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Lo scontro degli Stati-civilità
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Coker, Christopher

Lo scontro degli Stati-civilità

Fazi Editore, 15/10/2020

Abstract: Cosa hanno in comune la Cina di Xi Jinping e la Russia di Vladimir Putin? Cosa sono gli Stati-civiltà? E perché la cosa dovrebbe preoccuparci? La seconda metà del XX secolo e il primo decennio del XXI secolo sono stati caratterizzati dall'affermazione dello Stato-nazione come forma di organizzazione politica per eccellenza e, a partire dalla caduta dell'URSS, dall'egemonia incontestata dell'Occidente sul mondo intero. Secondo la tesi resa celebre da Francis Fukuyama e da altri pensatori liberali, la fine della guerra fredda e il definitivo trionfo della democrazia liberale avevano aperto una fase finale di conclusione della storia in quanto tale e creato le condizioni per la costruzione di un "nuovo secolo americano" o quantomeno occidentale. Oggi, a trent'anni di distanza, quella tesi appare straordinariamente ingenua. Non solo l'ordine mondiale liberale è minacciato dall'ascesa di nuove superpotenze regionali o globali (o aspiranti tali) – come la Cina, la Russia e l'India, che rigettano più o meno esplicitamente l'universalismo occidentale, sia in campo economico-politico che in campo culturale e morale –, ma i valori liberali sono in crisi anche nello stesso Occidente, come testimonia la crescita di fenomeni populisti e neo-autoritari su entrambe le sponde dell'Atlantico. La vera particolarità della nostra epoca, però, secondo il filosofo politico Christopher Coker, è anche quella che ha ricevuto meno attenzioni: l'ascesa di una nuova entità politica intenzionata a sfidare il primato dello Stato-nazione e destinata a cambiare profondamente il mondo per come l'abbiamo conosciuto finora. Stiamo parlando dello "Stato-civiltà": paesi, cioè, che non si caratterizzano solo per una certa omogeneità culturale o etnica, ma che si considerano delle vere e proprie civiltà a sé stanti, profondamente diverse dalla civiltà occidentale, che viene vista come una minaccia se non come un nemico vero e proprio. Coker si concentra in particolare sui due paesi che più di chiunque altro rivendicano questo titolo: la Cina di Xi Jinping e la Russia di Vladimir Putin. Due realtà che ormai non possiamo più ignorare: perché se è vero che Samuel Huntington aveva torto a sostenere che le civiltà sono necessariamente destinate a scontrarsi, è altrettanto vero che gli Stati-civiltà hanno alte probabilità di farlo."Questo libro mette brillantemente a fuoco uno dei temi più urgenti dei nostri giorni: qual è il futuro della civiltà (o meglio delle civiltà) nel mondo di oggi e di domani?".Nick Rengger, St Andrews University

Il club dei delitti del giovedì
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Osman, Richard

Il club dei delitti del giovedì

SEM Libri, 01/10/2020

Abstract: Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti. Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth.Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, "Il club dei delitti del giovedì" si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell'anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.Richard Osman rompe gli schemi della narrativa poliziesca, dipanando un racconto pieno di suspence ma incredibilmente divertente, e il collegamento tra gli intrepidi investigatori e la polizia, che potrebbe sembrare ardito, funziona magnificamente.L'arguzia secca e l'umorismo britannico danno a questo romanzo un sapore particolare e i suoi personaggi simpatici e accattivanti ci catturano sin dall'inizio. Un esordio insolito e coinvolgente.

Mai più
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Maniga, Giancarlo - De Luca, Anna Maria

Mai più

Castelvecchi, 01/10/2020

Abstract: Oltre mezzo secolo di stragi, operazioni segrete e "guerre sporche": Giancarlo Maniga, che si è speso per anni per riportare la luce della giustizia su alcune delle fasi più oscure della storia del secondo Novecento, racconta dall'interno i "processi del secolo". Dal procedimento contro l'ufficiale nazista Priebke, processato in Italia dopo quasi cinquant'anni di latitanza in Argentina, a quelli contro i generali responsabili della scomparsa di migliaia di persone durante il regime argentino (desaparecidos); fino a quello, ancora in corso, ai responsabili del Plan Condor, l'"internazionale" delle dittature militari latinoamericane nata per reprimere gli oppositori politici. Nel raccogliere alcune delle vicende più tragiche del nostro recente passato, Mai più è testimonianza del fatto che la giustizia può essere "unico, anche se postumo, rifugio, unico rimedio".

Ricordando la mia vita
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Andreas-Salomé, Lou - Olivieri, Uta

Ricordando la mia vita

Castelvecchi, 01/10/2020

Abstract: Una musa, una seduttrice, un'intellettuale spregiudicata. Lou AndreasSalomé è vissuta nell'ininterrotta rivendicazione della propria libertà di donna. Compiuti i settant'anni, la scrittrice russo-tedesca decide di raccogliere i suoi ricordi, senza seguire un preciso ordine cronologico, ma distinguendo le tappe di un'evoluzione spirituale e usando l'esperienza personale per riflettere sul senso generale della vita. In una prosa rapida e coinvolgente, Lou ritorna alla perdita della fede infantile in Dio, racconta la scoperta della sessualità, il trauma della Grande Guerra, e passa in rassegna le sue intense relazioni: l'amore con il giovanissimo Rilke, l'incontro travolgente con Freud, il tormentato rapporto con Nietzsche e Rée. Si apre così al lettore la personalità di questa donna inquieta, che ha attraversato la cultura europea, suscitando scandalo e ammirazione.

Ferite nella pioggia
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Crane, Stephen - Bagatti, Fabrizio - Carter, Willa

Ferite nella pioggia

Castelvecchi, 24/09/2020

Abstract: Nel 1898 gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Spagna per il controllo dei Caraibi e del Pacifico, e Stephen Crane è già un classico della letteratura. Ha ventisette anni e la tubercolosi che lo ucciderà in meno di due. Approda a Cuba come corrispondente, per raccontare l'azione da vicino: nella foresta che fischia di mille proiettili, sul mare che si alza al colpo della cannoniera. I cablogrammi che invia dal fronte diventano la materia prima per la stesura di undici racconti da cui Ernest Hemingway prenderà a piene mani. In cui il realismo esasperato della battaglia cede volentieri il passo al grottesco, quando si dà conto delle disfunzioni dell'esercito, della mediocrità dei colleghi cronisti, del nazionalismo a tutti i costi. Fino alle pagine superlative che descrivono i marines feriti; e mostrano quel che attraversa un essere umano che considera la morte.

Il mistero della civiltà perduta. Alle origini fra Vecchio e Nuovo Mondo
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Hancock, Graham - Zago, Francesco

Il mistero della civiltà perduta. Alle origini fra Vecchio e Nuovo Mondo

Corbaccio, 08/10/2020

Abstract: La fine dell'ultima era glaciale ha segnato anche la fine di una civiltà progredita? Una verità sorprendente..."Un quadro affascinante e alternativo della preistoria. Il mistero della civiltà perduta unisce in modo sorprendente e scientificamente valido miti e leggende in una nuova storia del passato. "Daily Mail "Eccezionale. "The Sunday Times"Un quadro affascinante e alternativo della preistoria. Il mistero della civiltà perduta unisce in modo sorprendente e scientificamente valido miti e leggende in una nuova storia del passato." Daily Mail "Eccezionale." The Sunday TimesCi hanno sempre insegnato che nel Nord e nel Sud America non ci fosse presenza umana fino a 13 mila anni fa e che il continente americano fosse stato l'ultimo a venire popolato dai nostri antenati. Ma nuove scoperte hanno drasticamente cambiato questa immagine e adesso siamo in grado di dimostrare che le Americhe furono abitate dall'uomo più di 130 mila anni fa, decine di migliaia di anni prima che in qualsiasi altra parte della Terra.Le indagini di Hancock ci conducono attraverso una serie di viaggi e di incontri con scienziati responsabili delle più recenti scoperte. Dalla valle del Mississippi alla foresta fluviale amazzonica, Hancock mostra come le antichissime civiltà del cosiddetto Nuovo Mondo avessero in realtà sviluppato avanzate conoscenze scientifiche e sofisticate culture del tutto analoghe a quelle del cosiddetto Vecchio Mondo, tali per cui è lecito mettere in dubbio che l'origine stessa della civiltà umana sia avvenuta in quest'ultima parte del pianeta.Il mistero della civiltà perduta è la quint'essenza di tutto ciò che milioni di lettori apprezzano nei libri di Hancock, vale a dire la capacità di esplorare con la mente aperta i misteri del passato, le più incredibili scoperte dell'archeologia e le profonde implicazioni che tutto ciò può avere per capire come viviamo il nostro presente.  

Nel castello di Fardaqan
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Ziedan, Youssef

Nel castello di Fardaqan

Neri Pozza, 15/10/2020

Abstract: Dall'autore di Azazel, un avvincente romanzo storico che racconta i mesi che il medico e filosofo Avicenna, oggi considerato il padre della medicina moderna, trascorse in confino nella isolata fortezza di Fardaqan, nel cuore dell'Iran.Nel desolato settentrione della Persia, solitaria tra regioni brulle e selvatiche, sorge la fortezza di Fardaqan. Non c'è nulla intorno a lei, a parte una terra disabitata, senza costruzioni, alberi o verde, e un vento freddo, le cui raffiche fischiano sulle cime di rade colline. Perfino gli uccelli evitano di abitare o sorvolare questo luogo sterile, i cui anfratti sono simili a un deserto.Il comandante Mansur al-Muzdawaj, rintanato lì ormai da otto anni, pago del suo incarico di responsabile della fortezza e delle attività di informatori e spie che gli portano notizie da luoghi lontani e dalle regioni circostanti, attende con impazienza l'arrivo di un prigioniero. Non si tratta di un comune detenuto, bensì di un uomo di rango, rinomato come eccezionale sapiente. Avicenna è il suo nome, ed è stato arrestato a Hamadhan su ordine del principe, prima di essere spedito sotto scorta a Fardaqan, dove risiederà per un tempo imprecisato.Quando le guardie lo conducono nella fortezza, il medico e filosofo ha il turbante sciolto, il capo scoperto, l'animo affranto, lo sguardo spento, e si vergogna profondamente del proprio aspetto e delle catene rugginose che gli imprigionano mani e piedi. Ma l'accoglienza riservatagli da Mansur al-Muzdawaj sarà meno dura del previsto, poichè il comandante ha una richiesta da fare al prigioniero: nel castello ci sono circa centocinquanta uomini, e fra loro molti sono malati. Se Avicenna, noto per essere un eccezionale medico, potrà occuparsene, in cambio avrà carta e inchiostro con cui poter dare seguito alla sua opera. Hanno così inizio i centoquindici giorni che Avicenna trascorrerà agli arresti nella rocca di Fardaqan. Giorni di dolore, rabbia e sconforto, ma allo stesso tempo giorni luminosi dedicati alla scrittura delle sue opere più famose, destinate a diventare pietre miliari del sapere. Sono anche i giorni in cui Avicenna farà la conoscenza della bellissima Mahtab, una giovane donna colta e istruita che coltiva il sogno di redigere un trattato sulla medicina delle gestanti da portare ai librai sotto uno pseudonimo.

Al cinema con lo psicoanalista
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Lingiardi, Vittorio

Al cinema con lo psicoanalista

Raffaello Cortina Editore, 29/09/2020

Abstract: Prefazione di Natalia AspesiQuesta volta la poltrona dell'analista non è dietro lo schermo, per spiegare, ma davanti, per guardare. Vittorio Lingiardi non recensisce i film che ha visto, ma li rivede insieme ai suoi lettori, cercando di cogliere, pellicola dopo pellicola, le immagini che precedono il pensiero e lo producono. Perché una mente che incontra una storia non è più la stessa. E viceversa. Al cinema con lo psicoanalista è una raccolta di sedute sui film (e qualche serie) di questi anni – dallo 007 di Spectre al canaro di Dogman, dalle onde di Fuocoammare al potere dei ricordi di Dolor y gloria – ma anche su classici come La finestra sul cortile visti con gli occhi del lockdown. A raccogliere i temi e scandire la lettura, sei stanze poetiche: le donne, i cavalier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese.

Diciotto anni e dieci giorni
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Bartolomei, Fabio

Diciotto anni e dieci giorni

Edizioni e/o, 04/11/2020

Abstract: Qualcuno ha piazzato una bomba a orologeria nella spensierata vita di Camilla.Il secondo romanzo breve della "Quadrilogia della famiglia". Con Fabio Bartolomei si ride in maniera intelligente.Viziata dai genitori, spalleggiata dalle amiche del cuore, blandita dai follower, Camilla è impreparata ad affrontare i rovesci della vita. Se ne renderà conto nel giorno del suo diciottesimo compleanno quando un'imprevedibile e scioccante scoperta la costringerà ad avventurarsi fuori dall'orbita protetta del suo mondo e a mettere alla prova le sue amicizie, le sue ingenue certezze sulla vita e tutti i limiti degli insegnamenti ricevuti.Diciotto anni e dieci giorni, il secondo romanzo breve della "Quadrilogia della famiglia", è una commedia incentrata su un esilarante viaggio intrapreso per rimettere insieme i pezzi di una famiglia allo sfascio che, disavventura dopo disavventura, diventa l'occasione per mettere in luce e celebrare il primo esitante passo nell'età adulta.

La caduta del sole di ferro. N.E.O. - Libro uno
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Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

La caduta del sole di ferro. N.E.O. - Libro uno

Edizioni e/o, 11/11/2020

Abstract: Una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. A Parigi gli unici sopravvissuti sono due gruppi di dodicenni, i ragazzi del tepee e i ragazzi del castello.Una girandola di avventure tra due bande di ragazzi che si incontrano e si scontrano in una Parigi totalmente alla loro mercé, ma anche una riflessione sull'approccio all'ambiente con cui le ultimissime generazioni si dovranno confrontare.La caduta del sole di ferro è il primo volume di un'originalissima saga scritta da Michel Bussi, autore del bestseller Ninfee nere e insuperato maestro dell'alchimia tra manipolazione, emozione e suspense.Una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. A Parigi gli unici sopravvissuti sono due gruppi di dodicenni, i ragazzi del tepee e i ragazzi del castello. Cresciuti senza genitori e senza l'assistenza di nessun adulto, i ragazzi del tepee sono una tribù abbastanza selvaggia che vive nella torre Eiffel tappezzata di pelli (il tepee, appunto) e si nutre andando a pesca sulla Senna o a caccia al Bois de Boulogne nel frattempo diventato una foresta.Anche i ragazzi del castello (il Louvre) sono cresciuti senza adulti, ma fin dalla loro nascita si sono ritrovati inseriti in un sistema di apprendimento che ha consentito loro di sviluppare un'organizzazione di vita diametralmente opposta a quella del tepee: sono vegetariani, coltivano loro stessi gli ortaggi che mangiano, sono istruiti.I due gruppi, pur sapendo dell'esistenza l'uno dell'altro, non sono mai venuti in contatto. A cambiare quello stato di tregua prolungata basato sulla reciproca diffidenza interviene uno strano avvelenamento dell'ambiente che comincia a sterminare uccelli e piccoli mammiferi. I ragazzi del tepee sono convinti che a diffondere il veleno siano quelli del castello. La guerra sembra inevitabile.

I gatti della scrittrice
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Barbery, Muriel - Bracci Testasecca, Alberto - Guitart, Maria

I gatti della scrittrice

Edizioni e/o, 18/11/2020

Abstract: Un testo sull'eterna poesia della quotidianità deliziosamente leggero e frizzante, fatto di umorismo felino e filosofia giapponese, accompagnato dalle raffinate e aeree illustrazioni di Maria Guitart.Lo scrittore… che essere misterioso! Attraverso la voce di Kirin, la sua gatta, Muriel Barbery svela il dietro le quinte della creazione letteraria e il ruolo misconosciuto che in essa hanno i suoi quattro alleati dalle zampe di velluto, quattro gatti certosini. Ognuno ha un proprio carattere e un nome giapponese dettato dalla passione che la scrittrice nutre per il Giappone. C'è Ocha, il capobanda, un duro dal cuore tenero. C'è sua sorella, l'affettuosa Mizu dalle zampe storte. C'è anche il placido e raffinato Petrus, e infine la narratrice, l'aggraziata Kirin. Come tutti i gatti passano il tempo a miagolare, mangiare e dormire… ma hanno la peculiarità di vegliare sulla loro adorata scrittrice, sempre pronti ad attenuare le sue angosce, placare i suoi dubbi e consigliarla con un movimento di zampa o facendo dolcemente le fusa. Non contenti del semplice status di compagni di relax, infatti, hanno spinto la devozione fino a imparare a leggere, guidando così nella scrittura quella scrittrice di una padrona.

Le civette impossibili
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Philips, Brian

Le civette impossibili

Adelphi, 01/10/2020

Abstract: Anche quando si comincia a conoscere Brian Phillips – dopo aver partecipato con lui a una corsa di cani da slitta attraverso l'Alaska, o essersi fatti spiegare in dettaglio il complicatissimo rituale del sumo –, è dif­ficile capire dove porterà la prossima tap­pa: senza preavviso, ci si può ritrovare fra le tigri (e i cacciatori di tigri) della giungla indiana, nella dacia di Jurij Norštejn a par­lare del suo "Cappotto" (e del perché non si decida a finirlo), o nelle vene dell'America profonda in cui Phillips è cresciuto. Quel che però è certo è che passando il tempo insieme a Phillips è impossibile annoiarsi, e non essergli grati per le infinite sorprese che ogni viaggio, non importa se in un al­tro continente o nel cinema vicino a casa, finisce per riservare.

Un attimo prima di cadere. La rivoluzione della psicoterapia
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Dimaggio, Giancarlo

Un attimo prima di cadere. La rivoluzione della psicoterapia

Raffaello Cortina Editore, 30/09/2020

Abstract: Lacerato dal dolore, un uomo, la cui professione è curare le ferite psichiche, arriva sull'orlo del precipizio. Si sforza di rimettere insieme i pezzi, non cade. Il racconto di come riesce a tenersi in piedi si intreccia con quello della rivoluzione nella cura che lo salva come paziente e lo orienta come terapeuta. Nella psicoterapia, il primato della parola ha ceduto il campo: adesso è possibile lavorare anche su corpo, immaginazione e teatralizzazione, e le storie dei pazienti, casi clinici raccontati nello stile di una fiction, rendono conto della "svolta esperienziale" in atto. Nel libro i differenti fili della narrazione si intrecciano e si richiamano l'un l'altro, preparando una serie di colpi di scena finali. L'autore, come uomo e come psicoterapeuta, scioglie e riannoda le trame della scoperta scientifica e del dramma e ricorda che, per curare l'animo, bisogna tornare all'attimo prima della "caduta". Cogliere le persone in quell'istante è la chiave di volta della psicoterapia.

Cambiamo strada. Le 15 lezioni del Coronavirus
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Morin, Edgar - Abouessalam, Sabah

Cambiamo strada. Le 15 lezioni del Coronavirus

Raffaello Cortina Editore, 30/09/2020

Abstract: Con la collaborazione di Sabah AbouessalamCosa fa emergere la pandemia? La necessità di un nuovo umanesimoNon riuscendo a dare un senso alla pandemia, impariamo da essa per il futuro. Un minuscolo virus in una città molto lontana della Cina ha scatenato lo sconvolgimento del mondo. L'elettroshock sarà sufficiente per rendere finalmente tutti gli umani consapevoli di una comunità di destino? Per rallentare la corsa frenetica allo sviluppo tecnico ed economico? Siamo entrati nell'era delle grandi incertezze. Il futuro imprevedibile è in gestazione oggi. Assicuriamoci che tenda a una rigenerazione della politica, alla protezione del pianeta e a un'umanizzazione della società: è tempo di cambiare strada.

Fragile. Maneggiare con cura
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Elisa Shori Disegnetti Depressetti

Fragile. Maneggiare con cura

Vallardi, 22/10/2020

Abstract: Disegnetti Depressetti: 25 anni, capelli rosa e una stanza a Londra. Una vita raccontata in parole e disegni, ribelli, ironici, graffianti, che hanno conquistato il web e dato voce alla crisi d'identità dei millennialsSognare viaggiare perdersi. Bloccarsi sentirsi soli amarsi. Un pomeriggio sul letto a guardare il soffitto masticando sogni. Una serata fredda in cui ci rifugiamo in un cinema e scopriamo il godimento magico della solitudine. Il silenzio involontario che ci chiude la gola quando incontriamo per la prima volta la nostra anima gemella. Ma anche il cuore trafitto da un commento crudele. La materia della vita quotidiana è una trama di emozioni e reazioni inaspettate, le proviamo milioni di volte nella vita, mille volte al giorno. Spesso non ci piacciono, eppure tracciano il profilo dei nostri giorni e ci rendono chi siamo. In un intenso percorso narrativo, i disegni di Elisa Shori – pieni di grinta, affamati d'amore, ribelli, urlanti – viaggiano alla velocità della luce e arrivano dritti al cuore, facendoci sentire un po' più disegnetti e un po' meno soli. 

Testimoni del nulla
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Quirico, Domenico

Testimoni del nulla

Laterza, 08/10/2020

Abstract: Di fronte alle tragedie del passato si poteva forse dire: "nessuno sapeva". Gli orrori del presente li conosciamo quasi tutti: reporter, fotografi, attivisti ce li raccontano ogni giorno da anni. Eppure nulla accade. Che cosa è successo? Testimoniare non serve più? Un saggio potente sull'impotenza di chi racconta e sull'indifferenza di tutti noi.Molti fatti drammatici della storia recente – guerre, catastrofi naturali, rivoluzioni– sono stati documentati da inchieste, fotografie, libri. In passato il racconto sembrava avere una straordinaria efficacia ai fini del cambiamento: si scendeva in piazza, si raccoglieva denaro, si interpellavano con forza i decisori politici. Dal conflitto in Vietnam alla carestia in Etiopia, avevamo avuto la prova che rompere la scorza di silenzio intorno alla realtà era un'arma importante in mano ai media e ai cittadini. Poi qualcosa è cambiato. Alla testimonianza sembra oggi seguire solo afasia e silenzio. Domenico Quirico ripercorre, sul filo della sua memoria personale, alcuni dei capitoli più drammatici degli ultimi quarant'anni – dalla carestia in Somalia alla guerra in Siria, all'epidemia di Ebola, fino all'esodo incessante di migranti dall'Africa – alternando ricordi di esperienze vissute in prima persona alla riflessione sul senso e sull'utilità della sua professione. Un libro prezioso perché oggi, forse più che nel passato, l'odio cieco ha dimostrato di far operare delle scelte più di quanto possono fare i fatti che i nostri stessi occhi possono vedere.

Didattica a distanza
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Bruschi, Barbara - Perissinotto, Alessandro

Didattica a distanza

Laterza, 08/10/2020

Abstract: La didattica a distanza è accusata di impoverire il rapporto docente-studente, di dequalificare il corpo insegnante, di mercificare la conoscenza. Tutte queste accuse sono il cavallo di battaglia di molti docenti; tuttavia non sono pochi quelli che, praticando la nobile arte del fare di necessità virtù, hanno scoperto nel distance learning potenzialità insospettate dai più (ma ampiamente previste dagli studiosi). Questo è dunque un libro di parte, un libro che sta dalla parte di quanti hanno scelto di capire meglio le possibilità della didattica in rete. Liberandosi del pregiudizio che oppone distanza a presenza (concetti, questi, moderatamente conciliabili tra loro) si possono valutare le esperienze positive degli ultimi anni e, soprattutto, di questi ultimi mesi.

La voce delle sirene. I Greci e l'arte della persuasione
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Pepe, Laura

La voce delle sirene. I Greci e l'arte della persuasione

Laterza, 08/10/2020

Abstract: "Secondo una celebre e fortunata espressione omerica, le parole sono alate: non tanto come gli uccelli, ma piuttosto come le frecce, che tagliano l'aria veloci per andare dritte al bersaglio e far breccia nel cuore di chi le ascolta. Da sempre i Greci sanno che la parola serve a convincere, a mostrare che cosa è vero e che cosa è giusto. Ma sanno anche che essa ha in sé una forza magica: può trasformarsi in incantesimo, capace di dominare e di trascinare l'animo di chi ascolta; di ammaliare come la musica e di curare come una medicina; ma, soprattutto, di ingannare e di illudere."Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull'Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che – tra storia, mito, poemi e filosofia – ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.

Fragole d'inverno
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Ciconte, Fabio

Fragole d'inverno

Laterza, 08/10/2020

Abstract: Siamo abituati ad associare le emissioni di CO2 solo alla produzione energetica e ai trasporti. Ma vi siete mai chiesti quanto esse dipendano da cosa scegliamo di mangiare? La risposta è una sola: moltissimo, perché le abitudini di consumo, i processi di produzione e il riscaldamento globale ormai sono legati a doppio filo. Il direttore dell'associazione ambientalista Terra! e autore di importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari ci racconta perché saper scegliere cosa mangiamo ci salverà dalla crisi climatica.Se il clima cambia, cambia l'agricoltura. Se cambia l'agricoltura, cambia anche il cibo che mangiamo. È sotto i nostri occhi: la crisi climatica ha già sconvolto i cicli colturali, stanno diminuendo le api mettendo a rischio l'impollinazione, le ondate di maltempo distruggono interi raccolti, gli agricoltori abbandonano la terra perché il cibo che producono vale sempre meno. E non è tutto. L'aumento degli allevamenti industriali si traduce in milioni di ettari di deforestazione all'anno e sfruttamento delle terre arabili per la produzione di mangimi. Il consumo smisurato di acqua e fertilizzanti così come la quantità di alimenti sprecati si aggiungono alle ragioni gravi che attentano alla salute del nostro pianeta. È arrivato il momento di essere tutti consapevoli che l'agricoltura e gli altri usi della terra sono responsabili del 23% delle emissioni climalteranti totali, una cifra che arriva al 37% se si includono i processi di trattamento dei prodotti alimentari. E, fatto non meno importante, sull'altare del nostro fabbisogno si sta sacrificando l'equilibrio tra il consumo di risorse naturali a livello globale con la capacità del pianeta di rigenerarle. Comprendere tutto questo significa da una parte assumere abitudini di consumo rispettose del clima, delle stagioni e della biodiversità; dall'altra chiedere alla politica e alle istituzioni di rendere l'agricoltura non una nemica, ma un'alleata del pianeta.

Dante
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Barbero, Alessandro

Dante

Laterza, 08/10/2020

Abstract: Un uomo del Medioevo, immerso nel suo tempo. Questo il Dante che ci racconta un grande storico in pagine di vivida bellezza. Dante è l'uomo su cui, per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che su qualunque altro uomo di quell'epoca, e che ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un giovane uomo innamorato o cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Alessandro Barbero segue Dante nella sua adolescenza di figlio d'un usuraio che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell'esiliato che scopre l'incredibile varietà dell'Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Il libro affronta anche le lacune e i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della vita di Dante, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un romanzo giallo è invitato a gareggiare con il detectivee arrivare per proprio conto a una conclusione.