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Slow reading
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Mikics, David

Slow reading

Garzanti, 14/05/2015

Abstract: Il libro-manifesto per la lettura lenta. Non si è mai letto tanto come in questi anni di rivoluzioni tecnologiche: email, siti web, sms, tweet. Siamo costantemente circondati da testi scritti, eppure mai prima d'ora la lettura è stata così rapida, superficiale, affrettata. Scorriamo sempre più velocemente le parole sui nostri schermi, saltando da una pagina all'altra al ritmo incessante della modernità, continuamente distratti da nuovi stimoli digitali. Slow Reading ci riporta invece a un modo diverso di leggere, capace di far comprendere la profondità della parola scritta e di apprezzarne la sua bellezza. Grazie ai quattordici semplici consigli dell'autore, la lettura paziente e appassionata di un libro può così diventare l'opportunità per reimpossessarsi del proprio tempo, per conoscersi e migliorarsi. Slow Reading è un viaggio straordinario attraverso le pagine più belle della letteratura del mondo; una mappa originale per potersi orientare, senza fretta, tra grandi classici e romanzi contemporanei, nei versi di una poesia e nell'intreccio di un racconto; un invito a trasformare ogni libro che si incontra in un'occasione per liberare la nostra intelligenza e la nostra fantasia.

Viaggiare e non partire
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Bocconi, Andrea

Viaggiare e non partire

Guanda, 14/05/2015

Abstract: Si può viaggiare in tanti modi: c'è chi viaggia sempre e non parte mai; c'è chi parte e va lontano senza bisogno di viaggiare; c'è chi parte e viaggia e c'è chi non parte e non viaggia. Viaggiare e non partire è dedicato a tutti coloro che viaggiano, fisicamente o solo con la fantasia. Un libro in cui si trovano consigli, riflessioni, massime, esperienze dei viaggi più disparati. Ma anche una bibliografia – poco ragionata, tutta di cuore – del viaggio. E inoltre interviste ad antropologi, esploratori, mitici viaggiatori come Fosco Maraini. E infine, un manuale sul dove, come, con chi viaggiare (o non viaggiare). Andrea Bocconi non ci conduce solo nel mondo del viaggio: ci trasmette una passione vera e profonda, lui che si definisce "un viaggiatore per niente pentito".

L'atomica. La corsa per costruire (e rubare) l'arma più pericolosa del mondo
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Sheinkin, Steve - Giugliano, Nello

L'atomica. La corsa per costruire (e rubare) l'arma più pericolosa del mondo

Il Castoro Editrice, 14/05/2015

Abstract: Nel dicembre del 1938, un chimico tedesco, Robert Oppenheimer, fece una scoperta che ha cambiato il corso della storia mondiale: posizionando un atomo di uranio accanto a del materiale radioattivo, si verificò la divisione dell'atomo in due parti. Questa scoperta scatenò una corsa scientifica che coinvolse tre continenti, con intense attività di spionaggio e ricerca. I protagonisti di questa storia furono i più illustri scienziati del tempo, le spie internazionali più abili, commando militari pronti ad agire e i più spietati dittatori che il mondo abbia mai conosciuto. L'obiettivo era il dominio militare globale. Questa è la storia di cospirazioni, segreti, macchinazioni e geni che hanno portato alla creazione dell'arma più potente e pericolosa al mondo: la bomba atomica. In pochi anni, questa rivoluzione scientifica divenne un'arma di distruzione di massa. La prima bomba fu sganciata su Hiroshima e, pochi giorni dopo, un'altra su Nagasaki. Il conflitto della seconda guerra mondiale terminò con la resa dei nazisti.

La nascita della tragedia
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Nietzsche, Friedrich - Mati, Susanna

La nascita della tragedia

feltrinelli editore, 12/05/2017

Abstract: "Uno dei primi propositi di Nietzsche in questo libro è di liberare il VI secolo a.C., il secolo della sapienza primigenia e della proto-tragedia autentica e incorrotta (dunque il secolo della sapienza tragica), affinché da quell'epoca apparentemente remota si sprigionino quei lampeggiamenti di luce necessari per vedere o intuire la contemporaneità, la quale invece (come Hölderlin aveva insegnato) brancola nella notte esperia. Ecco perché Nietzsche decide di far ritorno, innanzitutto, ai prediletti presocratici, ai pensatori dell'enigma […]. Ma, appunto, la philosophia non è ancora nata, nel VI secolo; sta per nascere, manca poco: l'avvento definitivo del logos si avrà ai tempi di Socrate e di Platone, che il mito condanneranno e dissolveranno, coinvolgendo di conseguenza anche l'arte in questa rimozione decisiva per la coscienza dell'Occidente" (Susanna Mati). Il primo tra gli importanti libri di Nietzsche, un testo rivoluzionario nella lettura del mondo classico, che lo impose fin da subito tra i grandi filosofi dell'Ottocento, in una nuova e puntuale traduzione e con un apparato critico senza eguali nel panorama editoriale italiano.

La dolce luce del crepuscolo
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Seaver, Richard - Seaver, Jeannette - Mioni, Anna - Feltrinelli, Inge

La dolce luce del crepuscolo

Feltrinelli Editore, 12/05/2017

Abstract: L'età d'oro dell'editoria, e non solo di quella americana, ricostruita da uno dei suoi più grandi protagonisti. Richard Seaver si racconta con dovizia di dettagli, ma soprattutto racconta la fisionomia del suo lavoro come uomo di cultura, mediatore culturale e coraggioso imprenditore. Racconta della formazione in Francia (si laurea alla Sorbona con una tesi su James Joyce), del fervido rapporto con la cultura francese e degli incontri che lo condussero a fondare la rivista "Merlin" dove, fra gli altri, pubblicò opere dell'amatissimo Samuel Beckett e di Eugène Ionesco. Tornato negli Stati Uniti, fu editor in chief di Grove Press e in seguito di Viking Press. Con costanza e rigore impose opere di autori letterariamente immensi ma ardui, anticipatori, sempre al limite della provocazione, che spesso scatenarono gli attacchi della censura. Fa conoscere Jean Genet, Henry Miller, William Burroughs. E in seguito Hubert Selby Jr, Robert Coover, Harold Pinter. Dal 1988 alla morte (5 gennaio 2009) ha retto con devoto accanimento le sorti della sua Arcade Publishing. Seaver è stato protagonista di molte battaglie culturali e politiche che in questo libro sono evocate con passione, con una tensione febbrile, tutta volta a sfidare (una volta di più) le strette del presente, quasi il racconto di tanto lavoro e di tanta vita dovesse leggersi – senza nostalgia – nel tempo a venire."La febbre che prende quelli che come Seaver, che come me, hanno vissuto con i libri e per i libri, può solo passare ad altri, può solo creare altra giovinezza. Per fortuna è contagiosa. Grazie Dick, per la tua passione, il tuo coraggio." Inge Feltrinelli

Winston, un gatto in missione segreta
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Scheunemann, Frauke - Cortellaro, Cristina

Winston, un gatto in missione segreta

Feltrinelli Editore, 16/04/2017

Abstract: Winston (Churchill) è al cento per cento un gatto da appartamento, coccolato dal suo padrone (il professor Werner) e da Olga, la donna di servizio. Quando però Olga decide di sposarsi e di lasciare il lavoro, la vita perfetta di Winston viene stravolta: dovrà abituarsi alla sorella di Olga, Anna e, ancor peggio, alla figlia dodicenne Kira. Che finiscono per trasferirsi addirittura a vivere a casa del professore! Per il gatto è inammissibile: Winston ama le proprie abitudini e, soprattutto, detesta i bambini. Kira si rivela però una ragazzina dolce e amichevole, e tra loro nasce una bellissima amicizia. Finché un giorno, durante un temporale, i due si rifugiano nel capanno di un cantiere che viene colpito da un fulmine. Una volta passato lo shock, si rendono conto di essere ancora interi, ma di essere finiti uno nel corpo dell'altro! Per fortuna riescono a comunicare con il pensiero e a darsi vicendevolmente istruzioni per poter vivere l'uno nei panni dell'altra: Winston dovrà andare a scuola, nel corpo di Kira, e interagire con le sue amiche, mentre la ragazzina dovrà vedersela con gli altri gatti del cortile, non particolarmente socievoli con Winston. Come se non bastasse, l'ex fidanzato della mamma di Kira si è cacciato in giri loschi e sta cercando di ricattarla… Riusciranno i due amici a smascherarlo? Ma, soprattutto, riusciranno a scambiarsi e a tornare a essere di nuovo loro stessi?

Gioachino Rossini
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Servadio, Gaia

Gioachino Rossini

Feltrinelli Editore, 12/05/2017

Abstract: La vita di Gioachino Rossini è più avventurosa di quella dei quattro moschettieri messi assieme, è un romanzo. Da ragazzino povero a uomo ricco e infelice, da giovane di "sinistra" a vecchio di destra però sempre pronto a sfottere imperatori e impostori. Ci sono più di mille donne nel catalogo di Gioachino, una lista che avrebbe imbarazzato Leporello. Dopo i primi successi è talmente popolare che le ragazzine lo rincorrono per la strada tagliandogli pezzi di vestito da dosso, come succederà con i Beatles, e, se possibile, qualche ciocca di capelli. Lo scrive Lord Byron, furibondo che qualcuno fosse diventato ancora più famoso di lui. Delle opere di Rossini tutti conoscono Il barbiere di Siviglia, ma, con la rinnovata percezione del grande compositore, si vanno riscoprendo le opere "serie" e in particolare la sua ultima, il Guillaume Tell, che spalanca le porte al Romanticismo. C'è totale follia ne L'Italiana in Algeri, e Il Turco in Italia è surreale, ante litteram. Ma il vero fulcro tematico del libro è perché Rossini abbia smesso di comporre all'ancora verde età di trentasette anni. La risposta che dà Gaia Servadio si basa sull'analisi critica di un epistolario trovato solo di recente. Oltre 250 lettere che esprimono bene lo humour feroce del Maestro, le sue passioni nascoste ma anche il male e il bene di vivere. La pazzia e il genio sono fratelli gemelli, non solo in Mozart, ma anche in Rossini.

Il piccolo gorilla che voleva crescere in fretta
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Tomlinson, Jill - Cantone, Anna Laura

Il piccolo gorilla che voleva crescere in fretta

Feltrinelli Editore, 24/03/2017

Abstract: Questa è la storia di Pongo, un giovane gorilla che non vede l'ora di diventare forte e saggio come il suo papà, il Grande Capo del branco. Presto Pongo non potrà più dormire nel nido tra i rami dell'albero con la mamma, dovrà lasciare il posto alla nuova sorellina e prendersi cura di lei. Accanto al padre, con cui passa sempre più tempo, impara le leggi del branco, la differenza tra amici e nemici e il rispetto per chi è più vecchio e debole, ma anche più saggio. Presto si rende conto che anche lui potrebbe diventare capobranco un giorno, ma che per ora ha ancora voglia di giocare con gli amici.

Slurp
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Travaglio, Marco

Slurp

Chiarelettere, 18/05/2015

Abstract: Ecco perché l'Italia non è una democrazia compiuta: questo libro ne è la prova. Marco Travaglio racconta come i SIGNORINI GRANDI LINGUE, giornalisti e opinionisti di chiara fama (e fame) hanno beatificato la peggior classe dirigente d'Europa. Basta dar loro la parola. Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi. Un esercito di adulatori in servizio permanente effettivo. Ecco un'antologia, a tratti irresistibilmente comica, di tutto quello che ha cloroformizzato l'opinione pubblica per assicurare consensi e voti a un sistema di potere politico-economico incapace, mediocre e molto spesso corrotto. A Silvio Berlusconi per cominciare, ma anche ai tanti capi e capetti del cosiddetto centrosinistra che hanno riempito i brevi intervalli tra un governo del Cavaliere e l'altro. Fino all'esplosione di saliva modello "larghe intese" per GIORGIO NAPOLI TANO, MARIO MONTI e MATTEO RENZI. Altro che giornalisti cani da guardia del potere. IL VIRUS DEL LECCACULISMO è inarrestabile e con la Seconda Repubblica si è trasformato in una vera epidemia. Dalla tv alle radio ai giornali: un esercito di adulatori in ogni campo, dal calcio allo spettacolo. QUESTO LIBRO PROPONE UN CATALOGO RAGIONATO DELLA ZERBINOCRAZIA ITALIOTA. Un dizionario dei migliori adulatori e cortigiani dei politici e degli imprenditori italioti che, a leggere i giornali e a vedere le tv, avrebbero dovuto regalarci benessere, prosperità e felicità. E invece ci hanno rovinati. Con la complicità della cosiddetta informazione.

Arrivano i cyborg. Dove neuroscienze e bioingegneria si incontrano
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Vato, Alessandro

Arrivano i cyborg. Dove neuroscienze e bioingegneria si incontrano

Hoepli, 18/05/2015

Abstract: Esistono veramente i Cyborg? È possibile comandare il movimento di un braccio robotico con il pensiero? Come sviluppare un occhio bionico? Grazie alle nuove scoperte nell'ambito delle neuroscienze e al rapido sviluppo tecnologico, nel panorama scientifico mondiale ha fatto la sua comparsa un nuovo filone di ricerca chiamato Brain Machine Interface. I ricercatori hanno iniziato a dare risposte a queste domande progettando e sviluppando sistemi in grado di connettere direttamente il cervello a un computer, utilizzando il segnale cerebrale registrato per muovere un braccio robotico, controllare il movimento di una sedia a rotelle o comunicare selezionando delle lettere su di un monitor. Questo libro consente ai lettori di visitare i più famosi laboratori del mondo coinvolgendoli in un viaggio tra Chicago e Philadelphia passando da Losanna e il Regno Unito alla scoperta di come ingegneri, medici, biologi e fisici stanno scrivendo il futuro della neuroingegneria.

E-Commerce con WordPress e Woocommerce. Creare un negozio online con il CMS più diffuso del mondo
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Di Bello, Bonaventura

E-Commerce con WordPress e Woocommerce. Creare un negozio online con il CMS più diffuso del mondo

Hoepli, 18/05/2015

Abstract: La popolarità di WordPress come strumento di blogging e sviluppo Web è in crescita esponenziale in tutto il mondo, il che ne fa attualmente il CMS più utilizzato in assoluto, con un'evoluzione costante e una sempre più ampia disponibilità di estensioni (plugin) e temi che ne moltiplicano le funzionalità e i campi di applicazione.Una di queste estensioni è il plugin WooCommerce, che a sua volta è quello più diffuso fra gli sviluppatori di siti e-Commerce basati appunto su WordPress.È proprio l'abbinamento fra WordPress e WooCommerce che rende oggi possibile a chiunque creare un negozio online dotato di tutte le caratteristiche tipiche di un sito e-Commerce professionale.

Creare esperienze nel mondo dei foodies
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Meo, Carlo

Creare esperienze nel mondo dei foodies

Hoepli, 18/05/2015

Abstract: Il food è diventata la nuova religione di consumo, la cultura dei giovani, l'argomento mediatico vincente, Expo incluso, ma ancora esiste un grande divario tra il successo del fenomeno e la sua interpretazione. Questo volume analizza le nuove tendenze di consumo dei foodies e contemporaneamente suggerisce alle aziende e agli imprenditori come operare in questi mercati sia per avere successo, sia per evitare dei guai: essere italiani aiuta, ma non è sufficiente! Il settore food è forse il più complesso nel quale operare, quello che richiede maggior equilibrio tra creatività e utilizzo di regole ormai consolidate e scientifiche. L'innovazione, vista come capacità di leggere i nuovi significati di consumo nel mondo alimentare, è la chiave per avere successo insieme al coraggio e alla coerenza imprenditoriale. E questo libro si propone come una risorsa operativa di riferimento nel settore.

Pop economy. #Gamification #Crowdfunding #Big Data. Tecnologia, scienze sociali e innovazione
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Canova, Luciano

Pop economy. #Gamification #Crowdfunding #Big Data. Tecnologia, scienze sociali e innovazione

Hoepli, 18/05/2015

Abstract: "È duro fare previsioni, soprattutto riguardanti il futuro." È una citazione attribuita al fisico Niels Bohr e descrive bene il mood di questo libro. Pop Economy indaga gli effetti dell'innovazione tecnologica sulla vita delle persone e, in ultima istanza, sul nostro futuro e sul futuro dell'occupazione. Troppo spesso il domani è presentato come qualcosa da cui difendersi, più che come una promessa di miglioramento. E la tecnologia è vista come il grimaldello che invade le nostre vite. Parole come Big Data, Social Network, Disruption lasciano un senso di disagio e smarrimento. Pop Economy descrive la rivoluzione che sta interessando le scienze sociali, partendo dalla prospettiva che non è la tecnologia a peggiorare le nostre vite, ma il modo, semmai, in cui la si utilizza. Un libro che apre uno sguardo positivo sul futuro perché, come diceva Prévert, "Bisognerebbe tentare di essere felici, se non altro per dare l'esempio".

La ricetta del vero amore
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Barreau, Nicolas - Pesetti, Monica

La ricetta del vero amore

Feltrinelli Editore, 12/05/2017

Abstract: "Non pioveva più, e la falce di luna era così luminosa e vicina che bastava allungare una mano per poterla toccare"Perennemente in ritardo. Bella come il sole. È socievole, estroversa e… irraggiungibile. L'amore di Henri Bredin – timido e un po' goffo studente della Sorbonne – sembra del tutto senza speranza. Lui e Valérie Castel condividono la passione per gli stessi libri. Ma per Valérie, Henri è solo un compagno di studi e un buon amico, mentre per lui la ragazza con gli occhi acquamarina e il sorriso impertinente è la donna più charmante del mondo. Quando Valérie trascorre le vacanze estive sulla Riviera ligure e perde la testa per un italiano, a Henri crolla il mondo addosso. Non ha nessuna possibilità contro quell'uomo affascinante, ricco e di dieci anni più grande di lui. O forse sì? Un giorno, curiosando tra le bancarelle di libri usati lungo la Senna, si imbatte in un libricino rilegato in pelle. Si tratta di un manuale del XVI secolo che contiene pozioni e strani infusi e promette di svelare niente meno che la ricetta dell'amore eterno. Contrariamente a ogni logica, Henri decide di invitare a cena Valérie e di cucinare per lei un perfetto "Menu dell'amore". Ma, tra tutte le sere possibili, quella è proprio la volta in cui la ritardataria Valérie decide di presentarsi nel piccolo appartamento di Henri con largo anticipo... Un'incantevole e deliziosa storia sulle gioie e i dolori del primo amore e sui momenti magici della vita.Con otto "Menu dell'amore" dal libro personale di ricette di Nicolas Barreau.

Armenia
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Sinoué, Gilbert - Arslan, Antonia - Corà, Giuliano

Armenia

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: Costantinopoli, 26 agosto 1896: un commando di armeni assale la Banca Ottomana. L'azione dimostrativa vuole richiamare l'attenzione delle potenze europee sulle richieste di riforme in favore della minoranza armena che il sultano Abdul Hamid II ha lasciato deluse.È con questo episodio storico che prendono avvio le drammatiche vicende degli armeni in Anatolia, quelle vicende che, come gli ebrei con il termine Shoah, gli armeni oggi ricordano con due espressioni altrettanto efficaci: Metz Yeghèrn, il Grande Male, e Aghèt, la Catastrofe.Ed è con questo episodio che ha inizio anche il grande romanzo della famiglia Tomassian, con Hovanes che all'epoca è tra i pochi armeni membri del Parlamento turco. Uomo colto, conoscitore dell'Europa e partecipante all'assalto alla banca, Hovanes ha lasciato nella lontana Erzerum il padre Vahe, il fiero patriarca dei Tomassian, e il mite fratello Ashod, maestro di scuola.Diciotto anni dopo, mentre a Costantinopoli la situazione per gli armeni è alle soglie della tragica svolta, a Erzerum Ashod ha sposato Anna e ha due figli poco più che bambini, la bella Shushan e il piccolo dolce Aram. Saranno loro, rimasti soli dopo il massacro di tutti i famigliari avvenuto sotto i loro occhi, i protagonisti, gli eroi di una storia di dolore e morte, l'emblema di quel viaggio all'inferno che, tra la primavera del 1915 e l'autunno del 1916, portò con un ferreo programma di morte all'annientamento di un popolo nella terra che abitava da millenni.Alle soglie della prima guerra mondiale, tra l'indifferenza e l'incomprensione dei grandi d'Europa, soprattutto Inghilterra e Francia, il destino di un'intera nazione si rivela segnato dall'Aghèt pianificata dagli "uomini forti" del governo turco di allora, il ministro dell'Interno Talaat Pascià e il ministro della Guerra Enver Pascià.Ma come sempre accade, nel dramma non tutto viene spazzato via: resta la fedeltà al proprio popolo, alla sua identità, che perdurerà nella memoria straziata dei sopravvissuti, dei testimoni. E alla giovane Shushan, nel momento in cui il terrore la assale, affiorano le parole del padre: "il giorno in cui ti sentirai invasa dalla paura, il giorno in cui ti troverai faccia a faccia col ragno dalle zanne di sciacallo, ricorda che nel mio sangue e in quello di tuo nonno potrai attingere la forza di affrontare i tuoi nemici. Non dimenticare, Shushan, djian: tu sarai invincibile…"."È giunto il tempo per noi Armeni di liberarci delle menzogne di Stato e di entrare, in maniera chiara e limpida, in questa Europa?".Charles Aznavour, prefazione ad Armenia"Un'appassionante romanzo storico che ci conduce nel cuore di un genocidio".Isabelle Marchand"Un'immensa saga, il destino tragico di una famiglia in un romanzo vero di un'intensità folle".Le Figaro Magazine

La terra dei gelsomini
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Sinoué, Gilbert - Corà, Giuliano

La terra dei gelsomini

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: C'era una volta il Medio Oriente...La storia di cinque famiglie e di come il Medio Oriente, la terra dei gelsomini, la culla della civiltà, si sia trasformato in una polveriera di odio e di terrore.È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come "trattato Sykes-Picot".Ma, chiede Jean-François Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? "Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione ", è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safi, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.Tuttavia, mentre i pazienti e colti patriarchi non si capacitano che le potenze occidentali possano sul serio intervenire in maniera tanto profonda e inconsapevole nella loro terra, i loro figli già inneggiano a rivolte contro i traditori e invasori, i quali addirittura si dice abbiano avvallato l'apertura agli ebrei di un numeroso e indipendente insediamento in Palestina.Murad Shahid figlio di Hussein, Taymur Lufti, giovane egiziano, Shams e Dunia El-Safi, fratelli iracheni, continuano a vivere la loro vita fatta di istruzione e lavoro, nuovi sentimenti, trascurabili incomprensioni con i propri padri e piccole ribellioni contro inglesi e francesi, ma negli animi loro e dei loro coetanei si insinuano ferite inguaribili che porteranno alla nascita di nazionalismi locali e del fondamentalismo arabo, con odi violenti tra popolazioni che da secoli vivevano in armonia sotto un lontano giogo.Prima opera di una serie dedicata al Medio Oriente, La terra dei gelsomini mostra lo straordinario talento di Gilbert Sinoué nel restituirci in forma romanzata le trasformazioni avvenute nel Ventesimo secolo in quel lembo di terra e le responsabilità delle incomprensioni, dei tradimenti, dei massacri tra le popolazioni locali e nei confronti dell'Occidente"Con Sinoué si impara senza mai annoiarsi. La sua trasposizione di fatti storici entro la vita quotidiana avviene con lo stile poetico di un cantastorie egiziano. E grazie al suo talento, ciò che appariva difficile diventa subito chiaro".- Lire

Un minuto di silenzio
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Lenz, Siegfried - Porzio, Francesco Paolo

Un minuto di silenzio

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: È un giorno d'estate sulla costa tedesca del Mare del Nord, l'estate di un anno in cui i giovani ascoltano volentieri alla radio Benny Goodman e Ray Charles e per le vie della piccola città portuale di Hirtshafen si sente suonare ancora l'organetto.Christian e Stella sono usciti in mare con un dinghy, una piccola imbarcazione a vela perfetta per il vento forte e teso del Mare del Nord che increspa magnificamente quelle acque cristalline, e spazza chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima.Giunti sulla spiaggia dell'Isola degli uccelli, una minuscola striscia di terra in mezzo al mare su cui volteggiano come un turbine bianco centinaia di uccelli marini, i due giovani sono stati sorpresi da un'improvvisa tempesta di vento e pioggia.Christian ha condotto Stella in una baracca rivestita di canne sulla spiaggia, un rifugio dove un vecchio ornitologo è solito andare durante la bella stagione. La porta era ancora appesa sui cardini, sulla stufa di ferro vi erano ancora una pentola e un bicchiere d'alluminio, e al centro un giaciglio fatto di alghe secche e tavole di legno inchiodate.Stella si è messa subito a sedere su quel letto improvvisato, la sigaretta in bocca e una canzone sconosciuta sulle labbra. Bellissima, i capelli neri e gli occhi chiari e splendenti, ha sorriso a Christian e l'ha invitato a sedersi accanto a lei. Christian le è scivolato accanto, le ha posato una mano sulla spalla e, desiderando che quel contatto fisico durasse più a lungo possibile, le ha accarezzato la schiena.Solo allora Stella ha gettato la testa all'indietro e l'ha guardato sorpresa, come se avesse sentito o scoperto qualcosa d'inatteso, qualcosa che non aveva previsto, qualcosa che pensava impossibile…Così, in questo romanzo, comincia la storia d'amore tra Christian, giovane figlio di un "pescatore di massi" del Mare del Nord, e Stella Petersen, la sua professoressa d'inglese al liceo Lessing di Hirtshafen.Una storia fatta di gesti, incontri e sfioramenti casuali, di passione celata e, infine, di un giorno in cui tutto tragicamente finisce tra le onde tempestose del Mare del Nord.Opera intrisa di quel sentimento di "nostalgia " che attraversa le pagine migliori della letteratura tedesca, da Robert Walser a Thomas Mann, Un minuto di silenzio ha segnato il prepotente ritorno di Siegfried Lenz, uno dei grandi scrittori tedeschi contemporanei, sulla scena letteraria internazionale."Dobbiamo ringraziare Siegfried Lenz per questo libro così pieno di poesia, la sua opera forse più bella".Marcel Reich-Ranicki "Raramente si legge qualcosa di così casto e, insieme, di così erotico".Die Zeit"Una meravigliosa storia d'amore, come non ce ne sono più ormai".Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung

Lezione di tedesco
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Lenz, Siegfried - Coeta, Luisa

Lezione di tedesco

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: È il 1953 e nell'aula del riformatorio situato alle foci dell'Elba, non lontano dal confine tra Germania e Danimarca, è entrato oggi un individuo smilzo, profumato di brillantina. Si chiama Korbjuhn, dottor Korbjuhn, ed è entrato con l'aria che i ragazzi rinchiusi nel riformatorio chiamano korbjunesca, cioè sprezzante e timorosa insieme. Il dottor Korbjuhn si è fatto augurare il "buon giorno signore" e, senza preavviso, senza avvertimento, ha distribuito i quaderni dei temi. Non ha detto nulla. Semplicemente, quasi godendo della cosa, è andato alla lavagna, ha preso il gesso, ha alzato una mano insignificante e, mentre la manica gli scivolava fino al gomito scoprendo un braccio secco, giallognolo, vecchio almeno di cent'anni, ha scritto sulla lavagna il tema con la sua scrittura prona, obliqua, l'obliquità dell'ipocrisia. Era intitolato: "Le gioie del dovere ". Ora, nel chiuso della sua cella, il giovane Siggi Jepsen sta meditando davanti al suo quaderno dei temi con l'etichetta grigia. Siggi si trova alle foci dell'Elba, perché, nel lontano 1943, avrebbe raccolto in un vecchio mulino una serie di quadri rubati. In realtà, Siggi ha semplicemente nascosto le opere di un pittore amico, Max Ludwig Nansen, un artista espressionista, sulle quali pendeva la minaccia nazista di essere "verboten und verbrannt", proibite e bruciate.Come cominciare quel compito sulle "gioie del dovere"? Da suo padre, poliziotto obbediente agli ordini, a qualunque ordine, nella Germania di Hitler? O forse dal pittore Nansen, capace di dipingere anche con i colori invisibili della libertà? Oppure parlare dell'urlo dei gabbiani nel vento che costringe la gente alle foci dell'Elba a camminare cupi? O raccontare del vecchio mulino diroccato sulla spiaggia del Mare del Nord dove un giorno cercò rifugio un figlio disertore? Siggi scrive, scrive della meraviglia di essere in un mondo così duro, fulgente, pieno di poesia, impietoso e bellissimo come questo celebre capolavoro della letteratura tedesca finalmente restituito al pubblico italiano in una nuova edizione."Un capolavoro."Die Zeit"Un romanzo che… ci offre l'immagine di un'epoca ritraendo un piccolo mondo in tutta la sua immensità e grandezza."Stuttgarter Zeitung"Siegfried Lenz… il quieto osservatore della vita."Marcel Reich-Ranicki"Con questo poetico romanzo l'epos della letteratura tedesca del dopoguerra ha raggiunto il suo culmine."Albert von Schirnding

Sette anni
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Stamm, Peter - Cravero, Riccardo

Sette anni

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: Sonja è bella, intelligente, piena di charme e sicura di sé. Così attraente da apparire irraggiungibile agli occhi di Alex durante gli anni in cui entrambi erano iscritti all'università.Una giovane donna mondana e brillante, impeccabile nello stile e nei modi, come avrebbe potuto degnare di uno sguardo un ragazzo di umili origini come lui che sognava di diventare un architetto solo per andare incontro a giorni migliori?Alex la immaginava allora sposata a un altro, con svariati bambini e una splendida carriera, un affermato studio d'architettura e quell'aria pulita, disinvolta, di chi è da sempre a suo agio nella buona società tedesca.Un giorno, però, durante una gita a Marsiglia per visitare la Cité Radieuse di Le Corbusier, grazie alla comune amica Antje, avviene l'impensabile. Alex e Sonja si amano. E, in un breve lasso di tempo, si sposano.Un matrimonio esemplare, con tutte le carte in regola per garantire ad Alex una felicità duratura, uno studio di successo, le relazioni giuste, la casa nella rinomata località sul lago e una non trascurabile sicurezza economica e affettiva. I figli certo tardano a venire, ma una coppia solida non può forse farsi una ragione di una simile mancanza?Tutto perfetto, salvo che la vita, o meglio il sentimento stesso della vita, non riposa affatto sulla perfezione.Durante gli anni dell'università, in una serata trascorsa in un Biergarten, Alex ha conosciuto Iwona. L'ha corteggiata per com-piacere gli amici e si è ritrovato a trascorrere con lei sette anni, sette lunghi anni di un'intensa relazione clandestina.Iwona è scialba, con un corpo greve e privo di grazia. È fragile e insicura, grigia e priva di fascino. È una bigotta polacca con cui non è consigliabile farsi vedere in giro. Con lei il tempo scorre incredibilmente lento, pieno di penosi silenzi. Eppure è la sola donna per la quale Alex sente di contare davvero qualcosa, qualcosa che ha semplicemente a che fare col sentimento della vita e col mistero insondabile della complicità.Per sette anni Alex ha vissuto intensamente e, insieme, con leggerezza questa storia, ma ora è giunto per lui il momento delle decisioni: Iwona è incinta e, da buona cattolica devota, vuole tenere il figlio."Storia di un adulterio in una sottile atmosfera di inquietudine e di malattia esistenziale" (l'Hebdo), Sette anni segna il ritorno di Peter Stamm ai temi di Agnes, il suo fortunato romanzo d'esordio. Un ritorno segnato da uno strepitoso successo di pubblico e di critica nei numerosi paesi in cui l'opera è apparsa."Peter Stamm scava nella verità delle relazioni clandestine. Evoca l'ambizione, il sesso, la colpa, l'ossessione come il luogo stesso del rapporto tra uomo e donna".Le Journal du Dimanche"Stamm ci offre un classico triangolo amoroso che si legge come una contemporanea versione europea di Revolutionary Road di Richard Yates".Library Journal"La ricerca dell'amore, l'inseguimento della felicità, la confusione delle emozioni, Peter Stamm rivisita questi temi eterni in un romanzo che risuona a lungo nell'animo del lettore".Elle"La narrativa di Stamm esplora il desiderio di fare simultaneamente esperienza di due sensazioni opposte: l'attrazione e il disgusto, l'intimità e la distanza, l'inquietudine e la liberazione".The New York Times Book Review"Un romanzo toccante, un viaggio in ciò che alimenta e distrugge l'amore nel mondo moderno".Booklist

Charles Baudelaire
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Benjamin, Walter - Agamben, Giorgio - Chitussi, Barbara - Harle, Clemens-Carl

Charles Baudelaire

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: Questo libro presenta in prima edizione mondiale la ricostruzione – resa possibile dai manoscritti benjaminiani ritrovati da Giorgio Agamben nel 1981 nella Biblioteca nazionale di Parigi – del libro su Baudelaire cui Benjamin aveva lavorato negli ultimi due anni della sua vita, quando, interrompendo la stesura dei Passages di Parigi, decide di trasformare in un'opera autonoma quello che all'inizio si presentava come un capitolo del libro. Attraverso un paziente lavoro di edizione e di montaggio, che alterna testi inediti ad altri già noti (che trovano solo ora la loro collocazione e il loro senso nell'opera complessiva), il libro permette di seguire la genesi e lo sviluppo, nelle varie fasi della sua stesura, del work in progress che costituisce la summa della tarda produzione benjaminiana. Mentre del libro su Parigi noi abbiamo poco più che lo schedario, Charles Baudelaire. Un poeta lirico nell'età del capitalismo avanzato offre un'immagine articolata e coerente, anche se frammentaria, del laboratorio benjaminiano e del suo metodo compositivo. Sfatando la leggenda di un autore esoterico, il libro ci presenta, nel suo stesso farsi, il modello di una scrittura materialista, in cui non soltanto la teoria illumina i processi materiali della creazione, ma anche questi ultimi gettano una nuova luce sulla teoria.