Trovati 1367 documenti.
Trovati 1367 documenti.
6. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]
[Milano] : Garzanti, 1991
Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.
[Nuova ed.]
[Milano] : Garzanti, 2001
Abstract: L'Apologia di Socrate, il più celebre dei dialoghi platonici, e il Critone fanno parte dei dialoghi cosiddetti socratici, quelli cioè che rispecchiano il pensiero del grande maestro. Il primo espone l'autodifesa che Socrate pronunciò davanti al tribunale che lo aveva condannato a morte per empietà e corruzione dei giovani (forse per il suo insegnamento spregiudicato). Nel secondo dialogo, sul dovere di obbedire alle leggi, Socrate spiega il motivo per cui respinge il piano di fuga preparatogli dagli amici, esprimendo la convizione che l'errore che lo condanna a morte è degli uomini che hanno male inteso e applicato le leggi, non delle leggi.
Filippiche / Demostene ; introduzione di Enrico V. Maltese ; traduzione e note di Guido Cortassa
[Milano] : Garzanti, 1996
Abstract: La tumultuosa vita politica di Demostene (384-322 a.C.) è segnata dalla dura lotta che l'oratore condusse contro Filippo di Macedonia e i suoi sostenitori in Atene. Le Filippiche restano il documento vivo di un'inesausta passione politica, la testimonianza resa da un protagonista del tramonto greco. Introduzione di Enrico V. Maltese. Testo originale a fronte.
Caratteri / Teofrasto ; introduzione, traduzione e note di Luigi Torraca
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: Nato nel IV secolo a.C. a Ereso, sull'isola di Lesbo, Tirtamo fu il principale allievo e collaboratore di Aristotele che cambiò il suo nome in Teofrasto per l'ispirazione divina del suo eloquio. La sua opera più famosa sono I Caratteri, scritta dopo il 319 a.C. che offre un quadro assai vivo della vita quotidiana ad Atene nel IV secolo. Trenta caratteri che rappresentano tutti i vizii, deficienze, miserie, che non eccedono una certa misura, e la cui sanzione sta tutta nel riso.
Pluto / Aristofane ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Fulvio Barberis
[Milano] : Garzanti, 2003
Abstract: Ultima commedia a noi pervenuta di Aristofane (445-380 a.C ?), Pluto ci offre una prospettiva singolare sull'Atene degli inizi del IV secolo, un'Atene sulla quale gravano la miseria e le incertezze sociali.
[Milano] : Garzanti, 1996
Abstract: Come di consueto Plutarco espone elementi e lascia intravedere le varie direzioni di un giudizio storico e morale, senza però scriverlo con chiarezza e imporlo al lettore. Restano dubbi e ambiguità: è solo un traditore che si autodistrugge, Coriolano? O non anche la vittima di una esasperata reazione all'ingiustizia subita, capace tuttavia di un sacrificio finale che ne riscatta in parte la figura? E Alcibiade è solo un amorale narcisista, o non anche un uomo di qualità superiori, vero prodotto di una natura formidabile e perciò oggetto di invidia e di incomprensione da parte dei contemporanei? Testo originale a fronte. Introduzione, traduzione e note di Francesca Albini. Prefazione di C. B. R. Pelling.
Le vespe ; Gli uccelli / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
[Milano] : Garzanti, 1990
Abstract: Come in gran parte delle commedie di Aristofane, anche nelle Vespe la denuncia del decadimento sociale e politico contemporaneo è celata dietro un intreccio quasi casalingo, anche se l'obiettivo della satira è uno degli ingranaggi più preziosi del potere dei demagoghi: il sistema giudiziario. Ritenuta una delle sue opere migliori, Gli Uccelli è la commedia della totale evasione, del sogno, della favola di un mondo alternativo; meno incalzante e cruda, la satira si risolve nel sorriso di compatimento di chi comprende l'irrimediabilità della stoltezza umana.
Milano : Garzanti, 1987
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
Nuova ed
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?
Bologna : Zanichelli, 2001
Abstract: Un dizionario che comprende 36000 voci, 80000 accezioni, l'evidenziazione di 2600 voci del greco fondamentale. Le novità di impostazione di questo vocabolario sono essenzialmente due. Ogni parola viene scomposta fin dal lemma nei suoi elementi costitutivi, che vengono analizzati singolarmente per poi giungere al significato della parola stessa, attraverso un percorso logico ed etimologico. Il vocabolario si presenta come un vero e proprio vobolario per l'avviamento allo studio del greco antico, presentando ciò che gli studenti si trovano ad affrontare quando traducono la prosa.
Greco antico : vocabolario greco italiano etimologico e ragionato / di Renato Romizi
3. ed
Bologna : Zanichelli, 2007
Abstract: La terza edizione del Greco antico di Renato Romizi mira ad esaltare la peculiarità del vocabolario, che evidenzia l'etimologia delle parole, elemento essenziale per una comprensione più precisa del significato dei testi. L'autore ha compiuto una attenta revisione e integrazione del lemmario aggiungendo oltre 2000 nuove voci e altrettanti significati e ha arricchito l'apparato didattico. Infine è stata ideata una nuova impostazione grafica per rendere più facile la consultazione. Le principali caratteristiche dell'opera sono essenzialmente due: ogni parola viene scomposta fin dal lemma nei suoi elementi costitutivi, che vengono analizzati singolarmente per poi giungere al significato della parola stessa, attraverso un percorso logico ed etimologico che consente una facile, efficace e fruttuosa memorizzazione del lessico; il vocabolario contiene solo i termini dei testi greci di prosa, rendendo la consultazione più facile e proficua.
Vite parallele. Alessandro e Cesare / Plutarco ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Ed. integrale
Newton Compton, 2015
Abstract: Le vite dei due massimi condottieri del mondo greco e romano nella rievocazione plutarchiana. A Plutarco non interessano i nessi storici o l'etiologia politica come la concepiva Tucidide: egli guarda soltanto alle grandi figure umane. I cui lineamenti - egli dice - si manifestano non soltanto nelle grandi imprese, ma anche nei piccoli gesti.
Ed. integrali
Newton Compton, 2013
Ed. integrali
Newton Compton, 2018
Ed. integrali
Newton Compton, 2015
Abstract: Ricordate il mito della caverna, l'uomo che si libera dalle catene del conformismo, oppure la metafora dell'auriga, del cavallo nero e del cavallo bianco, utilizzata per spiegare la tripartizione dell'anima; o ancora l'importanza del filosofo in una società perfetta o le prime riflessioni sull'eguaglianza tra gli uomini e sul comunismo? Repubblica è l'opera di Platone che più ha influenzato la politologia e il pensiero moderno, che più ha infiammato studiosi e statisti di ogni epoca. Una sorta di summa nella quale il filosofo, deluso dalla politica ateniese del tempo, si rifugia in un'analisi sullo Stato ideale e sui valori che muovono la società, sulle gerarchie che dovrebbero guidarla e sul rapporto tra le esigenze del singolo e il bene comune. Repubblica resta un'opera indispensabile per chiunque voglia conoscere le radici dei concetti di democrazia, oligarchia e tirannia, la genesi dello Stato come forma collettiva di organizzazione e, sfidando la natura transitoria dell'essere umano, comprendere le ragioni più profonde del suo essere.
L'arte di saper ascoltare / Plutarco ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Roma : Newton, 2006
Abstract: In questo manuale del corretto ascolto Plutarco elargisce consigli di virtù, ma anche esempi di vizi che toccano uno degli aspetti più importanti della vita, la comunicazione. L'operetta è dedicata al giovane Nicandro, in occasione del suo ingresso nell'età virile: Plutarco quindi si rivolge ai giovani, perché sappiano maturare senza cedere al disordine delle emozioni, ma cercando in ogni cosa la pacatezza e la riflessione.
Milano : Hoepli, copyr. 2006
Abstract: Questo strumento didattico innovativo, complementare alla grammatica, propone tutti gli elementi necessari per l'apprendimento ragionato delle strutture verbali del greco antico. Sono analizzati 253 verbi, scelti tra quelli di uso più frequente e tra quelli più esemplari nel sistema delle classi verbali. Il paradigma di ciascuno verbo è interamente illustrato nella sua genesi linguistica: di ogni tempo verbale è presentata l'analisi dettagliata delle trasformazioni che da una radice conducono a un determinato esito verbale. La seconda sezione del testo è dedicata al lessico comparato e riporta parole collegate alla stessa radice che dà origine al verbo, con lo sguardo rivolto non solo alle lingue classiche (latino), ma anche a quelle moderne (italiano, tedesco, inglese, spagnolo e francese). Il CD-ROM allegato permette di consultare e stampare la coniugazione completa di ciascun verbo.
Storia vera / Luciano di Samosata ; prefazione di Gianni Toti ; cura e versione di Ugo Montanari
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Poesie / Saffo ; a cura di Ilaria Dagnini
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: L'ammirazione per l'ideale di bellezza cantato e il fascino dell'ardente e spregiudicato richiamo dell'amore omosessuale sono forse le cause principali della fama che ha accompagnato il nome di Saffo attraverso i secoli. I suoi versi nascono in un mondo che ha avuto a lungo il sapore del proibito: il tiaso, una forma di sodalizio tra giovani donne che Saffo creò attorno a sé a Mitilene, dove, tra canti e danze in onore delle muse, nascevano brucianti passioni e gelosie. Per Saffo l'amore è lotta, è battaglia, come l'impiego di termini e modi dell'epos omerico nei suoi versi rivelano. Colui e colei che amano e sanno amare sono gli eroi.