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Il segreto dei fiori del cuore. Regno Arcobaleno
Mondadori, 10/09/2024
Abstract: Ciao! Sono Nora, la Principessa Rossa. Sono la principessa di Tenerezza, uno dei paesi del Regno Arcobaleno. Fra poco si terrà il Gran Festival dell'Amore, e io non vedo l'ora di assaggiare i Battiti del cuore, i dolcetti che prepariamo solo per questa occasione super speciale! Ma... non c'è più miele, tutte le api sono sparite! È il momento di riunire l'Alleanza Arcobaleno: abbiamo una missione da compiere. Sette principesse, sette colori, sette emozioni... e un mondo magico tutto da scoprire!
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Le stagioni della ceramica a Bamgashi
RIZZOLI, 08/10/2024
Abstract: Jeongmin ha trent'anni ed è esausta. Il lavoro senza pause come sceneggiatrice televisiva ha assorbito completamente le sue energie, portandola al burn-out e a rintanarsi nel suo appartamento, lontano da tutto e da tutti. Dopo mesi di solitudine, una calda giornata d'estate decide di uscire dal letargo e di rimettere insieme i pezzi di una vita lasciata troppo a lungo in sospeso. Ed è così, vagando per le strade di Seoul, che si imbatte nel laboratorio di ceramica Soyo. Attratta dall'odore dell'argilla, dal caffè preparato con cura dalla proprietaria e dalla calma che lì respira, comincia a frequentare i corsi settimanali insieme a un gruppo di compagni speciale, ognuno con una storia personale ordinaria ma unica. Giorno dopo giorno, piatto dopo piatto, tazzina dopo tazzina, Jeongmin sentirà che più le sue mani sono occupate, più la sua mente è sgombra, e che il laboratorio non è solo un negozio, ma una comunità di amici su cui fare affidamento. E forse, con il passare delle stagioni, capirà che il suo cuore è pronto ad aprirsi a un amore inaspettato. Bestseller internazionale in corso di pubblicazione in quindici paesi, Le stagioni della ceramica a Bamgashi è una storia di riscoperta di sé raccontata con lo stile e la delicatezza che contraddistinguono Yeon Somin, tra le autrici più fresche ed emozionanti della nuova letteratura coreana.
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Mondadori, 01/10/2024
Abstract: Alcuni di loro, come Nerone, sono ancora oggi simbolo di eccessi e sadismo senza freni. Altri scrissero testi considerati tuttora fondamentali, basti pensare ai Pensieri dell'"imperatore-filosofo" Marco Aurelio. Altri ancora sono ormai sconosciuti, o quasi, agli stessi specialisti: chi ricorda Didio Giuliano, che nel 193 avrebbe pagato per aggiudicarsi il trono messo all'asta dalla guardia imperiale, perdendolo poche settimane dopo? Le figure degli imperatori romani giunte a noi sono sospese tra storia e leggenda: a quale delle loro immagini - reali o fantastiche - dobbiamo credere? Caligola nominò davvero senatore il suo cavallo? Eliogabalo soffocò i suoi ospiti sotto una coltre di petali? E Claudio morì sul serio per i funghi avvelenati che gli servì sua moglie Agrippina? Attingendo alla sua profonda conoscenza della storia romana, la celebre classicista di Cambridge Mary Beard traccia il ritratto di trenta imperatori, da Ottaviano Augusto ad Alessandro Severo, ricostruendone la vita quotidiana, le vicende politiche e la routine di governo di un impero vastissimo, che nella sua massima estensione andava dalla Scozia al Sahara, dal Portogallo all'Iraq. In queste pagine però non ci racconta soltanto gli uomini al vertice dello Stato, ma anche chi gli era vicino: cuochi e giullari, schiavi e poeti di corte, commensali aristocratici e amanti imberbi. E poi le madri, le sorelle, le mogli. Beard ci accompagna fin dentro le stanze del potere. Stanze imbevute di sangue che hanno visto compiersi i più terribili misfatti e consumarsi le più atroci vendette, e nelle quali gli imperatori governavano lo stato, impartivano ordini ai quattro angoli del mondo, dichiaravano guerra, scrivevano lettere e memorie; lì mangiavano, dormivano, si divertivano, venivano curati, blanditi, venerati come dèi. Lì si formava l'immagine del potere che essi incarnavano, immagine che i sudditi imparavano a conoscere attraverso le statue, le iscrizioni, i monumenti che ne glorificavano le imprese. In quest'opera erudita e appassionante, che attraversa quasi tre secoli di storia, "la figura dell'imperatore ci offre un'immagine di come governare e un monito su come non governare", uno specchio deformante attraverso il quale guardare il potere imperiale, ma anche la politica del nostro tempo.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: Imparare a gestire il carburante delle emozioni non è una procedura standard, uguale per tutti. Educare alle relazioni non significa creare un decalogo di comportamenti da rispettare, una morale a cui conformarsi, ma rendere la persona consapevole di chi è, di cosa desidera e di come può interagire con il resto del mondo. Per vivere insieme agli altri senza farsi troppo male. L'educazione sentimentale è spesso confusa con le buone maniere, il bon ton, il galateo, vale a dire con un insieme di regole e codici considerati socialmente appropriati, a cui bisogna adeguarsi con ubbidienza. L'idea generale è che si tratti di un modello di comportamento che ha lo scopo di affrontare in modo razionale le pulsioni, le emozioni, i sentimenti, e tutti quegli aspetti della persona che per definizione sono romantici e travolgenti. Ma come si può invitare al controllo di qualcosa che è privato, intimo e che dovrebbe rimanere libero per definizione? Non sono proprio quei vissuti emotivi che ci rendono davvero noi stessi? In realtà, l'educazione sentimentale è una pratica personale, che riguarda innanzitutto la cura della propria intimità. È un processo di analisi e risoluzione dei condizionamenti subiti e dei propri bias cognitivi. Ognuno di noi, infatti, ha un modo diverso di percepire il mondo, una sensibilità originale che non va soffocata in nome di un'idea "normale" di vivere la vita. Educare a riconoscere pulsioni, emozioni e sentimenti e a capire come relazionarsi con le altre persone non può prevedere dunque un percorso uguale per tutti. Significa invece mettere in discussione l'idea di normalità e offrire strumenti adeguati per la scoperta della propria unicità, la cura di sé e della propria salute mentale, senza censurarsi né nascondere i propri desideri.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: "In questo libro, Enzo Bianchi, con la sua abituale profondità umana e intelligenza spirituale, mostra che la fraternità è la vocazione dell'umanità". Papa Francesco"In questo libro, Enzo Bianchi, con la sua abituale profondità umana e intelligenza spirituale, mostra che la fraternità è la vocazione dell'umanità. Siamo tutti fratelli e sorelle in umanità, mortali ma con la consapevolezza di essere viventi per stare in relazione gli uni con gli altri. Il grande dono che possiamo accogliere è l'altro: vicino o lontano, conosciuto o sconosciuto, amico o nemico. Se ci mettiamo accanto, abbiamo sempre di fronte un fratello, una sorella, e sentiamo di avere un'unica vocazione: passare dal dire "io" al dire "noi", per vivere insieme". Dalla prefazione di Papa Francesco Nella celebre triade di valori coniata dalla rivoluzione francese - libertà, uguaglianza, fraternità - il terzo elemento è forse il piú trascurato. Eppure proprio la fraternità è necessaria per dare fondamento all'affermazione dei primi due. Il culto della libertà assoluta mina le basi dell'uguaglianza e l'uguaglianza imposta come unico principio distrugge la libertà. Si parla spesso di crisi della paternità e della maternità, ma ciò che manca al nostro vivere insieme è soprattutto la fraternità. E nella società contemporanea il rancore, la rabbia e l'indifferenza diventano i sentimenti piú diffusi, alimentati da una politica fondata sulla paura. In questo suo nuovo libro, Enzo Bianchi ci esorta a ripensare l'idea stessa di fraternità. "Fraternità come fondamento e ragione per una necessaria fiducia nella bontà del vivere insieme; fraternità come solidarietà tra membri di una convivenza ai quali è necessario riscoprire il bene comune; fraternità come incessante ricostruzione di ponti, come riproposizione di confronti, di riconciliazioni religiose, culturali ed etniche". Alle radici della fraternità, infatti, ci sono alcune esigenze imprescindibili: l'accettazione incondizionata del fratello e della sorella; un'assunzione di responsabilità degli uni verso gli altri; la solidarietà come cura e custodia reciproca. "Chi è il mio prossimo?" chiede lo scriba a Gesú nella parabola evangelica del Buon Samaritano, ma è una domanda sbagliata. Non conta chi è il prossimo, ma come possiamo noi diventare "prossimo" per i nostri fratelli. Occorre uscire da sé stessi, andare verso gli altri, provare empatia. La fraternità - ci dice Enzo Bianchi - non è spontanea, non è una condizione naturale, ma un compito che sta sempre davanti a noi. Un'opera essenziale e ineludibile che va realizzata giorno dopo giorno.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: C'è stato un tempo, ed era solo ieri, in cui il richiamo della militanza era inevitabile per tutti, in una nebbia di sigarette, poche ore di sonno e nottate al freddo ad attaccare manifesti. Adesso quel tempo sembra finito, anche se il fuoco della politica brucia ancora in tanti "no" di oggi. Gabriele Pedullà rievoca come una grande storia d'amore collettiva lo spirito di un periodo - dagli anni Settanta ai primi anni Novanta - in cui tutto sembrava possibile. Anche l'assalto al cielo. "Andavamo in piazza e ci sentivamo invincibili. Sapevamo che in tutte le città del continente, e anche piú in là, in quel preciso momento c'era una manifestazione assolutamente uguale alla nostra, e sarebbe bastato che ci mettessimo in fila tenendoci per mano per stringere l'intero globo in un solo abbraccio". Dov'è finita la militanza politica? Che ne è stato del movimento dei lavoratori che si proponeva di cambiare il mondo? Gabriele Pedullà appartiene all'ultima generazione che ha vissuto almeno uno scampolo delle battaglie ideologiche di allora: adolescenti arrivati tardi, ma ancora capaci di intuire qualcosa della grande politica novecentesca sporgendosi appena sull'universo degli adulti. E che per questo, forse, non hanno saputo o voluto prenderne congedo: come se quella esperienza, tanti anni dopo, continuasse a infestare una casa vuota. I tre racconti lunghi o romanzi brevi che - alla maniera di una pala d'altare - compongono il volume attraversando l'incendio degli anni Settanta, la cupa pacificazione degli anni Ottanta e la crisi successiva, sino ai giorni nostri, sono scritti per chi allora non c'era e vorrebbe sapere, per chi testardamente non ricorda e per chi, invece, proprio non riesce a dimenticare. In Portolano degli anni bisestili, un giovane liceale scopre la politica nel momento stesso in cui i piú grandi la abbandonano. In Certe sere Pablo, Pablo e Clara sono i piú belli, i piú intelligenti e i piú carismatici, e il loro idillio, nel turbine del Sessantotto, pare annunciare per tutti un avvenire migliore - ma qualcosa potrebbe non essere quello che sembra. In È stato un soffio, Carlo ha passato una vita a battersi a fianco dei piú deboli, finché un incontro inaspettato non arriva a scuotere le sue certezze dalle fondamenta, come in un racconto dell'orrore dei nostri tempi... Nessuna nostalgia, però. Perché ridendo, commuovendosi, palpitando per gli amori, le idee, gli atti di coraggio e di viltà dei vari personaggi, la posta in gioco rimane qui, semmai, un'altra: capire con gli strumenti insostituibili della letteratura. Dare degna sepoltura al passato con un libro in mano. Poi, forse - come dopo ogni seduta spiritica andata a buon fine -, ci si potrà anche rimettere in cammino, tutti assieme.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: I loro corpi non fanno ombra, la loro esistenza non oltrepassa i bordi degli schermi. Sono privi di patrimonio genetico e si nutrono esclusivamente di energia elettrica e connessione a internet. È difficile distinguerli dagli influencer umani, anche perché si comportano esattamente allo stesso modo. Uno di quei casi in cui l'allievo digitale supera il maestro reale. Sebbene a volte si definiscano "robot" i virtual influencer si differenziano nettamente dai robot umanoidi: la loro materia non è fisica ma solo digitale, olografica o - in senso lato - virtuale. Sono sciami di bit, non insiemi di cavi e di tubi metallici. Non li possiamo, quindi, mai toccare. I loro corpi non fanno ombra, la loro esistenza non oltrepassa i bordi degli schermi. Sono privi di patrimonio genetico e si nutrono esclusivamente di energia elettrica e connessione a internet, senza cui si dissolverebbero come neve al sole. È difficile distinguerli dagli influencer umani, anche perché si comportano esattamente allo stesso modo, mimetizzandosi perfettamente. Uno di quei casi in cui l'allievo digitale supera il maestro reale. E sui social network si contano ormai a centinaia.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: Con una nuova introduzione dell'autore."Non so quando mi sono accorto di essere omosessuale. So che lo sono. Da tanto tempo, fin da piccolo. E che non ho pensato niente di particolare. Solo che mi piacevano gli uomini". Era il 1991 quando questo libro è uscito per la prima volta. Nato come un'inchiesta giornalistica, ha fin da subito avuto un grande merito: quello di dare voce alle storie normali di adolescenti gay normali. Ma, come si chiede Enrico, uno dei quindici ragazzi intervistati da Paterlini: "Chi può definire cosa è normale e cosa non lo è?" In queste confessioni innocenti i ragazzi raccontano senza filtri le loro paure e i loro desideri: gli sguardi rubati in piscina, le riviste nascoste sotto al letto, ma anche i litigi con la famiglia e lo scontro con un mondo che sembra urlargli in faccia che sono sbagliati. E se tanto è cambiato da allora, il valore di queste storie rimane inestimabile. Sono testimonianze di un mondo passato che per molti è ancora presente, un mondo che non possiamo ignorare, come non possiamo ignorare le oltre diecimila lettere che l'autore ha ricevuto nel frattempo, a conferma di quanto questo libro continui a essere in grado di accogliere le ferite e le speranze di chi ancora si sente invisibile. "Un libro di forte impatto e grande commozione". Grazia Cherchi, "l'Unità"
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DE AGOSTINI, 24/09/2024
Abstract: I consigli dello psicoterapeuta esperto in benessere digitale con la prefazione di Pediatra Carla. Oggi internet, con tutti i suoi pericoli e le sue opportunità, fa parte della vita dei bambini e delle competenze che dovranno acquisire per stare al mondo. Tra i genitori c'è chi ha rinunciato alla battaglia per tenere sotto controllo i contenuti a cui sono esposti i propri figli e li lascia navigare da soli in rete, e chi, nel dubbio, vieta tout court smartphone e tablet. Chi ha ragione? Secondo Giuseppe Lavenia, che si occupa da decenni della delicata relazione tra bambini e strumenti digitali in veste di psicoterapeuta e formatore per insegnanti e genitori, nessuno dei due. Esiste un modo per proteggere i bambini dai rischi permettendogli, allo stesso tempo, di esplorare le infinite possibilità della rete, ed è aggiornare prima di tutto le nostre conoscenze. Solo così potremo davvero aiutarli a scoprire e a impostare un rapporto con il digitale equilibrato, consapevole e sicuro. Nel percorso proposto in questo libro partiremo dalla gravidanza, quando i futuri genitori cercano spesso su internet risposte rapide a mille domande, e attraverseremo le varie fasi di crescita dei nostri figli fino ai dieci anni, al termine della scuola primaria. Strada facendo, Lavenia ci spiega cosa è importante sapere, come stabilire le giuste regole (e farle rispettare) o capire se siamo di fronte a una dipendenza, e come bilanciare l'uso dei device con la vita reale. Il tutto partendo dall'osservazione dei nostri figli, per capire cosa li attrae del digitale e instaurare con loro un dialogo costruttivo, anziché limitarsi a imporre regole calate dall'alto. L'unico requisito per affrontare questo percorso è mantenere viva la curiosità, che ci permetterà di esplorare e capire, senza giudicare. Una guida per i genitori, dalla gravidanza ai primi dieci anni di vita del bambino, per: • prendere coscienza del nostro rapporto con gli strumenti digitali • imparare a conoscerli meglio e individuare opportunità e rischi • aiutare i nostri figli a gestire con consapevolezza smartphone & co • insegnare ai bambini a trovare il giusto equilibrio tra vita online e offline
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RIZZOLI, 08/10/2024
Abstract: Vanessa, vent'anni, decide di scappare di casa per intraprendere un viaggio sulle tracce del tragitto migratorio di una farfalla che porta il suo stesso nome, la Vanessa del Cardo: è una farfalla speciale che attraversa l'Europa partendo dalla Norvegia per arrivare, infine, in Marocco. Vanessa ha il cuore colmo di dolore e la convinzione di non meritare un posto nel mondo. Ha vissuto gli anni dell'adolescenza logorata dalla rabbia e dall'odio verso se stessa, colpevolizzandosi per la perdita della persona più importante: sua madre. L'impossibilità di accettare quel lutto la spinge a partire, a fuggire da coloro che ama per evitare di contagiarli con la sua "sfortuna", alla ricerca di un senso nella propria esistenza. Durante quest'avventura, Vanessa incontrerà amici, s'innamorerà e farà esperienza di molte "prime volte". Il viaggio più importante, però, sarà quello interiore, che la porterà a scoprire l'amore di sé e a capire che l'unico modo possibile per onorare i ricordi dei propri cari è imparare a volersi bene e a prendersi cura di se stessi.
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RIZZOLI, 01/10/2024
Abstract: Un romanzo che esplora il lato più oscuro delle relazioni, la paura di restare soli e la strada per superarla attraverso l'amore per se stessi. Asia è una donna che, come tante, crede di aver trovato la felicità accanto all'uomo che ama. Ha trent'anni, un lavoro soddisfacente e una vita apparentemente stabile a Siena con il suo compagno, Massimo. Ma sotto la superficie di questa relazione perfetta si nasconde un'inquietudine che la spinge a chiedersi quanto della vera lei abbia sacrificato per vivere in quella che le sembra essere una favola. Perché ha permesso a Massimo di allontanarla da tutto ciò che ama, dai suoi sogni e dai suoi amici? Cosa l'ha portata a rinunciare a se stessa per un amore che a volte la fa sentire piccola e intrappolata? Mentre Massimo si mostra sempre più controllante, Nicolò, che da sempre è per Asia specchio e rifugio, rappresenta la scintilla che riaccende il desiderio di riscoprire se stessa. Anche grazie a un percorso di terapia che ha deciso di intraprendere, Asia inizia così a chiedersi se quello di cui ha bisogno per sentirsi amata non lo abbia sempre cercato nel posto e nella persona sbagliata. E se la strada per la vera felicità partisse da lei? Se mi amassi davvero è una storia dolce e amara di riscoperta di sé, su un'amicizia che guarisce e su un amore che non si accontenta di essere meno di quello che meritiamo. Riccardo Bertoldi ci regala un romanzo che parla al cuore, una lettura che accarezza l'anima e invita a trovare il coraggio di essere finalmente liberi.
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RIZZOLI, 08/10/2024
Abstract: Nella vita di Stefano Tacconi c'è un primo e un secondo tempo, con una data spartiacque che è quella del 23 aprile 2022. Nel primo tempo è stato uno dei giocatori più rappresentativi di un calcio mitico, quando la Serie A era davvero "il campionato più bello del mondo", punto di arrivo per i veri fuoriclasse. Con il suo coraggio e la sua guasconeria, tra il 1983 e il 1992 Tacconi è stato portiere e giocatore simbolo della Juventus, capace di raccogliere l'eredità di un totem come Dino Zoff, condividendo lo spogliatoio, tra gli altri e nel corso delle stagioni, con "Le Roi" Platini, Gaetano Scirea, Marco Tardelli, Gianluca Vialli. Una carriera straordinaria che lo ha visto vincere, fra i diversi titoli, due Scudetti, la Coppa dei Campioni allo stadio Heysel e, da protagonista assoluto, la Coppa Intercontinentale del 1985 contro l'Argentinos Juniors. Il secondo tempo inizia il giorno in cui, poco dopo aver preso parte a un evento di beneficenza, viene colpito improvvisamente da un aneurisma cerebrale dal quale si salva grazie al provvidenziale intervento di suo figlio Andrea. Da lì, e solo dopo essere uscito dal coma, comincia una nuova fase, di speranze, di paure e di fede, di nuovi compagni e di medici e fisioterapisti come tostissimi allenatori. Di ospedali, da Asti ad Alessandria, da Milano a San Giovanni Rotondo, trasferte di una geografia totalmente nuova. Una fase inattesa fatta di tanta sofferenza, di tantissima volontà e anche dell'ironia che a Stefano non è mai mancata, in campo e fuori. L'arte di parare è il racconto sincero, commovente e divertente di una vita coraggiosa, sfrontata, assaporata fino in fondo, tanto nei giorni di gloria quanto nelle avversità.
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Mondadori, 01/10/2024
Abstract: Si conclude con questo terzo volume lo straordinario progetto letterario e politico a cui Michela Murgia e Chiara Tagliaferri hanno dato vita nel 2019 attraverso un podcast di grande successo che è poi diventato il primo libro della celebre serie: Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe. Da allora quelle "ragazze fuori dagli schemi", la cui ultima preoccupazione è compiacere gli altri, si sono esponenzialmente moltiplicate, non solo nei luminosi racconti delle autrici, ma anche nel vasto pubblico di ascoltatori e lettori, dando luogo a una meravigliosa esperienza collettiva, un intrepido esercito di Morgane, fatto di donne - ma anche di uomini, persone in transizione e queer -, che in quelle storie di libertà e coraggio si sono viste e riconosciute. Il corpo come elemento plasmabile dell'identità e la maternità nelle sue più intricate declinazioni sono i soggetti politici che le due scrittrici hanno scelto di mettere al centro di questo capitolo finale. E, come scrive Chiara Tagliaferri nella Prefazione al libro: "Troverete Morgane terroriste, ragazzine che arrivano da Nazaret per cambiare il mondo, madri che non smettono di marciare intorno all'obelisco di Plaza de Mayo, scrittrici senza corpo o rinchiuse in campane di vetro, pioniere del femminismo e della chirurgia estetica... Le loro storie mostrano un mondo liberante ricco di fecondità alternative, tutte diverse, nel quale nessuna è una madre migliore o peggiore delle altre". Maria di Nazaret, la madre non madre per eccellenza, Elena Ferrante che si è imposta in tutto il mondo prescindendo dalla sua presenza fisica, David Bowie che si è divertito a cambiare pelle di continuo, "le madri due volte" di Plaza de Mayo, Sylvia Plath, Goliarda Sapienza e tante altre. E per finire, la stessa Michela Murgia, madre, amica, sorella, intellettuale e donna dalle molte vite, raccontata attraverso la voce della sua famiglia queer e dei suoi amici più cari. Bruciano più che mai queste Morgane e la luce che sprigionano non smetterà mai di far brillare tutte le deviazioni del nostro cammino.
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Mondadori, 01/10/2024
Abstract: Uno dei maggiori storici delle religioni del XX secolo, Huston Smith, una volta lo definì il "segreto meglio custodito" della storia: gli antichi Greci usavano sostanze psicotrope per connettersi con la divinità? E hanno trasmesso questa usanza anche ai primi cristiani? C'è forse una profonda conoscenza di erbe, piante e funghi allucinogeni che risale all'età della pietra e permea da allora le esperienze religiose? La risposta a queste domande apre a quella più sconvolgente: cosa si cela dietro il rito eucaristico e di conseguenza dietro il Santo Graal? La chiave dell'immortalità esamina le radici del sacramento eucaristico cercando di capire cosa sia avvenuto durante l'Ultima Cena, evento fondativo di una delle religioni più praticate al mondo, del quale tuttavia non esistono evidenze archeologiche. Lo fa inserendo quell'episodio nell'ambito dei rituali con bevande inebrianti tipici dei culti misterici, bevande che secondo gli studi più recenti erano addizionate di sostanze psicotrope, in particolare allucinogene. Frutto di decenni di studi, questo saggio rivoluzionario trascina il lettore dalle rovine di Eleusi ai depositi segreti del Louvre, dalle catacombe romane agli archivi vaticani, dai roghi di streghe fino ai laboratori del mit, per raccontare una vicenda a lungo celata: la storia delle radici psichedeliche della cultura occidentale, nelle sue componenti greco-romane e cristiane.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: Ciò che muoverà Pico per tutta la sua breve vita non è 26 desiderio di fama e di stupire. O non solo. È una forza senza nome, che spinge tutti gli uomini, con maggiore o minore intensità, a seguire un proprio cammino. In lui, questa forza si presenta come nostalgia per ciò che nella natura e nelle creazioni dello spirito, o al di là di esse, vi è di infi nito. Il suo sapere non si limitò dunque a conoscere sempre piú cose, ma a trovare in esse ciò che le rende vive, nuove, e inafferrabili. Nell'autunno del 1961, la grande famiglia dei paperi Disney si arricchí di un nuovo personaggio: Ludwig von Drake, anziano cattedratico iperlaureato e pressoché onnisciente. Con una finezza e un'arguzia di cui abbiamo parecchia nostalgia, gli editori italiani lo ribattezzarono Pico de Paperis... Perché è questo che, del Giovanni Pico della Mirandola autentico e originale, un po' ci si ricorda tutti: un rinascimentale dalla memoria prodigiosa. Forse professore di qualcosa; quasi sicuramente barbosissimo addormentatore di folle (come del resto il papero suo erede). Neanche a dirlo, la realtà che emerge dalle pagine di questa breve biografia - che ha il ritmo serrato e avvincente di un docufilm - è del tutto diversa. Talmente diversa da riguardarci ancora oggi, anzitutto affascinandoci. Che era poi la caratteristica dominante di Giovanni. Bellissimo in un'epoca che aveva fatto del bello il proprio credo e la propria scienza, viziato, testardo, catastrofico rapitore di avvenenti malmaritate, imprudente patrocinatore di tesi pericolose nella Roma papale, fuggiasco curioso, collezionista di lingue arcane, lettore onnivoro e scrittore stupefacente e prolifico. Il tutto nel ristretto espace di trentun anni spremuti fino all'ultima goccia, da eterno e fedele innamorato di una cosa su tutte: il sapere. Uno "scavezzacollo culturale", insomma, un forever young amato dagli dèi e sedotto dall'idea grandiosa di una possibile concordia e pace universale tra religioni e scienze umane. Armonia complessa (perché il bello è divino, ma non semplice) di cui non ebbe il tempo di lasciarci la compiuta chiave, che tanto ci farebbe comodo in questo nostro sempre piú brutto mondo, riempiendoci però di indizi sul come e dove andarla a cercare. E cosí quando la vita di Pico, e con lei il libro, finiscono, dispiace davvero. Ci si ritrova un po' trafelati ma anche parecchio galvanizzati. Desiderosi di saperne di piú, soprattutto.
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EINAUDI, 17/09/2024
Abstract: Nell'era dell'intelligenza artificiale e della guerra cognitiva, i social sono il teatro di un conflitto senza esclusione di colpi, che ha come posta in gioco le nostre menti. In questo saggio, David Colon descrive trent'anni di una guerra rimasta a lungo segreta svelando le strategie dei committenti e le logiche dei protagonisti: agenti segreti, diplomatici, giornalisti o hacker. Con la fine della Guerra fredda, il mondo pensava che la democrazia liberale e la libera informazione avessero vinto. La globalizzazione dei media, resa possibile dalle nuove tecnologie, prometteva un accesso universale alle informazioni che doveva demolire gli ultimi stati autoritari e favorire l'emancipazione dei popoli. I media avrebbero dato un contributo decisivo alla pace, avvicinando le culture e favorendo la comprensione reciproca. Ma televisione satellitare e web hanno sconvolto l'ordine geopolitico mondiale, conferendo all'informazione una dimensione piú strategica che mai e trasformando la natura del potere. L'informazione è diventata una leva fondamentale nelle relazioni internazionali. La guerra dell'informazione, che contrappone gli Stati autoritari ai regimi democratici, moltiplica i campi di battaglia e fa di ogni cittadino un potenziale soldato. Piú che mai la potenza degli Stati dipende ormai dalla loro capacità di controllare i mezzi di comunicazione, ricorrendo strategicamente alla cyberguerra, alla disinformazione o alle varie teorie complottiste.
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FABBRI EDITORI, 08/10/2024
Abstract: "Nella vita si cambia e non si gioca la partita sempre con le stesse regole, la menopausa un po' ce lo insegna!" In questo manuale, la dottoressa Rossella Nappi unisce tutta la sua notevole esperienza clinica quotidiana con le pazienti e gli studi più recenti per creare uno strumento facile, esaustivo e pratico dedicato a ogni donna che si trova a varcare la soglia della menopausa. E lo fa partendo da un'idea semplice e rivoluzionaria: la menopausa non è una malattia, ma segna un'evoluzione naturale del proprio sé fisico e mentale che non deve essere vissuta negativamente a tutti i costi! Nappi mette a fuoco il valore positivo di questo cambiamento, spiegando in modo chiaro ed esaustivo l'origine ormonale dei tipici sintomi che accompagnano la menopausa e fornendo indicazioni per trovare sollievo e affrontarla con serenità, giorno dopo giorno: dalle buone pratiche per preservare la qualità della vita alle terapie più adatte a ciascuna donna e agli interlocutori con cui confrontarsi. Perché, partendo dalla comprensione di ciò che può accadere quando la menopausa bussa alla porta, si arriva a una maggior consapevolezza e autodeterminazione. Questo passaggio di vita deve essere visto da tutte le donne come una grande occasione per poter ripensare a loro stesse in un'ottica preventiva con l'obiettivo di sentirsi bene nell'oggi e nel domani.
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DE AGOSTINI, 01/10/2024
Abstract: IL PRIMO LIBRO NATO DALL'ESPERIENZA DI PEDIATALK, OGGI IPEDIATRI.IT, PUNTO DI RIFERIMENTO IN ITALIA PER LA SALUTE INFANTILE. Come ogni pediatra ben sa, un genitore è in grado di produrre domande a getto continuo, ma in fondo ciò che vuole è una cosa sola: essere rassicurato. Ed è quello che Giuseppe Varrasi e Maria Elena Lorenzetti, conosciuti sul web come iPediatri, intendono fare con questo libro. Sarebbe facile elencare sintomi, e fornire di conseguenza diagnosi e cure, ma il compito di un genitore è prendersi cura del suo bambino ogni giorno, fare il possibile per mantenerlo in salute e capire quando è il caso di rivolgersi al pediatra. Il compito del pediatra, invece, è di essere uno specialista a tutto tondo, che segue e supervisiona la crescita fisica e psicologica, si occupa innanzitutto di prevenzione e sa quando è il caso di intervenire. iPediatri hanno scritto questo libro pensando alle mamme e ai papà che incontrano ogni giorno nel loro ambulatorio e sul web ma soprattutto ai bambini, concentrandosi su una fascia di età di cui si parla poco sui libri e su internet, perché non cambia la vita della famiglia come fa un neonato, né la stravolge come fa un adolescente: l'intervallo fra i tre e i tredici anni. Anche se sembra un'età relativamente tranquilla, ha i suoi interrogativi: mio figlio cresce bene? In cosa consiste un'alimentazione corretta? Come faccio se non dorme? E se non fa la cacca? Se ha la febbre gli do l'antibiotico? Come stimolare il linguaggio? Come stabilire in modo "sano" regole di comportamento (e far sì che i bimbi le seguano)? Quale sport è meglio praticare? A queste e a molte altre domande iPediatri risponderanno con la chiarezza e l'ironia che li hanno resi così amati, fornendo una guida da leggere e rileggere. Con la franchezza e l'ironia che la contraddistingue, la coppia di pediatri che ha ideato Pediatalk ci spiega tutto quello che un genitore deve sapere per crescere un bambino in salute e sereno. Concentrandosi su una fascia di età spesso trascurata - quella fra i 3 e i 13 anni - #pediaLore e #dottorBeppe ci daranno indicazioni su: crescita fisica e mentale, come impostare un'alimentazione equilibrata per tutta la famiglia, cosa fare davanti ai piccoli grandi problemi di un bambino, l'importanza del gioco, dello sport e tutto ciò che riguarda la vita quotidiana.
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RIZZOLI, 24/09/2024
Abstract: Tutto comincia nei favolosi anni Ottanta, gli anni dei cartoni manga, dei musical, del pop, di Michael Jackson e di Madonna. Due sorelle, quasi coetanee, crescono insieme in una famiglia semplice - papà impiegato e mamma casalinga - di una Milano austera, guidata dall'etica del lavoro. Paola e Chiara sono ancora bambine e hanno già deciso che da grandi canteranno, scriveranno canzoni e lo faranno insieme. È un sogno infantile, sì, ma coltivato con dedizione totalizzante e spirito di sacrificio, con lo studio e una curiosità inesauribile per tutte le novità che arrivano da oltreoceano. E l'impegno paga, più e prima di quanto Paola e Chiara immaginassero. Intorno ai vent'anni arrivano i primi palcoscenici, le prime occasioni e poi in un vortice i primi singoli, il primo album e il primo successo: la vittoria a Sanremo. Paola e Chiara decollano, con la loro musica ma anche con la loro immagine glamour. Diventano due star proprio come i loro idoli dell'infanzia. Finché la scena musicale si trasforma. Gli anni Ottanta sono lontani e anche i Novanta si sono ormai chiusi. Le sonorità elettroniche e il pop luccicante hanno lasciato il passo a nuovi generi e tendenze. La strada si fa in salita per Paola e Chiara, che nonostante tutto continuano a lavorare duro, insieme. Ma il mondo della musica non risparmia colpi spietati, coltivare quel sogno di bambine diventa un'impresa logorante e la sofferenza che scaturisce dai fallimenti un po' alla volta riesce a incrinare anche un legame che sembrava inscindibile. In questo libro Paola e Chiara raccontano la loro storia artistica e personale, della tenacia con cui hanno costruito il loro successo, della passione che le ha unite e della crisi che le ha allontanate per molto tempo, non solo nel lavoro. Fino alla riconciliazione, complicata ma mai in discussione, che ha trovato pieno compimento con il ritorno sul palcoscenico.
Risorsa locale
RIZZOLI, 08/10/2024
Abstract: Il grande regista de Le verità spezzate, Manlio Parrini, ha deciso di tornare dietro la macchina da presa. Celebrato da pubblico e critica, all'apice del successo aveva abbandonato il cinema perché gli sembrava "un posto senza verità". Ma ora, superati i settant'anni, ha in testa una storia speciale: un film su Augusto De Angelis, pioniere del giallo italiano negli anni Trenta. La morte violenta di Augusto De Angelis - un uomo libero senza libertà - è, per il Maestro Parrini, un caso irrisolto, che puzza di ingiustizia e ottusa censura fascista e che oggi più che mai deve essere raccontato. Ma proprio quando il regista ha trovato un produttore per il suo progetto e avviato la stesura della sceneggiatura insieme all'amica e complice Sara De Viesti, un altro giallo irrompe nella sua vita: l'omicidio dell'anziana vedova Bastoni, proprietaria della villa adiacente a casa sua. La stampa, avida di notizie, si getta sul caso e gli inquirenti si muovono tra mille ostacoli e condizionamenti, e anche Parrini si sente attratto da questo omicidio, che gli ricorda un delitto d'altri tempi, di quelli usciti dalla penna del suo Augusto De Angelis. Un giallo di ieri che contiene un giallo di oggi, legati a doppio filo da una riflessione sui condizionamenti che tutti subiamo, sui limiti delle nostre libertà, così spesso spezzate.