Trovati 858986 documenti.
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Piloti : storia dell'Aeronautica italiana / [regia di Leonardo Tiberi]
Novara : DeAgostini ; Roma : Cinecittà Luce, 2010
Abstract: Il racconto di cinque piloti militari italiani durante la Seconda guerra mondiale; la seconda parte, estratta dal documentario Ali italiane, e' lastoria dell'aeronautica italiana.
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: La chiamano l'Italia di Brunetta, l'era della lotta ai fannulloni di Stato, i tanto odiati dipendenti pubblici e statali. Colpirne uno per educarne cento è lo slogan di questa battaglia, voluta dal ministro dell'Innovazione per la Pubblica amministrazione. Chi non produrrà, potrà pagare anche con il licenziamento. Ma a che punto è la guerra ai fannulloni? Al punto di partenza! Almeno a leggere i tantissimi privilegi che i dipendenti pubblici hanno acquisito e continuano ad acquisire alle spalle di noi contribuenti. Indennità speciali, premi produzione, generosi scatti pensionistici, benefit di lusso: questi sono solo alcuni dei diritti che impiegati, funzionari e soprattutto dirigenti sono riusciti a ottenere incrementando ogni anno la spesa pubblica. Fannulloni intende dimostrare come l'abuso e la deregolamentazione siano ormai diventati norma all'interno degli enti pubblici, esenti da qualsiasi controllo e sanzione disciplinare.
Milano : Cisalpino, [2010]
Acta et studia ; 9
Abstract: Questo volume raccoglie gli Atti del convegno svoltosi a Villa Carlotta (Tremezzo), il 17 ottobre 2008. Dedicata al rapporto che da sempre intercorre tra le rappresentazioni letterarie e artistiche del Lario e lo sviluppo del turismo locale, la Giornata di Studi aveva l'ambizione di muovere un primo passo verso un progressivo rinsaldamento dei secolari legami tra cultura e imprenditoria. Le voci che compongono questo libro indagano, secondo angolazioni disciplinari diverse, i temi portanti dell'economia e del marketing territoriale lariano e valutano la ricaduta che le immagini del lago, elaborate nel passato e nel presente da scrittori e viaggiatori, hanno avuto sugli sviluppi dell'industria turistica locale.
Lugano : Galleria Gottardo, copyr. 2001
Piccola intervista sull'eleganza del fiore che muore / Hannah Jona Listieva
Roma : Albatros, 2010
Nuove vociTerre
Abstract: Sentirsi sola in un Paese lontano da casa, dover scoprire significati nuovi, superare la diffidenza di una società che fa fatica ad accettare il diverso... Una testimonianza viva e toccante, raccontata con la delicatezza propria di una sensibilità particolare in grado di cogliere, in un fiore che sta morendo, prima di tutto l'eleganza. Dall'approccio con una lingua difficile, alla comprensione che persino un fazzoletto qui ha un significato diverso rispetto a quello che aveva a casa, alla durezza dei bambini cui è stato insegnato ad aver paura di chiunque non sia italiano. Hannah Listieva ha vissuto tutto questo sulla sua pelle, ma, con una grande capacità di trovare il lato buono anche dove sembra impossibile, ha voluto raccontarlo. In un parallelo tra la sua vecchia Unione Sovietica e l'Italia di oggi, da un lato accogliente, dall'altro dura con chi non vi è nato, questa "Piccola intervista" ci racconta una storia che spesso vogliamo ignorare. E quel rapporto un po' speciale che si crea con chi sta male, o è anziano, forse perché "straniero" anche lui... Hannah Jonà Listieva è nata nel 1967 in Unione Sovietica. Ha studiato Psicopedagogia, specializzandosi in Logopedia. Ha insegnato per alcuni anni, contemporaneamente lavorando in un istituto di ricerca. Dal 1999 vive e lavora in Italia. "Piccola intervista sull'eleganza del fiore che muore" è la sua prima esperienza letteraria.
Viaggi e altri viaggi / Antonio Tabucchi ; a cura di Paolo Di Paolo
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Dice Antonio Tabucchi: Sono un viaggiatore che non ha mai fatto viaggi per scriverne, cosa che mi è sempre parsa stolta. Sarebbe come se uno volesse innamorarsi per poter scrivere un libro sull'amore. Eppure, in Viaggi e altri viaggi ci sono i luoghi del mondo, un mondo sufficientemente grande per non essere quel villaggio globale che vorrebbero i sociologi e i mass media. Vi entrano alla rinfusa la Lisbona di Pessoa, il Brasile distante dalle mete obbligate di Congonhas do Campo, la Madrid dell'Escorial, il Jardin des Plantes a Parigi, l'Australia di Hanging Rock, la Séte di Paul Valéry, e poi Creta, la Cappadocia, Il Cairo, Bombay, Goa, Kyoto, Washington. Tabucchi ci accompagna con sovrana gentilezza a conoscere e a riconoscere i luoghi di una mappa singolare, certo, ma condivisibile attraverso la lingua familiare del racconto. Una mappa che si apre volentieri ad altre forme di viaggio la rassegna delle città fantastiche degli scrittori, le letture di Stevenson, la misteriosa frase di uno zio davanti agli affreschi del Beato Angelico, le montagne di Eça de Queirós, l'Egitto di Ungaretti, l'evocazione dell'Amazzonia attraverso un grande libro come Il ventre dell'universo. Nell'uno e nell'altro caso - nei viaggi effettivi e in quelli evocati dalla letteratura - Tabucchi ci invita a vedere e a restare, a muoverci e a ritornare. Ogni volta l'appuntamento è una sorpresa, perché il mondo è sempre un altrove, una scoperta di noi stessi attraverso gli altri.
Italia unita e diversa : 1861-2011 / Touring club italiano
Assago (MI) : Touring, 2010)
La pancia degli italiani : Berlusconi spiegato ai posteri / Beppe Severgnini
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. (Anche) per questo, spiegare il personaggio ai connazionali è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare Berlusconi ai posteri: un giorno si chiederanno cosa è successo in Italia. Nella pancia della nazione si muovono tanti elementi: umanità e opportunismo, cautela e astuzia, distrazione e confusione, fantasia e ottimismo. Chi sa interpretarli e utilizzarli può andare lontano. Anzi: c'è già andato. Questo libro è un viaggio. La guida è acuta e incisiva, generosa di notizie, dettagli e informazioni, pronta a far discutere destra e sinistra. Un Severgnini in gran forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli.
O Roma o morte : 1861-1870, la tormentata conquista dell'unità d'Italia / Arrigo Petacco
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia che, briganti o non briganti, i napoletani non ne vogliono sapere di noi e che ci vogliono sessanta battaglioni, e pare che non bastino, per tenerci quel regno. Forse c'è stato qualche errore... Era il 1861. L'Italia non era ancora fatta, anche se era già stata proclamata regno. Sfumato il progetto federalista di Cavour, il sogno unitario di Garibaldi e di Mazzini tardava a realizzarsi. Per tutto il decennio successivo il neonato Regno d'Italia, privato della lucida guida del tessitore, morto anzitempo, fu affidato a uomini che non erano all'altezza del grande statista. Invece di attuare l'ampio decentramento regionale da lui auspicato, si preferì rinviarlo provvisoriamente e piemontesizzare il paese, trasferendo pari pari lo Statuto albertino del vecchio Regno di Sardegna nelle regioni annesse. Le insorgenze che seguirono nell'Italia meridionale furono scambiate per mero brigantaggio da liquidare con la forza, ignorando le motivazioni sociali che le alimentavano. Ne derivò una sorta di guerra civile che insanguinò per anni il paese. Inoltre la rozza campagna anticlericale, pur giustificata dalla stolta politica temporale di Pio IX, divise gli italiani anche nel campo della religione, l'unico collante che avrebbe potuto tenerli insieme.
La guerra continentale / Virgilio Ilari, Piero Crociani, Ciro Paoletti
Roma : Ufficio storico SME, 2001
La guerra peninsulare / Virgilio Ilari, Piero Crociani, Ciro Paoletti
Roma : Ufficio storico SME, 2001
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Tutti i bambini sono felici di fare vacanza in occasione delle feste nazionali. Ma non sempre sanno perché in quei giorni stanno a casa da scuola. Mario Sala Gallini lo spiega in una serie di filastrocche in rima, profonde e orecchiabili al tempo stesso. Eautore presenta tutte le feste nazionali italiane, civili e religiose - il 6 gennaio, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, l'8 dicembre, ma anche Natale, Carnevale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta... - descrivendone la nascita e l'origine con umorismo e precisione storica. Le filastrocche (corredate da un'appendice di approfondimento) non hanno la pretesa di esaurire temi che in qualche caso sono molto complessi, ma vogliono essere uno spunto da cui partire per spiegare a tutti i bambini, compresi i nuovi italiani, il motivo per cui questi giorni sono così importanti per l'Italia. Perché le feste nazionali sono di tutti e conoscerne il signficato vuol dire condividere la storia e la cultura del nostro Paese. Età di lettura: da 7 anni.
Fratelli coltelli : 1943-2010 : l'Italia che ho conosciuto / Giorgio Bocca
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Di Giorgio Bocca sono note la vena polemica e la mordace ironia che puntellano con forza i suoi settimanali commenti sulla situazione politica. Per l'Antiitaliano per eccellenza del giornalismo nostrano è persino facile mettere alla berlina i tanti protagonisti delle vicende nazionali, quando si ha alle spalle una conoscenza storica degli eventi di prima mano, come per certi versi testimoniano i tanti libri scritti sulla Resistenza o sui protagonisti del primo dopoguerra, come la sua biografia su Togliatti. In questo libro-antologia è raccolto in modo organico e sistematico il meglio della sua produzione storica, articoli che a suo tempo hanno rivoluzionato lo stesso modo di fare inchiesta e quindi il giornalismo italiano, quando Bocca si mischiava ai pendolari che al mattino presto si recavano al lavoro nel Triangolo industriale o descriveva gli abbacinanti fasti del Miracolo italiano. Dalla caduta del fascismo alla Resistenza, dall'eredità della dittatura al boom economico degli anni sessanta, dal Sessantotto al fattore K., dagli anni di piombo alla fine del fordismo, dalle mafie al leghismo e all'ascesa del berlusconismo: tutti i grandi temi storici e civili che hanno contrassegnato la storia nazionale dal secondo dopoguerra sono qui al centro di un libro straordinario, specchio di antichi mali e al contempo di caduche virtù.
Le regioni d'Italia / [testi Annalisa Lay]
Milano : Touring junior, 2010
Abstract: Piccole monografie dedicate agli argomenti più importanti della geografia: un valido strumento le ricerche scolastiche e un mezzo per approfondire gli argomenti che incuriosiscono di più. Il target di riferimento sono ragazzi di scuola primaria e secondaria di primo grado ma anche tutti gli appassionati di ogni età. Questa Pillola aiuta a scoprire che cosa è una regione, quali sono le sue bellezze naturali e artistiche, i prodotti tipici e gli animali che la abitano e le curiosità e tanto altro ancora. Età di lettura: da 8 anni.
L'istituzione negata / a cura di Franco Basaglia
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2010]
I tascabili ; 81
Abstract: «Noi neghiamo dialetticamente il nostro mandato sociale che ci richiederebbe di considerare il malato come un non-uomo e, negandolo, neghiamo il malato come non-uomo. Noi neghiamo la disumanizzazione del malato come risultato ultimo della malattia, imputandone il livello di distruzione alle violenze dell'asilo, dell'istituto, delle sue mortificazioni e imposizioni; che ci rimandano poi alla violenza, alla prevaricazione, alle mortificazioni su cui si fonda il nostro sistema sociale. La depsichiatrizzazione è un po' il nostro leit-motiv. È il tentativo di mettere fra parentesi ogni schema, per agire in un terreno non ancora codificato e definito. Per incominciare non si può che negare tutto quello che è attorno a noi: la malattia, il nostro mandato sociale, il ruolo. Neghiamo cioè tutto ciò che può dare una connotazione già definita al nostro operato. Nel momento in cui neghiamo il nostro mandato sociale, noi neghiamo il malato come malato irrecuperabile e quindi il nostro ruolo di semplici carcerieri, tutori della tranquillità della società.» La grande lotta di Franco Basaglia comincia con un «no» totale per uscire da un circolo vizioso, spalancando le porte su un'istituzione, una scienza e una società che mostrano il loro volto denudato nelle sue vergogne più nascoste. Uno scandalo del '68.
Forza, Italia : come ripartire dopo Berlusconi / Bill Emmott ; traduzione di Chicca Galli
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Dopo aver definito Berlusconi inadatto a guidare l'Italia si è sentito accusare di essere anti-italiano. E per provare il contrario, ha viaggiato per un anno intero su e giù per la penisola. Dal Politecnico di Torino alla Fiera Addiopizzo di Palermo, da una chiacchierata con Nichi Vendola a un'udienza con Giorgio Napolitano, dai capitalisti toscani agli inventori pugliesi, Bill Emmott, giornalista inglese innamorato dell'Italia, ha visto cose che molti italiani non possono nemmeno immaginare. In questo libro, racconta il suo viaggio in una nazione molto più sfaccettata, colorata e ricca di creatività e voglia di fare di quella ufficiale. Perché giudici efficienti come il torinese Mario Barbuto ottengono risultati, ma solo lottando contro una gestione della giustizia straordinariamente lenta e farraginosa. Imprese all'avanguardia come la napoletana Tecnam crescono, ma intralciate dalle pastoie di una legge sul lavoro troppo garantista. L'analisi di Emmott non fa sconti: non sarà con il voto di simpatia che l'Italia si risolleverà dalle ultime posizioni nelle classifiche mondiali. Perché l'intera storia del Paese è quella di una lotta continua tra Buona Italia e Mala Italia e quest'ultima, al momento, sta vincendo. Ma non deve per forza essere sempre così, e dalla riforma elettorale a quella della giustizia, dal rinascimento accademico a quello imprenditoriale, per una nazione che sappia ritrovare l'orgoglio e la buona volontà le vie da percorrere sono molte e sono aperte.
4. ed
Venezia : Tascabili Marsilio, 2007
Abstract: L'economia, la politica, la cultura, il costume dal dopoguerra agli anni '90 nel volume che ha vinto il Premio Acqui Storia 1993 e il Premio della Società italiana per lo studio della storia contemporanea 1993.
Ed. aggiornata
Milano : BUR, 2010
Abstract: Il linguaggio è la più affascinante delle facoltà umane. Nella comunicazione politica è stato utilizzato in modo assai spregiudicato per interessi particolari e progetti di dominio assoluto. Ha suggestionato le folle spingendole a credere ciecamente nella figura di un capo. Le parole dunque possono fare la storia? A questa domanda Enzo Golino ha cercato risposte analizzando il linguaggio totalitario del fascismo nel saggio Parola di Duce, ora riproposto con un nuovo capitolo sul linguaggio totalitario del nazismo. Mussolini e Hitler sono stati legislatori di politiche linguistiche aggressive, censorie, subdole. Hanno inquinato testi scolastici, cambiato nomi geografici, promosso discriminazioni razziali fin dalle parole. In scritti e discorsi infarciti di demagogia hanno mirato ad assoggettare i pensieri di milioni di connazionali, a nascondere o stravolgere la realtà. Proprio sulla base di queste esperienze storiche, il libro invita a diffidare di chi ancora oggi conduce la lotta politica manipolando linguaggi e coscienze.
Milano : A. Vallardi, 2010
Abstract: L'idea di questo libro nasce dai colloqui con i tanti giovani neolaureati che ho intervistato nel corso della mia vita professionale. Con buona pace dei luoghi comuni, molto raramente mi sono trovato di fronte dei bamboccioni. Al contrario, quasi sempre ho incontrato ragazzi determinati a crescere professionalmente e alla spasmodica ricerca di un primo impiego per mettersi finalmente alla prova e iniziare a costruirsi un futuro. Alla fine, però, ho dovuto comunque fare una scelta e decidere chi assumere o a chi offrire uno stage: Caterina anziché Chiara, Federico anziché Stefano, magari solo per un'incertezza dimostrata durante il colloquio o perché il CV era troppo ingenuo o approssimativo. Oggi per i giovani riuscire a ottenere un posto di lavoro è una strada sempre più in salita. Eppure, nonostante la crisi finanziaria e la globalizzazione, là fuori opportunità di impiego ce ne sono ancora. L'importante è sapere come fare ad afferrarle.