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Trovati 855492 documenti.

I giorni di Milano
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De Francesco, Antonino - Barbero, Alessandro - Galli della Loggia, Ernesto - Cardini, Franco - Galasso, Giuseppe - Luzzatto, Sergio - Cantarella, Eva - Marani, Pietro C. - Meriggi, Marco - Berta, Giuseppe

I giorni di Milano

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Dai racconti sulla nascita di Milano al suo divenire una delle capitali dell'impero romano; dalla fine dell'indipendenza del ducato milanese - sotto il dominio prima spagnolo, poi austriaco e francese - alla vivacità della cultura milanese testimoniata da "Il Caffè", il più prestigioso periodico dell'Illuminismo italiano, e all'incoronazione di Napoleone Bonaparte nel Duomo; dalle Cinque Giornate del marzo 1848, anno di rivolte e di speranze, fino al 25 aprile 1945, la Liberazione, con Milano che insorge contro il nazifascismo, memore di sé e della sua storia.

Firenze da piccola
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Stancanelli, Elena

Firenze da piccola

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Piazzale Michelangelo e il David, le Cascine, il concerto di Lou Reed e le puttane, diquaddarno e dilàddarno, il ventre caldo della biblioteca Marucelliana e i Canti orfici di Campana, il caffè delle Giubbe Rosse e Tondelli, il Mac Donald a due passi dalla chiesa di Orsanmichele, Footlocker in pieno centro storico, il tratto di Lungarno appaltato allambasciata americana. Vivere a Firenze è unarte complicata: la città sfida chi la abita a mescolare quotidiano ed eccezionale, giorno dopo giorno.

Potere criminale
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Lupo, Salvatore

Potere criminale

Laterza, 17/03/2011

Abstract: Cosa Nostra non invecchia: padrini tradizionali e giovani capi si muovono al passo con i tempi. Ecco perché la mafia siciliana è al centro del dibattito pubblico da centocinquant'anni, dal momento in cui è nata l'Italia. Salvatore Lupo, il primo storico a occuparsi di Cosa Nostra con ricerche sul campo e su documenti originali, ripercorre l'epopea criminale dell'organizzazione mafiosa. Intervistato da Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore di cose siciliane, Lupo analizza lucidamente il fenomeno. E fa piazza pulita di molta retorica e di troppi pregiudizi, individuando vittorie, debolezze ed errori del fronte antimafioso. "Per troppo tempo ci siamo raccontati la favola che la mafia fosse figlia del sottosviluppo. Poi abbiamo invertito i termini del discorso, dicendo che il sottosviluppo è figlio della mafia. Ma entrambe le proposizioni sono errate. La mafia è una patologia della modernità".Una rilettura delle pagine oscure della storia nazionale, capace di offrire uno sguardo rigoroso e inedito sul passato e sul presente di Cosa Nostra attraverso i suoi affari, i suoi misteri, le sue relazioni con la politica e con lo Stato. Guarda la videorecensione di Enrico Deaglio

Il mare in salita. Da Sanremo a Dolcedo passando per i bricchi
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Postorino, Rosella

Il mare in salita. Da Sanremo a Dolcedo passando per i bricchi

Laterza, 18/05/2012

Abstract: La Riviera dei Fiori non assomiglia a niente, perché è un mondo pensato in verticale."Ecco, dipende dal fatto che sono italiana. Che sono calabrese. Che sono ligure. Dipende da me. Se la Riviera è un romanzo, anzi tanti romanzi non scritti romanzi solo all'inizio, o solo alla fine, o solo nel mezzo dipende da me".È la Riviera dei Fiori di Rosella Postorino. Un corteo di paesi lungo una strada a picco sul mare, dove si vive in apnea aspettando l'estate. Una cascata di borghi aggrappati alle colline, stesi al sole come lucertole, in procinto di scivolare. Case addossate come squame di una pigna, grovigli di carugi, cattedrali di ulivi: per conquistare la cima non puoi avere fretta, devi imparare a respirare. La Riviera dei Fiori sembra l'Italia: ci sono il cemento, le alluvioni, la 'ndrangheta, l'emergenza rifiuti, i ghetti albanesi e nordafricani. Ma è più dell'Italia: è un racconto apocalittico, risorgimentale, un racconto della Resistenza, una fiaba.

La città dei ricchi e la città dei poveri
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Secchi, Bernardo

La città dei ricchi e la città dei poveri

Laterza, 22/03/2013

Abstract: L'urbanistica ha forti, precise responsabilità nell'aggravarsi delle disuguaglianze. Siamo di fronte a una nuova questione urbana che è causa non secondaria della crisi che oggi attraversano le principali economie del pianeta.Nelle culture occidentali la città è stata a lungo immaginata come spazio dell'integrazione sociale e culturale. Luogo sicuro, protetto dalla violenza della natura e degli uomini, produttore di nuove identità, sede privilegiata di ogni innovazione tecnica e scientifica, culturale e istituzionale. Nella città occidentale ricchi e poveri si sono da sempre incontrati e continuano a incontrarsi, ma sono anche sempre più resi visibilmente distanti. Oggi più che in passato, nelle grandi aree metropolitane, le disuguaglianze saltano agli occhi e strategie di distinzione ed esclusione sono state spesso favorite dallo stesso progetto urbanistico. Bisogna tornare a riflettere sulla struttura spaziale della città, riconoscere l'importanza che nel costruirla ha la forma del territorio. Tornare a conferire agli spazi urbani una maggiore e più diffusa porosità, permeabilità e accessibilità; disegnarli con ambizione, tenendo conto della qualità delle città che ci hanno preceduto e ragionare di nuovo sulle dimensioni del collettivo.

Pecore nere
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Mubiayi, Ingy - Scego, Igiaba - Kuruvilla, Gabriella - Capitani, Flavia - Coen, Emanuele

Pecore nere

Laterza, 18/05/2012

Abstract: La prima generazione di figlie di immigrati, nata o cresciuta in Italia, racconta la propria identità divisa, a cavallo tra il nuovo e la tradizione, una identità obliqua, preziosa, su misura. Quattro voci, otto storie, molte culture. Lincrocio dei mondi e delle esperienze, tra integrazione e diversità, accoglienza e rifiuto. Tra noi e loro. La raccolta è stata curata da Flavia Capitani e Emanuele Coen.

Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra)
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Borgna, Paolo - Conti, Giuseppina

Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra)

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Un fenomeno epocale come le nuove migrazioni verso l'Europa poteva essere l'occasione per una scommessa straordinaria: ragionare su una cultura della legalità, coniugata con il principio di solidarietà, collegare i comuni doveri con la capacità di estendere i diritti e di includere nuove popolazioni. Si poteva fare, di questa scommessa, l'orizzonte dell'Europa del futuro. Si poteva fare ma non si è fatto. La nostra ampia e confusa normativa sugli stranieri è sbagliata. È inefficace, non raggiunge gli obiettivi che si propone. Produce ingiustizia. È forte con i deboli e debole con i forti. Basta leggere cosa è accaduto ad Angela, moldava che voleva fare la badante; Hamid, marocchino, baby pusher; Abdel, egiziano e giardiniere clandestino.Siamo ancora in tempo per cambiare rotta?

Introduzione alla storia greca
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Musti, Domenico

Introduzione alla storia greca

Laterza, 05/04/2012

Abstract: I grandi soggetti storici, come i popoli, le città, i protagonisti, gli uomini politici, le dinastie e i principi regnanti, le regioni e i territori di rilevanza storico-politica, le istituzioni e le leggi, gli aspetti della cultura, della religione, della filosofia, le forme dell'economia, della produzione e del commercio: una grande opera di sintesi che consente una informazione preliminare ma irrinunciabile alla storia greca.

La creatività a scuola
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Pinto Minerva, Franca - Vinella, Maria

La creatività a scuola

Laterza, 23/05/2012

Abstract: Educare alla creatività significa sollecitare il pensiero ad andare oltre le soluzioni abituali, a formulare interrogativi nuovi, a ribaltare processi consolidati, a guardare il mondo da più punti di vista.Oltre a una approfondita introduzione teorica, questo libro propone laboratori ispirati agli studi pedagogico-didattici di artisti come Bruno Munari e Maria Lai, scrittori come Gianni Rodari e Italo Calvino, ma anche alle sperimentazioni educative di artisti, narratori, scienziati come Klee, Marinetti, Verne, Mandelbrot, Escher. I laboratori sono incentrati su itinerari sensoriali, sul racconto fiabesco e sul racconto visivo, sull'illustrazione, sull'animazione teatrale, sui giochi linguistici e numerici, sull'osservazione scientifica, sull'invenzione fantastica.

"La ricchezza di pochi avvantaggia tutti" Falso!
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Bauman, Zygmunt - Sampaolo, Michele

"La ricchezza di pochi avvantaggia tutti" Falso!

Laterza, 26/02/2013

Abstract: In quasi tutto il mondo la disuguaglianza sta aumentando, e ciò significa che i ricchi, e soprattutto i molto ricchi, diventano più ricchi, mentre i poveri, e soprattutto i molto poveri, diventano più poveri. Questa è la conseguenza ultima dell'aver sostituito la competizione e la rivalità alla cooperazione amichevole, alla condivisione, alla fiducia, al rispetto. Ma non c'è vantaggio nell'avidità. Nessun vantaggio per nessuno. Eppure abbiamo creduto che l'arricchimento di pochi fosse la via maestra per il benessere di tutti.

Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)
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Antinucci, Francesco

Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)

Laterza, 19/10/2012

Abstract: Riscoprire i valori della rivoluzione atlantica, che sono anche i nostri. Li abbiamo dimenticati ma dovremmo riscoprirli. Libri come questo possono aiutarci a farlo. Antonio Di BellaAntinucci spiega bene perché gli americani (del Nord) sono diversi da noi, in particolare nel modo in cui si è formata, e continua a formarsi la loro identità, come popolo e come individui. Lorenzo Bini SmaghiUna lettura straordinaria, sorprendente, che conduce immediatamente al cuore del problema. Non sono la lingua, l'appartenenza etnica, la fede religiosa, la storia, la tradizione, i costumi gli elementi identitari fondanti degli americani. È lo Stato la fonte della loro identità. Simona ColariziAntinucci propone una visione degli Stati Uniti molto plausibile: l'idea che gli americani credano profondamente nel patto sociale che li unisce, nell'universalità di alcuni princípi costituzionali, come la democrazia e i diritti naturali. Pietro ReichlinIn America è il futuro che conta, in Europa si guarda al passato. In America chiunque può essere cittadino del paese, in Europa solo gli europei sono veri cittadini. In America lo Stato è dei cittadini, in Europa è contro i cittadini.L'America sembra essere un paese occidentale al pari di quelli europei. Da molti anni è considerato il paese leader di un gruppo unito da valori, scelte, costumi, ordinamenti. È come un'Europa più grande, più ricca, qualche anno più avanti per le tecnologie e con alcune ovvie differenze culturali, non superiori a quelle che si trovano tra un paese e l'altro d'Europa. Non è così. Sotto un'ingannevole somiglianza superficiale, l'America è un paese profondamente diverso da qualunque paese europeo. La ragione principale riguarda quello che ancora oggi è il principio di identità americano: "Che cosa ci rende americani?" si domanda la voce del filmato didattico ufficiale relativo alla cittadinanza americana e la risposta è: "Un documento di 4 pagine scritto più di 200 anni fa, la Costituzione: un documento che definisce la struttura del governo degli Stati Uniti. Sono i principi della nostra Costituzione che ci uniscono come nazione". Principi cardine dai quali molto deriva: dal principio di cittadinanza non basato sull'identità etnica, come in Europa, ma sull'adesione a un credo ideologico-politico, a quello di uguaglianza, basata sulle pari opportunità e dunque su una rigorosa meritocrazia, dalla donazione intesa come 'restituzione' alla società, e dunque come obbligo morale piuttosto che come atto liberale di generosità, al perché della straordinaria gravità della menzogna.

Il diritto di avere diritti
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Rodotà, Stefano

Il diritto di avere diritti

Laterza, 30/11/2012

Abstract: Un innegabile bisogno di diritti e di diritto si manifesta ovunque, sfida ogni forma di repressione, innerva la stessa politica.Poteri privati forti e prepotenti sfuggono agli storici controlli degli Stati e ridisegnano il mondo e le vite. Ma sempre più donne e uomini li combattono, denunciano le diseguaglianze, si organizzano su Internet, sfidano regimi politici autoritari. La loro azione è una planetaria, quotidiana dichiarazione di diritti, che si oppone alla pretesa di far regolare tutto solo dal mercato, mette al centro la dignità delle persone, fa emergere i beni comuni e guarda a un futuro dove la tecnoscienza sta costruendo una diversa immagine dell'uomo. È nata una nuova idea di cittadinanza, di un patrimonio di diritti che accompagna la persona in ogni luogo del mondo.

Razzisti per legge
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Bartoli, Clelia

Razzisti per legge

Laterza, 18/05/2012

Abstract: È facile chiamare 'razzista' l'uomo che aggredisce un altro uomo solo perché di etnia, nazionalità o religione sgradita. Più arduo è percepire lo scandalo di leggi e procedure che costruiscono la disuguaglianza. Dare un nome alle cose serve a vederle. Si chiama 'razzismo istituzionale' quel complesso di norme e politiche che tracciano una linea di separazione tra chi ha diritti e chi possiede solo incerte e revocabili concessioni.Questo libro racconta un'Italia razzista verso chi è designato come 'straniero'. Mette insieme riflessioni teoriche e storie di casi gravi e lievi, noti e sconosciuti, di discriminazione istituzionale, come la cosiddetta 'emergenza Lampedusa' o la vicenda di un'insolita assegnazione a una famiglia rom di un prestigioso appartamento confiscato alla mafia.

Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana
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Ogien, Ruwen - Valle, Gianluca

Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana

Laterza, 06/11/2012

Abstract: È più difficile essere un mostro o un santo?In questo libro troverete storie di criminali invisibili, di scialuppe di salvataggio che rischiano di capovolgersi se non si sacrifica uno dei passeggeri, di macchine che procurano piacere di cui nessuno ha voglia di servirsi, di tram folli che bisogna fermare con ogni mezzo, anche gettando un uomo tra i binari. Leggerete racconti di esperienze che dimostrano come ci voglia assai poco per comportarsi come un mostro e di altre che provano come ci voglia ancora meno per comportarsi quasi come un santo: una moneta trovata sulla strada per caso, il buon odore di croissants caldi che si respira passando. Ma soprattutto sarete messi a confronto con rompicapi morali: è coerente dire "La mia vita è degna di essere vissuta, ma avrei preferito non essere nato"? È accettabile lasciar morire una persona per espiantare i suoi organi in cinque malati che ne hanno un bisogno vitale? Vale di più vivere la vita breve e mediocre di un pollo d'allevamento o non vivere affatto?Questo libro è ambizioso: vuole mettere a disposizione di tutti una scatola di attrezzi per affrontare i dubbi morali, senza farsi intimidire dalle grandi parole e dalle grandi dichiarazioni di principio. È un piccolo, brillante, utile corso di autodifesa intellettuale contro il moralismo.

Storia delle migrazioni internazionali
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Corti, Paola

Storia delle migrazioni internazionali

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Dalla mobilità territoriale dell'ancien régime e le migrazioni coatte del colonialismo fino alla 'grande emigrazione' e alle più recenti diaspore della società globale, i ruoli che in tempi diversi hanno svolto i protagonisti dell'esodo.

Kronaka
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Nazzi, Stefano

Kronaka

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Una inchiesta giornalistica rigorosa, una scrittura narrativa serrata, otto storie di cronaca nera che lasciano increduli."Le statistiche raccontano che il Nord Italia è la zona più ricca d'Europa. Ma sono anche altri i primati. Nella classifica della crescita dei delitti, tante province settentrionali occupano i primi posti. Il 45 per cento delle violenze in famiglia avviene proprio qui, dietro le finestre illuminate del Nord Italia.Bisogna tornare a conoscerla questa parte di paese. Non solo attraverso i primati delle fabbriche, dell'urbanizzazione e delle dichiarazioni dei redditi. C'è altro, molto altro, lungo le strade che percorrono la pianura e le zone pedemontane da ovest a est. I fiumi, che innervano il Nord, trasportano vicende a volte dimenticate.C'è un viaggio da fare, attraverso la ricca Lombardia e nel Veneto del miracolo. Un viaggio che inizia in un paese di nemmeno 10mila abitanti in provincia di Pavia, sulle sponde del Ticino": si parte da Garlasco e si arriva a Gorgo (Treviso), passando per Somma Lombardo (Varese), Como, Chiavenna (Sondrio), Milano, Leno (Brescia) e Verona.Un giornalista decide di entrare nelle case di questo Nord, di chi uccide e di chi è stato ucciso, di scoprire le emozioni, i sentimenti, le passioni che stanno dietro i delitti più efferati, di indagare sui rituali più crudeli degli ultimi anni. Queste pagine sono il suo racconto.

Medio Oriente
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Emiliani, Marcella

Medio Oriente

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Dai tentativi riformistici dell'Impero ottomano alla fine dell'Ottocento al moltiplicarsi dei conflitti nel Novecento, primo fra tutti quello arabo-israeliano-palestinese; dall'imporsi di ideologie laiche del riscatto alla deriva islamista radicale; dalla rincorsa di uno sviluppo ritagliato sul modello occidentale all'evidente povertà e alle diseguaglianze diffuse: Marcella Emiliani ripercorre le tappe fondamentali della storia di una delle regioni più importanti per gli equilibri internazionali del pianeta, ricca della maggior parte delle riserve mondiali di greggio e di gas. Quanto basta per minare la stabilità dell'area e farla oggetto di desideri e vittima di interferenze delle potenze di ieri e di oggi.

I doveri della libertà
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Bonino, Emma - Casadio, Giovanna - Casadio, Giovanna

I doveri della libertà

Laterza, 18/05/2012

Abstract: "Gli italiani si sono inventati la caricatura della libertà. Ma la libertà prende forma con i diritti e sono i doveri a darle 'tenuta', anzi diritti e doveri sono le facce di una stessa medaglia. La libertà si accompagna alla responsabilità": è un messaggio semplice quanto anomalo in un'Italia dove la norma è stravolgere le norme. Parla Emma Bonino, protagonista di un modo diverso di fare politica, e racconta il lungo cammino per i diritti che ha rivoluzionato il costume e la politica del nostro paese.

Italiani senza padri
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Gentile, Emilio

Italiani senza padri

Laterza, 02/05/2011

Abstract: La festa dei centocinquant'anni di unità cade in un'Italia smarrita, un paese che rinnega se stesso e i propri padri fondatori. Ma perché abbiamo un cattivo rapporto con il movimento nazionale che diede origine allo Stato italiano? E per quale ragione ci sentiamo italiani, ma non cittadini di uno Stato nazionale?Emilio Gentile ripercorre un secolo e mezzo di storia italiana attraverso la lente del rapporto con il Risorgimento e nel confronto con le voci più autorevoli della storiografia italiana e straniera. Da una riflessione svolta senza retorica, senza condanne e senza apologie, emerge il ritratto realistico di un popolo continuamente oscillante fra euforia e depressione, orgoglio e avvilimento, presunzione di grandezza e complesso di inferiorità. Una comunità rissosa, incapace di accordarsi su cos'è l'Italia e cosa sono gli italiani.

Sociologia dei media digitali
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Bennato, Davide

Sociologia dei media digitali

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l'uso di internet. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. Blog, wiki, social network sono soprattutto strumenti di relazione sociale. Il web partecipativo costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione.Davide Bennato propone una analisi approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Facebook a Youtube, ed esamina le conseguenze etiche e sociali dell'uso delle nuove tecnologie.