Trovati 3107 documenti.
Trovati 3107 documenti.
In Milano : nella stamperia di Antonio Agnelli, [1756-1757]
Mélanges de philosphie et de mathématique de la Société royale de Turin pour les années ..
A Turin : de l' imprimerie royale, [1760-1773]
Groningae et Bremae : apud Hai. Spandaw & G. W. Rump. bibliopolas, [1749-1765]
Lipsiae : apud Io. Frid. Gleditschium, 1742-1754 poi: Lipsiae : in officina haeredum Lanckisianorum
In Venezia : appresso Gio. Maria Lazzaroni, 1740-1744
Tiguri : ex officina Heideggeriana, 1735-1743
Bibliographia franciscana : principaliora complectens opera ...
Roma : Istituto storico dei cappuccini, [1942?]-
L'assunzione di Maria Vergine e la mente di s. Alfonso / Alfonso M. Santonicola
Paoline, 1950
Favole / Fedro ; introduzione, traduzione e note di Fernando Solinas
A. Mondadori, 1992
Abstract: Raccolta di 93 favole.
Bucoliche / Virgilio ; a cura di Marina Cavalli
Milano : A. Mondadori, 1990
Oscar classici greci e latini ; 50
Milano : A. Mondadori, 1989
Oscar classici greci e latini ; 33
Il fato / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Francesca Antonini
4. ed
[Milano : Rizzoli], 2006
La natura divina / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Cesare Marco Calcante
6. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Carmina : il libro delle poesie / Catullo ; a cura di Nicola Gardini ; nuova traduzione in versi
Feltrinelli, 2014
Abstract: Tra i classici della latinità Catullo è quello che suscita più simpatia tra gli studenti. Batte lo stesso Virgilio, perché, per quel poco che se ne legge, non è troppo difficile, e parla, almeno pare, di sé, raccontando situazioni non astruse, sentimenti e rabbie condivisibili, che tutti, anche a sedici anni, abbiamo sperimentato in qualche misura. Quando invita se stesso a farsi forza, a non ricadere nella sciocca illusione, suona familiare come Leopardi. Ed è tanto breve ed espressivo, come nel distico di odi et amo, da lasciare tracce anche nella memoria del più svogliato dei liceali. Finalmente, pare, un poeta 'normale', che se la sua donna va a letto con un altro gli sale il sangue alla testa e, se gli muore il fratello, piange; e a Giulio Cesare dà del finocchio... Appunto. A frugare tra i versi di Catullo, spunta pure il latino che nessuna grammatica ti insegna, la lingua del sesso, le parolacce; i doppi sensi. Quel passero, per esempio..." (Dall'Introduzione di Nicola Gardini)
Medea / Blossio Emilio Draconzio ; a cura di Fabio Gasti
La Vita felice, 2016
Abstract: Medea è una delle figure mitologiche femminili più note. Il mito di Medea e Giasone contiene diversi elementi interessanti per i lettori che verranno esaltati dalla maestria poetica di Draconzio e dalla sua capacità di avvincere il lettore con uno stile espressivo e prezioso. Al contrario di altri autori, Draconzio non ricava Medea da un'opera precedente, ma crea una versione originale. La sua Medea bene rappresenta il gusto di un'epoca e il modo di lavorare con i classici da parte dei letterati. Il pubblico di Draconzio doveva provare piacere nel leggere un prodotto di tradizione ma insieme innovativo, capace di riproporre una storia nota in modo gradevole e a tratti sorprendente, sia per contenuto che per stile. Il poeta-retore raggiunge così egregiamente il suo scopo
Epigrammi erotici / Marco Valerio Marziale ; a cura di Angelo Pellegrino
Milano : La Vita Felice, 2014
Saturnalia ; 32
Abstract: Gli epigrammi di Marziale sono sempre stati circondati da pregiudizi per il loro linguaggio schietto quasi fino alla brutalità. Ma come sono i suoi famigerati versi erotici e lascivi? Che genere di eros trasmettono al lettore d’oggi, abituato a tante forme di letteratura erotica? In questi brevi e fulminanti componimenti Eros non è più un dio, è già porno senza però essere ancora satanico e maledetto. Satana ancora non c’è, e neanche De Sade, l’oscenità stessa non è mai turpe ma diretta e decisa, senza mezzi termini o chiaroscuri. È vitalità piena, rotonda, sfrontata e geniale. Non suscita mai il disgusto, ma semmai la risata. È comica e scurrile, mordace e surreale. Marziale ha portato il genere dell’epigramma al suo vertice, ne ha fatto un genere romano e gli epigrammi erotici sono il segno più caratteristico e intramontabile della sua arte. Viene presentata per la prima volta un’unica raccolta che comprende l’intero corpus erotico del più moderno degli autori latini, nella versione di Angelo Pellegrino (traduttore della Lettera sulla felicità di Epicuro).