Trovati 855483 documenti.
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Mondadori, 26/06/2012
Abstract: Alcune parole delle Sacre Scritture sono state lette e rilette per più di duemila anni, eppure sono state quasi sempre fraintese, male interpretate o non comprese fino in fondo. Nella storia solo pochi eletti hanno saputo svelare il mistero di quelle parole. E comprendere che costituiscono in realtà un enigma, risolto il quale si apre davanti ai tuoi occhi un nuovo mondo. In The Magic, Rhonda Byrne svela questo sapere al mondo intero. E ti guida per mano in un incredibile viaggio di 28 giorni, spiegandoti come trasformare la tua quotidianità grazie a queste conoscenze. Chiunque tu sia, dovunque tu sia, in qualunque situazione tu ti trovi, sappi che The Magic sta per cambiarti la vita!
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Piemme, 08/04/2014
Abstract: Il giorno in cui Riccardo riceve la telefonata, per lui sua sorella è solo un pensiero fastidioso, un ricordo cacciato con rancore. Cresciuti vicini, stretti in un rapporto necessario e profondo, non si sentono più da anni: a Irene, scrittrice molto amata, Riccardo non ha mai perdonato di aver scritto di lui nel romanzo che l'ha portata al successo. Di aver parlato di quel dolore devastante che l'ha reso un uomo duro e cinico e che ha trasformato per sempre la sua famiglia. Ora Irene è in coma dopo un grave incidente e Riccardo si trova a doverle stare accanto.Da lui tutti si aspettano una pena che non riesce a provare, un amore che non sente più. Ma, un giorno dopo l'altro, accanto al corpo muto eppure così vivo di sua sorella, quell'amore torna a pulsare. Anche attraverso la lettura del libro di Irene, che Riccardo si era sempre rifiutato di leggere e che ora gli restituisce la sua vita in un modo che non era mai riuscito a vedere. Lentamente le parole di Irene riescono a scalfire il muro dietro al quale Riccardo si è nascosto per anni, permettendo al dolore di uscire, e liberarlo.La storia della trasformazione di un uomo, il racconto intenso e forte di un risveglio. Dei sentimenti, dei ricordi, di un possibile nuovo legame. Per trovare il coraggio di mettere da parte il dolore più grande e prendersi cura di ciò che resta.
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BUR, 02/04/2014
Abstract: Un passato fastoso, un presente difficile, e un'inesauribile riserva di sogni: è l'eredità che riceve alla nascita Pupi Avati, figlio di due mondi, la ricca borghesia urbana bolognese e l'arcaica tradizione contadina di Sasso Marconi. Cresciuto nella Bologna del dopoguerra, Pupi è un ragazzo timido ma un po' mascalzone, con una bruciante passione per il jazz, un rapporto complesso con le donne e un amore sconfinato per il cinema. Poi, anno dopo anno, arrivano gli esordi cinematografici e la Roma degli artisti, l'insolito lavoro con Pasolini e i pedinamenti per conoscere il maestro Fellini, fino ai successi di pubblico e critica. La grande invenzione racconta tutto questo e molto altro ancora: un grande romanzo corale, un intreccio di percorsi e di poesia che seduce il lettore trasportandolo in una singolare dimensione di realismo magico all'emiliana e ci ricorda che la vita è fatta soprattutto di desideri, sogni e fantasia.
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BUR, 02/04/2014
Abstract: Bambole in minigonna con fattezze da pin-up. Bimbe in pose sexy sulle pagine delle riviste. Ragazzi cresciuti nel mito di modelli maschili violenti. L'erotizzazione precoce dell'infanzia rappresenta un problema sempre più diffuso nella nostra società, e in questo saggio Anna Oliverio Ferraris ne denuncia i principali responsabili, nella televisione e nella pubblicità, e indica i modi più efficaci per affrontare e prevenire questo inquietante fenomeno. Esaminando le strategie con cui i media cercano di influenzare i comportamenti e i consumi dei più piccoli – e con loro quelli dell'intera famiglia –, l'autrice evidenzia i rischi che una maturità sessuale troppo precoce comporta – dall'apatia dei sentimenti alla diffusione di atteggiamenti aggressivi –, mostra con storie ed esempi concreti i danni causati nei bambini da una società appiattita sull'apparenza e sul culto del corpo e, soprattutto, spiega come proteggere i propri figli dal pericolo di un'infanzia rubata.
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Rizzoli Lizard, 01/04/2014
Abstract: Il 5 aprile del 1994 Kurt Cobain mette fine a una vita che lo ha reso suo malgrado portavoce di una generazione; un'esistenza ormai governata dal dolore, dalla depressione, dalla ricerca di uno stordimento mentale e fisico, di un ottundimento sensoriale che lo liberasse dalle sofferenze come dalle passioni di cui non riusciva più a godere. Ma il colpo di fucile con cui il frontman dei Nirvana ha deciso di cancellare i propri tormenti - e che lo ha cristallizzato per sempre nell'icona in cui il mainstream era riuscito a trasformarlo - non si è portato via soltanto la voce, straziata e straziante, di album indimenticabili e ormai immortali della storia del rock; perché prima di non vedere altra soluzione se non quella della morte, Kurt Cobain è stato tanto altro. È stato un bambino allegro e spontaneo, irresistibile nel suo entusiasmo, presto fiaccato dal desiderio inesaudibile di una famiglia unita e felice; un adolescente complicato, sempre fuori posto, vessato dai redneck, determinato nei suoi progetti di fuga da una provincia popolata solo da "idioti, cavernicoli e taglialegna"; un ragazzo curioso, affamato di esperienze, nei cui occhi la scoperta liberatoria del punk ha saputo far brillare una fiamma che non avrebbe mai potuto spegnersi lentamente, ma solo bruciare in quello che al mondo è sembrato un attimo meraviglioso e irripetibile.
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La signorina Gentilin dell'omonima cartoleria
BUR, 01/04/2014
Abstract: Appare in sogno al narratore, la solitaria signorina Gentilin, che è così viva che si stenta a credere che non lo possa essere più. La sua è una figura dimessa e silenziosa, timida e riservata, a cui il narratore si sente affine, nella cui solitudine si riconosce. È questo che lo spinge a ripercorrerne la storia, parallela alla propria, ricostruendo attorno a lei un mondo di provincia apparentemente anonimo ma in realtà popolato da personaggi degni della più alta letteratura, fra passioni negate, amori repressi o mascherati, aspirazioni mancate e solitudini impossibili da colmare.
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BUR, 01/04/2014
Abstract: Il corsaro nero è tornato e si prepara allo scontro decisivo con il perfido Wan Guld. Ma questa volta dovrà vedersela anche con l'amore
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Rizzoli, 01/04/2014
Abstract: Sette lunghe notti al Pronto Soccorso raccontate dal punto di vista spesso divertito, sempre partecipe e appassionato, di un giovane specializzando in medicina in un ospedale francese. Di giorno Baptiste dorme nel polveroso pensionato della facoltà e di notte si dedica con entusiasmo al suo nuovo lavoro, dividendosi tra le emergenze e il reparto cure palliative. Ama "collezionare" le storie dei pazienti, che non sono mai solo corpi da curare, ma uomini e donne da accogliere, conoscere, consolare. Esseri umani da cui imparare, nel bene e nel male. Baptiste osserva con curiosità il lavoro dei colleghi, quelli che operano amanti maldestri traditi da improbabili sex toys e quelli che tengono la mano ai piccoli malati di leucemia; si traveste da clown e conforta i moribondi, si affeziona a loro, e in particolare alla paziente terminale della stanza numero 7. Alla quale, in attesa che il figlio bloccato in aeroporto dall'eruzione di un vulcano arrivi a darle l'ultimo saluto, somministra aneddoti e storie dell'ospedale come se fossero medicine, le più preziose a sua disposizione. Perché nel luogo sacro, caotico e per nulla asettico dove tutto comincia e tutto finisce, la vita si rivela in tutto il suo incommensurabile valore.
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Il Cortigiano di Baldassarre Castiglione
BUR, 02/04/2014
Abstract: Assieme al Principe di Machiavelli, Il Cortigiano di Baldassarre Castiglione rappresenta il testo fondamentale per comprendere la società e la politica rinascimentali. Nella loro traduzione in italiano moderno, Aldo Busi e Carmen Covito fanno emergere l'abilità e la scaltrezza del Castiglione nel valutare strategie e comportamenti da adottare per raggiungere i propri fini e ci restituiscono tutta la modernità - e a volte la distanza - delle sue riflessioni: dall'arte della conversazione a quella della convivenza civile, dall'ambiguo modello del "giusto mezzo" ai "dialoghi da commedia" nel salotto della duchessa di Urbino. Busi e Covito riportano in vita l'atmosfera seducente ed enigmatica delle corti rinascimentali e ci mostrano sotto una luce rinnovata la realtà di un Cinquecento tanto splendido nelle arti quanto sanguinoso nella vita politica e sociale.
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Rizzoli, 01/04/2014
Abstract: La mattina del 10 ottobre 1517 il cardinale Luigi d'Aragona e il suo segretario Antonio de Beatis salirono su una collina sulle rive della Loira verso il castello di Cloux. Non andavano a rendere omaggio a un membro della famiglia reale ma a un principe dell'arte, e per di più italiano. Quando Antonio de Beatis sistemerà sul suo diario i ricordi emozionanti della giornata, con la limpida grafia dei segretari, non immaginava di consegnare ai posteri l'ultimo vero ritratto dell'artista più amato, studiato e frainteso del mondo, Leonardo da Vinci. In quella giornata, che rappresenta uno dei momenti destinati a entrare nella Storia, Leonardo mostra al cardinale e al suo seguito tre quadri ai quali stava lavorando e che saranno gli ultimi che dipingerà prima di morire: la Sant'Anna, il San Giovannino e la Gioconda. E proprio le vicende legate a questi tre dipinti – i più complessi e tormentati dell'esigua produzione pittorica di Leonardo – ci conducono nel mondo del genio rinascimentale, ci svelano particolari inediti sul suo rapporto con i committenti e con gli artisti contemporanei e ce ne restituiscono un'immagine completamente nuova.Se Leonardo è un artista che non ha ancora finito di dire tutto quello che ha da dire, anche la Gioconda, il suo dipinto più noto e indagato, non ha ancora smesso di rivelarci i suoi segreti, se nel 2012 il Museo del Prado di Madrid ha annunciato una scoperta destinata a cambiare per sempre la storia dell'arte: esiste un'altra Gioconda, nata nell'atelier di Leonardo da Vinci. Cosa ci svela questo dipinto, tanto diverso da quello conservato al Louvre, del mondo di Leonardo? E perché è stato ignorato per oltre cinque secoli?Un viaggio sorprendente nei segreti di uno dei più misteriosi artisti di tutti i tempi, guidati da un suo profondo conoscitore col supporto di nuovi documenti, evidenze scientifiche e lucida passione.
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Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: Il 26 dicembre del 1997, il giorno in cui fui soccorso, realizzai molte cose sul ruolo dell'elicottero e dei piloti in alta quota. La prima, e più importante, è che mi avevano salvato la vita. Forse fu in quella fine '97, il momento più tragico della sua vita, quando scese sanguinante e tumefatto dall'Annapurna, dove una valanga gli aveva strappato via per sempre i suoi due compagni. O forse fu un anno dopo quando, volò nell'ex Urss sugli MI-17, bestioni rumorosi con le scritte in cirillico. Simone Moro non ricorda esattamente quando è scoccata la scintilla, ma sa per certo che quella che ci racconta con vivo trasporto e commozione in questo libro è una passione intensa e travolgente. Definirla a parole non è facile: unisce la vertigine del volo, il richiamo delle vette più alte della Terra, la sfida con se stessi e il desiderio di aiutare gli altri. Però Simone ha saputo metterla in pratica con grande concretezza, acquistando di tasca propria un elicottero (non proprio una spesa da fare a cuor leggero per un privato che non sia un magnate) e organizzando un servizio di elisoccorso in Nepal rivolto soprattutto alle popolazioni locali delle valli più remote. La sua profonda conoscenza della regione himalayana, la sua esperienza di scalatore e la sua competenza di pilota hanno potuto e potranno infatti salvare tante vite, messe a repentaglio, in quell'ambiente tanto affascinante quanto talvolta ostile, da una banale frattura o da un parto difficile. È così che, come sot tol inea Reinhold Messner nel la Prefazione, Simone Moro — pur proseguendo tuttora nella sua strabiliante carriera alpinistica — ha trovato un senso per il suo presente e per il suo futuro. Una missione che coniuga avventura e solidarietà, emozione e umanità, come dimostrano le tante storie mozzafiato raccontate in In ginocchio sulle ali.
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Rizzoli Lizard, 01/04/2014
Abstract: Guarda quegli uomini! A loro non interessa portare una cresta o indossare una cintura piena di borchie…Eppure incarnano perfettamente il vero spirito punk!I punk non sono dei ladri… you are a fake! This is what you want, this is what you get, urlano i Public Image Limited nella stanza di Nanami, sedici anni, idee chiare, testa dura e rasata a zero, in netto contrasto con la rigorosa uniforme scolastica alla marinara. Per il nonno Tokushirô non è facile superare lo shock di fronte a tale look, ma ciò che al momento lo spaventa di più è il pensiero di affrontare un'adolescente infuriata con lui, colpevole di aver ancora una volta scialacquato i risparmi destinati alle spese mensili.Le continue liti e il divario generazionale, però, non bastano a dividere i membri di questa strampalata famiglia giapponese formata da un ex banchiere con le mani bucate e da sua nipote che ama il punk e sogna l'Inghilterra. Posti dinanzi alle vere difficoltà della vita, infatti, si scopriranno entrambi uniti l'uno all'altra da un profondo e autentico legame che ci farà commuovere e sorridere allo stesso tempo.Attraverso un sottile velo autobiografico, Mari Yamazaki racconta con delicata ironia la storia di una ragazza alla ricerca della propria identità, regalandoci un tenero e divertente graphic novel che vibra come le corde di un basso Danelectro e segue il ritmo pulsante del miglior punk anni Ottanta made in UK.
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Il linguaggio segreto dei bambini
Mondadori, 01/04/2014
Abstract: C'è un'età nella vita di ogni bimbo, e di ogni genitore, nella quale tutti i giorni sono una scoperta, una sfida, spesso una lotta. Da quando imparano a camminare a quando iniziano a frequentare la scuola materna, i piccoli non desiderano altro che acquisire indipendenza, sperimentare le proprie capacità, mettere alla prova la pazienza di chi li accudisce e la solidità delle regole. Spesso in questo periodo i genitori, che pensano di essersi lasciati alle spalle la fase più faticosa delle poppate infinite, delle coliche e delle notti in bianco, vanno in crisi. Risolte le difficoltà dei primi mesi, infatti, ne sorgono di nuove. Ma gestire i bambini da uno a tre anni, sempre pieni di energia, sempre a caccia di guai, sempre pronti a dire "No!", è tutt'altro che una missione impossibile: Tracy Hogg, celebre per il suo metodo di puericultura destinato ai neonati, lo insegna in questo libro, che guida tutti i genitori verso la conoscenza del proprio figlio e il riconoscimento della sua unicità, per spiegare poi come gestire i momenti più delicati - dalla socializzazione all'uso del vasino -, come instaurare una sana routine, come aiutare i piccoli nelle nuove esaltanti esperienze che aspettano loro e i genitori di giorno in giorno.
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Sperling & Kupfer, 14/11/2016
Abstract: Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVERRoberto è un trentenne con un imprecisato lavoro di segreteria e quella faccia lì: la faccia di chi si è appena lasciato con la ragazza. Eppure lui e Sandra sono ancora insieme. Va bene, non sarà un amore travolgente, ma può funzionare e Roberto è pronto al grande passo: trasferirsi da lei. Prima o poi però tutti si lasciano, e allora anche i nonni ottantenni di Sandra annunciano il divorzio. Peccato che la casa in cui Sandra e Roberto pensano di convivere appartenga alla nonna e che lei, tornata single, abbia deciso di sfrattare la nipote. Tutti i progetti della coppia rischiano di andare in fumo da un momento all'altro, e Roberto non ha intenzione di stare a guardare. Una scanzonata - e comicissima - commedia sull'amore dedicata a chi quasi riesce a farne a meno (quasi!). Perché non è che Roberto si fidi tanto della teoria della coppia ultraterrena, per cui a un certo punto nella vita arriva la vera storia d'amore che ti ripaga di tutte le storie di merda. Ma chissà che la battaglia contro la famiglia di Sandra non lo aiuti a capire cosa vuole davvero.
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Sperling & Kupfer, 01/04/2014
Abstract: Dopo aver utilizzato la straordinaria invenzione di suo marito Eric, Mind Surf, un browser tridimensionale controllato con il pensiero, Hanna Söderqvist finisce in coma. La malattia di Hanna ricorda un'infezione virale, ma i medici sono disorientati. Eric, ricercatore e professore, inizia a sospettare l'impossibile: che Hanna sia stata contagiata da un virus informatico. Samir Mustaf, ex esperto informatico libanese al MIT, è l'uomo che ha creato Mouna, un sofi sticato virus che minaccia di radere al suolo l'economia di Israele e del mondo intero. Una bomba a grappolo israeliana ha distrutto la sua famiglia, lasciandolo solo in preda al dolore, che Hezbollah e al-Qaeda non esitano a sfruttare. Spinto dai rimorsi di coscienza per le condizioni della moglie, Eric parte in cerca di un antivirus tra Francia, Israele e Gaza: la vita di Hanna è appesa a un fi lo sottile e per salvarla Eric dovrà affrontare una terribile corsa contro il tempo.
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Storia degli ebrei italiani - volume secondo
Mondadori, 08/04/2014
Abstract: In questo secondo volume della sua monumentale opera di ricostruzione della presenza ebraica in Italia, Riccardo Calimani ripercorre i tre secoli cruciali che vanno dall'espulsione nel 1492 degli ebrei dalla Penisola iberica e da tutti i domini spagnoli alla Rivoluzione francese (1789) e all'Impero napoleonico, fino alla Restaurazione di inizio Ottocento. Una storia contrassegnata da una radicale redistribuzione territoriale degli insediamenti ebraici - presenti, dal Cinquecento, quasi esclusivamente nelle regioni centrosettentrionali del nostro Paese - e, dal punto di vista politico e religioso, dalla poderosa influenza dell'Inquisizione e dai rigori della Controriforma. Punto di svolta decisivo di questa fase della storia della comunità ebraica italiana è l'istituzione del ghetto romano ("il serraglio degli ebrei") sancita dalla bolla di Paolo IV Cum nimis absurdum del 1555. Una scelta di segregazione, quella del ghetto, ideata a Venezia nel 1516, che si sarebbe estesa da Roma a numerose città della Penisola. E se è vero che fu applicata in modi diversi dai principi e signori locali, che agivano in funzione della loro autonomia dalla Santa Sede o per semplice convenienza di potere, a rimanere invariato fu invece il rapporto contraddittorio tra mondo cristiano e mondo ebraico, in bilico tra bisogni e interessi concreti (i banchi di prestito, le tasse e le contribuzioni forzose) e le ricorrenti pulsioni teologiche contro il "popolo maledetto", sfociate spesso in comportamenti discriminatori e violenti: prediche coatte, battesimi di minori senza l'assenso dei genitori, roghi di libri, espulsioni attuate o solo minacciate. Emblema di tale ambivalenza è la controversa figura del "marrano": ebreo, costretto alla conversione suo malgrado, legato alle proprie origini e alla pro- pria identità culturale e religiosa, non fu ben accetto né dai cristiani né dagli ebrei e diventò, con le sue molteplici identità dovute al contatto con genti e terre straniere, sia un formidabile intermediario economico e culturale nell'area del Mediterraneo, sia "un ambiguo fantasma capace di turbare il sonno di tanti ebrei e cristiani in Europa". Lungo i tre secoli raccontati da Calimani si snodano le peripezie di un gruppo esiguo di individui che fu sempre al centro di eventi storici epocali, nel doppio ruolo di vittima predestinata e di attivo protagonista della vita culturale ed economica del nostro Paese, ai suoi primi passi verso la modernità. Un'avventura, quella della comunità ebraica italiana, irta di pericoli e di contraddizioni, ma che rivela una sorprendente e insopprimibile vitalità.
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Mondadori, 01/04/2014
Abstract: Rush Finlay ha ventiquattro anni, è sexy e arrogante, e nessuno riesce a dirgli di no. Blaire Wynn ha solo diciannove anni, è splendida, innocente e off limits: è figlia del nuovo patrigno di Rush. Quando Blaire, alla morte della madre, lascia la sua fattoria in Alabama e si trasferisce in Florida dal padre che non vede ormai da anni, trova ad attenderla solo Rush, il fratellastro fascinoso e inaffidabile, con cui dovrà trascorrere l'estate. Blaire non è preparata a quel mondo pieno di lusso e tentazioni, e soprattutto a quella potente attrazione, impossibile da contenere, che la trascina verso Rush... Perché la felicità sembra sempre così irraggiungibile?
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Steve Jobs. Lezioni di leadership
Mondadori, 08/04/2014
Abstract: "Una volta chiesi a Steve Jobs quale riteneva fosse la sua creazione più importante. Ero convinto mi rispondesse l'iPad o il Macintosh, invece disse la Apple. Fondare un'industria che durasse nel tempo, spiegò, era più difficile e più importante che fare un bel prodotto." A tre anni dalla sua scomparsa, Steve Jobs continua a essere studiato in tutte le business school come un modello unico di creatività, capace di coniugare in modo innovativo tecnologia e bellezza, strategia economica e fantasia. Imprenditore geniale, ma anche uomo dal carisma spietato, di lui spesso si sono messi in luce gli aspetti più ruvidi della personalità, senza considerare che questi erano parte integrante del modo in cui ha portato la sua azienda a raggiungere traguardi straordinari. Con la Apple, Jobs è riuscito a creare prodotti vincenti e a sviluppare nuove occasioni di business, rivoluzionando in pochi anni differenti settori, dall'informatica alla telefonia, dall'editoria alla musica. E questo grazie alla propria inventiva e alla determinazione con cui ha guidato la sua squadra. Partendo dai colloqui che hanno ispirato la biografia best-seller del creatore della Apple, Walter Isaacson torna a parlarci di lui, in un testo inedito che riassume le regole e i segreti dell'eccezionale successo del geniale imprenditore che ha rivoluzionato in pochi anni il mondo dell¿economia e del business. Una guida pratica e brillante, che svela i segreti del successo della massima icona dell'inventiva del ventunesimo secolo e la chiave per imitarlo.
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Mondadori, 01/04/2014
Abstract: Nella piccola città di St Loo, in Cornovaglia, si muove una varia umanità. Acuto osservatore dei suoi concittadini e, per alcuni, anche confidente, è Hugh Norreys che, forse perché invalido, induce molti a raccontargli i propri desideri e sentimenti, anche i più segreti. Tra gli abitanti di St Loo spicca l'aristocratica Isabella Charteris. Bella, viziata, sofisticata, sta per sposare il cugino Rupert, non appena lui tornerà dal fronte. Ma qualcosa cambia quando nella prevedibile vita di Isabella irrompe il rude John Gabriel, un ambizioso eroe di guerra. Quell'incontro avrà conseguenze inaspettate: per la ragazza, l'abbandono di tutti i suoi sogni di felicità domestica; per lui, in corsa per un seggio al parlamento, la fine di ogni possibilità di carriera. Saranno disposti ad affrontarle? Un romanzo appassionante, tra i preferiti dell'autrice stessa.
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Mondadori, 08/04/2014
Abstract: Vivendo nel tempo presente come coinvolto in una sorta di sinistra mutazione antropologica, il poeta fa i conti con il passato: con quello vissuto in prima persona e con l'ampio territorio d'un Novecento quanto mai remoto, dal quale affiorano le residuali tracce mnestiche di una realtà perduta, immersa nell'ideologia, nell'utopia di certezze ormai irreversibilmente dissolte. Mario Santagostini ripercorre, liberamente e per frammenti, il tempo della sua formazione, rispetto alla quale continua insistente ad agire la misteriosa forza della materia che lo attrae, il suo amore inquieto per la vita e per gli stessi forse squallidi dettagli di una periferia urbana, milanese, rappresentata come in un sogno di Sironi. Una periferia rivissuta, metaforicamente, sempre "oltre il capolinea", tra odori d'acqua oleosa di benzina, o girovagando tra fossi, cortili, sottopassi. In un tempo di illusioni perdute e già consegnato alla storia, un tempo in cui volavano "sassi, molotov, sampietrini". Ma l'idea del passato va ben oltre la storia stessa e in questa strana, vibrante Felicità senza soggetto, Santagostini mescola, nell'impeccabile eleganza della sua scrittura, nella sensibile sottigliezza della sua testimonianza lirica, numerose grandi figure della poesia e dell'arte, come Petrarca, Manzoni, Pascoli, Sereni, Van Gogh (con i suoi mangiatori di patate senza volto, con l'urlo e la presenza mimetica dei fiori), Sironi, appunto, e Hopper. Ma anche la luce e il fulmine di un prodigioso scienziato come Nikola Tesla. Una meditazione lirica accanita e spesso dolente, quella che ci insegna l'autore in questo libro toccante e acutissimo, eppure sempre persuasa, senza retorica, del valore dell'esserci che coinvolge il passato - senza nostalgia alcuna - nelle visioni di un presente ambiguo e in parte ancora indecifrabile, popolato da una nuova folla di "post-creature".