Trovati 16629 documenti.
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Reggio Emilia : Imprimatur, [2017]
Abstract: Chiara e Meredith non si conoscevano e probabilmente, se anche la vita fosse stata con loro più generosa, se avessero potuto evitare l'ineludibile destino di morte che le attendeva, a tradimento, in un giorno qualunque, non si sarebbero mai incontrate. Eppure le vicende che, loro malgrado, le hanno viste protagoniste hanno davvero tanto in comune. Due storie per molti versi speculari. Due giovani ragazze proiettate verso il futuro, due vite spezzate apparentemente molto diverse, almeno fino a quell'atroce, quanto precoce epilogo. Appartengono a loro le prime immagini che si riflettono l'un l'altra in questo labirinto di specchi nel quale le autrici entreranno per cercare di fare chiarezza su due degli episodi più neri della cronaca del nostro paese. Torneranno sulla scena del crimine, ripercorreranno le indagini svolte analizzando i fatti in modo oggettivo, depurandoli dalle scorie delle false insinuazioni e delle (troppe) parole buttate al vento. E cercheranno di spiegare perché, talvolta, alcune scelte processuali sono scelte obbligate per tentare di porre rimedio alle inevitabili conseguenze di clamorosi errori investigativi, così come certe condanne o certe assoluzioni possono essere giuste anche se lasciano dubbi e non rispecchiano in pieno la realtà dei fatti.
Roma : Viella, 2017
La storia. Temi ; 61
Abstract: Fino a che punto il teatro è parte della nostra cultura? Per secoli i professionisti della scena hanno costituito una società separata. Con il Novecento cambia tutto, ma forse non nel modo che è stato sempre immaginato. L'età dei maestri tratta di coloro che a inizio Novecento sono stati designati come modelli, e dei loro spettatori. Pur non essendo mai stati un movimento artistico, i maestri hanno costituito una rete, che ha determinato una trasformazione unica. In Italia è stata chiamata la nascita della regia, ma non si è trattato solo di una rivoluzione estetica o produttiva, e ancora ci interroghiamo sul suo senso. Questo libro la osserva da una prospettiva anomala, sovvertendo le gerarchie di importanza dei problemi. La descrive in modo che sia comprensibile per esperti di teatro e per chi non lo conosce, attraverso il racconto di romanzi, spettacoli, riviste, biografie, eventi, guerre, rivoluzioni. È una storia trasversale, con un piede nel teatro e un altro fuori.
Firenze : Firenze university press, 2017
Studi e saggi ; 176
Abstract: Il volume raccoglie otto saggi sulla cultura economica e giuridica in Italia nel periodo tra le due guerre mondiali. Alcuni di essi indagano sul rapporto tra regime fascista e intellettuali, come nel caso del giurista Alfredo Rocco e degli economisti Luigi Amoroso, Arrigo Serpieri e Alberto Bertolino. Altri scritti affrontano il tema dei modi e dei luoghi attraverso cui l'economia e il diritto furono divulgati nel periodo fascista. I casi approfonditi sono quelli dell'Università Bocconi di Milano e della Scuola di Scienze Corporative di Pisa. Due saggi, infine, si occupano della politica economica nella fase liberista del fascismo e della natura assunta dal dibattito giuridico sul problema corporativo, individuando in queste esperienze momenti dell'evolversi del rapporto tra Stato e mercato.
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2017
Professionisti & imprese ; 247Impresa
150 (anni di) invenzioni italiane / Vittorio Marchis
Torino : Codice, [2017]
Abstract: Il racconto della storia d'Italia attraverso i brevetti depositati dai nostri concittadini presso il Patent Office degli Stati Uniti: una scelta originale da cui emerge il ritratto di una nazione vitale, industriosa e geniale, il quadro che nessun manuale di storia potrà mai restituire. Nei 150 brevetti presentati da Vittorio Marchis convivono premi Nobel, operai, capitani d'industria, ingegneri, soldati, campioni dello sport; trovano spazio la Programma 101 dell'Olivetti, un coltello da tavola a cinque lame, la pistola Beretta, un attrezzo da giardino per potatura, un processo di produzione di sostanze radioattive (titolare del brevetto, con altri, un certo Enrico Fermi...), una pompa da bicicletta installata direttamente tra i raggi delle ruote e tantissimi altri. Pagina dopo pagina prende forma il profilo sociale, industriale e culturale dell'Italia, profilo in cui la storia con la S maiuscola appare in controluce attraverso il genio degli uomini (conosciuti e meno conosciuti) che hanno contribuito a scriverla.
Milano : Il saggiatore, 2017
Piccola cultura ; 120
Abstract: Nel 2016 sulle coste europee sono sbarcati 300000 migranti; in 3574 casi si è trattato di minori. 3211 persone sono morte in mare. Nel 2013 il 97 per cento degli adolescenti boliviani ha subito un'incarcerazione preventiva; l'istanza di riforma per la giustizia minorile è in corso da dieci anni e deve ancora essere approvata. Il 31 marzo 2017 in Italia sono stati chiusi gli ultimi sei ospedali psichiatrici giudiziari - un «buco nero» aperto dal 1876. Migranti, minori, internati: è proprio dove la debolezza è maggiore che l'ingiustizia colpisce più duramente. L'urgenza dell'intervento, la responsabilità del cambiamento, l'esperienza della controinformazione: i saggi raccolti in Contrastare la ferocia urbana. Migrazione, disuguaglianze e diritti negati, annuario 2017 del Centro studi sulla sofferenza urbana (Souq), sono un atto di consapevolezza critica che è, al tempo stesso, un forte j'accuse contro la demagogia della parola xenofoba e la demonizzazione dell'altro oggi universalmente adottata nel perseguire una malintesa «sicurezza». L'obiettivo è indagare la geografia delle migrazioni nella sua complessità economica, sociale, culturale, psicologica; capire come preservare l'identità specifica di ciascun individuo nonostante l'anonimato del numero; spostare l'attenzione mediatica sui più vulnerabili; promuovere una nuova affettività che superi il confine che separa la normalità dall'anormalità. Consapevoli che il dolore non si può esprimere con le statistiche, dobbiamo tentare di camminare su quel difficile percorso che Franco Basaglia chiamava «la lunga marcia attraverso le istituzioni», e che porta a una nuova definizione della sofferenza umana e a un modo più equo di contrastarla.
Milano : Angeli, 2017
Trend ; 345
Abstract: C'era una volta la più classica delle domande da porsi all'indomani della tesi: e adesso che cosa faccio? In questo manuale troverete non solo una risposta, ma una vera e propria metodologia, ampliata e dettagliata da un tandem di autori (il primo nato manager e diventato scrittore, il secondo nato scrittore e diventato manager). L'obiettivo del manuale? Offrire un vademecum ragionato e ragionevole sulle corrette modalità di approcciare un mercato del lavoro come quello di oggi. Diversamente semplice, direbbe qualcuno, e infatti questo mercato del lavoro possiede caratteristiche assolute come quelle di ogni ambiente estremo. Viaggia alla velocità della luce e cambia in continuazione pelle, aspetto, dinamiche e opportunità. Per questo, quella che avete tra le mani è la versione masterclass di un prontuario di avviamento professionale, che parte dalla necessità di chiarirsi le idee (cioè: orientarsi) viaggiando tra trend e neet, lavoro all'estero e falsi miti sulla laurea, soft skills e strumenti (più o meno) classici (cv, cover letter, colloquio, personal branding), non senza una serie di storytelling appassionati e di ispirazione. Tutto ciò che occorre, insomma, per essere pronti a navigare e trovare, domani, la propria strada.
Capolavori : dettagli di bellezza in 12 città / scelti e raccontati da Vittorio Sgarbi
[Milano] : G. Mondadori, 2017
Gli speciali di Bell'Italia ; 136
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2017
Milano : Angeli, 2017
Criminologia ; 51
Abstract: Secondo il corruption perception index dell'organizzazione internazionale no-profit Transparency International nel 2016 l'Italia si è classificata al 60° posto nel mondo. Il trend positivo, iniziato nel 2012 con l'entrata in vigore della c.d. Legge anticorruzione, pur attestando un recupero della fiducia dei cittadini, presenta ancora notevoli margini di miglioramento, soprattutto se consideriamo che siamo terzultimi in Europa con alle spalle le sole Grecia e Bulgaria. Al di là delle cifre presunte e della c.d. corruzione percepita, proiettandoci su dati reali e concreti, in Italia, nel 2015, ben il 52% delle grandi opere considerate infrastrutture strategiche sono finite sotto inchiesta e il costo medio dell'alta velocità ammonta a 61 milioni di euro a km, rispetto ai circa 10 milioni di euro a km in Francia, in Spagna e in Giappone. Secondo calcoli basati su dati emersi dalle inchieste giudiziarie, la corruzione, nel tempo, avrebbe fatto lievitare oltre il 40% il costo delle grandi opere. Eppure vantiamo le strutture investigative tra le più efficienti e apprezzate a livello mondiale e una legislazione penale in materia di repressione della criminalità economica tra le più avanzate. Cosa si può fare per invertire drasticamente la rotta? Le risposte sono contenute nel volume, che affronta in maniera organica le principali criticità del nostro Paese, l'etica del business, la corruzione e l'anticorruzione, con un'analisi completa di natura criminologica e normativa e con un particolare focus sul fenomeno delle corruzioni nel settore dei pubblici appalti. Cosa possono fare le aziende per cercare di trasformare dei meri adempimenti di compliance in un contributo concreto alla prevenzione dei fenomeni corruttivi? Il libro ripercorre non solo la c.d. softlaw o gli strumenti indiretti di prevenzione, ma affronta nello specifico sia le tecniche dell'indagine pubblica, sia degli strumenti di Audit.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2017
Limes ; 11/2017
L'equazione di Drake [Videoregistrazione] : la prova della vita extraterrestre
Milano : Cinehollywood [distributore], 2017
Documentaria
Milano : Feltrinelli, 2017
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: L'approdo mancato è un concetto che Mario Pirani propone nel 1991 in un testo pubblicato sulla rivista «Il Mulino». Tre le occasioni mancate su cui Pirani invitava a riflettere - l'elettronica, il nucleare, la distribuzione petrolifera - sostenendo che se avessimo colto queste opportunità saremmo pervenuti a un approdo giapponese. Franco Amatori riprende questa suggestione e propone di intendere, con questa espressione, approdo alla frontiera dell'economia mondiale. Era un fatto scontato che l'Italia, giunta alla fine del secolo scorso al quinto posto nel mondo per ricchezza prodotta annualmente, dovesse arretrare, così com'era inevitabile che subisse i rigori della crisi scoppiata negli Stati Uniti nel settembre del 2008. L'avvento della globalizzazione e l'ascesa dei cosiddetti Brics, in particolare della Cina, fanno sì che l'Italia non possa mantenere le sue posizioni. Allo stesso tempo, l'enorme massa dei titoli tossici non poteva non avere effetti sull'economia già gravata da un debito pubblico fra i più alti del mondo. Tuttavia, questi veri e propri uragani sarebbero stati affrontati in modo ben diverso se l'apparato economico e, in particolare, industriale italiano fosse stato di maggiore consistenza; se il paese avesse potuto avvalersi di una grande industria chimica, elettronica, automobilistica; se avesse avuto una più vasta diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, se fosse stato più autonomo dal punto di vista energetico. La storia la si comprende se si studiano come sono realmente andate le cose. E tuttavia la questione rimane: Che cosa sarebbe accaduto se lo snodo del post miracolo economico (fine sessanta/settanta) avesse prodotto un esito diverso?
Munich ; London ; New York : Prestel, c2017
Trieste : Asterios, 2017
Lo stato del mondo
Abstract: Quando l'attuale situazione di crisi sarà superata, la maggior parte degli europei si chiederà stupito come e perché il disastro che ci sta travolgendo sia potuto accadere. Il disorientamento sociale, invece di sollecitare un approccio esplorativo, ha infatti sprofondato la società in una sorta di stato ipnotico, nel quale qualsiasi alternativa alla tendenza regressiva sembra, da decenni, inconcepibile. Nel testo l'autore mostra com'è invece possibile porre fine a questo ottundimento, ricostruendo come, nel campo della previdenza, la società aveva, col sistema retributivo a ripartizione, intuitivamente imboccato negli anni sessanta una via che teneva coerentemente conto dei profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi settant'anni. L'esito del referendum sulla cosiddetta riforma costituzionale ha dimostrato che nella società comincia a far capolino una percezione della differenza che passa tra un linguaggio ideologico e mistificatore e un approccio che non rimuove i problemi che ostacolano il possibile sviluppo. Ma ciò non basta, appunto perché un orientamento meramente difensivo non è in grado di aprire una qualsiasi prospettiva alternativa. In molti sostengono di voler mettere a frutto il patrimonio del referendum, ma concepiscono questo processo in forme troppo ingenue, come risultato di un'aggregazione volontaristica degli insoddisfatti. In realtà è necessario ben altro. Occorre procedere in tutti i campi a dimostrare che la strada imboccata a suo tempo col Welfare keynesiano era quella giusta, anche se ora si deve imparare a comprendere e a risolvere i problemi prodotti, già da fine anni settanta, proprio dalle conquiste positive di quella formazione sociale. In altri termini, si tratta di imparare a spingersi oltre rispetto al punto che avevamo raggiunto. La maggior parte delle persone è confusa da questa situazione. Non sa che normalmente lo sviluppo, una volta intervenuto, sfocia in una situazione contraddittoria, con la quale bisogna imparare a fare i conti. Considerando le contraddizioni come eventi arbitrari, si finisce in bocca ai mistificatori, che negano la necessità di assumere su di sé i problemi emersi, perché questi puramente e semplicemente non dovrebbero esserci. Nel testo l'autore analizza come le classi dominanti conservatrici hanno devastato, con argomentazioni che solo l'ignoranza collettiva ha permesso di far circolare nella società, un istituto essenziale dello sviluppo come il sistema previdenziale del Welfare. E conclude non solo con l'indicazione di come sbarazzarsi degli anatemi che sono circolati negli ultimi decenni, ma anche di come cominciare ad orientare il sapere su un'asse alternativo, che impari a fare i conti col problema fondamentale della nostra epoca: la difficoltà di riprodurre il lavoro.
Gli anni delle utopie realizzate : : 1941-1980 / / Antonello Boschi, Luca Lanini
Macerata : Quodlibet, 2017
Quodlibet studioCittà e paesaggio
Abstract: Preceduti da saggi introduttivi e contributi sulle singole opere, il primo dei volumi su L’architettura della villa moderna descrive gli anni della grande sperimentazione formale, tipologica e tecnica di questo tipo edilizio. Caratteristica essenziale dell’opera è il ri-disegno alla stessa scala di un gran numero di ville del periodo, permettendo al lettore la comparazione non solo compositiva, linguistica o tecnologica, ma anche dimensionale delle singole abitazioni, rendendo evidenti sia i congegni distributivi che le innovazioni concettuali. La casistica estremamente ampia di exempla permette non solo di seguire tutte le evoluzioni del tipo all’interno dell’architettura contemporanea, ma anche di avere una sorta di manuale di soluzioni a specifici problemi di progettazione elaborate dai grandi maestri dell’architettura. La raccolta di saggi inediti fornisce poi una serie di approfondimenti su alcune opere o determinati filoni, consentendo letture originali e trasversali che possono risultare di grande interesse per ogni generazione di studiosi.
Cinisello Balsamo : San Paolo, c2017
Abstract: Un prof. Un sogno. Una scatola bianca. Gli studenti, la passione educativa, un diario personale, tanto divertimento. Questi, se ben dosati come in una pozione, possono essere gli ingredienti per fare di un anno scolastico un tempo speciale, persino magico e creativo. Nel pentolone si mescolano sapientemente la vita del prof. e quella degli studenti, il desiderio di far toccare il cielo con un dito attraverso l'affezione allo studio e la fatica quotidiana dello stare sui libri, la consapevolezza di svolgere una delle professioni più belle al mondo e la difficoltà di entrare nel vissuto degli adolescenti. Il tutto con più di un pizzico di Letteratura di ieri e di oggi insieme a una goccia di cinematografia
Arcidosso : Effigi, 2017
Nuovi saggi ; 32
Abstract: La guerra è da sempre una cattiva compagna che ha affiancato l'uomo durante tutta la sua storia. Eppure, se da un lato vi sono sempre stati interessi economici e politici, rapporti di forza e giochi di potere a giustificare il ricorso alle armi, c'è anche chi, d'altra parte, ha sempre cercato di stabilire delle regole, talvolta delle limitazioni, di imbrigliare in qualche modo la guerra dentro dei canoni e delle norme che fossero riconosciuti dai più. Fino a giungere finalmente a non parlare più di diritto di guerra, ma di progetti di pace.