Trovati 19433 documenti.
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Utopia, 21/01/2021
Abstract: Nell'inverno perenne di una Scandinavia medievale, la giovane Vigdis si innamora perdutamente di Ljot, uno sfrontato marinaio islandese, audace in battaglia e sensibile alla poesia. L'attrazione è corrisposta, ma Ljot approfitta dell'ingenuità di Vigdis e abusa di lei. Una donna che subisca violenza non ha strumenti di difesa nell'antica società vichinga. La vittima è l'unica colpevole ed è condannata al pubblico ludibrio. Ljot implora il perdono, ma Vigdis rifiuta ogni compromesso, allontanandolo da sé. La violenza l'ha resa estranea perfino ai propri sentimenti: non può rinnegare l'amore che, prepotente, continua ad animarla, ma sente affiorare in sé un tremendo desiderio di vendetta. Quando scopre di essere incinta dell'uomo che ama e che, senza ucciderla, le ha tolto la vita, Vigdis ritrova la forza per reagire. Ricomincia a esistere. Passano gli anni e non mancano le gioie, le amicizie e gli affetti. Perfino l'onore, che Vigdis ritrova nella sua indipendenza e nell'educazione del figlio. La serenità, però, non le appartiene. I frantumi dell'amore si sono ricomposti in odio e la protagonista sta ordendo, a tratti inconsapevole, la più cruenta delle vendette.
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La fiaba nucleare dell'uomo bambino
Utopia, 02/12/2021
Abstract: Nella carrozza di un treno che corre attraverso la sconfinata e monotona steppa kazaka, un viaggiatore si imbatte in un venditore che suona magistralmente il violino. Si chiama Erzhan e, malgrado sia un giovane adulto, conserva un aspetto da bambino. Per ingannare il tempo, il passeggero lo prega di parlare della sua storia. Si dipana così il misterioso racconto dell'uomo bambino, nato negli anni della guerra fredda in un villaggio sperduto, nei pressi di una stazioncina di transito. Erzhan è cresciuto in una piccola comunità, in un microcosmo scandito da riti magici e credenze remote, con la rigida educazione del nonno e da sempre innamorato della piccola vicina di casa, Ajsulu. Un'infanzia serena su cui si addensa una sola ombra minacciosa, quella che si proietta dalla Zona, una impenetrabile area recintata al centro della steppa. Detonazioni intermittenti oscurano il cielo e fanno tremare la terra, provocando violenti uragani e generando timori nel villaggio di Erzhan. Violando le raccomandazioni della famiglia, un giorno il bambino si immerge nel Lago Morto, un bacino color smeraldo che si è formato in seguito a un'esplosione nucleare. E smette di crescere.
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Utopia, 11/11/2021
Abstract: "Quando io ti desidero, una parte di me non c'è più: la voglia di te mi consuma. Quando io ti desidero, una parte di me non c'è più: la tua mancanza è la mia mancanza". Anne Carson ritorna in libreria con un'originale meditazione sul tema del desiderio, croce e delizia della donna e dell'uomo. In trentaquattro capitoli snelli e seducenti, l'autrice instaura un dialogo con alcuni dei maggiori autori della letteratura classica, a partire da Saffo, proseguendo con i tragici greci e Catullo, per poi passare al romanzo ellenistico e infine a Platone, in un confronto costante con le migliori penne della modernità, da Dante a Virginia Woolf, da Nietzsche a Italo Calvino, passando per Kafka. "L'eros è sempre una storia in cui a interagire sono l'amante, l'amato e la differenza tra i due", sostiene Carson. Il libro è perciò una metafora sull'amore come esperienza conoscitiva fondamentale nella vita e una riflessione profonda sul desiderio e le relazioni umane.
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Un Ringraziamento vecchio stile
flower-ed, 15/10/2021
Abstract: Nel mese di novembre, fra le colline del New Hampshire, fiocchi di neve e folate di vento preannunciano un freddo e lungo inverno. In un turbinio di pentole fumanti e pane da impastare, di mele da affettare e preziose spezie, la cucina della famiglia Bassett è in pieno fermento: al fuoco scoppiettante del camino, nell'aria carica di fragranti aromi, sono tutti indaffarati nei preparativi per il Giorno del Ringraziamento. Ma una notizia inaspettata porta la mamma e il papà lontano da casa, lasciando una squadra di ragazzini a occuparsi delle faccende domestiche. Tilly e Prue, le sorelle più grandi, prendono in mano la situazione: senza esperienza in cucina e con qualche imprevisto, riusciranno comunque a preparare una cena indimenticabile? "Un Ringraziamento vecchio stile" è una deliziosa storia d'altri tempi, che intenerisce, rallegra e tocca le corde dolci della nostalgia.
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Quando Patty andava al college
flower-ed, 15/09/2021
Abstract: Sono gli albori del Novecento quando Patty Wyatt, una studentessa americana all'ultimo anno di college, vive con spensieratezza la quotidianità del campus insieme alle sue amiche. Brillante, vivace e anticonformista, giorno dopo giorno riesce a conquistare gli insegnanti sfruttando i loro punti deboli, a superare gli esami senza studiare troppo e a eludere le regole con creativi sotterfugi. Ma dietro quest'apparente superficialità si nascondono una grande intelligenza e un'empatia verso gli altri che la porteranno infine a compiere importanti riflessioni sul futuro. Fondato nel 1861, il Vassar College, a cui è ispirato l'istituto del romanzo, fu il primo dedicato all'istruzione superiore femminile negli Stati Uniti. Jean Webster lo frequentò dal 1898 al 1901 e proprio per il giornale universitario aveva iniziato a scrivere articoli riguardanti la vita collegiale, cercando di scovare le notizie più briose e divertenti. Dopo la laurea, iniziò a lavorare con entusiasmo a un libro che potesse raccogliere e rievocare quelle avventure vissute con le compagne di classe: quindici storie realmente accadute, con un'allegra e spumeggiante protagonista. Pubblicato nel 1903, "Quando Patty andava al college" è il primo romanzo di Jean Webster. Questa ne rappresenta la prima traduzione italiana, integrale e annotata.
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flower-ed, 17/11/2021
Abstract: Un caldo mattino d'estate, Bartleby si presenta sulla soglia di un ufficio legale di Wall Street, a New York, in risposta a un annuncio di lavoro. Dopo averne accertato le qualifiche e apprezzato la pacatezza di carattere, il principale decide di assumere come scrivano quel giovane dall'aspetto pallido e misero. La scrivania di Bartleby viene così sistemata dietro un paravento e vicino a una finestra da cui entra un po' di luce, ma a quasi un metro di distanza dai vetri vi è un muro che non consente alcun tipo di visuale. Impiegato silenzioso e infaticabile, a un certo punto lo scrivano comincia a opporre una resistenza quieta ma inflessibile a qualsiasi tipo di richiesta e pressione da parte del capo. La sua pacata e ormai celebre risposta, "Preferirei di no", riecheggia a lungo, non solo per gli uffici, ma anche nella mente del lettore. Con il suo protagonista surreale, fastidioso, tragico, questo racconto, il più famoso e discusso di Herman Melville, invita a riflettere sulle tensioni della società moderna, che schiacciano le aspirazioni personali sotto dinamiche lavorative opprimenti.
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flower-ed, 10/02/2021
Abstract: I diari, i reportage di viaggio e le lettere spedite agli amici e ai familiari testimoniano fasi importanti della vita di molti scrittori che, in cerca di ispirazione, cultura e svago, lasciarono i loro luoghi di residenza per immergersi nelle bellezze artistiche e naturali italiane. Charles Dickens, Elizabeth Barrett Browning, Louisa May Alcott, Jean Webster, Edith Wharton e molti altri ancora raccontarono le sensazioni vivide e concrete della nostra Italia di un tempo ormai passato e la loro meraviglia davanti al fascino esercitato dalla sua bellezza: il lavoro di ricerca condotto da Romina Angelici ci consente di ripercorrere i loro passi, guardare con i loro occhi di visitatori e scoprire l'influenza che l'esperienza del viaggio esercitò su di loro e sulla loro produzione letteraria.Indice degli argomenti:I. Nell'immaginario collettivoII. Italia tappa storicaIII. Culla della StoriaIV. Panacea salvificaV. Il Grand TourVI. Viaggio di formazioneVII. La letteratura di viaggioVIII. RomanticismoIX. Le vere signore non viaggiano…X. … Ma poi raccontanoXI. Goethe, un turista d'eccezioneXII. Il Viaggio in Italia di GoetheXIII. La famiglia Dickens va in ItaliaXIV. Impressioni dickensianeXV. Ricordi d'Italia di George EliotXVI. Una turista molto criticaXVII. Mrs Gaskell a RomaXVIII. Casa GuidiXIX. Al n. 26 di Piazza di Spagna con KeatsXX. Louisa va in ItaliaXXI. Villino TrollopeXXII. Le vacanze di Oscar WildeXXIII. L'Italia galeotta per Elizabeth von ArnimXXIV. Katherine Mansfield e il falso mito del sole italianoXXV. Forster, un inglese a FirenzeXXVI. Henry James, pellegrino appassionatoXXVII. Edith, la donna pendoloXXVIII. Jean Webster innamorata dell'ItaliaXXIX. La Principessa del GranoXXX. Fine del viaggio
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Francesco Brioschi Editore, 01/07/2021
Abstract: Alper vive a Istanbul. Ha cinque anni ed è un bambino dall'identikit fuori dal comune: non vuole saperne di asilo, di favole né tantomeno di canzoncine mielose. Piuttosto si diverte ad azzuffarsi con i teppistelli del quartiere, a leggere Nietzsche e Dostoevskij e ad ascoltare Šostakovič. Ma soprattutto, parla con una verve che più caustica non si può. Se il protagonista di questo libro è surreale, la sua storia lo è ancora di più: una sera, attirato da uno strano trambusto nell'appartamento di un vicino, Alper scopre il corpo senza vita del signor Hicabi. Il cadavere parla chiaro: omicidio. La polizia interroga il bambino, lui risponde, ma questo non basta a risolvere il caso. Quale migliore occasione per condurre lui stesso delle indagini? Armato della sua pistola giocattolo, e soprattutto di un piglio brillante e anticonformista, Alper gira nel quartiere andando a caccia di indizi. I quali gli sveleranno le trame assurde che si nascondono dietro al misfatto.
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Treccani, 16/02/2021
Abstract: Ribellione e volontà di cambiamento, contestazione e speranza, sogno, forse utopia: gli anni Sessanta sono stati un periodo straordinario per tutta la società americana ed europea, ma in particolare un momento storico per le donne, di presa di coscienza e di partecipazione, di liberazione dai ruoli sessuali, familiari, sociali. Dalle lotte sindacali ai primi passi verso l'emancipazione femminile, dai nuovi media alle avanguardie culturali, attraverso il pop, le minigonne, lo sballo e l'incredibile scena musicale, l'autrice ricostruisce l'atmosfera e gli eventi di quel periodo entusiasta e rivoluzionario, consegnandoci un testo divertente e allo stesso tempo struggente.
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Treccani, 18/12/2021
Abstract: Il libro ha due caratteristiche di cui i greci poterono sperimentare subito la grande utilità e che rimarranno identiche nel corso dei secoli: è conchiuso, finito e dunque riproducibile senza essenziali alterazioni; può essere lungo, più lungo di quanto la memoria individuale sia capace di ricordare. Un solo libro può creare un mondo parallelo, enormemente più ampio di quello sperimentabile dall'individuo singolo. E l'insieme dei libri, dunque, può diventare l'enciclopedia della comunità, una seconda memoria che si intreccia e si avvita (come le spire del serpente nel mito di Cadmo) alla memoria personale. Il libro, dunque, non è mai solo. Il libro è sempre plurale, è sempre anche i libri, rimanda a un sistema su cui si fonda la memoria. Da Libro di Elisabetta Sgarbi
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Treccani, 09/09/2021
Abstract: Ancora l'ultima edizione della World prison population list dice che dall'inizio del secolo la popolazione detenuta mondiale è cresciuta di due milioni di persone, per una percentuale del 24%, un quarto in più. Non era questo che ci si aspettava quando, nella seconda metà del secolo scorso, si pronosticava l'era della decarceration, scommettendo sulle misure alternative alla detenzione e su un passo ulteriore nel processo di civilizzazione del sistema delle pene. Questo imprevisto rimette il carcere nel vocabolario del 21° sec., laddove si pensava di poterne fare a meno. (da Carcere di Stefano Anastasia e Luigi Manconi)
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Treccani, 25/11/2021
Abstract: Nel 2021 ricorre il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Esattamente cento anni fa, nel 1921, gli studi danteschi furono rivoluzionati dal libro di Benedetto Croce La poesia di Dante. Il racconto del viaggio del sommo poeta lungo il Novecento parte da questa soglia ancora oggi significativa. Nel ricostruire le vicende della critica che intorno a Dante si intrecciarono con motivi politici e ideologici, tra posizioni e fronti molteplici, nel secolo scorso, questo libro, composto da tre saggi tra loro connessi, intende ampliare il campo delle celebrazioni e il dibattito fervido fra filologia e critica estetica, analizzando un momento-chiave della cultura italiana. E soprattutto, vuole suggerire un interrogativo profondo: come mai Dante sopravvive ai suoi critici, alle esercitazioni scolastiche, alle polemiche accademiche? La vitalità di un immaginario secolare sembra anzi rafforzarsi e caricarsi di nuovi significati, nuove allegorie e nuove domande.
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Treccani, 30/09/2021
Abstract: Il progetto antropologico di Claude Lévi-Strauss ha esercitato un'influenza straordinaria sulla cultura del Novecento e si è affermato come una pietra miliare nel percorso storico di conoscenza dell'uomo. Alla sua base un'ampiezza di orizzonti incredibile, un'erudizione profondissima, una rara capacità di tessere collegamenti tra le più diverse discipline e implicazioni teoriche e filosofiche; non ultima, una scrittura felicissima, ben lontana dal descrittivismo etnografico e non scontata per un autore di saggistica accademica. Le grandi questioni del presente che rimettono in discussione la frontiera tra natura e cultura si trovano tutte nell'opera di Lévi-Strauss: oggi più che mai risulta di grande attualità l'insegnamento contenuto in queste pagine che Marino Niola, nella sua ampia e illuminante Introduzione, ha definito "una concezione dell'uomo che pone l'altro prima dell'io, e una concezione dell'umanità che, prima degli uomini, pone la vita [...] cercando di connettere, come due facce della stessa moneta, la varietà delle forme di vita ai vincoli della mente".
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Treccani, 30/09/2021
Abstract: Tradizionalmente corpus di documenti o sito fisico per la loro conservazione, l'archivio si è evoluto nel corso dei secoli avvalendosi dei continui progressi tecnologici, fino a comprendere una straordinaria molteplicità di piattaforme di visualizzazione per riprodurre il passato, catturare il presente e mappare la nostra presenza: opere d'arte, installazioni, musei, social media. Considerando l'archivio sostanzialmente come un laboratorio di memoria, Gabriella Giannachi ripercorre in queste pagine densissime la storia di pratiche di archiviazione di varia origine, giungendo fino ai più sofisticati archivi digitali di oggi e prendendo in esame una incredibile quantità di emblematici casi studio. Spaziando tra arte, archeologia, antropologia, studi postcoloniali, sottolinea l'importanza dell'archiviazione partecipativa, cita Andy Warhol e Ant Farm, analizza l'estetica dei database e la trasmissione del sapere attraverso il corpo nella performance e nella bioarte, mostrando come l'archivio si sia trasformato in uno strumento globale di produzione, conservazione e circolazione della conoscenza.
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L'età della nostalgia. Populismo e società del post-lavoro
Treccani, 16/09/2021
Abstract: Nel periodo successivo alla crisi economica del 2007-2008, la nostalgia ha offerto alla società occidentale un confortante rifugio di fronte alle contraddizioni del presente e alla difficoltà di immaginare un futuro, alimentando spesso fantasie populiste che invitavano a "riprendere il controllo" o a rendere alcune nazioni "di nuovo grandi". Alessandro Gandini suggerisce di interpretare questa nostalgia che contraddistingue l'inizio del XXI secolo come la conseguenza storica della fine del modello affermatosi nel secondo dopoguerra, costruito sul lavoro come principale fondamento della coesione sociale e strumento irrinunciabile per "vivere bene". Essa rappresenterebbe dunque il sintomo più eclatante della nostra manifesta incapacità di pensare un'organizzazione che vada oltre questo modello, diventando così il comune denominatore di una serie di fenomeni culturali e sociali – dai Baby Boomers ai Millennials – che attraversano diverse generazioni e corrispondono a differenti – e per certi versi incompatibili – visioni del mondo.
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Treccani, 21/10/2021
Abstract: Come affrontare in modo alternativo i grandi dilemmi del nostro tempo, dal riscaldamento climatico alla disuguaglianza, alle concentrazioni di potere autoritario? Keller Easterling sostiene che la ricerca di soluzioni ai singoli problemi sia un errore e offre la prospettiva del medium design, che considera non solo oggetti, idee ed eventi separati ma anche lo spazio e i legami tra di essi. La nostra cultura è molto brava a nominare le cose ma non altrettanto a vedere come si connettono e interagiscono. Attraverso molti casi studio, questo libro non guarda alle nuove tecnologie per l'innovazione, ma piuttosto alle relazioni sofisticate che intessono con quelle già esistenti. E così facendo non allena solo la capacità di osservare lo spazio ma anche quella di cambiarlo, presentando la progettazione come una forma di attivismo dotata di poteri speciali. Il medium design potrebbe così stimolare invenzioni pratiche e cambiamenti paradigmatici capaci di alterare radicalmente l'approccio a qualsiasi tipo di problematica politica e ambientale.
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Treccani, 25/11/2021
Abstract: L'avventuroso viaggio della Commedia, lo straordinario laboratorio linguistico, la politica vissuta e patita tra Firenze e l'esilio sono alcuni nodi esistenziali e teorici che quattro studiosi (Carlo Ossola, Giacomo Marramao, Andrea Mazzucchi, Gennaro Sasso) affrontano in queste conversazioni su Dante con Antonio Gnoli. Ne viene fuori un "ribelle" che va ben oltre l'erudizione nella quale è stato a lungo confinato. Restituito alla sua dimensione profetica, Dante rompe gli schemi dell'età medievale, rivoluziona il pensiero scolastico e si affaccia da eretico sulla soglia della modernità. La insidia e la corrode, mostrando la storia di un'Italia condannata, da allora, a essere terra di conquista e di fazioni. Questo è un libro insolito che, a settecento anni dalla morte del poeta, esplora il lato notturno - onirico e allucinato - di un genio tanto popolare quanto misterioso.
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Treccani, 11/10/2021
Abstract: Quali sono le ragioni della fortuna trasversale e solidissima del Rinascimento oggi nell'immaginario globale – letterario, filmico, artistico – e negli studi? Quali nessi profondi vi sono tra la rivoluzione della stampa, decisiva per quel periodo storico, e la nuova rivoluzione nella quale siamo immersi, ossia il mondo del digitale? E quali sono i rischi ma soprattutto le opportunità di questa inedita soglia tecnologica – "da Gutenberg a Google" – per la conservazione e l'interpretazione dell'immenso patrimonio librario, artistico, scientifico del Rinascimento? A partire da queste domande, che si inscrivono nel vivace dibattito critico odierno sulle digital humanities, e attraverso l'illustrazione di alcuni interessanti e innovativi progetti di frontiera, il volume intende avanzare proposte concrete per costruire ambienti di ricerca e di diffusione della conoscenza unitari e aperti, con attenzione particolare sia ai nuovi modelli tecnologici e cognitivi sia alla "nuova normalità" della società dopo la pandemia.
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Treccani, 11/10/2021
Abstract: "Amor ch'a nullo amato amar perdona": chi di noi non conosce, ha sentito o declamato almeno una volta nella sua vita il famoso verso 103 del Canto V dell'Inferno della Divina Commedia, tra i più famosi dell'intera opera e della letteratura italiana in generale? Diventate simbolo per eccellenza dell'amore, quelle parole pronunciate da Francesca da Rimini, alla quale il Canto è quasi interamente dedicato, contengono il senso e l'intrinseca contraddizione di un sentimento che procura gioia incontenibile e allo stesso tempo indicibile dolore, e che il sommo poeta seppe descrivere in modo ineguagliabile. Termine-chiave dello Stilnovo e al centro del lessico dantesco, l'amore viene esplorato dettagliatamente in queste pagine dense nella sua articolata evoluzione e nelle più diverse declinazioni all'interno della produzione di Dante: percorre la Vita nuova, veste i panni della donna gentile-filosofa nel Convivio, esplode in un crescendo espressionistico nelle Rime fino a innestarsi nella Commedia in un contesto di magistrale respiro. Introducono il testo le riflessioni di Ilaria Gaspari, che all'universo sentimentale ha dedicato gran parte della sua produzione.
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Treccani, 21/10/2021
Abstract: Perché la voce di un'enciclopedia italiana dovrebbe intitolarsi fiction invece che finzione? Sono in tutto sovrapponibili le implicazioni semantiche dei due termini? Tanto più che la pragmatica ci insegna che in italiano (e in molte altre lingue) chi parla oggi di fiction ha in mente principalmente una narrazione audiovisiva trasmessa da una piattaforma digitalecome Netflix, Prime Video o da una qualunque rete televisiva pubblica o privata; il che implica peraltro un forestierismo al limite dell'improprietà, dal momento che inglesi e americani di solito chiamano produzioni del genere TV shows.da Fiction di Daniele Giglioli