Trovati 1361 documenti.
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Teeteto / Platone ; introduzione, traduzione e commento di Franco Ferrari
[Milano] : BUR, 2011
Bur classici greci e latini
Abstract: Il "Teeteto", dialogo dalla struttura complessa e affascinante, che tratta del tema della conoscenza, presenta una straordinaria ricchezza filosofica e una quantità di temi che saranno destinati a scandire l'intero corso del pensiero occidentale. Protagonista del dialogo è un Socrate ormai anziano, settantenne, che si appresta ad affrontare il processo che lo condurrà alla morte; al suo fianco, Teodoro, amico di Platone, e il giovane Teeteto, figura misteriosa, presentato come matematico eccezionale, che Socrate accompagnerà in un lungo percorso dialettico ed ermeneutico a raggiungere un nuovo sapere. Franco Ferrari nell'ampia introduzione mette in luce i problemi e le molteplici interpretazioni di questo dialogo nel corso dei secoli, offrendo nel commento gli strumenti per conoscerne le infinite sfaccettature.
Frammenti / Alceo ; a cura di Antonietta Porro ; prefazione di Giovanni Tarditi
Firenze : Giunti, 1996
Menandro e la commedia nuova / a cura di Franco Ferrari
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Gli antichi attribuivano a Menandro chi 105 chi 109 commedie, un numero stupefacente se si pensa che la sua attività si estese per soli trent'anni. Quello di Menandro e dei suoi seguaci è stato il teatro che ha avuto maggiore influenza sul teatro moderno. Schemi e personaggi sono passati a Terenzio, quindi a Molière e poi a Goldoni. In questa edizione della sua opera (il corpus completo, tradotto e annotato, con testo a fronte) si presentano anche i testi di Filemone, Difilo e Apollodoro di Caristo.
Aiace ; Elettra / Sofocle ; introduzione e note di Enrico Medda ; traduzione di Maria Pia Pattoni
12. ed.
BUR, 2017
Abstract: Intorno alla figura di Aiace si concentrano numerose problematiche tipiche della poetica sofoclea: il contrasto tra passato e presente, tra individualità e potere, tra leggi divine e leggi umane, tra diritti dei singoli e diritti collettivi. Nodo centrale, come nell'Antigone, il tema della sepoltura di Aiace, doppiamente colpevole, come suicida e come ribelle. Testo complesso, difficile, poco frequentato e poco rappresentato per l'oggettiva difficoltà della trama, l'Aiace costituisce invece una delle tragedie più forti di Sofocle, di grande drammaticità e impatto. Testo a fronte.
[Vol. 5]: Il Peloponneso : libro VIII / introduzione, traduzione e note di Anna Maria Biraschi
Idilli ; e, Epigrammi / Teocrito ; introduzione, traduzione e note di Bruna M. Palumbo Stracca
5. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Venezia : Marsilio, 1993
Abstract: In questo tardo dialogo (168 d.C.) Luciano, canzonatorio e talvolta crudele cronista del mondo illogico che lo circonda, appunta la sua poco benevola attenzione sull'occulto e sull'arcano. A casa del saggio Eucrate vecchio e malato, tre filosofi, uno platonico, uno stoico e uno pitagorico, intervengono in una animata conversazione su maghi, sortilegi, demoni, statue viventi, discese nell'aldilà e spiriti maligni. Su queste menzogne, che spesso tuttavia trovano ampio credito, si appunta la critica ironica dell'autore, nemico dell'impostura e delle superstizioni, per convincerci a vedere le cose senza veli e a far piazza pulita di tutte le cristallerie.
La guerra del Peloponneso / Tucidide ; a cura di Luciano Canfora
Torino : Einaudi Gallimard, copyr. 1996
Abstract: Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera tucididea - aspetto indubbiamente collegato al fatto ce il suo autore era pienamente inserito nella vita politica di Atene prima dell'esilio, e connesso anche alla tendenza a vedere nei fatti ciò che è universalmente valido e isolare le manifestazioni della natura umana - è l'impostazione incentrata sull'analisi politica. Le Storie, più che un resoconto militare del conflitto tra due grandi potenze, sono l'analisi del fenomeno consistente nella nascita, nello sviluppo, nella conservazione e nel graduale sfaldamento di una grande aggregazione di potere, cioè l'impero ateniese. (dall'introduzione di Guido Donini)
Milano : Vita e pensiero, 1992
Abstract: Il trattato su II Sublime, un piccolo gioiello della letteratura greca di età imperiale, contiene una delle più antiche, e senz’altro la più importante, fra le riflessioni classiche sulla natura della bellezza letteraria, rappresentata dalla parola hypsos, « vetta » o « apice », e metaforicamente « sublime ».Il fine dell’opera è didattico e pratico: l’autore si propone infatti di insegnare « come noi possiamo elevare le nostre doti naturali » al punto da poter creare un’opera così elevata che innalzi alla propria vertiginosa altezza l’animo di un lettore o di un ascoltatore. I suoi precetti non sono meramente tecnici: li sostanziano infatti due attitudini naturali quali la magnanimità (che si apre ad una prospettiva metafisica) e la passione. Ma di più: come già osservò il primo traduttore francese dell’opera, Nicolas Boileau (1674), «en parlant du Sublime, il est lui-mesme tres-sublime ».L’Antichità classica e il Medioevo non si mostrarono generosi verso questo testo, a noi giunto attraverso un unico manoscritto bizantino, per di più lacunoso. Fu solo la traduzione del Boileau, poco più di un secolo dopo la prima edizione a stampa dell’originale greco (F. Robortello, 1554), che diede il via alla fortuna de II Sublime e al suo impatto sulle teorie estetiche dell’età moderna.
Medea / Euripide ; introduzione e traduzione di Maria Grazia Ciani ; commento di Davide Susanetti
2. ed. riv. e aggiornata
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Una donna abbandonata dal marito, privata della dignità del suo stato sociale e dei piaceri dell'intima convivenza, si vendica compiendo un atto atroce: uccide i propri figli. È questa, nella sostanza dei fatti, la tragedia di Medea che, con il suo gesto estremo, pone un estremo dilemma: come è possibile giungere a tal punto? Figura ambigua nelle sue valenze di maga, di discendente del dio Sole, di donna dai saperi molteplici, Medea - eroina negativa ma non meno famosa di un'Alcesti o di un'Antigone - continua a riproporre nei secoli il suo inquietante enigma: può una donna - per vendetta, per gelosia, per amore - uccidere i propri figli? In nome di quale giustizia? In nome di quali dei?
Libro 9. : la s confitta dei persiani / Erodoto ; a cura di Agostino Masaracchia
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1978
Scrittori greci e latini
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1981
Scrittori greci e latini
Odissea : libri 5.-8. / Omero ; introduzione, testo e commento a cura di J.B. Hainsworth
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1982
Scrittori greci e latini
Odissea : libri 9.-12. / Omero ; introduzione, testo e commento a cura di Alfred Heubeck
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1983
Scrittori greci e latini
Le vite di Licurgo e di Numa / Plutarco ; a cura di Mario Manfredini e Luigi Piccirilli
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1980
Scrittori greci e latini
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1983
Scrittori greci e latini
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1982
Scrittori greci e latini
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1984
Scrittori greci e latini