Trovati 17517 documenti.
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Pelago, 20/01/2024
Abstract: Il nome Saratoga è legato alla storica battaglia del settembre-ottobre 1777 che cambiò le sorti della Guerra d'indipendenza americana e della storia del mondo intero. Fu il vero punto di svolta di un conflitto che sembrava non lasciare dubbi su chi avrebbe prevalso. Nonostante l'iniziale sproporzione di forze tra la Gran Bretagna – la maggiore potenza commerciale, economica, militare e navale dell'epoca – e le sue tredici colonie dichiaratesi Stati indipendenti nel 1776, prive di un governo comune, queste ultime ebbero la meglio a Saratoga e successivamente nell'intera guerra. Furono favorite da una migliore leadership a livello strategico, da maggiore capacità di sfruttare le peculiarità dell'ambiente naturale in cui si svolse il confronto e da fortissime motivazioni patriottiche. Agli inglesi mancò una coerente guida politica e strategica da parte di Londra, che non assegnò un obiettivo chiaro e preciso né risorse sufficienti per conseguirlo. Grazie a Saratoga, potenze come Francia e Spagna non ebbero più dubbi a scendere in campo con gli Stati Uniti, e questi ultimi si mostrarono agli occhi del mondo come una vera e propria nazione, di status pari alle altre.
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Pelago, 20/01/2024
Abstract: Nel 334 a.C., dopo aver ottenuto il controllo di quasi tutta la Grecia, Alessandro Magno sbarcò in Asia per iniziare la sua campagna persiana. Conquistate le città greche sotto l'egemonia persiana in Anatolia, entrò nel cuore dell'impero persiano affrontando e mettendo in fuga il "re dei re" Dario III nella battaglia di Isso, che gli dischiuse l'avanzata verso la Siria e la Mesopotamia. Assicuratosi anche il dominio sull'Egitto, il re macedone riprese la marcia verso oriente e nel 331 a.C. affrontò nuovamente Dario a Gaugamela, lungo il Tigri. Nonostante la sua grande inferiorità numerica, tale da far dire agli storici di oggi che nessun moderno comandante avrebbe accettato lo scontro, l'esercito di Alessandro raggiunse la vittoria grazie all'impiego di tattiche superiori e all'uso intelligente delle forze di fanteria leggera. Dario, in preda al terrore, si diede alla fuga. Terminata la battaglia, il Macedone iniziò l'inseguimento di Dario, il quale deposto e ferito dai suoi stessi dignitari morì poco prima che sopraggiungesse il suo nemico. Nel 330 a.C. Alessandro riprese la campagna: sottomise le satrapie più orientali dell'Impero persiano finché arrivò nell'attuale India. Fu l'ultima tappa della campagna che doveva consacrarlo come il più grande condottiero dell'antichità.
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Pelago, 01/03/2024
Abstract: A partire dal V secolo le popolazioni degli Angli e dei Sassoni si erano stabilite nell'ex provincia romana della Britannia, dove esercitarono il loro potere per ben sei secoli. Poi, nel 1066, il duca di Normandia Guglielmo, che si riteneva legittimato a occupare il trono inglese – già oggetto delle brame dei sovrani di altre nazioni –, decise di prenderselo con la forza. Attraversò la Manica con alcune centinaia di navi e con l'appoggio del fratellastro Oddone di Bayeux, nonché di nobili di altre regioni francesi. Informato dello sbarco, il re anglosassone Aroldo II mise velocemente insieme un esercito per fronteggiare lo straniero a poche miglia dalla Manica, nei pressi della località di Hastings. La battaglia si svolse per tutta la giornata del 14 ottobre. Aroldo ricorse a una tattica difensiva già usata in passato: il "muro di scudi" formato dai fanti a ranghi serrati che creavano una barriera impenetrabile. Ma Guglielmo rispose con un movimento in tre fasi: attacco degli arcieri per oltrepassare il muro di scudi, assalto della fanteria e carica finale della cavalleria. Dapprima lo scontro volse a favore degli anglosassoni, ma dopo lunghi combattimenti Guglielmo ebbe la meglio, soprattutto perché la morte di Aroldo in battaglia disorientò le sue truppe.Guglielmo fu incoronato re d'Inghilterra nel Natale del 1066. Ebbe così inizio la dominazione normanna sulle isole britanniche che avrebbe influenzato profondamente la storia e la civiltà inglese, la quale acquisì quei tratti che ancora oggi, sebbene in parte molto ridotta, la caratterizzano.
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Pelago, 01/03/2024
Abstract: Il 7 settembre 1860, dopo essere sbarcato in Sicilia con i Mille e aver risalito l'Italia, Garibaldi entrò a Napoli tra ali di folla festante. L'esercito borbonico sembrava dissolto, ma non era così. Il re delle Due Sicilie Francesco II tentò l'ultima carta giocando in casa, con le sue truppe riunite e schierate su una sponda del Volturno, il fiume che delimitava a nord il piccolo territorio ancora nelle sue mani e a sud il resto d'Italia che aveva perduto. I borbonici erano ben equipaggiati con soldati formatisi nell'accademia militare e un nutrito gruppo di mercenari; a fronteggiarli c'era un esercito di volontari, con comandanti formatisi sul campo e armi decisamente inferiori in numero e qualità. Il 1° ottobre l'esercito delle Due Sicilie iniziò l'offensiva per impadronirsi di Santa Maria Capua Vetere e Caserta – dove era dispiegata parte delle truppe di Garibaldi –, per riappropriarsi poi di Napoli. Dopo una serie di scontri paralleli nell'ampio territorio della battaglia, nel pomeriggio i garibaldini cominciarono a far ripiegare i lealisti, anche grazie allo scarsissimo coordinamento delle truppe borboniche e dei rispettivi comandanti. Decisivi furono anche episodi di eroismo delle camicie rosse e di gestione delle truppe da parte di Garibaldi e dei suoi fedelissimi come Nino Bixio e Stefano Türr. A sera, la ritirata dell'esercito delle Due Sicilie lasciò Garibaldi padrone del campo e vincitore della battaglia. Il successivo incontro di Teano fra l'Eroe dei due mondi e il re sabaudo Vittorio Emanuele II sigillò l'unificazione territoriale della penisola.
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Pelago, 20/01/2024
Abstract: A un mese dalla dichiarazione di guerra della Germania alla Francia nella Prima guerra mondiale, le truppe tedesche erano arrivate a 40 chilometri da Parigi. Iniziò così una mobilitazione, un "azzardo felice e imprevisto" che in pochissimi giorni riuscì a inviare sul fronte della Marna oltre un milione di combattenti, i quali in sette giorni bloccarono le truppe del Kaiser e le ricacciarono indietro, sia pure al prezzo di 50.000 tra morti e dispersi. Ad aiutarli furono errori tattici e inadempienze del comando teutonico, che permisero agli Alleati franco-britannici di rompere le prime linee tedesche e portarle allo sbandamento. A quel punto la situazione si congelò: sarebbero passati quattro anni perché la Germania, ormai sconfitta nella guerra, si allontanasse dalla Francia.La battaglia della Marna segna il punto di non ritorno per il fronte occidentale, ma allo stesso tempo lo specchio nel quale si riflettono tutte le brutalità e le incoerenze che caratterizzeranno i quattro anni e mezzo successivi di quella che doveva essere, ma solo in teoria, una "Grande breve guerra".
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Pelago, 01/03/2024
Abstract: Nel 60 a.C. Giulio Cesare, Licinio Crasso e Gneo Pompeo si erano uniti in un triumvirato di fatto per impadronirsi della res publica romana, iniziando così a condizionare le decisioni del Senato e delle assemblee popolari con il fine di soddisfare reciproci interessi e personali ambizioni. Morto Crasso, l'alleanza fallì e i rapporti tra i due superstiti si radicalizzarono, in particolare con concordanza tra gli interessi di Pompeo e la politica anticesariana del Senato. Cesare vide tagliati fuori se stesso e le sue ambizioni, specie quando gli fu rifiutato di rientrare in Italia con l'esercito. Invece, valicando il Rubicone con le sue legioni, di fatto dichiarò guerra ai pompeiani. Iniziò a occupare una città dopo l'altra mentre Pompeo lasciava la penisola per organizzare il suo esercito cosmopolita. I due si ritrovarono nella penisola balcanica con le rispettive forze militari. Ma per sette mesi si sfidarono in operazioni belliche minori, insidie, cambi di tattica, attese, spostamenti. Lo scontro definitivo avvenne a Farsalo, in Grecia, quando uomini della stessa stirpe, della stessa città, parenti, in alcuni casi fratelli, si sarebbero scontrati e uccisi per causa loro. La battaglia sembrava persa in partenza da Cesare, il quale invece, con una tattica innovativa, ebbe in mano la vittoria. Pompeo fuggì in Oriente per finire ucciso in Egitto dai suoi ex alleati, già passati con il vincitore. I pompeiani irriducibili continuarono la lotta contro Cesare, per finire vinti anch'essi. Ma la vera perdente fu la res publica romana, destinata a estinguersi di lì a breve.
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La battaglia di Gallipoli. I diari del medico di Atatürk
Sandro Teti editore, 16/12/2024
Abstract: La grande battaglia di Gallipoli del 1915, tanto poco conosciuta in Italia quanto impressa nella memoria storica di Turchia, Nuova Zelanda e Australia, che ogni anno celebrano il sacrificio di migliaia di loro connazionali, viene qui narrata dal punto di vista ottomano. Il giovane medico Erduran descrive vividamente l'eroismo e la barbarie dell'ultima vittoria dell'agonizzante ImperoOttomano.IL LIBRO: Con il suo diario – celato per un secolo e rocambolescamente rinvenuto a Çanakkale – il medico militare Erduran restituisce al lettore la suggestiva istantanea di un terribile scontro della Prima guerra mondiale, la battaglia di Gallipoli, che ha costituito l'ultima straordinaria vittoria dell'agonizzante Impero Ottomano e che oggi funge da drammatico evento fondativo per Nuova Zelanda e Australia. Attraverso i dettagliati racconti delle operazioni belliche narrate dal futuro medico di Atatürk e una ricca prefazione di Franco Cardini, il lettore viene trasportato nell'immaginario, nei sogni e nelle emozioni dei soldati al fronte. Il testo, riccamente illustrato e corredato da una dettagliata cronologia, è reso agevole dall'eleganza narrativa dell'autore, alto esponente della cultura ottomana.
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Voland, 16/12/2024
Abstract: New York è creatura bifronte: potente e opulenta, ribelle e iconoclasta. La forza propulsiva è la stessa: una tremenda determinazione alla riuscita. Seguiamo la vitale energia sovversiva che fin dalle origini scorre per le strade della città. Da un'isola all'altra di questo straordinario arcipelago fino al Bronx, incontriamo Frederick Douglass, Harriet Tubman, Giuseppe Garibaldi, Emma Goldman, Sacco e Vanzetti, Lev Trockij, i protagonisti della Harlem Renaissance, il movimento operaio socialista, le voci più dissidenti dell'arte e della letteratura americana e ancora Angela Davis, Malcolm X, le Black Panthers e i protagonisti della rivoluzione musicale del jazz, del rock, dell'afropunk, del rap, dell'hip hop.
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Voland, 18/12/2024
Abstract: Nel 1854 Tolstoj, appena ventiseienne, si trova sui bastioni come soldato d'artiglieria durante l'assedio di Sebastopoli. Davanti ai suoi occhi si rivela la realtà concreta della guerra: il panorama sfigurato dagli armamenti, la quotidianità degli abitanti che si trascina anche sotto i proiettili, morti e feriti ovunque. Muovendosi tra fango e colpi di mortaio, superando trincee e ospedali da campo, crolla la leggenda che ha già raggiunto la Russia intera e diventa chiaro che coloro che combattono sono in fin dei conti uomini ordinari, capaci di atti eroici ma anche di gesti codardi, di elevarsi verso più alti ideali ma anche di soccombere a sentimenti meschini. Una nuova traduzione per i giovanili "Racconti di Sebastopoli" di Lev Tolstoj, che consegnano al lettore un resoconto lucido e fedele delle diverse fasi dell'assedio, portando alla luce la verità passata sotto silenzio nei dispacci militari.
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Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità
Il Saggiatore, 19/12/2024
Abstract: "Questo libro è il coronamento di oltre quarant'anni di ricerca sulla musica e la figura di Giacomo Puccini. Michele Girardi ci accompagna in un lungo viaggio attraverso l'opera e la vita di uno dei più grandi compositori di teatro di sempre, illuminando tutti gli aspetti di una personalità complessa con un obiettivo dichiarato: comprendere quell'equilibrio davvero unico per cui un perdurante successo popolare è potuto nascere da un'arte raffinatissima. La narrazione della carriera musicale di Puccini si muove lungo il racconto della sua vita: dalla discendenza da una dinastia di musicisti alle prime composizioni dell'adolescenza e all'approdo al Conservatorio di Milano; dalle frequentazioni scapigliate all'infatuazione wagneriana; dalla rivelazione di Manon Lescaut, con il consolidarsi del fortunato legame con Casa Ricordi, fino al successo planetario di Tosca e alla grandiosa e incompiuta Turandot. Con rigore e trasporto, anno dopo anno, Girardi s'inoltra nelle partiture, nei manoscritti, nei carteggi del compositore per sviscerare ogni aspetto della sua arte, e insieme comprendere al meglio la vicenda di un personaggio "intenso, commovente, comunicativo ma pure colto, curioso, sofisticato e intellettualmente dotatissimo". Giacomo Puccini si offre così a una doppia lettura: l'appassionato potrà riconoscere i luoghi dell'opera che ama, mentre lo studioso e il musicista avranno a disposizione dettagli che permetteranno di compiere un'esplorazione in profondità. Michele Girardi ci restituisce fedelmente l'immagine di un musicista e drammaturgo che ha saputo traghettare il teatro d'opera italiano nella modernità, e lo colloca là dove deve stare, "primus inter pares (insieme a Janáček, Ravel, Strauss, e Berg), fra i moderni che popolano il teatro musicale europeo fin de siècle".
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La fattoria degli umani. Come le piattaforme digitali stanno riprogettando la nostra vita
Treccani, 01/11/2024
Abstract: Perché, dopo il 2005, il numero di democrazie nel mondo si assottiglia, cresce la sfiducia nei governi, mentre crollano le vendite dei giornali e aumentano i disturbi mentali tra gli adolescenti? E perché si moltiplicano le proteste e i conflitti in tutto il pianeta? Che ruolo ha avuto Internet – la cui diffusione in quegli anni esplode ovunque grazie ai social e agli smartphone – in questa ondata di instabilità? Intrecciando cronaca e ricerche, Enrico Pedemonte racconta in che modo le piattaforme digitali – gestite da un pugno di aziende diventate più potenti degli Stati grazie a un mondo privo di regole – hanno invaso la nostra vita, modificato le nostre abitudini, il nostro modo di informarci, di comunicare, di passare il tempo. Il percorso tracciato è quello di una vera rivoluzione in corso: dalle utopie degli anni Novanta all'egemonia di Google, dalla nascita di Facebook alle sommosse nei paesi arabi, dall'elezione di Obama alla Brexit e all'ascesa di Donald Trump, dalla disinformazione di massa alla crisi della democrazia, fino alle ultime, stupefacenti novità dei nuovi modelli di intelligenza artificiale che, mentre alimentano la speranza di risolvere molti problemi dell'umanità, inducono paure e generano bolle di culture millenaristiche.
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Gli ecosistemi delle piattaforme digitali. Emersione, dinamiche evolutive e strategie di envelopment
Edizioni Nuova Cultura, 09/03/2024
Abstract: Le piattaforme digitali stanno penetrando sempre più nel cuore della società, rimodellando le organizzazioni, le istituzioni, le transazioni economiche e le pratiche socioculturali e costringendo i Paesi ad adattare le proprie strutture politiche, istituzionali e legali. Se da un lato le piattaforme digitali riflettono la digitalizzazione del mondo, dall'altro lato, sono diventate sempre più centrali nella costruzione di culture, società ed economie moderne. Il libro, focalizzandosi sul fenomeno della piattaformizzazione della società e dell'economia, propone un'analisi di come emergono gli ecosistemi delle piattaforme digitali e come riescono a riprodursi e a egemonizzare mercati e settori industriali anche molto lontani tra loro senza incontrare vischiosità.
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Edizioni Nuova Cultura, 09/12/2024
Abstract: Questo volume raccoglie i frutti di un'esperienza unica, fortemente voluta dall'associazione studentesca Sapienza Futura: le visioni degli studenti della Sapienza sulla transizione alla sostenibilità. Con un linguaggio fresco e diretto, i giovani autori ci guidano in un percorso di scoperta alla ricerca di un futuro più sostenibile. Dalle pagine di questo libro emergono proposte concrete, idee originali e una profonda consapevolezza delle sfide che ci attendono, ma anche una profonda attenzione a riferimenti teorici e di letteratura, in una prospettiva interdisciplinare, come da auspici del progetto. Ma questo non è solo un volume che raccoglie idee. È un manifesto generazionale, un invito all'azione rivolto a tutti noi. Studenti, docenti, ricercatori, istituzioni: ognuno ha un ruolo da svolgere in questa trasformazione. Le pillole di sostenibilità che troverete in queste pagine sono un punto di partenza, un catalizzatore per stimolare il dibattito e promuovere iniziative concrete.Dalla Prefazione di Claudia Caporusso
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C'era una volta l'URSS. Storia di un amore
Sandro Teti editore, 07/11/2024
Abstract: L'Unione Sovietica è vista qui attraverso le memorie personali e lo sguardo in soggettiva di una studiosa italiana che alla Russia ha dedicato la sua vita. Una fusione di sentimenti autentici e sapienza che solo la narrativa può consentire.Come in un lungo racconto, si succedono i capitoli più intensi e curiosi di un lungo decennio di esperienze vissute in Urss dall'autrice, prima studentessa e poi giovane studiosa. Dal primo fatale incontro con la lingua russa e con la leggendaria Tamara, si passa al matrimonio e alla vita a Leningrado, per giungere, infine, al traumatico crollo del Paese e alla nostalgia.I ricordi di un mondo profondamente amato, in cui "vivere era tremendamente faticoso, ma altrettanto gratificante", si accompagnano alle riflessioni odierne di una affermata russista ormai matura che – come riferimento etico ed esistenziale – ha scelto la paradossale civiltà russa, in cui "il tradizionalismo è anticonformista, il progressismo è disciplinato, l'ozio è produttivo e l'efficientismo è di cattivo gusto".Queste pagine invitano a non fidarsi dei pregiudizi, a fondare le proprie opinioni sulla conoscenza approfondita e diretta, a chiedersi perché mai qualcuno possa amare tanto ciò che ci è stato imposto di detestare.
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Storia incredibile dell'uomo con tre gambe
minimum fax, 08/03/2024
Abstract: Francesco Lentini nasce con tre gambe, quattro piedi, sedici dita e due genitali, in una Sicilia di fine Ottocento dove la sua vita si prospetta misera e inevitabilmente destinata alla vergogna. Finché a nove anni l'incontro con un impresario gli cambia la vita: Francesco diventa Frank e si trasferisce negli Stati Uniti, dove la sua "mostruosità" diventa una "meraviglia" per tutti gli avventori dei circhi, delle fiere e dei freak show.È l'inizio di una carriera straordinaria, che l'autore ci racconta partendo da interviste, documenti originali e ricerche negli archivi dei giornali americani degli ultimi centotrent'anni. È una storia di immigrazione e di riscatto ma anche di diversità, che si intreccia con l'ascesa e il declino dei controversi spettacoli in cui venivano esibite persone dall'aspetto insolito o con disabilità fisiche. Sullo sfondo, tra le grandi città e l'immensa provincia, scorre mezzo secolo di storia americana.Storia incredibile dell'uomo con tre gambe è una biografia sotto forma di romanzo e un inno di affascinante leggerezza alle vite storte e laterali che, proprio perché perennemente sospinte verso i margini, hanno il potere di donarci una prospettiva inedita sul mondo.
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Vivere con la fibromialgia. Strategie psicologiche per affrontare il dolore cronico
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/02/2024
Abstract: La fibromialgia è una patologia caratterizzata da dolore cronico a carico dei muscoli, dei tendini, dei legamenti e dei tessuti periarticolari, associata spesso a disturbi del sonno e della concentrazione, affaticabilità, disturbi d'ansia e depressivi.Alla sua origine contribuiscono sia fattori biologici che psicologici e un approccio terapeutico integrato, che coinvolga diverse figure professionali (psichiatra, psicologo, reumatologo), risulta essere il più indicato per chi ne soffre.Questo libro offre le informazioni scientifiche più aggiornate riguardo alle caratteristiche, alle cause e alle possibilità di cura della fibromialgia, e accompagna il lettore passo per passo in un percorso di auto-aiuto psicologico che lo aiuterà ad affrontare più efficacemente il dolore, migliorando sensibilmente la propria qualità di vita.
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Salviamo la cosa pubblica. Tattiche per la rianimazione delle istituzioni
Vita e Pensiero, 21/06/2024
Abstract: Cosa pubblica: un concetto quanto mai in bilico oggi, considerate le sempre più pervasive infiltrazioni di logiche privatistiche nel funzionamento delle istituzioni e il conseguente ricorso a una modellistica di tipo protocollare incapace di entrare in risonanza con la domanda del cittadino. Eppure le istituzioni sarebbero per vocazione presìdi di civiltà, luoghi in cui forgiare o medicare la nostra umanità, centri di accoglienza della vita, all'occorrenza vere e proprie unità di crisi; e, oggi più che mai, polmoni di una società depauperata di valori civili e in drammatico debito di ossigeno. Come rimettere al centro del dibattito la loro natura di Cosa pubblica, mantenendole in costante dialogo con i territori e le comunità? Alla luce del patrimonio di culture e pratiche consegnatoci dalla nostra storia passata e nella consapevolezza di non poter più contare su salvataggi 'dall'alto', gli autori di questo volume sviluppano un inedito dialogo tra le loro diverse competenze – filosofico-sociologiche da un lato e psicanalitico-terapeutiche dall'altro – affrontando una serie di questioni cruciali: da un profondo e critico ripensamento della funzione della leadership alla necessità di delineare un'etica delle pratiche d'équipe realmente istituente, fino alla scommessa di una formazione non meramente professionale, ma capace di far percepire a chi opera nelle istituzioni l'importanza e la nobiltà del proprio lavoro. Perché la Cosa pubblica – che riguardi, come gli autori ci mostrano anche con riferimenti concreti, la politica come la scuola, l'economia come la pratica terapeutica – è sempre espressione della Cosa per eccellenza, quello specifico umano intessuto di riconoscimento reciproco che chiamiamo comunità civile.
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Il Saggiatore, 02/02/2024
Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
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Cambodian soul. Ediz. italiana
O barra O, 22/03/2024
Abstract: I due romanzi brevi qui presentati per la prima volta in Italia, Sophat di Rim Kin e La rosa di Pailin di Nhok Them, sono le pietre miliari della letteratura cambogiana del Novecento, i testi che hanno dato inizio alla narrativa khmer contemporanea.Entrambi fotografano l'immobilismo socio-culturale della Cambogia degli anni Trenta, un Paese dove vige l'assoluta deferenza nei confronti dei genitori e degli appartenenti alle classi superiori, giustificata dai valori della tradizione come la pietà filiale e dalla nozione buddhista di karma.Le vicende di Sophat e Chet, i giovani orfani protagonisti dei due romanzi, conquistano i lettori cambogiani perché scardinano questa idea di destino predeterminato e immutabile, dimostrando come l'istruzione, la modestia e la dedizione possano essere strumenti di emancipazione e di riscatto sociale.Il successo di questi romanzi è altresì dovuto al fatto che sono due appassionanti storie d'amore piene di colpi di scena, dove anche le donne, da sempre in condizioni di subalternità e ossequio alla volontà paterna, cominciano finalmente ad avere una voce e a decidere della loro vita.
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Abu Avrahàm. Incontrarsi oltre la storia
Enrico Damiani Editore, 03/05/2024
Abstract: Abu Avrahàm è una kunya , un nome arabo che lega il padre al proprio primogenito. Conferisce rispetto. Ma qui è un enigma, per certi versi una vergogna: un padre arabo – Abu – è unito indissolubilmente a un primogenito ebreo – Avrahàm. La storia li separerà per sempre, ma nulla potrà contro le discendenze arabe ed ebraiche, che un giorno si incontreranno tra le brevi pause di un conflitto. Quando si aprono le porte della sala arrivi di un grande aeroporto italiano, i due mondi di Yussuf – quello arabo e quello ebraico – si fermano un istante. Un istante lungo un secolo, fatto di pregiudizi e ferite all'apparenza non rimarginabili. Ma lì, nel momento in cui l'emozione mette al tappeto anche il più saldo di tutti, il muro che ha separato due famiglie si sgretola per rivelare incredibili somiglianze. A partire dall'epopea di un patriarca capace di superare ogni confine, seminando discendenza da entrambi i lati della stessa Terra, si snoda il racconto commovente dell'incontro fra i suoi figli e nipoti, che, titubanti e coraggiosi, rimettono in circolo il sangue comune, più umano dell'ideologia e più potente della guerra.