Trovati 855384 documenti.
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Mainz : Römisch-germanischen Zentralmuseums ; Bonn : Habelt, 1986
Monographien / Römisch-Germanisches Zentralmuseum-Forschungsinstitut für Vor-und Frühgeschichte ; 11.2
Piante minacciate di estinzione in Italia : il "libro rosso" fotografico / Giancarlo Marconi
Bologna : Oasi Alberto Perdisa, copyr. 2007
Abstract: L'intento di questa importante pubblicazione è quello di fornire una puntuale guida che illustri le piante vascolari più rare della Flora italiana minacciate di estinzione, allo scopo di sensibilizzare il lettore (un esperto del settore, ma anche e soprattutto il semplice appassionato) sul problema della salvaguardia della biodiversità floristica del nostro territorio, evitando che questo importante patrimonio biologico, frutto di tantissimi anni di evoluzione, vada irrimediabilmente perduto. Il volume si caratterizza per la grande ricchezza iconografica, esplicitata in numerose e talvolta rare immagini fotografiche, ed è corredato da importantissime informazioni scientifiche quali il numero cromosomico, l'habitat, la fioritura/sporificazione, le eventuali associazioni fitosociologiche, lo status di rarità e le preziose note relative alla distribuzione della specie in Italia. Ogni scheda è poi completata da un'importante e specifica bibliografia. Si tratta di un libro indicato e consigliato a naturalisti, botanici, agronomi e operatori del settore, in ogni caso è particolarmente interessante anche per gli amanti della natura, in particolare per coloro che hanno a cuore il problema della salvaguardia della diversità ambientale.
Illuminismo sociologico / Niklas Luhmann ; introduzione di Danilo Zolo ; a cura di Reinhard Schmidt
Milano : Il saggiatore, 1983
La cultura ; 9
Mal di merito : l'epidemia di raccomandazioni che paralizza l'Italia / Giovanni Floris
Milano : Mondolibri, stampa 2008
Roma : Ediesse, 2007
Abstract: All'alba del 2008 il fenomeno del lavoro dei minori rappresenta ancora un grande e drammatico problema. La ricerca dell'Ires e di Save the Children Italia ha realizzato un confronto tra le tipologie di lavoro precoce dei minori italiani e alcune specificità delle attività lavorative svolte dai minori migranti. Si è messo così in luce che i lavori precoci dei minori stranieri si caratterizzano come esperienze forti nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei significati loro attribuiti dai minori stessi, che per tali ragioni risultano quindi maggiormente esposti a rischi di marginalità e di esclusione. In tale quadro generale è stata poi integrata una micro-analisi di tipo monografico su una serie di caratteristiche del lavoro dei minori migranti, in particolare di quelli non accompagnati, in alcune aree del Lazio. Infine Save the Children ha approfondito le condizioni di lavoro dei minori stranieri a Roma attraverso una ricerca partecipata, basata sul diretto coinvolgimento di un gruppo di minori migranti lavoratori che hanno condotto l'indagine in prima persona. La ricerca ha rappresentato sia un'occasione di partecipazione diretta dei minori, sia un'opportunità per far emergere particolari sfaccettature del fenomeno, cogliendo il punto di vista e i significati che i minori migranti attribuiscono al loro lavoro e a quello dei ragazzi e delle ragazze che hanno coinvolto nella ricerca.
Art : tutti i movimenti del Novecento dal postimpressionismo ai new media / Flaminio Gualdoni
Milano : Skira, copyr. 2008
Abstract: Dal Futurismo alla Pop Art, dal Concettuale all'Iperrealismo, oltre cinquecento pagine e poco meno di trecento illustrazioni a colori per conoscere o riscoprire il mondo affascinante e complesso dell'arte contemporanea.
Eclissi dell'intellettuale / Elémire Zolla
6. ed.
Milano : Bompiani, c1959
I satelliti Bompiani ; 6
Residenzialità : luoghi di vita, incontri e saperi / a cura di Massimo Rabboni
Milano : Angeli, c2003
Pratica clinica ; 18
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: C'è un fossile che ha costretto la comunità scientifica a riformulare la storia dell'evoluzione: Tiktaalik, il grande pesce di acque poco profonde con le pinne a forma di mani, è il tanto atteso anello di congiunzione fra i pesci e gli animali terrestri. Neil Shubin, che l'ha trovato tra i ghiacci dell'Artico, ora spiega perché discendiamo da quella strana creatura vissuta 375 milioni di anni fa. Con semplicità e molto spirito, racconta come si sono modificati i nostri organi nel corso di una lunga, imperfetta evoluzione. Imperfetta, perché nascere pesci e diventare umani significa purtroppo avere il singhiozzo, rischiare l'infarto, camminare su ginocchia traballanti e pagare lo scotto di un cervello - ammettiamolo - un po' rozzo.
Da cosa nasce cosa : storia della mafia dal 1943 a oggi / di Alfio Caruso
Nuova ed. aggiornata
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: La storia criminale di Cosa Nostra compresa tra il primo assassinio compiuto da Salvatore Giuliano e la cattura di Bernardo Provenzano costituisce l'eredità più pesante trasmessa dal Novecento al nostro Paese. Ripercorrendo più di mezzo secolo di storia italiana, con l'ausilio di una sterminata letteratura - libri, verbali d'interrogatorio, atti processuali, relazioni delle Commissioni Antimafia, informative e rapporti di questure, prefetture, carabinieri - e la collaborazione di cento siciliani che hanno raccontato l'episodio di cui sono stati testimoni, Alfio Caruso ci restituisce, per la prima volta, la narrazione pura e semplice di un'impresa criminale, con i suoi padri fondatori, le sue fazioni, le sue alleanze. Dall'ingresso dei villalbesi di don Calò Vizzini nella Dc del 1945 al primo eccidio di carabinieri a opera della banda dei niscemesi; dal ruolo avuto da Pisciotta e Leggio nella morte di Giuliano all'anno orribile (il 1979) con i delitti irrisolti ma tra loro collegati di Ambrosoli, Boris Giuliano, Terranova, Caruso ci svela la storia di un'associazione segreta che non ha mai avuto né codici né uomini d'onore, ma ha sempre e soltanto inseguito l'arricchimento smodato dei suoi affiliati. Una storia, dunque, percorsa da personaggi efferati che non esitano, per calcolo od opportunità, a mascherarsi persino da collaboratori di giustizia, ma anche tragicamente segnata dal sacrificio di quanti hanno combattuto ogni sopruso.
Milano : Spirali, 2008
L'alingua ; 300
Stili americani / Franco La Polla
Bologna : Bononia University Press, 2003
Abstract: Di stile si parla normalmente a proposito dei grandi maestri, ma esiste anche uno stile (anzi, più stili) nei prodotti che fanno della commerciabilità, e comunque dell'intrattenimento, il loro obiettivo primario. Gli Stati Uniti, del resto, hanno imposto non solo nel cinema ma anche in altri ambiti dello spettacolo e del modo di vita stesso un marchio di fabbrica che si identifica nel Moderno. Attraverso la lettura di registi come Berkeley, Mankiewicz, Altman, Allen, Hellman ed altri, attraverso quella di singoli film e di classici generi hollywoodiani, nonché mettendo a fuoco questioni come quelle della serialità, del divismo, della critica, questo libro affronta l'argomento con occhio sempre attento alle linee portanti della cultura americana in rapporto allo spettacolo cinematografico.
Treviglio : L. Facco, stampa 2004
Libera storia
Diario di un patriota perplesso negli USA / Filippo La Porta
Roma : E/O, [2008]
Assolo
Abstract: Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana, o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni degli interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale, una tradizione militare o la lealtà allo stato, ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgottì campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro! ". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, nel design, nella pubblicità, oppure qualcosa dì più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa?
La fabbrica degli ignoranti : la disfatta della scuola italiana / Giovanni Floris
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l'avvocato che scrive l'addove, il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire sbrigati. La nostra classe dirigente è composta da mostri? La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c'è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l'istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. Siamo allo stadio di zoo umano, commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa? In questa inchiesta sui mali della scuola e dell'Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall'asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli fino all'istituto friulano che ogni anno cambia l'intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d'amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell'innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi.
Tu non uccidere : umanità e attualità del male / a cura di Paolo Pelliccia e Domenico Canzoniero
Bologna : Damiani, 2008
Abstract: Questo volume vuole meditare sul senso del male, sulla suairrinunciabile appartenenza alla natura dell'uomo in quanto colui che può perdersi o ritrovarsi nella ricerca di un senso per la propria esistenza.Il percorso proposto procede attraverso un dialogo continuo tra le forme dì manifestazione del male e le domande che queste sollevano nella coscienza umana. A partire dalle testimonianze storiche e letterarie dei genocidi del XX secolo -con le parole di Amery, Solzenicyn, Levi- passando per le storie dei protagonisti del male -con Hitler, Stalin, Poi Pot- ai criminali della scrivania con la loro mediocrità, con la loro incredibile banalità, per addentrarci nelle oscure profondità del tessuto umano, troppo umano di pensieri, gesti e sentimenti di cui è fatta l'esperienza del male.Ma il male non è solo storia ma soprattutto attualità, quell'attualità tragica che ci spinge a dubitare dei fondamenti dell'umanesimo, dei diritti umani e del senso di una giustizia internazionale sopraffatta dalle questioni globali della fame, dello sfruttamento, della povertà, della guerra, dell'ambiente. E in tempi di nichilismo, scientismo e relativismo, di fronte a queste sfide epocali, il richiamo ai valori umani non può più essere ideologico ma deve saper trovare nell'esperienza di ognuno il suo riferimento, tanto concreto, vissuto e sentito nel proprio intimo, quanto trascendente, ovvero capace di slanciare l'uomo oltre l'eterna dualità del bene e del male, verso la propria essenziale natura. Una natura che sopravvive a se stessa solo se è capace di sfuggire ad ogni tentazione di rinchiudersi in un'etica o in una qualsiasi definizione.Tu non uccidere è per questo un invito, una speranza e non un comandamento. Un invito a mantenere viva la nostra natura, a non uccidere l'uomo, l'uomo che sei, l'umanità che è in te.Tu solo puoi farlo, tu solo puoi uccidere la tua umanità: questo il terribile potere che la libertà ci ha donato per darci la sublime possibilità di riscoprire la verità della nostra esistenza.
Le strategie fatali / Jean Baudrillard ; traduzione di Sandro D'Alessandro
Milano : SE, [2007]
Testi e documenti ; 165
Abstract: "L'enigma si è capovolto: una volta era la Sfinge che poneva all'uomo la domanda dell'uomo, che Edipo ha creduto di risolvere, che tutti noi abbiamo creduto di risolvere, oggi è l'uomo che pone alla Sfinge, all'inumano, la domanda dell'inumano, del fatale, della disinvoltura del mondo verso le nostre azioni, della disinvoltura del mondo verso le leggi oggettive. L'oggetto (la Sfinge), più sottile, non risponde. Ma bisogna pure che disobbedendo alle leggi, eludendo il desiderio, risponda in segreto a qualche enigma. Che cosa resta se non il volgerci dalla parte di questo enigma?". La catastrofe è già avvenuta, siamo oltre: a questo riconoscimento deve seguire, per Jean Baudrillard (1929-2007), il tentativo di pensare la nostra nuova condizione senza ricorrere a categorie superate. La scena della storia, dello scambio, del fantasma, del politico, del corpo sono finite; con la loro scomparsa ogni radicalità critica è diventata inutile. Non è più il modo di produzione, è il modo di sparizione a essere avvincente; e, in generale, le cose visibili non trovano fine nell'oscurità e nel silenzio, ma svaniscono nel più visibile del visibile, l'oscenità. Nell'iperreale - la forma estatica di un reale non più frenato dall'illusione - si installano l'inerzia, l'escrescenza, l'ipertelia, l'effetto speciale: le cose, svincolate dalla loro essenza, proliferano all'infinito, si potenziano, assumono una curvatura malefica che mette fine all'orizzonte del senso.
La comunicazione crudele : da Baudelaire a Beckett / Carlo Pasi
Torino : Bollati Boringhieri, 1998
Abstract: Baudelaire, Artaud, Bataille, Céline, Michaux e Beckett sono autori che tutti, in un modo o nell'altro, si sono scontrati con il rischio del silenzio, della impossibilità di comunicare, e che ne sono venuti fuori producendo alcune delle opere più significative dei tempi moderni. Come nel caso emblematico di Antonin Artaud che, subito dopo la guerra, ci ha trasmesso l'impossibilità cui è stato condannato il poeta, e i suoi sforzi di testimoniare: ridotto a corpo recluso, il poeta è diventato la vittima sacrificale che invia segnali della propria agonia, con una identificazione del manicomio con il forno crematorio dei campi di sterminio, per cui il nuovo teatro della crudeltà esprime le torture del secolo.
Torino : Bollati Boringhieri, 2002
Universale Bollati Boringhieri ; 274