Trovati 858962 documenti.
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Accento, 2024
Abstract: New York non è una semplice città. È un microcosmo a sé, una scoperta continua, un viaggio nel tempo. Incontrarla significa accettare una nuova visione del mondo, starle lontano dopo averla scoperta è impossibile. Ma cosa vuol dire provare a conoscerla realmente? E come sarebbe visitare New York con guide d’eccezione, pronte a consigliare non solo tutti i luoghi da non perdere, ma, soprattutto, tutti quelli di cui alla fine si può fare serenamente a meno? "La mia New York. Guida definitiva per non tornare ogni volta a Times Square" è una guida di viaggio, ma non proprio. A firmarla è Alessandro Cattelan, che torna alla scrittura (insieme ad Alexio Biacchi) per raccontare i segreti della sua seconda casa. Non solo: lo fa in compagnia di altri ospiti d’eccezione. Roberto Saviano, Jovanotti, Paolo Cognetti, Rose Villain sono solo alcuni dei tanti innamorati di New York disposti a regalare ai lettori la loro personalissima versione della città. Da Manhattan a Brooklyn, da Harlem a Coney Island: una sfacciata guida pratica per scivolare tra le strade, i musei, i parchi, i bar, le chiese e i ristoranti di New York. Un libro per chi se n’è innamorato, per chi non ha ancora potuto conoscerla e per chi cerca un motivo per tornare. Contributi di: Paolo Cognetti, Francesco Costa, Growing Up Italian, Jovanotti, Renzo Piano, Gabriele Romagnoli, Ludovica Sauer, Roberto Saviano, Rose Villain.
Venezia : la città delle immagini / Martin Gayford
Einaudi, 2024
Abstract: Si scrive Venezia ma si legge Bellini, Carpaccio, Giorgione, Tintoretto, Tiziano, Veronese, Canaletto... e tutti gli artisti che hanno reso la città della Laguna una delle capitali dell'arte universale. Ma anche Monet, Turner, Sargent e infiniti altri che da ogni parte del mondo sono giunti a Venezia e ne hanno fatto l'oggetto della loro pittura. Oggetto cangiante, prismatico e sfuggente come un sogno di acqua e di luce. Martin Gayford, uno dei più noti «narratori d'arte» contemporanei, ha scritto una personalissima storia dell'arte degli ultimi cinque secoli attraverso un punto di vista unico: Venezia.
Il grande libro delle storie di Natale / a cura di Massimo Scorsone e Silvia Valisone
Mondadori libri, 2024
Abstract: Tra i fuochi scoppiettanti nei camini e la neve candida alle finestre, non c'è penna che non si sia lasciata ispirare dalle magiche atmosfere del Natale, raccontandolo a modo proprio. In fondo, c'è un Natale per tutti i gusti: quello più classico e fiabesco dei Fratelli Grimm e Hans Christian Andersen, quello più gioioso di Lucy Maud Montgomery e Beatrix Potter, quello più irriverente di Francis Scott Fitzgerald e Mark Twain, e quello inaspettato di Pearl S. Buck, Luigi Pirandello o Truman Capote.
2024
Abstract: Wei Wuxian e Lan Wangji, sulle tracce del cadavere misterioso, giungono nelle lande perennemente avvolte nella nebbia dello Shudong. La loro meta sembra essere Yicheng, la "città obitorio" in cui nessuno osa addentrarsi. I due cultori, però, vanno incontro al loro destino senza timore. Proprio a Yicheng, nascosto nell'ombra, li attende un crudele nemico che farà luce su una toccante tragedia. Quando finalmente viene svelata l'identità del corpo, Wei Wuxian si mette in cerca del suo assassino. Si troverà così ancora una volta di fronte agli interrogativi sospesi della sua vita passata, lontano da molte verità presunte ma ancora più vicino al cuore di Lan Wangji
Il festival degli dei / Marino Bartoletti
Glifi Gallucci, 2024
Abstract: Un evento così non si era mai visto: né si sarebbe più visto per l’Eternità. Il Grande Vecchio aveva sempre avuto una passione per la musica, ma nessuno avrebbe immaginato che potesse ideare uno spettacolo del genere. Ed ecco allora la versione paradisiaca del Festival di Sanremo, con tutte le leggende che vi avevano preso parte e che ora erano nel Luogo: da Mia Martini a Domenico Modugno, da Gabriella Ferri a Mino Reitano, da Umberto Bindi a Ivan Graziani, da Lucio Dalla a Rino Gaetano, da Little Tony a Giorgio Gaber, da Milva a Sergio Endrigo, da Giuni Russo a Enzo Jannacci, da Mango a Claudio Villa, da Pierangelo Bertoli a Toto Cutugno a tanti tanti altri. Chi avrebbe vinto il Festival degli dei?
Addomesticare l'architettura : l'Occidente e la distruzione dell'abitare / Franco La Cecla
UTET, 2024
Abstract: Da millenni l’umanità ha sempre saputo abitare. Ma è bastato un secolo di edilizia, cemento armato e architettura “moderna” per cancellare questa straordinaria capacità di vivere bene in un luogo, rispettandolo. All’inizio del secolo scorso, quando gli olandesi conquistarono l’Indonesia rimasero sconcertati dalle abitazioni dei popoli locali. Quelle case senza pareti, fatte di tetti e piloni per favorire la circolazione dell’aria mettevano in discussione uno dei principi cardine dell’abitare borghese ottocentesco, ovvero i muri e la loro capacità di delimitare le proprietà e chiudersi all’esterno. Gli usi locali furono giudicati selvaggi, la convivenza di più famiglie una scandalosa promiscuità, le case tipiche, le karo batak, vennero descritte come luoghi bui e inospitali. Gli olandesi sovrapposero il proprio stile di vita a quello degli indigeni, ignorando totalmente le forme di vita locali che avevano generato quegli usi. Lo stesso è avvenuto in tutti i mondi raggiunti dalla modernizzazione occidentale, dall’Africa alla Cina. I costumi del luogo sono sempre primitivi, le popolazioni autoctone vanno rieducate. Tra le armi utilizzate dall’imperialismo coloniale la meno discussa è sicuramente l’architettura, ma è attraverso l’imposizione urbanistica che si nega la legittimità indigena, si ignorano usi millenari, si cancellano culture. Per secoli, a volte seguendo un impulso messianico, i colonizzatori hanno edificato e stravolto, demolito e progettato secondo canoni validi per l’Occidente. Decenni dopo quello che rimane è un appiattimento dei modi di abitare, ormai snaturati, piegati alle volontà coloniali prima, alle speculazioni delle compagnie di real estate e del cemento armato oggi. L’individuo e il suo rapporto con il mondo sono subordinati all’architettura. Lo spazio domestico è svuotato delle sue funzioni vitali. Dopo il successo di Contro l’architettura, Franco La Cecla ci invita a sottrarre l’abitare alla tirannia di architetti e urbanisti, a recuperare i gesti della domesticità, a difendere il nostro diritto di modellare gli spazi in cui viviamo
L'ora che non ha più sorelle : sul suicidio femminile / Eugenio Borgna
Einaudi, 2024
Abstract: L’ora che non ha più sorelle è l’ultima ora della vita, quando l’ora del vivere diviene l’ora del morire: questa è la bellissima straziante immagine di Paul Celan, uno dei grandi poeti di lingua tedesca, e non solo del secolo scorso, che sceglieva di morire nelle acque della Senna. Sono cose nascoste nel segreto del cuore di una persona. Nella donna soprattutto le emozioni si modulano e si modificano in una stretta correlazione tematica con l’ambiente in cui si vive. Sono emozioni nobili e altere, liquide e sensibili alla accoglienza, o al rifiuto, da parte degli altri. Sono emozioni fragili nella misura in cui, nei loro bagliori, sono facilmente esposte al pericolo di essere ferite, di essere più facilmente straziate da contesti ambientali freddi e indifferenti, che destano con maggiore facilità dolorose risonanze interiori, e lasciano cicatrici insanabili. L’ora che non ha più sorelle è un lavoro sul suicidio femminile in particolare, sulla sua fenomenologia e sulla sua dimensione umana, perché al giorno d’oggi ha ancora senso riflettere su questo tema bruciante e straziante.
Salani, 2023
Abstract: Una scelta di 100 haiku, classici e contemporanei, che "saettano come smussate freccioline che ci vengono da un mondo simile a quello di Alice, ma dotato di una sottile, intricata coerenza che non è soltanto il rovescio dello specchio delle nostre coerenze".
Roland Barthes : dalla vita al testo / Guido Mattia Gallerani
Carocci, 2024
Abstract: «Una mente che vede cose. Là dove gli altri non le avevano viste»: così l'amico Umberto Eco sintetizza l'originalità e l'intelligenza poliedrica di Roland Barthes (1915-1980), personalità controversa in vita, classico indiscusso della saggistica, della semiologia e della critica letteraria dopo la morte. In questa ricostruzione, le sue vicissitudini biografiche incrociano gli eventi epocali della storia e della cultura francese. Dalla lunga permanenza in sanatorio ai viaggi all'estero, dalla stagione dell'impegno politico fino al Sessantotto e oltre, questo ritratto a tutto tondo chiarisce l'origine, le tematiche e gli scopi della sua ricerca. Insegue le spinte più sovversive del suo pensiero, concretizzato in una scrittura che – come spiega lo stesso Barthes – serve a «imbrogliare le cose, deviarle, portarle in un luogo diverso da dove sono aspettate». Incarnando il ruolo di un intellettuale che «dev'essere un analista e insieme un utopista, raffigurare al tempo stesso le difficoltà e i folli desideri del mondo», egli può ancora offrirci molti spunti per afferrare i sensi e i controsensi del nostro presente.
Alice attraverso lo specchio / testo e illustrazioni di Enzo Venezia
Lecco : Piuma, 2024
Abstract: In questa edizione visionaria, Alice attraversa uno specchio che riflette un mondo opposto al suo. Lo specchio non è più una superficie rigida, ma uno spazio profondo. Il racconto è il viaggio alla ricerca di nuove esperienze, altri punti di vista, altre dimensioni. Al contrario del primo libro, "Alice nel paese delle meraviglie", dove si esplicita un'iniziazione alla curiosità dell'esplorazione del mondo, in questo secondo volume, la celeberrima protagonista esce dalla banalità quotidiana e dalla noia per cercare altre realtà. Ma quello che trova non sono nuove esperienze, ma avventure di cui ne subisce il fascino. Persino il tempo sembra essere fermo, dilatato. Secondo il punto di vista dell'illustratore, si tratta di un'Alice che cerca di chiudere il cerchio della propria esperienza di crescita. Nel primo libro si passa dall'infanzia all'adolescenza, mentre nel secondo si arriva alla giovinezza più concreta. Le illustrazioni geometriche, inoltre, ne amplificano il viaggio onirico per rendere omaggio al testo di Lewis Carroll. Età di lettura: da 5 anni.
Blue period / Tsubasa Yamaguchi. 15
[2024]
Fa parte di: Yamaguchi, Tsubasa <mangaka>. Blue period / Tsubasa Yamaguchi
Abstract: Yatora ha deciso di andare a dipingere a Hiroshima insieme ai suoi amici. Lì viene a conoscenza di una giovane artista che ha cambiato la vita dei tre
Feltrinelli, 2024
Abstract: Lo Stato postfascista, invece che farsi repubblicano attuando la Costituzione del 1947, la manda in esilio. Dalla costante disapplicazione delle principali disposizioni costituzionali - e dalla simmetrica e sostitutiva applicazione di norme ereditate dal fascismo e comunque contrastanti con la Carta repubblicana - deriva la forma dello Stato centrista, che è Stato forte (dotato di assoluta supremazia sui diritti individuali e collettivi), Stato cattolico (che ai valori repubblicani sovrappone quelli della Chiesa) e Stato segreto (che condiziona le dinamiche politiche e sociali attraverso apparati occulti che operano nell'illegalità). Giuseppe Filippetta ricostruisce in tutti i loro aspetti - utilizzando documenti giudiziari e di archivio, testimonianze, film, opere letterarie e di arte figurativa, epistolari, monografie e fonti giornalistiche - le norme e le prassi attraverso le quali lo Stato, violando la Costituzione, ha represso il dissenso politico, negato i diritti sindacali e contrastato il libero esercizio dei culti acattolici e, simmetricamente, le mobilitazioni e le pratiche con le quali i movimenti collettivi hanno provato a far vivere la Repubblica e a realizzare i valori fondamentali della Costituzione. La strategia della tensione e le stragi sono state il punto di arrivo del contrasto tra Stato e Repubblica e lo strumento con il quale si è tenuto fermo l'esilio della Costituzione e si sono salvaguardati la supremazia dell'apparato statale sui diritti individuali e collettivi e l'assetto sociale ed economico garantito da tale supremazia. La Repubblica senza Stato offre una nuova interpretazione sia della nascita della Costituzione repubblicana che della sua inattuazione e mostra come proprio l'inattuazione costituzionale sia all'origine della strategia della tensione.
Il viaggio più pericoloso della storia : sulla rotta degli Argonauti / Tommaso Braccini
Il Mulino, 2024
Abstract: Un ariete che, prima di finire tra le costellazioni, lascia sulla terra il suo vello d'oro, un condottiero allevato da un centauro e non sempre all'altezza del suo compito, una ragazzina sognante che si trasforma in strega rabbiosa, e poi un viaggio infinito per acque perigliose. Quali altri ingredienti potrebbero mancare per ordire la trama della nostra umanità? Il viaggio degli Argonauti è l'archetipo di tutti i viaggi, una inesauribile fonte di rivelazioni, suggestioni e rimandi che riserveranno più di una sorpresa. Unifica il mondo antico e ne prefigura il futuro; è la storia del primo contatto tra Oriente e Occidente, la testimonianza della reciproca conoscenza e il formarsi di un dialogo possibile. Ripercorrendo le rotte della nave Argo e dei suoi intrepidi marinai, Tommaso Braccini ricostruisce la geografia e l'etnografia mitica del cuore dell'Europa, del Mediterraneo e delle sue sponde, e dell'Oceano illimitato.
La passione secondo Maria / Massimo Cacciari
Il Mulino, 2024
Abstract: Due Angeli aprono il sipario e disvelano la Madonna del Parto di Piero della Francesca a Monterchi. Una Madonna che mostra da quale ferita si generi Dio: una Donna sta al centro del mistero dell'incarnazione. Non un semplice mezzo attraverso cui si incarna lo spirito. Nella potente icona di Piero, Maria sostiene il suo grembo pieno, e si slaccia la sua veste per rendere manifesto l'enigma: la sua figura ci appare così naturale e divina al tempo stesso. È un cosmo che genera e che dona. Il grido che Ella pronuncia partorendo si ripeterà sotto la Croce, e poi di nuovo - ma forse di gioia - al momento dell'Assunzione. Nell'immagine di questa Donna, attesa e promessa, angoscia, speranza, abbandono, si uniscono senza confondersi e senza età. E il Figlio è il suo bimbo, suo fratello e il suo sposo.
Il gioco delle cento candele / Paola Cantatore, Toru Terada
Rizzoli, 2024
Rizzoli illustrati
Abstract: Età di lettura: da 8 anni. Le regole erano semplici: raccontare una storia paurosa, spegnere una candela nell'angolo della stanza e guardarsi allo specchio. Nulla di così difficile, all'apparenza. Ma nell'oscurità niente è come sembra.
Ted Bundy : il killer delle studentesse
EMSE Italia, [2023]
I volti del male ; 3
Abstract: Così come dietro l'apparenza del bravo ragazzo, di colui che ognuno avrebbe voluto come vicino di casa, si nascondevano abissi oscuri, anche l'America, dietro il fondale dorato del grande sogno americano, dopo la fine della Guerra del Vietnam e lo Scandalo Watergate, si scopriva profondamente marcia. Malata. Theodore Robert Bundy (Burlington, 24 Novembre 1946 - Starke, 24 Gennaio 1989) è stato autore di almeno 30 brutali omicidi di giovani donne statunitensi tra il 1974 e il 1978. È ricordato come un uomo affascinante, manipolatore e capace di ispirare fiducia istantanea nelle sue future vittime. Necrofilo, spesso tornava sulla scena del crimine per abusare dei cadaveri delle vittime. Catturato in Florida nel 1978 dopo la fuga da un penitenziario in Colorado, si definì davanti alla giuria "il più gelido figlio di puttana che incontrerai mai".
Debolsillo, 2013
Contemporánea
Abstract: È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di ceare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s'impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa vengono traditi e, sotto l'oppressione di Napoleon, il grosso maiale che riesce ad accentrare in sé tutte le leve del potere e ad appropriarsi degli utili della fattoria, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima. L'acuta satira orwelliana verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che pongono "La fattoria degli animali" sulla linea della grande tradizione libellistica inglese del '700.
Einaudi, 2024
Abstract: Spesso chiediamo ai libri che leggiamo di portarci altrove e di sospendere temporaneamente l’urgenza della vita. Ma ai libri che rileggiamo chiediamo risposte sul nostro presente. Rachel Cohen ha, per sette anni, ragionato su di sé e sui romanzi di Jane Austen per venire a capo del lutto, della gioia e della bellezza. Sembra che qualcuno abbia chiesto una volta al filosofo Gilbert Ryle se, oltre ai testi di filosofia, leggesse anche romanzi. E sembra che Ryle abbia risposto: «Sí, ovvio, ogni anno li rileggo tutti e sei». L'aneddoto è riportato da Rachel Cohen nelle prime pagine del suo testo, da una parte allo scopo di introdurre Jane Austen in tutta la sua grandezza, e dall'altra al fine non meno importante di far ridere il suo amatissimo padre ormai molto malato. Del proprio libro, Cohen afferma che si tratta «del memoir di un periodo della mia vita segnato dalla malattia e dalla morte di mio padre e dalla nascita dei nostri due figli; di una riflessione sui romanzi di Austen, e di un libro su come leggiamo e rileggiamo in tempi di solitudine e di trasformazione». Leggiamo per tanti motivi, spesso per concederci una sospensione momentanea dalla vita che stiamo vivendo. Ma ci sono libri di cui siamo rilettori, e a questi ci accostiamo in modo completamente diverso, con la mente affollata di ricordi. Ci sono libri che vogliamo sfidare ad accompagnarci in tempi differenti del nostro percorso; certi accolgono la provocazione e ci raccontano storie nuove, soprattutto di noi; altri invece non reggono e restano collegati a fasi passate della nostra vita e delle nostre letture. Rileggere significa comunque verificare la tenuta del nostro entusiasmo. Rachel Cohen sfida se stessa come rilettrice di Austen tramite la traversata estrema dei suoi romanzi e, naturalmente, trova la forza di una voce autoriale che non la delude, ma anzi rilancia e complica le sue aspettative. Sono sette anni di assiduo confronto e di scambio con una compagna di viaggio eccezionale a cui Cohen affida con pazienza il disordine dei suoi pensieri e delle sue emozioni, facendosi guidare dalle sorelle Elinor e Marianne di "Ragione e sentimento", dalla Fanny di "Mansfield Park", da Emma, dall'Elizabeth Bennet di "Orgoglio e pregiudizio" e dalla Anne Elliot di "Persuasione". E nel rivolgere ai testi domande sul proprio lutto e sullo scompiglio felice prodotto dalla maternità, scopre l'impatto profondo di ogni dettaglio, accordando il proprio ascolto del tempo all'apparente irrisorietà del quotidiano sulla scorta della grande lezione austeniana.
Die Tote in der Bibliothek / Agatha Christie
Jubiläums-Edition
Bern ; München ; Wien : Scherz, 1991
Abstract: A St. Mary Mead, il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono svegliati da una cameriera, venuta ad avvisarli che, in biblioteca, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, strangolata. Nessuno degli abitanti della casa conosce la vittima. La polizia comincia le indagini e scopre che la ragazza lavorava nelle vicinanze, all'Hotel Majestic. Così la signora Bantry chiama una sua fidata amica, Miss Jane Marple, la quale espertissima in tutto ciò che riguarda assassinii e misteri, inizia a investigare.