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Microbiota, se lo conosci ti curi meglio
Sonzogno, 12/11/2024
Abstract: Una rivoluzione sta investendo la ricerca medica. Immunologi, oncologi, psichiatri, neurologi, gastroenterologi, dermatologi, odontoiatri e ginecologi studiano la possibilità di modificare il microbiota, il nostro popolo interno di microrganismi, per curare le patologie. Perché questo si è visto: che a molte malattie, a cominciare da quelle autoimmuni o infiammatorie croniche come sclerosi multipla, psoriasi o artrite reumatoide, corrisponde uno squilibrio nell'immenso parco di batteri, funghi, protozoi e virus che abitano ogni anfratto del nostro organismo. Ai progressi della nuova scienza è dedicato questo libro, unico nel panorama internazionale, firmato da Maria Rescigno, una delle massime esperte di microbiota, e Carlo Selmi, immunologo di chiara fama. Insieme aprono una porta sul futuro e spiegano quali progressi possiamo aspettarci. Ma già nell'immediato ognuno di noi può cercare di portare equilibrio nel proprio microbiota con il metodo delle tre F, come lo definiscono gli autori: fibre, cibi fermentati e fitness. Pagina dopo pagina, lettrici e lettori impareranno a conoscere la metà nascosta della nostra natura, con scoperte sorprendenti. Abbiamo batteri che ci spingono in palestra, altri che ci fanno assorbire più calorie dal cibo che mangiamo e altri ancora che influenzano il nostro umore. Di una cosa i due scienziati sono certi: "Se il microbiota è in equilibrio, anche noi stiamo bene."Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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Sonzogno, 12/11/2024
Abstract: Con l'avvento della Luna Nera, la magia è scesa sulla terra. Ade ha scoperto di essere una strega, ma ancora molte sono le cose a lei ignote, racchiuse nelle rivelazioni del Libro dei Regni. Un libro che le era stato affidato da sua madre, e che lei ha custodito per anni senza conoscerne il significato. Ma quando inizia a sfogliarlo, alla ricerca delle proprie origini, tra le pagine trova ben più di quello che si aspettava, un passato con cui lei, il fratellino Valente e le compagne della Congrega non potranno fare a meno di confrontarsi. Mentre imparano insieme a controllare e padroneggiare i loro nuovi poteri magici, dovranno prepararsi alla grande battaglia che le attende: contro la temibile minaccia dei Furiosi, gli stregoni ribellatisi alla Dea, e naturalmente contro la Santa Inquisizione, contro il cardinale Oreggi e contro i Benandanti – che, dopo la morte di Sante per mano delle streghe, sono passati sotto la guida del figlio, il giovane Pietro. Legato a Ade da una fortissima attrazione, anche lui partirà per un viaggio alla scoperta della propria identità, e di un destino al quale difficilmente potrà sottrarsi. Perché l'odio è un sentimento forte quanto l'amore, e può essere delicato come una goccia che scava la pietra o dirompente come l'impeto distruttivo di una tempesta.
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Paesaggi del crimine. Milano. Roma, Napoli nel crime film italiano: 1966-1980
Marsilio, 12/11/2024
Abstract: A partire dalla seconda metà degli anni sessanta il cinema italiano inizia a trasporre con frequenza vicende di cronaca nera legate a una malavita urbana che muta assieme alla città stessa in cui nasce e si sviluppa. Ma in che modo tali film hanno messo in scena la metropoli teatro di conflitti, efferatezze, traumi collettivi? Prendendo in esame polizieschi, noir e gangster movies realizzati in Italia tra il 1966 e il 1980, questo libro riflette sulla rappresentazione di Milano, Roma e Napoli nel genere cinematografico passato alla storia con l'etichetta di "poliziottesco".
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Feltrinelli Editore, 12/11/2024
Abstract: Confessioni di un marketer è una riflessione senza peli sulla lingua che nasce da vent'anni di lavoro sulla piattaforma Meta, Facebook e Instagram.La scintilla da cui ha origine è il valore dell'empatia come arma a doppio taglio. Se da un lato, nell'immaginario comune, l'empatia è una tensione positiva sinonimo di immedesimazione e condivisione, dall'altro, nella realtà, è spesso utilizzata con scopi manipolatori. Lo sa bene chi di mestiere lavora con lo scopo di ingaggiare le persone per un click o un acquisto, seguendole nelle fasi della vita come un anniversario, un trasloco o un divorzio: il marketing in Rete è proprio lì dietro l'angolo pronto a sfruttare l'empatia arrivando col prodotto giusto al momento giusto.Questo libro ha un solo obiettivo: portarvi dietro le quinte, davanti ai principi manipolativi che ci accerchiano ogni giorno nei nostri ecosistemi digitali, per smascherare il mito del consumatore informato e consapevole.
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Edizioni Gribaudo, 12/11/2024
Abstract: Grazie al cibo, e non solo, ho iniziato a interessarmi maggiormente al Giappone, intraprendendo numerosi viaggi anche di lunga durata, durante i quali ho conosciuto mia moglie, con cui da molti anni vivo a Tokyo. Ho vagato per i vivaci mercati delle grandi metropoli e per le aree più remote, dove i metodi tradizionali di coltivazione e di cucina sono stati preservati per generazioni. Attraverso i miei viaggi e i video pubblicati sui miei canali social, ho catturato l'essenza di ciò che significa cucinare e mangiare in Giappone, dall'umile ciotola di zuppa di miso all'elaborata preparazione di un tradizionale pasto kaiseki. Questo libro è il culmine della mia odissea culinaria, una guida completa alla cucina giapponese che mira a demistificare le sue complessità e a celebrarne la bellezza. Non offre solo una sezione sugli ingredienti base e sui piatti più rinomati, ma va oltre. Il mio desiderio è condurvi in un viaggio straordinario, che vi permetta di assaporare la vera essenza del Giappone attraverso il cibo. Marco Togni ha chiesto ai giapponesi di aprire le porte delle loro case, mostrando cosa mangiano davvero nella vita di tutti i giorni. Ha scattato foto autentiche delle ricette direttamente nelle loro cucine, catturando la semplicità e l'eleganza dei pasti quotidiani. La "leggenda di Tokyo" ci porta a esplorare, a provare nuovi piatti, a immergerci in una cultura culinaria ricca di storia e di passione. La cucina giapponese ci insegna che ogni pasto è un'opportunità per creare bellezza, per condividere amore e per celebrare la vita attraverso il cibo.
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Sellerio Editore, 11/05/2025
Abstract: Una rapporto epistolare interrotto, una donna improvvisamente scomparsa, il vuoto determinato dall'assenza. Nasce così questo romanzo che attraverso la voce raffinata e malinconica di Tommaso Pincio ci fa guardare il mondo, presente e futuro, senza alcuna retorica, scoprire paure e fragilità, speranze e disillusioni. Tutto in questo libro è una dichiarazione d'amore: alla letteratura, alla lettura, alla vita che sempre sorprende, all'atto stesso di amare.
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Neri Pozza, 19/11/2024
Abstract: Natsumi è una casalinga come tante. Un marito, due figli, un appartamento moderno a Tokyo, scelto per la bella esposizione a sud e a est, in un palazzo vicino al parco e con piscinetta per bambini. La sua vita è un rincorrersi di lavatrici, conversazioni con le amiche, discussioni con i vicini, visite al supermercato o ai genitori, incombenze familiari o scolastiche. Natsumi non ha una preoccupazione al mondo, eppure dentro, sotto la facciata composta e ordinata, il suo io freme e ribolle. Nel suo palazzo borghese, nella sua vita borghese dove niente succede mai e succede tutto, ecco allora che subentrano minuzie, ansie più o meno futili. Riflessioni sui turni dei lavori domestici, una straordinaria capacità mnemonica da casalinga per la collocazione delle merci sugli scaffali, la seduzione della società dei consumi che crea interminabili desideri: tutto questo fluisce nel monologo interiore della protagonista, riempie un vuoto che si sospetta esistenziale e poi ingloba anche il lettore, che si ritrova incapace di porre confini fra sé stesso e Natsumi, risucchiato in una vertigine da cui non si solleva e in cui però nemmeno mai cade. Con una lingua mimetica, limpida e iridescente, Mieko Kanai porta alla luce la tranquillità e la crudeltà che coesistono fianco a fianco in ogni vita ordinaria. Una lieve vertigine è la voce che parla ininterrottamente nella nostra testa ma è anche studio sul matrimonio, sulla genitorialità, sull'essere donne, sulla lotta fra l'immagine che proiettiamo e ciò che, nel foro interiore, pensiamo di noi stessi. Un capolavoro della letteratura giapponese contemporanea."Come per Mrs Dalloway, Una lieve vertigine precipita il lettore nella mente di una donna alla ricerca di un senso nel mondo che la circonda, mentre viene bombardata da un tumulto di stimoli, impressioni, ricordi, preoccupazioni, obblighi". The New York Times "La scrittura di Mieko Kanai è uno dei punti più alti della letteratura giapponese. I dettagli che danno forma al presente, le ripetizioni quotidiane, i ricordi che improvvisamente ci sommergono, le voci degli altri: tutto è descritto con uno stile sinuoso e cangiante". Hiroko Oyamada "Le ultime pagine di Una lieve vertigine sono puro suono e, man mano che acquistano slancio, finiscono per assomigliare a quelle dell'Ulisse". The Spectator
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Neri Pozza, 19/11/2024
Abstract: C'è un luogo, l'American Colony di Gerusalemme, che è sempre stato sulla prima linea del conflitto arabo-israeliano. Non è solo un albergo storico e di fascino. Nato quasi 150 anni fa nella vecchia casa di un effendi, culla d'una piccola colonia di presbiteriani americani, il Colony, sul limite fra l'Est e l'Ovest, ha sempre cercato d'essere un luogo di neutralità, di dialogo, d'incontro fra cristiani, ebrei, musulmani. Il libro è la storia di questo albergo. Raccontato attraverso i suoi personaggi, le sue stanze, gli eventi che l'hanno abitato. Fu un lenzuolo del Colony, usato come bandiera bianca, a sancire la fine della dominazione ottomana. Qui venivano Lawrence d'Arabia a rifugiarsi e Churchill a ridisegnare il Medio Oriente, Selma Lagerlöf a scrivere il suo romanzo da Nobel e Mark Twain a riposarsi. Nel 1948 da questi tetti si sparavano la Legione Araba e la Banda Stern. Durante le guerre dei Sei giorni e del Kippur in questa reception bivaccavano i giornalisti di tutto il mondo. In questi giardini giocava un piccolo Rudolf Hess, futura anima nera della Shoah, e nella camera 16 ci furono le prime trattative per gli accordi di Oslo. Qui alloggiava Tony Blair quand'era inviato per la Cisgiordania e Gaza e qui passava John Kerry, dopo gli incontri con Netanyahu. Il Colony è ancora oggi una piccola Palestina nella Gerusalemme occupata, dove molti leader palestinesi non mettono piede, e insieme un pezzo d'Israele che pochi politici israeliani frequentano. Una terra di nessuno e di tutti. Plato Ustinov vi piantò due palme della pace più volte incendiate e poi ripiantate dal nipote Peter. Durante le intifade, il Colony era una fortezza sicura: un rigido statuto fissa le quote "etniche" dei camerieri che vi possono lavorare, e per questo nessuno l'ha mai attaccato.Il Colony ha visto ventun guerre, trenta piani di pace, ventidue accordi, ottocento risoluzioni Onu. L'autobiografia di tre religioni, due popoli, una città. "Qualcuno dovrebbe davvero raccontare la storia di questo luogo". The New York Times "Il Signore Iddio divise tutta la bellezza in dieci parti: ne consegnò nove a Gerusalemme e una al resto del mondo. Poi divise anche il dolore in dieci parti e di nuovo ne assegnò nove a Gerusalemme e una al resto del mondo". Talmud di Gerusalemme, Kiddushin 49b
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La Tartaruga, 19/11/2024
Abstract: Torna in libreria Taci, anzi parla. Diario di una femminista, cronaca intima e politica del pensiero di Carla Lonzi dal 1972 al 1977. Se Sputiamo su Hegel era un atto fondativo del femminismo italiano e Autoritratto un'opera di rottura rispetto alla critica d'arte, il diario di Lonzi è un documento imprescindibile per seguire i movimenti della sua coscienza, le relazioni che ha attraversato con una radicalità ai limiti del perturbamento, e anche le titubanze, gli ostacoli in cui è inciampata per dissimulare i bisogni con cui è venuta al mondo: come scrive in queste pagine, per essere sé stessi "bisogna dubitare, illudersi, ritornare". Taci, anzi parla si apre sulla soglia di cambiamenti importanti nella vita di Lonzi. L'allontanamento da Carla Accardi, sua compagna nell'esperienza di Rivolta Femminile, l'amicizia illuminante con "Sara", l'inizio di una fase critica con Pietro Consagra e la messa a punto di un'idea fondamentale: e cioè che i rapporti umani non potranno cambiare se ognuno non sarà disposto a compiere una trasformazione soggettiva, legata all'autocoscienza. "Mi è sempre piaciuto scrivere i libri che ho scritto, ma per Taci, anzi parla posso dire di avere raggiunto il massimo," diceva Lonzi del suo diario, definito "una sala d'attesa". Oltre a rappresentare un documento storico e un archivio sentimentale che ha pochi eguali nel Novecento italiano, in cui la curiosità di una donna verso la propria coscienza viene portata alle estreme conseguenze nel tentativo di sfuggire a gesti istituzionalizzati e consunti, Taci, anzi parla è una festa intellettuale ma anche l'inaugurazione di una crisi indispensabile per scoprirsi. È il diario di una scrittrice, in cui Lonzi usa la trascrizione dei giorni per passare dalla memoria privata alla memoria letteraria, anche grazie al ricorso alla poesia. È "un segreto temporaneo" donato con grande generosità e sorpresa a chi legge.
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Mimesis Edizioni, 12/11/2024
Abstract: Le origini storiche dei termini "sesso" e "genere" sono conoscenza basilare per delineare le tappe che le scienze della salute (a iniziare dalla "Medicina di Genere"), attingendo alle scienze umane, hanno percorso negli ultimi trent'anni. L'indispensabile conoscenza psicosociale di stereotipi e pregiudizi porta ad approfondire i gender bias compromettenti l'interpretazione equa di salute e malattia, mentre l'attenzione ai risvolti di applicazione clinica e di divulgazione a carattere scientifico necessita di intrecci interdisciplinari favorenti la concretezza e l'efficacia. Un cammino di maturazione, consapevolezza e arricchimento di contenuti che sta portando all'interpretazione di salute e malattia, prevenzione, diagnosi e cura verso un'applicazione personalizzata. Policy maker, professionisti della salute, insegnanti e studenti, protagonisti della società troveranno in questo volume materiale arricchito da schede monografiche utili ad approfondimenti delle specifiche aree d'azione.
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Edizioni NPE, 18/10/2024
Abstract: Nella vasta ed eclettica produzione artistica di Franco Caprioli, un grande protagonista è il mare. La forte passione per esso e la profonda conoscenza al riguardo, hanno fatto sì che il maestro desse vita a numerose storie di mare di incredibile fascino. Questo volume ne raccoglie dieci straordinari esempi, realizzati da Caprioli all'apice della sua carriera. Racconti che spaziano dall'ambientazione moderna a quella storica, passando per l'adattamento di opere letterarie di autori come Mark Twain ed Edgar Allan Poe. Una vera perla del fumetto classico italiano, con i testi a firma di tre grandi autori della Nona Arte: Alfredo Castelli, Mario Basari e Renata Gelardini.
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Breve storia letteraria e artistica della medicina
La nave di Teseo, 15/11/2024
Abstract: Si può raccontare la medicina con le parole della letteratura e le immagini d'arte? La risposta che viene da queste pagine è un convinto sì. La cultura scientifica e quella umanistica non sono infatti due mondi contrapposti, ma due sguardi che si confrontano come volti allo specchio, capaci di mostrare imprevedibili e fortissime affinità. Alberto Mantovani e Claudio Longhi – un medico immunologo e un regista e uomo di teatro – raccontano la straordinaria relazione tra immaginazione scientifica e creazione artistica, mostrando quanto l'estetica sia stata una spinta determinante per la ricerca medica, almeno quanto quest'ultima abbia ispirato l'estro di scrittori, pittori e poeti nel corso dei secoli. Un viaggio rigoroso e sorprendente che comincia con la descrizione dei primi effetti di memoria immunologica da parte di Tucidide. Durante la peste di Atene, nel V secolo a.C., chi ha già contratto la malattia non viene colpito dal morbo una seconda volta: è la nascita degli studi sul sistema immunitario, venticinque secoli prima che la peste torni protagonista del romanzo omonimo di Albert Camus. Se Lucano offre squarci poetici ma di grande precisione scientifica su allergie e veleni, Boccaccio mette in guardia dai ciarlatani e dai loro rimedi miracolosi; nell'età dei Lumi gli studi sul vaiolo entrano nelle corrispondenze di Lady Montagu e nelle opere di Parini e Voltaire; il grande romanzo ottocentesco e l'opera lirica raccontano affascinati la tubercolosi, mentre la lotta al cancro è al centro di alcune delle più intense pagine di Solženicyn; nel Novecento un medico come Schnitzler testimonia le inquietudini del nuovo secolo diventando scrittore in prima persona, affrontando in letteratura questioni etiche che ci interrogano ancora oggi. Arricchito da un corredo iconografico sulla medicina nella storia dell'arte, questa "breve storia" è uno straordinario ponte tra due culture ritenute a torto inconciliabili. Un compendio affascinante che ci conduce dall'età antica alle nuove frontiere dell'intelligenza artificiale al servizio della medicina, condividendo i sogni rivoluzionari di artisti, medici e scienziati.
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Libreria Pienogiorno, 13/11/2024
Abstract: Sapeva per esperienza che la dote più importante è il coraggio. Solo i cuori d'ambra possono vincere la paura. In un misterioso quartiere della vecchia Delhi, in India, vivono i Selvatici, un piccolo clan di gatti che domina quel labirinto di vicoli e rovine da tempo immemore: Miu-Miu, una saggia e anziana siamese; Katar, amato dai suoi seguaci e temuto dai suoi nemici; Hulo, il grande guerriero; Beraal, la bella regina, veloce e mortale quando sfidata; Mancino, il gattino dalla sconfinata curiosità che lo mette sempre nei guai… Liberi e indomiti, i Selvatici non temono nessuno, vanno dove vogliono e fanno quello che vogliono. Sono impavidi come i loro cuori d'ambra, la pietra simbolo di vitalità e coraggio, lasciano vedere a chiunque li incontri, siano essi Piedoni, come i gatti chiamano gli umani, o i nemici della loro specie, i temibili Ferini. Finché un giorno, una cucciola arancione dagli occhi verdi di nome Mara attira la loro attenzione. Lei vive comodamente in una bella casa, e non ha alcuna intenzione di immischiarsi nelle loro faccende. Ma è dotata di un eccezionale potere, di cui non è ancora consapevole, che mette tutti in subbuglio. Perché secondo le leggende feline, il suo arrivo è presagio di eventi straordinari che minacciano di annientare il loro mondo e tutto ciò a cui tengono. Il tempo dei cuori d'ambra sta per arrivare. Un romanzo meraviglioso e immaginifico, di grande pregio letterario, avvincente e intenso, e al tempo stesso una sontuosa e imperdibile dichiarazione d'amore ai gatti e all'incanto della vita. "Non è solo un canto d'amore ai gatti, è soprattutto un romanzo meravigliosamente scritto e destinato a diventare un classico." The Guardian
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La felicità necessaria. Al tramonto i colori si confondono
Compagnia editoriale Aliberti, 13/11/2024
Abstract: Pier Luigi Celli, manager, docente universitario, saggista e scrittore torna a sorprenderci con i suoi racconti brevi. Il punto di partenza è sempre la realtà, vista con un occhio di solenne disincanto, di sorniona imparzialità: ecco manifestarsi, accanto alle chimere tipiche dell'uomo come animale sociale (la carriera, la competizione, il successo), improvvisi ritorni a una natura più intima, quasi mitica, ancestrale. È un mondo in cui le relazioni sociali sono "inciampi" ("Era inciampato in quell'uomo sulle scale, uscendo per andare al lavoro"); in cui la vita sembra fatta dei giorni che restano prima di una misteriosa incombente scadenza. E in cui la sola via d'uscita sembra essere il porsi alla ricerca di una felicità necessaria, e adeguarvisi con fiducia, qualunque cosa essa sia.
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A Roma non ci sono le montagne. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà
Ponte alle Grazie, 14/01/2025
Abstract: Uno spazzino gioviale che spinge il suo carretto. Una ragazza semplice ma elegante, con la borsa della spesa e un impermeabile sul braccio. Un giovane uomo, l'aria assorta, la cartella di pelle, forse un professore. Una Mercedes, scura e silenziosa come l'ufficiale tedesco seduto sul sedile posteriore. Una compagnia di soldati che marcia cantando. Perché nel 1944 le compagnie naziste cantano sempre quando attraversano Roma. In quei pochi metri, in quei secondi di trepidazione e attesa passa la Storia. E le storie dei singoli individui che formano i Gruppi di azione patriottica, fondati qualche mese prima contro l'occupante tedesco. Per lo più ragazzi borghesi, spesso universitari, che si tramutano in Banditen, capaci di sparare e di sparire, di colpire il nemico ogni giorno, senza dargli tregua. In quel breve – e infinito – pomeriggio di primavera, dove passato e presente si intrecciano, c'è chi si prepara e chi viene sorpreso, chi muore e chi sopravvive, chi scappa e chi ritorna. E c'è anche chi, sui corpi dei 33 tedeschi uccisi, firma la condanna a morte di 335 italiani. Ritanna Armeni, con l'intelligenza di chi vuole comprendere, e ricordare, conduce i lettori in via Rasella e mette in scena uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana.
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Edizioni Lavoro, 06/12/2024
Abstract: Sissi è una trentasettenne single, fa la traduttrice ed è, a detta di tutti, una tipa strana. Cerca di destreggiarsi tra le sfide quotidiane che vive al lavoro, in famiglia e nelle relazioni personali. Scrivendo il suo diario, elabora tutto ciò che le accade attraverso la lente del suo sguardo peculiare e del suo umorismo inusuale.Sollecitata da più parti ad approfondire la natura della propria particolarità, Sissi inizia un percorso che la porta, progressivamente, alla scoperta di una neurodivergenza mai diagnosticata, come succede a molte persone adulte, soprattutto donne, con DSA o che sono nello spettro autistico.Strano diario mette in luce un'esperienza di vita e lavoro di chi è neurodivergente e si apre senza filtri, rivelando ciò che molto spesso resta invisibile: la fatica di adattarsi giorno per giorno e sembrare "normale".
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Neri Pozza, 22/11/2024
Abstract: Monaco 1938: una data entrata nell'immaginario collettivo come sinonimo della capitolazione delle democrazie europee di fronte al totalitarismo nazista. Sperando di salvare la pace, Gran Bretagna e Francia, con la mediazione di Mussolini, cedettero a Hitler i Sudeti, non accorgendosi di compiere il passo decisivo verso l'abisso della Seconda guerra mondiale. L'unico a comprendere la vera natura dell'accordo fu Churchill, che dichiarò: "Hanno scelto il disonore per evitare la guerra, avranno il disonore e la guerra". L'invasione russa dell'Ucraina ha riportato di estrema attualità la Conferenza di Monaco, anche se il racconto e l'interpretazione seguono l'onda dell'emozione e dimenticano il reale contesto storico. Maurizio Serra, al termine di una lunga indagine negli archivi di tutt'Europa, ci restituisce la storia autentica dell'evento che ha cambiato il mondo, chiarendo, alla luce di nuovi documenti, il ruolo di Mussolini, che a quel tempo non era ancora appiattito sulle posi - zioni del Terzo Reich. Consapevole delle debolezze del suo esercito e che le ambizioni naziste non corrispondessero agli interessi italiani, il duce voleva evitare il conflitto, sondare le reazioni delle democrazie e, al tempo stesso, concedere spazio al progetto tedesco enunciato, che Hitler però smentirà entrando a Praga nel marzo 1939. Interessante notare come si mossero Roosevelt e Stalin, assenti alla conferenza: Monaco stava anche preparando il futuro patto tedesco-sovietico per la spartizione della Polonia. Una storia ricca di aneddoti e rivelazioni, a partire dalle origini, il 1918, e fino alle catastrofiche conseguenze. Serra tratteggia, con la maestria che lo contraddistingue, i ritratti dei quattro attori principali (Hitler, Mussolini, Chamberlain, Daladier) e dei protagonisti dietro le quinte."In questo "libro evento", lo storico e accademico Maurizio Serra ci restituisce magistralmente il momento in cui le democrazie capitolarono davanti al nazismo". Le Point "Il grande libro che mancava su questo evento emblematico". Le Figaro "Un saggio storico di ampio respiro sulla conferenza di Monaco, con cui l'autore aggiunge un nuovo importante capitolo ai suoi numerosi e apprezzati studi storiografici". Worldpress
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Neri Pozza, 19/11/2024
Abstract: Questa è la storia di una cometa. Si chiama Hale-Bopp, ed è il 1997 quando la sua chioma illumina l'immaginaria cittadina di Aldleigh, nell'Essex. La vedono il fiume Alder, le lattine di birra schiacciate sull'argine, le vie della città all'imbrunire e la Bethesda Chapel, con il suo tetto spiovente d'ardesia e le sette finestre a ogiva. La vede Thomas, in cui una recente passione per l'astronomia risveglia ricordi da tempo sopiti. Questa è la storia di Thomas Hart e Grace Macaulay, un giornalista di mezza età e un'adolescente selvatica di quasi diciott'anni, figlia del pastore della Bethesda, intransigente comunità battista di cui entrambi sono parte. Nono - stante trent'anni li separino, i due sono spiriti affini, e da quando Thomas ha visto Grace per la prima volta – in culla, il visetto raggrinzito, i capelli nerissimi – l'affetto per quella "bambina infelice" non ha fatto che crescere. La loro fede li trascina indietro, ma il desiderio di essere fedeli alla propria identità li spinge in alto, in avanti: Thomas verso l'astronomia e il cielo, Grace verso Londra. Nei vent'anni successivi, per caso o forse per destino, le loro orbite si incroceranno continuamente, mentre i due si troveranno a chiedersi quanto siano importanti i legami che si scelgono, rispetto a quelli che la sorte riserva. Grace incontrerà Nathan, un ragazzo che le insegnerà a vivere nel presente, e Thomas incontrerà James, un amore impossibile, ma cui lo unisce l'ossessione per un fantasma, l'astronoma Maria Văduva, misteriosamente scomparsa nel 1888. Questa è anche la sua storia."Il nuovo romanzo di Sarah Perry è una collisione cosmica tra La donna in bianco di Wilkie Collins, Possessione di Antonia S. Byatt e la fisica quantistica di Carlo Rovelli. I fan del primo libro di Perry, Il serpente dell'Essex, saranno felici". The Guardian "Una storia d'amore degna di Emily Brontë". The Wall Street Journal "C'è ogni tema a me caro dentro questo libro: l'amore, la fede, la scienza, l'Essex e la luna". Sarah Perry
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Neri Pozza, 19/11/2024
Abstract: Dai primi anni Trenta fino ai momenti cruciali della Guerra Fredda, un folto gruppo di giovani idealisti europei e americani – da Klaus Fuchs a Bruno Pontecorvo ai coniugi Rosenberg – lavorò sotto traccia infiltrandosi per conto dell'Unione Sovietica nei gangli più delicati del potere e della sicurezza nazionale con l'obiettivo di consegnare a Mosca i segreti dell'energia atomica. Tra essi spiccava un quintetto di blasonati studenti di Cambridge, cinque giovani appartenenti all'élite intellettuale e alla upper class inglese – Kim Philby, Donald Maclean, Guy Burgess, Anthony Blunt e John Cairncross, meglio noti come i Cinque di Cambridge – che tradirono la Corona britannica sposando l'ideologia comunista e idealizzando Iosif Stalin come l'unico leader in grado di contrastare l'avanzata dei fascismi e del nazismo. Ma il sospetto che a guidare l'epica barricadera di quella privilegiata jeunesse dorée uscita dal Trinity College di Cambridge sia stato un nonsoché di estetico, una sorta di religione personale ritagliata su misura del proprio ego e del proprio narcisismo, rimane forte: dietro al grande tradimento che questi giovani (insieme a tante altre spie britanniche, molte delle quali rimaste tuttora sconosciute) avevano assunto come compito morale c'era ben altro. Una società, quella post-vittoriana, uscita malconcia dalla Grande Guerra, in cerca di un'identità e che tentava di scrollarsi di dosso un'ipocrisia antica avviandosi verso una scintillante modernità. Una porzione della quale sembra essersi riversata nell'estasi del tradimento praticata da quei caricaturali "esteti armati". La loro sorte, fra l'alcolismo e un torbido esilio sovietico, ha il sapore acre del finale di un dramma elisabettiano.
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Neri Pozza, 22/11/2024
Abstract: Libera, follemente libera, vuole essere Banine, e ora può esserlo: arrivata su un treno sferragliante nella Parigi delle mille luci con in testa il çarşaf, il mezzo velo indossato dalle donne turche, e un tailleur all'ultima moda solo nelle strade di Tashkent, ora può finalmente essere tutto ciò che vuole. Dopo anni di matrimonio forzato, contratto quando era quindicenne, e di esilio nel Caucaso, Banine nella capitale francese ricomincia a vivere: può tagliarsi i capelli, tagliare l'orlo della gonna, stare fuori fino a tarda notte nella girandola dei caffè e dei locali. La giovane guarda la città con gli occhi di un'innamorata, eppure non tutto nella sua vita è altrettanto entusiasmante: la ricchezza di famiglia si va assottigliando, e questo la costringe a impiegarsi come mannequin, nonostante i fianchi generosi e le "rotondità mal posizionate". Ma ogni difficoltà, ogni difetto viene ripagato da Parigi, che negli anni Venti è davvero una città sfavillante, resa viva da esuli cosmopoliti che si ritrovano in questa festa perenne. Così Banine diventa amica di intellettuali e artisti, incontra l'oppio, si scontra con la propria religione, affronta il faticoso lavoro di scoprire, giorno per giorno, fra disperazione e ironia, la propria identità. E, non da ultimo, l'amore. Dolceamaro romanzo di formazione di una fenomenale ragazza del Novecento, ritratto di un'artista da giovane, I miei giorni a Parigi riconferma il talento di una scrittrice di razza, "una voce così vivida che sembra impossibile sia stata dimenticata" (Evening Standard).Sognatori del mondo intero, mi rivolgo in particolare a voi, voi che dei sogni conoscete virtù e veleni. Nei primi giorni della mia vita parigina, per me era tutto lì. Tutto era bello, giovane, interessante, divertente, pieno di promesse. "In parte memoir, in parte storia culturale, I miei giorni a Parigi è allo stesso tempo spietato e magnifico". Financial Times "Con una penna spontanea e arguta, Banine racconta come ha scoperto che la vita può essere più romanzesca di qualsiasi romanzo". ABC "Con la sua scrittura levigata, lirica e bellissima anche nei momenti di massima disperazione o felicità, Banine – all'angolo e sulla scena, inibita e valchiria, musulmana, azera e francese – osserva Parigi. Non le stacchiamo gli occhi di dosso, innamorati". dalla Prefazione di Valentina Maini