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Le mirabolanti peripezie di Casimiro La Trippa
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Bruno, Gaetano

Le mirabolanti peripezie di Casimiro La Trippa

Baldini+Castoldi, 15/12/2023

Abstract: Può una ciambella essere causa di un'infinità di guai? Sì, se a doverla preparare è Casimiro La Trippa, Real cuoco di corte del Re Ferdinando Altezzone, colui che ha reso celebre la gastronomia siciliana nel mondo. Alla vigilia del compleanno del principino Filiberto, gli viene ordinato di preparare una ciambella. Di quelle col buco al centro. Niente di più semplice, o quasi. Perché c'è un piccolo dettaglio che potrebbe rendere tutt'altro che scontata la richiesta. Casimiro, strano a credersi, non ne ha mai preparata una! Ma quello che lo turba di più è che, se non dovesse riuscirci, gli verrà tagliata la testa. L'orgoglio non gli fa chiedere aiuto ai collaboratori alle sue dipendenze nella cucina reale: in fondo si tratta di una stupida ciambella! Ed è così che, dopo un iniziale imprevisto, Casimiro si troverà coinvolto in mirabolanti peripezie, dove tutti quelli con cui avrà a che fare – il cane Pinolo, Giggino il lestofante, Finferlo e lo stregone Giorgione Barbalunga – gli renderanno sempre più difficile vincere la sfida.

La più antica immaginazione
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Kay, Miriam

La più antica immaginazione

MARSILIO, 08/12/2023

Abstract: Nel corso dei suoi studi giovanili, Leopardi si avvicinò alla lingua ebraica tra la fine del 1813 e l'inizio del 1814, negli stessi mesi in cui avviò l'apprendimento del greco. Se però dei suoi studi classici si ha un quadro chiaro, del suo rapporto con l'ebraico si sa decisamente meno. La lingua veterotestamentaria esercita negli anni un'influenza silenziosa ma profonda, agendo carsicamente dalle prime prove di traduzione fino al Ciclo di Aspasia. Leopardi studia l'ebraico da autodidatta, affidandosi a grammatiche, lessici e bibbie poliglotte presenti nella biblioteca paterna; nel 1816 questa conoscenza libresca si misura con la traduzione dei Salmi e del Libro di Giobbe, senza che questi tentativi vedano mai la luce. Sarà solo con la scrittura multiforme e stratificata dello Zibaldone che Leopardi si confronterà realmente con questa lingua, mettendo a frutto le competenze critiche e filologiche acquisite: dell'ebraico ci consegna un'immagine aurorale e suggestiva, a partire dalla sua morfologia povera, dalle sue strutture grammaticali imprecise, fino ad arrivare a una visione che abbraccia lo stile della poesia biblica in tutta la sua forza immaginifica. La sublimità delle espressioni salmistiche, della loro sovrabbondanza vitale, e il potenziale evocativo degli episodi biblici, cari a Leopardi sin dall'infanzia, si fondono nello stile imperfetto di questa lingua e dei suoi testi, risalenti all'alba della scrittura e dunque della civiltà, ancora fanciulli e portatori di una creatività inesauribile.

L'affido culturale. Uno strumento innovativo di contrasto alla povertà educativa
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Musella, Marco

L'affido culturale. Uno strumento innovativo di contrasto alla povertà educativa

Liguori Editore, 27/10/2023

Abstract: La cultura come strumento di inclusione sociale e l'educazione al bello come leva per una crescita di bambini e ragazzi liberi dall'ignoranza e dalla paura. Le prime sperimentazioni realizzate in Italia hanno restituito la certezza di una potenzialità reale: marginalità sociale e povertà educativa si combattono dando ossigeno a iniziative che coniugano cultura e sociale, arti e scoperta del sé e del mondo. All'impresa sociale Con i bambini va il merito di avere creduto in "Affido culturale" dando al connubio tra inclusione e cultura la possibilità di sperimentarsi in 4 città (Napoli, Bari, Roma e Modena). Oggi sono 10 i territori dove è vivo Affido culturale. Il libro nasce dal confronto tra una prassi innovativa e la ricerca scientifica: dall'economia sociale alla psicologia, dallo studio della storia dei musei a quella del teatro, così come dalla pratica e dall'analisi di essa, sono nati stimoli e riflessioni interessanti sia per i practitioners sia per i ricercatori. Nella prima parte del libro, dopo la premessa di M. Rossi Doria, vi sono riflessioni di studiosi della Federico II di area umanistica (P. D'Alconzo, F. Cotticelli, M. Musella, M. Verde, M.C. Zurlo). La seconda parte contiene saggi che propongono riflessioni specifiche nate da collaborazioni tra ricercatori e operatori (M.F. Cattaneo Della Volta, S. Di Ruvo, R. Perillo, F. Vallone, V. Vellone, M.C. Zurlo). Nella terza parte parlano le quattro esperienze iniziali (I. Esposito, S. Petricciuolo, P. Picciocchi, G. Staltari, M. Vertolomo) e la prima delle nuove (S. Baldini).

Sociologia di posizione. Prospettive teoriche e metodologiche
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De Nardis, Fabio - Petrillo, Antonello - Simone, Anna

Sociologia di posizione. Prospettive teoriche e metodologiche

Meltemi, 07/12/2023

Abstract: Questo è il primo testo pensato e immaginato per definire i contorni teorici e metodologici della "Sociologia di posizione". Esso mira a ricostruire il contesto storico e critico in cui nascono le sociologie e, al contempo, a rilanciarlo per individuare i nessi con il tempo presente.Nella prima parte del volume si individuano alcune prospettive teoriche, che vanno dal recupero del materialismo storico e del pensiero di Marx agli studi sull'operaismo e il post-operaismo, dalla critica ai saperi-poteri di Foucault e Bourdieu alle teorie femministe e di genere, dalle epistemologie del Sud ai Critical Media Studies, dagli studi sulle ideologie vecchie e nuove ai processi di neoliberalizzazione nel loro impatto sulle società e sulle istituzioni, fino alle teorie relative al dopo-sviluppo. Nella seconda parte, invece, si individuano alcune prospettive metodologiche ed empiriche, che vanno dalla critica della costruzione sociale del dato alla conricerca, dall'analisi dei documenti all'etnografia, dall'uso delle fonti di archivio al metodo storico-comparato.Alla base di tutti i contributi risiede una concezione comune: la sociologia non può mai essere al servizio del potere; essa è una scienza che serve a spiegare i fenomeni sociali anche per posizionarsi rispetto a loro. Analizzare il presente, dunque, per definire i parametri critici delle alternative di società.

Spello, la Rossa. Viaggio all'interno di una subcultura politica
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Damiani, Marco - Damiani, Marco

Spello, la Rossa. Viaggio all'interno di una subcultura politica

Meltemi, 07/12/2023

Abstract: S pello, la Rossa è un libro su Spello che intende guardare oltre Spello. L'obiettivo è studiare i cambiamenti politici di un piccolo comune della provincia "rossa" dell'Italia centrale per descrivere i processi di istituzionalizzazione e trasformazione democratica registrati su più ampia scala tra il XX e il XXI secolo.In questa prospettiva, Spello diventa un "caso studio", la cui storia locale viene utilizzata per spiegare il mutamento delle subculture politiche nazionali, i conflitti in esse maturati e il ruolo dei partiti di sinistra all'interno del Paese. L'ipotesi che guida tutto il lavoro di ricerca è che le dinamiche politiche spellane e il complesso scenario all'interno del quale si sono sviluppate rappresentano un esempio la cui portata in termini euristici può valicare i confini amministrativi della città.

Il patto col serpente. Paralipomeni di "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica"
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Praz, Mario

Il patto col serpente. Paralipomeni di "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica"

Adelphi, 12/12/2023

Abstract: Da quando, nel 1930, è uscito il libro più famoso di Praz, "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica", l'intuizione critica che lo ispirava è quasi diventata un luogo comune: accade cioè che "chiunque si occupi delle origini della sensibilità moderna ne tiene conto, anche senza aver letto e compreso l'importanza di Praz. È il destino di coloro che hanno ovviamente ragione, ma nulla toglie al fatto che sono pochi i critici cui sia stata concessa un'i­dea così brillante" (Frank Kermode). E una necessaria integrazione di quell'ope­ra capitale è "Il patto col serpente", che svela sin dal titolo il suo cuore nero: come nel quadro di Hans Baldung Grien, assunto dallo stesso Praz a emblema del libro, il serpente tentatore è infatti l'immaginazione, che per il tramite di Eva (la sensibilità) corrompe Adamo (la volontà) svelando le zone più inconfessabili dell'ani­ma e dando così libero corso alla malinconia, alla fantasticheria aberrante e mostruosa, alla perversione, alla nevrosi: "Sono effeminato," si legge nelle "Confessioni di un giovane inglese" di George Moore "morboso, perverso. Ma soprattutto perverso. Tutto ciò che è perverso mi affascina". Motivi, questi, che dal Romanticismo in poi accomunano un'intera legione di artisti – Füss­li e Poe, i Preraffaelliti, Ruskin e Pater, J.A. Symonds, Vernon Lee e Walter de la Mare, D'Annunzio, Rodin, Proust. Grazie a Praz, al suo inimitabile metodo – fondato sull'"esplorazione ravvicinata" e sulla "relazione", sulla capacità, cioè, di individuare in un quadro o in un testo un dettaglio e di inserirlo in una rete di rapporti –, alla sua prosa perfetta, li vediamo sfilare sotto i nostri occhi quasi assistessimo, affascinati, "a una serie di "entrées" in un grande balletto con scene che si susseguono in straordinarie esibizioni" (Giovanni Macchia).

Un commento alla Bibbia
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Quinzio, Sergio

Un commento alla Bibbia

Adelphi, 12/12/2023

Abstract: Sergio Quinzio ha compiuto con quest'opera un'impresa temeraria: un commento alla Bibbia che non pretende a sicurezze filologiche o a sottili variazioni dottrinali, ma si oppone frontalmente a un mondo dove "si cela nel linguaggio scientifico degli interpreti la nostalgia del sacro, e nel loro linguaggio fideistico lo scetticismo". Dopo essersi rifiutato di guardare al Libro con occhi moderni e insieme aver riconosciuto che "gli occhi dell'antico israelita, per il quale le Scritture erano il linguaggio materno, non possiamo fabbricarceli", Quinzio osa porre il suo commento "in limine" al nuovo caos, a quel succedersi dell'ordine profano all'ordine sacro che è il corso stesso della storia, nell'attesa escatologica di un "andare oltre a sacro e profano". "La genesi si compie per mezzo dell'apocalisse", questa sembra essere la chiave del suo commento. Nella visione di Quinzio, ogni parola delle Scritture passa attraverso successive esasperazioni, e il suo "senso vero" può essere dato soltanto dal riflettersi su tutta la storia sacra e profana di una onnipresente esasperazione finale: "l'opera di Dio, anziché compiersi dispiegandosi felicemente nei giorni della creazione, per il "mistero d'iniquità" si compie nei millenni che precipitano verso la catastrofe apocalittica, e questa vicenda consiste in una continua crescita dell'orrore e insieme, per il bisogno di consolazione che suscita, della tenerezza, nel Signore come nel "piccolo resto" che spera la sua speranza". Per il suo carattere del tutto unico e sorprendente e per la sua rovente tensione, questo commento guiderà certamente a molte scoperte nelle parole della Bibbia ogni sorta di lettori.

L'amore di tutta una vita
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Aislin, Amy - Borgomeo, Cristina

L'amore di tutta una vita

Queen Edizioni, 12/12/2023

Abstract: Tornato a casa per passare del tempo con sua madre durante le festività, Christian vorrebbe evitare a ogni costo di incappare in Riley, il suo amico d'infanzia. Il ragazzo che è stato il suo unico amore, prima di diventare il suo ex. Ma Riley fa comunque la sua comparsa, in tutta la sua alta e cesellata biondezza. Lo stesso ragazzo che lo ha abbandonato sei anni prima, spezzandogli il cuore. Chi l'avrebbe mai detto che è ancora innamorato di quell'idiota?Dopo una brillante carriera, Riley ha dovuto lasciare la NHL per un infortunio, ma ora gestisce una pasticceria tutta sua e conduce una vita tranquilla, tra quiche e cupcake per i suoi clienti. Poi, dal nulla, Christian torna nella sua vita e lo spinge a mettere in discussione le sue scelte. Soprattutto quella fatta sei anni prima, e che lo ha allontanato dalla vita di Christian. Se solo avesse il coraggio di dirgli quello che prova davvero per lui...

Rat-man. La scimmia, il topo, il supereroe
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Mirizzi, Antonio

Rat-man. La scimmia, il topo, il supereroe

Edizioni NPE, 08/12/2023

Abstract: In virtù del successo di pubblico e di critica, la saga di Rat-Man di Leo Ortolani è considerata una delle espressioni più felici del fumetto nostrano.Ricostruendo il contesto in cui è nata e mappandone l'evoluzione in quasi trent'anni di pubblicazioni, questo saggio mostra come abbia inciso sullo status culturale e sul mercato italiano e quale sia la profonda eco che getta sul futuro della Nona Arte.Nato nel 1989 dal genio di un allora esordiente Leo Ortolani, Rat-Man è un personaggio di finzione protagonista dell'omonima amatissima saga. Si tratta di un vigilante mascherato completamente inadatto a combattere il crimine, dunque un'infallibile matrice di rovesciamenti comici della narrativa supereroistica, da cui deriva in quanto parodia.L'abilità comica e l'inventività di Ortolani hanno garantito alla sua creatura una continuità tale da farla apparire come un progetto seriale imponente, oltre che unico nel suo genere sotto diversi aspetti. Trent'anni di fumetti scritti, disegnati e inchiostrati da un singolo autore corrispondono a un totale di oltre 150 storie pubblicate nelle testate periodiche dedicate al personaggio eponimo, in albi speciali e in volumi ad hoc, e migliaia di tavole.In virtù delle alte tirature, della costante popolarità e del plauso della critica, la saga è ritenuta un fenomeno fuori dall'ordinario. C'è un prima e un dopo Rat-Man.

L'uomo del Khyber
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Micheluzzi, Attilio

L'uomo del Khyber

Edizioni NPE, 08/12/2023

Abstract: "È stata una notte fatale, Winkie. Di quelle che segnano una vita..."Primavera del 1879. L'India è controllata dagli Inglesi, intenti a contenere la minaccia dell'espansionismo russo e ad estendere la propria influenza in Afghanistan.Reginald Winkie, capo cassiere di una banca di Lahore, è un giovane promettente e un grande seduttore. Un giorno, una delle sue amanti viene assassinata in circostanze misteriose. Mossa da sentimenti discriminatori, la società inglese fa ricadere su di lui tutte le accuse.Fra spionaggio, ricatti e congiure, Winkie proverà a farsi giustizia guardando con occhi nuovi le sue radici.Dal maestro Micheluzzi, un'opera che affronta il problema dell'identità dell'individuo nel corso della Storia."Attilio Micheluzzi ha sempre frequentato il fumetto seriale, quello delle riviste per ragazzi e quello "bonelliano", come le due storie per "Un uomo un'avventura". E ha sempre frequentato la Storia, perché avventura per lui ha sempre significato raccontare vicende storiche del passato, meglio se extra nazionali con protagonisti cittadini del mondo esattamente come era lui: di origini napoletane ma giuliano di confine, prima italiano e poi istriano - seguendo le sorti della sua città natale Umago - e architetto per tanti anni in Africa settentrionale, tra Marocco, Senegal, Nigeria, Tunisia e Libia.La sua passione per la Storia è evidente nell'attenzione che anche nelle pagine che vi apprestate a leggere traspare per i costumi dei personaggi e le atmosfere delle ambientazioni. Alcune tavole de L'uomo del Khyber potrebbero tranquillamente essere scambiate per schede di qualche manuale di storia per la loro accuratezza.Il livello di dettaglio con il quale Micheluzzi disegna gli abiti di lord e nobildonne, l'abbigliamento tipico di indiani e afgani, le divise dei vari corpi militari, per non parlare della sua solita precisione nella resa delle architetture civili e, soprattutto, militari e degli scorci urbani sono la conferma di quanto la materia storica fosse importante nella sua cifra di autore, come elemento narrativo fondante.Leggere questo fumetto equivale a immergersi nelle atmosfere dell'India coloniale di fine Ottocento, quasi sentire gli odori delle spezie e dell'umanità brulicante di Lahore."Dalla prefazione di David Padovani.

Un'impossibile maturità. Letture dei romanzi di Pavese
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Baldi, Guido

Un'impossibile maturità. Letture dei romanzi di Pavese

Liguori Editore, 29/09/2023

Abstract: Il volume, attraverso una lettura capillare dei testi, intende ridiscutere il senso attuale di due nodi essenziali dell'opera narrativa di Pavese, il "decadentismo" e l'impegno politico, nei suoi riflessi letterari. Da questo impegno nasce un'acuta rappresentazione critica della realtà contemporanea; dall'altro lato però l'esplorazione condotta sull'irrazionale riesce a cogliere quanto di torbido e malato si annidi nella civiltà moderna. La complessità problematica dei romanzi di Pavese scaturisce in prima istanza proprio dall'inesauribile tensione tra quelle due polarità. Per mettere in luce tale pluralità di piani si sono impiegati diversi strumenti di indagine, dalla narratologia alla psicanalisi, ma avendo come obiettivo ultimo la proiezione dei testi su un più ampio sfondo storico, culturale e sociale. Per questa via viene fornita un'immagine in buona parte nuova dei vari romanzi, mettendo in evidenza aspetti ignorati o non sufficientemente esaminati.

1973
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Pintelli, Andrea - Enrile, Athos - De Negri, Angelo

1973

Arcana, 13/12/2023

Abstract: Che il 1973 sia un anno "storico" lo dimostra la lunga lista dei capolavori usciti in quei dodici mesi. Basti citare the dark side of the moon dei Pink Floyd. Uno per tutti. Ma gli altri non sono da meno: dai Genesis a Mike Oldfield, dai Led Zeppelin a Bruce Springsteen, dagli Who agli Yes, senza dimenticare gli italiani dell'irripetibile generazione progressive (Osanna, Le Orme, Acqua Fragile). 33 i recensori coinvolti – esperti, scrittori, saggisti – come i giri di un Lp, per raccontare "oggi" questa straordinaria musica di "ieri", una musica per tutti i gusti, dal blues al jazz, dal folk alla psichedelia, dal rock al prog. La vera sfida dei curatori è stata quella di provare a rileggere lavori molto conosciuti attraverso occhi nuovi, contemporanei; e se molti dei partecipanti al progetto, "diversamente giovani", hanno avuto la possibilità di vivere in diretta gli eventi di cui scrivono, non mancano i "giovanotti", quelli che hanno saputo apprezzare l'eredità che qualcuno ha loro lasciato, e ora ne fanno buon uso, condividendo col mondo la loro passione e le loro conoscenze. È passato mezzo secolo, ma questa musica fa ancora parte delle nostre vite e delle nostre coscienze.

Predicazione e predicatori in Italia nel medioevo e in età moderna
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Rusconi, Roberto

Predicazione e predicatori in Italia nel medioevo e in età moderna

Viella Libreria Editrice, 13/12/2023

Abstract: Nei due millenni della storia delle Chiese cristiane, la predicazione ha rappresentato un momento fondamentale per la trasmissione, dal clero ai fedeli, di dottrine in cui credere e di comportamenti da tenere. Un'attività che ha conosciuto mutamenti ed evoluzioni, qui presi in esame: tra tarda antichità e secoli centrali del medioevo si predicava poco e male, sulla scorta dei sermoni latini di Agostino, Gregorio Magno e altri, mentre negli ultimi secoli dell'età di mezzo i frati mendicanti avevano portato letteralmente i pulpiti fuori dalle chiese.Nel Rinascimento predicatori come Bernardino da Siena divennero "divi" e capiscuola, propugnando un comportamento organico all'egemonia del ceto mercantile borghese, anche grazie allo sfruttamento dell'invenzione della stampa.In seguito, per il contrasto tra Chiesa di Roma e Riformatori d'oltralpe, l'attività di predicazione fu sottoposta al controllo inquisitoriale, mentre con il prevalere della Controriforma le pubblicazioni di prediche diventarono addirittura una forma di letteratura, in grado di coinvolgere persino poeti come Marino.

Femminismo per donne
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Bindel, Julie

Femminismo per donne

VandA edizioni, 13/12/2023

Abstract: C'è una guerra contro le donne che infuria dall'inizio dei tempi.Questo libro, contro gli odierni miti femministi progressisti e neoliberali, riporta il focus sul vero femminismo, l'unico possibile:quello che sfida il sistema di dominazione maschile. Un orgoglioso movimento sociale che punta alla liberazione delle donne dalla supremazia maschile, identificando le donne come classe sessuale oppressa dagli uomini.Il movimento femminista lotta per rovesciare il patriarcato, raggiugere l'uguaglianza e liberare le donne dall'oppressione e dall'implacabile assalto della violenza e dei privilegi maschili.Il femminismo intende mettere fine alla violenza maschile nei confronti di donne e bambine, una violenza centrale nei modi e nei mezzi con cui gli uomini mantengono il controllo sulle donne e continuano a opprimerle.Il femminismo riconosce che tutte le donne sono oppresse e si impegna a porre fine a questa oppressione. Nessuna di noi, individualmente, ha esperienza delle varie forme di oppressione subite da tutte le donne in ogni contesto, ma collettivamente l'abbiamo, e solo insieme possiamo batterle e vincere.Il femminismo è un movimento collettivo, non un punto di vista individuale. Combattere per i "diritti" delle donne non è la stessa cosa che lottare per la liberazione delle donne.

Lo Zen e la cultura giapponese
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Suzuki Daisetz, Taitaro

Lo Zen e la cultura giapponese

Adelphi, 15/12/2023

Abstract: "Suzuki è riuscito a dimostrare che la cultura giapponese e lo Zen sono legati intimamente, cosicché le arti giapponesi, l'atteggiamento spirituale dei samurai, lo stile di vita, la vita morale, estetica e in certa misura perfino intellettuale dei giapponesi devono il loro carattere particolare a questo fondamento Zen e perciò sfuggono alla perfetta comprensione di chi non ha familiarità con esso".EUGEN HERRIGEL

Radiografia di un mistero irrisolto
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Folegnani, Simona - Lupacchini, Berardo - Fornaro, Federico

Radiografia di un mistero irrisolto

Bibliotheka, 15/12/2023

Abstract: Cosa successe tra il 4 e il 5 giugno 1975 quando il re degli spumanti Vittorio Vallarino Gancia venne sequestrato a Canelli e liberato dopo un durissimo conflitto a fuoco con i carabinieri alla cascina Spiotta? Una vicenda tragica mai chiarita davvero, la cui storia giudiziaria che ne derivò è rimasta ricca di omissis.Dando voce a documenti inediti, illuminando fatti e personaggi finiti nell'ombra, Simona Folegnani e Berardo Lupacchini introducono nuovi elementi in grado di far luce su un episodio assolutamente non secondario nella storia delle Brigate Rosse. Sotto la guida di Mario Moretti, infatti, l'organizzazione entrerà in una nuova fase, in un'escalation di sangue e orrore.Nella fulminea liberazione di Gancia, persero la vita Giovanni D'Alfonso, un carabiniere di 45 anni, padre di tre bambini, e Margherita Cagol, la brigatista che fondò le BR insieme al marito Renato Curcio. Un altro terrorista, mai identificato, riuscì a farla franca fuggendo attraverso la vegetazione.Nel saggio si analizza come e perché il nome di un indiziato spicchi su altri. Due fatti emergono con una certa potenza dall'indagine giornalistica versata nel libro. Il primo è che l'iniziativa che portò la pattuglia dei carabinieri guidata dal tenente Umberto Rocca alla cascina Spiotta, non fu per nulla casuale. Il secondo è la sicura presenza dall'inizio del '75 di un brigatista infiltrato dal Sid, nelle Brigate Rosse: quella fonte Frillo che anni prima di Peci pose fine al nucleo storico e che gli autori identificano con dovizia di particolari.

Il maestro di campagna
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Tayama, Katai

Il maestro di campagna

MARSILIO, 15/12/2023

Abstract: Giappone, 1901. Hayashi Seizōè giovane e ambizioso, ma anche povero, e a differenza dei coetanei che si trasferiscono a Tōkyō per proseguire gli studi, è costretto, dopo il diploma, a rimanere in provincia. Qui accetta con scarsa convinzione un posto da maestro elementare in un villaggio. Nel Maestro di campagna Tayama Katai ripercorre la traiettoria di un vinto, basandosi sui diari di un giovane realmente esistito. Deluso progressivamente dall'amore e dall'amicizia, frustrato nelle ambizioni di riscatto sociale e artistico, Seizō sembra poco alla volta accettare la propria sorte nel mondo. Ma quando ciò avviene, la tragedia lo colpisce, negli stessi giorni in cui il paese esulta per le vittorie della Guerra russo-giapponese.Incarnando magistralmente le poetiche del naturalismo, Il maestro di campagna ci restituisce un caso di studio sull'infelicità umana, in cui le condizioni familiari, sociali e geografiche di partenza giocano un ruolo determinante. Appassionato ritratto dei sogni e degli ideali di una generazione, il romanzo costituisce un importante documento storico-letterario, ma anche un'originale esplorazione degli effetti della modernità sulle comunità che si trovano alla sua periferia.

Pasolini nostro contemporaneo
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Locantore, Maura

Pasolini nostro contemporaneo

MARSILIO, 15/12/2023

Abstract: Pasolini nostro contemporaneo. Prospettive ed eredità raccoglie i contributi dell'importante convegno organizzato dal Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia a chiusura delle celebrazioni del centenario del poeta e vuole mettere in luce, nella mutevolezza dei suoi testi critici e, persino, nel carattere incompiuto di molte sue prove letterarie, la inesausta ricerca di un'intensità fuori della parola ed esorbitante dai modi letterari.È il contatto diretto con la realtà, lo scavalcare la limitatezza, l'inadeguatezza,la corruzione del linguaggio, che genera la pasoliniana contaminazione di sempre nuovi codici espressivi, che trova senso e continuità in un bisogno di autenticità, in un desiderio spasmodico di conquistare una dimensione di verità integrale: un'urgenza atavica, fanciullesca, al tempo stesso sacra e narcisistica, il cui adempimento Pasolini sente continuamente minacciato.Dalla matrice esistenziale e dalla vocazione sperimentale della sua produzione,è invalsa la tendenza di leggere tutta l'opera di Pasolini come un unicum, in cui si declinano, in varie forme, le sfaccettature di alcune ossessioni, e di guardare alla parabola pasoliniana come una sola, vasta azione di militanza, che si snoda nell'impegno civile e che prolifera nel flusso di idee e di affetti radicati nella biografia.

Serenissima
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Salvatici, Aristide

Serenissima

MARSILIO, 15/12/2023

Abstract: Venezia, capitale del più duraturo Stato europeo (Chiesa a parte), oltre che mito politico, sociale, artistico e di libertà religiosa fu la città degli ospizi, ma anche della più sfrenata perversione, della preghiera, ma anche della bestemmia. Venezia fu irripetibilmente Venezia.Sospesa tra sogno e realtà, vissuta tra sacro e profano da eroi e commercianti, Venezia storicamente sfugge a un'unica identità, potendo, di fatto, comprenderne molte che l'hanno resa un'eccezionale presenza nell'umanità. In politica raffinò la diplomazia fino a divenirne maestra, innalzandosi da piccolo Stato a potenza europea. Nel sociale raggiunse un equilibrio tale da meritarsi il titolo di Serenissima. Nel commercio, oltre aprire la via del levante, insediò mercati in ogni porto del Mediterraneo orientale ponendo Rialto come epicentro finanziario tra Occidente e Oriente. Nella marineria elevò il proprio Arsenale a livello mondiale, evolvendo la cantieristica da artigianale a industriale. Nella religione, ponendo lo Stato al di sopra della Chiesa, assurse a faro di libertà e centro cosmopolita. Nell'arte produsse opere tanto eccellenti da procurarsi, insieme ai divertimenti, un prestigio che riuscì a nascondere, o meglio a mascherare, la propria decadenza, fino ai giorni nostri quando viverla è un vero "atto d'amore".

Il sogno di un'impresa
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Piol, Elserino

Il sogno di un'impresa

MARSILIO, 15/12/2023

Abstract: Mezzo secolo dedicato all'innovazione e al futuro del nostro Paese. Elserino Piol, uomo geniale, visionario e appassionato è stato il protagonista assoluto dell'informatica, delle telecomunicazioni, del venture capital in Italia. Il sogno di un'impresa è la storia di un amore durato cinquant'anni. Quello di un manager impegnato a disegnare il futuro della realtà industriale più innovativa nel panorama italiano e mondiale: la Olivetti. Uno sguardo prima da dipendente e in seguito da vicepresidente all'interno di un'azienda che ha segnato il settore delle telecomunicazioni. Con la scomparsa del pioniere del venture capital in Italia e in Europa, viene riproposta la sua fondamentale testimonianza, un'analisi dell'informatica e delle telecomunicazioni italiane e mondiali, uno spaccato sulla tecnologia, sulle sue evoluzioni e sulle sue potenzialità nella creazione di valore per tanti imprenditori e giovani di talento. Una storia ancora di grande attualità, un tassello imprescindibile per comprendere le basi di un progresso tecnologico inarrestabile.