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Il futuro della lettura. L'esperienza del testo nell'era postmediale
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Costa, Paolo

Il futuro della lettura. L'esperienza del testo nell'era postmediale

Egea, 11/05/2016

Abstract: L'esperienza del testo scritto non si consuma nel vuoto. Essa è mediata da un insieme di tecnologie e dispositivi. In questo senso l'ecosistema del libro è andato ridefinendosi nel tempo: dalle tavolette di argilla dell'età del bronzo al papiro dell'antico Egitto, dal codice d'epoca romana alla stampa a caratteri mobili, fino allo schermo elettronico dei giorni nostri. Oggi, in uno scenario fortemente condizionato dalle tecnologie digitali, siamo testimoni di un nuovo passaggio, per molti versi cruciale. La lettura diventa ipertestuale, aumentata, connessa. Ma anche sfuggente e immemore. Che impatto avrà tutto questo sulla performance cognitiva degli individui e sulla cultura delle società? Una riflessione critica intorno alle perdite e ai guadagni del libro elettronico, alle nuove pratiche di lettura in Rete, alle sfide etiche per un umanesimo postmediale.

Un'altra America
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Giuffrè, Alberto

Un'altra America

Marsilio, 26/05/2016

Abstract: Si chiamano Rome, Milan, Naples, Venice, Florence, Palermo, Verona, Genoa. Sono otto città americane, in otto Stati diversi: da Ovest a Est, da Nord a Sud. Sono le protagoniste di Un'altra America, un "giro d'Italia" dentro i confini statunitensi. Sono punti sulla mappa che, uniti, disegnano una realtà sconosciuta, con le sue ansie, i suoi simboli, le sue ambizioni, le sue frustrazioni. L'America che suona e quella che cerca di scrollarsi di dosso il titolo di "patria del cibo spazzatura". L'America che porta i figli a sparare con i fucili e quella che cava milioni di dollari dalle start up tecnologiche e dal petrolio. Storie, paesaggi, leggende, personaggi di posti quasi del tutto fuori dalle rotte turistiche tradizionali. In alcuni casi hanno molto in comune con l'Italia. Come Rome, in Georgia, che sorge su sette colli, è attraversata da tre fiumi e sfoggia, davanti al municipio, una copia in bronzo della "Lupa capitolina". Qui, in una terra tutta "Dio, pistole e football americano", un manager italiano guida la fabbrica della Pirelli, la principale di tutto il Continente. In altri casi, invece, la somiglianza con il Belpaese è più dura da trovare. Come a Palermo, in North Dakota, a un passo dal confine con il Canada: una realtà fantasma di neanche cento abitanti al centro di un'area che negli ultimi anni, fino a quando non è calato il prezzo del petrolio, è diventata terra di conquista. Luoghi diversi tra loro, più o meno lontani dalle metropoli: piccoli come villaggi o grandi come città. Alcuni per ripicca, altri per troppa ambizione, altri ancora per un semplice omaggio, si sono trovati ad avere in dono un nome ingombrante. Svelando, ognuno a modo suo, un pezzo d'America e nascondendo un po' d'Italia. (www.unaltramerica.it)

Impariamo a rilassarci
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Panatero, Marina - Pecunia, Tea

Impariamo a rilassarci

Feltrinelli Editore, 12/05/2018

Abstract: Sarebbe bello vivere una vita tranquilla e rilassata. Invece si è sempre oberati da impegni, sempre all'inseguimento di un'agenda fitta di cose da fare, sempre di corsa. Che fare? La risposta è: meditare! La meditazione, alle radici della mindfulness, ha un ruolo fondamentale nel generare benessere psicofisico globale, com'è stato attestato dalle più recenti ricerche scientifiche sul cervello nel campo dello stress. Eppure, anche iscriversi a un corso non farebbe che aggiungere un'ulteriore incombenza alla nostra vita… La bella notizia è che tutti possono godere della serenità che la meditazione dona senza meditare per ore di fila; basta praticarla nel modo giusto per dieci minuti al giorno per sperimentarne i benefici: meno stress, rilassamento fisico, maggiore tranquillità mentale, umore migliore, più gioia, più presenza mentale, un'elevata capacità di gestire le situazioni difficili e il dolore, meritati sonni ristoratori!Meditare è facile!Il lettore troverà indicazioni semplici e chiare per apprenderne l'arte, partendo dalle basi e sfatando "miti" e preconcetti, così da potersi avvicinare alla pratica e meditare a casa propria, nel momento a noi più congeniale, gratuitamente.Nel libro sono presentate diverse meditazioni guidate, appositamente studiate per "principianti" e non, ciascuna in grado di apportare un beneficio particolare, oltre a quelli comuni a ogni pratica meditativa.La meditazione non ci fa essere qualcuno, ma semplicemente (e finalmente) ci fa essere chi siamo.

Il terzo scimpanzé
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Diamond, Jared

Il terzo scimpanzé

Bollati Boringhieri, 26/05/2016

Abstract: L'uomo è manifestamente diverso da tutti gli altri animali. Lo è soprattutto grazie al controllo assoluto (o quasi) che ha conseguito sulla natura, un controllo che si esprime nelle forme più peculiari della nostra civiltà. Alle capacità esclusive che hanno fatto dell'Homo sapiens il padrone del pianeta sono però associati anche aspetti oscuri, che proiettano ombre sinistre sul nostro futuro: genocidi, guerre, distruzione delle risorse.Ma l'uomo, nel bene e nel male, è anche un semplice mammifero primate, un terzo genere che condivide con le altre due specie di scimpanzé più del 98 per cento del corredo genetico.Diamond parte da questo fatto incontestabile per ricostruire un ritratto inedito dell'umanità, con la storia della nostra ascesa a partire dalle origini animali. Scopriamo così che il linguaggio, l'arte, l'agricoltura, i comportamenti sessuali, persino la propensione alla violenza e al genocidio hanno antecedenti diretti in altre specie, passati in noi attraverso le leggi dell'evoluzione.

Vado a fare due passi
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Kerkeling, Hape

Vado a fare due passi

Corbaccio, 26/05/2016

Abstract: IN VIAGGIO SUL CAMMINO DI SANTIAGO INTENSO E DIVERTENTE. "'Vado a fare due passi!' Non ho detto molto di più ai miei amici prima di partire. 'Vado un po' in giro per la Spagna'. La mia amica Isabel ha commentato lapidaria: 'Stavolta sei proprio andato fuori di testa!' Ma santo cielo, cosa mi ha spinto a imbarcarmi in questo pellegrinaggio? Ora potrei essere a casa, comodamente seduto sul mio divano preferito con una tazza di cioccolata bollente. Invece, con un freddo incredibile, mi sono rintanato in un anonimo caffè ai piedi del versante francese dei Pirenei, in un paesino medievale minuscolo dal nome di Saint-Jean-Pied-de-Port. È qui che comincia il mio pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Al solo pensiero della lunga marcia che mi aspetta, sento il bisogno di riposare..." È una nuvolosa giornata di giugno quando Hape Kerkeling, comico televisivo e soprattutto notorio pigrone, decide di lanciarsi in quella che ritiene un'impresa folle, ma che "sente" di dover tentare: armato di uno zaino che pesa undici chili, del bastone del pellegrino e di un paio di pedule, Kerkeling si avvia lungo il Camino Francés che, dopo più di ottocento chilometri attraverso i Pirenei, i Paesi Baschi, la Navarra, la Rioja, la Castiglia-Léon e la Galizia, lo condurrà proprio davanti alla cattedrale di Santiago de Compostela. Con curiosità e senso dell'umorismo, Kerkeling osserva e descrive in un diario puntuale posti remoti e affascinanti; racconta i suoi incontri con gli abitanti del luogo e con i pellegrini; annota i silenzi e le conversazioni, il senso di estraneità e di comunione con gli occasionali compagni di viaggio, la spossatezza e il dubbio, il bisogno di essere aiutato e la disponibilità ad aiutare, l'amicizia e quegli istanti sorprendenti – che lo ripagano di tutte le difficoltà affrontate – in cui si è sentito più vicino a Dio.

Stranieri a Samoa
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Borsani, Ambrogio

Stranieri a Samoa

Neri Pozza, 12/05/2016

Abstract: Dal Settecento ai giorni nostri molti spiriti inquieti si sono affidati all'idea di un Eden nascosto nelle isole del Pacifico, alimentando storie e leggende senza fine. Alcune di queste storie si sono spente, altre sopravvivono sulle isole, si mescolano coi miti, vengono raccontate ancora oggi con l'aura del meraviglioso. Accade così, ad esempio, sulle isole Samoa, dove si avventurarono figure davvero straordinarie. Stevenson vi pose fine ai suoi inquieti spostamenti e mise su casa, abitando l'altrove che aveva sempre immaginato. Maugham vi giunse come agente segreto, ma in realtà intendeva spiare i segreti dell'animo umano. Schwob, infelice pellegrino delle lettere, vi portò a spasso le sue malattie. Ambrogio Borsani ha viaggiato attraverso le Samoa riportando l'incanto e l'emozione di queste storie cresciute come frutti prodigiosi in una lontana stagione di magie. Sono storie maggiori e minori, come quella di Emma Coe, intraprendente avventuriera che divenne regina di Nuova Guinea, o quella dello sfortunato quanto geniale conte Nerli, di Erich Scheurman, ambiguo autore del Papalagi, per arrivare alle vicende contemporanee con la singolare avventura del duca Caffarelli, che molti anni fa lasciò via Condotti per andare a vivere a Samoa. E ci rimase trent'anni. Nei racconti di questo libro si intrecciano grandi scrittori e navigatori, avventurieri, imprenditori, lestofanti, poveri disperati in cerca di fortuna o impegnati a fuggire dalla sfortuna che li insegue. Ogni capitolo è un giro vorticoso di storie, un accumulo di vicende umane paurosamente avvitate in ricerche impossibili. L'emozione del racconto è legata alla parola viva, raccolta direttamente nei luoghi dove i romanzi vengono scritti con i passi arrischiati di esistenze in bilico sull'orlo del baratro.

La figlia del reverendo
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Mayor, Flora M. - Bini, Benedetta

La figlia del reverendo

Neri Pozza, 11/05/2016

Abstract: Dedmayne è un villaggio insignificante nelle contee orientali dell'Inghilterra. Un tratto di strada diritta e piatta vicino alla chiesa, con siepi basse e polverose; campi di rape senza un albero; fienili con tetti in lamiera ondulata degni del Canada. Non ha una casa signorile né un parco né un giardino che gli dia prestigio. Non ha una vita sociale degna di questo nome. Non c'è gente altolocata, né le solite ricche bigotte che possano contribuire alle necessità della canonica.Il canonico, defunto, è rimasto a Dedmayne per cinquant'anni dandosi al bere. Il suo successore, il reverendo Jocelyn, ha ormai ottantadue anni. È un vecchio accidioso e risentito che vive con la figlia Mary. Mary è nata lì e non ha quasi mai lasciato il circondario. "Inosservata come i biancospini nelle aiuole", è sempre stata fedele al ruolo di figlia nubile, condannata alla vita di governante-padrona di casa accanto all'erudito e indifferente Jocelyn. Tuttavia, si è lentamente affezionata al villaggio al punto da sostenere che più il paese è isolato, più acquista un gusto peculiare, non contaminato da quello cittadino. "Ci sgretoliamo anno dopo anno" dice "e tutto rimane uguale a se stesso". Un giorno, però, si trasferisce nelle vicinanze il figlio di un vecchio amico del padre, Robert Herbert. E tutte le emozioni, soffocate nel corso degli anni vissuti all'ombra della canonica fra dispute anti-papiste e dottissime letture di Tertulliano, riemergono con forza, per la figlia del reverendo, in un'attrazione mai provata prima. Mary sembra rifiorire e diventare "sempre più una persona come tutte le altre". Fa amicizia con Kathy, una donna elegante e spigliata, si apre al piccola costellazione di donne del villaggio, raggiunge Londra, si lascia estorcere un bacio adulterino da Robert Herbert.La piccola finestra che si apre, tuttavia, sul mondo esterno si richiude subito. Trame scartate, brevi interludi, infelicità coniugali, Mary non tarda a scoprire di essere fuori posto nella modernità, "una zitella anglicana" capace di vivere soltanto a Deadmayne, dove gli anni scorrono sempre uguali, ma dove tutto si aggiusta.Pubblicato per la prima volta presso la Hogarth Press nel 1924, lo stesso anno in cui la casa editrice di Leonard e Virginia Woolf pubblica Leslie Stephen, Sigmund Freud, Roger Fry e Vita Sackville-West, La figlia del reverendo è al centro ora in Inghilterra di una rinnovata attenzione della critica, che non esita a porlo tra i libri più importanti della narrativa inglese del Novecento."Pubblicato per la prima volta da Leonard e Virginia Woolf nel 1924, La figlia del reverendo è uno dei grandi romanzi del XX secolo".DJ Taylor, The Guardian"Una prosa elegante e varia, capace di esprimere nella maniera più sofisticata ogni singola sfumatura dell'animo umano".Susan Hill

La danza delle falene
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Adams, Poppy - Pugliese, Luciana

La danza delle falene

Neri Pozza, 12/05/2016

Abstract: "Sono le due meno dieci e sto aspettando la mia sorellina, Vivi, dall'una e mezza". Ginny guarda fuori dalla finestra del primo piano, una finestra di pietra ad arco, come quelle delle chiese, il viso contro le losanghe del vetro a piombo. Cerca di scorgere la sagoma di Vivian che a sessantasette anni, dopo un'assenza durata più di quaranta, ha deciso di tornare nella vecchia casa paterna. Per quietarsi, le ha scritto, e per stare in compagnia della sorella fino alla fine dei suoi giorni. In tutti questi anni, Ginny non ha mai lasciato Bulburrow Court, la casa di famiglia. Come sua madre, e prima di lei i suoi genitori, ha imparato a conoscere ogni stravaganza di quell'antica dimora vittoriana rintanata fra i sinuosi declivi del Dorset: i caminetti di marmo che si ergono sotto i soffitti ornati da eleganti fregi, lo scalone di quercia che scende maestoso dalle volte imponenti, le bizzarre finestre ad arco… In tutti questi anni, Ginny ha vissuto da persona posata qual è, senza dare nell'occhio, badando da sola a se stessa. Ora, però, l'arrivo della sorella le procura una sottile, insopportabile inquietudine. In un remoto angolo della sua mente si è fatta strada l'idea che la presenza di Vivi l'avventuriera non rischi soltanto di turbare il suo piccolo mondo: vecchi, dolorosi ricordi e devastanti risentimenti possono riaffiorare senza che nessuna delle due riesca a ricacciarli indietro. Ma quali sono gli oscuri segreti che si celano nel passato delle due sorelle? Ginny e Vivian sono le ultime discendenti di piú generazioni di lepidotterologi, studiosi e cercatori di falene e farfalle. Il padre, un uomo eccentrico e testardo, era dedito solo al suo lavoro e trascorreva lunghe ore nel laboratorio nella soffitta di casa, dove a volte aveva accesso Ginny che gli faceva da piccola apprendista. Col trascorrere degli anni, l'ostinata volontà del padre di lasciare un segno nello studio della vita delle falene e delle farfalle aveva letteralmente devastato la vita della famiglia. La madre di Ginny e Vivian, trascurata dal marito, era via via precipitata nell'abisso dell'alcolismo. Ma prima di questo dramma, già nell'infanzia di Ginny e Vivian si era aperta tra le due sorelle una crepa che nessuna delle due, nel corso degli anni, ha potuto riparare né potrà farlo ora. Una crepa che si era spalancata cinquantanove anni prima, quando Vivi era ruzzolata dalla torre campanaria e per poco non era morta. Attraverso l'indimenticabile voce di Ginny, una voce ora innocente e infantile ora meravigliosamente ambigua e sinistra, La danza delle falene narra una stupefacente storia di passione, fede e tradimento, e di una famiglia che distrugge se stessa in nome dell'amore."Un romanzo dalla costruzione impeccabile, complessa che si fa leggere come un noir, ma che ha molto di più da dire sui meccanismi misteriosi della memoria e della rimozione".L'Arena"La danza delle falene narra una stupefacente storia di passione, fede e tradimento, e di una famiglia che distrugge se stessa in nome dell'amore". Bresciaoggi"Gradatamente, inesorabilmente, il percorso della memoria fa riapparire il passato e i suoi fantasmi, presenze amate e odiate in un intrico che prepara al lugubre finale, inatteso e quasi temuto dal lettore". Il Giornale di Vicenza"Finisce come un giallo questa saga famigliare, [...] dove tutto si fa educatamente, anche maneggiare l'odio e le boccette di cianuro"Elle

Tropico dei sogni
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Borsani, Ambrogio

Tropico dei sogni

Neri Pozza, 12/05/2016

Abstract: Pirati, negrieri, poeti maledetti, viaggiatori incantati e donne fatali incrociano i loro destini su un lembo di terra sperduto nell'Oceano Indiano.Charles Baudelaire sbarca a Mauritius per puro caso. Vi rimane solo tre settimane, ma gli amori creoli e le atmosfere esotiche segneranno per sempre la sua poesia e la sua vita. Joseph Conrad arriva sull'isola per imbarcare un carico di zucchero. Dovrà fermarsi due mesi per mancanza di sacchi e finirà per innamorarsi di una donna misteriosa. Invece dell'amore nascerà uno dei suoi capolavori.Mark Twain capita a Mauritius in un viaggio lungo l'Equatore intrapreso per porre rimedio a una brutta storia di debiti.Ma il mito dell'isola, prima di tutti, lo aveva creato Bernardin de Saint-Pierre con la romanticissima storia di Paul et Virginie, il romanzo di un amore impossibile, un'assurda tragedia del pudore.Ambrogio Borsani ha percorso l'isola Mauritius raccogliendo documenti, testimonianze, leggende, colori e suoni. Il racconto avanza su due piani, intrecciando vicende passate e storie contemporanee. Affiorano esistenze minori, anime sensibili, carcasse umane e spietati avventurieri. Su tutti domina il caso, che getta i suoi dadi sopra i disegni degli uomini beffando tutti. I più fortunati scopriranno dentro di sé ciò che avevano affannosamente cercato attraverso meridiani e paralleli.Dalle pagine di questo racconto emerge l'affresco di un piccolo mondo affollato di speranze, assetato di infinito e di nefandezze. Fasti e crudeltà si inseguono fino ai giorni nostri, quando sull'isola va in scena la tragica vicenda del cantante Kaya, con la quale il libro spalanca il baratro della Storia proiettando le vertigini delle sue infinite ingiustizie.Bernardin de Saint-Pierre, Baudelaire, Conrad, Twain: naufragi e destini incrociati nell'isola di Mauritius

Grotesque
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Kirino, Natsuo - Coci, Gianluca

Grotesque

Beat, 12/05/2016

Abstract: Due prostitute di Tokio, Yoriko e Kazue - la prima, figlia di madre giapponese e di padre svizzero, dotata di una bellezza quasi sovrannaturale, le seconda, invece, forte di una caparbia determinazione - sono assassinate in modo feroce, e la loro morte lascia una serie di domande senza risposta. Chi erano queste due brave ragazze che si sono trasformate in donne grottesche, mostri di perversione ed eccessi, di irriducibile quanto tragica volontà di indipendenza? Quali eventi hanno condotto la loro vita verso un esito così tremendo, dove si annida l'enigma di una perdizione che nulla sembra poter arrestare?Al loro tragico destino si unisce quello di un contadino cinese immigrato in Giappone, cresciuto con la famiglia in condizioni di estrema povertà, che viene accusato degli omicidi. Ammetterà di aver commesso il primo, di aver ucciso la bellissima Yuriko, ma non è stato l'artefice del secondo, seppure le due violenze siano cos' simili, e le coincidenze così schiaccianti. Un romanzo ambizioso e di ampio respiro, un libro dalla voce rabbiosa... un atto di accusa nei confronti di una società.Tommaso Pincio, Il Manifesto Un ipnotico e impietoso affresco naturalista al femminile, 900 pagine governate con mano ferma da Natsuo Kirino.Tiziano Giannotti, D - La Repubblica delle donne La scrittrice di Tokyo, famosissima in patria, è una delle contestatrici più formidabili delle istituzioni sacre della società nipponica.Lara Crinò, Il Venerdì di Repubblica Un romanzo che si pone a metà tra i classici russi e l'immortale Il ritratto di Dorian Gray: decadentismo e estetismo viaggiano a braccetto.Carlotta Vissani, Il Mucchio

Inciso nelle ossa
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Redondo, Dolores

Inciso nelle ossa

Salani Editore, 19/05/2016

Abstract: "Nella "Vigata" della Navarra un serial killer tra boschi e streghe."La Stampa"Un poliziesco di alto livello, ambientato nella Navarra, con una protagonista affascinante e un bellissimo sguardo sulla mitologia basca. "Isabel AllendeI film tratti dai romanzi di Dolores Redondo sono ora disponibili sulla piattaforma Netflix e Inciso nelle Ossa è entrato in top 10 tra i più visti nella prima settimana.Ci sono indagini che ti costringono a mettere in gioco tutti gli affetti più cari. Ci sono assassini che ti costringono ad affrontare il tuo lato oscuro, a fare i conti con gli spettri e i segreti del passato, a rivivere ricordi che nemmeno sapevi di avere. Lo sa bene Amaia Salazar, brillante investigatrice, ma soprattutto una donna felice, prossima al parto, che vorrebbe dedicare il cuore e la mente solo all'imminente maternità. Nemmeno il suicidio di un uomo accusato di omicidio, nei bagni del tribunale, con un messaggio inquietante indirizzato proprio a lei, la distoglie dal pensiero del piccolo che sta per nascere. Ma ben presto questi strani suicidi di assassini accompagnati dalla misteriosa firma "Tarttalo" cominciano a diventare troppi per essere dettati solo dal caso e Amaia non può tirarsi indietro. Deve saperne di più, deve indagare. Muovendosi in una valle a volte magica, a volte infernale, tra incubi che forse sono qualcosa di più e rivelazioni che la metteranno a dura prova, Amaia dovrà ancora una volta confrontarsi con la propria famiglia e le proprie radici, affrontando contemporaneamente i ricordi tormentati di bambina e le angosce e le incertezze del presente di madre. Dopo il best seller Il guardiano invisibile, al suo secondo romanzo Dolores Redondo si conferma un'autrice di grande talento, capace di coinvolgere il lettore in una storia originale e mozzafiato, fino allo sconvolgente colpo di scena finale.

le linee d'ombra
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

le linee d'ombra

Neri Pozza, 13/05/2016

Abstract: A intervalli regolari di qualche mese, Tridib compare alla porta di casa dei suoi zii e cugini. Le gambe incrociate strette, la fronte coperta di sudore, dopo i necessari convenevoli imposti dall'etichetta, si precipita direttamente nella stanza da bagno, spinto dai capricci del suo apparato digerente, rovinato dai fiumi di tè nero ingollati nei chioschi ai margini delle strade di Calcutta. Quando ne riemerge, mostra il consueto piglio disinvolto del figlio di un funzionario del Foreign Office abituato agli agi di una spaziosa casa avita. Sprofondato nel divano buono, inizia a dissertare sui più svariati argomenti: le stele mesopotamiche, il jazz dell'Est europeo, i costumi delle scimmie arboricole, il teatro di Garcia Lorca e, soprattutto, l'Inghilterra, abitata da compite fanciulle come la signorina Price. Incantato, il cugino più piccolo di nove anni non perde una parola delle sue storie fantastiche, delle sue mirabolanti descrizioni di un'Inghilterra leggendaria e lontana. Assorbe a tal punto l'arte di narrare di quel parente bizzarro dal volto magro e stizzoso, dai capelli arruffati e dagli occhi neri che scintillano dietro le lenti cerchiate d'oro, da essere capace lui stesso, crescendo, di dare voce ai ricordi della sua infanzia, alle vicende della sua famiglia e a quelle più grandi dell'India moderna. Nella sua narrazione, il paesaggio indiano o inglese, i luoghi reali o frutto dell'immaginazione, diventano esemplari e simbolici, come i fantasmi femminili che popolano la sua mente: la nonna amata, che somministra agli ospiti un'omelette dura come il cuoio, l'affascinante cugina Ila, l'amica inglese May. E i confini fittizi dello spazio e del tempo, le linee immaginarie e violente che gli uomini inventano per mettere ordine nella vita, ripetutamente si spostano e si ricompongono in nuove costellazioni. Storia di un'adolescenza che cerca di ricatturare il senso, e il segreto, di una saga familiare, dominata da luoghi remoti e prossimi come Londra, Dacca, Calcutta, Le linee d'ombra è una delle opere fondamentali di Amitav Ghosh, uno di quei romanzi che hanno fatto dello scrittore una delle voci più importanti della letteratura indiana di lingua inglese."Una delle voci più originali e importanti della letteratura indiana di lingua inglese". Irene Bignardi, la Repubblica"Ghosh recupera con gusto la narrativa tradizionale ottocentesca, si pensi a Dickens, non dimenticando che tra le radici della narrativa indiana c'è il romanzo storico".Alessandro Monti, TTL - la Stampa

La dea della fortuna
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Furno, Giuseppe

La dea della fortuna

Longanesi, 23/06/2016

Abstract: "È nato un nuovo narratore".Ugo Gregoretti, Il MessaggeroCome ogni estate, Roma ritrova il suo splendore in un agosto caldo e deserto. Fra i pochi che popolano la città, c'è l'investigatore privato Fabio Gracco, cinquant'anni, un divorzio alle spalle e una vita sentimentale fatta di alti e bassi. Gracco ha appena svolto un'indagine su un caso d'infedeltà coniugale che coinvolge Nicola de Nicola, un noto politico d'area progressista, astro nascente nella corsa alle primarie per la Regione Lazio. Potrebbe finire tutto così, con una scenata della moglie, l'avvio dell'iter per il divorzio, magari uno scandalo mediatico con le inevitabili dimissioni del politico. Ma le cose si complicano drammaticamente, perché una giovane archeologa viene ritrovata morta nel sotterraneo del palazzo dove ha sede il comitato elettorale di de Nicola. L'investigatore Fabio Gracco si troverà alle prese con un'indagine delicatissima, in una Roma infuocata, che lo porterà a scoprire passioni segrete e scomode verità.

Mindfulness
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Hasson, Gill

Mindfulness

Vallardi, 30/06/2016

Abstract: Ti sembra che la vita corra troppo e fai fatica a tenere il passo?Rallenta e fai un bel respiro: è ora di imparare a vivere l'attimo presenteIl metodo Mindfulness apre i nostri orizzonti suggerendo nuovi modi di vivere le cose, riducendo lo stress e aumentando la nostra capacità di godere pienamente della vita.Oltre 100 esercizi per: • rallentare e sentirci più centrati • liberarci dagli schemi mentali nocivi • aumentare la consapevolezza • rimettere le cose nella giusta prospettiva • recuperare il controllo della nostra vita"Gill Hasson, tra i massimi esperti di crescita personale, ci spiega come la mindfulness possa aiutarci a gestire rabbia, stress e ansia." The Huffington Post

L'ombra della montagna
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Roberts, Gregory David - Mingiardi, Vincenzo

L'ombra della montagna

Neri Pozza, 13/05/2016

Abstract: "Un unico sbaglio può appiccare il fuoco a una foresta nel cuore, oscurando ogni luce": così comincia quest'opera lungamente attesa dai milioni di lettori che, in ogni parte del mondo, hanno profondamente amato Shantaram, il romanzo con cui Gregory David Roberts si è affermato sulla scena letteraria internazionale. Accolto come una delle opere più importanti della narrativa contemporanea, capace di pagine di "inesorabile bellezza" (Kirkus Reviews), Shantaram ha come protagonista Lin, il "filosofo che ha smarrito lintegrità nel crimine", il fuggiasco divenuto a Bombay un "uomo della pace di Dio" in grado di allestire ospedali per mendicanti e di stringere relazioni pericolose con la mafia indiana. Nell'Ombra della montagna, perduto nella giungla urbana di amore, morte e resurrezione dellimmensa metropoli indiana, Lin è alle prese con la Grande Ombra che si abbatte, improvvisa, sulla sua esistenza, su quella delle sue donne, Lisa e Karla, e dei suoi amici più cari. Dopo la morte di Khaderbhai, il gangster-saggio che lo ha eletto a suo allievo, Lin si ritrova, in compagnia di Abdullah e di altri membri della vecchia organizzazione, nella Sanjay Company, la società criminale diretta dallambizioso Sanjay Kumar. In una delle scorribande in compagnia di Vikram, si imbatte in Concannon, uno straniero come lui, un irlandese dellUlster con uno scintillio spavaldo, quasi un presagio minaccioso negli occhi. Quell'incontro è lerrore destinato a oscurare ogni luce. Concannon non conosce, infatti, compassione. Per essere sincero con sé, per non fingere ciò che non è e non può, deve essere insensibile a tutto e a tutti, e seguire il suo destino, la sua "follia marziale" che lo spingerà a scatenare una guerra sanguinosa tra la Sanjay Company e la banda degli Scorpions. Una guerra che, in obbedienza al Fato, il sole attorno a cui ruota la vita di tutti, coinvolgerà lintera cerchia degli amici e degli amori di Lin: Didier, il dandy dall'aria giovane e decrepita al tempo stesso; Abdullah, liraniano alto e dai lunghi capelli; Madame Zhou, la faccendiera che per più di un decennio ha cavato sudore e segreti dai potenti frequentatori del suo bordello; Lisa, la ragazza che Karla è riuscita a far scappare dal labirinto di lenzuola macchiate di Madame Zhou; e, infine, Karla stessa, la donna che ha spezzato ogni catena del cuore di Lin, l'amore di sempre andata in sposa a Ranjit, il tycoon con sfrenate ambizioni politiche. Servirà a Lin una lunga ascensione prima di lasciarsi alle spalle ogni oscurità e accostarsi alla vetta della saggezza, che traspare dalla catena dei monti allorizzonte."Le forme della Fonte del tutto, la luminescenza, sono più numerose delle stelle nel firmamento, non cè dubbio, e basta un pensiero buono per farle risplendere. Eppure un unico sbaglio può appiccare il fuoco a una foresta nel cuore, oscurando ogni luce nei cieli. Mentre l'errore continua ad ardere, un amore in frantumi o una fede smarrita possono farci credere che sia tutto finito, che non possiamo più farcela. Non è vero. Non è mai vero. Non importa quali siano le nostre azioni, non importa dove ci siamo persi, la luminescenza non svanisce mai".Gregory David RobertsHanno scritto di Shantaram:"Un capolavoro... un romanzo che tocca la mente e il cuore, che appassiona e fa pensare".Daily Telegraph"Un'opera darte straordinaria, un romanzo di eccezionale bellezza... Gregory David Roberts fa per Bombay quello che Lawrence Durrell ha fatto per Alessandria o Melville per i Mari del Sud".Pat Conroy

Contro l'architettura
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La Cecla, Franco

Contro l'architettura

Bollati Boringhieri, 19/05/2016

Abstract: Mai come adesso l'architettura è di moda. Nelle riviste, nei quotidiani, in televisione le opere delle superstar dell'architettura sono oggetto della curiosità di lettori che prima erano completamente digiuni in materia. Eppure mai come adesso l'architettura è lontana dall'interesse pubblico: incide poco e male sul miglioramento della vita della gente. A volte ne peggiora le condizioni dell'abitare.Questo accade perché l'architettura è diventata un gioco autoreferenziale, tutta incentrata sulla "firma", sulla genialità del singolo architetto, genialità che è quotata nella borsa della moda al pari di un qualunque brand. L'architettura ha molta più influenza nel bene e nel male sulle condizioni dell'abitare in una città. Gli architetti però si rifugiano in una artisticità che li esclude da qualunque responsabilità. Purtroppo ad essi spesso viene affidata la trasformazione di interi pezzi di città, trasformazioni che spesso compiono con incompetenza, superficialità e convinti che si tratti di un gioco formale. Ma le città funzionano diversamente: sono il territorio profondo su cui agisce l'inconscio collettivo, sono il luogo delle appartenenze e dei conflitti.Questo libro invita ad abbandonare le archistar al loro egoismo e ad accettare che l'architettura abbia esaurito la sua funzione. Oggi c'è bisogno di altro, soprattutto nella situazione di emergenza in cui le città e l'ambiente rischiano di diventare sempre più inabitabili.

Specie di spazi
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Perec, Georges

Specie di spazi

Bollati Boringhieri, 19/05/2016

Abstract: "Vorrei che esistessero luoghi stabili, immobili, intangibili, mai toccati e quasi intoccabili, immutabili, radicati; luoghi che sarebbero punti di riferimento e di partenza, delle fonti: il mio paese natale, la culla della mia famiglia, la casa dove sarei nato, l'albero che avrei visto crescere (che mio padre avrebbe piantato il giorno della mia nascita), la soffitta della mia infanzia gremita di ricordi intatti... Tali luoghi non esistono, ed è perché non esistono che lo spazio diventa problematico, cessa di essere evidenza, cessa di essere incorporato, cessa di essere appropriato. Lo spazio è un dubbio: devo continuamente individuarlo, designarlo. Non è mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo. I miei spazi sono fragili: il tempo li consumerà, li distruggerà: niente somiglierà più a quel che era, i miei ricordi mi tradiranno, l'oblio s'infiltrerà nella mia memoria, guarderò senza riconoscerle alcune foto ingiallite dal bordo tutto strappato. Non ci sarà più la scritta in lettere di porcellana bianca incollate ad arco sulla vetrina del piccolo caffè di rue Coquillière: "Qui si consulta l'elenco telefonico" e "Spuntini a tutte le ore".Come la sabbia scorre tra le dita, così fonde lo spazio. Il tempo lo porta via con sé e non me ne lascia che brandelli informi. Scrivere: cercare meticolosamente di trattenere qualcosa, di far sopravvivere qualcosa: strappare qualche briciola precisa al vuoto che si scava, lasciare, da qualche parte, un solco, una traccia, un marchio o qualche segno".

Il mondo dei quanti
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Ford, Kenneth W.

Il mondo dei quanti

Bollati Boringhieri, 19/05/2016

Abstract: Il senso comune ci dice che la materia non svanisce nel nulla, che una particella e un'onda sono entità molto diverse e che una conoscenza sufficientemente accurata conduce a buone predizioni. Eppure, quando usciamo dall'ambito dell'esperienza quotidiana, per addentrarci nel mondo della fisica quantistica, le cose mostrano di stare in tutt'altro modo: le particelle di materia si possono annichilare, onde e particelle sono due facce della stessa medaglia e i risultati di certi esperimenti sono totalmente imprevedibili.Kenneth Ford ci spiega come le leggi che governano l'enormemente piccolo e l'enormemente rapido sfidino il senso comune e mettano alla prova il nostro intelletto al limite delle sue possibilità. Grazie a un'esposizione brillante, Ford ci introduce alle grandi idee della fisica quantistica, che, nonostante i numerosi successi, continua a rimanere piena di concetti misteriosi: la granularità, il dualismo onda-particella, il principio di indeterminazione, la natura dei bosoni e dei fermioni, il principio di sovrapposizione e la non separabilità.

Frida. Una biografia di Frida Kahlo
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Herrera, Hayden - Nadotti, Maria - Nadotti, Maria

Frida. Una biografia di Frida Kahlo

Neri Pozza, 13/05/2016

Abstract: Alla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo. Un suo autoritratto viene venduto da Sotheby's per oltre un milione e mezzo di dollari. A Hollywood si girano film sulla sua vita e i giornali di tutto il mondo la chiamano "la grande Frida" o "la regina di New York". Come se non bastasse, anche il mondo del glamour ne va pazzo: vengono stampate magliette, cartoline, poster con la sua immagine, abiti e gioielli che ne ricalcano lo stile. Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla ancora così tanto di lei? Nata nel 1910 a Coyoacan, in Messico, Frida sembra un personaggio uscito dalla penna di Gabriel García Márquez: piccola, fiera, sopravvissuta alla poliomielite a sei anni e a un brutto incidente stradale a diciotto che la lascerà invalida, con tremendi dolori alla schiena che la perseguiteranno fino alla morte. Nella vita privata e nella produzione artistica, Frida è combattuta tra due anime: il candore, da un lato, e la ferocia, dall'altro; la poeticità della natura contro la morte del corpo. La vita di Frida è un viaggio che affonda nella pittura tradizionale dell'800, nei retablos messicani, in Bosch e Bruegel, ma che subisce prepotentemente il fascino degli uomini più potenti del suo secolo: come il muralista Diego Rivera (marito fedifrago che le rimarrà accanto fino alla fine) o Trockij (di cui diverrà l'amante) o Pablo Picasso (che un giorno, al cospetto del marito, disse: "né tu né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo"). La biografia di Hayden Herrera – la massima esperta vivente di Frida – non è soltanto un'indagine poetica su una delle più grandi pittrici del Novecento. È soprattutto un libro di passione politica, d'amore, di sofferta ricerca artistica. Quella stessa sofferenza che porterà Frida a dipingere ossessivamente autoritratti spietati e nature morte sensuali, quasi volesse, mettendole sulla tela, strapparsi di dosso le proprie cicatrici e vivere finalmente una vita libera dal passato e felice. L'incidente che la rese invalida, la passione per il folclore messicano, i viaggi, l'ossessione per gli autoritratti, l'adesione al Partito comunista, i tradimenti del marito Diego Rivera, l'amicizia con Picasso, Trockij, Breton…"Una vita tormentata, estremamente intensa".Ms. magazine

I quanti e la vita
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Bohr, Niels

I quanti e la vita

Bollati Boringhieri, 19/05/2016

Abstract: Quando Albert Einstein, in uno dei più famosi aforismi della storia, sostenne che Dio non poteva giocare a dadi, di fatto si riferiva a Niels Bohr. Persino Einstein, tuttavia, non poteva non riconoscere l'assoluta grandezza del fisico danese. A Bohr si devono infatti alcune delle più importanti intuizioni della fisica di ogni tempo, a partire dalla struttura dell'atomo e terminando col "principio di complementarità", che ha modificato radicalmente il concetto stesso di legge fisica.Uomo notoriamente involuto nei suoi lavori tecnici, Bohr si avventurò in alcune occasioni al di fuori del proprio territorio con interventi di ampio respiro, divulgativi, persino visionari. Si tratta dei testi raccolti in questo prezioso volume: una finestra aperta su una delle menti più raffinate di ogni tempo.