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Edizioni e/o, 08/03/2011
Abstract: In questo romanzo che racconta il cuore nero del Nordest e, più in generale, dell'Italia patinata ed "emergente", Carlotto "mette a frutto" le pessime conoscenze che ha fatto in carcere, nel mondo criminale e anche tra personaggi delle istituzioni e ci dà il primo grande e sconvolgente ritratto dell'Italia nera dei nostri anni.Il giovane e bel protagonista del romanzo ha un solo scopo: lasciarsi alle spalle una storia politica in cui non ha mai creduto veramente e che gli ha procurato solo guai ed entrare nel mondo dei vincenti. Per farlo, si darà una sola regola: prevaricare a ogni costo, con ogni mezzo.Dopo aver letto questo romanzo non si potrà più guardare senza disagio a certi ambienti e a certi personaggi di un mondo fin troppo reale e vicino."È un noir di puro stampo americano per la freddezza di molte scene, per la travolgente rapidità con la quale si svolgono le azioni, per la truculenza della storia. È stato paragonato, Carlotto, a un James Ellroy italiano, meglio secondo noi ad Andrew Vachs, ancora più feroce". Edmondo Dietrich – La Repubblica"Per Carlotto la scelta del noir è un artificio per mantenere alto il tasso di passione civile e di denuncia delle piccole e grandi malefatte della società capitalistica".Benedetto Vecchi – Il Manifesto
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Edizioni e/o, 08/03/2011
Abstract: Da questo romanzo il film distribuito da BiM Distribuzione."Il romanzo di Elena Ferrante è strepitoso".Concita De Gregorio – D/La Repubblica"Elena Ferrante è una grande scrittrice".Giancarlo De Cataldo – Hot"Una formidabile scrittura".Marina Terragni e Luisa Muraro – Io donna/Corriere della SeraDopo lo straordinario successo mondiale dei Giorni dell'abbandono, Elena Ferrante scava, con un racconto avvincente, nei sentimenti contraddittori che ci legano oggi ai nostri figli. Leda è un'insegnante, divorziata da tempo, tutta dedita alle figlie e al lavoro. Ma le due ragazze partono per raggiungere il padre in Canada. Ci si aspetterebbe un dolore, un periodo di malinconia. Invece la donna, con imbarazzo, si sente come liberata e la vita le diventa più leggera. Decide di prendersi una vacanza al mare in un paesino del sud. Ma, dopo i primi giorni quieti e concentrati, l'incontro con alcuni personaggi di una famiglia poco rassicurante scatena una serie di eventi allarmanti. Con questo romanzo feroce e commovente Elena Ferrante racconta una nuova vicenda di donna, quotidiana e che tuttavia toglie il respiro.
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Edizioni e/o, 08/03/2011
Abstract: Portato sullo schermo con successo da Mario Martone, L'amore molesto resta come uno dei romanzi italiani più importanti e originali degli ultimi anni. Un romanzo che ha rivelato il talento di Elena Ferrante, autrice schiva e lontana dai milieux letterari.La trama ruota intorno al rapporto tra Delia e la madre Amalia, un rapporto madre-figlia scavato con crudeltà e con passione."Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località che chiamano Spaccavento...". Questo è l'incipit del romanzo.Che cosa è accaduto ad Amalia? Chi c'era con lei la notte in cui è morta? È stata davvero la donna ambigua e incontentabile che sua figlia si è sempre immaginata?L'indagine di Delia si snoda in una Napoli plumbea che non dà tregua, trasformando una vicenda di quotidiani strazi familiari in un thriller domestico che mozza il respiro.
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Edizioni e/o, 02/09/2011
Abstract: Nordest, scritto a quattro mani da Massimo Carlotto e Marco Videtta, racconta un tema antico, il rapporto tra padri e figli, inserito nell'attualità del Nordest italiano. Un territorio ricco e complesso, considerato la locomotiva dell'economia italiana, che oggi sta vivendo una crisi epocale che ha determinato la fuga degli industriali verso Cina e Romania. Ed è proprio l'ambiente delle grandi famiglie industriali quello in cui matura il delitto di una giovane donna prossima al matrimonio. Sullo sfondo il paese, il nome non ha importanza perché in tutto il Nordest le grandi famiglie sono tutte uguali e il territorio non ha più identità. Nordest è un noir che, a partire da un delitto, racconta l'illegalità diffusa che ha permesso di accumulare grandi ricchezze e un sistema economico che non si è mai posto problemi rispetto al saccheggio del territorio. Personaggio principale è Francesco, rampollo della seconda famiglia più ricca del paese, giovane avvocato dal futuro già scritto che dovrà confrontarsi con il suo ambiente e scegliere tra verità e normalità.
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Edizioni e/o, 08/03/2011
Abstract: Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza private, militari e industrie di armamenti legati al grande business della produzione bellica. Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d'inchiesta contemporaneo. Un'indagine mozzafiato con una trama fitta di colpi di scena, il cui protagonista rappresenta una forte novità nel panorama del noir."Passione civile e veemenza della trama possono convivere in un preciso equilibrio narrativo? In una quindicina di anni e di romanzi, Massimo Carlotto ci ha ampiamente dimostrato che è possibile".Sergio Pent – Tuttolibri/La Stampa "Forse solo Massimo Carlotto poteva decidere di scrivere un romanzo sull'inquinamento bellico da nanoparticelle. E probabilmente solo lui era in grado di renderlo avvincente...". Sofia Basso – Left
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Edizioni e/o, 08/03/2011
Abstract: Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
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Edizioni e/o, 30/01/2011
Abstract: Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l'assassino?Piccoli crimini coniugali è una brillante commedia nera con una suspense sorprendente, un vero divertimento ma anche una saggia riflessione sulla madre di tutte le guerre: quella dentro la coppia.Gilles è vittima di un misterioso incidente. Ritorna a casa dall'ospedale con la moglie Lisa. Ha perduto la memoria. Lui chi è? E chi è Lisa? Com'era la loro vita di coppia? A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Il lettore si trova continuamente spiazzato. A chi bisogna credere? La vita matrimoniale è davvero questo inferno di crudeltà mentale? E quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l'assassino?
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Edizioni e/o, 30/01/2011
Abstract: Otto incantevoli favole contemporanee nello stile dell'autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: lievi, profonde, divertenti, malinconiche. Il tema è la felicità: un paradossale miraggio a portata di mano che spesso non vogliamo o non possiamo raggiungere. Otto racconti, otto donne, otto storie d'amore. Dalla commessa alla spietata miliardaria, dalla trentenne delusa a una misteriosa principessa scalza, passando per mariti ambigui e amanti vigliacchi, è una galleria di personaggi indimenticabili che Eric-Emmanuel Schmitt racconta con tenerezza nella loro ricerca della felicità.Odette Toulemonde, oltre a essere uno dei racconti di questa raccolta, è un film realizzato da Schmitt."Uno stile fatto di leggerezza, emozioni e ironia". (Fabio Gambaro – La Repubblica)"Un libro felice, pieno di grazia". (Fulvio Panzeri – Avvenire on line)
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Edizioni e/o, 01/01/2011
Abstract: Camelia vive con la madre a Leeds, una città in cui "l'inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c'era prima", in una casa assediata dalla muffa accanto al cimitero. Traduce manuali di istruzioni per lavatrici, mentre la madre fotografa ossessivamente buchi di ogni tipo. Entrambe segnate da un trauma, comunicano con un alfabeto fatto di sguardi. Un giorno però Camelia incontra Wen, un ragazzo cinese che lavora in un negozio di vestiti e che le insegna la sua lingua. Saranno proprio gli ideogrammi ad aprire un varco di bellezza e mistero nella vita di Camelia, attribuendo nuovi significati alle cose. Camelia si innamora di Wen, ma lui la respinge nascondendogliene il motivo. E c'è anche il bizzarro fratello di lui, ossessionato dall'oscura morte di Lily, un'altra studentessa di Wen…
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Edizioni e/o, 16/02/2011
Abstract: A Diego, quarantenne traumatizzato da un lutto familiare, con un lavoro anonimo e un talento unico per le balle, accade di imbarcarsi in un'impresa al di sopra delle sue capacità, l'apertura di un agriturismo; accade che decida di farlo in società con due individui visti solo una volta e che in comune con lui hanno esclusivamente la mediocrità; accade anche che a scongiurare il fallimento immediato sia l'intervento di un comunista nostalgico e che la banale fuga in campagna si trasformi in un atto di resistenza quando nell'agriturismo si presenta un camorrista per chiedere il pizzo. Una "miracolosa" commedia all'italiana che ci fa ridere da pazzi senza nascondere i mali e i difetti del nostro paese.Da questo romanzo il film di Edoardo Leo con Luca Argentero, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi e Carlo Buccirosso.
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Edizioni e/o, 09/03/2011
Abstract: Una volta iniziata la lettura di queste pagine non si riesce a smettere e si viene trascinati nel gorgo pauroso del confronto con il nemico, con "l'altro da noi". Questa esperienza è capitata a Daniele Mastrogiacomo, un inviato della Repubblica catturato dai talebani e trascinato attraverso l'Afghanistan, non in una prigione isolata ma per montagne, villaggi, campi di oppio, in un confronto-scontro continuo e tesissimo tra mentalità e stili di vita e concezioni del mondo lontani anni luce. La forza irresistibile di questo racconto è nella capacità di Mastrogiacomo di andare oltre l'esperienza dell'inviato o del sequestrato – che pure narra da giornalista di razza - per arrivare al nocciolo dell'esperienza umana della paura dell'altro. È l'esperienza del cuore di tenebra delle civiltà diverse, del mondo oscuro e violento che vediamo come nostro nemico, dell'attrazione che comunque esercita su di noi e del desiderio di capire. Daniele racconta come veramente sono andate le cose, attraverso una narrazione tersa che mozza il fiato e che ricostruisce le violenze e le percosse, i dialoghi con i giovani talebani sull'amore e sulla fede, addirittura le partite di calcetto tra una finta esecuzione e una vera, la fine dei suoi compagni di prigionia, la lotta per sopravvivere, le attese, i pianti, i cieli e i paesaggi stupendi dell'Afghanistan. "Un'autenticità rara, anzi rarissima, quasi irraggiungibile…" scrive Bernardo Valli nell'introduzione.
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Edizioni e/o, 06/07/2011
Abstract: Marinai perduti è – tra quelli di Jean-Claude Izzo – il romanzo del Mediterraneo. Innanzitutto per i personaggi: il libanese Abdul Aziz, comandante di una nave condannata al disarmo; il greco Diamantis, suo secondo a bordo e poeta; il turco Nedim; le donne, Céphée, Melina, Aysel, Amina, Mariette, Gaby, Lalla, amate, perse e cercate nei porti del nostro mare. Poi c'è Marsiglia, città di esuli, di meticci, dove ogni incontro è possibile. C'è la luce del Mediterraneo, la sua storia, le leggende, i miti, la tragedia. È il mare che intreccia i destini di questi personaggi. Solo i greci – pensa Diamantis – avevano tante parole per definirlo: "Hals, il sale, il mare in quanto materia. Pelagos, la distesa d'acqua, il mare come visione, spettacolo. Pontos, il mare spazio e via di comunicazione. Thalassa, il mare in quanto evento. Kolpos, lo spazio marittimo che abbraccia la riva, il golfo o la baia...".
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Edizioni e/o, 31/03/2011
Abstract: Dopo il successo travolgente della trilogia dei noir marsigliesi - Casino totale, Chourmo, Solea - Jean-Claude Izzo, ha scritto questo romanzo altrettanto nero, altrettanto impregnato di quella nostalgia per una felicità impossibile che è una nota caratteristica della sua scrittura. Il sole dei morenti non è un giallo, come non erano solo dei gialli i suoi romanzi precedenti. È la storia di un uomo sfortunato, un giovane sereno, innamorato della moglie, felice di avere un bambino, un lavoro, una casa. Poi la moglie lo lascia, lui perde il lavoro, la casa, finisce in strada: quello che chiamano un barbone. Ma dietro continua a vivere un uomo. E questo uomo, questo barbone, prova, in un ultimo slancio vitale, a lasciare la Parigi del freddo, dei metrò, dell'alcolismo, della solitudine, per raggiungere Marsiglia, il sole, il mare la città dove aveva scoperto l'amore. Il sole dei morenti è la storia di un viaggio e di una vita. Un romanzo struggente, di rara umanità.
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Edizioni e/o, 03/05/2011
Abstract: In questo nuovo romanzo dello scrittore sudafricano Damon Galgut, un giovane viaggiatore solitario attraversa l'Africa occidentale, la Svizzera, la Grecia e l'India. Senza cognizione precisa di cosa stia cercando e riluttante all'idea di tornare a casa, segue i sentieri dei viaggiatori che incontra sul suo cammino. Trattato da amante, accompagnatore, guardiano, ogni nuovo incontro – con uno straniero enigmatico, un gruppo di indolenti vagabondi, una donna sul baratro – lo porta a confrontarsi sempre più a fondo con la sua identità. Attraversando lande pacifiche e frenetici incroci di confini, ogni nuova direzione è permeata di profondi lutti mentre il protagonista viene sospinto verso una tragica conclusione. In una stanza sconosciuta è un romanzo brillante e di grande stile, pieno di rabbia e compassione, di un desiderio nostalgico e combattuto, e di un'intensa e bellissima evocazione della vita on the road. Pubblicato inizialmente su The Paris Review in tre parti, una delle quali selezionata per i National Magazine Award e un'altra per l'O. Henry Prize, In una stanza sconosciuta è stato finalista al Man Booker Prize nel 2010.
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Edizioni e/o, 03/05/2011
Abstract: L'autrice della Libreria del buon romanzo immagina la storia di Lou, una giovane donna che vede il corso della propria vita assurdamente deviato e stravolto allorché s'imbatte per caso in un evento molto più grande di lei. Una straordinaria prova di immaginazione letteraria a partire da un fatto realmente accaduto. Coinvolta per caso in una famosa vicenda di cronaca nera, la giovane Lou si allontana velocemente dalla scena dell'incidente. Per lei all'inizio non sembrano profilarsi conseguenze gravi. Pure quando all'indomani la notizia esplode su TV e giornali per via delle vittime illustri, Lou non si sente responsabile e nessun testimone l'ha vista. Poco alla volta però i sensi di colpa l'assalgono e teme di essere rintracciata, denunciata, data in pasto alla voracità dei media, arrestata. La sua vita precipita inesorabilmente in un gorgo di paure, sospetti e rimorsi. Con un ritmo magistrale, una tensione che toglie il fiato, Laurence Cossé riesce a calare il lettore nei panni di una donna che si sente braccata e che deve quindi trasformare in maniera radicale la propria vita fino ad allora tranquilla e appagata. L'autrice della Libreria del buon romanzo immagina con un'efficacia stupefacente il destino di una persona coinvolta in un grande evento della Storia, ma che la Storia stessa, la cronaca e la polizia non sono riuscite mai a identificare.
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Edizioni e/o, 12/05/2011
Abstract: Dieci anni dopo torna il protagonista di Arrivederci amore, ciao. Nonostante abbia annegato in un pozzo di soldi il suo istinto criminale, Giorgio Pellegrini è e rimane un predatore. Il nuovo libro di cui è protagonista, Alla fine di un giorno noioso, è un romanzo adrenalinico e crudele, dalle sequenze narrative sghembe e inquietanti, con lampi di puro fascino che imprimono alla storia una luce velenosa. Ritmi sincopati e atmosfere dark completano una danza macabra destinata a colpire il cuore dei lettori. Un noir feroce e attuale sull'intreccio tra politica e criminalità."Scrivere significa ricoprire il veleno per topi con il cioccolato: amo scrittori come Jim Thompson e James Ellroy esattamente per questo. Ma l'autore che più di tutti riesce a essere privo di sentimentalismo è un italiano: Massimo Carlotto. È uno scrittore di noir al quadrato, di quelli che ti mettono alla prova. In America uno come lui non c'è. Neanch'io potrei leggere Carlotto tutto il tempo. Non ce la farei".Josh Bazell, autore di Vedi di non morire
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Edizioni e/o, 10/05/2011
Abstract: 2004. Dall'Istituto di medicina legale di Padova spariscono 44 chili di sostanze stupefacenti. Criminalità organizzata da un lato e forze dell'ordine dall'altro si scatenano. L'Alligatore riceve pressioni per indagare e scoprire l'identità dei responsabili del furto. L'investigatore senza licenza non ci sta ma a certa gente non basta dire di no… 2006. Due anni più tardi scompare Sylvie, la donna di Beniamino Rossini, la ballerina di danza del ventrefranco-algerina conosciuta anni prima in un night del Nordest. Il vecchio gangster non si dà pace e la cerca ovunque. Ben presto l'Alligatore, Beniamino Rossini e Max la Memoria si ritrovano braccati da un nemico misterioso che li ricatta e li costringe a entrare in un gioco mortale… 2009. La storia non è ancora finita. L'Alligatore e i suoi amici sono ancora in pericolo e attendono la prossima mossa del loro temibile avversario. Una storia di malavita, un noir dove si intrecciano i destini di vecchi e nuovi gangster in un mondo dove le regole di un tempo non esistono più. Solo il passato torna sempre a chiedere il conto.
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Edizioni e/o, 10/05/2011
Abstract: I casi dell'Alligatore: i romanzi da cui è tratta la serie tv in onda su Rai 2"È scomparsa una persona… una donna"."Moglie, figlia, amante… su, non si faccia pregare".L'uomo si lisciò ancora i baffi. "Helena, mia moglie" disse piano."Quando?"."Il 6 giugno, una ventina di giorni fa"."È scappata con l'amante?".Giraldi scosse la testa. Gli occhi gli si riempirono di lacrime. "è stata rapita".(…) "Perché non ha denunciato il sequestro?"."Non potevo"."Non poteva?"."Helena è stata rapita in circostanze un po' particolari"."Quanto particolari?".Si schiarì la voce. "Mia moglie è una modella sadomaso" disse d'un fiato, non riuscendo a sostenere il mio sguardo.Il marito di una donna scomparsa, non osando confessare alla polizia il vergognoso segreto della partecipazione a un giro di orge sadomaso, si rivolge all'Alligatore, l'investigatore che della conoscenza degli ambienti dell'illegalità ha fatto il suo mestiere. Inizia una spaventosa discesa in un mondo di gente sola e ricattata dove predatori feroci si aggirano e colpiscono in modi efferati. A fianco dell'Alligatore ci sono i due fedeli soci. Max la Memoria ritrova e rinnova il suo impegno politico: è a Genova durante i drammatici fatti del G8. Beniamino Rossini ci stupisce con la sua personale etica di gangster della vecchia guardia quando discute su cosa è giusto fare e non fare, sulle regole di una "criminalità sostenibile".
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Edizioni e/o, 10/05/2011
Abstract: Con un'introduzione di Amara LakhousAlgeri, 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. I corsari sono in gran parte dei rinnegati, ossia degli europei cristiani che hanno abbracciato l'Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare coste nel Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta. Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto là libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono, di poter vivere indisturbati la loro storia d'amore proibita. Othmane però commetterà l'errore di invaghirsi di un giannizzero, uno dei fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi.
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Edizioni e/o, 07/06/2011
Abstract: Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta in modo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina: la metodologia della desaparicion, i campi di concentramento clandestini, i bambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebrei argentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica, le connessioni e le coperture internazionali. E racconta anche la battaglia delle nonne e delle madri di Plaza de Mayo: una storia al femminile, fatta di amore, dolore e coraggio.