Trovati 855189 documenti.
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Ciao Hemingway : storia mia e storia di altri in trent'anni di giornalismo / Gian Piero Dell'Acqua
Tranchida, 1986
La veranda / Salvatore Satta ; a cura di Aldo Maria Morace
Ilisso, 2002
Abstract: La «veranda» a cui accenna il titolo è quella di un sanatorio, nell’Italia settentrionale, dove è ospite il protagonista, un giovane avvocato. Intorno a lui non vi sono borghesi colpiti dal male canonico, ancora in quegli anni, per gli esseri sensibili, ma un campionario di relitti, provenienti dalle più varie zone d’Italia. Si ritrovano ogni giorno nella veranda del tubercolosario, uniti da una comunanza nella noia e nella paura. Non si chiamano neppure per nome, ma con quello delle rispettive città, come commilitoni della morte. È un mondo a parte, con i suoi riti, il suo gergo, le sue vittime, i suoi intrighi. Ed è anche il mondo in genere, ridotto alla miseria e ai sogni. Già dominato dalla tenebrosa visione che, a distanza di vari decenni, si dispiegherà nel "Giorno del giudizio", Satta ci avvolge totalmente in quel mondo, con precoce sicurezza di narratore, disegna alcune figure memorabili, come quella di Melanzana, un pover’uomo che non riesce a morire ed è diventato il genio tutelare del luogo, e soprattutto ricrea con desolata asciuttezza una condizione sospesa, di «offensiva confidenza con la morte». Anche la storia d’amore che si intesse fra il protagonista e una malata del reparto femminile è oppressa da un senso di precarietà e terrore. Se pensiamo ai romanzi italiani di quegli anni, questo primo libro di Satta si distacca subito per la sua crudezza nell’avvicinare la realtà dolorante e insieme per il cupo lirismo che sottende l’evocazione.
Il Sempione strizza l'occhio al Frejus / di Elio Vittorini
Bompiani, 1947
Abstract: In un susseguirsi di riflessioni, ricordi, litigi, discussioni, Vittorini compone un ritratto familiare a metà tra cronaca neorealista e metafora poetica, in un romanzo singolare, fiabesco ed enigmatico, dove all'archetipo di un mondo originario incarnato dal nonno-elefante fa da contrappunto la crudezza della modernità con i suoi egoismi. "Nella nostra famiglia siamo una casa piena di gente, e l'unica persona, tra tutti, che lavori e guadagni qualcosa è mio fratello Euclide." Secondo dopoguerra, periferia di Milano, in una casa "col bosco di Lambrate di fronte alla cucina" un figlio racconta i propri familiari: una madre dura che serve in tavola quasi solo la cicoria selvatica che riesce a raccogliere, un marito volenteroso e remissivo, i numerosi fratelli affamati e soprattutto l'ingombrante e muta presenza del nonno, uomo vecchissimo dall'appetito formidabile e dal passato mitico. È lui infatti che ha contribuito a edificare il mondo di oggi lavorando come muratore alla costruzione di alcune tra le più importanti opere italiane: i trafori del Sempione e del Frejus, ma forse anche il Duomo, il Colosseo e le Piramidi.
Il rabbi di Bacherach / Heinrich Heine ; illustrazioni di Max Liebermann
Studio Tesi, 1993
De profundis / Salvatore Satta ; a cura di Remo Bodei
Ilisso, 2003
Abstract: Il volume - dichiaratamente non politico e dal tono dolorosamente meditativo - offre una prospettiva diversa e antagonista rispetto a quella "giustificazionista", cui siamo abituati, nell'analisi del fascismo e della seconda guerra mondiale. Obbliga a un estraniante sguardo dall'alto, a una resa dei conti di ciascuno con la propria coscienza, con le responsabilità individuali e le vicende collettive di quegli anni."
Il velocifero / Luigi Santucci
5. ed
Mondadori, 1965
Gruppi consonantici / con la supervisione scientifica di Cesare Cornoli, Susi Cazzaniga
Erickson, 2025
I quaderni della dislessia
L'anno di poesia 1986 / Dario Bellezza ... [et al.] ; a cura di Roberto Mussapi
Milano : Jaca Book, 1986
Le donne e gli amori : dalle Memorie / Giacomo Casanova ; a cura di Elsa Sormani
[Milano] : BUR, 2010
Abstract: Giunto alla fine della sua vita straordinaria, durante il triste periodo che lo vide confinato nel tedioso ruolo di bibliotecario del castello di Dux in Boemia, Casanova (1725-1798) iniziò a scrivere le sue Memorie, tornando così a rivivere i piaceri passati e creando un'opera che fece la felicità (e l'invidia) di generazioni di lettori. Prototipo degli avventurieri italiani che, come Cagliostro e Da Ponte dopo di lui, cercarono fortuna in Europa, nel corso dei suoi viaggi incontrò filosofi come Rousseau e Voltaire, sovrani come Caterina di Russia e Federico il Grande, membri della più alta nobiltà e cialtroni della peggior risma e, naturalmente, innumerevoli donne di cui si innamorò e a cui fece girare la testa. In questo volume curato da Elsa Sormani sono raccolte le avventure più intriganti di Casanova con donne dalle estrazioni sociali più varie, dalla monaca galante alla ricca borghese alla cortigiana, collegate dal filo rosso della ricerca del piacere in ogni fuggevole attimo di cui è composta la vita umana.
Esperia, 2017
Abstract: Il punto focale dell'insegnamento di Nichiren ispirato al Sutra del Loto è che la condizione vitale della Buddità esiste in ogni essere vivente allo stato potenziale. Esprimendo devozione alla meravigliosa Legge del loto, tramite la recitazione di Nam myoho renge kyo, ogni persona può far emergere questa condizione vitale e manifestarla nel quotidiano. Il Budda e l'essere umano non sono due entità separate. Quello che li distingue è il fatto di essersi risvegliati alla legge universale della vita. Un insegnamento apparentemente semplice, ma che in realtà si fonda su una tradizione filosofica più che millenaria. Il testo riunisce due precedenti pubblicazioni di Esperia, I dieci mondi e La Legge meravigliosa, che costituivano estratti dell'opera proposta ora nella sua integrità. In essa l'autore esplora i principi filosofici cardine del pensiero buddista, proponendo molti spunti di riflessione collegati alle conoscenze scientifiche e alla visione della vita che caratterizza la società occidentale.
I want to be much more bigger like you / characters created by Lauren Child
Grosset & Dunlap, 2008
Abstract: Lola is convinced that she is finally tall enough to ride the "Super Dooper Loop the Looper" at the fair, but her older brother Charlie gently tells her that she is still too short, but that there are many good things about being small.
Wrapping the presents / written by Lin Day ; illustrated by Darren Bennett
Baby Sensory, 2016
The barker twins : T-Rex is missing! / by Tomie dePaola
New York : Penguin, 2012
La sonata a Kreutzer / Leone Tolstoi ; nuova traduzione integrale di Luigi Ermete Zalapy
La universale Barion, 1942
Abstract: Un uomo di nome Pozdnysev durante un viaggio in treno confessa a uno sconosciuto la propria colpa segreta. Ricorda di aver presentato alla moglie un avventuriero, gran seduttore e abile musicista, dando così inizio a un gioco che si rivelerà tragicamente beffardo. Via via sempre più sospettoso una sera, mentre la coppia esegue in perfetta sintonia la Sonata a Kreutzer di Beethoven, Pozdnysev accantona ogni dubbio. Spinto dalla gelosia uccide la moglie per un tradimento in realtà mai avvenuto e senza rendersi conto del terribile malinteso. Pubblicata nel 1891 dopo numerose revisioni, la Sonata a Kreutzer è tra le opere più significative dell'ultimo Tolstoj. Dura requisitoria contro le ipocrisie nascoste della vita coniugale, racconto quasi dostoevskiano per la ricerca delle motivazioni più oscure dei gesti umani, si presenta come la testimonianza spietata di una storia che potrebbe essere vera. Scritta con cattiveria, come ebbe a dire Sonja Tolstoj, la Sonata a Kreutzer rimane un invito spregiudicato a riflettere sulla morale, le grandi passioni e i loro effetti.
Padrone e servitore ; e Ivan l'imbecille / L. N. Tolstoj ; versioni di E. W. Foulques
Salvatore Romano, 1906
Abstract: Non aveva voglia di dormire. Sdraiato sulla paglia, pensava. Pensava sempre alla stessa cosa, a ciò che rappresentava lo scopo, il senso, la felicità e l'orgoglio della sua vita: al denaro, a quello che aveva guadagnato, a quello che avrebbe potuto guadagnare in avvenire, al denaro che possedeva o guadagnava la gente di sua conoscenza, a come quelle persone avevano guadagnato e guadagnavano il loro denaro, pensava a come avrebbe potuto imitarli per guadagnare anch'egli dell'altro denaro, molto altro denaro. Scritto nel 1894, è un viaggio introspettivo che narra le vicissitudini di due figure simbolo per penetrare negli animi deile opposte “sponde” in modo del tutto inaspettato.
Le mille e una notte : novelle arabe
Cesare Cioffi, 1910
Abstract: Dopo le Favole a colori e il Paradiso a colori, Le Mille e una notte a colori chiudono un trittico davvero prezioso: le Favole di La Fontaine, caposaldo della letteratura europea moderna; la Genesi, grande libro di apertura della Bibbia; il magico scrigno della fiaba d'Oriente, divenuto il prototipo stesso di ogni idea di narrazione.Insomma, tre fra ì massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi, trasposti in immagini da un unico artista. Solo il genio di Chagall ha saputo cimentarsi in una simile impresa.Era stato l'amico Ambroise Vollard, gallerista editore e mecenate, a proporre a Chagall i progetti di illustrazioni delle favole di La Fontaine e dei libri della Bibbia. E fu ancora Vollard, verso la fine degli anni venti, a suggerirgli di affrontare anche la sfida delle Mille e una notte.«Imprevedibile, orientale, sospeso tra la Cina e l'Europa», così Chagall ebbe a definire il suo impulso creativo. E quale forziere di storie e di tinte, a cavallo tra Oriente e Occidente, se non quello custodito dalla voce ferma e suadente di Shahrazad, poteva stimolare al meglio un simile impulso? Dopo un primo abbozzo, all'inizio degli anni trenta, il progetto si interruppe. L'artista era ancora fortemente insoddisfatto dei procedimenti di stampa a colori allora disponibili. Fu solo una quindicina di anni dopo, durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, e grazie all'incontro con Albert Carman, uno stampatore newyorkese assai esperto in tale tecnica, che Chagall riuscì a realizzare la vecchia idea, portandola a compimento nel 1948.Quando il progetto entrò finalmente nella sua fase operativa, Chagall aveva perso da poco la sua adorata moglie Bella. Il dolore e la tenerezza di quel ricordo devono avere influito non poco sulla selezione delle storie da illustrare. Chagall ne scelse quattro: Il cavallo d'ebano, Julnar del Mare, Abdullah della Terra e Abdulloh del Mare, e Kamal al-Zaman. Si tratta, non a caso, di storie profondamente pervase dal motivo dell'amore e della morte. Per il resto, non doveva che attingere alla sua più intima ispirazione, che così tante affinità aveva con quell'inesaurìbile patrimonio di storie, in cui si mescolano la tradizione araba e quella ebraica, quella egizia e quella meso-potamica, quella indiana e quella persiana. E anche questo ci restituisce la fantasmagoria dei colori di Chagall: l'intima condivisione, la comune appartenenza di grandi culture, che la deformazione del presente ci porta troppo spesso a percepire come distanti e addirittura contrapposte.Nacquero così le litografie a colori, realizzate con tecniche di incisione e di stampa raffina-tissime, affiancate da altrettanti disegni preparatori in bianco e nero, che il lettore troverà riprodotte in questo volume, per la prima volta in una edizione italiana.