Trovati 855492 documenti.
Trovati 855492 documenti.
Risorsa locale
Il mestiere dell'account. In pubblicità, comunicazione e marketing
Editrice Bibliografica, 14/11/2017
Abstract: Questo manuale si rivolge a tutti coloro che devono sviluppare un progetto di comunicazione e gestirne i processi. È uno strumento utile agli account di un'agenzia di comunicazione, ai liberi professionisti e ai consulenti che vogliono diventare manager di un'attività di marketing e comunicazione. Nello specifico i temi affrontati sono:•Il profilo dell'account e il campo in cui opera.•Le diverse figure professionali in agenzia e in azienda.•Il miglior approccio strategico per mettere in atto una comunicazione vincente.•Il flusso e i metodi di lavoro: da un corretto brief all'esecuzione di un progetto.•Il ruolo e le competenze di un vero professionista.•Gli strumenti per definire il budget e la gestione del timing.A chi si affaccia a questa professione, il libro fornisce tutti gli elementi necessari per capire le diverse sfaccettature del mestiere, mentre per i professionisti già affermati rappresenta un'occasione per rafforzare le proprie competenze. L'account e il libero professionista saranno infatti in grado di proporsi come veri esperti della materia, trasformandosi da semplici gestori della comunicazione a effettivi consulenti del cliente.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 17/11/2013
Abstract: Un viaggio eccezionale nell'Italia degli anni Ottanta, attraverso i luoghi e le esperienze degli operai della Fiat. Ma non solo: anche uno squarcio rivelatore sulla multinazionale di Gianni Agnelli, cioè sull'impresa che per la sua capacità di esprimere egemonia politica e culturale è stata definita "una monarchia nella repubblica". Un reportage che va oltre l'universo metallico delle grandi fabbriche automobilistiche, qui descritte in "presa diretta", per raccontare la vita nei casermoni di periferia, le metamorfosi avvenute nei paesini meridionali degli emigranti, gli operai divisi tra robot e lavoro contadino, le patetiche gite aziendali in cui si ricerca la socialità un tempo vissuta nel sindacato. Non è solo la storia di una sconfitta collettiva, ma anche il racconto di mille vittorie individuali nell'inedita lotta per emanciparsi dalla condizione di operaio. Un racconto pieno di sorprese e di imprevisti, che si dipana fra il Piemonte e l'Irpinia, Milano e la Brianza, Termoli e Cassino. Gad Lerner incontra gente indimenticabile, di tale ricchezza umana da coinvolgere come i protagonisti della migliore narrativa: operai costretti a mantenere la famiglia con un milione di lire al mese e altri che hanno trovato gli espedienti per guadagnare di più, e poi anche i loro figli rocchettari, i capireparto, i comunisti smarriti, gli specialisti in attività ricreative, gli esiliati dei reparti-confino, gli operai dalle mani d'oro. Tra le catene di montaggio tradizionali e le nuove officine della robotica più avveniristica, si dà voce e identità a cinque milioni di operai dimenticati, ma che pure continuano a evocare un'irrisolta questione di giustizia sociale..
Risorsa locale
Neri Pozza, 17/11/2017
Abstract: "Sognavo un romanzo ambizioso e bellissimo e l'ho scritto pensando ai giovani e a tutti coloro che non credono in Dio, ma sentono l'angoscia di non crederci".Cosí Giuseppe Berto accompagnò la pubblicazione, nel settembre 1978, di questo libro ritenuto oggi, a distanza di quasi quarant'anni dalla sua uscita, una delle grandi opere del nostro Novecento. I temi che attraversano l'intero corpus della produzione dello scrittore veneto – la commistione di bene e male, la colpa insita nel fatto stesso di esistere, la necessità di "misurarsi ogni giorno con l'eternità, o con l'assenza di eternità" – si ritrovano tutti in queste pagine e ne fanno una delle piú alte espressioni della poetica e dello stile dell'autore del Male oscuro.Il romanzo si presenta nella forma di un monologo di Giuda Iscariota, un Giuda onnisciente che ha già varcato la soglia della vita e conosce l'intero corso della storia successivo al tempo della predicazione di Cristo, poiché cita pensatori e uo-mini del mondo moderno. È il racconto di un animo inquieto che narra la sua "umana" vicenda di giovane rivoluzionario, "legato agli zeloti per cospirazione e fuggito dalla città santa per scampare alla croce". Un giovane che, dopo aver vagato per le terre d'Israele ansioso di capire "se ci fosse davvero un eterno o non piuttosto un infinito vuoto", si imbatte in Cristo, "il piú bello tra i figli degli uomini", con addosso quella maestà della quale è sempre "incerto se sia cosa terrena o divina". Un giorno, Cristo lo guarderà, "inquisitivo e vincolante", e gli dirà: "Non immagini quale croce sarai chiamato a portare. Quando avrò bisogno di morte, lo dirò". E, un giorno, lui Lo tradirà.Luca, Marco, Matteo racconteranno di lui, Giuda Iscariota, ricorrendo all'astrattezza di un simbolo, il simbolo del male, ignari della sua intima complicità con il Messia dei Messia, della necessità del tradimento perché risplenda la Gloria di Cri-sto, della necessità stessa della morte perché avvenga la resurrezione.Come osserva Silvio Perrella nella postfazione alla presente edizione, in quest'opera di "radicale potenza" Berto scrive "come se ci strappasse fuori dalle Scritture, invitandoci a ficcare gli occhi in noi stessi, facendolo nel modo d'essere degli esseri viventi"."Un'opera di grande rilevanza stilistica e tematica […] un libro arduo e nettissimo, frutto di una continua rilettura delle "Scritture dell'Eterno"".Silvio Perrella"Nella vicenda di Giuda che racconta al mondo il gesto di tradire Cristo e nello stesso tempo domanda compassione, pietà, rispetto, comprensione, Berto […] ripercorre l'esperienza di faticosa solitudine a cui sono chiamati tutti gli uomini sin dall'alba dei tempi, anche i non credenti, posti di fronte al mistero del divino e del soprannaturale".Giuseppe Lupo, L'Avvenire"Berto è stato il piú grande scrittore della seconda parte del Novecento italiano".Cesare De Michelis
Risorsa locale
Neri Pozza, 17/11/2017
Abstract: Palermo, il battaglione Sicilia. Alla fine del 1978 il trentenne capitano dei carabinieri Perego riceve la sua nuova assegnazione. Una sventura per Anna, la giovane moglie incinta, una straordinaria opportunità per il capitano… Palermo, una capitale di millenario prestigio, con squarci di bellezza mozzafiato. Certo, la città è diventata, stando ai rapporti interni all'Arma, un campo di battaglia tra l'ala moderata della mafia e belve come Riina e Provenzano, latitanti inafferrabili. Ma rinunciare al trasferimento equivarrebbe a un suicidio professionale. Perego sa, in realtà, poco di Palermo e della mafia, la sua conoscenza si ferma al Giorno della civetta, il film non il libro. Ma una volta giunto in città, gli basta poco – una visita al Charleston, il ristorante liberty dove Michele Greco dispensa sorrisi e dolcezze a una folla di questuanti, oppure una riunione in caserma in cui apprende che, per il capo della Procura, occuparsi troppo di mafia significa rovinare l'economia siciliana – per comprendere la natura di Cosa nostra in Sicilia. In una città pigra, dove la vita di Perego è allietata dalla nascita a Pavia di una figlia, due eventi, col trascorrere del tempo, sconvolgono l'esistenza del capitano: l'uccisione di un suo confidente e la morte di Boris Giuliano, colpito alle spalle mentre sorseggiava un caffè al bancone del bar Lux. L'inseguimento del filo rosso che lega la morte di Giuliano ai numerosi crimini che insanguinano Palermo agli inizi degli anni Ottanta conduce Perego a imbattersi nella figura di Michele Sindona, in fuga da New York e riparato in Sicilia, dove gode di palesi e oscure protezioni. È una caccia, però, che produce soltanto sconfitte e dolore per il capitano, che viene trasferito dapprima a Roma e poi a Pavia. A Pavia, tuttavia, un evento inaspettato lo conduce di nuovo nel cono d'ombra di Sindona, incarcerato a Voghera. Due giorni dopo la condanna all'ergastolo del discusso finanziere per l'assassinio di Ambrosoli, Perego apprende che alle 8.30 del 22 marzo 1986 Sindona è crollato esanime sul pavimento della sua cella dopo aver urlato: "Mi hanno avvelenato". Sul lavabo del bagno spiccava una tazza di caffè da cui si levava un acuto odore di mandorle, l'odore tipico del cianuro di potassio. Che l'Ammiraglio, l'Avvocato e il Presidente, gli oscuri e misteriosi referenti del faccendiere di Patti, abbiano a che fare con la sua morte?Vita e morte di Michele Sindona, faccendiere e criminale italiano, in un romanzo sulla mafia che, a più di cinquant'anni dalla pubblicazione del Giorno della civetta, trae spunto da avvenimenti reali.
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/11/2017
Abstract: Alfred de Dreux ha sette anni quando, camminando per Siena con il suo padrino, si imbatte nel grande Géricault, il martire del romanticismo francese, in città per studiare le linee di Simone Martini. Il loro è "uno di quegli incontri che siglano alleanze e se-gnano destini", perché "il maestro" si rivela non solo pittore di scene epiche con zattere alla deriva, ma abile ritrattista di animali allo stato brado: cavalli, leoni, tigri. Soggetti capaci di colpire profondamente la mente del giovane Alfred che, anni dopo, verrà insignito da Napoleone del ruolo di "ritrattista ufficiale di cavalli".Toulouse-Lautrec non può evitare di fare costantemente i conti con la sua origine. La sua famiglia, aristocratica e reazionaria, discende in linea diretta da Luigi VI e suo padre, il conte Alphonse, indossa la cotta di maglia dei crociati e d'estate passeggia lungo le strade del paese in groppa al suo destriero, portandosi in spalla un falco a cui dà da bere acqua benedetta, per non privarlo dei benefici della religione.Cándido López è convinto che per arrivare al cuore della realtà bisogna deformarla. Ignazio Manzoni, il suo maestro, legge in questa ostinata convinzione il segnale indiscutibile di un temperamento artistico, suggerendogli di andare in Europa. Ma quando il presidente Mitre dichiara guerra al Paraguay, Cándido López corre ad arruolarsi nel battaglione della Guardia Nazionale, guerra dalla quale tornerà con una mano amputata.Tsuguharu Fujita, a ventisette anni, abbagliato dalle avanguardie europee, si imbarca sul Mishimaru diretto a Parigi. Il Mishi-maru fa scalo a Londra e, poiché non distingue una città dall'altra, Fujita scende dalla nave, trovando immediatamente lavoro come sarto di abiti su misura per sir Gordon Selfridge.Le vite dei più grandi artisti si offrono in queste pagine nei loro dettagli più bizzarri e a volte funesti. A narrarle è una guida tu-ristica e critica d'arte di Buenos Aires, una giovane donna che nella loro bizzarria trova conforto alla propria balzana e, a volte, funesta esistenza, in cui le capita di scarrozzare in giro per musei ricchi americani sotto piogge torrenziali, traslocare dalla casa di famiglia avvolta dalle fiamme, sfuggire a una nube di cenere larga due chilometri.Opera che ha inaugurato un nuovo genere letterario in cui romanzo, storia dell'arte e racconto intimo si compenetrano total-mente, Il nervo ottico è una vibrante rappresentazione dell'arte e della profonda connessione che instaura con ogni aspetto della vita."Questo libro è assolutamente originale: un'opera meravigliosa, a volte delicata e altre volte brutale, e la protagonista è indimenticabile".Mariana Enriquez
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/11/2017
Abstract: Nella Mancia sulle tracce del "vero" Don Chisciotte. A La Coruña nella fabbrica dell'uomo più ricco di Spagna (e secondo al mondo dopo Bill Gates). In Catalogna con la maîtresse di Orson Welles e il Gesù di Pasolini. In Andalusia indagando sul "miliziano" di Robert Capa e a Granada tra gli islamici che hanno "riconquistato " la città. Nei Paesi Baschi con il fondatore dell'ETA. A Madrid con gli ultimi nostalgici di Franco e a Barcellona, dove la storia d'amore tra Catalogna e Spagna sembra giunta al capolinea.E poi anarchici, comunisti, golpisti, imperatori, banchieri, toreri-letterati, sante, poeti, nani, pittori, assassini, geni maledetti del flamenco. L'orologiaio italiano di Carlo V e la nave fantasma dell'Invincibile Armata. La principessa Aria di Salvador Dalí, il "Divino". La bohème nei caffè sotto il franchismo e il paesino vicino Siviglia dove hanno instaurato un kolchoz. Le estati esagerate a Palma de Maiorca, i segreti di Gaudí e quelli dello Sherry o della paella…In una parola: Spagna, quella eterna e quella postmoderna, quella tenebrosa e barocca e quella smart e disincantata, raccontate e celebrate come in un romanzo picaresco.Un viaggio nel cuore della Spagna sulle tracce dei suoi miti e dei suoi personaggi leggendari.
Risorsa locale
Guanda, 04/01/2018
Abstract: Il nuovo romanzo dell'autrice di LA META' DI NIENTE"Catherine Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.""Sunday Tribune"Appassionante, elegante, necessaria, autentica: la scrittura di Catherine Dunne è tutto questo e molto di più."Roddy Doyle "Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei."Elle"Sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, quotidiana, di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei."Elle"Ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile."The Irish PostUna madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore ribelle e una sorella minore fin troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, costretta a lasciare Cipro e a trasferirsi in Irlanda dopo il colpo di Stato del 1974. Perché loro sono così diversi da tutti gli altri? Per il trauma di un'esistenza interrotta, e ricominciata in terra straniera? O per via di Mitros, il secondogenito, segnato da una malattia che lo ha colpito a pochi mesi dalla nascita, mettendolo al centro dell'affetto e delle preoccupazioni della famiglia? Di certo le due ragazze cercano disperatamente una loro normalità: Alexia la insegue nelle fughe dell'adolescenza e poi in un matrimonio affrettato; Melina, al contrario, nel rifiuto di ogni legame. Fino a quando si sente costretta, dalla trama di affetti e mancanze che da sempre avvince la sua famiglia, ad accettare il più sbagliato di tutti. Sembra l'inizio di un destino di solitudine, se non fosse per un dettaglio: il filo teso tra due sorelle non si può spezzare.Catherine Dunne tesse con delicatezza una nuova, grande storia famigliare, in cui ci troviamo a crescere, amare, illuderci e soffrire assieme a Melina, ad Alexia e ai vividi personaggi che popolano le loro vite, in una Dublino di cielo e acqua. Un romanzo che ci interroga sull'inesorabile verità dei sentimenti.
Risorsa locale
Garzanti, 26/04/2018
Abstract: "Un'atmosfera che profuma di libri e una protagonista che con leggerezza esercita il suo dono che le permette di cogliere l'essenza delle persone."La Lettura - Corriere della Sera - Roberto Iasoni"Uno dei personaggi più amati dai lettori."La Stampa"Non puoi non diventare addicted delle avventure di Vani Sarca."Cosmopolitan.it - Adelaide Barigozzi"Vani Sarca è una protagonista fuori dagli schemi."TuStyle - Carlotta Vissani"Chi sceglie il giallo ha grande immaginazione. Come Vani che presta le sue parole ad autori che non le hanno scritte mettendosi nei loro panni, abilità di cui è maestra."Io Donna - Maria Grazia Ligato e Monica VirgiliNiente può fermarlaPerché scrivere è la sua missioneE solo i libri possono indicarle la stradaPer Vani Sarca fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, in compagnia dei suoi libri e lontano dal resto dell'umanità, per la quale non prova grande simpatia. Ma soprattutto perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di anticipare i loro pensieri, di ricreare il loro stile di scrittura. Una capacità intuitiva innata che fa molto comodo all'editore per cui Vani lavora. Lui sa che solo la sua ghostwriter d'eccezione è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller del mondo: perché Vani adora i padri del genere giallo, da Agatha Christie a Ian Fleming passando per Dashiell Hammett, e nessuno meglio di lei sa scrivere di misteri. Persino un commissario di polizia si è accorto delle sue doti e ha chiesto la sua collaborazione. E non uno qualsiasi, bensì Romeo Berganza, la copia vivente di Philip Marlowe: fascino da vendere, impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che Vani e Berganza investigano a braccetto. Ma tra un'indagine e l'altra qualcosa di più profondo sembra unirli: altrimenti Vani non saprebbe come spiegare i crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l'happy ending va conquistato, agognato, sospirato. E il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Superare l'astio che prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che il caso può tessere trame più intricate del più fantasioso degli scrittori. Grazie a una protagonista unica nel suo genere, Alice Basso si è fatta amare da lettori e librai. Le sue storie a tinte gialle, costellate di citazioni letterarie, creano dipendenza. Dopo il successo di L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Scrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore, un nuovo imperdibile romanzo in cui dare vita a un libro, risolvere un caso e accettare di essere innamorati sono tre passi complicati ma insolitamente legati tra di loro.
Risorsa locale
La felicità arriva quando scegli di cambiare vita
Garzanti, 11/01/2018
Abstract: "Un romanzo che fa amare la vita."Madame Figaro"Un'autrice che con i suoi romanzi ha cambiato l'esistenza di migliaia di persone."Io Donna"Un romanzo che insegna a sconfiggere i piccoli ostacoli quotidiani per tornare a stare bene con sé stessi."Elle"Il nuovo libro di Raphaëlle Giordano è un trionfo."Le ParisienC'è sempre tempo per un nuovo inizioPer il manager Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Sta di nuovo litigando con la bella Julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. Un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l'arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buon scettico, Maximilien non crede a una sola parola. Ma poi, un po' per gioco un po' per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano semplici e banali. Eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un'ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti "grazie" riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c'è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più dimenticare.Raphaëlle Giordano ha fatto il suo ingresso trionfale nel panorama letterario internazionale con il bestseller La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola, che a pochi giorni dall'uscita ha convinto pubblico, critica e librai ed è diventato un caso editoriale, tuttora in vetta alle classifiche dei libri più venduti. Ora firma, un nuovo straordinario romanzo che ci esorta a non prenderci troppo sul serio e a sfidare anche le certezze per scegliere di ascoltare sempre i nostri desideri più profondi.
Risorsa locale
Garzanti, 25/01/2018
Abstract: Il romanzo precursore di Jurassic Park, da cui è scaturita l'idea per il suo bestseller più amato."Senza dubbio uno dei suoi libri più avvincenti."Booklist"Un flashback nell'affascinante mondo dei dinosauri di "Jurassic Park"."The Washington Post"Una storia che già contiene i germi dei successi futuri. "Il Messaggero - Riccardo De Palo"Un romanzo che rende omaggio a tutti i pregi Crichton come scrittore."The Sunday Times"Un flashback nell'affascinante mondo dei dinosauri di Jurassic Park."The Washington Post"Realtà e finzione si intrecciano in un western che mostra come erano veramente i territori selvaggi del Far West americano sul finire dell'Ottocento."il Giornale - Luca Crovi"Michael Crichton si riconferma maestro della narrazione."The New York TimesDove tutto ha inizio.1876, stato del Wyoming: Cheyenne è l'ultimo baluardo della Frontiera, da dove cercatori d'oro e cacciatori di taglie partono per attraversare le terre dell'Ovest, le temibili Badlands, infestate da fuorilegge e indiani Sioux. Durante la notte da un treno vengono scaricate misteriose apparecchiature, sotto lo sguardo attento e determinato di un elegante uomo di città.È il professor Othniel C. Marsh, paleontologo e direttore di un'importante spedizione scientifica che promette di sconvolgere il mondo intero portando alla luce il primo fossile di dinosauro che la storia ricordi. Tra gli studenti al seguito di Marsh c'è William Johnson, ventenne rampollo di buona famiglia e fotografo in erba che, aggregatosi alla spedizione all'ultimo minuto, intende così onorare una scommessa in tutta comodità. Ma si sbaglia. Quello che Marsh e i suoi stanno cercando è talmente eccezionale che da Philadelphia un'altra missione scientifica si è già messa sulle loro tracce, capitanata dal professor Edward D. Cope. Incalzato dalla rivalità con l'avversario, Marsh rivela presto la sua vera natura, dimostrandosi disposto a intimidire, minacciare e corrompere pur di dare il proprio nome alla più grande scoperta del secolo. E quando entrambe le spedizioni restano senz'acqua e senz'armi a centinaia di miglia dal mondo civilizzato, Cope e Marsh scomparsi senza lasciare tracce, William si trova a essere l'involontario protagonista di questo scontro tra spregiudicati esploratori che cambierà la sua vita per sempre. I cercatori di ossa è uno straordinario inedito di Michael Crichton che, riscoperto a dieci anni dalla morte dell'autore, costituisce il primo capitolo del successo di Jurassic Park. Al fascino del mondo perduto dei dinosauri e delle esplorazioni scientifiche al confine tra finzione e realtà, si uniscono qui l'inconfondibile atmosfera e la suspense che hanno fatto la fortuna di un altro dei best-seller più amati di Crichton, La grande rapina al treno.
Risorsa locale
Garzanti, 01/03/2018
Abstract: In un mondo colpito da un virus mortale, il destino è nelle mani di quattro ragazzi."Azione, amicizia, suspense e amore: un intreccio perfetto per una serie che vi lascerà senza fiato."Le Monde des Ados"Quattro personaggi coraggiosi e indimenticabili fanno di U4 un vero e proprio fenomeno. Un progetto letterario riuscitissimo. "Le Figaro Littéraire"Una serie originale e accattivante."Le ParisienKoridwen, Jules, Stéphane e Yannis hanno tra 15 e 18 anni.Non si conoscono. Ma sanno di essere l'unica speranza dell'umanità.Il futuro dell'umanità è nelle tue mani.Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l'orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo.Koridwen ha paura, eppure sa che c'è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c'è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d'assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell'appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l'unica speranza di salvezza per l'umanità. Non c'è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L'unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.Un caso editoriale strabiliante che arriva dalla Francia e che ha ammaliato i librai: 200.000 copie vendute in un mese e sempre in vetta alle classifiche. Koridwen è il primo libro della saga che ha fatto impazzire i lettori d'Oltralpe: quattro volumi, quattro autori diversi, quattro ragazzi prescelti per salvare il mondo.
Risorsa locale
Garzanti, 11/01/2018
Abstract: Solo se noi ricominciano a guardare lontano, l'umanità potrà ricostruirsi la speranza di andare lontano."Un "nuovo Sessantotto" non basterebbe: occorre qualcosa di più e di meglio, se gli esseri umani vogliono avere un futuro." Per superare la devastazione prodotta dai poteri negli ultimi cinquant'anni – quella che papa Francesco ha definito "la terza guerra mondiale a pezzi", i mutamenti climatici, l'irrazionalità moderna del profitto, la postverità, la globalizzazione diseguale – Mario Capanna avanza in questo libro molte proposte di cambiamento possibile. Da protagonista di una storica stagione di lotte, mostra l'attualità feconda di quel messaggio di grande speranza, riassunta in un pronome: noi. Perché solo con la capacità di superare l'individualismo, di ragionare insieme per migliorarci, di procedere al di là dell'isolamento, è ancora possibile costruire un futuro per noi, per il pianeta che abitiamo, e per tutti quelli che verranno.
Risorsa locale
Il re e il suo giullare. L'autobiografia di Enrico VIII annotata dal buffone di corte Will Somers
Longanesi, 23/11/2017
Abstract: "Un libro immenso per un re altrettanto immenso. "Mary StewartUomo dispotico e gaudente, rozzo e smodato negli appetiti, inarrivabile nelle ambizioni come nelle bassezze: questo è il ritratto convenzionale che abbiamo di Enrico VIII. Ma chi fu veramente questo sovrano che fu sul trono d'Inghilterra e d'Irlanda dal 1509 al 1547? A gettare luce su questo gigante della storia, questo re che ebbe sei mogli, delle quali due mandò a morte e tre ripudiò, che promosse lo scisma anglicano e si proclamò capo della Chiesa inglese, che fece giustiziare senza esitazioni Tommaso Moro, giunge ora questo romanzo imponente: dilagante autobiografia – immaginaria, sì, ma saldamente documentata – contrappuntata dalle annotazioni del buffone di corte. Un poderoso romanzo storico, un'inarrestabile epopea, un magistrale "romanzo dal vero" sul più famoso monarca d'Inghilterra e sulla vita di corte del XVI secolo.
Risorsa locale
Adelphi, 30/11/2017
Abstract: Molti hanno detto, senza tema di smentita, che i nostri tempi non sono adatti alla forma del poema epico. Poi un giorno è arrivato Derek Walcott con il suo "Omeros", dove, con sfrontata duttilità e profusione di immagini, viene cantato un arcipelago che è come un continente, in delicato contrappunto con l'epos omerico. Omeros, aedo del tempo presente, racconta la storia di due pescatori, Ettore e Achille, innamorati della stessa donna, Elena, sensuale cameriera di un hotel di Saint Lucia, piccola isola sovrastata da due coni vulcanici, al centro del Mar dei Caraibi. E ogni personaggio, anche quelli di contorno, è come avvolto in un'aura luminosa che scaturisce sia dalla felice irruenza metaforica del linguaggio di Walcott, sia dal carisma di nomi, gesti e pensieri che riecheggiano, non senza venature ironiche, quelli dei corrispettivi eroi omerici.Ma "Omeros" racconta anche la storia di un tradimento: l'isola, a lungo contesa dagli imperi rivali di Francia e Gran Bretagna, è stata infine consegnata ai turisti; ma se Ettore, un tempo capace di intagliare una canoa nel cedro, è diventato un tassista, Achille, fedele all'arte dei padri, glorifica la presenza del mare nella storia della tribù. E su tutto veglia, pietosa, la poesia, che contempla l'umiliazione imposta all'uomo dalla volgarità dei tempi e lo riscatta.Omeros è apparso per la prima volta nel 1990.
Risorsa locale
Adelphi, 30/11/2017
Abstract: "Diario russo" è il testamento morale di Anna Politkovskaja, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006 e rimasto impunito. Il libro ricostruisce infatti in dettaglio, su basi rigorosamente documentarie, anni cruciali della storia russa contemporanea. Rispetto alla Russia di Putin, questa volta la verità sul Paese non si rivela attraverso un affresco polifonico, storie convergenti che solo alla fine individuano il loro motore immobile nella figura di Putin. Qui la prospettiva è rovesciata: si parte dal centro stesso del potere, documentando giorno per giorno lo scaltro gioco politico che ha portato alla morte della democrazia parlamentare russa e al progressivo contrarsi della libertà di informazione. Una morte annunciata già nel 1999, ma divenuta palese con l'elezione pilotata della Quarta Duma nel dicembre 2003 e l'indebolimento del fronte democratico. L'esplosione nella metropolitana di Mosca, il crollo del Parco acquatico di Jasenevo, l'insabbiamento dell'inchiesta sull'eccidio al teatro Dubrovka, l'assassinio del presidente ceceno Achmet Kadyrov e l'eccezionale intervista a suo figlio Ramzan, le testimonianze sul sequestro di Beslan, le cosiddette "azioni terroristiche di Al-Qaeda nel Caucaso": sono solo alcune tappe di un viaggio perturbante nella storia di ieri. E la formula del diario permette di ricostruire i passaggi intermedi di avvenimenti che hanno sconvolto la Russia e insieme le loro connessioni con la politica, spesso sfuggite ai media occidentali. Passione civile, pertinace ricerca della verità, coraggio davanti al pericolo, volontà di giustizia hanno fatto di Anna Politkovskaja non solo "la coscienza morale perduta della Russia" – come qualcuno ha scritto – ma, ancor meglio, la coscienza morale "salvata" della sua terra.
Risorsa locale
Neri Pozza, 22/11/2017
Abstract: Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l'invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento.Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua cele-brazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori comin-ciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati pae-saggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile "agrimensore" del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo "misura" percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell'Italia Centrale: di quella Italia che divente-rà di lì a poco il "giardin de lo Imperio".Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luo-ghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.
Risorsa locale
Neri Pozza, 22/11/2017
Abstract: Saint-Pierre della Martinica, Antille Occidentali, 1756. Lucien e suo fratello Emile sono schiavi creoli al servizio dei Frères de la Charité. Coltivano la canna da zucchero, coi proventi della quale i frati riescono a far fronte ai debiti accumulati per mantenere in vita l'ospedale locale e prendersi cura dei malati.Un giorno padre Cléophas, un uomo dallo sguardo sfuggente e pieno di malizia, li convoca per affidare loro un delicato incarico: recarsi a Grenada e, con la scusa di dover consegnare alcune piante medicinali, ritornare in Martinica con i quarantadue schiavi rimasti sotto il dominio inglese dopo l'occupazione. Il momento è ideale per riportarli nella terra cui appartengono di diritto: il trattato di pace con gli inglesi sembra reggere e tra Grenada e la Martinica vi è libero passaggio. Riavere i quarantadue di Grenada a Saint-Pierre è, per i Frères de la Charité, essenziale. La febbre ha decimato gli uomini negli ultimi tempi e la terra da disboscare e mettere a coltura è ancora tanta, per non parlare della distilleria da avviare.Emile e Lucien conoscono Grenada, hanno entrambi servito i Frères dell'ospedale di Fort Royal e, soprattutto, Lucien parla un po' di inglese. Padre Cléophas affida loro una procura ad agire per conto dell'ordine, un documento che, dice, garantisce il consenso degli inglesi all'espatrio degli schiavi.Ma quando sono a bordo della Daisy, l'imbarcazione che li attende per condurli a Grenada, Emile rivela la verità a Lucien: Cléophas ha mentito, la procura non ha alcun valore e quello che ci si aspetta da loro è che "rubino" gli schiavi proprio sotto al naso degli inglesi. Una missione pericolosa, se non impossibile.Con la prosa ricca ed evocativa che l'ha resa maestra di suspense ne I Gillespie e ne Le osservazioni, Jane Harris consegna al lettore un magnifico romanzo storico, ispirato a una vicenda vera, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una storia profonda e commovente sul legame tra fratelli e sul valore della libertà."Una travolgente avventura basata su una storia vera".Daily Mail "Schiavitù e libertà, innocenza ed esperienza, amore e disperazione in un romanzo dal ritmo perfetto e dalla magnifica prosa".Amanda Craig"È a Grenada che Jane Harris rende vivida e limpida la brutalità della schiavitù".The Spectator
Risorsa locale
Il caso Mary Bell. Storia di una bambina assassina
Beat, 22/11/2017
Abstract: Nel dicembre 1968 due ragazzine, Mary Bell, undici anni, e Norma Bell, tredici anni – vicine di casa, ma senza legami di parentela – compaiono in un'aula del tribunale penale di Newcastle, in Inghilterra, accusate di aver strangolato Martin Brown, quattro anni, e Brian Howe, tre. Norma viene assolta. Mary Bell, la più giovane, viene riconosciuta colpevole di omicidio e condannata all'ergastolo.Non vi sono dubbi sul suo crimine, ma ciò che indigna Gitta Sereny, presente al processo, è che nel corso del dibattimento nessuno si sia preoccupato di indagare sull'infanzia della bambina. Ed è proprio quello che lei stessa si ripromette di fare, quando Mary Bell, trasferita da un riformatorio a un carcere vero, e infine rimessa in libertà, accetta d'incontrarla. Passo dopo passo, gli omicidi, gli eventi che la circondano e il processo vengono sviscerati in una minuziosa ricostruzione che, attraverso menzogne, astuzie elusive, vuoti di memoria, silenzi e rimozioni, porta a svelare un passato intollerabile, un'infanzia tradita e l'inarrestabile corsa verso una tragedia annunciata."La donna che ha cercato di umanizzare i mostri: Gitta Sereny ha scritto libri avvincenti tentando di spiegare il male che muove gli assassini". Daily Mail"Gitta Sereny è una… scrittrice meticolosa e intelligente: sceglie sempre soggetti clamorosi e ci lavora attorno a lungo". la Repubblica
Risorsa locale
Vallardi, 15/03/2018
Abstract: UN MANUALE PER GENITORI VERI, PERCHÉ QUELLI PERFETTI NON ESISTONO" Esilarante, ricorda Nick Hornby "Daily Mail"Un eroe simbolo per i padri di tutto il mondo"Daily Mirror"Una delle migliori descrizioni della paternità che abbia mai letto"Ashton Kutcher"Brutalmente onesto"Sunday Telegraph"Brutalmente onesto"Sunday Telegraph"Un eroe simbolo per i padri di tutto il mondo."Daily Mirror"Esilarante, ricorda Nick Hornby. "Daily Mail"Brutalmente onesto."Sunday Telegraph"Una delle migliori descrizioni della paternità che abbia mai letto."Ashton KutcherAvanti, ammettilo. Se lo dici ad alta voce ti sentirai meglio. Ok, non ce la fai, allora lo dico io per te: essere neogenitori non è una passeggiata di salute. Ecco, l'ho detto. Anzi, c'è di più: quando quegli esserini paonazzi e urlanti con la fissa delle tette approdano nella tua vita, niente sarà più come prima. Nel bene e nel male. La cosa positiva è che non sei solo (anche se delle volte, vorresti tanto esserlo) perché come te là fuori ce n'è a milioni (e la specie umana ringrazia). Nel settembre del 2015 tutto questo, ossia Charlie, è capitato anche a Matt Coyne. Dopo tre mesi di notti insonni, Matt ha cercato il conforto della Rete, lanciando un messaggio d'aiuto nel grande mare di Facebook. Insomma, lo Sfogone. In pochi giorni, il suo scritto si è propagato a macchia d'olio in tutto il mondo. Tantissimi genitori si sono ritrovati nelle sue parole, e in tantissimi gli hanno scritto. Questo libro è nato così, quella notte, in uno stato di grave deprivazione di sonno, ma in modo onesto e spiritoso. Puoi farcela, papà, è un libro ironico e spietato sulla paternità, perché, diciamoci la verità, diventare genitori è la cosa più strabiliante, imprevedibile e grottesca che possa capitare. Non si è mai preparati, e quelli che dicono di esserlo mentono a se stessi. Questo libro vi farà sentire un po' meglio e un po' meno inadeguati, ma, soprattutto, vi farà ridere fino alle lacrime, accompagnandovi lungo quella meravigliosa e folle corsa sulle montagne russe che è crescere un figlio.
Risorsa locale
L'amore è una sfida meravigliosa
Casa Editrice Nord, 15/03/2018
Abstract: Potrei avere qualsiasi ragazza desideri.Ma io voglio solo te…Lex e Ian sono amici da sempre. Si sono iscritti al college insieme e insieme hanno fondato la Wingmen, un'agenzia che aiuta le donne a conquistare l'anima gemella. Gli affari vanno così bene che hanno deciso di assumere una persona e offrire lo stesso servizio di consulenza anche agli uomini. Con gran disappunto di Lex, la scelta è caduta su Gabi, la migliore amica di Ian, cui servono soldi per pagarsi gli studi. Lex odia Gabi… o almeno ci prova. L'odio, infatti, è l'unica arma che conosce per difendersi dal suo fascino innocente, dai suoi enormi occhi verdi e dal suo sorriso mozzafiato. E, ora che deve lavorare con lei tutti i giorni, Lex ha bisogno di un'armatura, perché sa che, se solo provasse ad avvicinarsi a Gabi, Ian non glielo perdonerebbe mai… Gabi è disperata, ecco perché ha accettato il posto alla Wingmen. Altrimenti si sarebbe tenuta alla larga da Lex. C'era stato un momento in cui Gabi aveva pensato di aver trovato in lui uno spirito affine, ma poi lui l'aveva rifiutata, spezzandole il cuore. Adesso lei lo odia. Odia il suo sorriso seducente, il suo fisico da atleta e l'umorismo disarmante. Soprattutto, odia il modo in cui il cuore batte più forte non appena Lex si avvicina e il vuoto che prova quando lui se ne va. In questi anni, l'unico antidoto è stata la lontananza. Adesso che sono costretti a convivere, Gabi teme che il fuoco sopito sotto la cenere torni a divampare, rischiando di bruciarla. Per fortuna pure lui la odia…