Trovati 858954 documenti.
Trovati 858954 documenti.
Risorsa locale
Garzanti, 28/05/2024
Abstract: "Una scrittrice che fa luce sui momenti più bui della storia affinché non possano ripetersi. "La Razón"Un omaggio ai bibliotecari e agli archivisti che tutelarono il patrimonio letterario durante la guerra civile spagnola."Huffington PostVincitore del premio Azorín De NovelaVincitore del premio Azorín De NovelaMadrid, 1939. La città intera è scesa in piazza per la Giornata nazionale del libro. Ma nella Spagna franchista, ciò vuol dire che è il giorno in cui i libri devono bruciare. Bruciare un libro significa dare fuoco alle idee, alle speranze e alla vita di chi l'ha scritto. Tina fatica a trattenere le lacrime mentre assiste al rogo. Non può permettere che quella devastazione avvenga davanti ai suoi occhi. Eppure, lei sa cosa deve fare ed è per questo che, incoraggiata da una zia eccentrica, ha deciso di entrare a far parte di una società segreta: l'Associazione della biblioteca invisibile, il cui scopo è preservare i libri e la cultura, sottraendoli alla distruzione politica. Mentre muove i suoi primi passi come bibliotecaria, scopre il fascino di una Madrid nascosta, all'apice del fermento artistico e culturale, e si lascia immediatamente travolgere dai segreti della città e delle persone che ne sono protagoniste: dai poeti spagnoli più famosi a bibliotecari e archivisti che condividono con lei il suo più grande amore. Salvare i libri è più di una passione o un impegno sociale. Salvare i libri è una vocazione, la chiamata che stava aspettando. Ma in un periodo tanto ostile, la missione non è semplice. Tina sa che deve agire a tutti i costi, anche se per farlo dovrà mettere in pericolo la propria vita. La bibliotecaria di Madrid porta con sé un'eroina con una passione così forte da essere contagiosa, in una città che cela una storia tutta da scoprire. Ma soprattutto, tra le righe di questo libro, si rivelano le storie di bibliotecari, archivisti e intellettuali dell'epoca, realmente esistiti, che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia del Novecento. Grazie a loro, oggi possiamo leggere libri che altrimenti sarebbero andati distrutti. E grazie a María Zaragoza, oggi possiamo conoscere la storia di chi li ha salvati.
Risorsa locale
Vallardi, 21/05/2024
Abstract: "Una coraggiosa indagine su come siamo diventati schiavi del cibo ultraprocessato."Financial Times"Un'indagine sull'industria alimentare che raggela e fa riflettere."The Sunday Times"Van Tulleken ci aiuta a capire quello che davvero mangiamo."The New York Times"Se siamo quel che mangiamo, allora oggi noi rischiamo di non sapere più chi siamo. Questo libro non è solo una denuncia verso un tipo di produzione alimentare che minaccia la salute, ma un percorso per abbracciare una filosofia di vita più rispettosa della nostra umanità."Eliana LiottaPERCHÉ MANGIAMO ROBA CHE NON È CIBO… E NON RIUSCIAMO A SMETTERE?Le ricerche più all'avanguardia nel campo dell'alimentazione hanno dimostrato che il nemico della salute non è la composizione dei cibi – quante proteine, grassi, zuccheri contengono – ma soprattutto il loro grado di manipolazione. Se state pensando al junk food, dimenticatelo: i cibi ultraprocessati sono spesso alimenti insospettabili, accompagnati da etichette che ne sponsorizzano la genuinità e sempre più spesso finiscono sulla tavola degli italiani. Come riconoscerli? In questo libro rivoluzionario Chris van Tulleken, medico e divulgatore, ci spiega scienza alla mano tutto ciò che c'è da sapere, i danni che questo cibo-non cibo causa alla nostra salute – tra cui obesità, cardiopatie, sindromi metaboliche, tumori, depressione, demenza – e come difenderci.COSA TROVATE IN QUESTO LIBROL'invenzione dei cibi ultraprocessati • Ma sono davvero un problema? • Come i nostri corpi gestiscono realmente le calorie • Perché non è questione di zuccheri o di esercizio o di volontà • In che modo gli ultraprocessati attaccano il nostro cervello • Questi alimenti sono facili da mandar giù, hanno un odore speciale e un sapore particolare • Sono progettati per essere consumati in maniera eccessiva • Fanno a pezzi le diete tradizionali • Cosa potremmo chiedere ai governi • Cosa fare se vogliamo smettere di mangiare cibi ultraprocessati
Risorsa locale
Contributi alla fenomenologia della percezione
Meltemi, 29/04/2024
Abstract: Quest'opera offre una testimonianza viva del denso e assai prolifico dibattito che stava prendendo forma attorno all'insegnamento di Edmund Husserl e che avrebbe poi dato origine alle diverse correnti del cosiddetto "movimento fenomenologico".L'analisi dettagliata dei processi percettivi proposta da Wilhelm Schapp è fondata su una rielaborazione del metodo fenomenologico husserliano che risente delle influenze di esponenti di spicco del circolo di Monaco e di altri autori centrali nel panorama culturale dell'epoca, quali Theodor Lipps, Wilhelm Dilthey e Heinrich Rickert. Il risultato è una riflessione che non vuole lasciarsi incatenare dal formalismo husserliano delle Ricerche logiche e delle prime lezioni gottinghesi e che cerca di ampliare la propria indagine al mondo della vita e dell'esperienza quotidiana.
Risorsa locale
Jouvence, 03/05/2024
Abstract: La follia, avvolta da timori e fraintendimenti, rivela un aspetto enigmatico: un ordine interno di pensieri che sfida la convenzionale razionalità. La filosofa Simona Manganaro ci guida attraverso un intricato sentiero concettuale che connette il tumulto mentale alla creatività artistica. Sorgono domande fondamentali. Qual è la natura dell'arte? Come definire l'indomabile creatività? Emerge da queste pagine una tesi provocatoria: la creatività trova radici in una straordinaria sensibilità, dono che può generare capolavori e turbamenti mentali. L'esperienza personale dell'autrice come regista si intreccia con i pensieri di grandi filosofi – nonché psichiatri e psicoanalisti – quali Jaspers, Prinzhorn e Kris. Questo saggio sfida la percezione comune della follia e solleva una realtà profonda: la società ha accettato la follia come una parte difettosa, delegando alla scienza l'incarico di eliminarla.
Risorsa locale
Jouvence, 03/05/2024
Abstract: Intellettuale caparbia e anticonformista, nemica di qualsiasi forma di oppressione, Mary Wollstonecraft ci offre un romanzo che documenta la condizione delle donne nel Settecento, ma testimonia anche l'esperienza culturale e intellettuale di una donna ribelle a ogni convenzione. Una pioniera con una vita contrastata e discussa, interrotta nel 1797 da una precoce morte per parto. Che all'epoca la sua morte sia stata considerata un "meritato castigo divino" dai suoi detrattori nulla toglie all'immensa portata del pensiero di Wollstonecraft, che ha gettato le basi del femminismo moderno.
Risorsa locale
Neri Pozza, 24/05/2024
Abstract: Nel marzo 1942, al largo dello Stretto di Malacca, un idrovolante scorge in mare quelli che sembrano naufraghi su una scialuppa. Sono militari inglesi vestiti di stracci. Le notizie che riporta quel manipolo di uomini salvato dai flutti appaiono incredibili: Singapore, la "fortezza celeste", difesa dai suoi giganteschi cannoni, è caduta in mano ai giapponesi. È la più grande sconfitta dell'impero britannico, ammetterà Winston Churchill. Tra quegli uomini c'è Charles McCormac, ufficiale della raf di stanza a Singapore. Charles parla malese e ha sposato Pat, la pronipote di un capo tribù del Borneo. Mentre guardano Londra bombardata nei cinegiornali pensano: qui la guerra non arriverà mai. Solo poche settimane dopo Charles sarà catturato dal Kempeitai, l'equivalente giapponese della Gestapo. Viene sottoposto a brutali interrogatori e il suo destino sembra essere quello di morire a Singapore, se non fosse per l'incontro con un personaggio straordinario: Donaldson, un burbero australiano che non conosce la paura. Deportati insieme nel campo di concentramento di Pasir Panjang, Charles e Donaldson riescono a organizzare l'impensabile: convincono altri quindici prigionieri a scappare. La loro fuga non si conclude nelle acque dello Stretto di Malacca. I profughi vengono trasferiti dalla costa malese a quella indonesiana. Lì dovranno sopravvivere in una giungla infestata dalle guardie imperiali giapponesi. In una crudele selezione naturale, Charles marcia sotto il sole con l'obiettivo di raggiungere l'Australia, nella vana speranza di ritrovare il suo amore scomparso, Pat. Sono stati avvistati. Dopo alcuni volteggi, osservano il Dornier toccare l'acqua e fermarsi a poche centinaia di metri. Distinguono dei volti dietro al perspex trasparente della cabina di pilotaggio, fino a che un'ala si ferma sopra di loro, coprendoli dal sole. I Dornier sono idrovolanti molto simili ai Catalina, ma tra i quattro solo Charles sa dove vengono fabbricati. D'un tratto il sorriso di Skinny si spezza, congelandosi in un'espressione folgorata. Una storia che sembra un romanzo ma è assolutamente reale: il frutto di anni di ricerche nei musei e negli archivi, oltre che nei ricordi della famiglia McCormac.
Risorsa locale
Neri Pozza, 24/05/2024
Abstract: "Ecco perché siamo qui, perché siamo entrati. C'era la luce e volevamo parlare". È questo il desiderio che accomuna i personaggi de Il museo delle contraddizioni: giovani senza più speranze o ideali, anziani che invecchiano nelle case di riposo sognando la fuga, madri che non vorrebbero più essere tali, agricoltori rovinati dai regolamenti europei, ex pianisti, scultori, poeti trasformati in operai dalla necessità. I diseredati e disadattati di tutto il mondo, che improvvisamente prendono la parola per riappropriarsi di un discorso negato, svilito, privato di ogni significato dalle banalizzazioni e semplificazioni manichee del presente. Sono personaggi che parlano di sé stessi e per sé stessi, a un giudice, a Dio, al lettore, in questi monologhi in cui si entra in punta di piedi come in altrettante stanze di un museo. Un museo della contraddizione in cui nessuno è costretto a una scelta di campo; in cui si è liberi di lottare ma in tranquillità, di trovare un lavoro anche se non c'è, di costruire senza saper usare un martello, di disprezzare i soldi pur desiderando averne. Un museo dove le guide sono illustri, dal Barone rampante di Italo Calvino alle poesie di Sylvia Plath, da Roland Barthes alle opere di Verdi, e tutte puntano il dito contro le incoerenze del presente, amandole sia pure incolpandole, dipingendo il ritratto di una generazione che rivendica il proprio diritto allo spaesamento. Dopo Mahmoud o l'innalzamento delle acque, Antoine Wauters torna a sperimentare con la forma romanzo creando un'opera poetica e politica; voci di un coro che, in un oscillare continuo tra rabbia e speranza, tra furore e compassione, descrive questo nostro mondo senza infingimenti. Allora, privati della nostalgia, ci rechiamo nel nostro museo personale, signor giudice, il museo della contraddizione. Un museo dove da un lato c'è il desiderio di farsi del male, dall'altro quello di farsi del bene. Perché li vogliamo entrambi, vogliamo vivere e vogliamo morire, credere e rinnegare, amarci e ucciderci fra di noi, scambiarci tenerezze e violenze. "Un'opera a più voci, che resuscita i cori della tragedia greca per denunciare le tenebre di oggi". Télérama "L'idea di letteratura di Wauters consiste nell'uscire da sé stesso, mettersi al posto degli altri e, in qualche modo, scomparire in loro". L'Echo "Un autore di culto". Robinson – la Repubblica
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 07/05/2024
Abstract: For those who have placed their hopes in the European Union, and who believe that the EU can play a decisive role in confronting the challenges that we face, today the EU's future — and its very nature — are at stake. An important part of the planet's future will be played out in Europe: It is a future that begins tomorrow, and which will have effects for many years to come. Drawing on international youth activist networks, Giorgio Brizio collected the voices of twenty-seven mostly very young activists, with one contribution from each EU country. Each of them has written an intervention that starts from a local story and develops it to the European dimension. These are twenty-seven stories that each speak to us urgently. The elections taking place in 2024 will be the last ones that can be used to achieve the goal of keeping the Earth's climate within +1.5 °C of the industrial-age average. All the relevant experts tell us that the actions that we decide on in these next few years will be crucial; after that point, it will be too late, and we will face a much worse situation. But the choices we make will have a decisive impact — especially on the lives of those who are now aged twenty or younger. There is a galaxy of young activists in Europe who probably represent the most committed part of civil society. Active, informed, aware, and keen to take their destiny into their own hands, these young people are also radically international. After all, they are well-aware that the problems they raise — the closely intertwined questions of climate, people's rights, and migration — are not reducible to local solutions, but concern the whole of humanity. The effects of the choices we make tomorrow will mainly fall on their shoulders. Hearing their voice is a must. Birk Albæk, Henrik Arhold, Ūla Balaševičiūtė, Anete Bike, Seán Binder, Mia Bradić, Óscar Camps, Matthew Caruana Galizia, Bianca Castro, Karolína Fabianová, Adelá Hudcová, Athanasios Karakitsos, Nadia Alexandria Kendall, Mamadou Kouassi, Annika Kruse, Eline Le Menestrel, Emma Liiv, Maja Lejla Móczár, Simon Moe, Karolina Mosiej-Zambrano, Nicholas Panayi, Antonia Pîslariu, Emma Reynolds, Tanya Rydell, Elia Tileva, Niila-Juhán Valkeapää, Lucas Winnips.
Risorsa locale
La libreria dei lettori riluttanti
HarperCollins Italia, 28/05/2024
Abstract: PER TRASFORMARE UN LETTORE RILUTTANTE IN UN AMANTE DEI LIBRI SERVE SOLO IL LIBRO GIUSTOQuesto era il motto di Elliot, il proprietario della piccola libreria Over the Rainbow. E infatti sapeva sempre suggerire il libro perfetto per tutti coloro che si presentavano in negozio dichiarando di non amare la lettura. Da quando è scomparso prematuramente, la sua socia in affari, Irma, ha perso il suo punto di riferimento e ha accettato di vendere l'accogliente Over the Rainbow a una società di costruzioni senza scrupoli.Ma altri non rinunceranno alla libreria senza combattere. Quando Irma dà la notizia, le sue figlie, Bree e Laney, e il partner di Elliot, Thom, rimangono inorriditi. Over the Rainbow è stato il rifugio speciale di Bree e Laney fin dall'infanzia, e Thom farebbe qualsiasi cosa per preservare l'eredità di Elliot.Così cospirano insieme per salvare la libreria, anche a costo di diventare degli orribili ficcanaso, spargere pettegolezzi e attuare silenziosi sabotaggi.Pieno di umorismo, storie di famiglia e di quartiere e preziosi e inediti veri consigli di lettura, La libreria dei lettori riluttanti è il romanzo ideale per sentirsi bene. È anche una lettera d'amore agli eroi di tutti i giorni: quei librai e bibliotecari che ogni giorno si impegnano a mettere i libri giusti nelle mani giuste."Un romanzo che trabocca di consigli per trasformare tutti i lettori riluttanti in fanatici dei libri."Booklist"Una dichiarazione d'amore per i librai e una storia incentrata sull'importanza delle piccole librerie di quartiere dove possono nascere amicizie e amori."Library Journal
Risorsa locale
La paura di vincere. Aggirare il più subdolo dei nostri limiti
Ponte alle Grazie, 04/06/2024
Abstract: La vittoria è in cima ai pensieri di tutti, o quasi tutti. Vincere, essere superiori in una competizione, avere successo, primeggiare – che si tratti di agone sportivo, giudiziario, lavorativo, elettorale, scolastico, persino sentimentale – è una condizione che ci pare sempre desiderabile e che sicuramente potrebbe cambiare le nostre vite in meglio. Ma negli anfratti oscuri e spesso dimenticati della nostra interiorità si può annidare la paura di vincere. Sono numerosi i casi di atleti, performer, musicisti, cantanti, manager e persone comuni che, a pochi passi dal traguardo, incespicano, cadono, si bloccano, all'improvviso intrappolati in una resistenza paradossale verso la realizzazione del proprio successo. A volte non si sentono all'altezza, a volte non vogliono affrontare le responsabilità alle quali una posizione di primo piano o una vittoria li esporrebbe. Si tratta allora di utilizzare stratagemmi terapeutici che facciano cambiare la percezione delle cose e che conducano a sperimentare nuovi punti di vista e nuove reazioni, che siano vere e proprie scoperte, che aprano nuovi scenari e così sblocchino la situazione invalidante. Per riprendere la gara e vincerla, o abbandonarla, con serenità.
Risorsa locale
La forza delle nostre cicatrici
Vallardi, 31/05/2024
Abstract: Non importa quante ne hai passate; non importano le ferite o il dolore o le cicatrici o i tormenti. Non dimenticare mai – neppure quando ti fa male tutto, neppure quando il mondo non è buono – che qui c'è bisogno di te.Conserva la tenerezza.Non permettere alle cose che ti hanno fatto del maledi trasformarti nella persona che non sei. Hai tutto il diritto di occupare spazio. Non recedere mai dall'esprimerti, dal pronunciare con fierezza il tuo nome. Non smettere mai di farti largo a gomitate in questo grande mondo, perché qui sei di casa.Sei importante.
Risorsa locale
Le schiacciate. Vivere i cinquant'anni a testa alta tra lavoro, figli adolescenti e genitori anziani
Solferino, 07/05/2024
Abstract: Alla soglia dei cinquant'anni le donne di oggi si ritrovano letteralmente "schiacciate" dalla fatica che le assale da ogni parte. Nate tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, hanno corso per tutta la vita, cercando sempre di dare il meglio, e ora si sentono travolte, stravolte, arenate.In effetti, se le osservassimo dall'alto, le coglieremmo a un incrocio inedito e irripetibile di passaggi cruciali: i figli adolescenti, l'arrivo della menopausa, i cambiamenti del corpo che comincia a sfiorire, i bilanci di coppia non sempre positivi, le asperità del lavoro, i genitori anziani, sempre meno autonomi e più bisognosi di aiuto.Laura Turuani racconta questa condizione tutta femminile a partire dalle storie raccolte nel suo lavoro di psicoterapeuta, restituendoci con sguardo limpido e partecipe come ci si sente "dentro". E suggerendoci come attraversare questa fase – che può anche durare anni – per uscirne più consapevoli, più sollevate, più solidali.È, quella delle schiacciate, una sfida che interpella contemporaneamente, e a volte impietosamente, i vari ruoli della donna – materno, femminile, coniugale, filiale, professionale – con un comune denominatore di perdita: della giovinezza, del vigore, del sex appeal, della sicurezza di sé e della progettualità. Un senso di lutto che, al momento, può sembrare definitivo ma che, se colto, capito, relativizzato, lascia intravedere aperture insperate. In primis, verso le altre donne – amiche, colleghe, sorelle – che attraversano lo stesso sentire, con cui condividere le possibili rinascite. Perché la vita, in questo tratto di strada, richiede pazienza e resilienza, che insieme aiutano a trovare un nuovo equilibrio con sé stesse e con gli altri.
Risorsa locale
Demagonia. Dove porta la politica delle illusioni
Solferino, 07/05/2024
Abstract: In Italia, in vari paesi europei e negli Stati Uniti, la democrazia di stampo liberal-democratico pare entrata in una fase di crisi profonda, assimilabile a un'agonia. Si deve ormai parlare di Demagonia. È la conseguenza di troppi anni di governi molli, che hanno inseguito il consenso immediato e facile, accantonando i problemi e rinviando le scelte impegnative.La demagonia, però, non è irreversibile. Per arginarla e respingerla occorre una politica seria, fatta da politici responsabili, disposti anche a perdere le elezioni. Occorre che i cittadini-elettori siano più consapevoli ed esigenti.Pie illusioni, sogni? No di certo! Si tratta invece di condizioni essenziali per la sopravvivenza dell'Europa e dell'Italia. Nel nuovo contesto geopolitico, se la politica continuerà a creare e cavalcare illusioni, a operare per i propri interessi e non per quello generale, l'Italia e l'Europa diventeranno periferie di stati totalitari, perdendo indipendenza, sicurezza, libertà, valori, identità, benessere.Sulla base delle sue esperienze di governo – prima di una grande università, poi come Commissario europeo e infine come Presidente del Consiglio italiano in un momento particolarmente critico per il nostro Paese – Mario Monti offre il suo contributo di esperienza e di visione in una fase di sfida decisiva per il futuro delle nostre società e delle prossime generazioni.
Risorsa locale
PaperFIRST, 07/05/2024
Abstract: In questo libro è raccontato il rapporto tra Goffredo Bettini, da cinquant'anni militante e dirigente della sinistra italiana, prima del Pci e oggi del Pd, con alcune grandi o per lui significative personalità con le quali ha potuto avere un rapporto politico, culturale, ideale e anche intimo. Le pagine danno conto della temperie storica, morale e della qualità delle relazioni nei decenni che ci stanno alle spalle. Bettini, in ognuna delle amicizie e dei rapporti che racconta, lascia agli altri qualcosa e prende dagli stessi molto. Sono, infatti, prevalentemente racconti di amicizie. Gli amici si appartengono. E, per questo, riescono ad entrare l'uno nell'altro nelle parti meno esposte; al pubblico, meno note. L'opera è divisa in vari capitoli, preceduti da una prefazione di Massimiliano Smeriglio, politico e scrittore, ognuno dedicato a una persona diversa: Gianni Borgna, Pier Paolo Pasolini, Mario Tronti, Pietro Ingrao, Francesco Rutelli, Renzo Piano, Luciano Berio, Andrea Augello, Franca Chiaromonte. Lo stile cronachistico che Bettini ha scelto riporta episodi divertenti, inediti; così come riflessioni più di fondo, sull'oggi e sul domani; sull'arte e Roma; sulla politica e la filosofia. Nell'epilogo politico, molto attuale anche in vista delle prossime elezioni europee, sulla base di questi materiali così compositi e che danno il senso della dimensione ricca di un'esperienza personale e collettiva, l'autore dà un giudizio sull'attuale situazione della sinistra e del Paese e indica una suggestione per il futuro.
Risorsa locale
L'ultima dinastia. La saga della famiglia Agnelli da Giovanni a John
Solferino, 07/05/2024
Abstract: Cosa fa di una famiglia una dinastia? Il caso, l'abilità, la spregiudicatezza?Di certo, alla base della straordinaria storia degli Agnelli ci sono l'audacia e il fiuto di un imprenditore, Giovanni, che nel 1899 si unisce a una cordata di nobili torinesi per fondare la Fiat, fabbrica di automobili a cui legherà le fortune di tutti i suoi discendenti.Ma non di sole fortune è fatta questa vicenda. Ci sono due guerre mondiali, i delicati rapporti con il regime fascista, la riconversione della produzione per le commesse militari, la fuga in Svizzera di una parte della famiglia, le complesse trattative con tutte le forze in campo per preservare la fabbrica dai bombardamenti e dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale, l'altalena di boom e di crisi dell'Italia moderna, le intricate vicende proprietarie. E ci sono gli alterni destini individuali: solidi matrimoni dinastici e amori scandalosi, morti tragiche e premature di figli ed eredi, ribellioni e scontri di potere, l'esistenza sotto i riflettori del jet-set internazionale e quella al riparo delle ville e dei giardini.Scorrono in queste pagine le vite e le scelte di Gianni, Edoardo, John; e di Clara, Virginia, Marella, Margherita. Perché anche le donne Agnelli, spesso rimaste nell'ombra, hanno saputo forgiare il proprio destino e incidere sulla storia collettiva.Attingendo ai documenti, a nuovi archivi, a interviste esclusive, Jennifer Clark racconta la grande saga della famiglia Agnelli unendo l'accuratezza della ricostruzione storica a uno sguardo narrativo curioso e partecipe.E conduce i lettori fino ai giorni nostri, agli attuali eredi e alla domanda sul futuro: "l'ultima dinastia" sarà ancora in grado di giocare un ruolo nella storia d'Italia?
Risorsa locale
Solferino, 07/05/2024
Abstract: Attraverso il racconto dei retroscena delle sue imprese, o le risposte alle domande, e qualche volta alle provocazioni, di chi lo intervistava, Walter Bonatti con Una vita così volle offrire ai suoi lettori un'immagine di sé e del suo modo di vedere e giudicare le cose. Un ritratto dall'interno, insomma, composto quasi in forma di dialogo, attraverso brevi riflessioni o reazioni fulminanti, aforismi, frasi divenute celebri, pensieri sul viaggiare, esplorare, fotografare, sull'evoluzione dell'alpinismo, sulla società e sulla solitudine, sugli uomini e sugli animali.Ne emerge il pensiero e il carattere di un personaggio straordinario, destinato a imprimersi nella memoria. Un punto di riferimento non solo per chi ama la montagna e la natura, ma per chi nel mondo vuole vivere con coerenza e determinazione."Ne è dunque uscito un collage di interviste, di pensieri, dialoghi, commenti, con anche qualche decisa presa di posizione. Ho raccolto il tutto dandogli il più possibile un ordine cronologico e fondendolo a formare una serie di discorsi che, se non altro, sono sinceri e basati su fatti consistenti. A fare da sfondo è sempre il succedersi degli avvenimenti che mi hanno visto protagonista o quanto meno spettatore di prima fila; ma di pari passo sfilano anche le tendenze, le mode, i contrasti che negli ultimi tempi hanno sempre più cambiato volto e motivazione al mondo della montagna e dell'avventura in generale."
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 07/05/2024
Abstract: "Due è il numero che riconfermala solitudine. Kafka non può immaginare il due se non come angosciosa distanza."Franz Kafka rimane oggi uno degli scrittori più enigmatici, e perciò frequentati, della letteratura moderna. In questo libro Nadia Fusini indaga la sua anima, complessa e semplicissima al tempo stesso, per restituirne il ritmo, la pulsazione intima. Quali erano le passioni e le spinte diverse che lo conducevano alla scrittura? "L'inizio e la fine rimangono nell'oscurità, in Kafka: egli illumina piuttosto il processo, dove e quando tutto è rischio e pericolo." E così fa l'autrice in questo volume: non un saggio su Kafka o il racconto più o meno romanzato della sua vita e delle sue opere, ma la testimonianza del suo essere. Il legame è la passione di Kafka, nel senso semplice e tremendo che del legame egli patisce, sia nella vita che nell'opera, l'impossibilità. Ed è alla lingua che affida il tentativo di creare, e tessere, l'unico legame possibile. Si tratta, però, di una lingua notturna, in cui tutto è mantenuto in uno stato di sospesa contraddizione, come in un sogno, e dove la materia linguistica è esposta a un'incostante reminiscenza e sempre pronta a cadere nell'oblio."Ho scritto un libro su Kafka perché volevo comprendere un uomo, e le sue parole. 'Io raggiungo le cose con difficoltà', dice Kafka. Un uomo forse non è che le difficoltà che incontra nella vita. Uno scrittore è un uomo particolare in questo: incontra scrivendo la sua difficoltà. Fa così della scrittura la sua passione."
Risorsa locale
Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento
Feltrinelli Editore, 07/05/2024
Abstract: Sherlock Holmes – l'immortale personaggio creato da Arthur Conan Doyle che, di fronte a un enigma apparentemente inspiegabile, utilizza il ragionamento e la logica per cercare di venirne a capo – è per tutti l'emblema del pensiero razionale. A chi non piacerebbe intuire a colpo d'occhio come stanno veramente le cose, risolvere problemi complessi con una fumata di pipa o sconfessare al volo le bugie? Ma è davvero possibile? Il fatto è che noi, appartenenti alla specie Homo sapiens, non siamo e non possiamo essere solo logica e razionalità, perché la parte emotiva e impulsiva rappresenta una fetta importante di ciò che ci rende umani. Tuttavia, possiamo avvicinarci a molte delle capacità di Holmes, in particolare quelle che ci portano a pensare in maniera più concreta, per prendere decisioni più razionali ed efficaci sul lavoro e nella vita di tutti i giorni.Prendendo spunto dalle avventure letterarie di Sherlock Holmes, cercheremo di carpirne i segreti: toglieremoil velo alle trappole cognitive che spesso ci fanno credere a cose infondate, impareremo a osservare oltre le apparenze e costruiremo un bagaglio di conoscenze che ci permetterà di pensare meglio.Se è vero che Holmes è solo un personaggio della fantasia e che non esistono "metodi" per diventare come lui, seguirlo nelle sue indagini ci porterà a comprendere come funziona davvero la nostra mente e ci aiuterà a usarla bene. Proprio come farebbe Sherlock Holmes.Uno dei più apprezzati divulgatori scientifici italiani ci conduce nelle stanze segrete della nostra mente e delle nostre facoltà di pensiero, in compagnia di una guida d'eccezione: Sherlock Holmes."Massimo è eccellente! Riesce a capire al volo e a risolvere cose complicate, là dove gli altri solitamente falliscono."Piero Angela"Un vero segugio. Se non siete tra coloro che piangono quando scoprono che Babbo Natale non esiste, imparerete da Massimo Polidoro molte storie divertenti e istruttive."Umberto Eco
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 07/05/2024
Abstract: Cavaliere, imprenditore, cantante, presidente (di Mediaset, del Milan e del Consiglio), politico, attore, intrattenitore, amato, odiato, idolatrato, mito, male assoluto, anticomunista viscerale, craxiano, comunicatore, fondatore, vecchia gloria, inventore del centrodestra, indagato, condannato, prescritto, perseguitato dalla magistratura, barzellettiere, gaffeur, uomo più ricco d'Italia, editore.Berlusconi è stato tutto. La sua vita è stata più grande di qualsiasi opera di finzione possibile.Questa è la sua storia. E Filippo Ceccarelli è l'unico che poteva raccontarla.La più straordinaria storia di potere degli ultimi settant'anni.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 07/05/2024
Abstract: Il giorno in cui il Napoli sta per vincere il tanto atteso scudetto, tra i vicoli di una città già in festa, Elisa sembra una ragazza come molte altre. Ma non lo è. Lei non potrà confondersi tra la gente e festeggiare. Perché Elisa è un membro della famiglia Caiazzo. A chiunque è nota la fervente fede che li anima, in pochi sanno cosa succede davvero all'interno della comunità religiosa di cui fanno parte: una comunità che esorta i suoi membri a liberarsi dai peccati confessandoli al cospetto degli altri fedeli.Elisa Caiazzo ha ventitré anni e non le è mai stato concesso di esplorare il mondo, che per lei coincide con i confini della città di Napoli. A guardia dell'invalicabile perimetro c'è il padre, Vincenzo, al cui occhio nulla sfugge. Niente accade senza che Padrenostro abbia datoil consenso. E opporsi alla sua volontà non è indolore per nessuno. In famiglia lo sanno, e un letto ormai vuoto lo ricorda sempre a tutti. Elisa però difende suo padre e l'educazione ricevuta, non mette in discussione il cammino che è stato scelto per lei. Almeno fino a quando, un giorno, la sua migliore amica Fortuna la convince ad allontanarsi dalla città per divertirsi e svagarsi insieme a un gruppo di amici.Elisa sperimenterà così la libertà di corpo e mente, ma non senza fare i conti con i sensi di colpa che la divorano, con il tarlo di confessare il peccato compiuto e sottoporsi alla sentenza inappellabile che Padrenostro pronuncerà.Con uno stile asciutto e diretto, capace di rendere ogni singola parola ancora più vera, Sabrina Efionayi narra una storia di subdola violenza e coercizione ingannatrice, ma anche di profonda amicizia, capace di farsi testimonianza attraverso la forza del racconto.