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Le lezioni della storia
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Morin, Edgar - MOLA, ALESSANDRO

Le lezioni della storia

Garzanti, 02/09/2025

Abstract: Quante erano le probabilità che Atene, piccola città-stato della Grecia classica, trionfasse nella battaglia di Maratona sconfiggendo l'apparentemente imbattibile impero persiano? Chi, nel 1789, avrebbe mai previsto che un semplice tenente sarebbe diventato prima il vittorioso generale delle campagne d'Italia e poi l'imperatore dei francesi, dominando quasi tutta l'Europa per quindici anni? E di certo nessuno, nel 1914, immaginava che l'assassinio dell'arciduca ereditario d'Austria potesse innescare la reazione a catena che portò a un sanguinoso conflitto destinato a durare oltre quattro anni, coinvolgendo le grandi potenze mondiali e provocando venti milioni di vittime. Eppure, tra le altre cose, la storia ci insegna che le guerre sono un concentrato di imprevisti e conseguenze inevitabili, che un singolo individuo può modificare irrimediabilmente il corso degli eventi, e soprattutto che dobbiamo aspettarci il "continuo ripresentarsi dell'inatteso".Con l'erudizione e la leggerezza che lo hanno reso celebre, nelle Lezioni della storia Edgar Morin compone una sintesi di ciò che di più importante ha appreso in un secolo di vita e di studio, consegnandoci uno strumento prezioso per interpretare il passato dall'antichità ai giorni nostri e, forse, capire cosa possiamo attenderci dal futuro.

Solo gli stupidi non credono alle apparenze
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Wilde, Oscar - Maugeri, Giuseppe

Solo gli stupidi non credono alle apparenze

Garzanti Classici, 29/08/2025

Abstract: Se scrivere aforismi è un'arte, di quest'arte Oscar Wilde è sicuramente un maestro ineguagliabile. Genio eccentrico e spregiudicato, idolo acclamato della società vittoriana e fustigatore dei suoi vizi e dei suoi pregiudizi, prima di diventarne egli stesso una vittima, Wilde non ha mai scritto un libro di aforismi, ma ha distillato in motti, sentenze e paradossi disseminati in varie opere le proprie convinzioni sulla vita, la scrittura, l'amore, il rapporto tra i sessi, confermandosi il moderno erede dei grandi moralisti francesi del Seicento e del Settecento, come La Rochefoucauld e Chamfort, di cui ha rinnovato la lezione. Questa antologia raccoglie i più brillanti aforismi del celebre dandy inglese, un concentrato di ironia e intelligenza contro il conformismo, la mediocrità e l'ipocrisia, nel segno di una missione unica: fare della propria vita un'opera d'arte.

Memorie di un pazzo
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Gogol', Nikolaj - Zveteremich, Pietro

Memorie di un pazzo

Garzanti Classici, 29/08/2025

Abstract: "Anno 2000, 43 aprile. Oggi è una giornata di immenso trionfo! In Spagna c'è un re. Questo re sono io." Chi scrive è Aksentij Ivanovič Popriščin, uno dei tanti piccoli funzionari della pubblica amministrazione che affollano la letteratura russa. Misero e frustrato ingranaggio nella spietata macchina della burocrazia statale, trascorre le giornate a temperare le penne del suo superiore coltivando il sogno di sposarne la figlia. Niente più di una velleitaria illusione, che si rivelerà però l'inizio di una lenta disgregazione raccontata nelle pagine di questo diario, pubblicato nel 1835 e poi incluso nei Racconti di Pietroburgo. Con il suo sguardo surreale, in bilico tra pietà e ironia, Gogol' segue il protagonista nel suo lento scivolare giorno dopo giorno nel gorgo della follia. Una follia che è un grido di rivolta e una disperata via di fuga dall'alienante omologazione del sistema che, ieri come oggi, condanna all'invisibilità i modesti "impiegati della vita" come Popriščin.

La danza delle farfalle. Neuroscienza del respiro
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Castellanos, Nazareth

La danza delle farfalle. Neuroscienza del respiro

Ponte alle Grazie, 12/09/2025

Abstract: Lieve ma potente come un respiro, così inizia la meditazione che Nazareth Castellanos ci propone per imparare a conoscere meglio noi stessi, dirigere il flusso dei pensieri, e raggiungere una visione più profonda dei nostri desideri e della nostra identità. Tutto comincia con un'inspirazione, che modula l'architettura neuronale e costruisce connessioni, espandendo le nostre risorse cognitive e le nostre capacità di osservazione. Castellanos collega l'eredità degli antenati e le relazioni personali alla struttura cerebrale, sottolineando l'importanza del respiro come ponte tra mondo interno ed esterno. Il cervello è un organo plastico, e l'autrice ne esplora le capacità, evidenziando come l'intenzione e la volontà possano trasformarlo dall'interno, mentre gli stimoli dell'ambiente agiscono dall'esterno. Ispirandosi alla filosofia di Heidegger, Castellanos identifica tre pilastri dell'esperienza umana: costruire, abitare e pensare. In questi tre passi fondamentali si trova la chiave per imparare a costruire una buona relazione con il nostro corpo, per abitarlo consapevolmente, facendo ricorso alla meditazione per avere accesso alle infinite risorse plastiche del cervello, che ci restituiranno una versione più autentica di noi stessi. Con linguaggio accessibile, l'autrice scrive un saggio elegante, umanista e letterario che ci avvicina alla complessità del cervello, illustrando le sue infinite capacità di migliorarsi, ripararsi, cambiare.

L'oscura follia
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Kurtagich, Dawn

L'oscura follia

Casa Editrice Nord, 16/09/2025

Abstract: "L'oscura follia rinnova con ingegno una storia intramontabile."New York Journal of BooksDodici anni passati in un silenzio assordante. Dodici anni in cui Mina Murray ha cercato di dimenticare gli orrori del passato e di costruirsi un'esistenza protetta e prevedibile, concentrandosi totalmente sul suo lavoro di psichiatra. Ma ora la sua vecchia amica Lucy ha bisogno di aiuto e Mina è l'unica che possa fare luce sul misterioso male che sembra essersi impossessato tanto del suo corpo quanto del suo spirito. Perciò torna nel paesino del Galles dov'è nata e cresciuta, e dove trova una Lucy molto diversa dalla ragazza solare che ricordava: è pallida ed emaciata, con il collo segnato da due strane ferite puntiformi. Inoltre soffre di stanchezza cronica, sonnambulismo e deliri in cui invoca un fantomatico "padrone". La cosa più inquietante, però, è che i suoi sintomi corrispondono in tutto e per tutto a quelli di una paziente che Mina ha in cura a Londra, con la quale Lucy non può essere entrata in contatto. Eppure, più scava nella vicenda, più Mina si rende conto che tutte e due le donne sono cadute preda di una creatura antica e potente, che va oltre ogni umana comprensione. La stessa creatura che già una volta ha distrutto la vita di Mina e adessoè tornata a reclamarla, risvegliando incubi che lei credeva sepolti per sempre. Ma stavolta Minanon scapperà più. Stavolta è pronta a combattere quell'oscura follia e a rispedire il male nelle tenebrecui appartiene.  Intenso, audace e appassionante, questo romanzo reinterpreta il mito di Dracula in chiave originale e contemporanea, stravolgendo i ruoli di genere e facendo delle protagoniste femminili le vere eroine della storia, finalmente pronte a salvarsi da sole.

Lo scandalo del contraddirsi. "Le ceneri di Gramsci" e il marxismo eretico di Pasolini
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Roncalli, Enrico

Lo scandalo del contraddirsi. "Le ceneri di Gramsci" e il marxismo eretico di Pasolini

Mimesis Edizioni, 25/07/2025

Abstract: Il rapporto di Pasolini con l'ideologia marxista e con il Partito comunista italiano è stato un legame complesso e contraddittorio che ha portato il poeta friulano a scontri e incomprensioni con la sinistra italiana, da quella istituzionale a quella extraparlamentare. In questo volume vengono analizzati il rapporto di Pasolini con il Pci e il suo particolare marxismo, estetico e pauperistico, che egli stesso ha più volte definito "eretico". Si descrivono poi la contraddizione dell'autore, vera cifra distintiva del poeta (anche a livello politico), e l'aspetto manierista della sua personalità, inteso quale forma di fallimento dell'esistenza. Il lavoro si concentra infine sull'analisi de Le ceneri di Gramsci, la raccolta di poesie che meglio ha saputo cogliere nel profondo dell'animo del poeta gli aspetti che ne contraddistinguevano il "marxismo eretico", ovvero la prevalenza della passione sull'ideologia, l'estetica pauperistica del mondo popolare e la contraddizione stessa.

L'ebbrezza in Oriente e Occidente
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Gelpke, Rudolf

L'ebbrezza in Oriente e Occidente

Mimesis Edizioni, 25/07/2025

Abstract: Il testo, pur risalendo alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso, non ha affatto perso il suo fascino, risultando invece pioneristico nell'indagare il pensiero e le finalità sottese all'uso di sostanze per modificare gli stati di coscienza. Orientalista di vaglia, l'autore unisce la sua straordinaria competenza sul mondo del Vicino Oriente con la propria esperienza di sperimentatore di sostanze psicotrope con Albert Hofmann, lo scopritore dell'LSD. Nel volume si succedono capitoli dedicati alla storia dell'uso di singole sostanze (oppio, vino, haschisch) ad altri nei quali emergono in primo piano vicende storiche ancora oscure come la società segreta di Alamut e la setta degli Assassini, cui fa seguito per concludere un tema particolarmente caro all'autore, ovvero la relazione fra ebbrezza e misticismo. L'ebbrezza fra Oriente e Occidente è una provocatoria festa dell'ebbrezza scritta da un autentico genio – come ben compresero Ernst Jünger e Mircea Eliade.

Famiglie invisibili. Famiglie contemporanee tra nuove parentele e progettualità
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Rossi, Gabriele

Famiglie invisibili. Famiglie contemporanee tra nuove parentele e progettualità

Mimesis Edizioni, 25/07/2025

Abstract: Questo lavoro ha lo scopo di approfondire una realtà presente ai nostri giorni e sempre più diffusa: la famiglia omosessuale. La famiglia e la parentela hanno ricevuto un rinnovato interesse da parte dell'antropologia principalmente per due motivi: i nuovi modi di "fare famiglia": basti pensare alle coppie di fatto, alle famiglie monogenitoriali, a quelle adottive o a quelle omogenitoriali; il secondo motivo riguarda il contributo della scienza e delle tecnologie mediche alla procreazione umana (Grilli, 2019). Nella seconda parte del testo vengono intervistate 14 coppie omosessuali che hanno una relazione stabile da almeno un anno e che sono conviventi o sposate, alcune di esse hanno figli. Attraverso le loro storie, indagate tramite interviste semi-strutturate, vengono approfonditi i legami con la parentela, col tessuto sociale a cui appartengono, la loro rete amicale ma anche i rapporti con le istituzioni e la comunità. L'assenza di eguali diritti per le persone LGBTQI+ ha una ricaduta sulle vite delle persone, sulla loro relazionalità e, quando sono presenti, sui figli.

Effetto Faust. Metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno
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Marfè, Luigi

Effetto Faust. Metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno

Mimesis Edizioni, 25/07/2025

Abstract: Nel groviglio delle sue contraddizioni, la figura di Faust rappresenta un mito dell'individualismo moderno, conteso tra brama di sapere, inquieta malinconia, tentazioni del male. Perché la leggenda del patto col diavolo si è impressa così a fondo nell'immaginario culturale europeo? Come è stato elaborato il nucleo narrativo della vicenda faustiana? Quali significati ha assunto nel tempo? Cosa rappresenta oggi? L'effetto Faust coincide con un metadiscorso sul mito, che ha trasformato le leggende sulla vita di un impostore del XVI secolo in una vicenda letteraria, per poi generare infinite nuove riscritture e rifrazioni, in una lunga storia di metamorfosi e ibridazioni tra letteratura, cinema e musica. Figura dell'irrequietudine, il personaggio di Faust continua a essere un dispositivo attraverso cui esplorare aspirazioni e paure profonde dell'inconscio sociale. Ancora oggi la sua storia ha la forza di un richiamo, una tentazione che invita a desiderare e sperimentare, anche a costo di perdere se stessi.

L'ultima guaritrice
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Dal Mas, Giulia

L'ultima guaritrice

Tre60, 09/09/2025

Abstract: Austria, 1938. Ada Meyer, figlia di una nobildonna fiorentina e di un generale tedesco, sta trascorrendo un periodo nella villa di famiglia sulle sponde del lago di Costanza. A breve dovrà tornare a Firenze per sposare un uomo che non ha scelto ma, quando incontra Karl Berger, un architetto che lavora per suo padre, se ne innamora: è un uomo brillante e con un profondo senso della giustizia. Karl tuttavia è ebreo, e l'Austria sta per essere annessa alla Germania di Hitler…Cavalese, 1938. Marlena è una giovane maestra di scuola ma tutti la chiamano guaritrice per la sua grande conoscenza delle erbe e del corpo umano. Quando Ada e Karl, in arrivo dall'Austria con un gruppo di fuggiaschi, chiedono il suo aiuto per curare un bambino ammalato, Marlena capisce che il suo intervento sarà cruciale per salvarlo. Ma il breve passaggio di Ada e Karl in Val di Fiemme lascerà per sempre un segno nella sua vita…Cavalese, 2024. Quando Ester, la proprietaria della locanda del paese, riceve la telefonata di Giulio Corsini, un avvocato fiorentino, scopre l'esistenza di alcune lettere mai spedite e indirizzate a Marlena Pilcher, sua nonna adottiva. Giunta in Toscana, fra le antiche mura di palazzo Abati, Ester scopre la storia di una famiglia, di un legame inatteso e di un grande amore. In un viaggio sulle orme del passato, Ester solleva così il velo di segreti che da sempre aveva avvolto le sue radici e, grazie all'aiuto di Giulio, scopre una nuova sé, pronta ad andare incontro a un futuro autentico e luminoso.

Noi siamo il messaggio
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Roncucci, Giulia

Noi siamo il messaggio

Mimesis Edizioni, 25/07/2025

Abstract: L'evoluzione tecnologica, a partire dal telegrafo e dalla radio, è un fenomeno diretto verso un'esperienza della connessione, della compartecipazione e dell'unione fra le persone, guidato da una sorta di "provvidenza" verso un "noi" universale. L'esperienza dei social è esperienza della connessione. Tale percezione del "noi" è uno sviluppo del pensiero e della coscienza, dimensione dell'anima che si amplifica – per dirla con Bergson – per poter ritrovare la propria essenza umana: la ricerca della propria ontologia.In maniera mcluhanamente iperbolica possiamo dire che il messaggio del mezzo è un messaggio dello spirito, che si manifesta come esperienza trasformativa che rivela una verità dello spirito stesso. È come se un messaggio intrinseco dello spirito si manifestasse e reificasse nella tecnologia.A partire dall'esperienza dell'overview effect degli astronauti – a cui un gruppo di ricercatori dell'università del Missouri sta lavorando con la realtà virtuale – si intraprende un percorso sulle orme del pensiero di Bergson che conduce, in particolare, all'esperienza stra-ordinaria dei primi mistici cristiani da cui si desume l'idea di coscienza come ascolto, come apertura uditiva al mondo. Quest'apertura della coscienza, che è un ritrovamento di sé, è il vero antidoto per contrastare da una parte l'imperativo tecnologico del "se si può fare, si deve fare", e dall'altro la corsa cieca verso il "punto di saturazione e di collasso" del sistema, non solo economico-produttivo ma anche nervoso, di cui la rete è estensione. Antidoto, infine, alla bruttezza e all'inquinamento risultante dal consumismo.Questo ascolto dell'anima che è l'apertura della coscienza al "noi" come mondo di tutti, risulta essere l'unico strumento che ci può consentire di andare nella direzione della vita.Da potenziale minaccia per le culture cosiddette tradizionali e rischio di una violenta omologazione e di "epistemicidio dei popoli", la ricerca attuale del "noi universale" è vista come la realizzazione della "mondialità", ovvero come lo sviluppo interiore di un pensiero immaginativo e visionario che parte dal centro della persona-mondo, dal centro dello spirito umano.

L'alienazione artistica
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Perniola, Mario

L'alienazione artistica

Aesthetica, 30/07/2025

Abstract: L'alienazione artistica contiene le riflessioni militanti di Mario Perniola sulla complessa relazione tra arte e società, elaborate tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta. Contro la creatività impoverita e puramente ideale dell'arte occidentale, e contro la cieca violenza dell'economico, Perniola propone il superamento dell'arte in favore di una vita quotidiana liberata dalle separazioni del mondo borghese e capitalista. Prossimo ma allo stesso tempo critico rispetto al movimento situazionista, il filosofo italiano porta avanti un'indagine dell'arte come categoria storica, individuando da un lato figure e meccanismi dell'alienazione, dall'altro i momenti di resistenza, le fratture impreviste e i tentativi di sovversione.

Il disagio della condizione presbiterale nell'evoluzione del rapporto religione-società
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Buccioni, Rossano

Il disagio della condizione presbiterale nell'evoluzione del rapporto religione-società

Mimesis Edizioni, 30/07/2025

Abstract: Tra le diverse forme di disagio sociale che si impongono all'attenzione dei media e del novero degli specialisti, va assumendo fisionomie del tutto specifiche quella inerente alle persone di vita consacrata, all'interno di una continua riconfigurazione del rapporto religione-società differenziata. Emersa come tipologia specifica di disagio e rubricata all'interno del burnout delle professioni di cura, la condizione di disagio delle persone di vita consacrata si situa all'interfaccia di dimensioni socio-strutturali sempre più improbabili, riguardanti la messa in latenza della funzione sociale della religione e il concomitante aumento di responsabilità e di difficoltà a carico di persone spesso isolate, anziane e operanti in contesti sociali ostili. La crisi della partecipazione alla vita della Chiesa da parte dei laici ha come contraltare un diffuso malessere dei preti, oberati di incarichi e con uno status sociale in caduta – che un tempo era invece un riferimento socio-culturale. Si configura a carico del sacerdote una situazione di "estremo psicologico" che chiama in causa diversi fattori, non ultimo la mutazione del rapporto tra trascendenza e società complessa. In tal senso il disagio nella condizione presbiterale diviene un indicatore complesso, non solo del distanziamento della società dai valori di ordine comunitario tipici del dettato evangelico, ma soprattutto da condizioni di condivisione e di corrispondenza tra tempi sociali e tempi psichici. Allora, la sofferenza di oggi nel vissuto di molti consacrati si sviluppa nella situazione di comunità sfilacciate ispirate a valori diversi da quelli evangelici e socialmente impegnate nel conseguimento di obiettivi dettati da quell'individualismo possessivo che limita la religione negli ambiti ristretti della tradizionalizzazione, museificazione e culturalizzazione. La perdita di uno status riconosciuto e una formazione al futuro Ministero ricevuta come se il prete vivesse "sotto assedio" fanno il resto. In queste pagine non si propone una lettura religiosamente orientata del disagio delle persone di vita consacrata, ma una sua valutazione in ordine a problematiche generali riguardanti il rapporto tra religiosità e società complessa e alla possibilità stessa di garantire espressione a dinamiche relazionali non rigidamente determinate da criteri utilitaristici. Lo strumentario utilizzato nell'analisi sociale si ispira alla teoria dei sistemi sociali di Niklas Luhmann.

Poesie
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Villalta, Gian Mario - Natale, Massimo

Poesie

Garzanti Classici, 05/09/2025

Abstract: Circondata dal passato e da ciò che ha perduto, eppure nutrita di speranza nel futuro, emissaria di un mondo scomparso ma al contempo sensibilissima sonda immersa nel nostro tempo, la poesia di Gian Mario Villalta si è sempre mossa fra due diversi territori: la lingua e il dialetto veneto di confine. Un flusso sorgivo, quest'ultimo, capace di ricordare, forse persino di insegnare all'italiano una possibilità creativa davvero libera, senza briglie, senza alcun timore nei confronti della tradizione. Sempre intento a interrogarsi sull'identità individuale, ben consapevole delle trappole implicite in questa ricerca, Villalta non dimentica mai di cercare l'altro, di incontrarlo come in un esercizio di "telepatia", mostrando così di avere profondamente a cuore la sopravvivenza di un vivere fraterno in questo presente: il presente in cui ogni lingua, ogni comunità si trova perennemente assediata dall'homo oeconomicus e dalla sua volontà di possesso.

Il biglietto da cinque
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Benbouchta, Hakim - Spinato, Patrizia

Il biglietto da cinque

astoria, 26/09/2025

Abstract: Quanto costa la felicità?"Oggi ci sono in circolazione più di due miliardi di banconote da cinque euro, ma solo una, diversa da tutte le altre, cambierà il destino di quattro persone…"È un giorno emozionante per Louis, un ragazzo con la sindrome di Down, che ha deciso di andare da solo a Parigi per assistere a un'importante partita di calcio. Ma, tra una sorpresa e l'altra, durante quel viaggio pieno di disavventure, arriva nelle sue mani un biglietto da cinque euro con un angolo tagliato…È un giorno faticoso per Mamadi, arrivato a Parigi dalla Guinea alla ricerca di un futuro migliore. Le crudeltà della vita non hanno però indurito il suo animo gentile, che lo spinge ad aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Compreso un ragazzo con la sindrome di Down e dall'aria sperduta che, per ringraziarlo, gli regala una banconota "portafortuna".È un giorno decisivo per Nawal, che deve scegliere se cedere a un ricatto o rimanere fedele alla musica che ha sempre sognato di cantare. Seguire la testa o il cuore? Una scelta che la ragazza farà stringendo tra le mani il suo portafortuna: una banconota da cinque euro con un angolo tagliato…È un giorno difficile per Rebecca: anziana e stanca, è convinta che per lei non ci sia più speranza di essere amata. Ma il biglietto da cinque euro con un angolo tagliato che ha ricevuto come resto sembra pensarla diversamente…Quattro storie di quotidiana straordinarietà, quattro destini che s'incrociano inaspettatamente, quattro persone senza nulla in comune a parte una banconota portafortuna che, come la speranza, non smette mai di circolare e cambia la vita nei modi più inaspettati.

Osebol
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Kapla, Marit - Berardini, Andrea

Osebol

Garzanti, 26/09/2025

Abstract: Sulle sponde del fiume Klarälven, nel fitto paesaggio boschivo della Svezia sudoccidentale, si nasconde il villaggio di Osebol. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, i rumori delle città lasciano il posto al fruscio del vento tra gli alberi e la natura regna indisturbata. Negli ultimi decenni i progressi tecnologici nell'industria del legname e la migrazione verso i centri urbani hanno visto la popolazione ridursi a poche decine di persone – coppie che si sono stabilite qui in cerca di tranquillità e silenzio, giovani che hanno scelto di ristrutturare vecchie case appartenute ai genitori o ai nonni, qualche turista che si è innamorato del posto al punto da trasferircisi. Eppure, anche mentre il villaggio si svuota, la vita continua. Nell'arco di tre anni e mezzo, Marit Kapla ha intervistato quasi tutti gli abitanti di Osebol di età compresa tra i diciotto e i novantadue anni, e ha trasformato le loro parole nei versi di uno straordinario poema narrativo. Ne è nato il ritratto corale di un microcosmo in continuo mutamento, dove dolori e gioie, inimicizie e amori, riflessioni sul passato e sul futuro si avvicendano in un racconto suggestivo, capace di innalzare l'ordinario a straordinario e di trasmettere il piacere semplice delle piccole cose. Tradotta in cinque lingue e vincitrice del prestigioso August Prize nel 2019, Osebol è un'opera assolutamente unica nel panorama della poesia, che sorprenderà e avvincerà anche i lettori italiani.

Ultima notte da poveri
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Aramburu, Fernando

Ultima notte da poveri

Guanda, 30/09/2025

Abstract: Che cosa accade quando una donna smette di accudire i genitori malati e inizia a fotografare scoiattoli nel parco? Perché i passanti non riescono ad aiutare un uomo caduto in strada? In quale incredibile vicenda si imbatte un padre che esce di casa per acquistare un enorme peluche? Come può un uomo al volante compiere una scelta tra due pedoni che rischia di investire, un vecchio e un bambino? Con lucidità e sensibilità, Ultima notte da poveri racconta le contraddizioni della natura umana: dalla solitudine di chi si sente incompreso alle dinamiche più intime di una coppia, fino ai timori della vecchiaia, alle conseguenze dell'invidia e dei sentimenti più inconfessabili.In un libro malinconico e a tratti ironico, dove persone comuni compiono gesti semplici e al tempo stesso cruciali, Fernando Aramburu spazia attraverso tutta la gamma delle emozioni, dall'assurdo alla sorpresa, dall'umorismo nero all'inquietudine che si cela  dietro la più quieta normalità, e trova il perfetto equilibrio tra profondità e leggerezza, dando prova ancora una volta del suo inconfondibile talento di narratore.

Lettera al fratello
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Pasolini, Pier Paolo

Lettera al fratello

Garzanti Classici, 12/09/2025

Abstract: Guido Pasolini, nome di battaglia "Ermes", ha soltanto diciotto anni quando, nel maggio del 1944, si unisce ai partigiani della Brigata Osoppo sulle montagne della Carnia: è coraggioso, esuberante, pieno di entusiasmo patriottico. Per mesi non si hanno sue notizie, e solo dopo la Liberazione la famiglia apprenderà che è stato ucciso nella strage di Porzùs del febbraio 1945, uno degli episodi più drammatici della Resistenza. Pier Paolo affida il proprio dolore a una lettera idealmente indirizzata al fratello: il suo rilievo letterario e storico emerge con ulteriore intensità dalle parole di Guido, dai versi di Pier Paolo, dalla corrispondenza e dai ricordi della madre Susanna che completano il volume. Rimasta inedita fino al 2021, la Lettera testimonia il desiderio e la necessità di preservare la memoria di un figlio e di un fratello che "è partito nel crudo mattino / con la sua rivoltella / nascosta in un libro di poesie... e dal limbo borghese della casa / è scomparso nell'ombra dei monti".

Irradiazioni. Diario 1941-1945
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Jünger, Ernst - Furst, Henry

Irradiazioni. Diario 1941-1945

Guanda, 19/09/2025

Abstract: Nel 1939, allo scoppio della guerra, Ernst Jünger viene richiamato alle armi come comandante di compagnia, col grado di capitano. Successivamente, alla fine della campagna di Francia, è inviato presso lo stato maggiore del comando militare di Parigi. Ha cominciato intanto a prendere forma quel diario, in cui lo scrittore registrerà riflessioni ed eventi fino ai giorni della sconfitta e dell'occupazione: l'invio al fronte orientale, nel Caucaso; il secondo soggiorno parigino fra il 1943 e il 1944, mentre le sorti del conflitto volgono al peggio per la Germania; il trasferimento a Kirchhorst, dove trascorrerà il resto della guerra, tra sventure private (l'annuncio della morte del figlio sul fronte italiano) e un distacco sempre più marcato dal regime e dai suoi capi militari. In quale posizione si è messo per osservare tutto questo? Egli stesso afferma di aver inseguito immagini di "completa aderenza". Lo sguardo esatto, impavido, coglie con esemplare precisione luci e ombre: le zone di terrore (il fronte caucasico dove non vi è più regola di guerra e si giunge fatalmente a "colpire gli inermi") e quei luoghi in cui, per qualche istante, l'antica civiltà d'Europa ha saputo ancora esprimersi in una discussione intellettuale, in un paragone colto, nel piacere di una battuta. Si riconosce nella scrittura una ferma volontà di chiarezza e un doloroso esercizio alla verità. La lucidità della visione, il "distacco", sono il risultato di uno sforzo supremo, e hanno per effetto una straordinaria incisività. Per questo Irradiazioni rappresenta una ineguagliabile testimonianza del disastro, oltre che uno dei libri più belli di Jünger.

Anche Hitler era vegano. Demagogia e stereotipi della vegafobia
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Martinelli, Dario

Anche Hitler era vegano. Demagogia e stereotipi della vegafobia

Mimesis Edizioni, 25/07/2025

Abstract: Un tempo erano i comunisti a "mangiare i bambini". Oggi, invece, tra le categorie maggiormente demonizzate ci sono i vegani. Nazivegano, radical chic, moralista, cagionevole di salute. Chi rinuncia ai cibi di derivazione animale è un costante bersaglio di offese e di pregiudizi più o meno strampalati. Si chiama "vegafobia", termine coniato nel 2011 che combina tutte le forme di rappresentazione spregiativa dei vegani e del veganismo. Ma da cosa nasce questa avversione? Quali sono i motivi profondi? Questo saggio intende approfondire la vegafobia da un punto di vista socio-psicologico, è un invito ai "carnisti" a guardarsi dentro e ad affrontare l'irrazionale e il senso di colpa.