Trovati 855083 documenti.
Trovati 855083 documenti.
Istituto poligrafico dello Stato, 1962
2: L'opera della Marina, 1868-1943 / testo di Giuseppe Fioravanzo e Guido Viti
Istituto poligrafico dello Stato, 1959
3: L'opera dell'aeronautica. 1, Eritrea-Libia, 1888-1932 / testo di Vincenzo Lioy
Istituto poligrafico dello Stato, 1964
4: I corpi armati con funzioni civili / testi di Massimo Adolfo Vitale ... [et al.]
Istituto poligrafico dello Stato, 1962
Sociologia del fenomeno religioso / Franco Ferrarotti, Roberto Cipriani
Bulzoni, c1974
5: Le medaglie d'oro d'Africa : 1887-1945
Istituto poligrafico dello Stato, 1961
7: 6. sezione: demografica-statistica / Centro di studi coloniali, Istituto coloniale fascista
Sansoni, 1937
Fa parte di: Atti del terzo Congresso di studi coloniali : Firenze-Roma, 12-17 aprile 1937.15
2. ed
[Milano] : Mondadori, stampa 1934
2. ed
Mondadori, stampa 1934
Principi di diritto coloniale / Umberto Borsi
3. ed. riveduta
Cedam, 1938
[s. n.], 1948 (Stab. tip. della STET)
La quinta carta : cinque delitti, quattro assi e la carta della morte per Ardigò / Fabrizio Carcano
Mursia, 2023
Abstract: Milano, giugno 2023. La metropoli, distratta dalla prima afa estiva e dalla improvvisa scomparsa di Silvio Berlusconi, è insanguinata da una serie di delitti ravvicinati. Tocca al vicequestore Bruno Ardigò, responsabile della sezione Omicidi, calarsi in un'inchiesta oscura, all'inseguimento di un assassino che annuncia e rivendica le sue uccisioni con carte da gioco, con quattro assi, e conserva la quinta e ultima carta per lui. Quale incubo è tornato dal passato per presentargli il conto? Per il cacciatore di assassini un'indagine diversa dalle altre, in una corsa contro il tempo, perché la posta in palio è la sua stessa vita.
In hora mortis / Thomas Bernhard ; a cura di Luigi Reitani
Milano : SE, 2017
Testi e documenti ; 15
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1958, In hora mortis è un breve poema, diviso in quattro parti, in cui una voce lirica si rivolge a un Dio - forse inesistente - lamentando il dolore del mondo e l'ineluttabilità della morte. In un linguaggio simbolico e visionario, che ricorda la poesia di Trakl, Bernhard si presenta, all'inizio della sua esperienza di scrittore, con la forza espressiva, radicale e sconvolgente, che renderà celebre la sua prosa matura. I versi di In hora mortis scavano intorno alle parole lunghi silenzi e utilizzano una tecnica di iterazione musicale che evoca tonalità bachiane. La forma della composizione è quella di un salmo, in un mondo in cui l'unica preghiera possibile è quella del dubbio e della disperazione. Nel suo ricercato lirismo questo libro ci rivela la matrice più profonda dell'opera di Bernhard e ci presenta una dimensione della sua arte ancora poco nota in Italia.
Milano : SE, 2012 (stampa 2018)
Testi e documenti ; 217
Abstract: "Il significato dell'idealismo per un verso appare un testo limpido e trasparente come un cristallo, per un altro si mostra sigillato ed ermeneuticamente complesso. Solleva una questione critica riguardante l'interpretazione e la comprensione dei «luoghi» originari del pensiero filosofico, nel loro inesauribile riproporsi. È un'opera filosofica di zampillante vigore sorgivo, nella quale si rincorrono folgoranti intuizioni logiche, estetiche, ontologiche e mistiche. Dalla loro forza originaria prorompe una luce inattesa che giunge a rischiarare, almeno per un istante, l'oscurità di quelle domande eterne che inquietano il cuore dell'uomo. Forse si tratta di uno degli scritti filosofici più emblematici del pensatore russo, che ne riflette la peculiarità del sincretismo formale e del «pensiero nomade», oltrepassando i confini tra culture, lingue ed epoche, ma sempre alla ricerca insonne dell'unità sostanziale. Tutto in Florenskij è orientato verso l'unità sostanziale, l'unisostanzialità; tutto è teso a modellare una Weltanschauung integrale, definita nelle sue varie accezioni («medievale», «ecclesiale», «trinitaria») come antidoto alla «malattia mortale del secolo», che si manifesta nelle diverse forme di specialismo, nella frammentarietà dell'esistenza e della cultura." (Dalla Postfazione di Natalino Valentini)