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Caro autore. Come rifiutare un capolavoro
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Bozzi, Riccardo

Caro autore. Come rifiutare un capolavoro

Bompiani, 30/11/2016

Abstract: Cosa accadrebbe se i più grandi scrittori di tutti i tempi dovessero avere a che fare con l'industria editoriale così come si configura oggi, con le esigenze di marketing, autocensura e political correctness? È probabile che molti capolavori non avrebbero mai visto la luce.Questo libro prova a immaginare le lettere di rifiuto che autori come Shakespeare, Melville, Steinbeck, Dante, Leopardi, Manzoni, avrebbero potuto ricevere se fossero vissuti ai giorni nostri.

Orfanzia
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Zontini, Athos

Orfanzia

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: Tutti i bambini a un certo punto spariscono. Ma sono solo in pochi a sapere come. Il protagonista di Orfanzia lo sa. Lo sa a tal punto che si rifiuta con tutto se stesso di obbedire all'imperativo quotidiano dettato dai genitori: mangia. E così combatte una guerra che lo vede opporsi alle insistenze della madre, alla severità del padre, alle cure del pediatra. Perché lui lo sa, che cosa fanno gli adulti con i bambini troppo buoni. Lui lo sa, che tutti i genitori sono cattivi. E solo finché non cederà al cibo, anche a costo di rigettare il mondo che lo circonda, potrà salvarsi. Ma la vita ha un sapore al quale è difficile resistere, e crescere può essere una sfida, se gli altri hanno più fame di te. Un romanzo di crescita nella dissoluzione, un esordio forte e oscuro, nero come lo sono le fiabe, anzi, di più.

Poi il fiume diventò nero
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Morandi, Giovanni

Poi il fiume diventò nero

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: È il 4 novembre del 1966: Firenze è colpita da una delle piùgravi alluvioni mai accadute in Italia. Nonostante gli invitialla tranquillità delle istituzioni, dopo giorni di maltempol'Arno straripa e con implacabile violenza sommerge le case,il patrimonio artistico e la vita della popolazione. Dall'Appennino al Tirreno una spaventosa, sterminata lagunanera di nafta e fango inghiotte tutto. Attraverso un racconto scandito ora per ora dei fatti di quel drammatico novembre, senza indulgere nei dettagli tragici, Giovanni Morandi offreuna cronaca accurata di quei momenti e fa un prezioso ritrattodi un'Italia ormai perduta fatta di solidarietà e voglia di ricostruire,di una generazione di giovani che a Firenze scoprirà l'impegnocivile e che anticiperà le grandi mobilitazioni del Sessantotto.

L'arte di sparire
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Downham, Jenny

L'arte di sparire

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: Quando i servizi sociali rintracciano la sua famiglia, Mary, anziana e smarrita dopo aver perso il compagno, si ritrova affidata alla figlia Caroline, che non vede da anni: e come in passato segreti e silenzi le dividono. In compenso la nipote Katie, diciassette anni, è incuriosita dalla nuova nonna. Katie, timida e insieme irruenta, è innamorata e non sa cosa fare dell'impulso che la spinge verso la persona sbagliata. Caroline deve confrontarsi con un passato che non le piace. E Mary sarà costretta a smettere di nascondere dietro la perdita della memoria che pure la incalza certi fatti che ricorda benissimo. Tre donne che litigano, si ignorano, si detestano eppure hanno molto da dirsi.

41 perché di dubbio interesse
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Froscianti, Riccardo

41 perché di dubbio interesse

Bompiani, 24/11/2016

Abstract: Perché il bagno è sempre in fondo a destra? Perché oggi l'ombrello ci ricorda solo il gesto? Perché il tavolo balla anche senza musica? Perché chi si sveglia all'alba lo sottolinea fino al tramonto? E perché i conti non tornano mai? Ecco il primo libro con tante domande e con poche risposte che sa porre quesitinon essenziali ma essenzialmente veri.

Legami feroci
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Gornick, Vivian

Legami feroci

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: Due donne camminano per le strade di New York.Due donne come tante: una madre e una figlia che ricordano il passato e inevitabilmente si scontrano. Poche volte, però, ci è dato di ascoltare da vicino una conversazione tanto intima, ma qui è possibile perché la figlia è Vivian Gornick e Legami feroci è il suo primo memoir, un libro diventato di culto e annoverato tra i più significativi del suo genere. È lei che ripercorre una vita segnata dalle continue lotte per l'indipendenza dalla madre, quella che le cammina accanto, intelligente pur se non istruita, prigioniera della perdita prematura del marito ma determinata ad affermare ancora e ancora il suo ruolo di leader non solo in famiglia, ma anche nella piccola comunità dove per anni hanno vissuto. Arguta, feroce, stravagante, questa madre è una gigantessa domestica con cui il confronto è sempre estremo.Vivian Gornick racconta in rigoroso disordine la sua vita con e contro una donna ingombrante, difficile, certo indimenticabile, in un libro che, come scrive Jonathan Lethem nella sua introduzione, "chiama l'applauso che si deve all'opera di un tecnico sopraffino."

Lisistrata
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Aristofane - Greco, Giovanni

Lisistrata

Feltrinelli Editore, 25/08/2018

Abstract: La trama di "Lisistrata" si svolge su due piani: il primo è quello dello sciopero del sesso che le donne dell'intera Grecia decidono perché i mariti mettano fine alla guerra; il secondo è quello della presa dell'Acropoli di Atene da parte delle donne stesse e del tesoro in essa custodito con il quale la guerra stessa si alimenta all'infinito. L'azione prende avvio all'alba: Lisistrata convoca le ateniesi, ma anche le spartane, le corinzie e le beote, per comunicare il suo piano, quello di non concedersi più ai mariti fino alla cessazione delle ostilità. Le donne piangono e tremano al pensiero, ma infine cedono e giurano di astenersi dal sesso con i mariti. Nel frattempo le donne più anziane hanno preso l'Acropoli e si sono chiuse dentro. Mentre le donne provenienti da tutta la Grecia tornano alle loro case per mettere in atto il piano, Lisistrata e le ateniesi più giovani si uniscono alle anziane sull'Acropoli. Qui, dopo un primo tentativo fallimentare di reduci e veterani ateniesi di riprendere il cuore della vita politica, arriva un probulo, una sorta di commissario del popolo, rappresentante del potere oligarchico, circondato da scherani e guardie del corpo, che ingaggia un corpo a corpo prima simbolico e poi fisico con Lisistrata stessa e le sue compagne, che lo vedrà miseramente soccombere. Ma l'astinenza fa breccia negli uomini. C'è un patto fra tutte le donne greche sul fatto di mettere fine alla guerra e di chiamare da Sparta e da Atene i massimi rappresentanti con pieni poteri. Una volta convenuti ad Atene, questi ascolteranno le sagge parole della protagonista, che rivendicherà il primato della saggezza femminile nel condurre le cose del mondo e farà tornare la pace, che coinciderà con la riconciliazione tra uomini e donne con una grande festa finale.

Classificazione decimale Dewey e WebDewey
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Cavaleri, Piero

Classificazione decimale Dewey e WebDewey

Editrice Bibliografica, 29/11/2016

Abstract: La Classificazione Decimale Dewey è sicuramente il sistema di organizzazione bibliografico più diffuso nelle biblioteche italiane. Nel 2014, l'Associazione Italiana Biblioteche ha pubblicato la versione in rete dell'edizione integrale della CDD, denominata WebDewey Italiana. Questo volume, a cui hanno contribuito oltre l'autore anche alcune delle collaboratrici della Redazione della WebDewey Italiana, descrive le caratteristiche fondamentali della CDD e riprende i problemi più comuni per il suo impiego nell'indicizzazione, ma soprattutto introduce in modo esaustivo all'uso del nuovo strumento. La WebDewey presenta caratteristiche innovative, sia per la quantità di numeri e di voci dell'indice, sia per come sono presentati i dati e per le modalità di ricerca e di esplorazione di tavole, tavole ausiliarie, indice e manuale, tali da richiedere una presentazione sistematica. In particolare, un'importante novità della WebDewey è rappresentata dal sistema per la costruzione guidata dei numeri: questo strumento consente di creare nuovi numeri usufruendo di un costante controllo sulla correttezza sintattica. Il volume dedica largo spazio alla presentazione di questo strumento e ad esempi relativi a casi particolarmente significativi e complessi.

A Roma con Nanni Moretti
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Di Paolo, Paolo - Biferali, Giorgio

A Roma con Nanni Moretti

Bompiani, 30/11/2016

Abstract: Un diario di viaggio sui luoghi romani del cinema di Nanni Moretti, da Io sono un autarchico a Bianca, da Caro diario a Habemus papam fino a Mia madre, evocando le atmosfere, i personaggi, le battute proverbiali entrate nella memoria collettiva. Da queste pagine emerge non solo il rapporto del regista con Roma ma anche un suo ritratto a tutto tondo. Così, sulle tracce di Moretti, il lettore scopre una Roma diversa, fatta di case, di terrazze per niente mondane, di panchine, di piaceri anche minimi ma vitali come la musica, i dolci o semplicemente l'estate: una prospettiva sorprendente e "autarchica". Chiude il libro un dialogo con il regista.

La casa del padre
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Montefoschi, Giorgio

La casa del padre

Bompiani, 30/11/2016

Abstract: Tre generazioni di una famiglia romana a confronto. Pietro Bellelli è un ragazzo nostalgico, separato dal padre da un ombroso pudore. Amore e morte cadono insieme sulla scena del sofferto conflitto e a distanza di anni è suo figlio Mario, ventenne, a confrontarsi polemicamente con lui. Mentre Pietro rivolge a sé le domande che un tempo rivolgeva al padre, di nuovo padre e figlio sono uniti e divisi. Nessuna dimora, nessuna casa del padre sembra poter placare l'ansia di Pietro e Mario Bellelli. Finché un'improvvisa leggerezza prepara un vero e proprio colpo di scena, dal quale dovremo apprendere che non esistono padri e figli. Poiché siamo tutti padri, tutti figli, ospiti della medesima casa.

La via della seta
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Boulnois, Luce

La via della seta

Bompiani, 30/11/2016

Abstract: Samarcanda, Bukhara, Khotan o Chang'an: sono alcune tappe dei famosi itinerari tra Oriente e Occidente lungo la via commerciale più famosa del mondo, molto evocata e spesso idealizzata dagli esploratori occidentali di fine Ottocento e inizio Novecento. Ma in che modo gli antichi romani scoprirono quei luoghi remotissimi? Cosa sapevano i cinesi del mondo europeo e come hanno fatto a conservare per secoli il segreto della produzione della seta? Marco Polo è davvero arrivato in Cina, oppure è stato solo una figura leggendaria? In questo libro, magnificamente scritto e che copre più di dieci secoli di storia, Luce Boulnois ha riversato lo studio prodigioso e appassionato di una vita. E, attraverso un'analisi rigorosa e documentata, risponde a ognuna di queste domande, raccontandoci i rapporti tra Oriente e Occidente e le reciproche influenze alla luce delle ultime scoperte archeologiche e dei recenti sconvolgimenti geopolitici.

Noi tre
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Fortunato, Mario

Noi tre

Bompiani, 30/11/2016

Abstract: Noi tre è la storia di Pier Vittorio Tondelli, di Filippo Betto e dell'autore di questo romanzo – tre ragazzi che volevano essere scrittori.Venivano dalla provincia, avevano pochi mezzi e "consideravano la letteratura il loro mondo segreto, oltre che la principale ragion d'essere". E poiché avevano quasi tutto in comune, "si amarono come ci si ama da ragazzi, senza remore morali né pietà". L'Italia è quella degli anni ottanta del secolo scorso. Un Paese opulento, di colpo incline a scrollarsi di dosso le molte ipocrisie della tradizione cattolica e di quella comunista. L'Italia che dissipò se stessa nell'ubriacatura del consumismo, ma anche una nazione che finalmente si affacciava alla modernità. Nella musica pop trionfavano le band neoromantiche. In letteratura si riscopriva il minimalismo. Nell'arte tornava l'uso dei pennelli e della tela. La pubblicità – Andy Warhol era ancora vivo – usciva dal dominio dell'economia per entrare in quello dell'estetica. Pier, Filippo e Mario inventarono un linguaggio quotidiano di amicizia, complicità, erotismo. E quella fu la loro "età del jazz" formato tascabile. Erano giovani, si sentivano liberi e persero tutto. Pier incontra subito la notorietà letteraria, pagandola a caro prezzo. Filippo è il più giovane: possiede il distacco dei fratelli minori, ma l'inquietudine lo divora. Mario, che dei tre si direbbe il più forte, è tuttavia il meno sicuro di sé. Pubblicando i loro libri, i ragazzi diventano uomini. Ma alla soglia dell'età matura Pier se ne va per colpa dell'aids. Poi anche Filippo va via, nella maniera contraddittoria e caotica che ha segnato la sua esistenza. Così Mario, rimasto solo, si chiede per anni se raccontare la storia della loro giovinezza meravigliosa e irrevocabile. Si chiede, e continua a farlo, che cosa ne penserebbero gli altri due. E per tentare di capirlo scrive Noi tre.

La mia vendetta
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Slaughter, Karin - Ricci, Anna

La mia vendetta

HarperCollins Italia, 01/12/2016

Abstract: Un racconto agghiacciante e diabolicamente intelligente scritto dalla regina del crime internazionale.Pam è stata una moglie devota e leale per vent'anni. Con John ha condiviso tutto – gli amici, la carriera, un figlio – e ha vissuto il matrimonio esattamente come previsto dai voti nuziali: in ricchezza e in povertà, nel bene e nel male... Fino al giorno in cui una tragedia ha cambiato tutto. Allora, dopo averla tradita pubblicamente nel modo peggiore, John se ne è andato. Nei tre anni successivi è diventato ricco sfondato mentre lei vive sulla soglia della povertà; la sua vita non fa che migliorare, mentre quella dell'ex moglie peggiora di giorno in giorno. br>Poi la fortuna gira di nuovo, e tutto a un tratto Pam ha l'opportunità di pareggiare i conti. E in un modo che nessuno avrebbe mai potuto prevedere.Questo ebook contiene un estratto di La ragazza dimenticata, il nuovo romanzo di Karin Slaughter.

Tre amici in cerca di saggezza. Consigli per una vita felice
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André, Christophe - Jollien, Alexandre - Ricard, Matthieu - Baucia, Francesco

Tre amici in cerca di saggezza. Consigli per una vita felice

Beat, 30/11/2016

Abstract: Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista – tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all'apparenza non coincidono affatto – si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all'esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura?Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all'altruismo? Come diventare più liberi?Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino.Il risultato è questo straordinario trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell'esistenza.Un libro per apprendere il mestiere di vivere."La vita è troppo breve per essere sprecata".Christophe André"Pagine illuminanti che fanno davvero bene".Version fémina"Un'opera fondamentale per uomini e donne di oggi".Le Parisien

Confessioni di un peccatore eletto
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Hogg, James - Pareschi, Monica

Confessioni di un peccatore eletto

Beat, 30/11/2016

Abstract: Robert Wringhim nasce nella tenuta di Dalcastle, in Scozia, verso la fine del XVII secolo, quando il paese è lacerato da violente dispute politiche e religiose tra gli avversari, in larga parte seguaci della Riforma, e i sostenitori, in larga parte cattolici, di Giacomo II, il re costretto a riparare in Francia.Wringhim nasce ufficialmente dall'unione della virtuosa figlia di uno zelante calvinista di Glasgow, un tale Baillie Orde, e George Colwan, erede dei possedimenti di Dalcastle di Balgrennan, "un buontempone" per il quale il timore di Dio non è molto superiore a quello nutrito per gli uomini. Robert non fa neanche in tempo ad emettere il primo vagito che il laird, il possidente di Dalcastle, rende chiaro di non avere alcuna intenzione di concedergli il proprio nome, visto che non intrattiene da tempo rapporti di sorta con sua moglie, rivelatasi ai suoi occhi di gentiluomo di campagna, incline a una rustica allegria, come la più inflessibile e la più cupa tra tutti i lugubri seguaci della Riforma.Così, mentre suo fratello George cresce come un ragazzo generoso e di buon cuore in compagnia del padre nella dimora principale di Dalcastle, per un anno e mezzo Robert vive segregato con la madre in un'ala secondaria del castello, finché non è allevato da Mr Wringhim, l'eminente pastore calvinista, assiduo frequentatore della madre, impietosito a tal punto da acconsentire a dare al bambino il suo nome.Il ragazzo è in tal modo precocemente esposto ai rigori della fede rigida e arbitraria del suo pastore. Gli insegnano a pregare due volte al giorno, e sette volte alle feste comandate, ma solo per gli eletti, dato che agli altri, ai blasfemi, come Lord Colwan e il fratello George, non è riservato altro che la più pura avversione.L'incontro con un enigmatico personaggio, Gil-Martin, un essere con poteri demoniaci o, forse, soltanto il prodotto di una mente alterata, porta alle estreme conseguenze l'esaltazione religiosa di Robert, che arriva a compiere le più efferate nefandezze credendosi il flagello nella mano del Signore, lo spirito devastatore nelle dimore degli empi, immune alle leggi e allo stesso peccato. Così, quando una mattina il giovane George viene trovato assassinato, i sospetti non possono che ricadere sul fratellastro, misteriosamente svanito nel nulla.Scritto nel 1824, Confessioni di un peccatore eletto può essere letto come una magistrale satira dei paradossi della fede, e in modo particolare della dottrina della predestinazione, come un potente affresco dell'identità nazionale scozzese così come si è storicamente data, oppure come quel magnifico romanzo sulla duplicità dell'animo umano che influenzò Robert L. Stevenson nella stesura del suo capolavoro Il dottor Jekyll e mr. Hyde."Un capolavoro inclassificabile: thriller, horror gotico, crime novel, fantasy, trattato di follia, satira della dottrina calvinista della predestinazione".The Independent"Un classico scozzese, un classico della letteratura mondiale".Ian Rankin, Observer "Un'opera così toccante, così divertente, così appassionata, così precisa e così misteriosa, che la sua riscoperta, dopo un lungo oblio, è stata una sorpresa che non ha ancora esaurito la sua risonanza".Karl Miller, The Times Literary Supplement

Il bravo di Venezia
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Lewis, Matthew Gregory - Vitangeli, Raffaella

Il bravo di Venezia

Beat, 30/11/2016

Abstract: Venerato un tempo da tutta Napoli, bandito poi dalla città in seguito alle trame ordite da uno spietato nemico, dopo varie peregrinazioni segnate dall'onta dell'onore perduto, all'alba del Settecento Abellino giunge a Venezia. Nelle cenciose vesti dell'ultimo dei vagabondi e dei reietti, si aggira per le calli, incutendo spavento e timore coi tratti alterati del suo viso, degni del più orribile degli angeli caduti.Una triste condizione, che lo spinge verso un destino ineluttabile: diventare il bravo di Venezia, il più temuto e inafferrabile bandito della città dei Dogi.Di lì a poco compare al cospetto del supremo magistrato della Serenissima un giovane di straordinaria bellezza, capace di confondere la mente e l'anima di ogni fanciulla. Dice di essere un aristocratico fiorentino, di chiamarsi Flodoardo e di essere in grado di liberare la città dai bravi, innanzi tutto dal più ripugnante ed efferato di tutti: Abellino.La risolutezza del giovane convince il Doge, che scaccia ogni sospetto di trovarsi davanti a un avventuriero. La sua avvenenza, inoltre, non tarda a fare breccia nel cuore di Rosabella, l'incantevole nipote del supremo magistrato.Opera dello stesso autore de Il monaco, primo romanzo gotico inglese della storia, Il bravo di Venezia è un avvincente racconto ambientato in una Venezia in cui nulla è ciò che sembra.Da grande conoscitore della letteratura tedesca, Lewis lo ricavò riadattando una storia di Heinrich Zschokke. Viene oggi riproposto in una traduzione italiana capace di restituire il duello epico e carico di mistero che l'alimenta, e di catturare l'attenzione del più smaliziato dei lettori odierni."Un'opera che si distingue per varietà e imponenza degli episodi. E per l'immaginario ricco, potente e fervido dell'autore".Samuel Taylor Coleridge "Un romanzo di inizio Ottocento ricco di suspense e mistero".Marzia Fontana, il Venerdì

Jamaica Inn
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Du Maurier, Daphne - Vaggi, Marina

Jamaica Inn

Beat, 30/11/2016

Abstract: All'inizio dell'Ottocento, Mary Yellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al Jamaica Inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della Cornovaglia, terra, all'alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni.Dopo la morte della madre, l'unica parente rimasta alla ragazza è la zia Patience, proprietaria della locanda insieme col marito Joss Merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della Cornovaglia, Mary ha immaginato il Jamaica Inn come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta.Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che della zia Patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c'è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, Joss Merlyn.Mary Yellan scapperebbe subito da quell'edificio buio e malmesso, dove nessun avventore oserebbe mai mettere piede, se non fosse per lei un punto d'onore difendere la zia dalle angherie di Joss, e se la sfida con quell'uomo violento, sorta forse dalla segreta, inconfessabile affinità sempre esistente tra caratteri forti, non la solleticasse.Quella taverna, dove si danno appuntamento i peggiori sgherri della Cornovaglia, è soltanto il porto di traffici illegali tra la costa e il Devon o è qualcosa di peggio, qualcosa che oltrepassa la stessa enigmatica figura di Joss? E che cosa ha a che fare la stanza chiusa in fondo al corridoio con i carri che si fermano ogni notte nel cortile della locanda? Romanzo in cui personaggi violenti e, insieme, fragili si muovono sullo sfondo di un paesaggio selvaggio, Jamaica Inn è un vero thriller di alta scuola, pieno di suspense e di inaspettati colpi di scena, una delle opere più riuscite dell'autrice di Rebecca, la prima moglie."Jamaica Inn si divora dalla prima all'ultima pagina".The Times "Jamaica Inn è forse il romanzo storico più perfetto che sia stato mai scritto".Good Guide Book

Amore e inganni ovvero Lady Susan Vernon di Jane Austen finalmente vendicata
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Stillman, Whit - Zabini, Alessandro

Amore e inganni ovvero Lady Susan Vernon di Jane Austen finalmente vendicata

Beat, 30/11/2016

Abstract: Deliziosi capelli biondi, delicati occhi grigi e ciglia nerissime, Lady Susan Vernon dimostra non più di venticinque anni, sebbene in effetti ne abbia dieci di più. Il suo contegno è del tutto adorabile e la sua voce e le sue maniere garbate e seducenti. E poi possiede l'incantevole qualità di apparire quasi sempre di ottimo umore, quali che siano le circostanze. Tuttavia c'è chi la giudica impertinente e presuntuosa e sostiene che la condotta da lei tenuta nel cercare marito per la figlia Frederica non si limiti affatto al fare civettuolo in uso nella buona società. Si sussurra che abbia addirittura trascurato il defunto consorte e incoraggiato altri uomini in passato, e stia ora cercando un marito, preferibilmente molto ricco, perfino per se stessa. Per questo, mentre il mondo grida allo scandalo, Lady Susan decide di cambiare strategia e senza preavviso alcuno si presenta a Parklands, dimora di suo cognato, capostipite dell'illustre famiglia DeCourcy. Una residenza rinomata per la straordinaria bellezza della sua facciata palladiana e per il contegno non certo esemplare del suo casato. Qui, nella quiete e nel lusso di un'antica dimora, lontana dalle voci maligne che circolano sul suo conto, Lady Susan intende cercare una nuova via che conduca lei e la giovane Frederica all'agognato altare.Giunto a noi per la prima volta nel 1784, grazie alla penna di una giovane Jane Austen, questa storia ci viene ora raccontata dal nipote di James Martin e della stessa Lady Vernon, Rufus Martin. Inorridito dal modo in cui quell'"autrice zitella, famigerata per le sue narrazioni vergate con penna intinta nel veleno e celate sotto la veste d'agnello dell'Anonimato" ha trattato la figura di sua zia, Rufus si assume quale sacro obbligo il compito di convincere il mondo intero della probità delle intenzioni di Lady Susan. Dal suo puntiglioso resoconto emerge il quadro di una gentildonna moralmente retta, benché scandalosamente attraente e civettuola, che si adopera per il bene della figlia e dell'intera comunità, in netto contrasto con l'epistolario austeniano, posto in calce a questo romanzo.Riuscitissima e divertente riscrittura dell'opera di Jane Austen, Amore e inganni è una commedia di costume diabolicamente spassosa, e imperdibile per tutti i lettori della grande scrittrice inglese, notoriamente inclini ad apprezzare l'ironia più di ogni altra cosa."Se amate la Austen sovversiva, crudele, divertente e scandalosa, allora amerete Amore e Inganni di Whit Stillman".The Times"Un adattamento incisivo e tremendamente spiritoso".Independent"Divertente... Lady Susan rimane deliziosamente malvagia".Vogue

Lolly Willowes
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Townsend Warner, Sylvia

Lolly Willowes

Adelphi, 15/12/2016

Abstract: Lolly Willowes è una donna amabile e solitaria, "benestante e con tutta probabilità destinata a non sposarsi". Va a Londra dal fratello maggiore. Ma rimane sempre un essere a parte rispetto alla famiglia, dove a poco a poco diventa una "zia Lolly" che tutti pensano di conoscere come un soprammobile. Intanto la mente di Lolly vaga, si allontana, si estrania in modo irrevocabile dal perbenismo bonariamente coercitivo dei suoi parenti.Lolly, in verità, cova da sempre in sé qualcosa, che è una vocazione: la vocazione della strega. Nella sua vita, osservata dall'esterno, sembra che non accada mai nulla. E invece in lei si tesse "un complotto di tenebra". Così, un giorno, Lolly si scrolla di dosso ogni vincolo e va a vivere da sola, in campagna. Ancora non sa che lì è andata per offrirsi come preda al Principe delle Tenebre. Che sarà puntuale ad aspettarla. Con impavida naturalezza, con ironica euforia, Lolly scopre una notte di trovarsi in mezzo a un Sabba e riconosce negli altri accoliti molti fra i suoi paciosi compaesani. Ma più che al Sabba, che finisce sempre per somigliare un po' a un ballo di beneficenza, Lolly è incline al colloquio con il Demonio, si presenti egli come un gatto irsuto o come un guardacaccia o come un paesaggio (e rare volte il paesaggio ha parlato come in questo romanzo). Allora si accende una superba esaltazione amorosa. Lolly, la "vergine negletta", ormai irraggiungibile dalla tediosità del mondo ("No! Non mi avrete. Non tornerò indietro"), ha scoperto quanto vi è di esplosivo in lei ("Ma le donne lo sanno di essere dinamite, e non vedono l'ora che si verifichi l'esplosione che renderà loro giustizia"). Di quella deflagrazione farà dono al suo "amoroso cacciatore", dallo sguardo "che non desidera e che non giudica", con il quale Lolly intreccia il suo dialogo, capriccioso e sottile, fra l'amante e l'amata: "Tu sei oltre, i miei pensieri sprizzano da te come nella teoria della forza centrifuga"."Lolly Willowes" apparve nel 1926.

Contro-passato prossimo. Un'ipotesi retrospettiva
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Morselli, Guido

Contro-passato prossimo. Un'ipotesi retrospettiva

Adelphi, 15/12/2016

Abstract: Questo romanzo, forse il più sottilmente paradossale e ragionato di Guido Morselli, invece che a un possibile futuro ci guida a un "contro-passato prossimo" pieno di sorprese. Come avvenne che la Prima guerra mondiale fu vinta, non già dalle potenze dell'Intesa, e con esse dall'Italia, ma da quelle degli Imperi Centrali? E come si svolse la sconcertante "Edelweiss Expedition", fulminea, ingegnosissima operazione militare con cui gli austriaci conquistarono nel giro di poche ore l'Italia settentrionale, dando così una svolta decisiva a tutta la guerra? E attraverso quali travagliate vicende sorse, negli anni immediatamente successivi, e sotto la guida di Rathenau, la UNOD (in italiano, Comunità Europea Democratica)? Prendendo le mosse dalle private elucubrazioni strategiche di un oscuro ufficiale nella Vienna del 1910, facendoci passare attraverso "una galleria di feluche, galloni, spalline, decorazioni", attraverso aule di Parlamenti e corridoi di Ministeri, colpi di mano militari, equivoci, sviste, inganni, manovre, astuzie, attentati, Morselli risponde a questi interrogativi, che certo faranno fremere i devoti del "Fatto, questo sacro mostro", ricostruendo davanti ai nostri occhi un passato ipotetico che ha un'allucinante concretezza, una tranquilla plausibilità, tale da indurci a concordare con lui che "il paradosso sta dalla parte dell'accaduto: dall'altra parte se ne sta, sconfitta, quella che chiamiamo (sebbene con ottimismo) 'logica delle cose'".Il puntiglioso accanimento nell'inseguire il dettaglio – di cui si ha una prova sbalorditiva nella prima parte, dedicata alla descrizione della "Edelweiss Expedition" –, la trascinante vena ironica e polemica, la lucidità nel percepire i rapporti fra le forze politiche ed economiche e nell'inserirvi l'azione dei singoli, da Rathenau a Hindenburg, da Giolitti a Lenin, rendono continuamente provocante la lettura di questo romanzo, che è insieme una macchina fantastica nutrita da un sottile estro teatrale e un rovente pamphlet contro la superstiziosa ossequienza alla Storia, che tanto spesso ha impedito e impedisce di vedere come la storia di fatto avviene.