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L'età dei Cesari
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Eich, Armin - Colla, Umberto

L'età dei Cesari

Einaudi, 29/09/2015

Abstract: Con le guerre civili si concludono i sette secoli della repubblica e comincia la nuova storia dello stato romano che dominerà l'area europea e mediterranea fino al V secolo. Ricostruendo le fondamentali tappe dell'evoluzione dell'Impero l'autore si sofferma in particolare sul ruolo strutturale svolto dalle legioni romane dislocate nelle varie province, a partire dal momento in cui l'esercito divenne permanente. A esse, infatti, gli imperatori dovranno tre fondamentali aspetti del loro potere: il mantenimento della pace all'interno dei territori e la sicurezza dei confini attraverso il ricorso, sovente, a brutali pratiche di repressione di ogni focolaio o movimento di resistenza che rischiasse di rimettere in discussione la pax romana; un'importante funzione di controllo e approvvigionamento delle risorse, di interventi di natura fiscale e rimessa finanziaria; e infine, una funzione di intermediazione culturale, se è vero che, al seguito delle legioni, fu la cultura romana in tutte le sue espressioni - da quella architettonica e ingegneristica a quella politica e letteraria, da quella religiosa e istituzionale a quella artistica e filosofica - a raggiungere popoli lontani e diversi, che venivano cosí progressivamente incorporati all'interno di un sistema di valori e riferimenti unitario e omogeneo.

Il Tardoantico
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Pfeilschifter, Rene - Pasteris, Camilla

Il Tardoantico

Einaudi, 29/09/2015

Abstract: Questo libro offre una ricostruzione d'insieme del periodo compreso tra il III e il VII secolo, dall'ascesa al trono di Diocleziano alla nascita dell'Islam. Si tratta di una delle epoche piú complesse e decisive per le sorti dell'Europa e del bacino del Mediterraneo, nel corso della quale avvengono fenomeni fondamentali, come la definitiva consacrazione della Chiesa romana in quanto istituzione avviata a dare il cambio, sul piano del governo delle popolazioni, allo stesso Impero romano, le grandi crisi politico-economiche, le invasioni barbariche con le loro devastanti conseguenze demografiche e sociali, l'affermazione del diritto dal codice teodosiano a quello di Giustiniano, la nascita dei regni romano-barbarici, preludio dell'età medievale. Epoca dunque di convulsioni, sconvolgimenti, trasformazioni e crisi, nel corso della quale, avvengono, o almeno cominciano a impiantarsi, fenomeni e processi religiosi, culturali, intellettuali, artistici ed economico sociali, che risulteranno decisivi per il mondo che verrà poi. L'autore non trascura infatti pagine solitamente collocate in secondo piano, come il tentativo di restaurazione del paganesimo in veste filosofica a opera di Giuliano l'Apostata, le varie risorgenze intermittenti dei culti orientali e il lavoro di sintesi svolto dalle correnti gnostiche, o la diffusione delle scuole filosofiche di matrice ellenistica in tutto il bacino del Mediterraneo, fino alla definitiva chiusura della scuola di Atene.

Stress e altri equivoci
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Argentieri, Simona - Gosio, Nicoletta

Stress e altri equivoci

Einaudi, 29/09/2015

Abstract: Il termine "stress" detiene oggi un primato d'uso che ne fa senza dubbio una chiave di lettura privilegiata del disagio contemporaneo e al tempo stesso uno degli specchi favoriti della nostra epoca. Alla lettera, "stress" significa semplicemente "tensione", ma il ricorso a un concetto proposto come scientifico, e divenuto in realtà vago e ambiguo, va sempre piú diffondendosi come spiegazione dell'insorgenza dei piú svariati disturbi emotivi e fisici. Tale non innocente equivoco di fondo ne trascina con sé altri piccoli e grandi, quali la perdita del confine tra normalità e patologia, il ruolo della forza dell'Io di ciascuno a fronte delle difficoltà della vita, il significato dell'adattamento; ma soprattutto alimenta la confusione sui possibili rimedi. Definirsi stressati può essere, a livello culturale e individuale, un modo per non fare i conti con sofferenze e fragilità interiori, spostando all'esterno cause e rimedi.

Viene la morte che non rispetta. Un caso del colonnello Anglesio
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Defilippi, Alessandro

Viene la morte che non rispetta. Un caso del colonnello Anglesio

Einaudi, 22/09/2015

Abstract: Autunno 1952. Silvio Arieti, vecchio liberale e docente universitario in pensione, viene trovato morto nel suo appartamento. Il cadavere è legato e porta sulla schiena una scritta, incisa sulla pelle in una lingua simile al greco moderno: "Erkete o Tanato", "Viene la morte". Dell'indagine si occupa il colonnello Anglesio insieme ai suoi due uomini di fiducia: il maresciallo Medardo Vercesi e il brigadiere Mattia Ferrari. Quello di Arieti è solo il primo di una serie di omicidi che hanno evidentemente a che fare con il conflitto da poco concluso. Per risolverli, tra intervalli culinari e distrazioni dovute alla giovane fidanzata Letizia, Anglesio dovrà fare i conti con il proprio passato e con quello di persone molto vicine a lui. "Affilare un bisturi era un lavoro delicato: il filo doveva essere sottile, sottilissimo, per affondare come quando si sgozza un maiale. Per incidere la pelle con la stessa precisione e delicatezza di quando si sfiletta un pesce. Perché il bisturi è come un pennino. Deve saper scrivere. Sorrise appena, continuando a lavorare. Non era contento. Ma quel che andava fatto aspettava da tanto. Ed era venuto il tempo. Perché c'è un tempo per ogni cosa".

La stella del diavolo
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Nesbø, Jo - Puleo, Giorgio

La stella del diavolo

Einaudi, 08/09/2015

Abstract: Oslo è nella morsa di una delle estati piú torride che la storia ricordi. In un appartamento del centro una giovane donna giace in una pozza di sangue, assassinata. Un dito è stato reciso dalla sua mano sinistra e dietro la sua palpebra è stato nascosto un minuscolo diamante a cinque punte, la stella del diavolo. Nello stesso momento, in un altro punto della città, Harry Hole giace nel suo appartamento, completamente ubriaco. Tuttavia, è proprio il capo della polizia, Bjarne Møller, che lo costringe a riemergere dal suo isolamento. È a corto di uomini ma, soprattutto, vuole dare a Hole un'ultima chance.

I miei genitori non hanno figli
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Marsullo, Marco

I miei genitori non hanno figli

Einaudi, 15/09/2015

Abstract: Un diciottenne prende la parola e fa a pezzi il mondo degli adulti, e i propri genitori, smascherando la fragilità di una generazione che non è mai davvero cresciuta. Del resto i genitori sono uguali ai bambini, bisogna prenderli come vengono. Una commedia divertente, corrosiva e tenera, sghemba come tutte le famiglie, dove bisogna adattarsi "l'uno alla forma sbagliata dell'altro per non sparire del tutto". Dicono che fare il genitore sia il mestiere piú difficile, ma nessuno ricorda mai che fare il figlio non è proprio una passeggiata. Soprattutto quando hai diciott'anni e i tuoi genitori pretendono tu sappia già scegliere cos'è meglio per la tua vita, anche se la loro non sembra esattamente quella che avevano immaginato. E allora li osservi muoversi in quel microcosmo fatto di amicizie che possono tornare utili, di colleghi che hanno solo figli geniali, al contrario di te, di solitarie battute di caccia in Lettonia e turn over di fidanzati, e quasi ti arrendi all'idea che sarai proprio tu il loro ennesimo fallimento.

24/7
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Crary, Jonathan - Vigiak, Mario

24/7

Einaudi, 15/09/2015

Abstract: Aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è il mantra del capitalismo contemporaneo, l'ideale perverso di una vita senza pause, attivata in qualsiasi momento del giorno o della notte, in una sorta di condizione di veglia globale. Viviamo in un non tempo interminabile che erode ogni separazione tra un intenso e ubiquo consumismo e le strategie di controllo e sorveglianza. Sembra impossibile non lavorare, mangiare, giocare, chattare o twittare lungo l'intero arco della giornata, non c'è momento della vita che sia realmente libero. Con la sua presenza ossessiva, il mercato dissolve ogni forma di comunità e di espressione politica, invadendo il tessuto della vita quotidiana.

Così ha inizio il male
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Marías, Javier - Nicola, Maria

Così ha inizio il male

Einaudi, 22/09/2015

Abstract: Siamo nella Madrid degli anni Ottanta, una città in cui il ricordo della dittatura franchista è ancora dolorosamente vivo. Il giovane Juan De Vere, fresco di laurea, viene assunto da Eduardo Muriel per fargli da assistente. Muriel è un regista che vive in una grande casa nei quartieri alti della capitale insieme alla moglie, l'esuberante Beatriz Noguera, e i figli. I due avrebbero tutto per essere felici, eppure "il giovane de Vere" è colpito dalla freddezza e dallo sdegnoso contegno con cui il marito tratta la moglie. Perché si comporta cosí? Addirittura, una notte che passa nella casa dei Muriel, Juan assiste a una scena per lui del tutto inspiegabile: Beatriz che, vestita unicamente con un'impalpabile sottoveste, viene respinta e ricacciata nella sua stanza dal marito. Juan vorrebbe indagare i motivi di quel comportamento e del disamore che tiene in piedi il matrimonio, ma Muriel ha altri piani in mente per lui: lo incarica infatti di verificare se le voci che ha sentito su un suo amico, il dottor Van Vechten, sono fondate. Una donna gli ha fatto intendere che il dottore, durante gli anni della dittatura, si era comportato in modo indecente con una o piú donne, e che pertanto l'amicizia che Muriel gli tributava era mal riposta. Per il giovane Juan inizia cosí una discesa nelle tenebre degli anni della dittatura, e nelle ambiguità del matrimonio, che ha l'ineluttabile fatalità delle sabbie mobili. Cosí ha inizio il male è la storia intima di un matrimonio. Osservato con lo sguardo inconfondibile, ossessivo e inquisitore di Javier Marías che, tre anni dopo Gli innamoramenti, torna al romanzo con un'opera premiata come Libro dell'anno da "El País". *** "Marías ha scritto una magnifica storia sul rancore, sulle conseguenze delle dicerie, e sul passato che non passa ma anzi affonda i suoi denti là dove piú fa male. Nel cuore". "ABC"

L'allegria, il pianto, la vita
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Scalfari, Eugenio

L'allegria, il pianto, la vita

Einaudi, 22/09/2015

Abstract: La natura piú profonda dell'uomo tende alla pace o alla guerra? Quale dei due sentimenti - il potere e l'amore - è quello che piú fa girare la ruota della vita? E come si colloca la politica tra queste spinte contrapposte? Un diario vitalissimo in cui si intrecciano i ricordi, le pagine dei libri piú amati, la passione per il mondo sempre accesa. Un vero e proprio zibaldone, avvincente e penetrante, scritto da uno degli intellettuali di riferimento del nostro tempo. "C'è un momento nella vita in cui viene voglia di raccontare i propri pensieri, gli incontri, i desideri, le sofferenze, la gioia e la fatica del vivere, l'allegria e la tristezza. A me è venuto in mente da molto tempo e l'ho anche fatto nei libri che ho scritto e l'ho cercato in quelli che ho letto, ma non ho mai usato la forma del diario. Adesso, forse perché sono vicino alla fine del viaggio, quella voglia m'è venuta". Guardando ai grandi modelli classici, dagli Essais di Montaigne allo Zibaldone di Leopardi, Eugenio Scalfari compone con sapienza e fervido acume il suo breviario filosofico, personalissimo e universale. Il passato infatti è un deposito. Vive nella memoria, cambia con la memoria. Non è un cimitero, niente affatto, piuttosto una sorgente a cui attingere riflessioni, letture amate, aneddoti. Per la prima volta nella scrittura di Scalfari, è la forma letteraria del diario a dare scansione al pensiero. A essere registrati non sono tanto gli accadimenti, ma i mutamenti interiori generati dalla realtà intorno. L'insoddisfazione per la classe dirigente attuale, per esempio, e per il popolo che la seleziona ed elegge. L'esigenza di riaccostarsi a certi classici del pensiero politico, da Bakunin a Mazzini a Machiavelli. Ma anche il ricordo intimo di momenti dolorosi, privati e pubblici, che lo hanno portato al pianto. Un nuovo tassello di quel mosaico intellettuale che Eugenio Scalfari va disegnando libro dopo libro, tenendo fortemente insieme le diverse generazioni di cui è fatto il suo pubblico.

I giorni dell'altra
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Venturi, Maria

I giorni dell'altra

Rizzoli, 28/08/2015

Abstract: Un uomo, due donne. Come scegliere tra un amore nuovo e la storia di una vita? Un weekend romantico a Parigi. Caterina non ci è mai andata, ed è stata una delle prime promesse che Giacomo le ha fatto. Invece niente. Un eterno rinvio, il simbolo perfetto della loro relazione. Quando si conoscono lui le pare quasi irraggiungibile. Caterina è ancora una studentessa mentre Giacomo, fedele collaboratore del padre di lei nell'azienda di famiglia, è sorprendente e pieno di fascino. Ma soprattutto sposato. Con il tempo, però, tra loro nasce una sintonia perfetta. Fra un bicchiere di vino e una chiacchierata notturna, l'amore li travolge. Giacomo intanto si è separato da Federica, la compagna di sempre, e Caterina comincia a capire ciò che vuole da lui: un amore profondo, un futuro insieme. Ma lui non è ancora pronto a darle tutto questo, perché il senso del dovere e la nostalgia lo spingono a correre ogni volta che la moglie lo chiama. Nel frattempo, a unirlo ancora di più a Caterina, sono le difficoltà del padre e dell'azienda. Quando tutto precipita, il loro legame è messo alla prova e nessuno dei due può più nascondersi. Sapranno, insieme, dimenticare il passato e vivere l'amore?

Una bambina senza stella
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Vegetti Finzi, Silvia

Una bambina senza stella

Rizzoli, 27/08/2015

Abstract: Chi è la bambina senza stella? Una bambina, in cui si cela l'autrice, sfortunata, ma non troppo. Seguendo il filo dei suoi ricordi, sedotto da una scrittura suggestiva e poetica, il lettore potrà ritrovare, per consonanza, tratti perduti della propria infanzia, là dove risiede il cuore pulsante della vita e la parte più autentica di sé. Cresciuta, come molti altri, negli anni tragici del fascismo, della guerra e delle persecuzioni razziali, che la coinvolgono in quanto nata da padre ebreo, la bambina ne uscirà intatta avendo preservato la magia dell'infanzia e la voglia di crescere. Le sue vicende, rievocate con sorprendenti flash della memoria e puntualmente commentate da una riflessione competente e partecipe, svelano le sofferenze dei bambini, spesso colpiti dai traumi della separazione, dell'indifferenza e del disamore. E il dolore infantile non cade mai in prescrizione. Negli squarci di un passato che non passa possiamo cogliere però, con l'evidenza della vita vissuta, anche le meravigliose risorse con le quali l'infanzia può attraversare le difficoltà della vita: il gioco, la fantasia, la creatività e l'ironia. Risorse che, attualmente, un'educazione ansiosa e iperprotettiva rischia di soffocare. Ed è con la forza del pensiero, della scrittura e della testimonianza che questo libro si propone di rassicurare i genitori che i loro figli ce la possono fare, ce la faranno, se riusciranno a realizzare, mettendosi alla prova, le loro potenzialità. E la vita s'impara, non solo vivendo, ma anche raccontandola in una trama che, intessendo passato e futuro, dona senso e valore alla casualità del destino.

L'ultima settimana di settembre
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Licalzi, Lorenzo

L'ultima settimana di settembre

Rizzoli, 28/08/2015

Abstract: Pietro Rinaldi ha ottant'anni e vuole essere lasciato in pace. Ormai è convinto che la sua vita sia arrivata al capolinea e, mentre mangia penne all'arrabbiata, riflette su quanto i libri siano meglio delle persone. Se già fatica a sopportare se stesso, figuriamoci gli altri! Non ha proprio intenzione di avere a che fare con l'umanità fino a quando, un giorno, nel suo mondo irrompe Diego, il nipotino quindicenne. Lui ha l'entusiasmo degli adolescenti e la forza di chi non si lascia abbattere dagli eventi, neanche da quelli più terribili, e non ha paura di zittire i malumori del nonno. Da Genova partono in direzione di Roma, a bordo di una Citroën DS Pallas decapottabile su cui sembra di volare. Sul sedile posteriore c'è Sid, l'enorme incrocio tra un San Bernardo e un Terranova - vera e propria calamità. Ed è così che un viaggio di sola andata si trasforma in un'avventura on the road, piena di deviazioni e ripensamenti, vecchi amori e nuove gioie. Perché è proprio quando credi di aver visto tutto che scopri quanto la vita riesca ancora a sorprenderti. L'ultima settimana di settembre è il racconto esilarante e commovente del viaggio di un nonno e un nipote alla ricerca di se stessi. È una storia che, senza giri di parole, scava nei sentimenti più profondi e ci porta di fronte alle emozioni più vere, quelle che richiedono una buona dose di coraggio per essere affrontate ma rimangono impresse indelebili dentro di noi.

La targa
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Camilleri, Andrea - Torregrossa Giuseppina

La targa

RIZZOLI, 28/08/2015

Abstract: Vigata, 1940. La sera dell'11 giugno, il giorno dopo l'entrata in guerra dell'Italia salutata dal paese intero come "la vincita di una quaterna al lotto", al circolo Fascio & Famiglia ricompare d'improvviso, dopo cinque anni di confino in quanto "diffamatore sistematico del glorioso regime fascista", Michele Ragusano. Nessuno, com'è inevitabile, lo saluta, ma gli animi in un attimo si riscaldano e volano male parole: fin quando a don Emanuele Persico, novantaseienne tutto pelle e ossa, squadrista della primissima ora, prende letteralmente un colpo. Tutto perché Ragusano gli ha chiesto con tono di sfida: "Il nomi di Antonio Cannizzaro vi dice nenti?". Qualcuno si inginocchia, avvicina l'orecchio al cuore del vecchio e sentenzia: "Morto è". Comincia così un esilarante circo di celebrazioni postume, di opportunismi e di verità sepolte, in cui ognuno eserciterà quell'arte sottile che è propria degli italiani d'ogni epoca: l'arte del revisionismo e del compromesso.

Mangiare da cristiani
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Montanari, Massimo

Mangiare da cristiani

Rizzoli, 27/08/2015

Abstract: Un modello alimentare cristiano non esiste. Secondo la tradizione apostolica non importa cosa si mangia, ma come si mangia: l'attenzione è tutta sul gesto alimentare, dai rituali del convivio al valore della frugalità. Gli uomini, però, hanno bisogno di regole, e la libertà sottesa al messaggio apostolico disorienta. Anche per questo la storia del cristianesimo elabora nei secoli una serie infinita di modelli alimentari, ogni volta diversi e adattabili alle più disparate circostanze, nel tentativo di ridare al cibo un valore "oggettivo" e di recuperare l'idea antropologicamente inossidabile secondo cui l'uomo è ciò che mangia. La storia del cristianesimo è un patrimonio straordinario di consuetudini e di contagi culturali che rimandano alla tradizione ebraica, alla filosofia greca, alla scienza dietetica: dal ruolo del pane e del vino nell'eucarestia alla condanna della "gola", dal mito del Paradiso terrestre al valore di redenzione del digiuno, dalle pratiche alimentari monastiche alle regole dell'astinenza quaresimale. Con grande efficacia evocativa, l'autore ripercorre queste storie cogliendo nel profondo la forza di precetti, proibizioni, parossismi e idiosincrasie che investono anche la politica e gli ordinamenti sociali. Con un occhio al presente: perché molto di quello che qui si racconta ha resistito nei secoli fino a noi.

Il tuo corpo adesso è un'isola
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Predicatori, Paola

Il tuo corpo adesso è un'isola

Rizzoli, 27/08/2015

Abstract: Ascanio è stanco. Dei suoi amici, dei suoi genitori, di tutto, eppure vuole che nulla cambi e l'atteggiamento di indifferenza che offre a quanti lo circondano è l'unico modo che conosce per continuare a cullarsi giorno dopo giorno in un presente sempre uguale. Quando però a scuola conosce Adele, i ricordi tornano e minacciano il suo piccolo mondo tranquillo mandando in pezzi la facciata che si è costruito e che lo protegge. Sarà proprio lei a insegnargli il valore di una libertà assoluta che a poco a poco lo spinge lontano dagli altri e dai vincoli della famiglia. E poi c'è Jacopo, il fratello il cui ricordo ogni volta lo conduce verso quella parte di sé intrappolata nella memoria e mai vissuta completamente. Infine, quando tutto diventa troppo difficile da comprendere e la libertà diventa un bisogno insopprimibile, Ascanio fugge. Alla ricerca di un'isola.

TransAtlantic
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McCann, Colum

TransAtlantic

BUR, 28/08/2015

Abstract: Una lettera misteriosa tramandata di madre in figlia, tre viaggi nella storia di un Novecento affamato di libertà, che sta iniziando a svelare la propria identità: dall'impresa degli aviatori Alcock e Brown, che nel 1919, appena finita la Grande Guerra, tentarono la prima trasvolata atlantica senza scalo da Terranova all'Irlanda, alla tournée letteraria di Frederick Douglass, l'afroamericano abolizionista che nel 1845 presentò con grande successo la sua sovversiva autobiografia a Dublino, per arrivare fino al Ventesimo secolo, nella New York del 1998, da dove il senatore George Mitchell parte per condurre a termine le trattative di pace nella martoriata Irlanda del Nord. Tre eventi che si intrecciano ai destini di quattro donne, determinate a curare le ferite della vita con la dolce ostinazione della femminilità. Un romanzo-mondo che fa incontrare la Storia con chi, inconsapevolmente, sta costruendo il futuro di tutti noi, mattone dopo mattone.

I due Hotel Francfort
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Leavitt, David

I due Hotel Francfort

Mondadori, 08/09/2015

Abstract: Julia e Pete Winters sono americani molto per bene e a Parigi hanno cercato una fuga dalla loro ordinaria vita matrimoniale, Edward e Iris Freleng sono eleganti, ricchi con noncuranza, due bohémien che hanno girato la costa francese sperando fino all'ultimo di non doverla lasciare. Invece il giugno del 1940 li sorprende tutti e quattro bloccati nell'atmosfera precaria, al tempo stesso seducente e trasandata, del neutrale porto di Lisbona.Dai confini di molte nazioni ormai risuonano i colpi di mortaio, ma loro aspettano senza troppa ansia l'arrivo della nave SS Manhattan che li porterà in salvo a New York, non del tutto convinti di voler rimpatriare. Si conoscono al Café Suiça ed è subito evidente una tensione tra loro: entrambe le coppie nascondono un segreto che senza essere esibito le lega insieme fin dal primo istante, entrambe le coppie sono tormentate dalle convenzioni sociali e sessuali dell'epoca.Come l'Europa fatica a tenere in vita gli ultimi equilibri e affonda inesorabilmente nella guerra, così anche la stabilità dei Winters e dei Freleng comincia a cedere...Dopo sei anni di silenzio, David Leavitt torna con un romanzo esplosivo e lirico: una storia sul potere della manipolazione, sui modi in cui le persone possono cambiare in circostanze eccezionali e non essere più le stesse. La fotografia di un continente alla vigilia del disastro. Una Lisbona affollata di espatriati in attesa di essere portati in salvo, preoccupati di quello che stanno per perdere eppure abbandonati alla languida sospensione della città. Il ritratto politicamente carico di quattro destini che devono fare i conti con il violento contrasto tra le convenzioni del loro mondo e i personalissimi, scandalosi desideri di felicità.

Il cervello degli adolescenti. Tutto quello che è necessario sapere per aiutare a crescere i nostri figli
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Jensen, Frances E. - Nutt, Amy E. - Serra, Laura

Il cervello degli adolescenti. Tutto quello che è necessario sapere per aiutare a crescere i nostri figli

Mondadori, 25/08/2015

Abstract: Perché tanti genitori di figli adolescenti hanno la sensazione di essere saliti su un ottovolante impazzito, spettatori impotenti di malumori e improvvisi scoppi di rabbia alternati a momenti di incontenibile espansività ed euforia? Perché, dopo averli cresciuti con amorevoli cure e in base a saldi principi educativi, si ritrovano in casa quindicenni dai capelli multicolori, che passerebbero tutta la notte davanti al computer e a scuola cominciano a dare più di un problema? Cosa accade nella testa dei nostri ragazzi? A tali domande, e a quesiti ancor più angosciosi sul rapporto dei giovani con l'alcol, la droga o addirittura il crimine, la neurologa Frances Jensen risponde proponendo una visione rivoluzionaria del cervello "adolescente". Per molto tempo, infatti, si è ritenuto che lo sviluppo del cervello umano fosse pressoché compiuto con il raggiungimento della pubertà e che, nell'adolescenza, fosse a tutti gli effetti un organo maturo, sia pur privo di esperienza di vita. Nell'ultimo decennio, invece, la neurofisiologia e le neuroscienze hanno scoperto che durante l'adolescenza il cervello attraversa alcuni stadi determinanti del suo processo evolutivo, che ne rendono le funzioni diverse da quelle del cervello adulto. Così, per esempio, se gli adolescenti sono avventati, distratti o irritabili, non è per spirito di opposizione all'autorità dei genitori - come sostiene uno dei luoghi comuni più diffusi -, ma perché i loro lobi frontali, ossia l'area in cui si valutano le situazioni e si prendono le decisioni, non sono ancora perfettamente efficienti, e quindi non consentono la piena consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni. Arricchendo l'esposizione della sua teoria scientifica con il racconto di aneddoti tratti dall'esperienza di madre, Jensen illustra in dettaglio le reazioni del cervello adolescente alle situazioni più disparate (dall'apprendimento allo stress, dal sonno alle dipendenze), fornendo al contempo preziosi suggerimenti pratici a coloro che, a vario titolo, sono alle prese con le "misteriose" trasformazioni neurobiologiche di questo decisivo passaggio dell'esistenza. Rigoroso eppure leggibilissimo, Il cervello degli adolescenti rinnova profondamente il nostro modo di leggere le dinamiche cerebrali e i comportamenti adolescenziali, e costituisce uno strumento indispensabile per quanti - genitori, educatori o insegnanti - vogliono assolvere al meglio il difficile compito di aiutarli a crescere in un mondo sempre più interconnesso e multitasking ma anche, proprio per questo, più caotico e insidioso.

I curanderos dell'anima
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Huarache Mamani, Hernán

I curanderos dell'anima

Piemme, 08/09/2015

Abstract: "So che ciò di cui scrivo è segreto: si tratta di conoscenze sacre riservate a pochi, che non dovrebbero arrivare a tutti. Ormai, però, viviamo in un tempo in cui non è più possibile nascondere i misteri all'infinito: vale la pena renderli di pubblico dominio e chiarire che la spiritualità non si respira soltanto in India o nel Tibet, ma si trova anche nelle Ande del Sudamerica".Partendo da questa constatazione, Hernán Huarache Mamani va in cerca di quei maestri di sapienza antica che, ancora in attività, si dedicano alle malattie dell'anima, dispensando preziosi consigli per uscirne senza aiuti esterni e trovare nella sofferenza una via di crescita e di pienezza umana.Negatività, incomunicabilità e depressione sono i mali del nostro Occidente dai quali è possibile liberarsi imparando dalla saggezza di guide spirituali esperte. I curanderos conoscono i segreti dell'Io profondo; se ci affidiamo a loro, impareremo a vincere, una volta per tutte, i mostri che deturpano la nostra interiorità.

Dio ride. Umorismo e gioia nella fede
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Dio ride. Umorismo e gioia nella fede

Piemme, 01/09/2015

Abstract: "Figlio, per quanto ti è possibile, non privarti di un giorno felice". Questa frase del Libro del Siracide è una delle citazioni bibliche più amate da papa Francesco, che in questa riflessione sul volto sorridente di Dio, non si stanca di ripetere l'invito a "esser sempre lieti", anche di fronte alle difficoltà, alle sofferenze, alle critiche e agli attacchi, dotandosi di quella leggerezza e autoironia che fanno di un individuo - uomo o donna - una persona autentica, pienamente umana. Bergoglio mette in guardia dalla "malattia della faccia funerea", quella delle persone burbere e arcigne, le quali ritengono che per esser seri occorra dipingere il volto di malinconia, di severità e trattare gli altri - soprattutto quelli ritenuti inferiori - con rigidità, durezza e arroganza. L'ironia è sapienza. E questo lo intuisce non solo il credente, che dovrebbe conoscere meglio di altri l'abbandono al disegno provvidenziale di Dio, ma anche il non credente, che sul suo cammino incontra la consolazione dell'amore. "La fede è festa", scrive il papa, "i santi sono tra noi... e ci sorridono".