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Lady Montagu e il dragomanno
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Giaveri, Maria Teresa

Lady Montagu e il dragomanno

Neri Pozza, 04/02/2021

Abstract: "Un esperimento praticato da donne ignoranti". Così, nella Londra del 1721, viene accolta la proposta, avanzata da una dama elegantissima e intraprendente, Lady Mary Wortley Montagu, di immunizzarsi dal virus letale del vaiolo infettandosi preventivamente con una dose attenuata del morbo.Moglie dell'ambasciatore inglese a Costantinopoli, Lady Montagu ha appreso durante il soggiorno in Turchia l'esistenza di quel mezzo per sfuggire al flagello le cui ricorrenti epidemie decimano da secoli le popolazioni. Ma è una pratica bizzarra, in uso fra contadine sul confine settentrionale della Grecia; nemmeno l'avallo di due medici prestigiosi provenienti dall'Università di Padova era riuscita a farla accettare.Vuole però il caso che uno dei due medici sia anche il primo dragomanno – cioè il traduttore ufficiale – in servizio presso l'ambasciata britannica; collabora con la famiglia Montagu come interprete, come medico e anche come esperto di lingue e costumi dell'impero ottomano. Colta, curiosa e poliglotta, Lady Montagu conversa con lui in italiano, e apprende molto di più che qualche bel verso di poesia locale… E vuole il caso che anni dopo, tornata a Londra, l'ex-ambasciatrice descriva la pratica e le rassicuranti statistiche relative a quell'"esperimento" alle amiche più care, fra cui la principessa del Galles. Fiduciosa nel giudizio della cara Mary, preoccupata per i figli minacciati dall'epidemia, quest'ultima riesce a convincere il sovrano a far speri-mentare il metodo e poi a farlo applicare agli eredi della famiglia reale. Comincia così, in Inghilterra e nelle colonie inglesi, poi fra imperi e staterelli europei la lunga e avvincente battaglia intorno al principio che il primo dragomanno a Costantinopoli aveva battezzato dell'"inoculazione". Illuministi francesi e inquisitori bostoniani, accademici altezzosi e oscuri medici preoccupati del bene pubblico, grandi sovrani e matematici stregati dal calcolo delle probabilità battaglieranno per decenni pro e contro un metodo di prevenzione enigmaticamente funzionale, che si tradurrà infine nella pratica della vaccinazione.Nelle pagine di questo libro, Maria Teresa Giaveri ricostruisce la storia di questa contesa come in un libro d'avventure, in cui non le peripezie di un naufrago o le temerarie imprese di una schiera armata sono al centro della narrazione, ma "le avventure di un'idea – idea bizzarra, sconvolgente, eppure salvifica".

Un perfetto gentiluomo
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Solomons, Natasha - Bortolussi, Stefano

Un perfetto gentiluomo

Neri Pozza, 04/02/2021

Abstract: Jack Rosenblum ha un sogno. Da quando lui e sua moglie Sadie, ebrei tedeschi in fuga dalla Germania nazista, sono sbarcati a Harwich, nell'agosto del 1937, non c'è nulla che desideri di più che diventare un perfetto cittadino britannico. Un metro e sessantuno di pura tenacia, Jack non è come gli altri rifugiati, che nella maggioranza dei casi si accontentano di formare i loro shtetl all'interno della grande città. Sebbene sia d'accordo con i suoi vicini nel pensare che il ruolo dell'ebreo sia quello di non farsi notare, è stanco di essere diverso. E poi, a differenza di Sadie, incapace di adattarsi alla nuova vita, gli inglesi e le loro eccentricità gli piacciono e vuole a tutti i costi essere uno di loro. Per farlo, si affida con cieca fiducia all'opuscolo che gli è stato consegnato al suo arrivo in Inghilterra, "Informazioni utili e consigli amichevoli per il profugo", a cui, giorno dopo giorno, aggiunge di suo pugno tutto ciò che apprende.Ora, dopo anni di studio e scrupolosa osservanza delle regole, Jack ha soddisfatto quasi tutti i requisiti della lista: indossa l'abito giusto, possiede l'automobile adatta a un gentiluomo inglese e la casa in una zona verdeggiante della città. Il suo cappello proviene da Lock di St James's Street, e lui non manca di dare sempre l'angolazione giusta alla tesa. Pranza tre volte alla settimana nei migliori ristoranti cittadini e porta sua moglie al Covent Garden e alla Wigmore Hall. Resta un solo punto sulla lista, una cosa di fondamentale importanza: un gentleman inglese deve essere membro di un golf club. L'iscrizione a un golf club sembra, però, un'impresa altamente proibitiva, come la ricostruzione di Gerusalemme o la preparazione di un perfetto panino alla carne salata. Nessun golf club inglese pare, infatti, disposto ad accettare un profugo ebreo tra i suoi membri. Jack Rosenblum, tuttavia, è tenace fino all'ostinazione, e non sarà un rifiuto a mettere fine al suo sogno.Romanzo con cui l'autrice de I Goldbaum fece il suo esordio sulla scena letteraria mondiale, Un perfetto gentiluomo narra, con le armi dello humour e dell'ironia, delle peripezie di un "gentleman" ebreo nel cuore della vecchia Inghilterra."Preparatevi a restare affascinati da questo delizioso romanzo". The Times"In Un perfetto gentiluomo una coppia di profughi ebrei arrivata in Gran Bretagna negli anni Trenta viene respinta dalla buona societα e si deve inventare un percorso di rivalsa". Robinson - la Repubblica

L'ultima bandiera
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Ponicsan, Darryl - Testani, G.

L'ultima bandiera

Jimenez Edizioni, 18/10/2018

Abstract: Stati Uniti, anni Duemila. Trent'anni dopo aver prestato servizio in Marina, Larry Meadows si presenta alla porta di due commilitoni di un tempo. Scapestrati e coraggiosi in gioventù, li trova ora profondamente cambiati. Uno è un predicatore esaltato, l'altro un alcolista che gestisce un pub fatiscente, ma entrambi non possono sottrarsi alla richiesta che ha portato Meadows fino a loro: accompagnarlo al funerale del figlio. Il ragazzo, arruolatosi nei Marines, è stato ucciso in Iraq e il governo degli Stati Uniti si sta apprestando a celebrare la sua morte "da eroe" con tutti gli onori nel cimitero di Arlington, in Virginia. Quando arrivano sul posto, però, Meadows scopre che le autorità gli hanno mentito sulle circostanze della "morte in azione" del figlio e decide, con l'aiuto degli amici, di riprendersi la salma e di riportarla a casa. Inizia così un solenne viaggio lungo la East Coast degli Stati Uniti. Tra ricordi del passato, tragicomici contrattempi e un esercito che vorrebbe riappropriarsi della salma, la missione dei tre amici si trasforma in un'avventura on the road irriverente, ironica e toccante, che si snoda lungo le rotaie di un'America traumatizzata da guerre che non sente come proprie ma dove manda a morire i propri figli, un Paese controllato con il potere della paura e le astuzie della menzogna.Larry, Billy e Mule, uomini maturi in L'ultima bandiera, sono i giovani protagonisti del primo, leggendario romanzo di Darryl Ponicsan, L'ultima corvè (Jimenez Edizioni).

L'ultima corvè
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Ponicsan, Darryl - Testani, G.

L'ultima corvè

Jimenez Edizioni, 16/05/2019

Abstract: Il romanzo simbolo della controcultura americana per la prima volta in traduzione italiana.A differenza di altri rami delle forze armate, la Marina Militare degli Stati Uniti trae la propria polizia dai suoi stessi ranghi, in forma di incarichi temporanei definiti Shore Patrol. In questo spassoso e toccante romanzo ambientato negli anni in cui la guerra del Vietnam era all'apice, due marinai di carriera in transito a Norfolk, Virginia – Billy "Badass" Buddusky e Mule Mulhall – si vedono assegnare il compito di scortare il diciottenne Larry Meadows da Norfolk alla prigione della Marina a Portsmouth, New Hampshire, dove dovrà scontare una condanna a otto anni di reclusione per un furto di poco conto. È un incarico semplice e veloce, almeno finché i due lupi di mare non si rendono conto dell'iniquità della condanna e non finiscono per affezionarsi al candore e alla mitezza del loro giovane prigioniero. Durante i cinque giorni di tempo assegnati per portare a termine la corvè, decidono di mostrare a Meadows certe cose della vita che ancora non conosce, di aiutarlo ad affrontare il lungo calvario che lo aspetta e di mondarsi della propria vergogna. La corvè si trasforma così in un'improbabile avventura fra treni e autobus lungo la costa Est degli Stati Uniti, oltre che in un indelebile percorso di iniziazione e scoperta, pieno di saggezza fradicia di birra, di mille luci di città, di baldoria, risse, depravazione, amore e inaspettati momenti di tenerezza.Da questo romanzo fu tratto nel 1973 l'omonimo film di Hal Ashby con Jack Nicholson come protagonista.

Parigi, e un padre
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Catelli, Giovanni

Parigi, e un padre

Inschibboleth Edizioni, 20/08/2020

Abstract: Una Parigi lontana, quasi irreale nella sua metafisica bellezza. Un viaggio della memoria sulle tracce di un'ombra tanto ingombrante quanto sfuggente. Un padre in fuga nella Ville Lumière dei primi anni Cinquanta. Un figlio che lo insegue attraverso il labirinto dei ricordi, nelle vie di una Parigi popolare e anarchica, dove benessere e povertà coesistevano in pieno centro, non ancora trasformato in un salotto per turisti. Una lotta contro la rapina del tempo, per ricomprendere il proprio passato.

La fattoria degli animali
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Orwell, George - Platzer Ferrero, Davide

La fattoria degli animali

fattoria degli animali, 28/01/2021

Abstract: Gli animali della Fattoria della Tenuta, stanchi di essere sfruttati e maltrattati dagli uomini, decidono di ribellarsi. Cacciato l'odiato fattore e preso possesso di quella che ribattezzano la Fattoria degli Animali, sono finalmente liberi dalla tirannia degli esseri umani e, sotto la guida dei maiali, i più intelligenti tra loro, possono autogovernarsi democraticamente, lavorando per sé stessi e per il bene dei loro simili. Ma gli ideali che hanno ispirato la Ribellione presto degenerano, dando vita a nuove forme di ingiustizia e di oppressione. Se è vero che tutti gli animali sono uguali, risulta presto evidente che alcuni lo sono più di altri.Chiara satira della rivoluzione sovietica, che si trasformò in una dittatura basata sul culto della personalità e sul terrore, La fattoria degli animali si serve del linguaggio della fiaba per descrivere la natura e le dinamiche del totalitarismo. In questa edizione l'opera è introdotta da due testi dello stesso Orwell, che inquadrano la genesi del libro e aiutano a comprendere il pensiero dello scrittore: La libertà di stampa, concepito per la prima edizione, ma pubblicato solo nel 1972, e la prefazione all'edizione ucraina, scritta per gli ucraini che vivevano nei campi di rifugiati dopo la seconda guerra mondiale.

Uccido chi voglio
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Stassi, Fabio

Uccido chi voglio

Sellerio Editore, 23/07/2020

Abstract: Una nuova avventura a tinte più nere che mai per il biblioterapeuta Vince Corso, un enigma che lo porta a smarrirsi tra le ombre e a interrogarsi sul potere minaccioso e salvifico delle parole.

L'invincibile
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Lem, Stanislaw - Groggia, Francesco - Cataluccio, Francesco M.

L'invincibile

Sellerio Editore, 23/07/2020

Abstract: Sul pianeta Regis III della costellazione della Lira, ai margini della Galassia, è scomparso l'incrociatore Condor. Vi è atterrato l'anno precedente e da allora nessun messaggio è arrivato sulla terra. Viene perciò inviata l'astronave gemella, l'Invincibile, con il compito di capire cosa sia successo e affrontare eventuali nemici. Si sa però che il pianeta è morto da milioni di anni, quale pericolo potrebbe annidarsi? Un classico della fantascienza, pieno di azione e tensione, un romanzo sull'uomo e sulle macchine intelligenti, sullo sviluppo tecnologico e sui rischi che esso comporta, sulla robotica e sull'intelligenza artificiale e anticipa di fatto domande e dilemmi dei nostri tempi, e i temi di scrittori che vanno da Philip K. Dick a Jeff VanderMeer.

Comunisti a modo nostro
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Macaluso, Emanuele - Petruccioli, Claudio

Comunisti a modo nostro

Marsilio, 25/01/2021

Abstract: La lunga storia del Partito comunista italiano raccontata da due protagonisti della sua vicenda umana e politica, un resoconto della stagione cruciale della sinistra e del Paese dal "partito nuovo" di Togliatti alla svolta della Bolognina, tra personalità memorabili, conquiste e sconfitte epocali.Apparentemente ormai conclusa, la vicenda politica del comunismo continua a generare dibattiti e polemiche ogni volta che si cerca di raccontare cosa ha realmente rappresentato quella galassia di uomini e donne eccezionali che fu il Pci. A cento anni dalla sua fondazione, Emanuele Macaluso e Claudio Petruccioli ne ripercorrono sviste e svolte epocali, ricordano le conquiste sociali di cui fu promotore e ipotizzano strade alternative che l'Italia avrebbe potuto imboccare per scongiurare il declino politico e culturale del Paese. Legati a riferimenti ed esperienze politiche diverse, Macaluso, militante già durante gli anni del regime fascista e dirigente di lungo corso, più volte deputato e senatore del Pci, e Petruccioli, che della segreteria del partito fu l'ultimo coordinatore, tentano così un bilancio tra due visioni spesso contrastanti dell'eredità politica del comunismo in Italia: quella che vede per la sinistra del Paese una cesura netta tra un prima e un dopo Pci, e quella per cui le diverse incarnazioni della sinistra post-comunista, pur nella crisi insanabile che i partiti e le istituzioni attraversano dalla fine della Prima repubblica, corrispondono alla naturale evoluzione di una certa idea dell'Italia e degli italiani. Sullo sfondo di questo fitto dialogo si susseguono cinquant'anni di avvenimenti, dal ritorno di Togliatti dalla Russia all'approvazione della Costituzione, dall'occupazione sovietica dell'Ungheria nel 1956 alla rottura mai risanata con i socialisti, passando per la breve ma cruciale stagione di Luigi Longo e gli anni di Berlinguer, il fallimento del compromesso storico e la fine del più ambizioso esperimento politico italiano del secolo scorso.

Ancora. Alex Zanardi
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Arrigoni, Claudio

Ancora. Alex Zanardi

Libreria Pienogiorno, 27/01/2021

Abstract: "So come mi chiamo?, domanda ancora una volta l'uomo col camice chinandosi su di me. Diamine se so chi sono. Mi chiamo Alessandro Zanardi e sono un pilota. Non ho mai smesso di esserlo."Ciò che fa di Alex Zanardi un simbolo così amato è l'arte di far sembrare un po' nostre anche le sue imprese eccezionali. Una "normalità", condita dal suo umorismo da eterno ragazzo emiliano, che ha aiutato molti a credere in se stessi, a porsi nuovi e insperati traguardi, a mordere la vita sempre, senza lasciarsi vincere dal fatalismo. Nell'esistenza di ciascuno ci sono spartiacque. Anche se, come dice Alex, "sono sempre io, con le gambe o senza", vero è che è la vita che cambia e si deve imparare ad affrontarla in altri modi. Gli spartiacque di Alex sono incisi nella memoria collettiva. Il primo, al circuito del Lausitzring, nel settembre 2001, "con la mia vettura che si spezza in due, e io con lei", è solo il drammatico preludio di ciò che avrebbe saputo trasformare "nella più grande opportunità della mia vita". Il secondo, nel giugno 2020, è ancor più vivo nel cuore di tutti, come un brivido che risale la schiena: sulle strade della Val d'Orcia, a una curva, la sua handbike si scontra con un camion. È l'inizio di una nuova faticosa maratona, la più impegnativa e difficile di sempre. Ma chi lo conosce bene sa che se c'è qualcuno che può affrontare una volta di più questa sfida contro il limite è Alessandro Zanardi da Castel Maggiore. Lui può farlo. Ancora.

Scrivere bene è un gioco da ragazzi - Edizione ragazzi
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Birattari, Massimo - Agliardi, Allegra

Scrivere bene è un gioco da ragazzi - Edizione ragazzi

Feltrinelli Editore, 21/01/2023

Abstract: Vorresti saper descrivere paesaggi meravigliosi, inventare animali fantastici o una spaventosa storia horror? Allora entra nel mondo di Scriptoria!Scrivere bene non serve solo a prendere un bel voto in italiano. Serve a pensare bene, a esprimere i sentimenti, a comunicare quel che ci sta a cuore. Lo sperimentano i protagonisti di questo libro, vittime di uno scienziato che ha inventato una macchina capace di trasformare in realtà le cose scritte. I ragazzi entrano così nel più straordinario videogioco mai concepito. Ma, attenzione, uscirne vivi sarà molto complicato…A partire dai 10 anni

Repertorio dei matti della letteratura russa
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Nori, Paolo

Repertorio dei matti della letteratura russa

Salani Editore, 11/02/2021

Abstract: UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA LETTERATURA RUSSA""Periodicamente, nella vita, veniamo accolti da un attacco di 'leggere i russi'"."Giorgio Manganelli"Paolo Nori ci fa viaggiare nella letteratura di un Paese dove i personaggi dei romanzi sono diventati più veri dei loro autori."il VenerdìQuesto Repertorio è un viaggio attraverso la letteratura russa con una guida d'eccezione: lo scrittore Paolo Nori. Il libro ne racconta gli autori, come "Uno, che si chiamava Ivan Turgenev, e veniva considerato il meno russo degli scrittori russi, e che diceva che dei russi gli piaceva soprattutto una cosa: la pessima opinione che avevan di se stessi" (da Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe), e le loro mogli come "quella che, una volta, aveva scritto sul suo diario che suo marito non si occupava mai di lei. Poi ha scritto anche che aveva voglia di fare la civetta e aveva voglia di sfogarsi anche solo con una sedia o una cosa qualsiasi" (Sofija Tolstaja, Diari), e i loro protagonisti, come "quello che faceva l'operaio in una fabbrica dove costruivano giocattoli. Orsacchiotti meccanici, carri armati, scavatrici mobili. Orsacchiotti meccanici, carri armati e scavatrici mobili a un certo punto avevano cominciato a sparire in gran quantità. Si trattava di furto ai danni dello stato. Erano iniziate le indagini. Dopo un anno si era scoperto che questo operaio aveva scavato un piccolo tunnel dalla fabbrica in via Kotovskij. Ma non era lui a trasportare i giocattoli fuori dalla fabbrica. Se ne andavano da soli. Lui li caricava, li posava a terra all'imboccatura, e orsacchiotti meccanici, carri armati, scavatrici mobili, in lunghe file interminabili, arrivavano da soli in fondo al tunnel" (Sergej Dovlatov, La valigia), e i lettori, e i non lettori come "quella che portava sempre con sé l'Idiota e non lo leggeva mai. Diceva 'Devo andare a Bologna in treno, mi porto l'idiota'. Sembrava un po' un'offesa al fidanzato, invece no".

Scene da un matrimonio futurista
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Mannocci, Lino

Scene da un matrimonio futurista

Neri Pozza, 04/02/2021

Abstract: "Con la nuova luna, il 28 agosto del 1913, al municipio del 14° distretto di Parigi, un giovane pittore italiano sposò una giovanissima parigina. Lui, Gino Severini, aveva trent'anni, lei, Jeanne Paul Fort, sedici".Il 28 agosto del 1913, a Parigi, Gino Severini sposa Jeanne Fort. Suoi testimoni sono Guillaume Apollinaire e Filippo Tommaso Marinetti. Tra gli invitati, e tra coloro che accorrono al caffè Voltaire per i festeggiamenti, figurano Stuart Merrill, Alfred Vallette, Max Jacob, André Salmon, Rachilde, Francis Carco, Fernand Léger, alcuni tra i più importanti letterati e artisti dell'epoca. All'ingresso del Comune del 14° arrondissement, Paul Fort, il padre della sposa detto il "Principe dei poeti", non esita a definire l'unione "le mariage de la France avec l'Italie". Di certo quelle nozze rappresentano un momento esemplare non soltanto dei rapporti tra avanguardia italiana e francese, ma dell'avanguardia storica in generale e della sua indiscussa capitale del tempo: Parigi. Colma di artisti provenienti da diverse parti dell'Europa, Parigi è allora il centro in cui convergono tutti coloro che, nel vecchio Continente, generano scandalo e turbamento, ma schiudono anche all'arte nuovi e importanti traguardi estetici. Un milieu artistico e letterario che di lì a poco sarà spazzato via dalla tragica mattanza della prima guerra mondiale.Nelle pagine di questo libro, Lino Mannocci offre un'originale rivisitazione di quelle nozze e, ad un tempo, un omaggio alle vite di alcuni degli invitati, e di altre forme di unioni e sodalizi che direttamente coinvolsero questi artisti e poeti durante quel fatidico 1913. Un ritorno al mondo proprio dell'avanguardia storica, prima che il nostro tempo la riducesse a un'accademia refrattaria alla creatività.

Il fratello minore. Il mistero di Ettore Barzini, ucciso a Mauthausen
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Barzini, Andrea

Il fratello minore. Il mistero di Ettore Barzini, ucciso a Mauthausen

Solferino, 21/01/2021

Abstract: Che fine ha fatto Ettore Barzini, figlio del celebre giornalista Luigi Senior e fratello di Luigi Junior? Perché in famiglia nessuno ricorda la sua morte nel campo di concentramento di Mauthausen?A dare una risposta all'enigma è il nipote Andrea, in un intenso racconto personale che è anche un capitolo di storia italiana attraverso le vicende di una famiglia eccentrica e di due fratelli molto diversi tra speranze e guerre, amore e morte, fascismo e aneliti di libertà.In queste pagine s'incrociano il declino di un padre compromesso col regime, la carriera ambiziosa di un figlio al "Corriere della Sera", e la vicenda dell'altro figlio, Ettore, agronomo solitario, cresciuto tra Italia, America e l'amata Somalia. Ma sono vite destinate a non incontrarsi mai, se non nella guerra che i primi due vissero da reporter e che il terzo decise di vivere con spirito di giustizia, a rischio della propria vita. Un travolgente romanzo autobiografico.Un viaggio tragico e ironico attraverso tre generazioni in cui l'autore, con l'aiuto di lettere dimenticate, ricerche d'archivio e incontri sorprendenti, riscopre la figura di uno spirito libero nato nella famiglia sbagliata.

A proposito di Kamala. Una vita americana
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Morain, Dan

A proposito di Kamala. Una vita americana

Solferino, 21/01/2021

Abstract: Tutto il mondo parla di Kamala Harris. Come ha fatto la figlia di due immigrati, nata nella California ancora segregata, a diventare la prima vicepresidente donna nera degli Stati Uniti?Se Kamala deve a qualcuno il suo posto nella storia, quel qualcuno è la donna che la mise al mondo a Oakland nel 1964, dandole il nome di una dea indù, perché "una cultura che venera divinità femminili produce donne forti". Sua madre era una ricercatrice indiana emigrata in California a 19 anni in cerca di una vita e un'istruzione migliori. Suo padre, un professore di economia giunto negli Stati Uniti dalla Giamaica per gli stessi motivi. Kamala assorbe in famiglia l'insofferenza per l'ingiustizia sociale e impara a non farsi spaventare dalle porte chiuse. Al pari dei suoi compagni della Howard University, l'ateneo nero di Toni Morrison, sente di poter diventare qualunque cosa. "Eravamo giovani, talentuosi e neri, e non avremmo permesso a niente e nessuno di sbarrarci la strada."Etica del lavoro, determinazione, volontà di ferro sono le sue armi. E con queste sfonda molti muri e inaugura la sua collezione di prime volte: nel 2003 procuratrice distrettuale di San Francisco, nel 2010 prima procuratrice generale nera nella storia della California. Nel 2016 è eletta senatrice: è la prima afro-asio-americana. E se con queste stesse armi ha perso una battaglia, le primarie presidenziali, ha vinto però la guerra: la vicepresidenza degli Stati Uniti. Da procuratrice, si batte contro gli abusi sui minori, i crimini d'odio, la dispersione scolastica. Da candidata in lizza per la nomination democratica contesta a Joe Biden la sua antica collaborazione con due senatori contrari agli scuolabus per l'integrazione razziale: "C'era una bambina, in California, che ogni mattina prendeva uno di quegli autobus. Quella bambina ero io". Parole che hanno fatto il giro del mondo, utilizzate dai suoi sostenitori quanto dai suoi detrattori. Certo è che quello stesso Joe Biden l'avrebbe poi scelta come numero due della Casa Bianca.Kamala si era fatta notare. Ancora una volta, a modo suo.

Togliatti
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Bocca, Giorgio - Canfora, Luciano

Togliatti

Feltrinelli Editore, 21/01/2023

Abstract: Sono passati più di cinquant'anni dalla morte di Palmiro Togliatti, e dello storico segretario del Partito comunista è sopravvissuta l'immagine di un uomo freddo, scostante, dalla severa aria professorale, un intellettuale avaro nei sentimenti, un politico scaltro e cinico, troppo filosovietico e ortodosso per ispirare o appassionare. Un uomo che riteneva la politica "cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente semplice". Perché allora quando si attentò alla sua vita l'Italia proletaria fu pronta all'insurrezione armata? Perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne fosse andato uno dei padri della Repubblica? Giorgio Bocca tentò nel 1973 di rispondere a queste domande: anche solo osare occuparsi di Togliatti per un giornalista (non uno storico) non comunista significava esporsi a critiche e attacchi di ogni tipo. Ma Bocca si buttò in questa impresa, affrontando critiche e boicottaggi, e così facendo ci ha lasciato quello che ancora oggi resta il racconto più appassionante e completo della vita del leader comunista.

Sulle tracce del mastino dei Baskerville
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Zimmermann, Naïma Murail - Hüe, Caroline - Caillat, Emanuelle

Sulle tracce del mastino dei Baskerville

Gallucci, 21/01/2021

Abstract: Un viaggio nel cuore delle più grandi storie horror di tutti i tempi.Adam è catapultato insieme alla sorella Sofia e al coniglio Oscar nel mondo di Sherlock Holmes e del dottor Watson. Lo aspetta la più pericolosa delle missioni compiute finora: salvare sir Henry Baskerville da un cane demoniaco che sputa fiamme.Un compito reso ancora più difficile dagli attacchi del Malautore, divenuto sempre più potente…

I cambiamenti nel mondo tra XX e XXI secolo
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Barbagallo, Francesco

I cambiamenti nel mondo tra XX e XXI secolo

Laterza, 21/01/2021

Abstract: Oggi siamo di fronte a una grande frattura, a uno dei momenti storici che segnano una cesura del tempo e che in futuro continueremo a ricordare come una data fondante. E questo non soltanto per la dimensione epocale di quanto ci siamo trovati a vivere, ma anche perché la pandemia ha marchiato la fine di un tempo, i 75 anni che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale al 2020, che ha spostato definitivamente l'asse del mondo. Un tempo storico di un'intensità eccezionale, che ha conosciuto almeno quattro fasi di profonda trasformazione. La prima, dal 1945 ai primi anni '70, è la più nota e può definirsi 'l'età dell'oro'. La seconda fase, da metà anni '70 al 1991, si caratterizza per il dominio della finanza e la rivoluzione informatica. La terza, dal 1992 al 2010, è all'insegna dell'unificazione del mercato mondiale, la 'globalizzazione', con il grande sviluppo della Cina e dei paesi asiatici. La quarta fase, il secondo decennio del XXI secolo, inizia con la crisi profonda delle politiche neo-liberistiche che avevano dominato per un trentennio: è il tempo della seconda rivoluzione digitale. Il 'capitalismo dell'informazione' cede il campo al 'capitalismo della sorveglianza'. A Occidente si riducono e degradano il lavoro umano e la democrazia, crescono la disuguaglianza e il malessere diffuso. Con il bipolarismo Usa/Cina, le grandi entità statali riprendono potere a scapito del mercato. Al principio del 2020 esplode la pandemia da coronavirus: è il cambiamento più grande dalla seconda guerra mondiale.

Vita di Antonio Gramsci
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Fiori, Giuseppe - Asor Rosa, Alberto

Vita di Antonio Gramsci

Laterza, 21/01/2021

Abstract: La linea che Giuseppe Fiori segue nel ricostruire passo per passo la biografia gramsciana consiste nel vederne le radici e le scaturizioni psicologiche e culturali nel massimo della profondità possibile, là dove biografia ed ethnos traggono alimento reciproco. È proprio per questo che si può dire che questa è una "vita" autentica, non un casellario di idee fatte calare dall'alto.Dall'Introduzione di Alberto Asor Rosa"Del grande intellettuale sardo non vedevamo che "la testa", lo storico degli intellettuali, l'analista delle tre "quistioni" del Mezzogiorno d'Italia (il Napoletano, la "quistione siciliana", la "quistione sarda"), lo studioso originale del capitalismo americano, il teorico dell'"egemonia", cioè del socialismo innervato di consenso. Poco sapevamo della sua vita, la famiglia, l'infanzia in Sardegna, i primi studi, il breve processo di formazione, e poi l'integrazione a Torino, il ruolo effettivo nel Congresso di Livorno (1921), i veridici rapporti (dopo l'arresto) con Togliatti, la rottura con i comunisti incarcerati a Turi, l'eterodossia rispetto a Stalin. Pensai allora che l'operazione di aggiungere "gambe e corpo" alla "testa" – così da avere di Gramsci il ritratto intero – potesse non essere fuori dalla portata del cronista ostinato." Così Giuseppe Fiori dà avvio al ritratto di Gramsci "a figura intera, con i tuffi del sangue e della carne". Pubblicata per la prima volta nel 1966 e tradotta in dodici lingue, questa biografia sconvolse l'ortodossia comunista, che di Gramsci vedeva o voleva far vedere solo "la testa", e da allora non è mai invecchiata, anzi in un certo senso ha ricevuto sempre nuova freschezza dai materiali inediti su Gramsci via via ritrovati.

Dal mostro al principe. Alle origini di Roma
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Carandini, Andrea - Carafa, Paolo

Dal mostro al principe. Alle origini di Roma

Laterza, 21/01/2021

Abstract: I misteri delle origini di Roma si annidano nei 31 ettari del Palatino che si affacciano sul Tevere, lì dove un tempo si ergeva il monte Germalus: prima villaggio dei Velienses, poi centro 'proto-urbano' del Septimontiume infine urbs Roma. Tre abitati forse tutti fondati tra il 1050 e il 750 a.C., nel giorno di un capodanno pastorale anteriore alla città fissato al 21 aprile. Metà di questo monte è rimasta un luogo di culti e di memorie, l'unico risparmiato dai palazzi dei principi; l'altra metà è stata occupata dal primo palazzo di Augusto, che ha rifondato la città nella casa-santuario da cui governava l'impero come principe e pontefice massimo. Dal mostro al principe. Alle origini di Romaindaga l'essenza mitica e storico-archeologica del monte Germalus, con una ricerca nuova e sistematica: dal ritrovamento dell'altare e del penetrale di Palesai nuovi studi sui templi di altri culti femminili e sulle capanne prima dei capi locali, poi del primo re; dal riesame del palazzo di Augusto, che ne propone una ricostruzione nuova sotto numerosi aspetti, alla riconsiderazione delle diverse fondazioni dell'abitato sul Tevere.Un racconto mitico, sacrale, rituale e storico che svela il significato più profondo del luogo dove Roma è stata fondata.