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Il paese dei mezaràt. I miei primi sette anni (e qualcuno in più)
Feltrinelli Editore, 17/03/2026
Abstract: "Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda, il saggio ci ha proprio azzeccato."Mezaràt, "mezzi topi": è così che vengono chiamati gli abitanti del paese in cui è cresciuto Dario Fo, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Sono esseri notturni per via dei mestieri che svolgono – soffiatori di vetro, pescatori, contrabbandieri –, e proprio questa loro propensione alla notte li rende grandi affabulatori, primi maestri di quell'arte teatrale che Dario Fo eserciterà tutta la vita. In famiglia gli sono insegnanti il padre capostazione e il gigantesco nonno ortolano, che al mercato trasforma ogni occasione in una recita grottesca. E così, prendendo le mosse dai luoghi natii, Fo accompagna il lettore in un turbine di memorie, dai tetti di cioccolata di una Svizzera immaginaria alla scoperta del colore nell'arte, mescolando la sua storia privata e quella collettiva e indugiando di volta in volta su episodi teneri o drammatici: la prima storia d'amore, le sfide con i piccoli balordi della valle, l'apprendistato all'Accademia di Brera, la guerra e i bombardamenti su Milano, il reclutamento forzato. Fo schizza, colora, affresca, e ci consegna un autoritratto che sa ridere e sa commuoversi, portandoci fino ai funerali di "Pà Fo", figura centrale di questo decentrato romanzo di formazione.
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Gramma Feltrinelli, 17/03/2026
Abstract: Libro dell'anno per Sunday Times, Guardian e Financial Times."Leggere St Aubyn è un'esperienza indelebile." Jonathan FranzenSebastian è per il dottor Martin Carr il suo paziente più fragile, un orfano nella tempesta, del tutto incapace di una "normale infelicità". Abbandonato dalla madre biologica, adottato da una coppia improbabile, è traumatizzato al punto tale da avere a volte veri e propri crolli psicotici. Il dottor Carr, tuttavia, lo prende in cura, affascinato dal "lirismo delle sue libere associazioni" (Literary Review) e convinto che sia gratificante lavorare con chi soffre davvero, anziché assecondare l'"opulenta autostima" dei clienti che accorrono nel suo studio a Belsize Park.Sebastian, però, pone a Carr un inusuale problema per uno psicanalista. Olivia, la figlia che il dottore e sua moglie Lizzie hanno adottato, è la sorella gemella da cui il giovane paziente è stato separato alla nascita. I due hanno vissuto vite perfettamente parallele, ciascuno ignaro dell'esistenza dell'altro. Sebastian sprofondato nei suoi incubi e nelle sue oscure fantasie, Olivia alle prese con Apocalypse, il progetto radiofonico per la Bbc cui lavora, una serie sulle "sei cause più probabili della prossima grande estinzione".Carr non osa dire la verità ai gemelli, temendo per il loro fragile equilibrio, ma sa anche che "i treni che aveva osservato da un'alta collina, mentre si avvicinavano l'uno all'altro lungo lo stesso binario" prima o poi si scontreranno con la forza inarrestabile del destino. Una forza che rende vana ogni possibilità di agire prima che le linee parallele si incrocino.Con la sua prosa fatta di "frasi che sfrecciano come dardi" sul nostro mondo in fiamme (New York Times), in cui imperversano leader sociopatici e narcisistici, telecamere di droni inquadrano crimini ecologici dall'altra parte del pianeta e società specializzate nell'"amortalità" sorgono nella Silicon Valley, Edward St Aubyn compone una magistrale satira della nostra epoca e, insieme, un'indimenticabile storia sul più potente dei legami, quello che riunisce nell'amore e nell'empatia un fratello e una sorella."Siamo partiti in direzioni opposte e abbiamo camminato intorno al mondo fino a incontrarci.""Un'escursione elegante ma empatica nell'incombente apocalisse, e una delle migliori opere di St Aubyn." Kirkus Reviews"Adoro Edward St Aubyn." Donna Tartt"Non c'è niente, nella narrativa di questi anni, che possa reggere il confronto con la cruda, ironica ricchezza del mondo di St Aubyn e con la densità filosofica delle sue pagine." Zadie Smith"Com'è possibile che abbia scoperto così tardi la genialità dei romanzi di Edward St Aubyn?" Bret Easton Ellis
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SEM, 17/03/2026
Abstract: Un racconto che vibra come le migliori casse. Una storia unica della dance music.C'è un tempo che si misura in minuti. E poi c'è quello che ti scappa dalle mani mentre costruisci un impero. Mai avuto tempo è il racconto di Giacomo Maiolini, l'uomo che ha attraversato quarant'anni di musica dance lasciando impronte ovunque: dalle discoteche di provincia alla vetta delle classifiche mondiali, dai vinili agli algoritmi, da Brescia a Tokyo. Ma questo non è il libro di un produttore che si guarda allo specchio. È il romanzo di una vita vissuta in anticipo, sempre un passo prima del suono, del mercato, del futuro. È la storia di un ragazzo che inseguendo il ritmo ha imparato a riconoscere il successo, ma ha dovuto fare i conti con il prezzo dell'ossessione, con il corpo che frena, con il silenzio che arriva quando la musica si spegne.Tra intuizioni geniali e incontri decisivi, Maiolini racconta l'industria musicale dall'interno come nessuno aveva mai fatto prima: un mondo feroce e visionario, fatto di notti infinite, scommesse cieche, amicizie che salvano e tradiscono. Una storia di musica, ma soprattutto una storia sul tempo: quello che rincorriamo, quello che perdiamo, quello che – forse – impariamo ad ascoltare solo alla fine.
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Feltrinelli Editore, 17/03/2026
Abstract: "Diabolicamente divertente: il massimo dei voti per Lenny Marks!"Benjamin StevensonLenny Marks è bravissima a non avere una vita.Insegnante alla scuola elementare locale, possiede trentasei copie di Lo Hobbit rigorosamente ordinate per altezza, mangia sempre le stesse cose comprate allo stesso supermercato e torna dal lavoro in bicicletta alle quattro in punto ogni giorno. La sua serata ideale? Giocare a Scarabeo con un'immaginaria Monica Geller guardando in loop le repliche di Friends. D'altronde, perché esporsi all'incertezza della felicità e al caos delle relazioni? Molto meglio trincerarsi dietro una routine rassicurante.Ma Lenny è anche molto, molto brava a non ricordare cosa è successo il giorno in cui, da bambina, sua madre e il patrigno sono scomparsi. Il giorno in cui una vocina nella testa ha cominciato a sussurrarle: "È colpa tua".Poi, all'improvviso, riceve una lettera dalla Commissione per la libertà vigilata che la convoca in tribunale per un'udienza. E quando i suoi disperati tentativi di ignorarla falliscono, per la prima volta dopo anni si trova costretta a uscire dal guscio e a fare i conti con il mondo che la circonda, con nuove relazioni inaspettate e con sé stessa.Lenny Marks potrebbe finalmente iniziare a vivere. Riuscirà a farlo prima che il passato la raggiunga?
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Avventure di un giovane ufficiale in Polonia
Adelphi, 17/03/2026
Abstract: Appena si entra in un romanzo di Lernet-Holenia il mondo sembra diventare più leggero – e anche un po' più pericoloso. O, almeno, più ricco di trappole. E tale percezione si fa più che mai intensa mentre ci lasciamo irretire da questa commedia dei travestimenti e degli equivoci che ha come sfondo le terre di Polonia dove si affrontano gli eserciti degli Imperi centrali e le armate dello zar. Braccato dai cosacchi, il giovane sottotenente Keller si trasforma nella bella Kasia, prima vaccaia e poi cameriera al servizio delle damigelle Łubieński. Ma sarebbe indelicato nei confronti del lettore anticipare le sue peripezie, impertinenti e sottilmente perverse. Basti dire che il sottotenente dovrà non solo sfuggire alla feroce caccia all'uomo scatenata dai cosacchi, ma anche, e soprattutto, rintuzzare gli assalti erotici di truci ufficiali zaristi e zotici mungitori ruteni – e dar quindi prova di virtù insieme militare e muliebre, con accrescimento simultaneo dell'eros e dell'avventurosità. E, infine, che intorno a Keller-Kasia si agita una turbolenta folla di comprimari: fanciulle astute e sensuali, traditori russi candidati al capestro e spiantati cacciatori di dote polacchi, tutti perfetti, come in un film di Lubitsch (con qualche elemento di von Stroheim)."Le avventure di un giovane ufficiale in Polonia", uscito per la prima volta a Berlino nel 1931, ha conosciuto varie trasposizioni, fra cui il film girato a Vienna nel 1935 da Gustav Fröhlich.
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SEM, 17/03/2026
Abstract: Questa non è la solita guida turistica, ma un prontuario per cercare la poesia urbana in una metropoli vittima della turistificazione. The Napolitaner propone un racconto originale e corale della Napoli contemporanea, fatto di voci, mappe, foto e illustrazioni, per restituire un'immagine autentica e sfaccettata della città. Una guida su Napoli che non vuole parlare solo a chi non la conosce, ma anche ai suoi stessi cittadini; un viaggio attraverso i quartieri, le atmosfere e i dettagli che spesso sfuggono a uno sguardo distratto. Ogni parte del libro – dalla storia urbana ai percorsi, dagli sguardi d'autore alle sezioni tematiche – è pensata per offrire ispirazioni e connessioni, suggerite dalle parole di tanti abitanti. Ad arricchire il progetto ci sono i consigli per entrare nella scena culturale partenopea più viva e indipendente e numerose illustrazioni e foto d'autore, selezionate da una giovane redazione per un pubblico curioso e consapevole. Questa guida si rivolge a chi vuole attraversare Napoli senza semplificarla né mitizzarla, mostrando una città senza stereotipi, che al di là dello street food offre arte, musica, cinema e cultura dal basso. Esperienze lente, storie vere, traiettorie fuori dalle rotte battute per lettori che cercano una visione nuova e sostenibile del viaggiare in questa città-mondo, dove perdersi equivale a un giro del globo.Se non l'hai vissuta, non la puoi spiegare. E cos'altro, se non l'hai vissuto, non puoi spiegare? L'amore: quello che a volte la vita ci dà e altre ci strappa, uguale, in tutto e per tutto, a Napoli.Dall'Introduzione di Sabrina Efionayi
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Adelphi, 17/03/2026
Abstract: Lernet-Holenia "si muove con l'eleganza di un topo d'albergo in abito da sera, che vuol fare un colpo", scrisse Gottfried Benn. E quel "colpo" era un azzardo metafisico: costruire intrecci che avvolgano in ragnatele i mondi sovrapposti entro cui viviamo. Mai ciò è apparso così evidente come nel "Conte di Saint-Germain" (1948), il più vertiginoso fra i suoi intrecci, quello dove più chiaramente questo grande giocatore e avventuriero della narrazione ha accettato di giocare a carte scoperte. Secondo la leggenda, il conte di Saint-Germain è un immortale: figura equivoca e magica, traversa la storia del secolo XVIII e, da allora, riappare capricciosamente a punteggiare il corso degli eventi. Riappare anche nel titolo di questo romanzo, senza esserne però il protagonista. Saint-Germain è qui, piuttosto, lo spettro che abita queste pagine come un'antica dimora. Sarebbe vano accennare al profilo della storia che in esse si racconta, a tal punto è ricca e polifonica la sua articolazione. La scena è una Vienna torbida e raggelante, alla vigilia dell'annessione dell'Austria da parte della Germania di Hitler, "quell'orribile austriaco", come qualcuno lo definisce in società. Ma, all'interno di tale cornice, sembra aprirsi una voragine nel tempo, dove incontriamo il ricordo di un assassinio impunito, ma anche un processo a Pilato messo in scena da alcuni collegiali; un vaticinio del conte di Saint-Germain sulla fine della Casa d'Austria, mentre intorno si svolge la guerra dei Sette Anni; due figure femminili opposte ed enigmatiche; le architetture cifrate dei Templari; un vecchio suicida ripescato in uno stagno; l'occhio dei portieri impazienti di denunciare i loro padroni ai padroni del Nuovo Regime; reminiscenze di fatti lontani che affiorano in persone che non li hanno vissuti o non dovrebbero esserne a conoscenza. Su tutto, incombe un'ossessiva "metafisica del bastardo e del doppio": il sospetto che l'unica forza capace di sopravvivere sia quella dello spurio, come se la Creazione stessa fosse figlia illegittima di un Dio. Dinanzi al protagonista, sembra "che ciò che esiste si stia ritraendo", mentre ciò che non esiste lo incalza sempre più da vicino. Al capezzale di una realtà che sta per scomparire – in questo caso un'intera civiltà – si affollano le larve di ciò che è stato e continua in segreto a operare. Tutto oscilla perennemente fra la mera inesistenza e una sorta di sovrarealtà – e quell'oscillazione non permette alcuna certezza, neppure quella del dubbio. Tale è il magistero di Lernet-Holenia nell'infiltrare l'invisibile nei pori del visibile che quando, alla fine, il protagonista morirà linciato da una folla di dimostranti, non sappiamo bene se a colpirlo non sia stata invece una torma di ricordi e di morti. Rare volte un romanzo, pur mantenendo una smaltata e invadente presenza dei fatti, dei volti e dei dettagli, è riuscito a scoprire davanti ai nostri occhi con altrettanta sicurezza e sveltezza di mano quel "gigantesco meccanismo d'orologeria" che è "l'orologio del destino".
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Edizioni Messaggero Padova, 10/03/2026
Abstract: "Fra" è il saluto più comune tra i giovani, inconsapevoli che l'autore sia proprio Francesco d'Assisi. "Albero" come gli esseri più diffusi del Pianeta, e quelli meno conosciuti.L'autore è una poliedrica "guida naturalistica" che racconta l'esperienza di quarant'anni passati a far incontrare ragazzi e alberi. Da tale intreccio nasce questo "tappeto volante" di emozioni botaniche, francescane, laiche, sociali e storico-artistiche: "Credo non serva un nuovo libro sul Cantico – spiega l'autore – per salvare il Pianeta. Servono semmai occhi nuovi che ci permettano di vedere "l'oltre" che Francesco d'Assisi fu capace di vivere".Pagine che ci porteranno dentro i boschi, tra gli alberi, nel profondo delle selve, dove incontrare simboli ed emozioni ancestrali usati da Francesco "cum tutte le tue creature", per ricordarci che siamo tutti sulla stessa barca, nel medesimo mare e sull'unica Terra.
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La mente radiosa. I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita
Sonzogno, 17/03/2026
Abstract: Le nostre menti si sono accese come stelle nell'universo dei viventi. Non sappiamo come siano emerse dai circuiti nervosi primitivi ma siamo certi che possiamo coltivarle perché restino luminose, calde, magnifiche. La giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli propongono una visione in linea con le scoperte recenti: una mente incarnata nel cervello e in dialogo continuo con il corpo e con il microbiota intestinale. Proprio questa dimensione materiale merita interesse, a partire dall'alimentazione. Dall'analisi dei dati scientifici emerge che, in media, italiane e italiani sono carenti di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega-3 e le vitamine B e D. Rischiamo di avere cervelli malnutriti in una società opulenta, e non stupisce che la conseguenza siano stati ansiosi, senso di fatica, disturbi del sonno o difficoltà di concentrazione. Ma le nostre menti straordinarie hanno fame anche di sentimenti, spiritualità, pace. Sono creatrici di mondi che palpitano nella musica, nell'arte, nei teatri, nei film. E tutti questi pensieri, esperienze, emozioni ci modificano, fisicamente. "Il nostro cervello muta mentre viviamo" scrivono le autrici. "E noi possiamo, sempre, cercare di diventare persone migliori." Prendiamoci cura della nostra mente, diamole quello di cui ha bisogno: stimoli, relazioni, sfide, bellezza. Alleniamola con amore. E lei ci ripagherà, radiosa, per molti anni a venire.Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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Rubbettino Editore, 17/03/2026
Abstract: "La medicina efficace nasce dal conflitto: tra saperetradizionale e osservazione diretta, tra autorità e esperienza,tra prudenza e coraggio".Figura affascinante e controversa, Marco Aurelio Severino (Tarsia, 1580 – Napoli, 1656) fu uno dei più originali protagonisti della medicina e della cultura europea del Seicento. Chirurgo innovatore, anatomista e scienziato, ma anche filosofo e discepolo di Campanella, visse tra la Calabria e Napoli, al centro di una rete intellettuale che travalicava i confini del Regno per intrecciarsi con le principali correnti europee. La sua vicenda biografica – dalla formazione provinciale al successo accademico, dalle disavventure con l'Inquisizione alla lotta contro la peste – restituisce l'immagine di un uomo capace di coniugare pratica ospedaliera, ricerca sperimentale e pensiero critico. Questo volume ne ripercorre la vita e l'opera, restituendo il ritratto di un "medico a rovescio" che seppe collocarsi nell'élite culturale transnazionale del suo tempo, anticipando temi e metodi della modernità scientifica.
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Il sarto e il calzolaio di Boltzmann
Egea, 17/03/2026
Abstract: Spazio e tempo non sono ciò che sembrano. Albert Einstein lo capì più di un secolo fa, rivoluzionando per sempre la nostra comprensione dell'universo con la sua teoria della relatività.Nelle pagine di questo libro Antonio Ereditato, uno dei fisici del neutrino più autorevoli al mondo, ci accompagna in uno straordinario viaggio tra le pieghe dello spaziotempo – dove la luce curva, il tempo si dilata e nascono i buchi neri. Rendendo accessibili concetti che potrebbero sembrare impossibili da comprendere, ci introduce alla relatività ristretta e a quella generale, ad alcuni aspetti della cosmologia e dell'astrofisica, ma anche alla fisica delle particelle e alla meccanica quantistica. Esperimenti mentali ed esempi concreti, insieme al tocco leggero delle vignette che danno vita al simpatico Zio Alberto, fanno sì che tutto diventi chiaro. Passando dalle stazioni ferroviarie di Einstein ai laboratori del CERN, dai GPS che usiamo ogni giorno fino agli orizzonti degli eventi dei buchi neri, Ereditato dimostra che la relatività non è solo una teoria astratta ma la chiave per comprendere il funzionamento profondo della realtà che ci circonda. Anche di quella in cui operano sarti e calzolai!
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Apogeo, 17/03/2026
Abstract: La gravità quantistica a loop è una frontiera della fisica teorica: unisce relatività generale e meccanica quantistica, e mostra che non vi è incompatibilità fra le due grandi rivoluzioni della fisica del XX secolo. Questo testo presenta la teoria assumendo una conoscenza tecnica di base della relatività generale, e della meccanica quantistica. Si concentra sulla versione covariante della teoria e sulle applicazioni fisiche. Introduce concetti chiave come i quanti di spazio, la fisica senza tempo, il formalismo delle tetradi, le variabili coniugate nella formulazione hamiltoniana della gravità, la dinamica delle reti di spin e i modelli di spinfoam che generalizzano l'integrale sui cammini, la cosmologia quantistica, la termodinamica dei buchi neri.
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Rubbettino Editore, 17/03/2026
Abstract: "Chiunque può acquisire le superabitudini. La chiave è la pratica"Per molti di noi la vita è più complessa del necessario. Abbiamo smarrito l'antico sistema delle "superabitudini": abitudini-superpotere che guidano le decisioni, regolano le emozioni e migliorano le relazioni, rendendo l'esistenza più semplice e soddisfacente. Andrew Abela spiega perché queste pratiche siano tra le più efficaci in assoluto, come possano essere sviluppate da chiunque attraverso passi quotidiani e perché la scienza confermi che, coltivandole, si diventa più felici, sani ed efficienti. Qualunque sia la sfida, esiste una superabitudine capace di sostenerci. Abela offre al lettore un metodo per intraprendere un percorso di crescita continua e conquistare maggiore forza fisica, mentale ed emotiva.
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Rubbettino Editore, 17/03/2026
Abstract: Il caso Garlasco non è soltanto una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi vent'anni. È diventato un simbolo. Un punto di frizione tra verità processuale e percezione pubblica, tra giustizia e politica, tra sentenze definitive e domande che non smettono di riemergere. L'impronta ripercorre la storia del delitto di Chiara Poggi partendo dalla nuova indagine, aperta un anno fa. Indagine di cui, di certo, l'immagine simbolo è proprio l'impronta 33, ritenuta "non utile" all'epoca dei fatti, ma che oggi, grazie anche alle nuove tecnologieutilizzate dal Ris, è invece uno dei tasselli più importanti intorno al nome del nuovo indagato, Andrea Sempio. Ma questo libro non è solo un racconto giudiziario: è un viaggio dentro le fragilità del sistema, nei suoi tempi lunghi, nei suoi meccanismi di revisione, nel rapporto sempre più complesso con l'informazione e con la politica. Da qui l'interrogativo: quanto è solida la fiducia degli italiani nella Giustizia? E cosa accade quando una vicenda processuale, invece di chiudersi, continua a interrogare il Paese? L'impronta prova a trasformare un caso emblematico in uno spunto di riflessione. Perché "mai più casi Garlasco" non è uno slogan, ma un obiettivo: restituire ai cittadini una Giustizia capace non solo di decidere, ma di convincere.
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Rubbettino Editore, 17/03/2026
Abstract: "Ciò che il pubblico vede è un cigno elegante; sotto la superficie, però, si cela un febbrile movimento di remi".In un decennio segnato da crisi globali, rivoluzioni tecnologiche e nuove rivalità geopolitiche, l'India ha trasformato il proprio ruolo sulla scena mondiale. Con losguardo unico di chi è stato al centro delle decisioni, il Ministro degli Affari Esteri Subrahmanyam Jaishankar racconta il passaggio da una diplomazia difensiva a una presenza assertiva e rispettata, capace di incidere sull'agenda internazionale. Attraverso un'analisi ad ampio raggio, l'autore esplora sfide e opportunità: dal confronto con Cina e Stati Uniti alla lotta al terrorismo, dalla gestione della pandemia al protagonismo nel G20. Ne emerge il ritratto di una "Nuova India", sicura di sé, orgogliosa delle proprie radici e proiettata nel futuro come Bharat, partner globale affidabile. Un libro che unisce analisi, esperienza e visione, mostrando come la politica estera non sia distante dalla vita quotidiana, ma contribuisca concretamente alla sicurezza, al progresso e alle aspirazioni di ogni cittadino.
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Il Maestro Perosi e Don Orione
Rubbettino Editore, 17/03/2026
Abstract: Si tratta di una biografia dell'amicizia tra Lorenzo Perosi e Luigi Orione di tipo storico documentale, basata sugli inediti apporti della corrispondenza e delle testimonianze di tipo familiare e amicale conservate nell'Archivio Don Orione e per la prima volta pubblicate nelle sezioni Repertorio fotografico ed Epistolario Perosi. L'amicizia tra i due grandi sacerdoti italiani del '900, che ha nell'arte e nella fede le due coordinate principali, è colta "al vivo", nel suo accadere, libera dagli inevitabili condizionamenti degli idola theatri dovuti alla grande fama di cui entrambi erano circondati. Per questo il libro offre qualcosa di interessante del loro carattere, dello stampo umano, delle motivazioni interiori e delle finalità che hanno dato forma alle loro realizzazioni di grande valore. Dalla filigrana della relazione tra il maestro Perosi e Don Orione risulta che la loro sintonia più intensa, che li rese interessanti l'uno all'altro, fu la forte coscienza sacerdotale che animò i loro differenti talenti, posti al servizio di Dio e dell'umanità con la carità del bello e il bello della carità
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Edizioni e/o, 18/03/2026
Abstract: A Parigi nel museo dell'Orangerie i visitatori sono estasiati dalle Ninfee di Monet, ma il detective Bmore viene colto da un attacco d'ansia. Perché Monet ha dipinto i fiori del suo giardino fino all'ossessione, quattrocento volte in trent'anni a dir poco? Da questa domanda inizia un viaggio nella mente del protagonista, che usa le Ninfee come spunto per parlare della condizione umana. L'autore trascina il lettore in una scia di intuizioni insospettabili, con associazioni quali Edgar Allan Poe, Winston Churchill e Tintin, partendo da Giverny per arrivare in Giappone e ad Auschwitz. Gli appassionati di arte e letteratura, e gli affamati di sapere, troveranno nelle riflessioni ironiche e sottili di Bmore una profonda umanità, mentre il suo spartito interiore vibra di corda in corda. Lacci e rimandi diventano una trama invisibile fra le pagine, un grande arrazzo di cui il lettore seguirà il disegno di filo in filo, raccogliendo le piccole gemme disseminate lungo il percorso. Bmore farà sì un'indagine, ma conducendo agilmente il lettore nei luoghi più reconditi dell'animo umano.
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Comportati come se fossi felice
Compagnia editoriale Aliberti, 18/03/2026
Abstract: L'ebraismo non è lo Stato israeliano. Tutto ciò che l'ebraismo ha prodotto sul piano culturale rimane un capitale per chiunque di noi a prescindere da quanto le politiche di Tel Aviv lo abbiano in questi anni contraddetto, umiliato e oltraggiato. Magris, illustre conoscitore della cultura e letteratura ebraica, in queste pagine lo anticipa. Tra le molte riflessioni sull'esistenza e la letteratura, ci parla della "anti-idolatria", della "epicità" del popolo ebraico, ci rammenta della sua proverbiale "ironia", ci parla della capacità ebraica di sanare un senso "forte" della vita con un suo senso "debole" e "ironico", ci parla di "rifiuto del pathos". E da ogni sua considerazione – dalle più private alle più universali – traiamo una lezione irrinunciabile: a decidere della nostra etica non sono le grandi dicotomie, ma la nostra capacità di orientarci tra esse, di attingere ai grandi sistemi di pensiero ciò che attiene al bene rigettando ciò che attiene al male.
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Bompiani, 06/12/2012
Abstract: "Troppe volte Bruno sembra vivere ineluttabilmente con la scardinante dedica dell'Oscuro 'ai vaganti di notte, ai maghi, ai posseduti da Dioniso, alle menadi, agli iniziati' (Eraclito 14, A 59, trad. Giorgio Colli). Un empito dionisiaco avviluppante il Dio in una danza a spirale che sfonda secoli inutilmente pesanti solo per gli umani. Perché la forza del Nolano è racchiusa in un perenne vaticinio donativo. Circolarità senza fine, Sphairos consustanziale con Afrodite iperuranica. Per questo è contemporaneo di Hermes, il donatore agli umani, e quindi con Spalle Larghe (Platone), Porfirio e Giamblico lo scrutatore degli Egizi e poi a Giuliano l'Apostata e 'all'altro' Giuliano il Kremmerz degli anni nostri. Ma i filamenti luminosi de 'gli eroici furori' hanno troppo scandagliato Anima sempre eterna per non parlare continuamente a quell'Amore che 'ratto s'apprende' ai 'Cor'. Così il Nolano adepto ai sacri misteri di Orfeo continua il suo canto donativo in nome di quella 'necessaria Follia' che rende qualsiasi suo lettore un processionario nelle file dei seguaci dei Maghi, in nome del divino ardore che nessun rogo potrà mai cancellare. Ecco perché tutti noi siamo fermi al 17 febbraio del 1600. Per ricordare come su ogni creatura e cosa domini 'la Folgore'. Ovvero l'abisso radioso che si apre dal Bacio degli Amanti." (Gabriele La Porta)
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Bompiani, 16/08/2011
Abstract: A Istanbul i travestiti della città vengono uccisi a ripetizione, in modo sempre più bizzarro ma sempre con un riferimento al destino dei Profeti. E il serial killer è ancora a piede libero. Un transessuale con la passione per Audrey Hepburn, di giorno programmatore informatico di sistemi antihacker ed esperto di Thai-kickboxing, di notte proprietario e gestore di uno dei locali più "caldi" della città, lascia da parte il rossetto per mettersi sulle tracce dell'assassino. Fortunatamente, è l'investigatrice perfetta per questo caso: conosce tutti in città, è la regina del gossip e le sue competenze informatiche non hanno rivali. E come se non bastasse è testarda, molto testarda. Ma gli omicidi continuano, sempre più frequenti, la morsa si stringe e per la nostra eroina non sarà semplice schivare il pericolo in tacchi a spillo e tuta di pelle nera. Dopo Scandaloso omicidio a Istanbul, una nuova divertente indagine tra fanatici religiosi, maghi del computer, locali ambigui e misteri della notte. Mehmet Murat Somer è nato ad Ankara nel 1959. Dopo essersi laureato in ingegneria industriale, ha lavorato brevemente per la Sony, poi come manager per Citybank. Dal 2001 si dedica alla scrittura, lavorando come sceneggiatore per svariati film e serie televisive e come critico di musica classica per giornali e riviste. Attualmente vive tra Istanbul e Rio de Janeiro. Nel 2009 in Italia è stato pubblicato Scandaloso omicidio a Istanbul (Sellerio). Gli assassini del profeta è in corso di traduzione in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Grecia, Polonia e Brasile.