Trovati 855384 documenti.
Trovati 855384 documenti.
Diario di un patriota perplesso negli USA / Filippo La Porta
Roma : E/O, [2008]
Assolo
Abstract: Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana, o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni degli interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale, una tradizione militare o la lealtà allo stato, ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgottì campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro! ". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, nel design, nella pubblicità, oppure qualcosa dì più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa?
La fabbrica degli ignoranti : la disfatta della scuola italiana / Giovanni Floris
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l'avvocato che scrive l'addove, il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire sbrigati. La nostra classe dirigente è composta da mostri? La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c'è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l'istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. Siamo allo stadio di zoo umano, commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa? In questa inchiesta sui mali della scuola e dell'Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall'asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli fino all'istituto friulano che ogni anno cambia l'intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d'amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell'innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi.
Tu non uccidere : umanità e attualità del male / a cura di Paolo Pelliccia e Domenico Canzoniero
Bologna : Damiani, 2008
Abstract: Questo volume vuole meditare sul senso del male, sulla suairrinunciabile appartenenza alla natura dell'uomo in quanto colui che può perdersi o ritrovarsi nella ricerca di un senso per la propria esistenza.Il percorso proposto procede attraverso un dialogo continuo tra le forme dì manifestazione del male e le domande che queste sollevano nella coscienza umana. A partire dalle testimonianze storiche e letterarie dei genocidi del XX secolo -con le parole di Amery, Solzenicyn, Levi- passando per le storie dei protagonisti del male -con Hitler, Stalin, Poi Pot- ai criminali della scrivania con la loro mediocrità, con la loro incredibile banalità, per addentrarci nelle oscure profondità del tessuto umano, troppo umano di pensieri, gesti e sentimenti di cui è fatta l'esperienza del male.Ma il male non è solo storia ma soprattutto attualità, quell'attualità tragica che ci spinge a dubitare dei fondamenti dell'umanesimo, dei diritti umani e del senso di una giustizia internazionale sopraffatta dalle questioni globali della fame, dello sfruttamento, della povertà, della guerra, dell'ambiente. E in tempi di nichilismo, scientismo e relativismo, di fronte a queste sfide epocali, il richiamo ai valori umani non può più essere ideologico ma deve saper trovare nell'esperienza di ognuno il suo riferimento, tanto concreto, vissuto e sentito nel proprio intimo, quanto trascendente, ovvero capace di slanciare l'uomo oltre l'eterna dualità del bene e del male, verso la propria essenziale natura. Una natura che sopravvive a se stessa solo se è capace di sfuggire ad ogni tentazione di rinchiudersi in un'etica o in una qualsiasi definizione.Tu non uccidere è per questo un invito, una speranza e non un comandamento. Un invito a mantenere viva la nostra natura, a non uccidere l'uomo, l'uomo che sei, l'umanità che è in te.Tu solo puoi farlo, tu solo puoi uccidere la tua umanità: questo il terribile potere che la libertà ci ha donato per darci la sublime possibilità di riscoprire la verità della nostra esistenza.
Le strategie fatali / Jean Baudrillard ; traduzione di Sandro D'Alessandro
Milano : SE, [2007]
Testi e documenti ; 165
Abstract: "L'enigma si è capovolto: una volta era la Sfinge che poneva all'uomo la domanda dell'uomo, che Edipo ha creduto di risolvere, che tutti noi abbiamo creduto di risolvere, oggi è l'uomo che pone alla Sfinge, all'inumano, la domanda dell'inumano, del fatale, della disinvoltura del mondo verso le nostre azioni, della disinvoltura del mondo verso le leggi oggettive. L'oggetto (la Sfinge), più sottile, non risponde. Ma bisogna pure che disobbedendo alle leggi, eludendo il desiderio, risponda in segreto a qualche enigma. Che cosa resta se non il volgerci dalla parte di questo enigma?". La catastrofe è già avvenuta, siamo oltre: a questo riconoscimento deve seguire, per Jean Baudrillard (1929-2007), il tentativo di pensare la nostra nuova condizione senza ricorrere a categorie superate. La scena della storia, dello scambio, del fantasma, del politico, del corpo sono finite; con la loro scomparsa ogni radicalità critica è diventata inutile. Non è più il modo di produzione, è il modo di sparizione a essere avvincente; e, in generale, le cose visibili non trovano fine nell'oscurità e nel silenzio, ma svaniscono nel più visibile del visibile, l'oscenità. Nell'iperreale - la forma estatica di un reale non più frenato dall'illusione - si installano l'inerzia, l'escrescenza, l'ipertelia, l'effetto speciale: le cose, svincolate dalla loro essenza, proliferano all'infinito, si potenziano, assumono una curvatura malefica che mette fine all'orizzonte del senso.
La comunicazione crudele : da Baudelaire a Beckett / Carlo Pasi
Torino : Bollati Boringhieri, 1998
Abstract: Baudelaire, Artaud, Bataille, Céline, Michaux e Beckett sono autori che tutti, in un modo o nell'altro, si sono scontrati con il rischio del silenzio, della impossibilità di comunicare, e che ne sono venuti fuori producendo alcune delle opere più significative dei tempi moderni. Come nel caso emblematico di Antonin Artaud che, subito dopo la guerra, ci ha trasmesso l'impossibilità cui è stato condannato il poeta, e i suoi sforzi di testimoniare: ridotto a corpo recluso, il poeta è diventato la vittima sacrificale che invia segnali della propria agonia, con una identificazione del manicomio con il forno crematorio dei campi di sterminio, per cui il nuovo teatro della crudeltà esprime le torture del secolo.
Torino : Bollati Boringhieri, 2002
Universale Bollati Boringhieri ; 274
Roma : Fazi, 2007
Le terre. Arte ; 168
Abstract: Probabilmente "postmoderno" è la categoria critica più utilizzata degli ultimi trent'anni. E questo di Jameson non è soltanto uno dei tanti saggi dedicati all'argomento, è il libro sul postmoderno: punto di riferimento (e bersaglio polemico) di chi si è voluto cimentare nell'insidioso campo della teoria critica dopo la caduta delle grandi ideologie. Forte della sua solida formazione marxista, l'autore si lancia nell'analisi di un fenomeno che a prima vista può sembrare strettamente culturale. Con un piglio enciclopedico - quasi stilando l'inventario di un'intera epoca - campiona e rifonde elementi della cultura di massa e di quella d'élite: "Velluto blu" di David Lynch e la casa di Frank Gehry, Philip Dick e la videoarte, MTV e il "Nouveau roman". Se ne evince che la cultura, intesa in senso allargato, abbia ormai invaso l'intero campo dell'esperienza umana. Ma, alle spalle di una simile concezione critica, resta sempre il piano politico-economico, quel tardo capitalismo che costituisce la chiave di volta dell'intero edificio teorico di Jameson. In questa direzione, egli prosegue ostinatamente alla ricerca di nuove vie per la sinistra, non rassegnato di fronte alla resa di molti dei suoi esponenti alla logica del mercato, ma convinto dell'applicabilità del pensiero marxista anche nel mondo di oggi.
New York City / Eric Homberger
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2003
Abstract: Un'illustrazione del fondamentale ruolo di New York nella storia e nella cultura americana. Crogiuolo di etnie e storica meta di emigranti, fulcro internazionale della moda e della finanza, patria di adozione di poeti e artisti di ogni continente, la metropoli, da sempre centro di un'innovazione che ha infranto ogni convenzione, non è paragonabile ad alcun altra città americana.
Gli anni Edison : documentari e cortometraggi : 1954-1958 / Ermanno Olmi
Feltrinelli, 2008
Abstract: Presentando al pubblico il suo ultimo film Centochiodi, Ermanno Olmi ha dichiarato: Questo è il mio ultimo film. D'ora in avanti farò solo documentari. Chiunque conosca il singolare e poetico cinema che questo ragazzo lombardo intarsia da quasi più di cinquant'anni, non si è affatto stupito. E non solo perché quasi tutti i suoi film sono prima di tutto narrazione del reale, trasfigurazione poetica della realtà. Ma anche perché, nella sua lunga carriera, Ermanno Olmi non ha mai smesso di dirigere, scrivere, inventare documentari. Queste immagini raccontano l'Italia che esplode, le campagne che muoiono, il lavoro che cambia. Racconti di lavoro nello sguardo di un maestro di poesia e di cinema. Al DVD è allegato il volume I volti e le mani a cura di Benedetta Tobagi.
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Inviato speciale di Repubblica, Maurizio Crosetti offre al lettore tredici ritratti dei padroni del pallone: undici giocatori di una immaginaria squadra formata da Franco Carraro, Sergio Cragnotti, Antonio Giraudo, Franco Sensi, Adriano Galliani, Luciano Moggi, Silvio Berlusconi, Luca Campedelli, Massimo Moratti, Luciano Gaucci e Maurizio Zamparini, più il dodicesimo uomo, il giocatore ombra, e il tredicesimo protagonista, il finale di partita.
Storia dell'estetica / Sergio Givone
Nuova ed. riv. e aggiornata
Roma ; Bari : Laterza, 2003
Economica Laterza ; 475
Abstract: L'estetica è una disciplina essenzialmente moderna che si costituisce però come risposta a problemi le cui radici affondano nel terreno del pensiero antico e medievale. Questo libro traccia la storia dell'estetica da Kant a oggi, dal costituirsi di questa disciplina come disciplina filosofica fino all'attuale messa in questione del suo statuto, delineando il percorso attraverso cui si è giunti alla nozione moderna di estetica. Lo scopo è quello di soddisfare ogni esigenza di informazione e di obiettività storiografica, senza trascurare di mostrare anche il carattere problematico e aperto delle ricerche attualmente in corso.
La Costituzione per tutti e di tutti / Fabio Massimo Cestelli
Soveria Mannelli : Rubbettino ; Roma : Rai-ERI, [2008]
Abstract: Dall'esperienza maturata in Rai col programma Unomattina l'autore ha tratto ispirazione per questa nuova avventura editoriale, creando una guida semplice e precisa della nostra Carta Costituzionale. Nel testo vengono analizzati ed esplicati i singoli articoli, fornendo, in maniera rapida e fruibile da tutti, visione e conoscenza della nostra più alta espressione legislativa, senza trascurare un accenno alle vicende storiche e culturali che generarono le singole disposizioni e ponendo in luce l'incredibile attualità della maggior parte di esse, ancora oggi, a sessant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione.
Roma : Sinnos, copyr. 2005
Abstract: +Con gli anni abbiamo capito che la maternit` h un volano tortissimo per assegnare delle priorit` alla propria vita. Dalle nostre ragazze abbiamo imparato che [...] la donna si lega; a noi piace dire che una delle sue caratteristiche h proprio la fedelt` all'amore.Proprio questa fedelt` cerchiamo di sostenere e quando possibile di guidare, per trasformarla in autonomia, in libert` e capacit` di organizzarsi nella vita privata e nel lavoro. [...] H forse il lavoro piy difficile perchi non c'h un modo per farlo; si tratta di una vera e propria presa in carico della persona: dal sostegno al bambino, dalla ricerca del lavoro a quella della casa. Quello che cerchiamo di fare [...] h di dare alle nostre donne protezione e forza, la forza e la spinta verso l'autonomia. La loro paura piy grande h quella di restare sole, senza qualcuno che possa dar loro una seconda possibilit`.In fondo h questo che fa Ain Karim, da una seconda possibilit` a tutte quelle donne che da sole non avrebbero la forza di prendersela;.
Guerra e pace nel 20. secolo : dai conflitti tra Stati allo scontro di civiltà / Aurelio Lepre
2. ed.
Bologna : Il mulino, 2008
Storica paperbacks ; 36
Abstract: In una chiara e densa ricostruzione della storia del Novecento, centrata (ed è questa una delle novità del libro rispetto ad altre opere analoghe) intorno ad alcuni concetti-chiave come passato e presente, pace e guerra, civiltà e civilizzazione, comunità e società, individualismo e appartenenza, Aurelio Lepre segue le vicende del XX secolo sul duplice piano degli avvenimenti e delle idee. Al centro dell'attenzione non c'è solo un Occidente spesso conflittuale e diviso, ma anche il mondo extraeuropeo, anch'esso percorso da profonde divisioni. Nel corso del secolo, i conflitti fra stati e ideologie (con le due guerre mondiali e con la guerra fredda) hanno preparato gli odierni scontri fra civiltà: perché non si trasformino in guerre è necessario promuovere - avverte l'autore a conclusione dell'opera - un processo illuministico di civilizzazione, respingendo la celebrazione delle singole civiltà.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: L'esperienza di successo di Ghanacoop e la grande attenzione che ha ricevuto a livello nazionale e internazionale nascono in Italia da un percorso di lavoro innovativo per quanto minoritario. Questo progetto è stato promosso dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) coinvolgendo molte comunità di immigrati, accanto al mondo economico, istituzioni locali e nazionali, ONG e centri di ricerca, nell'ottica di un circuito aperto che riceve, comunica, scambia risorse e genera opportunità. Questi attori si impegnano, da alcuni anni, nella costruzione di uno spazio relazionale che includa i nuovi cittadini e nel quale il sistema delle opportunità garantisca la necessaria mobilità sociale. Oggi, Ghanacoop ha saputo coniugare economia e integrazione, grazie a un'iniziativa imprenditoriale autonoma e a un modo nuovo di intendere e caratterizzare le relazioni internazionali. Purtroppo, in Italia e in molti Paesi europei, poca attenzione è dedicata a quella risorsa straordinaria che sono i nostri migranti, potenziali facilitatori di importanti processi di internazionalizzazione per le nostre imprese e per il nostro modo di generare ricchezza. Questo volume intende raccogliere i contributi di quanti, negli ultimi anni, si sono interrogati su queste tematiche, elaborando riflessioni e prassi originali, capaci di aprire prospettive inedite nell'incompiuta e frammentata storia dell'immigrazione nel nostro Paese.
Una scuola possibile : modelli e pratiche per il sistema formativo italiano / Franco Frabboni
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Una scuola possibile dà spazio ai sistemi scolastici democratici e progressisti già presenti e funzionanti in Europa, laddove l'educazione scolastica si è incontrata con la disponibilità a investire sulla welfare society. Alla base di questo modello funzionale di scuola non possono mancare la consapevolezza che una elevata formazione scolastica costituisce un capitale che nessun paese può permettersi di trascurare o inaridire, e che investire nella formazione significa dunque investire strategicamente nel futuro. Franco Frabboni delinea il profilo problematico dell'istituzione scolastica nell'Unione europea del terzo millennio, posta di fronte a uno snodo fondamentale della sua esistenza: la scelta tra una faccia buia e antidemocratica e una illuminata e democratica, figlia di un modello socioeconomico solidaristico che assicuri concretamente il diritto alla libera istruzione.
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2004
La bellezza di Dio
Il mobile del Settecento : Italia / Andrea Disertori, Anna Maria Necchi Disertori
Novara : Istituto geografico De Agostini , [1985]
Documenti d'antiquariato
Il cinema secondo la nouvelle vague / Astruc ... [et al.] ; a cura di Giovanna Grignaffini
Trento : Temi, [2006]
Temi di cinema ; 2