Trovati 855378 documenti.
Trovati 855378 documenti.
Risorsa locale
Singolare avventura di viaggio - Sogno di un valzer
Mondadori, 03/02/2015
Abstract: Prima del Don Giovanni in Sicilia, del Bell'Antonio e di Paolo il caldo, ritenute le opere più significative di Vitaliano Brancati, lo scrittore di Pachino aveva pubblicato due romanzi brevi spesso trascurati dalla critica, ma di fondamentale importanza nel suo itinerario inventivo. Singolare avventura di viaggio, del 1934, e Sogno di un valzer, del 1938, sono prose di felicissimo estro e di alta moralità. Nella prima, segno di una crisi etico-politica, Brancati sperimenta nuove soluzioni per il tema, a lui sempre caro, dell'erotismo che sconfina nella lussuria; nella seconda, l'autore affronta il motivo dell'inadeguatezza del vivere rispetto ai grandi ideali. Qui egli dà prova di notevole maturità stilistica, e delle capacità di utilizzare una straordinaria ironia. Ironia che rivolta come un guanto l'umorismo pirandelliano, riutilizzato comicamente in quegli aspetti divenuti luoghi comuni. Per questa via lo scrittore raggiunge vette sulfuree, riuscendo nel mirabile paradosso del comico che dal suo seno fa nascere il tragico senza negarsi come tale.
Risorsa locale
Mondadori, 20/01/2015
Abstract: Si poteva intervenire dal cielo evitando alla più grande fabbrica di morte di continuare a uccidere? Si poteva bombardare Auschwitz? Era una strada percorribile nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale? Di ciò che stava accadendo nei campi di concentramento si sapeva molto (almeno dal 1942), eppure la macchina dello sterminio nazista è rimasta in piedi; quei binari hanno continuato a trasportare treni merci stracolmi di vite e di storie che giunte a destinazione prendevano una via senza ritorno. Il complesso di Auschwitz-Birkenau non rientra tra gli obiettivi degli attacchi dell'aviazione alleata, non compare nelle zone coperte dall'aerea bombing e non raccoglie le attenzioni necessarie da politici e alti comandi. Così, in un terribile paradosso della storia, mentre le sorti della guerra danno ragione alla grande coalizione delle Nazioni Unite e la sconfitta nazista si avvicina inesorabile, non si interrompe la macchina dello sterminio, le sue strutture rimangono in piedi operanti e perfezionate. Lo sforzo verso la vittoria finale è imponente, impegnativo fino all'ultimo istante, non ammette distrazioni o secondi fini. Non è pensabile concentrarsi su priorità che non siano quelle della condotta militare, su scelte e indirizzi segnati dall'urgenza di far presto per liberare il mondo da una minaccia incombente, senza precedenti. Così gli appelli di quei pochi testimoni oculari riusciti a fuggire dai lager, anche di coloro che chiedono un'azione mirata e repentina, non vengono ascoltati. I racconti dei sopravvissuti ci dicono che per mesi avevano sperato che quegli aerei, di cui sentivano i motori in lontananza, si potessero avvicinare per colpire, altri hanno creduto che presto o tardi la catena di morte si sarebbe interrotta. E per decenni, quando la dimensione della tragedia è emersa con chiarezza, sono prevalse le giustificazioni del momento e poi le scuse di fronte al mondo per un mancato intervento che avrebbe dato alla vittoria finale uno spessore più forte e convincente. Lontano dalle "retoriche della memoria", Umberto Gentiloni Silveri ricostruisce la fitta trama di incomprensioni che nei mesi cruciali del 1944 portò a sottovalutare la necessità di un intervento su Auschwitz e getta luce sul ritardo con cui istituzioni e opinione pubblica sono finalmente giunti a comprendere la tragedia della Shoah, a guardare dentro le proprie responsabilità, a raccoglierne il peso e l'eredità.
Risorsa locale
L'enigma della crescita. Alla scoperta dell'equazione che governa il nostro futuro
Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Fino a ieri sembrava che il problema della crescita riguardasse i paesi poveri, o arretrati, o "in via di sviluppo". La grande crisi del 2007-2013, la più grave dopo quella del 1929, ci sta invece mostrando che quel problema riguarda innanzitutto le società "avanzate", molte delle quali ancora stentano a uscire da una recessione che ormai dura da quasi sette anni. Ma se si guardano attentamente i dati degli ultimi cinquant'anni, e si confrontano tra loro le storie dei paesi che attualmente fanno parte dell'Ocse (il club dei paesi "sviluppati "), si scopre che la crescita era un problema, anzi un vero e proprio enigma, già prima della crisi. Perché è da mezzo secolo che l'insieme delle economie avanzate cresce a un ritmo sempre più lento. Ma anche perché fra di esse ci sono sempre stati paesi-gazzella e paesi-lumaca, con divari enormi fra i rispettivi tassi di crescita: l'Italia, per esempio, era un paese-gazzella negli anni '50 e '60, ed è divenuto un paese-lumaca negli ultimi vent'anni. Qual è il segreto della crescita? Qual è il male che corrode i paesi ricchi? E qual è la chiave che permette ad alcuni di essi di crescere ancora, nonostante tutto? È a questi interrogativi che il libro di Ricolfi prova a rispondere, attraverso un racconto che, a tratti, finisce per assumere i contorni di un giallo. Un giallo i cui protagonisti sono le teorie economiche, ma anche i modelli elaborati dai demografi e dai biologi per individuare le leggi che regolano l'evoluzione delle popolazioni e il ciclo di vita degli organismi, dagli animali alle piante, dai pesci ai ricci di mare. Un giallo alla fine del quale il lettore troverà un'equazione - l'equazione della crescita - che non solo spiega perché le cose sono andate come sono andate, ma ci lascia con un duplice messaggio. La tendenza al declino, inteso come rallentamento del tasso di crescita, è parte integrante del metabolismo delle società avanzate, come di qualsiasi organi- smo vivente, e in questo senso ha qualcosa di ineluttabile: il vero nemico della crescita economica è la crescita stessa. Il limite cui ogni società tende, ossia il livello di benessere al quale i suoi cittadini possono aspirare, non è però dato una volta per sempre, perché dipende in modo decisivo dai fondamentali dell¿economia: capitale umano, tassazione delle imprese, qualità delle istituzioni. Nessun paese è intrappolato nel proprio destino, e migliorare i fondamentali è l'unica vera arma con cui un paese può contrastare la tendenza al rallentamento. L'equazione della crescita serve proprio a questo: ci suggerisce che cosa dobbiamo cambiare, e che cosa possiamo aspettarci da ogni cambiamento. E ci dice anche, nel caso del nostro paese, che questi cambiamenti non possono più essere rimandati.
Risorsa locale
Mondadori, 10/02/2015
Abstract: Nel cuore di una grande metropoli come Buenos Aires, il suo pastore, Jorge Mario Bergoglio, annuncia il Vangelo con lo spirito profetico dell'uomo di Dio che non ha paura di usare parole scomode e forti, perché vuol far sentire la novità profonda e la forza dell'amore che nasce dall'incontro con Cristo. Ancora una volta, nel leggere questi discorsi e omelie, si avverte chiara la sensazione che qui ci siano già tutta la tensione, la volontà e l'energia che sta ispirando ora il pontificato di Francesco. C'è la fede del pastore che prega per il suo popolo e si mette in cammino per portargli l'annuncio della salvezza, seguendo i passi di Gesù, lasciandosi guidare dallo Spirito e sempre invocando la materna protezione di Maria. C'è il senso della tradizione, delle radici della fede e dell'appartenenza cristiana, assieme alla consapevolezza di quanto costa "vivere nella verità", quando il demonio - padre della menzogna - è sempre in agguato per allontanare da essa. C'è la consapevolezza del sacrificio e della lotta permanente da ingaggiare contro le seduzioni dei mercanti di morte che rubano la speranza e la libertà, contro le distruttive illusioni di tanti paradisi artificiali, contro le tentazioni della superbia, della mondanità, dell'autosufficienza, l'onda lunga dell'illegalità, della violenza, della corruzione. C'è lo sconfinato paesaggio quotidiano dell'egoismo, dell'ingiustizia, dell'indifferenza, che si manifesta anche nei confronti del Creato e della sua custodia: tema, quest'ultimo, di vasta portata e di grande attualità. Tanti buoni motivi per leggere queste pagine come la tappa di una strada che continua, qual è - nella visione di Francesco - la vita di fede: un cammino che si percorre insieme alla Chiesa; l'incontro con Gesù che si rinsalda per le strade, assieme a tutto un popolo che si aiuta vicendevolmente ad andare verso la stessa meta.
Risorsa locale
Mondadori, 24/02/2015
Abstract: Lexi Sturgis è una donna coraggiosa in un mondo di uomini. Corrispondente di guerra - senza dubbio la migliore in circolazione - il suo lavoro l'ha sempre portata nelle zone più a rischio del pianeta. Niente la rende più felice di una notizia in esclusiva strappata a un altro reporter e la sua unica missione è potere raccontare per prima ciò che succede nei luoghi sconvolti dalle guerre. Lexi è abituata ai rischi e alle avventure più pericolose e non si fida di nessuno: la sua regola numero uno è quella di tenere le persone a debita distanza, che si tratti di colleghi, rivali, amici o amanti. Fino al giorno in cui incontra per caso Mark Githerton, enigmatico fotoreporter che ha più di una cosa in comune con lei. Jane Marshall è una produttrice televisiva di successo che sta vivendo un momento di crisi personale e professionale profonda: la sua vita affettiva è sottosopra e si rende conto che solo Lexi, la sua migliore amica, può aiutarla a risollevare la sua carriera a rischio con uno scoop senza precedenti. Deena Kenan è una studentessa modello di medicina che vive a Londra con i genitori e la sorella più piccola. Con loro ha lasciato l'Egitto quando ancora era una bambina, ma i suoi ideali di pace e giustizia non le permettono di ignorare gli orrori perpetrati nel suo paese d'origine. Entrata di nascosto a far parte di un gruppo di giovani attivisti, Deena decide di partire per l'Egitto per offrire il suo aiuto a chi ne ha bisogno. Ed è proprio qui che Lexi e Deena si ritrovano in circostanze straordinarie in un mondo dove nulla è come sembra, costrette a sfidare un destino carico di incertezze, segreti e pericoli che cambierà per sempre le loro vite. In questo nuovo coinvolgente romanzo Lesley Lokko conferma le sue doti di scrittrice appassionata dell'universo femminile, regalandoci tre splendide protagoniste le cui esistenze si legano inesorabilmente ai temi più attuali e scottanti della nostra società.
Risorsa locale
Piemme, 03/02/2015
Abstract: Una vita nuova, gli hanno regalato, e Angelo non può proprio lamentarsene. Una casa gigante con giardino a Bologna, mamma e papà ricchi, moderni, colti, impegnati. Pronti a esaudire ogni suo desiderio. Certo questo paradiso gli è costato caro: la sua vera famiglia, scoppiata insieme all'appartamentino dove era cresciuto, la nonna, Napoli e tutto il resto. A scuola ora lo chiamano "marocchino", ma tutto sommato riesce a farsi accettare presto da tutti, o quasi, anche se a calcio è sempre il peggiore. E all'oratorio lo pigliano in squadra a turno, come una malattia.Angelo sembra un bambino come gli altri, malgrado ciò che gli è capitato, ma ha uno sguardo tutto suo, sa leggere negli occhi e nelle parole degli adulti, sa riconoscerne bugie e ipocrisie. Sa prevederli, spiazzarli, a volte perfino spaventarli. Sa vedere il mondo che lo circonda, anche nelle profonde differenze che separano come fossero continenti le sue due città. La Napoli senza mare che ha lasciato e la Bologna senza pace degli anni Settanta, così perfetta solo in superficie. Come i suoi nuovi genitori.Ma in fondo all'ironia con cui si muove nelle vite degli altri, alle lacrime che non versa mai, ai giochi ingenuamente pericolosi che riempiono le sue giornate, Angelo nasconde qualcosa. Lui lo chiama "il nero", come quello dei polpi. Qualcosa di cattivo, istintivo e scuro che gli impedisce di dimenticare. Di perdonare.
Risorsa locale
Piemme, 10/02/2015
Abstract: Charlie Mortdecai è un mercante d'arte "dissoluto e immorale" di nobilissime origini che – più che altro per non pensare a quanta poca raffinatezza ci sia oggigiorno là fuori – si diverte a vivere disonestamente. Amante della vita pericolosa, delle letture osé e di svariati tipi di liquori, non può fare a meno del suo maggiordomo-sgherro, Jock, che si delizia a eliminare eventuali scocciatori col suo tirapugni di ottone, ma sa anche preparare a Charlie gustose colazioni annaffiate di brandy. Di tanto in tanto, Mortdecai ha qualche cliente milionario che gli chiede di procurargli questo o quel quadro di valore…Stavolta, si tratta della "Duchessa di Wellington" di Goya, che fino a poco prima se ne stava beatamente appesa al Prado di Madrid. Le cose si complicano quando il mandante, certo Milton Krampf, multimiliardario americano sposato con la bionda e vogliosa Johanna, ha la brillante idea di morire…Riuscirà Mortdecai, insieme al fedele Jock, a sfuggire ai servizi segreti di almeno due o tre Paesi, e soprattutto al suo temibile nemico, nonché vecchio compagno di scuola, il poliziotto Martland – un uomo davvero poco elegante, che non sa distinguere un porto da un whisky ben invecchiato? Un romanzo irresistibilmente divertente pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1972, che segna l'arrivo in Italia di un autore di culto, oggetto di una meritata riscoperta in tutto il mondo.
Risorsa locale
Mi cercherai. Le note della passione
Sperling & Kupfer, 29/01/2015
Abstract: Lei è giovane e piena di sogni, lui ricco e affascinante. Sembrava una storia già scritta, prevedibile. Ma il destino non aveva fatto i conti con il carattere forte e determinato di Monica. Se infatti, dopo le prime resistenze, lei ha accettato Jonathan come dominatore, è anche vero che le regole di quel gioco valgono soltanto tra le lenzuola. Perché nella vita quotidiana Monica ha un solo padrone: se stessa. E non ha intenzione di cedere il controllo della sua vita a qualcun altro né di rinunciare al sogno di sfondare nel mondo della musica. Eppure, in questo eccitante braccio di ferro, Monica ha scoperto aspetti di sé che non conosceva: Jonathan sa cosa vuole ancora prima che lei stessa se ne renda conto e si tiri indietro. Con lui si sente libera, ma non nel modo in cui gli altri potrebbero pensare. Quando gli è accanto, supera ogni controllo, ogni emozione, ogni limite. Dimentica qualsiasi inibizione lasciando emergere le sue paure, le fragilità più intime, debolezze di cui ha sempre negato l'esistenza. Il passato e il presente di entrambi riservano però ostacoli che potrebbero compromettere il loro futuro insieme. Monica è pronta a lottare, ma questa volta la determinazione potrebbe non bastare ""Mi cercherai"" è il secondo capitolo della trilogia ""Le note della passione"". Pubblicata prima a puntate in ebook e poi raccolta in volumi, questa serie ha saputo sedurre e appassionare le lettrici americane con intelligenza, romanticismo, suspense e originalità. E ha conquistato i vertici delle classifiche, tanto che la sua autrice, C.D. Reiss, è entrata a pieno titolo nell'olimpo delle dieci scrittrici di libri erotici più popolari di Amazon, insieme a E.L. James e alle sue Sfumature.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 10/02/2015
Abstract: In quest'opera illuminante, il Dalai Lama parla al cuore dei suoi lettori e, con uno stile semplice ed evocativo, illustra i pilastri fondamentali del buddismo Mahayana così come interpretati dalla tradizione tibetana. Nella prima parte de Il potere della mente curiosa, Sua Santità esplora il sentiero buddista verso l'Illuminazione prendendo le mosse da un antico testo, "Stanze fondamentali sulla Via di Mezzo", di Nagarjuna. Ci mostra così la "Via di Mezzo", ovvero la "via della persona intelligente", che si confronta con tutti gli aspetti della vita, inclusa la spiritualità, con il più alto senso critico e senza lasciarsi trascinare nelle trappole delle idee esterne o preconcette. Solo seguendo questo cammino, con la mente aperta, si possono comprendere a fondo le lezioni del buddismo sull'altruismo, sulla compassione, sull'importanza delle emozioni. Nella seconda parte, attraverso gli insegnamenti de "I tre aspetti principali del sentiero del maestro Jé Tsong Khapa", il Dalai Lama spiega come trovare l'armonia e la serenità interiore mettendo in pratica questa filosofia nella vita di tutti i giorni. Un libro che trasmette un messaggio di profonda saggezza e invita ognuno di noi ad avere un atteggiamento mentale curioso, radicato sulla ragione e sulla compassione, desideroso di investigare nel profondo le possibilità dell'esistenza, per trovare la propria strada e sviluppare amore, rispetto e felicità.
Risorsa locale
La scelta. Perché è importante decidere come vorremmo morire
Sperling & Kupfer, 29/01/2015
Abstract: Facciamo di tutto per la nostra vita, perché sia più facile, più completa, più felice e anche il più lunga possibile. Giusto, giustissimo. E per la morte? Non ce ne occupiamo mai. Chi decide quando è il nostro tempo di morire? Che cos'è l'accanimento terapeutico? Quando le cure vengono spinte troppo oltre, sottraendo la decisione al singolo e negandogli magari la possibilità di salutare i suoi cari, di prepararsi, di lasciare la vita con dignità? Il professor Remuzzi, uno dei medici e dei ricercatori più apprezzati anche a livello internazionale, prende su questo tema una posizione netta, supportata dalla scienza, dalle migliaia di pazienti che ha assistito e dalla sua profonda umanità. Eluana Englaro e Terri Schiavo erano morte molti anni prima che venissero staccate le macchine. Decidere quando lasciare la vita è una scelta che non si può delegare. È una questione che riguarda noi, il medico e i famigliari. Difficile fare leggi valide per tutti. Ma non è l'unico tema cruciale affrontato in questo libro coraggioso e per certi versi dirompente. Come dire la verità ai pazienti senza togliere la speranza? Come parlare ai bambini malati terminali? Perché a volte è la paura che fa prendere decisioni discutibili ai medici? Pregare aiuta a guarire? Come risolvere l'enorme divario tra organi donati e persone in attesa di trapianto? Sono le domande su cui occorre riflettere, per la nostra vita e per le persone che amiamo, finché siamo in tempo.
Risorsa locale
Mondadori, 10/02/2015
Abstract: Nel maggio del 2012, solo cinque giorni dopo essersi laureata alla Yale University con il massimo dei voti, Marina Keegan muore in un incidente automobilistico nei pressi di Cape Code. Studentessa brillante, allieva di Harold Bloom, animatrice di "Occupy Yale", in attesa di uno stage al "New Yorker", all'età di ventidue anni era considerata dalla critica una delle voci più promettenti della letteratura americana. Quando la sua famiglia pubblica sul web il suo ultimo scritto, Il contrario della solitudine, che dà il titolo a questa raccolta di saggi e racconti brevi, oltre un milione e mezzo di persone in tutto il mondo scopre nel giro di pochissime ore il suo straordinario talento. "Siamo così giovani. Siamo così giovani. Abbiamo ventidue anni. Abbiamo un sacco di tempo" scriveva. La giovinezza e il tempo, non il tempo che passa, ma il tempo che deve ancora arrivare, come un premio tanto ambito e tuttavia temuto, costituiscono il tema principale dei racconti di Marina Keegan, la sua cifra stilistica, ciò che ha fatto di lei l'icona di un'intera generazione. L'essere giovani e trovarsi di fronte all'orizzonte cangiante delle attese e delle opportunità: l'opportunità di cambiare vita, lavoro, di prendere decisioni importanti, di compiere un salto verso l'ignoto, di uscire dal guscio confortevole e protettivo della famiglia, del campus universitario, degli amici. Di vincere la paura, soprattutto. La paura di cadere, di non sapere che cosa ci aspetta alla fine della corsa, di vedere i propri sogni andare in frantumi. Con la sua prosa matura, complessa e raffinata Marina Keegan scrive della sua età, parla di erba da fumare, di zuppe tailandesi scaldate al microonde, di ritorni a casa per le vacanze di Natale, di canzoni ascoltate a tutto volume nei seminterrati il sabato sera, di un universo fatto di oggetti ordinari che si accumulano giorno dopo giorno sul sedile posteriore della macchina come tappe di un viaggio non ancora concluso. Ma scrive anche degli orrori della guerra in Iraq, di padri delusi e sconfitti, di matrimoni che a poco a poco si spengono nel grigiore quotidiano, della vulnerabilità di chi si affaccia alla vita adulta e ne intuisce le pieghe più squallide o dolorose. E soprattutto, come una tragica premonizione, parla della presenza improvvisa della morte. Marina Keegan, scrive Anne Fadiman nell'Introduzione, "era una ventenne consapevole che esistono pochi argomenti migliori dell'essere giovani e insicuri e idealisti e frustrati e speranzosi". La morte le ha negato la possibilità di perdere il suo idealismo, consegnandola definitivamente a quella stagione della vita di cui è stata un'interprete intensa e straordinaria.
Risorsa locale
Mondadori, 10/02/2015
Abstract: Romantici come la fotografia in bianco e nero di un bacio, immorali come un film porno a colori. L'adolescenza è sdoppiarsi sopra uno specchio, rotto da un cuore. Divna, Dorothy e Thomas sono tre ragazzini come tanti, che attraversano l'adolescenza, questa età di passaggio magnifica e terribile, armati dei loro sogni e circondati dai loro fantasmi. La vita, intorno, è dura, il mondo dei grandi si manifesta in tutta la sua inadeguatezza o - peggio - nella sua più depravata voracità. Gli adulti sono affascinati dalla luce che, come stelle appena nate, i tre amici sprigionano: ma faranno di tutto per spegnerla abusando della loro innocenza, del loro stupore, della loro curiosità. Isabella Santacroce ha scritto un romanzo coraggioso e struggente, che trova parole potenti per raccontare un mondo impronunciabile come quello della prostituzione minorile. I suoi protagonisti, romantici come la fotografia in bianco e nero di un bacio, immorali come un film porno a colori, restano incisi nella memoria, trasfigurati dalla luce vibrante della loro giovinezza: perché l'adolescenza è sdoppiarsi sopra uno specchio, rotto da un cuore.
Risorsa locale
Mondadori, 10/02/2015
Abstract: Dopo lo straordinario successo di Il quadro mai dipinto, ecco i Foto/grammi dell'anima, il primo libro di Massimo Bisotti, in una versione ampliata e riveduta dall'autore, impreziosita da dieci splendide illustrazioni di Stefano Morri realizzate per l'occasione. Un libro che ha l'apparenza di una raccolta di fiabe contemporanee: "Il giardino dell'anima", "Il mare e la luna", "L'ombrellaio del tempo", "L'istrice solitario"... sospese tra le favole di Esopo e Il Piccolo Principe, capaci di evocare e incantare, come solo la letteratura più grande e vera sa fare. Attraverso queste storie, in cui non sempre l'uomo è protagonista, impariamo l'importanza dell'umiltà e la fatica che ognuno di noi fa per diventare se stesso. Raccontando l'amore fra due note su un pentagramma o i bisticci che agitano i colori sulla tavolozza di un pittore, Massimo Bisotti ci parla di noi, dei nostri entusiasmi e dei nostri errori di felicità, che tanto spesso ci conducono lontano dal cammino previsto. Questo libro nasconde dentro di sé un piccolo miracolo: la capacità dell'autore di scavare dentro il suo cuore e raggiungere contemporaneamente quello del lettore, creando un contatto di anime che si mettono a nudo. Ancora una volta Bisotti riesce a stupire e a commuovere, mostrandoci un cammino di vita in cui sono deposti i giudizi e i pregiudizi, diretto al riconoscimento di quello che è più vero, profondo e necessario, dentro di noi e dentro chi incontriamo nel nostro percorso. Un percorso che porta a conoscersi e riconoscersi. A vivere le emozioni fino in fondo, abbassando le difese, per quanto possa far male. Ad accettare le nostre imperfezioni piuttosto che farci uccidere dalla paura di fallire. Ricordandoci, di nuovo e sempre, la cosa più importante: "mai controcuore".
Risorsa locale
Mondadori, 10/02/2015
Abstract: "Mi sono precipitata in via dei Cappellari, a casa tua: per fortuna avevo le chiavi. Tu eri lì, a letto, immobile: non ti muovevi, non parlavi. Avevi gli occhi aperti e fissavi su di me il tuo sguardo, con un'espressione che sembrava voler dire: 'Non lo so che cosa sta succedendo'." Quel maledetto giorno di settembre Rosanna Lambertucci intuisce che Alberto ha un problema molto serio e che non c'è nemmeno un minuto da perdere, nemmeno il tempo di aspettare l'ambulanza. Dopo poco arriverà la diagnosi: emorragia cerebrale. Ciò che Rosanna non può intuire è che la via crucis dell'ex marito non finirà lì... Durerà ancora due lunghi e durissimi anni, ma si rivelerà un'esperienza totalizzante di condivisione e tenerezza senza fine. In quel lungo periodo di malattia, come per miracolo, tutte le distanze fra i due scompariranno. Le parole che erano mancate nel loro matrimonio e soprattutto all'epoca della separazione, vent'anni prima, troveranno finalmente uno spazio di condivisione inaspettato e profondissimo. E sono corsa da te è il racconto vero e appassionante di una vicenda che, pur con il suo enorme carico di fatica e dolore, parla di amore e speranza. L'autrice di questo libro ha sospeso ogni impegno lavorativo per accudire, giorno dopo giorno, una delle persone più importanti della sua vita. Un impegno non dovuto, non scontato, che l'ha ripagata con una moneta spirituale di inestimabile valore. Fanno così centinaia di migliaia di persone che, in silenzio, lottando contro mille difficoltà, dedicano una parte della loro esistenza a sostenere un padre, una madre, un marito, una moglie, un compagno, un figlio. Questo libro si rivolge a loro perché contiene anche una serie di suggerimenti utilissimi a chi si ritrova in quella situazione: come organizzarsi, se e come informare il proprio caro del quadro clinico, quali aiuti sono dovuti e quali invece devono essere attivati privatamente e tanti altri piccoli ma decisivi dettagli. Un'esperienza di terapia del dolore nella testimonianza di chi si occupa di benessere da una vita.
Risorsa locale
Mondadori, 10/02/2015
Abstract: A volte il mal di testa ci arriva per tenere lontani istinti ed emozioni di cui abbiamo paura. Una carica aggressiva inespressa può essere all'origine dei nostri disturbi gastrici e la pressione alta è figlia di una tensione emotiva eccessiva. Il dolore alle ossa ci avverte che in noi ci sono dei "lavori in corso", un processo maturativo più contorto del previsto. La reazione allergica va considerata l'ultimo anello di una catena che inizia con un conflitto affettivo. Il prurito rappresenta un'insofferenza inconscia che emerge dal nostro mondo interiore... Dalla fine degli anni Settanta, insieme ad alcuni colleghi dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fra cui lo psichiatra Raffaele Morelli, abbiamo sviluppato una lettura diversa della salute e delle malattie, trovandoci di fronte a una notevole diffidenza e chiusura da parte del mondo medico, ancora restio a comprendere una visione basata su una teoria olistica. A differenza della medicina tradizionale, per la quale un disturbo viene considerato frutto di cause organiche, pensiamo che una patologia si colleghi direttamente al carattere di un individuo, oppure al suo atteggiamento mentale, alle relazioni che instaura, al rapporto più o meno valido che ha con se stesso e con il proprio mondo emotivo. Questo libro prende spunto da quella lunga esperienza e punta a spiegare cosa si intenda per salute e malattia secondo una lettura psicosomatica. Proponendo, in modo semplice e pratico, un percorso di guarigione per i disturbi più comuni. Vittorio Caprioglio
Risorsa locale
Mondadori, 17/02/2015
Abstract: "Un romanzo imperdibile e mozzafiato per gli amanti del noir" è stato detto, ma Made in Sweden è molto più di questo. Tratto da un caso di cronaca che ha segnato la Svezia negli anni Novanta, il libro è la storia appassionante e struggente del destino di una famiglia, una storia che parla dell'amore che unisce tre fratelli, del rapporto complesso che esiste tra figli e padri. Tutto ha inizio in una sera d'inverno. Una sera normale, una casa tranquilla, la cena sul fuoco e tre bambini che aspettano solo di sentire la voce della loro madre che li chiama a tavola. Il piccolo Felix guarda i cartoni animati. Vincent sta ascoltando il walkman. E Leo, il maggiore, è al telefono. Con Ivan, il padre che non vive più con loro ma che improvvisamente gli annuncia "Leo, sto tornando a casa". In pochi minuti è alla porta, pronto a vendicarsi della donna che lo ha mandato via. Ma mentre la sua violenza si sta per abbattere su di lei succede l'inatteso. Leo si scaglia contro suo padre, lo ferma, lo guarda negli occhi. La voce dell'uomo si incrina: "È il tuo turno Leo, da oggi questa famiglia è sulle tue spalle". Sono passati dieci anni e Leo ha deciso di occuparsi dei fratelli a modo suo, seguendo l'esempio del padre che gli ha insegnato che il rispetto si guadagna solo con la violenza e la sopraffazione. Per questo, quando scopre un deposito d'armi militari in campagna, Leo non ha dubbi: lui e i suoi fratelli lo svaligeranno, per compiere le più audaci e spettacolari rapine che la Svezia ricordi. Insieme, come sempre. Uniti contro il mondo intero. Ma in ogni crimine si nasconde una debolezza, una crepa, e a un poliziotto che sa fare il suo mestiere non sfugge che la dinamica delle rapine ha qualcosa di anomalo. In uno dei filmati di sorveglianza il detective John Broncks nota un gesto d'affetto, inusuale tra due rapinatori. Come se la banda criminale fosse legata da qualcosa più forte dell'avidità, da un'unione profonda, forse una "fratellanza". Mentre dal passato di Leo, Felix e Vincent riemerge l'ombra, mai del tutto sbiadita, del padre... In un elastico spettacolare di azzardi e tradimenti, di inseguimenti e azione, di disperazione e visionarietà, questo "romanzo criminale" scandinavo viene consegnato al lettore come un pacco che non si può mandare indietro, e la storia (realmente accaduta) dei tre ragazzi "uniti contro il mondo", il loro legame unico segnato dalla violenza, la loro reazione a un destino sfortunato ci rivela una volta per tutte quanto sia sottile la linea di demarcazione tra condanna e assoluzione. Scritto da Anders Roslund (autore, assieme a Börge Hellström, di bestseller mondiali come Tre secondi) e da Stefan Thunberg, sceneggiatore all'esordio narrativo e fratello di Carl, Johan Alin e Lennart Sumonja, i veri autori delle rapine sulla cui storia è basato il romanzo, Made in Sweden è stato salutato come una miracolosa sintesi tra Stieg Larsson e Romanzo criminale. Il libro è in via di traduzione in tutti i paesi del mondo, i diritti cinematografici sono stati acquistati dalla DreamWorks e, appena uscito, ha raggiunto in Svezia il primo posto in classifica.
Risorsa locale
Einaudi, 10/02/2015
Abstract: Come il Tao, Ts'ao Hsüeh-ch'in insegue una forma suprema, che insinua il meraviglioso nel banale, il vero nel falso, l'irreale nel reale... e ogni opposto prende il luogo dell'altro in un gioco di riflessi che non ha fine... Forse nessun romanziere occidentale possiede l'oggettività di Ts'ao Hsüeh-ch'in: l'occhio chiaro e comprensivo, che fonde severità e dolcezza nella precisione della giustizia; l'intelligenza che maschera l'implacabilità del fato con la dolcezza soave dei modi. Cosí l'ambizione della letteratura moderna dopo Cechov è stata realizzata in questo libro, in questa cattedrale incompiuta, da un grande artista che diceva di averlo scritto per gioco, "per ingannare la noia delle sere piovose..." Pietro Citati
Risorsa locale
Questo viaggio chiamavamo amore
Einaudi, 10/02/2015
Abstract: In occasione dell'uscita di Questo viaggio chiamavamo amore l'autrice Laura Pariani ha realizzato un booktrailer: lo potete trovare qui. *** "Cosa resta a fare un giovane in questa Europa decrepita? Meglio l'America col suo azzardo dell'ignoto: quando piove, chi non ha casa se la trova..." È il 1907 quando Dino Campana fugge da Marradi alla volta di Montevideo e poi dell'Argentina. Dato che di quel viaggio non esistono fonti certe, Laura Pariani ipotizza un percorso che dalle rive del Paraná lo porta ai bordelli di Rosario fino ai cantieri ferroviari di Bahía Blanca. Come succederà mezzo secolo dopo al giovanissimo Che Guevara partito a conquistare il mondo su una motocicletta, per il ventenne Dino il vagabondaggio attraverso il Sudamerica - a piedi o su mezzi di fortuna - sarà un'occasione per conoscersi e sentire "con delizia l'uomo nuovo nascere". Una ventina d'anni dopo, durante la reclusione a Castel Pulci - tra le angherie dell'infermiere Calibàn, i pasti insipidi e le notti insonni - le domande dello psichiatra Carlo Pariani innescano nel poeta vivide memorie, lettere o telefonate mentali a compagni di viaggio, resoconti di ubriacature e feste selvagge nella pampa, in mezzo a una "natura ineffabilmente dolce e terribile". Con una scrittura densa di atmosfere sudamericane, mescolando echi dei Canti Orfici con la lingua degli emigranti italiani, Laura Pariani tratteggia il contrasto tra la fiammeggiante vitalità di quella fuga giovanile e l'oscurità dell'ultima tappa del viaggio terreno di Campana.
Risorsa locale
Einaudi, 10/02/2015
Abstract: Tra XI e XIII secolo, nel Regno di Sicilia, in virtú di una realtà storicoculturale arricchita da una intensa circolazione di uomini e idee, acquista evidenza il progressivo declino dell'antica concezione del mondo, che considerava l'armonia di uomo e natura come regolata da forze inviolabili. Analizzando la struttura fisica del territorio, gli impianti urbani, le strutture edilizie, Salvatore Tramontana indaga i rapporti che legano gli uomini del tempo all'ambiente, agli animali e alle piante. Ne risulta un vasto spaccato antropologico-culturale che indaga ogni aspetto della vita umana, le vicende e i ruoli della gente, le mentalità, le norme della convivenza quotidiana, la struttura somatica, i bisogni e i desideri, le abitudini alimentari e sessuali, le paure, l'incombere della vecchiaia, la minaccia della morte, le strategie di sopravvivenza. Dominare la natura non era un peccato, ma un miracolo. E credere nei miracoli era il primo passo per renderli possibili.
Risorsa locale
Einaudi, 10/02/2015
Abstract: "Che direbbero i miei se sapessero che qui non faccio altro che bere e scopare? Mi disconoscerebbero? E i soldi, me li passerebbero lo stesso?" Gli studenti che frequentano l'esclusiva università di Camden, nel New Hampshire, oltre a osservare quelle "regole dell'attrazione" che governano i vari rapporti tra i sessi, soprattutto bevono, si fanno, si stravolgono. E con qualsiasi cosa riescano a rimediare: birra calda e sgasata, whiskey, anfetamine, coca, Ecstasy, metedrina... Costruito come un caleidoscopio di brani raccontati dai diversi protagonisti, Le regole dell'attrazione porta all'estremo la tecnica narrativa ispirata ai videoclip che aveva fatto di Meno di zero una rivelazione.