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Mare Fuori. Le forme dell'amore
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AA.VV.

Mare Fuori. Le forme dell'amore

Solferino, 19/03/2024

Abstract: Il romanzo tratto dalla serie Tv Mare FuoriL'IPM (Istituto di Pena Minorile) di Napoli ospita ragazzi che sbagliano. C'è chi sbaglia senza volerlo, chi sbaglia con premeditazione e chi pensa che lo sbaglio sia farsi beccare e non quello di commettere il crimine. Quando si è adolescenti il confine tra bene e male è spesso labile, un sottile filo su cui si vuole camminare per mettersi alla prova e soddisfare i propri sogni, senza paura o senza mostrare di averla.L'Istituto si affaccia sul mare: il rumore delle onde, le vele delle barche, i gabbiani sospesi nel vento sono spesso l'unico appiglio per le ragazze e i ragazzi detenuti a cui aggrapparsi e sognare una vita migliore, in cerca di quell'amore che non hanno ricevuto o che non sanno ancora donare, al quale ancora faticano a dare nome e forma. Perché le forme dell'amore sono infinite, ma non bisogna mai smettere di cercare quella che ci rende più felici.Questo romanzo racconta le loro storie.Storie che si consumano dentro le mura del carcere ma che sono cominciate fuori, a volte in famiglie crepate più di certe case dei vicoli di Napoli, altre in famiglie eleganti di città lontane dove chi sbaglia è escluso per sempre.Storie uniche e intrecciate, raccontate da voci molto diverse che urlano per disperazione e nella speranza di avere un'altra possibilità dalla vita.Storie che uniscono e dividono, storie di giovani e adulti legati da un destino in cerca di riscatto, perché quando un minorenne finisce in carcere c'è spesso un adulto che non ha saputo ascoltare, che non ha saputo capire, che non ha saputo abbracciare l'anima fragile che gli chiedeva aiuto.

Ode al vento occidentale
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Shelley, Percy Bysshe - Mussapi, Roberto - Mussapi, Roberto

Ode al vento occidentale

Feltrinelli Editore, 19/03/2024

Abstract: "Ci ha lasciato odi che saranno cantate finché la lingua inglese sarà compresa." George Gordon ByronGenio e sregolatezza, immortalato per sempre dalla sua poesia e dalla giovane morte, Percy Bysshe Shelley fu poeta romantico il cui linguaggio, ricco e vivido, rivelò anche una profonda sensibilità per le ingiustizie sociali. I temi principali del Romanticismo – l'inquietudine, la ribellione contro l'autorità, il rapporto con la natura, il potere dell'immaginazione visionaria, la ricerca dell'amore ideale – furono tutti incarnati da Shelley, nel modo in cui visse la sua vita così come nel corpus di opere che lasciò al mondo dopo la sua leggendaria morte in mare. E questa selezione, curata da Roberto Mussapi, è dedicata proprio alla natura e all'umano rapporto con essa. Al desiderio di essere vento, quintessenza del volo, realtà mobile, al dialogo con l'allodola di shakespeariana memoria. Una raccolta di componimenti in cui "un poeta partecipa all'eterno, all'infinito e all'uno", in cui le creazioni poetiche non sono asservite alle vicissitudini della storia, ma appartengono al regno platonico delle forme e delle idee permanenti. "I poeti," prosegue Shelley, "non sono solo gli autori della parola, e della musica, della danza e dell'architettura, della scultura e della pittura; essi sono anche coloro che istituiscono le leggi e fondano la società civile, gli inventori delle arti di vita."

Critica della Ragion demoniaca
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DuFer, Rick - Giuliodori, Andrea

Critica della Ragion demoniaca

Feltrinelli Editore, 19/03/2024

Abstract: Fin dall'antichità il famoso motto "Conosci te stesso" corrispondeva alla ricerca del proprio daimon, ovvero di quella forza (o serie di forze) che agita la nostra esistenza, impossessandosene. Secondo Eraclito, questi "demoni" sono nostri alleati; Cartesio, invece, li considera temibili avversari.La storia della filosofia e della letteratura è costellata di filosofi "indemoniati". Socrate è posseduto dal demone della maieutica e della curiosità; il demone di Spinoza è la libertà d'espressione; Kafka è ossessionato dal demone del dubbio e dell'incapacità.Poi ci siamo noi, ormai non più felici né infelici, ma disfelici: da quali demoni siamo stati invasi? Come possiamo riconoscerli e, mettendoli a nudo, sconfiggerli?Oggi i demoni formano una moltitudine: quello dell'attenzione, per esempio, cerca di catturare la nostra vita in un gorgo di contenuti che ammutolisce la nostra vera essenza; o il demone della dopamina da popolarità ci spinge alla soddisfazione di bisogni sempre più effimeri; moderni odradek infestano i social network, spingendoci verso una condizione anestetizzante di illusoria amortalità.Ma se è vero che ogni demone porta con sé caratteristiche e punti di forza peculiari, è altrettanto vero che tutti hanno in comune un tallone d'Achille e questo ci permette di riconoscerli per evitare di caderne vittima.Con il tono diretto e il gusto per la provocazione che lo contraddistinguono, Rick DuFer cerca di scandagliare le molte entità che oggi prendono possesso della nostra vita, e segnala anche precise vie di fuga dalle nevrosi cui non siamo affatto condannati.

Crescere è una cosa da grandi
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Morici, Giuseppe

Crescere è una cosa da grandi

Feltrinelli Editore, 19/03/2024

Abstract: Esistono aziende piccole che si pongono domande grandi, e aziende grandi che si pongono domande piccole.Esistono anche aziende grandi che sono state pensate in grande fin da quando erano piccole, e altre che lo sono diventate loro malgrado.O aziende piccole dove si respira l'aria fresca di montagna e altre dove non si respira perché non ci sono le finestre.Come giudichiamo le dimensioni di un'azienda? Calcoliamo il numero di dipendenti, ci basiamo sul suo fatturato? Oppure esistono anche fattori meno definibili e sfumati che ne condizionano la vita e l'evoluzione? E qual è la differenza fondamentale tra grandi e piccole aziende? Crescere per un'azienda non è una questione puramente economica, ma di postura, di sguardo sul mondo. Quel che conta è la mentalità, la cultura, il modo di stare al mondo e soprattutto il modo di gestire la conversazione interna, tra le persone che vi lavorano. Una "grande" azienda non cessa mai di ripensarsi, immagina il proprio futuro prima che questo accada, ma in esso include il suo passato, senza mai dimenticare di gestire con cura anche il presente.Per questo quel che conta di più è l'equilibrio, l'atteggiamento dell'imprenditore e dei manager: più delle risposte sono importanti le domande, quelle domande che rendono un'azienda longeva e matura, e che consentono di bilanciare davvero identità e crescita.Con la sua esperienza di manager e con il suo racconto personale ricco di aneddoti, Giuseppe Morici continua le sue riflessioni sul mondo delle imprese e ci guida con equilibrio alla scoperta e alla comprensione del complesso universo aziendale.Che differenza c'è tra una grande azienda e una piccola?Crescere per un'azienda non è questione solo di numeri. Crescere ha a che fare con la cultura, con le parole, con le esperienze, con gli incontri.E soprattutto con la possibilità che concediamo a tutti questi fattori di influenzarci e di cambiarci.

La principessa di Lampedusa
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Cappuccio, Ruggero

La principessa di Lampedusa

Feltrinelli Editore, 19/03/2024

Abstract: Eros, passione, misteri e segreti di famiglia fiammeggiano nella personalità di Beatrice Tasca Filangeri di Cutò, principessa di Lampedusa, che nel maggio del 1943 attraversa una Palermo deserta, tra le rovine provocate dai bombardamenti alleati.Beatrice riprende possesso del palazzo di famiglia: tra soffitti sfondati e librerie crollate, si riaccende il ricordo dei giorni in cui la città era meta di viaggiatori stranieri, un passato di grazia e splendore, sogni, fantasie e amori forse ancora possibili. Fuori dalle mura del palazzo, il presente si sgretola, l'Italia e l'Europa sono teatro di una guerra spaventosa, gli Alleati stanno per sbarcare in Sicilia. Il mondo sembra alla fine, ma Beatrice non si tira indietro: protegge, esorta, si espone.E il futuro? Il futuro ha gli occhi malinconici di suo figlio Giuseppe e la splendida vitalità di Eugenia, giovane appassionata di stelle e pianeti che osserva Beatrice dalla finestra di fronte. La ragazza è affascinata dalla libertà naturale e ostinata con cui la principessa si comporta; libertà che la sua famiglia invece le nega, avendola prima costretta a interrompere gli studi di Fisica e ora cercando di imporle un matrimonio combinato.Per la ragazza e per il figlio, la principessa ha in serbo progetti ambiziosi che sfidano il tempo. E mentre tesse le sue trame d'amore, con l'aiuto della gente del quartiere organizza un ricevimento al quale saranno invitati i più grandi nomi del bel mondo palermitano, dai Lanza di Trabia ai Florio, dai Valguarnera ai Moncada. Un invito spregiudicato per un ultimo ballo sotto le bombe.Beatrice Tasca Filangeri di Cutò, madre dell'autore del Gattopardo, e autrice a sua volta di un'opera di cui non si sono salvate che poche pagine, diventa protagonista di questo romanzo grazie a Ruggero Cappuccio, il solo scrittore che poteva – per cultura, sensibilità, storia personale – ridarle vita."Quando capì di aver vinto il duello con se stessa?""Non ho mai capito di averlo vinto. Ho capito soltanto che i duelli tra l'amore e il dolore finiscono sempre in parità."Prima del principe di Lampedusa, c'è una principessa.Al centro del mondo che ha ispirato le magnifiche pagine del Gattopardo, c'è una donna: sua madre.Ruggero Cappuccio ci restituisce la sua modernità, il suo carisma, il suo coraggio.

Among Us. L'assalto degli zombie
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Mialon, Estelle - Aggazio, Sara - Licata, Chiara - Mancuso, Martina

Among Us. L'assalto degli zombie

Gallucci, 19/03/2024

Abstract: VITA EXTRATERRESTRE A BORDO, ATTENZIONE!Durante la missione di esplorazione scientifica tu e i tuoi compagni avete finalmente trovato le tracce di vita aliena che stavate cercando. Ben presto, però, ecco il primo corpo… Aiuto… Si rialza, trasformato in un essere bavoso! È l'inizio di un'epidemia: l'astronave piomba nel caos, gli zombi sono sempre più minacciosi e tu non sai di chi fidarti… devi solo sopravvivere!

Nelle tante Italie. Gattopardi e "uomini militanti" nei conflitti della modernità
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Iermano, Toni

Nelle tante Italie. Gattopardi e "uomini militanti" nei conflitti della modernità

Liguori Editore, 01/01/2022

Abstract: In un'umida sera dell'ottobre 1860 anche a Donnafugata era arrivata l'Italia. "Dietro la scrivania di don Calogero fiammeggiava una oleografia di Garibaldi e (di già) una di Vittorio Emanuele, fortunatamente collocata a destra". Don Fabrizio Salina ebbe il buon gusto di non brindare con il pretesto che "le grandi gioie sono mute". Da quel momento gattopardi, "uomini militanti", voltagabbana di mestiere, capitani di ventura saranno protagonisti della non bucolica storia dell'identità italiana. Francesco De Sanctis fin dagli anni della Scuola di Vico Bisi, conclusa sulle barricate del '48, aveva esortato le nuove generazioni a credere nella concretezza dell'Idea e nell'intimo rapporto tra la Scienza e la Vita. Le vicende post-unitarie, oltre la cortina dei travestimenti patriottici, esaltarono la supremazia di quell'Uomo del Guicciardini che tradiva le utopie concrete per rinnovare antichi vizi e seducenti corruzioni. Eppure l'"uomo militante" non ha smesso di postulare, pur nella complessità delle tante Italie, il senso vivente della conoscenza e della non defilata militanza. Il meridionalista Leopoldo Franchetti (livornese come il rivoluzionario Carlo Bini), costituì un audace esempio di questa esplorazione tra i perenni conflitti della modernità.

Sognava i leoni. L'eroismo fragile di Ernest Hemingway
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Nucci, Matteo

Sognava i leoni. L'eroismo fragile di Ernest Hemingway

HarperCollins Italia, 03/04/2024

Abstract: Hemingway ha capito infine il ruolo decisivo della pietà umana. La pietà che ci unisce a tutti gli esseri che nella natura vivono e muoiono, la pietà che gli esseri umani possono dirsi fino a non dirsi più. La più grande altezza che ci è concessa durante la nostra breve vita.Pescatore, cacciatore, bevitore, sempre in viaggio fra guerre, corride e matrimoni, Ernest Hemingway è ricordato per aspetti che ne hanno fatto un personaggio da copertina. Eppure, egli fu innanzitutto scrittore. Anzi, il più influente scrittore del Novecento, per larghi tratti il più amato, sicuramente il più imitato.Matteo Nucci decide di liberare il campo dai falsi miti e partendo dalle opere, prima ancora che dalla vita, ce ne offre un ritratto nuovo e decisivo. Quello di un uomo tormentato, sempre in lotta con la morte sfiorata in Italia durante la Grande Guerra, e soprattutto scrittore straordinario, ossessionato dallo stile e ancor più dalla ricerca della verità profonda, che non coincide mai col mero resoconto dei fatti realmente accaduti.Nucci rilegge Hemingway con i suoi occhi di autore, oltre che di amante della letteratura più antica. Omero e Platone entrano in scena per aiutarci a gettare nuova luce su alcune delle teorie più celebri e fraintese dello scrittore, come quella secondo cui la vera letteratura è un iceberg, una montagna di cui si vede solo la punta, e che resta quasi interamente nascosta dalle profondità marine, o come l'espressione, meravigliosa, "grace under pressure", "grazia sotto pressione". Perché, nella sfida costante al mondo, alla pagina e soprattutto a sé stesso, Hemingway cercò di non perdere mai la grazia. Quella stessa grazia che pervade i suoi libri, raccontando la semplicità, la fragilità e la pietà di eroi indimenticabili. L'immagine con cui chiudiamo il libro finirà per sorprenderci. Ci troveremo davanti a uno scrittore che si è avviato verso le vette mistiche dell'amore assoluto. Uno scrittore che ci chiede infine di fare i conti con noi stessi.Sognava i leoni è un libro importante e rivelatore su Hemingway e sulla scrittura in generale. Un libro indispensabile per chi crede che letteratura e vita siano inesorabilmente e inestricabilmente intrecciate.

Il canto della fortuna. La saga dei Rizzoli
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Bianchi, Chiara

Il canto della fortuna. La saga dei Rizzoli

Salani Editore, 09/04/2024

Abstract: La saga dei Rizzoli"Un romanzo strepitoso. "Vanity Fair"Il canto della fortuna narra, fra libri e cinema, la nascita di un impero. "Il Giornale"Un racconto quasi secolare di vicende private e insieme pubbliche che narra una vita di successo nell'Italia del secolo scorso. "Corriere della SeraMilano, fine Ottocento. Quando varca per la prima volta la soglia dell'orfanotrofio, Angelo Rizzoli ha otto anni, indossa un maglione più grande di un paio di misure e delle scarpe da adulto che lo fanno camminare come unapapera. Il funzionario che lo registra all'ingresso scrive sulla scheda d'ammissione: 'Una vita di stenti'. In quel piccolo mondo pieno di regole – e di punizioni – Angelo è felice: povero tra i poveri, impara che per fare strada bisogna compiere sacrifici, correre dei rischi e, soprattutto, credere in se stessi. Prende la licenza elementare e viene impiegato nella bottega di un orafo, ma quel lavoro non fa per lui, come non fa per lui stare sotto un padrone. Poi, quasi per caso, si propone a una tipografia. Inebriato dall'odore di inchiostro, stregato da tutti quei caratteri ordinati nei cassetti dei compositori, trova il suo mestiere. E diventa ogni giorno più bravo, ogni giorno più determinato.Qualche decennio dopo, Angelo è su un volo diretto a Los Angeles. Stringe tra le labbra una sigaretta finta. È il re delle riviste, dei libri, del cinema. Parla alla pari con il Presidente del Consiglio. È circondato da attrici e scrittori, da arrivisti e da nemici. Ha fatto di Ischia un piccolo paradiso. È il patriarca di una famiglia turbolenta, di cuitiene le fila grazie a sua moglie Anna. Il figlio Andrea è diventato il primo presidente di una squadra di calcio ad alzare la Coppa dei Campioni. I suoi nipoti sono gli eredi di un impero che sembra indistruttibile. Intrecciando la parabola dirompente dei Rizzoli con le loro passioni private, sullo sfondo di un'Italia che attraversa due guerree profondi cambiamenti sociali, Chiara Bianchi ricostruisce il complesso mosaico di una dinastia che ha incarnato le laceranti contraddizioni di un secolo e tutto il suo fascino.

Zamora
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Perrone, Roberto

Zamora

HarperCollins Italia, 29/03/2024

Abstract: In occasione dell'uscita del film diretto e interpretato da Neri Marcorè, lo splendido romanzo del compianto Roberto Perrone torna a commuoverci e a farci sorridere con un'insolita e meravigliosa amicizia, capace di rimescolare le carte e cambiare per sempre la vita di due strani, indimenticabili eroi.Walter Vismara ha trentasei anni e fa il ragioniere in una piccola fabbrica tessile di Milano. La sua è un'esistenza tranquilla, fatta di piccoli gesti ripetuti: ogni giorno dietro a una scrivania per far quadrare i conti e la domenica un cinema o un teatro con la sorella Elvira. Quando viene licenziato, però, quell'intimo universo di abitudini consolidate inizia a scricchiolare. La nuova azienda di guarnizioni presso cui trova lavoro è dinamica e moderna, ma il capo, il cavalier Tosetto, ha una vera e propria ossessione per il football, o meglio, per il fòlber, come dice lui. Ogni giovedì, sottopone i dipendenti a estenuanti allenamenti in vista dell'incontro dell'anno, la partita "scapoli-ammogliati" allo stadio Breda di Sesto.Vismara odia il calcio, non sa niente di questo sport, e finisce sempre per fare il portiere. Così, i colleghi iniziano a canzonarlo chiamandolo "Zamora", come il leggendario giocatore del Real Madrid, che lui, naturalmente, non ha mai sentito nominare. Tutte le settimane, il ragioniere neoassunto scende in campo per sottoporsi a quella pubblica umiliazione, ma è presto stanco delle battutine dei compagni e decide di seguire il consiglio della sorella: prendere "ripetizioni" da Giorgio Cavazzoni, ex portiere del Milan che ha dilapidato i guadagni di una brillante carriera in donne e alcol, ma che è forse l'unico in grado di aiutarlo. "Nella sua vita fatta di abitudini consolidate, di piccoli gesti ripetuti in continuazione, Walter non si sentiva affatto solo. Viveva bene, con sua sorella Elvira nella grande casa lasciata in eredità dai genitori, pace all'anima loro, mancati da qualche anno. Non era un uomo brutto, anche se non si considerava interessante, non era ignorante, anche se non particolarmente colto. Era un ragioniere milanese di trentasei anni, abbastanza giovane da pensare di poter ancora mettere su una famiglia, ma non certo di immaginare una, seppur breve, carriera calcistica."

Il tempo degli imprevisti
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Janeczek, Helena

Il tempo degli imprevisti

Guanda, 16/04/2024

Abstract: "Helena Janeczek scrive a voce asciutta il suo italiano caparbio e preciso che sa schioccare e bisbigliare."Erri De Luca"Una scrittrice vera, attenta alla fabula ma ossessionata dalla realtà storica."Roberto Saviano"Quattro storie disposte in successione cronologica interna, nel rispetto delle biografie dei personaggi, costruite con mirabile orchestrazione tonale, da sinfonia in quattro tempi."La Lettura"Che cosa sono gli imprevisti se non delle possibilità che invitano a essere percorse a prescindere da come la Storia sia andata? "Vanity Fair"[…] Con la sua capacità di graffiare e sussurrare risposte illuminanti sulle dinamiche del passato, che oggi sono un'eredità irrisolta. "Tuttolibri"Helena Janeczek, nel suo nuovo lavoro, esplora i recessi di un Novecento così colmo di rabbia e segreti che non si sa mai da che parte catturarlo. "RobinsonCosa rimane del Novecento? Ci siamo davvero lasciati per sempre alle spalle i suoi sogni, le lotte, le ombre? È sul filo di queste domande che si muove la scrittura di Helena Janeczek, il suo talento nell'indagare le vite di personaggi normali che, incrociando i grandi rovesciamenti della Storia, diventano destini eccezionali capaci di consegnarci, nel racconto immaginato, il senso di un'eredità collettiva.Ripercorrendo gli inizi del secolo scorso alla ricerca di storie marginali, solo in parte note, conosciamo le sorelle Zanetta, maestre arrivate nella Milano dei fermenti per l'Expo del 1906, che aderiscono ai sogni socialisti per poi vedersi, la più giovane, arrestata per disfattismo negli anni subito successivi a Caporetto. Nella Merano del 1920, dove si respira una salubre aria di cura per i cagionevoli di salute, troviamo il dottor K., che crede di essere al centro di un intrigo spionistico nato dalla corrispondenza con la sua traduttrice, Milena Jesenská. In quest'Italia di inizio secolo, dove le voci straniere si intrecciano con l'orgoglio nazionale, incontriamo poi la figlia del grande poeta americano Ezra Pound, che vaga per Venezia spiata da un ragazzino che con lei ha condiviso l'infanzia nelle malghe del ­Tirolo. E il giovane Albert O. Hirschmann, che ha raggiunto la sorella e il cognato a Trieste, una città animata dallo spirito edonista e mercantile della sua borghesia fieramente italiana, quella stessa borghesia che di lì a poco avrebbe visto abbattersi sul proprio mondo le leggi razziali, come il più impensabile e terribile degli imprevisti.Ma i tempi di imprevisti, avrebbe teoriz­zato più avanti Hirschmann, sono anche tempi di possibilità che invitano a essere pensate, e percorse, a prescindere da come la Storia sia andata. Serve anche a questo la letteratura, ci dicono queste pagi­ne, a rivivere dall'interno di ogni personag­gio quel passato che non si è ancora chiuso, per provare a raccoglierne l'eredità irrisolta.

Rivoluzione retail. 10 principi per il commercio nell'era post-digitale
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Kotler, Philip - Stigliano, Giuseppe - Quercia, Fulvia

Rivoluzione retail. 10 principi per il commercio nell'era post-digitale

ROI Edizioni, 20/03/2024

Abstract: Il mondo del retail ha affrontato una serie di rivoluzioni senza precedenti innescate dai progressi tecnologici. Se per anni la fredda e spietata efficienza dei colossi dell'ecommerce sembrava incontrastabilmente destinata a tenere banco nel futuro, oggi ci rendiamo sempre più conto di quanto il tocco umano rimanga un elemento imprescindibile, un valore irrinunciabile per il cliente e un elemento di differenziazione senza eguali. In un panorama così mutevole, in cui le esperienze di acquisto dei clienti mescolano senza soluzione di continuità negozi fisici, ecommerce, social media e mondi virtuali, i manager e gli imprenditori sono chiamati a sviluppare nuove competenze e a adottare un nuovo mindset per padroneggiare il giusto mix di tecnologia e umanità. Philip Kotler e Giuseppe Stigliano forniscono delle chiavi di lettura basate sulla loro esperienza accademica e manageriale per interpretare al meglio le nuove realtà dei brand consumer e del retail marketing nell'era post-digitale e, attraverso, il quadro concettuale basato sui 10 principi da loro sviluppati, forniscono strumenti pratici per ridefinire le operazioni e la strategia delle aziende che si occupano di retail.

Cenerentola è una stronza. Liberati dalla trappola delle favole interiori e diventa l'eroina della tua storia felice
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Heth, Shannon - Nelson, Beau - Sassi, Francesca

Cenerentola è una stronza. Liberati dalla trappola delle favole interiori e diventa l'eroina della tua storia felice

Libreria Pienogiorno, 20/03/2024

Abstract: La tua favola inizia davvero quando capisci che il lieto fine sei tu. Se vuoi trasmettere qualcosa - un pensiero, un'idea, un concetto - trasformalo in una storia e tutti se la ricorderanno. È questo che fanno le favole. E quelle che ascoltavamo da bambine ancora di più: i semi che hanno lasciato sono cresciuti con noi, anche a nostra insaputa. Per questo donne brillanti, magari con ottimi studi, lavori gratificanti, vite piene, spesso inciampano in storie sentimentali sbagliate: per colpa di quella stronza di Cenerentola, a cui gli psicologi hanno dedicato persino una sindrome. E che dire di quella mentecatta di Biancaneve? O della Bella addormentata? La faccenda dell'attesa dell'unico, perfetto principe, quello che fa scattare l'amore a prima vista, che in cambio di un amore "incondizionato" pretende di mortificare la tua libertà e intelligenza, agisce nel profondo. È un effetto collaterale delle fantasie da fiaba più tossiche, che si sono insinuate nella nostra testa da bambine spacciandosi per verità. Perché in fondo noi siamo ciò che crediamo, e le storie che assimiliamo nell'infanzia hanno un impatto potente sul nostro inconscio e sulla nostra percezione. Per questo troppo spesso, per inseguire modelli e obiettivi irrealistici, dimentichiamo di coltivare la prima storia d'amore veramente importante: quella con noi stesse. Con arguzia, intelligenza, una solida impostazione psicologica e molta esperienza sul campo, queste pagine ispirate ti insegneranno a spezzare l'incantesimo dei cliché che impediscono alla versione migliore di te di spiccare il volo e ti precludono relazioni davvero soddisfacenti. E ti condurranno a rimetterti al centro per diventare tu stessa l'eroina della tua storia felice.

Cenere
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Ferrario, Tiziana

Cenere

Fuoriscena, 09/04/2024

Abstract: Milano, primavera 1898, la rivoluzione industriale corre veloce e niente sembra poterla arrestare. La chiamano modernità, eppure in città la gente sta male, è affamata, lavora fino a quattordici ore al giorno e vive in case piccole e affollate. Attraverso la storia di un'amicizia tra due bambine, negli anni a cavallo tra due secoli, Tiziana Ferrario ha scritto il romanzo di una città che è stata la culla del socialismo in Italia, dove nello stesso periodo nasce quello stile tutto italiano che avrebbe fatto di Milano una delle capitali indiscusse della moda nel mondo.Giovannina e Mariuccia hanno appena dieci anni, si conoscono perché la prima, orfana di padre, è una piscinina apprendista in una delle tante sartorie che servono le famiglie bene della borghesia cittadina, Mariuccia invece è la figlia del parlamentare socialista Luigi Majno e di Ersilia Bronzini, fondatrice dell'Unione femminile e instancabile paladina della battaglia per l'emancipazione femminile, che vede la sua alba, in quegli anni, proprio a Milano. In città tutti sanno chi sono i coniugi Majno. Nel salotto di Ersilia s'incontrano alcune delle protagoniste di una lotta per i diritti che si combatte ormai anche sulle strade, rischiando la libertà e perfino la vita. Tra le più impegnate c'è Alessandrina Ravizza, la contessa del brod, fondatrice della Cucina dei Malati poveri nel quartiere Garibaldi abitato da miserabili, a pochi passi da Brera, il regno dei bordelli. In Galleria Vittorio Emanuele, nella casa della socialista Anna Kuliscioff, la dutura dei poveri, esule russa tra le prime laureate in Medicina in Italia e compagna di Filippo Turati, si discute di diritti degli operai. Anna si batte per una legge che tuteli le lavoratrici sfruttate e malpagate.Sono donne milanesi coraggiose e rivoluzionarie, che non si accontentano della carità, che credono nel valore dell'istruzione come arma di riscatto dalla povertà. Aprono scuole e biblioteche, avviano corsi professionali, chiedono inascoltate il suffragio femminile. In queste pagine le vediamo muoversi in luoghi oggi scintillanti e iconici, ma allora miserabili. Grazie alle loro battaglie, le donne italiane hanno iniziato quel cammino di consapevolezza verso una parità ancora oggi da conquistare.

Umberto Terracini
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Rabaglino, Claudio

Umberto Terracini

Donzelli Editore, 19/03/2024

Abstract: Umberto Terracini può a buon diritto essere considerato uno dei personaggi più significativi della vicenda politica del Novecento italiano, del quale ha attraversato molti dei momenti più importanti. Per la prima volta, un libro ne ricostruisce per intero la biografia: dagli anni formativi dell'adesione al socialismo alla fondazione dell'"Ordine Nuovo" con Gramsci, Togliatti e Tasca, poi la scissione di Livorno, vissuta da protagonista, e la militanza nel Partito comunista, del quale fu subito un dirigente di spicco. Passato attraverso il carcere, il confino, il doloroso allontanamento dal partito, la guerra e la Resistenza, fino ad approdare alla carica di presidente dell'Assemblea costituente, che gli concesse il privilegio di apporre la sua firma in calce al testo della Costituzione repubblicana. Figura di grande spessore umano e morale, continuò negli anni successivi ad assumere posizioni originali e controcorrente, ad esempio negli anni settanta, quando si oppose con forza alla politica del compromesso storico voluta da Berlinguer, e nel periodo più cupo del terrorismo, durante il quale si distinse per la sua posizione in difesa della vita di Aldo Moro, schierandosi a favore della trattativa con le Brigate rosse per la liberazione del prigioniero. Altrettanti spunti che, come scrive Aldo Agosti nell'introduzione al volume, fanno dell'avventura umana e politica di Terracini "una storia affascinante".

Bon ton pop al lavoro. 80 consigli di business etiquette per migliorare la tua vita professionale
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Motterle, Elisa

Bon ton pop al lavoro. 80 consigli di business etiquette per migliorare la tua vita professionale

HarperCollins Italia, 05/04/2024

Abstract: 80 consigli di business etiquette per migliorare la tua vita professionale.Entro quanto tempo bisogna rispondere alle email? È opportuno collegarsi ai propri collaboratori sui social network? Chi paga il conto a un pranzo di lavoro? La nostra vita lavorativa è costellata di dilemmi grandi e piccoli, molti dei quali non trovano risposta nelle nozioni apprese nel corso degli studi o del proprio iter formativo. Anche in ambito business, per avere successo serve un codice di comportamento condiviso, che diventa essenziale per far emergere al meglio la nostra professionalità. La business etiquette è nata proprio per insegnare a muoversi a proprio agio in ogni situazione, anche in una realtà multiculturale, a fare networking e ad avere un ottimo standing, ma anche a coltivare qualità specificatamente umane come l'empatia, la gentilezza, la capacità di leggere il contesto e di creare connessioni, sempre più rilevanti nell'era del digitale e delle intelligenze artificiali.Elisa Motterle in questo libro traccia le linee guida della business etiquette contemporanea. Da come presentarsi e comunicare (anche attraverso il linguaggio non verbale) ai suggerimenti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro, dai dress code professionali alla gestione delle relazioni con colleghi e clienti fino ai suggerimenti per trasferte o pranzi di lavoro, passando per le imperanti videocall, le email e i messaggi vocali: 80 preziosi consigli pratici spiegati in maniera semplice ed esaustiva, per gestire al meglio ogni momento della propria vita professionale.

Biblioteche e nuove forme della lettura. Dal ruolo strategico della literacy alle trasformazioni in atto nell'ecosistema digitale. Relazioni Convegno (Milano, 20-21 marzo 2024)
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VV., AA.

Biblioteche e nuove forme della lettura. Dal ruolo strategico della literacy alle trasformazioni in atto nell'ecosistema digitale. Relazioni Convegno (Milano, 20-21 marzo 2024)

Editrice Bibliografica, 19/03/2024

Abstract: Il Convegno delle Stelline si è da sempre contraddistinto per aver messo a disposizione dei partecipanti una ricca documentazione, riproducendo i testi disponibili delle relazioni presentate in occasione dei lavori. Il volume si propone di ottenere la copertura più ampia possibile dei testi delle relazioni, grazie anche alla disponibilità e alla collaborazione dei relatori e si presenta come una raccolta sistematica di contributi da consultare per riflettere rispetto alle cose sentite e discusse, anche condividendole con altri colleghi.

Se vuoi la pace conosci la guerra
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Piro, Nico

Se vuoi la pace conosci la guerra

HarperCollins Italia, 26/04/2025

Abstract: CHE COS'E LA GUERRA? CON CHE COSA SI FA? PERCHE? A CHI CONVIENE? MA SE È LA COSA PIU BRUTTA CHE C'E, PERCHE GLI ESSERI UMANICONTINUANO A COMBATTERE FRA LORO? Nico Piro, che di guerre ne ha viste tante perché di mestiere fa l'inviato speciale del TG3, ha provato a rispondere a queste domande (e a molte altre ancora) per aiutare ragazzi e ragazze, ma anche parenti e insegnanti, a capire meglio quello che succede nel mondo e di cui tanto sentiamo parlare ogni giorno. E per dare a tutti noi gli strumenti che ci permetteranno, nel nostro piccolo, di diffondere sempre di più la cultura della pace. La pace, che è l'unica salvezza per il mondo. "Voi che vivete in zone di pace, non usate con leggerezza la parola guerra. Usate la parola pace, chiedetela, ricordatela, praticatela. La pace è l'unica salvezza del mondo."

Domani, domani
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Giannone, Francesca

Domani, domani

Casa Editrice Nord, 18/06/2024

Abstract: "Francesca Giannone, con il suo stile intenso e avvincente, prende per mano i lettori e li conduce in una piccola realtà di paese, dove la trama si intreccia ad autentici dettagli della nostra storia, in un romanzo che sfiora tinte drammatiche, ma sa anche aprirsi verso la speranza, diventando quasi una storia di formazione."La Lettura – Corriere della SeraSalento, 1959. Lorenzo e Agnese hanno perso tutto. E lo capiscono quando, con gli occhi tristi che si porta dietro da una vita, il padre annuncia di aver venduto il saponificio di famiglia, un'eredità che lui ha vissuto come una condanna. Per Lorenzo e Agnese, invece, quella fabbrica che il nonno ha creato dal nulla, che profuma di talco, di essenze floreali e di oli vegetali, e che occupa ogni loro pensiero, era la certezza di un presente sereno e la promessa di un futuro da tracciare insieme, uniti. Quindi l'idea di rimanere lì come semplici operai sotto un nuovo, arrogante padrone è devastante per entrambi. Lorenzo, orgoglioso e impulsivo, se ne va sbattendo la porta, col cuore colmo di rabbia e con un solo obiettivo: trovare i soldi necessari per riprendersi quello che è suo. Ma Agnese non lo segue: tanto risoluta se si tratta di formulare saponi quanto insicura quando le tocca abitare il mondo al di fuori del saponificio, dichiara: "Io resto dov'è casa mia". È una crepa profonda, apparentemente insanabile, quella che si apre tra fratello e sorella e li spingerà su strade opposte e imprevedibili. Perché vogliono la stessa cosa, Lorenzo e Agnese, almeno finché l'amore non li porterà di nuovo a un bivio. Ognuno dei due farà una scelta, tracciando un altro domani… Sarà per entrambi un domani senza rimpianti? Questa è la storia della passione che prima unisce e poi divide un fratello e una sorella. Una storia che parla di decisioni prese ascoltando la mente o il cuore oppure tutti e due. Di quell'istante che può cambiare una vita intera. Ma anche di un'Italia che, incredula, sta scoprendo un improvviso benessere, che lavora alla catena di montaggio e poi canta con Mina e balla al ritmo del twist, giovane, creativa, impaziente…

La ragazza unicorno
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Miori, Giulia Sara

La ragazza unicorno

Marsilio, 03/04/2024

Abstract: Nel giorno del suo compleanno, il 27 gennaio 2022, alle18.41, il signor Cattaneo esce dal suo ufficio, viene rapito da due loschi figuri e portato, bendato, in un luogo che, quando riapre gli occhi, scopre essere tutto bianco. Il signor Cattaneo medesimo ha avuto in consegna abiti che sono essi stessi tutti bianchi. I due rapitori hanno l'aspetto dei rapitori: cappello, occhiali da sole, sigaretta in bocca. Lo interrogano sul suo lavoro, sui suoi gusti, sulla moglie dalla quale ha divorziato e che non sente da cinque anni, sulle sue abitudini sentimentali, per non dire sessuali. Il signor Cattaneo risponde, in qualche modo non ha paura, in qualche modo capisce che i due che gli stanno di fronte somigliano a qualcuno che ha già visto e, soprattutto, sanno sul suo conto più cose di quante ne sappia lui stesso. Ma chi è la ragazza unicorno? E cos'ha a che fare con quest'uomo apparentemente anonimo e senza pretese? Con un racconto veloce e preciso, comico e tragico, Giulia Sara Miori, che con quest'opera esordisce nel romanzo, insegue – come i due rapitori – un uomo incapace di guardarsi dentro. Un uomo che rifiuta di capirsi, e che dopo essersi capito per caso e non per intenzione, ovviamente, rifiuta di assolversi. Sembrerebbe quest'uomo, il signor Cattaneo, un eroe contemporaneo, e in qualche modo lo è, questo suo rifiuto dell'introspezione è infantile e titanico. Al signor Cattaneo viene data l'occasione di vivere e osservare ciò che è, una nuova coscienza, ma decide che con questa chiarezza non ci farà niente di niente. Tra Kafka e Bulgakov, un esordio fulminante dove la realtà si confonde con la finzione. Il romanzo per tutti coloro che neanche quando vengono rapiti riescono a guardarsi dentro.