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Fate i compiti!
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Rizzi, Lucia

Fate i compiti!

Rizzoli, 04/10/2010

Abstract: Cari genitori: i compiti vi rovinano tutti i fine settimana? I vostri bambini si cuciono le labbra pur di non ripetere le tabelline? Cari insegnanti: catturare l'attenzione è una battaglia persa e i bulli infestano la classe? La supertata Lucia Rizzi, ex insegnante ed esperta di sindrome da deficit d'attenzione, è pronta a correre in vostro soccorso. Dopo il successo di Fate i bravi! torna infatti con questo manuale dedicato al tema caldo della scuola e affronta i grandi problemi che, prima o poi, mettono in crisi le famiglie con figli in età scolare: il bullismo, la scelta della scuola giusta, il supporto quotidiano allo studio, i voti. Grazie ai suoi utilissimi consigli pratici da applicare ogni giorno, sia a casa sia in classe, non solo riuscirete a tirar fuori il meglio da ogni scolaro e da ogni figlio, ma la scuola tornerà a essere l'imprescindibile palestra educativa che tutti vogliamo che sia.

Il cielo ti cerca
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Bach, Richard

Il cielo ti cerca

Rizzoli, 10/05/2011

Abstract: In questa favola vera e illuminante, Richard Bach racconta, con la limpida semplicità di sempre, una storia di sogni e illusioni, speranza e voglia di libertà. Jamie Forbes è un pilota che non si stanca mai di volare: ha accumulato dodicimila ore di volo, ha guidato ogni tipo di aereo, e ogni volta che accende il motore prova la stessa magica emozione. Oggi che ha i capelli bianchi, Jamie insegna a volare a quelli che, come lui, sognano di avere le ali. Finché, un mattino di settembre, durante un volo gli giunge il disperato SOS di una donna, Maria: è a bordo di un piccolo aereo e il pilota, suo marito, ha avuto un malore. Jamie le parla via radio, con dolcezza e fermezza, e le dà istruzioni per un atterraggio di fortuna. Con la sola forza della mente, la convince di poter volare: la ipnotizza. Proprio come ha fatto con lui il leggendario illusionista Blacksmith, che molti anni prima lo aveva persuaso a credere di essere prigioniero in una cella di pietra - mentre le mani tremanti di Jamie toccavano solo aria. Soltanto ora, di fronte all'atterraggio miracoloso di Maria, Jamie Forbes capisce quella vecchia lezione. E si rende contro dell'immenso potere della suggestione nelle nostre vite, imparando che dobbiamo essere noi a dare forma alla realtà, e non la realtà, con le sue illusioni e i suoi inganni, a plasmare i nostri sogni e impedirci di viverli davvero. Perché, come il gabbiano Jonathan Livingston, se solo lo vogliamo, possiamo essere tutti liberi di volare.

Perché non possiamo non dirci darwinisti
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Boncinelli, Edoardo

Perché non possiamo non dirci darwinisti

Rizzoli, 09/10/2013

Abstract: Il suo editore avrebbe preferito un libro sull'allevamento dei piccioni viaggiatori, argomento molto in auge all'epoca, eppure centocinquant'anni dopo, l'opera fondamentale di Charles Darwin, L'origine delle specie, è rimasta praticamente intatta - caso più unico che raro nel dinamico ambito scientifico - divenendo il perno concettuale attorno a cui ruota tutta la biologia moderna. Senza la teoria darwiniana non potremmo spiegare la presenza dell'uomo sulla Terra e non potremmo comprendere appieno i meccanismi che regolano la vita, frutto di un lento, ma inesorabile, processo di mutazioni genetiche e di selezione. Edoardo Boncinelli, con chiarezza e competenza, dimostra l'inconfutabilità dell'evoluzionismo e spiega le varie fasi che hanno condotto alla nascita di nuove specie di esseri viventi, da quando ha avuto origine la vita, attraverso una catena ininterrotta di generazioni. Non tutti gli individui si affermano, ma tutti ci provano. E alla generazione successiva si ricomincia. Il risultato è un saggio appassionato che libera la teoria dell'evoluzione dalle false interpretazioni e la restituisce alla scienza senza nasconderne i punti deboli, ripercorrendo le tappe che hanno portato a scoperte (come quella dei "geni dell'evoluzione" nei moscerini della frutta, le drosofile) che la migliorano e la completano; perché il darwinismo non è una filosofia, né una teologia. E se resistono degli aspetti ancora poco chiari è perché si parla di scienza; se spiegasse tutto sarebbe una professione di fede.

Streghe
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Gruber, Lilli

Streghe

Rizzoli, 18/10/2010

Abstract: Libere di decidere del proprio corpo, capaci di mantenersi, brave ad amare ma anche a stare da sole. Così sono, o vorrebbero essere, le donne di oggi. Le loro simili, nel Cinquecento, venivano bruciate come streghe. E trent'anni fa hanno invaso le piazze d'Italia proprio al grido di "le streghe sono tornate" reclamando parità, divorzio, aborto. Oggi i roghi sono spenti per sempre, e sono sfumati gli echi dei cortei. Ma ci sono ancora diritti da chiedere. Perché le donne rimangono la maggiore risorsa non sfruttata del nostro Paese: solo il 46,3 per cento lavora, guadagnando meno di un pari grado maschio. E sempre fuori dalle stanze dei bottoni: aule parlamentari, consigli di amministrazione, università. Da Rita Levi- Montalcini a Gianna Nannini, da Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto, quelle che ce l'hanno fatta raccontano qui la storia delle loro personali "emancipazioni", le sfide e le lacrime, i sacrifici e i trionfi. Fanno da contrappunto poche voci maschili, il timbro profondo del potere: da Camillo Ruini a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. E si uniscono al coro le tante che combattono sul fronte della vita quotidiana: camioniste e avvocate, politiche e artiste. Mamme in ospedale per partorire e altre costrette ad abortire. Ascoltando le loro parole che Lilli Gruber raccoglie i fili di una rete femminile forse oggi sommersa o interrotta, per ricomporli in un dialogo armonioso tra donne diverse ma simili, perché unite in una battaglia comune. La giornalista esce poi dai confini nazionali per andare a cercare, in diversi Paesi europei tra cui la libera Spagna e la trasgressiva Olanda, consigli, soluzioni e, perché no, esempi da seguire. Con questo libro appassionato e avventuroso offre materiale per discutere, e una scossa a chi pensa di essere troppo stanca e sfiduciata per farlo. Perché le donne in Italia ci sono. é ora che tornino a farsi sentire.

Il filo rosso
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Barbato, Paola

Il filo rosso

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Da cinque anni Antonio Lavezzi non ha più una vita. Una tragedia orribile ha distrutto la sua famiglia e lui è scappato, rifugiandosi in un paese dell'alto Veneto e nel suo lavoro di ingegnere edile. Metodico e preciso, si è impegnato per avere un'esistenza il più possibile anonima, al riparo da altri traumi. Poi, un giorno, il telefono squilla: Antonio deve correre in cantiere, è morto un uomo. All'inizio sembra solo un drammatico incidente, ma ben presto si svela essere qualcos'altro: quel morto è un messaggio per lui, una richiesta d'aiuto. Qualcuno gli chiede di fare ciò che nessun altro fa, gli chiede di liberare quella sete di vendetta che per troppo tempo ha tentato di comprimere, e di metterla al suo servizio. Antonio è confuso, ha paura di sporcarsi le mani, ma lentamente, senza quasi accorgersene, viene risucchiato in un vortice di messaggi da decifrare, di incontri sconvolgenti, di gesti inspiegabili. Non è lui a orchestrare il gioco, e non è neppure l'unico anello della spaventosa catena mortale: a lungo si limiterà a eseguire gli ordini e non farà troppe domande, ma al culmine della tensione sarà costretto a scegliere che cosa diventare. In un thriller che non dà tregua, Paola Barbato costruisce un'implacabile macchina narrativa alimentata dalla cronaca nera di questi anni, e mette a nudo sentimenti e ossessioni che non vorremmo mai confessare. Perché Antonio Lavezzi è un uomo come tanti, e il suo bisogno di giustizia è anche il nostro.

Il sangue che resta
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Carrell, Jennifer L. - Tissoni, Adria

Il sangue che resta

Rizzoli, 30/09/2010

Abstract: "Esiste solo ciò che non esiste."     Anno del Signore 1606. Nella residenza reale di Hampton Court è di scena il Macbeth, la tragedia più cupa e inquietante di William Shakespeare. L'atteso debutto, però, si macchia di sangue: uno degli attori trova la morte in un delitto che riecheggia l'efferata violenza della finzione scenica. Da allora, per la gente di teatro, il Macbeth diventa il "dramma scozzese", la tragedia innominabile perché maledetta. Quattrocento anni dopo, nel castello di Dunsinnan dove fu assassinato Macbeth, viene ritrovato il cadavere di una donna uccisa in quello che sembra un macabro sacrificio pagano. Proprio qui, sulle gelide colline scozzesi, una compagnia di attori si è radunata per le prove di una nuova messinscena del Macbeth diretta da Kate Stanley, brillante studiosa che di Shakespeare conosce ogni riferimento all'occulto. Quando l'attrice che interpreta Lady Macbeth sparisce all'improvviso, la leggenda della maledizione riaccende antiche superstizioni e paure. E Kate, tormentata da spaventose visioni notturne, capisce che questa volta il pericolo è assolutamente reale. Solo cercando tra le pagine di una versione perduta dell'"opera senza nome", Kate potrà scoprire l'identità di un serial killer inafferrabile, e sventare il crudele disegno che fa di lei stessa la prossima vittima. Nel Sangue che resta Jennifer Lee Carrell riporta in scena Kate Stanley, l'eroina di W., protagonista di un perverso gioco ad alta tensione sulle tracce del segreto più oscuro di Shakespeare.

La crosta dell'inferno
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Daniels, Simon

La crosta dell'inferno

Rizzoli, 30/09/2010

Abstract: Palermo non sarà mai più la stessa, dopo.     "Sara poggia la testa sul bordo della vasca e prova a dormire, nel calore che le scioglie i pensieri cattivi. Ci riesce, per qualche minuto. Spera che tutto sia finito. Finché una mano sulla bocca, improvvisamente, non le impedisce di parlare, di respirare, di urlare. Di nuovo. Un'altra mano, subito dopo, la spinge sott'acqua. Sara prova a urlare. Ma ingoia dell'acqua. E, allora, serra la bocca e fa forza sulle braccia, per tenersi aggrappata al bordo della vasca. Sottovoce, il suo assassino le dice qualcosa. 'Ti troveranno morta. Affogata. Blu. Non puoi fare nulla. Sono sempre io. Dovresti saperlo che non mi arrendo.'"     Palermo può essere una città feroce. Sara Salemi, vicecapo della Sezione Minori, viene aggredita e accoltellata in uno stanzino della questura. Solo un caso fortuito la salva da una morte certa. La convalescenza è lunga, la paura e il rancore la tormentano ma, più forte di ogni cosa, un pensiero la guida: trovare la Bestia, la minaccia sospesa sulla città che colpisce, si nasconde e ogni volta scompare senza lasciare traccia. È lui l'assassino, lo psicopatico prezzolato che permette un traffico ignobile di innocenti, un giro di affari gestito da insospettabili professionisti e padri di famiglia. Solo con l'aiuto del suo capo Marcello Porzio, Sara potrà scoprire l'ultima verità.

Il vettore di Mosca
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Ludlum, Robert - Larkin, Patrick

Il vettore di Mosca

Rizzoli, 10/05/2011

Abstract: Stretta nella morsa dell'inverno russo, Mosca è minacciata da una misteriosa epidemia: un virus sconosciuto che uccide in sole ventiquattr'ore, condannando a una fulminea e atroce agonia chi lo contrae, si sta diffondendo con rapidità impressionante tra la popolazione. Ma il Cremlino resta a guardare, e quando il contagio comincia ad allungare i suoi tentacoli oltre i confini della città, appare chiaro che il presidente Viktor Dudarev, forte di un potere pressoché assoluto, è deciso a insabbiare l'intera vicenda e a ridurre al silenzio, con qualsiasi mezzo, chiunque mostri di volerne sapere di più. Come il medico Valentin Petrenko, il primo a sospettare che dietro l'epidemia si nasconda in realtà un preciso disegno di morte. Poco prima di essere assassinato dai servizi segreti, Petrenko riesce a stabilire un contatto con Jon Smith, biologo molecolare e agente speciale di Covert-One. Sotto falsa identità, Smith vola a Mosca, dove si incontra con Fiona Devin, affascinante giornalista free-lance, in realtà agente Covert-One sotto copertura. Comincia così per i due una missione rocambolesca che, da Washington a Berlino ai più remoti luoghi dell'ex impero sovietico, li porterà sulle tracce di un nemico invisibile e spietato: un avversario pericoloso ancora senza nome, in possesso di una nuovissima e micidiale arma biologica e intenzionato a realizzare un folle progetto di supremazia mondiale. Dalla vulcanica immaginazione di Robert Ludlum, un nuovo folgorante capitolo della serie Covert-One.

La colpa di Bourne
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Ludlum, Robert - Van Lustbader, Eric

La colpa di Bourne

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Jason Bourne si è lasciato tutto alle spalle: la CIA, l'identità fittizia della quale era rimasto prigioniero e il dolore per la perdita della propria famiglia. Ma quando Martin Lindros, vicedirettore della Central Intelligence e suo amico, scompare durante un'azione in Etiopia, solo un cane sciolto come Bourne può scoprire cosa sia veramente successo, e sperare di salvargli la vita. Piagato dal ricordo degli agghiaccianti dettagli di un omicidio che teme di aver commesso, guardato a vista dagli stessi vertici CIA, che lo credono coinvolto nell'evasione di un pericoloso terrorista, braccato e solo come non mai, Bourne scoprirà di essere stato l'ignaro strumento nelle mani di una cellula terroristica che sta progettando un attentato di proporzioni inaudite al cuore dell'America. La colpa di Bourne è l'ultimo, appassionante capitolo delle avventure dell'immortale spia interpretata sul grande schermo da Matt Damon nei blockbuster The Bourne Identity, The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum.

Marchesi si nasce
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Marchesi, Gualtiero - Valli, Carlo G.

Marchesi si nasce

Rizzoli, 30/09/2010

Abstract: Narrano che sia nato in una capiente casseruola di rame ricoperta di morbidi panni caldi. La stanza in cui venne alla luce era una delle quaranta del "Mercato", l'albergo ristorante dei genitori nel quartiere di Porta Vittoria a Milano. Con i fornelli Gualtiero Marchesi ha iniziato a prendere confidenza molto presto. Dagli esperimenti nascono i primi successi che fanno parlare di lui come dell'artista del pollo alla Kiev. E proprio gli artisti come Piero Manzoni e Aldo Calvi sono i compagni della sua gioventù. Diviso fra musica e cucina, a trentadue anni prende due decisioni importanti: abbandona le lezioni di pianoforte e sposa la sua insegnante di musica, Antonietta Cassisa. Da quel momento si dedica solo alla cucina e, sognando come potrebbe essere quella del futuro, va in Francia per lavorare con i cuochi che di lì a poco avrebbero dato vita alla Nouvelle Cuisine. Ritorna a Milano con una promessa a se stesso: innovare la cucina italiana. Qualche anno ancora e il sogno si realizza in via Bonvesin de la Riva, dove apre il suo omonimo, storico locale che nel 1985 conquista per primo in Italia le tre stelle Michelin. Nella mente di Marchesi le idee corrono come in un crescendo rossiniano, ma frenate, delusioni e difficoltà non mancano neppure nell'esistenza di chi sembra aver raggiunto i più insperati successi. La rottura con Milano che lo porta a trasferire il suo ristorante sulle colline dell'Iseo, poi quella con i critici che lo spinge a restituire le stelle Michelin sono altrettante tappe di una vita intensa che Marchesi, per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, ripercorre con trasporto, regalandoci uno spaccato emozionante di Milano e dell'Italia.

Passato imperfetto
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Matthews, John

Passato imperfetto

Rizzoli, 05/10/2010

Abstract: Un delitto odioso e impunito, una straziante indagine che attraversa l'intera carriera di un poliziotto.     "Dominic sol levò gli occhi dal campo e spinse lo sguardo in lontananza, in direzione di Taragnon. Macchie di sangue coagulato sugli steli di grano scoloriti. Il piccolo viso gonfio e sfigurato. Rabbrividì. Quelle immagini erano ancora lì, crude e terribili, dopo tanti anni. Il campo e il panorama erano sempre gli stessi, ma tutto il resto era cambiato. Tutto. Quante volte era andato proprio lì, negli ultimi trent'anni, in cerca di indizi e dei pezzi mancanti del la sua stessa vita? Lì aveva pianto: pianto per gli anni perduti, per l ' innocenza perduta. Piangeva e piangeva, finché dentro non restava più niente."     Eyran Capel è un ragazzino inglese di dieci anni che perde i genitori e resta gravemente ferito in un incidente stradale nella California del Sud. Trent'anni prima, in Provenza, Christian Rosselot era stato violentato e ucciso a pochi giorni dal suo undicesimo compleanno. I due ragazzi, divisi dal tempo e dallo spazio, sono uniti non solo dalla tragedia che si è abbattuta sulle loro vite, ma anche da un legame profondo che sfi da le spiegazioni razionali. E proprio attraverso quel fi lo invisibile Dominic Fornier, giovane gendarme all'epoca dell'assassinio di Christian, ora ispettore capo, vuole liberarsi dai fantasmi che lo ossessionano da quel lontano giorno d'estate. Perché Dominic sa che il colpevole non ha mai pagato per il delitto commesso, anzi è diventato ricco, potente, intoccabile, ed è disposto a tutto per difendere i suoi segreti. Ma è venuto il momento di fare giustizia.

Il dono
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Ahern, Cecelia - Maffi, Marcella

Il dono

Rizzoli, 01/10/2010

Abstract: Qual è il regalo più grande che puoi fare a te stesso? "All'inizio vi ho detto che questa storia racconta di una persona che riscopre se stessa, e per la prima volta si rivela agli altri. Pensavate che parlassi di Lou Suffern, giusto? Sbagliato. Stavo parlando di tutti noi." Lou Suffern è un uomo in carriera, in guerra perenne con l'orologio: per lui svegliarsi la mattina vuol dire passare direttamente "dal sonno al lavoro"; vorrebbe, dovrebbe essere sempre in almeno due posti contemporaneamente; e nella sua agenda ormai da anni non ci sono spazi vuoti: nemmeno per i suoi due bambini, che pure amano di un amore testardo quel papà che non c'è. Finché, a pochi giorni dal Natale, ogni cosa cambia. A compiere l'incantesimo è un incontro, inatteso come sanno essere a volte le cose più belle. L'incontro con un uomo misterioso, forse un imbroglione, forse un pazzo, di certo un angelo. Nella notte più magica dell'anno, Lou riceverà da lui il dono più straordinario: un po' di quel tempo che ha così tenacemente sprecato nella sua vita frenetica, proprio mentre pensava di sfruttarlo il più possibile, dimenticando le cose e le persone importanti. Perché il tempo non possiamo comprarlo o ipotecarlo: possiamo solo condividerlo con quelli che amiamo. Il nuovo, acclamato romanzo di Cecelia Ahern è una favola romantica, emozionante e piena di sorprese: una storia che commuove e scalda il cuore proprio come un regalo di Natale inaspettato e perfetto.

Le parole accese
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Rondoni, Davide

Le parole accese

Rizzoli, 04/10/2010

Abstract: Poesie per bambini e non. Se pensi che la vita sia noiosa fai una cosa: sali su un treno per dovunque scoprirai com'è ricco un giorno qualunque

L'enigma della cupola
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Solinas Donghi, Beatrice

L'enigma della cupola

Rizzoli, 17/12/2012

Abstract: Una ragazzina solitaria, timida, cresciuta in convento, alla scoperta di se stessa e di un mondo che cambia in fretta: la Rivoluzione Francese è alle porte, e con le nuove idee di libertà spiccano il volo anche i pensieri, i desideri, i sentimenti. Maria Francesca conosce poco sua madre, ma conserva il dolce ricordo della balia che l'ha allevata e le è ben noto il sapore austero dell'educazione ricevuta in convento. Ha quattordici anni quando la mamma lontana muore e lei lascia le suore per andare a vivere con la zia Argenta, che per lei forse sogna un buon matrimonio a tempo debito, e lo zio Carlo, colto e bizzarro, che la sfida invece a usare la propria testa per crescere sveglia e autonoma. Quasi uno scandalo, visti i tempi. E così Francesca si scopre riflessiva e appassionata, impara il valore dell'amicizia vera che sa ignorare le differenze di classe, medita su temi più grandi di lei. L'aria è impregnata dei profumi della Rivoluzione, nuove parole e nuovi costumi si fanno avanti; e sulla soglia di grandissimi cambiamenti Francesca risolverà l'enigma racchiuso in un misterioso mosaico e aiuterà lo zio ad ascoltare le ragioni del cuore.

Spegnila!
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Barus, Donatella - Boffi, Roberto

Spegnila!

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Non esiste un metodo universale per smettere di fumare, ma ognuno deve trovare la propria strada e costruirsi un programma su misura. Questo manuale, garantito dal più importante Centro Antifumo d'Italia, aiuta a conoscersi meglio e capire che tipo di fumatore si è.Nella prima parte del libro vengono narrate dieci storie di fumatori-tipo. Sulla base della Motivazione a smettere e della Dipendenza dal fumo ogni personaggio viene collocato all'interno del "Diagramma Barus-Boffi" dove, attraverso i test contenuti nella seconda parte, anche il lettore può capire a quale tipologia appartiene e quale strada deve seguire per smettere. Infine un dossier informativo indica gli effetti del fumo e del non fumo e le cure più indicate, dal sostegno psicologico ai farmaci, dalla dieta da seguire alle cure dolci.

Gli anni feroci
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Bocca, Riccardo

Gli anni feroci

Rizzoli, 08/10/2010

Abstract: Alberto ha vissuto il suo quarto d'ora di gloria negli anni Ottanta, quando è scoppiato a ridere, davanti alle telecamere, in faccia all'uomo più potente d'Italia, Giulio Andreotti. Dopodiché il quarto d'ora si è prolungato, perché una Rai già avida di volti nuovi gli ha offerto di condurre Supersmile : un programma dal quale ha avuto soldi e il lasciapassare per il paradiso delle celebrità. Poi la trasmissione è stata soppressa e la festa è finita: di colpo. Oggi, a quarant'anni, con un matrimonio sull'orlo del fallimento, un figlio che non sa come educare e un padre anziano nelle mani di una badante slava, Alberto si è perso. Ha provato a riciclarsi come motivatore di manager ed è strapagato per alimentare suggestioni. Ma il denaro non gli basta: ha conosciuto il successo e ha un disperato bisogno di riassaporarlo. Perciò coglie l'opportunità di aiutare un ex compagno di scuola, Massimo Dandi, a diventare sindaco di una cittadina di provincia. Siamo ai margini dell'impero, ma l'ambizione è sconfinata e per Alberto, disposto a tutto pur di risorgere, è il primo passo verso il gran ritorno. Il romanzo di Riccardo Bocca si addentra nello sprofondo immorale dell'Italia contemporanea, offrendoci il più realistico bestiario mai letto. Alberto siamo noi, e questi anni feroci sono il nostro pane quotidiano.

Via Castellana Bandiera
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Dante, Emma

Via Castellana Bandiera

Rizzoli, 08/10/2010

Abstract: Più che una strada, via Castellana Bandiera è un budello a doppio senso in cui, se due auto si incrociano, una deve per forza cedere il passo. È una domenica d'estate e lo scirocco soffia senza pietà su Palermo quando due donne si trovano l'una di fronte all'altra, al volante delle rispettive auto. Ma né Samira, vecchia albanese che abita in quella via, né Rosa, milanese d'adozione con origini palermitane finita lì per errore, accettano di arretrare. Samira è la suocera dell'uomo che le siede accanto, Saro Calafiore, capostipite di una vociante famiglia costruita su un miscuglio di odio reciproco, opportunismo e costrizione. Rosa invece ha tagliato presto il cordone ombelicale, lasciando la Sicilia e un padre che non ne voleva sapere di una figlia lesbica. Attorno a Samira e Rosa si muovono una pletora di personaggi indisciplinati, grotteschi, restii a lasciare la scena alle due donne. Mentre l'asfalto brucia e l'aria si fa incandescente, gli uomini della famiglia Calafiore organizzano un giro di scommesse per sfruttare a loro favore il faccia a faccia. Ma gli esiti del complotto sconvolgeranno ogni previsione. Nel suo romanzo d'esordio, Emma Dante, talento dirompente del teatro italiano, raschia, tra realismo e allucinazione, la superficie di un mondo che, in nome dell'onore e di passioni senza tempo, si condanna all'immobilità. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film in concorso alla 70esima edizione della mostra del cinema di Venezia.

Figlie dell'Islam
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Gruber, Lilli

Figlie dell'Islam

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Shabara è nata in Inghilterra da una famiglia pakistana, si sente "inglese al cento per cento" e il velo islamico lo mette solo quando va in moschea. Sua cugina Tiyaba lo tiene sempre: le hanno detto che nel giorno del giudizio il diavolo urinerà sulle teste delle donne che non lo portano. Asmaa ha una cicatrice che non guarirà mai: a quattro anni, la mammana del suo villaggio egiziano le ha reciso il clitoride con un rasoio. La madre di Husnia si è sposata a nove anni ma a quattordici sua fi glia, oggi docente universitaria nello Yemen, è riuscita a rifi utare il marito scelto per lei. M., psicoanalista, e altre quarantasette donne dell'alta borghesia saudita si sono messe al volante per protestare contro la legge che vieta loro di guidare; hanno percorso poche centinaia di metri prima di essere arrestate. Khadija, fuggita dall'Algeria della guerra civile, ha scatenato polemiche indossando l'hijab per condurre il tg su Al Jazeera. Proprio perché non voleva uscire senza velo, Hayrunisa, l'attuale fi rst lady turca, da giovane è stata costretta a rinunciare all'università: nel suo Paese il copricapo islamico è proibito nelle istituzioni pubbliche. A Tangeri, Meriam scrive la tesi di dottorato sulla condizione delle prostitute e per le sue ricerche ha vissuto un mese con loro; l'hanno sgridata perché non rispettava il digiuno del Ramadan. Sono solo alcune delle voci che Lilli Gruber ha ascoltato nel corso del suo viaggio nel mondo islamico, alla scoperta di un universo femminile che si batte con straordinario vigore per il riconoscimento dei propri diritti in una realtà maschilista e retrograda. È una lotta che non conta solo per il destino delle donne: dalla loro battaglia rivoluzionaria dipende l'avvento della democrazia e della modernità nei Paesi islamici, unico rimedio contro i mali opposti e intrecciati dell'estremismo e del dispotismo.

Ritorno a Berlino
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Gruber, Lilli - Borella, Paolo

Ritorno a Berlino

Rizzoli, 10/05/2011

Abstract: Dov'eri, la notte in cui cadde il Muro? È una domanda che percorre ancora il cielo sopra Berlino. La ritroviamo nelle parole di scrittori cardine della memoria tedesca come Günter Grass ma anche di autori simbolo del dopo-89 come Ingo Schulze. La ripetono le trame di film ormai diventati di culto come Good bye Lenin! e le mille espressioni artistiche di una città che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei maggiori centri della creatività europea. Berlino è ben lontana dall'essere pacificata, la cicatrice del Muro l'attraversa ancora, dopo quella notte di novembre in cui sembrava che i suoi abitanti fossero già diventati ein Volk, un solo popolo. Per questo la ricostruzione brillante e appassionata di quei giorni scritta "a caldo" dagli inviati Rai Lilli Gruber e Paolo Borella oggi sembra una cronaca in presa diretta, che ci riporta immediatamente a quelle atmosfere e a quei retroscena. E per questo, oltre a riproporne qui le pagine più avvincenti, gli autori ci riaccompagnano a Berlino, vent'anni dopo. C'era una volta il Muro. E quando c'era il Muro, non c'era Berlino. Questo libro ci porta a toccare con mano il laghetto dove trafficavano le spie e i memoriali del passato nazista, il cuore un tempo spezzato di Potsdamer Platz e i luoghi della Ostalgie, l'eco delle voci di politici e cantanti, agenti e fuggiaschi. E poi le testimonianze di berlinesi vecchi e nuovi, e cantieri ancora aperti e strade cambiate per sempre. I volti di una memoria che è parte irrinunciabile del futuro. Oggi che il mondo intero è cambiato, e l'unità della Germania è una certezza nel cuore dell'Europa, è ora di tornare a Berlino, senza astio e senza nostalgie. Per riscoprire lo stesso bisogno di futuro, la stessa voglia di vincere a quel gioco che chiamiamo convivenza.

Filosofia delle nuvole
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Mercalli, Luca

Filosofia delle nuvole

Rizzoli, 08/10/2010

Abstract: Cosa sono le nuvole? Forse è più interessante chiedersi cosa ci porta a guardarle, mentre passano sulle nostre teste, correndo chissà dove. A volte le fissiamo cercando una forma nascosta, perché speriamo in un segno, oppure le scrutiamo preoccupati che ci guastino una domenica fuori porta. Che sia per gusto o per necessità, non riusciamo a fare a meno di interrogarle, di metterle nei nostri pensieri. Sarà per questo che ci accompagnano sempre: affiorano nei disegni dei bambini, nelle poesie degli adolescenti, nei sogni a occhi aperti degli adulti. Poco importa che siano fatte d'acqua o di immaginazione: il loro peso non cambia. Passano sulle nostre vite gettando ombre, aprendo squarci di luce, portando piogge che di volta in volta si rivelano catastrofiche o provvidenziali. Non siamo semplici spettatori della loro corsa, perché il nostro destino dipende dalle loro rotte, dal loro colore. Ecco perché dobbiamo imparare a decifrarle, a comprenderne il linguaggio. E per farlo dobbiamo rivolgerci alla meteorologia, perché dalle nuvole ha appreso il senso della mutevolezza: cercare conferme accettando gli imprevisti e attraversare il nostro tempo provando a intuirne i cambiamenti. Questa è la filosofia delle nuvole di cui parla Luca Mercalli: non una dottrina, ma un'attitudine. Un invito a osservare, a restare in ascolto, a coltivare il dubbio e a non rinunciare mai al proprio diritto di sdraiarsi a guardare il cielo. Perché avere la testa fra le nuvole non è sempre un difetto.