava che augurare a noi, nuova generazione di giovani sconsolati, di fare almeno qualcuna di quelle azioni libertarie."È con dolcezza e grandissima stima che, in queste pagine, Enrico Rotelli racconta Fernanda Pivano: lo fa in qualità di suo assistente – lo è stato dal 2004 – ma soprattutto con la veemenza di un giovane non ancora trentenne che, di fronte a un futuro incerto, sogna l'avventura della rivoluzione e della letteratura. È stato al suo fianco negli ultimi anni, aiutandola nella stesura dell'opera forse più importante di tutte: la sua autobiografia. E ora, in questo toccante memoir che ha il sapore di un romanzo di formazione, rivive quegli anni, i viaggi, gli incontri con i migliori geni di un'epoca passata ma non per questo perduta, anzi sempre viva e vibrante di generazione in generazione, e compone così il ritratto – intellettuale e profondamente umano – di una delle figure più autentiche e dirompenti della letteratura italiana.
Risorsa locale
Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero
Baldini+Castoldi, 19/05/2023
Abstract: Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero è praticamente un libro fotografico senza fotografie. Di cieli che arrivano al soffitto, dei trecentosessanta chilometri che ci dividono, dei trenta euro di treno. Parla di traslocare e di altre cose. Poteva chiamarsi anche Non si esce vivi dalla pianura padana. Parla dei nostri amori che fanno prendere i treni e che fanno perdere gli aerei. Dei nostri amori che come colonne sonore hanno dei telegiornali. Le nostre scenografie e le periferie. Un'intimità che diventa una marea, che esce dagli occhi e dalla bocca e che entra nelle città e nelle case blindate. Le tue ansie planetarie. Tu che sorridi agli autovelox. Ferrara che potrebbe essere tutte le città di provincia, silenziose e deserte di sera. Le passeggiate dei poliziotti di quartiere. Occhiaie azzurre e narrazioni imprecise. Con talmente tante colonne sonore che si possono sentire anche se lo si legge in silenzio.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 09/05/2023
Abstract: "Questi racconti, a più di cinquant'anni dalla loro nascita, appaiono come veri e propri archetipi del Male e della letteratura crime che seguirà.La sacra triade crimine, sesso, denaro e potere (quest'ultimo nella sua accezione più vasta, comprendente invidia, desiderio di rivalsa, vendetta) è qui presente in ogni pagina. I personaggi di questi racconti sono mossi da amori dolenti e perdenti, o da fatali attrazioni sessuali. Scerbanenco è Scerbanenco, e il lieto fine è una rarità nelle sue storie come nella vita vera." Cecilia ScerbanencoVentidue storie scritte negli anni dei romanzi di Duca Lamberti, che hanno fondato il noir in Italia: Giorgio Scerbanenco al suo meglio in un libro affilato come una lama nella notte. Storie rubate a fatti di cronaca, confessioni confidenziali, vicende sottratte alla quotidianità di persone comuni ispirano a Scerbanenco la trama di un capolavoro del crimine letterario. E il centro del crimine è inevitabilmente Milano, la grande città che sale nell'Italia del boom economico.Dove ci sono molti soldi e molto potere, crescono le illusioni e il male può catturare anche le anime più innocenti.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 09/05/2023
Abstract: Gli abitanti del paese di Bodoloi, sui monti della Barbagia, osservano le leggi della natura più di quanto si interessino al giudizio degli uomini. Le loro anime si accordano alle ombre di una terra tanto ruvida nei lunghi inverni, quanto generosa di vita nella stagione del raccolto. Qui Basilia Pistichinzu, "una femmina abituata a fare tante cose in una sola volta", sposa Venanziu Serathula, ma il suo amore, un desiderio di musica, baci e libertà, è troppo grande per quella valle angusta. Dalla loro unione nascono sei figlie: quando scopriranno il segreto custodito nel cuore della madre, la tempesta si scatena su tutto il circondario. Salvatore Niffoi ci conduce a Bodoloi – una nuova Macondo di rocce assolate, vigne e asfodeli – ad ascoltare maestri di vita anarchici come tziu Mercuriu Salippa, a osservare le mamas de anima Donisia Carchina e Luisa Lentore, capaci di sguardi che confortano il cuore. Mentre le feste in piazza scandiscono un tempo che non ha mai fine, le sei sorelle Serathula vanno incontro al mistero di mamma Basilia, che le unirà in un patto intimo e implacabile.Un romanzo potente come i personaggi che lo abitano, tra legami ritrovati, famiglie che sono felici ciascuna a modo loro, amori violenti e appassionati, matti, assassini e pionieri del volo, sogni e vendette, una storia in cui le parole aiutano a ricordare qualcosa che vuole farsi dimenticare.
Risorsa locale
Tea, 26/05/2023
Abstract: Una porta si aprì e comparve una donna anziana dai fianchi larghi e corpulenti, che contrastavano con il busto esile, e le braccia nude e grassocce, ornate da una quantità di braccialetti e ciondoli come una diva del cinema. Indossava uno sgargiante abito a fiori gialli su fondo azzurro e camminava in fretta, curva in avanti. Portava un paio di strani occhiali di tartaruga a forma di farfalla che sembravano farle caldo e una crocchia di capelli color carota, appuntata disordinatamente con le forcine.7 giugno 1954. Andrea Pedemonte, cravatta nera e valigia in mano, si lascia alle spalle il Convitto Calasanzio diretto verso le vacanze estive e la sua famiglia… o meglio, quello che ne è rimasto, della sua famiglia. Già, perché un terribile incidente lo ha lasciato orfano, unico erede di un considerevole patrimonio e, in quanto minorenne, affidato a un'anziana parente: la lalla Cumba, come la chiamava suo padre lasciandosi andare a un sorrisetto tra il divertito e il malizioso. Una zia che Andrea – chissà perché – non ha mai tanto frequentato: Colomba Romairone, vedova Sommariva e vedova Bignone, anni settantatré, residente a Genova Borzoli, professione benestante, dedita al divertimento, al gin, al poker… Iniziano così giornate in cui per Andrea è tutto nuovo: la casa, le abitudini, le persone e, anche, piccoli dubbi sulle reali capacità della zia di far da tutrice, sembrando piuttosto lei quella bisognosa di un adulto responsabile a guidarla, e a contenere le sue spese e la sua indole festaiola. Non c'è il tempo di capire come sia meglio muoversi, che un altro viaggio sta per iniziare: Colomba ha organizzato una vacanza in Costa Azzurra. Per loro due, soli. Una delle tante innocenti stravaganze della zia o la sua eredità così appetibile c'entra qualcosa?Renzo Bistolfi, ancora una volta, ci conquista con una storia brillante e drammatica, popolata di personaggi vividi e affascinanti, che non dimenticheremo facilmente.
Risorsa locale
Bibliotheka, 28/04/2023
Abstract: Yankee Stadium, 10 luglio 1997. È l'apice della carriera di Hideki Irabu, la nuova superstar sbarcata dal Giappone con un contratto milionario, che davanti ad oltre 50.000 spettatori osannanti, elimina nove battitori avversari e porta gli Yankees alla vittoria.Fisico robusto e stazza imponente (non a caso verrà ribattezzato "Schwarzenegger" dai giornalisti), Hideki ama disegnare, è appassionato di spiritualità, ma non disdegna sigarette e alcool.Detesta la stampa del suo paese natio (che paragona a nefaste cavallette): un'avversione, quella nei riguardi dei connazionali, che cela tutta la rabbia accumulata da ragazzo ad Amagasaki, quando, abbandonato dal padre (Steve Thompson, un militare americano) e bullizzato dai coetanei per il suo essere un mezzosangue, vive un'adolescenza traumatica. Un inferno da cui evade solo grazie all'amore per il baseball.In un'esistenza vissuta sempre "in trasferta", Hideki sfida le leggi di mercato del baseball nipponico, spalancando le porte della Major League Baseball ai giocatori del Sol Levante. E corona il suo sogno: giocare per gli Yankees. Ma ogni sogno può trasformarsi repentinamente in un incubo. Soprattutto se non si hanno le spalle per affrontare i media, una piazza esigente come quella newyorkese e una cultura diametralmente opposta a quella di origine.Federico Farcomeni, grazie ad una narrazione che alterna elementi biografici e narrativi, traccia le coordinate esistenziali e psicologiche di uno dei più grandi pitcher della storia del baseball. Un uomo la cui esistenza è stata perennemente costellata da vertiginose ascese e rovinose cadute, costantemente posta sotto riflettori, osannata e denigrata allo stesso tempo.Un'opera che analizza i drammi che costellano lo sport professionistico, quando i riflettori si spengono e le tenebre oscurano le luci della ribalta.
Risorsa locale
Libreria Pienogiorno, 04/05/2023
Abstract: Shadi sa molte cose, troppe per una bambina di tre anni. Sa che nella sua città, Kabul, adesso comandano uomini crudeli, talebani si chiamano. Sa che suo padre è in pericolo perché li avevacombattuti. Sa che per lei e per le donne dell'Afghanistan "la libertà è acqua passata", come le spiega amaramente la mamma il giorno in cui viene al mondo Jahan, sua sorella. Un anno dopo, nascosta, assiste all'irruzione di quegli uomini nella loro casa. Pochi istanti e un cofanetto e la sua amata Jahan sono le uniche cose che le restano. Insieme alla raccomandazione di sua madre: "Promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore". Si chiama così, Shadi: Gioia, quello è il significato del suo nome in lingua dari. Negli anni che verranno cercherà in ogni modo di rispettare quella promessa, a dispetto delle terribili sferzate del destino, della crudeltà degli uomini e di un Paese che sembra temere la luce delle donne più di ogni cosa e fa di tutto per oscurarla. La vita di Shadi si intreccia per tre decenni a quella di altre donne e alle drammatiche vicende di un Afghanistan eternamente in guerra: l'oscurantismo fanatico dei talebani, gli sprazzi di libertà degli anni della Repubblica, le laceranti contraddizioni dell'Occidente, il ritorno al potere degli uomini barbuti e del loro regime di terrore. È una grandiosa storia di resilienza, di lotta, di speranze, di fame di libertà e giustizia che non si estingue mai, di una, due, migliaia di Shadi che sanno intrecciare tra loro legami profondi e indissolubili.
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/06/2023
Abstract: Travancore, Costa di Malabar, 1900. Una ragazzina di dodici anni cerca di prendere sonno tra le braccia di sua madre. Domani lascerà la casa in cui è cresciuta per andare sposa all'uomo cui è stata promessa. Colui che diventerà suo marito, il nuovo padrone della sua vita, ha trent'anni di piú, è vedovo, con un figlio ancora bambino. La piccola sposa va incontro al suo futuro cosí come è stato deciso da altri, come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre prima di lei. "Il giorno piú brutto nella vita di una ragazza è il giorno del matrimonio. Poi, se Dio vuole, le cose migliorano" le viene detto. Il vedovo è un buon partito, come loro è parte di quell'antichissima comunità di cristiani convertiti da san Tommaso diciotto secoli prima, e per qualche strano motivo accetta una moglie senza una rupia di dote, anche se si mormora che la sua stirpe sia afflitta da una strana maledizione: in ogni generazione almeno una persona muore affogata. E in quello che oggi si chiama Kerala l'acqua è ovunque, plasma la terra in una trina di laghi e lagune, accompagna col suo canto sommesso le esistenze, si nutre dei monsoni, collega tutto nel tempo e nello spazio. La sposa viene accolta con affetto nella nuova casa e, nell'arco della sua lunga, straordinaria vita, conosce la gioia di un grande amore, patisce il dolore di infinite perdite, assiste a cambiamenti epocali. La sua famiglia si espanderà e si ritirerà con le nascite e le morti. Finché arriverà una nipote che porterà il suo nome, studierà medicina e giungerà a una scoperta sconvolgente. Evocazione luminosa di un'India in cammino verso la sua trasformazione politica e culturale, celebrazione di un popolo antico immerso in una natura ancora prepotente, Il patto dell'acqua è il nuovo romanzo di Abraham Verghese, "che espone il lettore a una bellezza cui altrimenti non potrebbe accedere" (The New York Times); un libro-mondo di straordinaria potenza che custodisce tutti gli eventi preziosi dell'esperienza umana."Una prosa sorretta da una profonda e coerente architettura morale dell'animo umano. Un romanzo grandioso, spettacolare, coinvolgente". The New York Times "Con maestria, Verghese plasma le vite dei suoi protagonisti a colpi di guerre, monsoni, carestie, pestilenze e inondazioni su una scena grandiosa come quella del Dottor Živago, pur senza perdere lo sguardo intimo sulle piccole cose". The Washington Post "Abraham Verghese racconta la saga di una famiglia attraverso un secolo di cambiamenti epocali, senza mai dimenticare che l'amore e la gentilezza d'animo possono vincere sulla violenza". Los Angeles Times "Mentre leggevo Il patto dell'acqua ogni tanto dovevo fermarmi e ricordarmi di respirare". Oprah Winfrey
Risorsa locale
Solferino, 16/05/2023
Abstract: Intorno alle stragi del 1993, nonostante i trent'anni trascorsi e le numerose sentenze giunte all'ultimo grado di giudizio, permangono ancora molti misteri e opacità. Tanto che sono tuttora in corso inchieste sui "concorrenti esterni" per la collocazione delle bombe esplose a Firenze, Milano e Roma che causarono dieci morti e centosei feriti. A ricostruire le inchieste nei particolari ed evidenziarne il rilievo è ora questo libro che segue il filo rosso che porta agli assassini di Falcone e Borsellino ma anche a quello di don Pino Puglisi.Nella cornice storica e investigativa si stagliano gli indiscussi strateghi mafiosi di quei fatti drammatici. Innanzitutto Matteo Messina Denaro, a lungo latitante, simbolo di una mafia in evoluzione che di lì a poco si trasformerà in una "Cosa nuova", fatta di legami con i "salotti buoni" dell'imprenditoria, di infiltrazioni nel mondo dell'alta finanza, di proiezioni e interessi internazionali. Oltre a lui emergono figure come i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, i boss di Brancaccio. Il primo regista di complesse operazioni finanziarie. Il secondo vero e proprio "gemello diverso" del trapanese Messina Denaro. Tutti e tre irriducibili uomini di fiducia del boss Totò Riina. E depositari di indicibili segreti.Ferruccio Pinotti restituisce il vivido affresco di una torbida vicenda criminale, soffermandosi sui rapporti che Cosa nostra intrattiene con entità esterne al suo perimetro e riportando i racconti e le testimonianze inedite di chi ha provato a fermare quei mafiosi, di chi ne è rimasto vittima, di chi si impegna tuttora a rintracciare i colpevoli.
Risorsa locale
Una vita di gusto e di passioni
Solferino, 26/05/2023
Abstract: "Ai miei giovani cuochi suggerisco di osservare, assaggiare, tenere gli occhi aperti, partire, andarsene da casa per tornare più ricchi."Alain Ducasse, con i suoi ristoranti il detentore del maggior numero di stelle Michelin al mondo, è sopravvissuto a tutto: alle mode, ai critici gastronomici, a un incidente aereo, all'ossessione della cucina sul web e in TV. A sessantasei anni, parla con grande sincerità di se stesso e della sua vita, dall'infanzia in una fattoria al primo stage in una tavola calda per camionisti, dal duro e avventuroso apprendistato fino ai maestri che lo hanno influenzato di più: la lunga strada che lo ha portato all'emancipazione e al successo.Una vita di gusto e di passioni non è un libro di ricette, e nemmeno un memoir nel senso proprio del termine. È piuttosto il messaggio che uno chef di fama mondiale desidera tramandare alle generazioni future: il gusto che discende dal lavoro, dalla ricerca della perfezione, e si traduce in "un modo diverso di fissare l'intangibile, di raccontare una storia, di comporre felicità effimere facendo in modo che rimangano impresse nella nostra mente".Con un felice radicamento nelle proprie origini, e una curiosità inesauribile per l'esperienza del mondo, Ducasse continua a mettersi alla prova e a trasmettere la sua conoscenza: in un nuovo posto, con nuovo sapore, di fronte a una sfida da affrontare con gli strumenti del rigore e della creatività. Dopo aver visto la morte in faccia alcune volte, si è rifiutato di cedere alla paura e ha messo in pratica il proprio motto, "la resistenza continua", cercando sempre e non fermandosi mai. Ne sono prova, da ultimo, imprese come la Maison du Peuple di Clichy, che sarà il tempio della cucina francese e un centro culinario mondiale rivolto verso l'universo vegetale e sostenibile.
Risorsa locale
Salani Editore, 26/05/2023
Abstract: Baffo di Luna è un gatto come nessun altro. Innanzitutto è nero come la notte, tranne che per un unico baffo bianco sul muso, da cui deriva il suo nome. E poi ha nove vite. Sì, è vero: tutti i gatti hanno nove vite, ma le nove vite di questo gatto hanno qualcosa di misterioso, magico e inspiegabile. Perché Baffo di Luna è una divinità egizia venerata persino dal faraone; è l'oscuro compagno di una strega nella Germania medievale, ma anche un celebre attore di teatro nella Londra della Rivoluzione industriale. È paladino della libertà in una Francia occupata dai nazisti e sfuggente modello di spot pubblicitari tra i grattacieli più ambiti di tutta New York. E se questo non bastasse a renderlo incredibile, Baffo di Luna ha un altro grande superpotere: dare soprannomi semplicemente perfetti a tutti gli umani che incontra!Una storia traboccante di avventura e ironia graffiante attraverso le epoche chiave della storia mondiale, da cui imparare una grande verità: che la sorte di un gatto dipende dall'uomo che ha accanto ma fino a un certo punto, perché in fin dei conti ogni gatto vive (anche nove volte di fila) nello stesso modo in cui nasce: libero.