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Feltrinelli Editore, 30/10/2020
Abstract: Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "Grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. Le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. È impacciato e stanco: cerca le parole per ringraziare e finge di cercare un biglietto in tasca. Il problema è: chi, come e perché ringraziare? L'autore, premiato "per l'insieme della sua opera", punta alla sincerità: diventa puntiglioso, politicamente scorretto, e più va a fondo nella questione più il "grazie" s'ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l'occasione. A chi tocca questo ringraziamento? forse alla giuria, a chi giudica? forse al pubblico, lusingato dall'invito alla cerimonia? Non certo al ministro perché, si sa, i ministri si ringraziano da soli. La formula del ringraziamento ha delle regole, ci dice il nostro personaggio-autore, e puntualmente ne fa un grottesco elenco. Passando dallo scoramento al furore (eccoli lì, gli spudorati ricatti cui sono sottomessi gli autori eletti dalla giuria!) si lascia visitare dal dubbio (che senso hanno i "grazie" in un mondo che storpia gli affetti, riduce le emozioni a spettacolo?) e risale, in una sorta di delirio della memoria, all'odio rimosso per il maestro di scuola, origine della sua ribellione contro il conformismo. Solo la scrittura e solo i lettori l'hanno liberato dai cattivi maestri. Ai lettori dunque, e dal cuore, va il vero, autentico "grazie" dell'autore. Brillante, ironico, coinvolgente, Grazie è un omaggio di Daniel Pennac ai suoi lettori, ma a questo bell'inchino simbolico l'autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. Un uomo al bivio. Scritto per il teatro Grazie è un testo che si lascia leggere come un monologo brioso, pieno di scatti di intelligenza e umorismo. Siamo dalle parti di Come un romanzo ma con un investimento esistenziale e un vigore creativo assolutamente nuovi per Pennac.
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Feltrinelli Editore, 09/12/2020
Abstract: L'antologia di poesie carducciane curata da William Spaggiari si ripromette di presentare al lettore il Carducci lirico nelle sue molte sfaccettature, senza intenzioni meramente celebrative o forzatamente attualizzanti, per cogliere i segnali di una sensibilità poetica spesso oscillante, nutrita di dottrina, polemicamente ancorata all'antico ma anche aperta al nuovo. Sono ovviamente raccolte alcune delle liriche più belle e meritatamente celebri, rappresentative di un gusto storicamente radicato e di una particolare poetica, in cui l'eloquenza si somma a una saldissima base retorica; ma anche poesie meno famose e meno lette che per varie ragioni presentano però motivo di interesse e novità. L'attenzione si concentra sulle sperimentazioni (anche metriche) giovanili; l'attenzione ai luoghi (Bologna, la Maremma) e ai grandi personaggi, che costituiscono una specie di pantheon delle glorie (soprattutto) italiche e un termine di paragone ineludibile (Dante, gli umanisti, Monti, Metastasio, Giordani); la dimensione memoriale e privata; il doppio rapporto con l'antico: la perfezione intangibile della grecità da una parte e dall'altra la romanità come termine di raffronto, aspramente polemico, con la decadenza del mondo moderno; la rievocazione del medioevo, inteso come austere virtù rurali e come dolente malinconia cavalleresca; la dimensione politica, in cui si risolve gran parte della sua personalità: le vicende risorgimentali, la storia presente, i suoi personaggi, la difesa della Rivoluzione francese, la polemica religiosa; infine l'ultimo Carducci, con le rime "alpine" e quelle per Annie Vivanti.
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Feltrinelli Editore, 08/11/2018
Abstract: Questo libro è il tentativo non tanto di leggere il Macbeth atto per atto, scena per scena e quasi verso per verso, quanto di affrontare una 'lettura' che fosse il più possibile fedele alla natura stessa del linguaggio shakespeariano. Una lettura, cioè, non parziale, non settoriale, ma che si sforzasse di cogliere, di quel linguaggio, la straordinaria totalità espressiva, la capacità da un lato di fondere in una forma unitaria parola e azione, immagini e personaggi e, insomma, poesia e teatro e, dall'altro, di calare in tale forma la materia tutta - sentimentale e intellettuale, morale e politica, individuale e sociale - della realtà. Fino a che punto il tentativo sia riuscito potrà dirlo il lettore: l'autore può specificare, semmai, che egli si è rivolto non soltanto al filologo ma anche all'uomo di teatro, non soltanto al critico ma anche allo spettatore, non soltanto all'anglista ma anche all'uomo di cultura per il quale Shakespeare, se non è oggetto di studio specialistico, è tuttavia parte viva e necessaria della sua esperienza. (dalla Premessa)
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La breve estate dell'anarchia. Vita e morte di Buenaventura Durruti
Feltrinelli Editore, 24/11/2018
Abstract: Operaio metallurgico, Buenaventura Durruti è stato, nel 1936, uno dei protagonisti della rivolta anarchica catalana e della guerra civile spagnola. Rivoluzionario sin dall'adolescenza, è stato perseguitato, imprigionato, esiliato, ha guidato la leggendaria colonna anarchica sul fronte d'Aragona ed è morto in circostanze oscure. "Mai nessuno scrittore si sarebbe deciso a raccontare la storia della sua vita; rassomigliava troppo a un romanzo d'avventura": così diceva lo scrittore sovietico Il'ja Erenburg sin dal 1931, dopo averlo conosciuto di persona. Quarant'anni più tardi, Hans Magnus Enzensberger raccoglie la sfida e scrive un romanzo "di montaggio", che non rinuncia al respiro epico del personaggio ma al contempo offre gli strumenti per tornare al clima, alla complessità, alle contraddizioni di quella "breve estate" di lotta per la libertà, che tuttora continua a interrogare la nostra memoria storica. È così che l'opera di Enzensberger è diventata un testo indispensabile per riprendere il filo degli eventi, per tornare sulle tracce di una figura straordinaria, e anche per concludere, con serenità e lucidità, che "non si fa due volte la stessa rivoluzione".
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Feltrinelli Editore, 12/11/2020
Abstract: Le meditazioni ispirate ai viaggi, alle letture, agli incontri di uno dei maggiori reporter. Lapidi di pensiero, brani variegati che spaziano dalla pagina di diario alla critica di libri, cinema e musica, dalle interviste ad artisti all'incontro con la vicina di casa. Un collage che comprende valutazioni e opinioni proprie e altrui, suggerimenti per valutare i cambiamenti repentini del nostro tempo e trasmettere la memoria.
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Feltrinelli Editore, 18/11/2020
Abstract: Viviamo in una società satura di diritto, di regole giuridiche dalle provenienze più diverse, imposte da poteri pubblici o da potenze private. Negli ultimi secoli infatti il campo di esercizio del diritto si è via via esteso, inglobando questioni affidate un tempo al governo della religione, dell'etica, del costume, della natura. Le nuove tecnologie della vita – genetiche, riproduttive, di prolungamento artificiale della vita – e di controllo – con la possibilità di accesso da parte di enti privati e istituzioni alla privacy individuale – hanno posto il diritto al centro di una fitta rete di questioni etiche e politiche. La consapevolezza sociale non è sempre adeguata alla complessità di questo fenomeno, che rivela anche asimmetrie e scompensi, con un diritto invadente in molti settori e assente dove più se ne avvertirebbe il bisogno. Il libro di Stefano Rodotà affronta in tutta la sua vastità il tema del diritto in relazione alle scelte etiche, sociali e politiche della società contemporanea, alla pervasività del suo potenziale dominio e, di conseguenza, ai limiti da imporre al suo esercizio. Nuona edizione ampliata.
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Feltrinelli Editore, 13/11/2018
Abstract: Trasfigurazione di dati storico-biografici. Lo spunto è il ricordo di un amico e i racconti che il nonno di questi soleva fare sui propri antenati, risalendo di generazione in generazione fino all'anno Mille. Il legame tra passato e presente è affidato alla Leggenda dei Giusti.
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Feltrinelli Editore, 06/11/2020
Abstract: I quattro amici sono: Solo, ventisettenne oppresso da genitori troppo perfetti e dal ricordo di una ex, che sta per convolare a nozze; Blas, grasso e goffo, alla frustrata ricerca di un amore; Claudio, tombeur de femmes che vive solo per l'amicizia; Raul, precipitato dalle fantasie sadomaso a un "tranquillo" menage familiare con due gemelli a carico. Su un furgoncino di seconda mano che olezza di formaggio, i quattro decidono di concedersi un agosto da leoni, come illusoria fuga dalla quotidianita. Da Madrid a Valencia, da Saragozza di nuovo a Madrid, attraverso una serie di avventure, risse, sbornie, cuori infranti e amplessi frettolosi, rinsalderanno la loro amicizia in una tardiva fine dell'adolescenza.
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Feltrinelli Editore, 04/10/2020
Abstract: Ogni volta che compriamo una banana, il 45 per cento di ciò che paghiamo va al rivenditore, il 18 per cento all'importatore, il 19 per cento è assorbito dai costi di trasporto, mentre alla compagnia che controlla la piantagione spetta circa il 15 per cento. Al contadino resta meno del 3 per cento. Evidentemente c'è qualcosa che non va in un modello così iniquo di distribuzione, che non riguarda peraltro solo i beni alimentari. Il prezzo da noi pagato per ogni cosa, dal cibo ai beni di consumo, è sistematicamente distorto. Il mercato non riesce a valutare con equità il valore del lavoro, i bisogni delle persone, le necessità delle generazioni future. E quando i prezzi sono ancorati al nulla anziché ai valori reali siamo di fronte a un baratro. Oggi che il neoliberismo è saltato fragorosamente per aria è più che mai necessario tornare alla radice dei problemi. È questo l'obiettivo del lavoro di Raj Patel: un'indagine stringente che fornisce gli strumenti per riflettere in modo nuovo sul mondo, sul valore delle cose, sul senso di ciò che facciamo.
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Feltrinelli Editore, 04/10/2020
Abstract: Nel 1984, Italo Calvino così annunciava la pubblicazione di Narratori delle pianure: "Dopo vari anni di silenzio, Celati ritorna ora con un libro che ha al suo centro la rappresentazione del mondo visibile, e più ancora una accettazione interiore del paesaggio quotidiano in ciò che meno sembrerebbe stimolare l'immaginazione". Queste trenta novelle, comiche e fantastiche, tristi o terribili, sulla valle del Po, mentre recuperano antiche forme narrative della tradizione novellistica italiana, sono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare: cioé al "sentito dire che circola in un luogo o paesaggio". E' una figura molto cara a Walter Benjamin, quella del narratore orale, che Celati ha cercato di riscoprire viaggiando e raccogliendo storie sulle rive del Po. Celebrando con le sue novelle questa figura in via di estinzione, Celati indica una degradazione ambientale che non riguarda soltanto i paesaggi, ma anche la facoltà di raccontare e di scambiarsi esperienze. Così queste sono altrettante parabole sulla nostra epoca, e costituiscono uno sforzo per ridare all'arte narrativa una credibilità che non sia soltanto letteraria.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2020
Abstract: Quattro diari di viaggio che analizzano l'attraversamento d'una specie di deserto di solitudine, che è anche la vita normale di tutti i giorni. Viaggiando nelle campagne della pianura padana ci si imbatte nell'inquinamento del Po, in alberi malati e puzze industriali e si respira un'aria di solitudine urbana.
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Feltrinelli Editore, 15/11/2018
Abstract: Il nuovo romanzo di Jonathan Coe: un quadro molto comico, ma ahinoi anche molto serio, della vita pubblica e privata in Gran Bretagna, dal 2010 al 2018. Tornano alcuni personaggi de La banda dei brocchi e di Circolo chiuso: Benjamin e Lois Trotter e i loro amici, che ritroviamo qui ormai alle prese con le grane dell'età che avanza. Ma l'attenzione del nuovo tragicomico romanzo del bardo inglese dei nostri tempi si concentra sui membri più giovani della famiglia Trotter, come la figlia di Lois, Sophie, ricercatrice universitaria idealista, che dopo un matrimonio poco probabile fatica a rimanere fedele al marito, soprattutto da quando le rispettive idee politiche si sono fatte sempre più distanti. Intanto la nazione sfrigola e questioni come il nazionalismo, l'austerità, il politicamente corretto e l'identità politica incendiano il dibattito e gli animi.Del pubblico, racconta le elezioni del primo governo di coalizione di tutta la storia britannica, le rivolte del 2011, i Giochi olimpici del 2012 e, naturalmente, il tellurico referendum per la Brexit del 2016. Del privato, mostra come questi eventi impattino sulle vite dei Trotter, una tipica famiglia delle Midlands inglesi.
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I corpi: Emmaus-Mr Gwyn-Tre volte all'alba-La sposa giovane
Feltrinelli Editore, 22/11/2018
Abstract: Tornano in un unico grande volume Emmaus, Mr Gwyn, Tre volte all'alba, La Sposa giovane.Quattro romanzi da leggere uno dopo l'altro, intimamente connessi fra loro dal filo conduttore che dà il titolo alla raccolta.In una prefazione originale, scritta appositamente per questa collezione, Alessandro Baricco racconta perché le quattro opere, che costituiscono i suoi ultimi romanzi, formino in realtà un ciclo narrativo che racchiude nei corpi il proprio recondito senso.Quattro nuove copertine interne, pensate per dialogare fra loro e con la copertina del libro, impreziosiscono il volume, rendendolo un regalo ideale da fare e da farsi.
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Scusa. Il magico potere di ammettere i propri sbagli
Feltrinelli Editore, 11/10/2018
Abstract: Dire semplicemente "scusa" a volte è tutto ciò che serve. A volte no. Come "grazie" e "per favore", "scusa" è una parola magica, ma il suo incantesimo funziona solo a determinate condizioni."Se vuoi imparare l'arte di chiedere scusa e porre rimedio quando ferisci qualcuno a cui tieni, questo è il tuo libro. Se sei deluso da una persona cara che non riesce ad attribuirsi la responsabilità di averti fatto del male, questo è il tuo libro. Se vuoi avere una visione potente delle relazioni umane in una scrittura personale e piacevole, lasciami dire chiaramente: questo è il miglior libro di auto-aiuto che abbia mai letto!"– William Doherty, University of Minnesota"Se volete sapere perché Harriet Lerner è una delle mie più grandi eroine, Scusa è la risposta. Questo libro è un punto di svolta." – Brené Brown, autrice bestseller del New York Times"I suggerimenti di questo libro valgono oro!""Un volume sottile pieno di generose intuizioni." – Goodreads.com"È stupefacente! Penso che bisognerebbe farlo leggere a tutti.""Un libro che ti cambia la vita." – Amazon.com
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Feltrinelli Editore, 30/10/2020
Abstract: "Il lucertolone" è una storia breve inclusa in Di questo mondo e degli altri, volume che riunisce le cronache scritte da José Saramago per il quotidiano "A Capital" e il settimanale "Jornal do Fundão" all'inizio degli anni settanta.La storia racconta dell'apparizione nel quartiere del Chiado, al centro di Lisbona, di una misteriosa lucertolona, la cui presenza sorprende i passanti e mobilita i pompieri, l'esercito e l'aviazione.Con un stile chiaro e preciso, la favola offre una pluralità di direzioni capaci di catturare i lettori di tutte le età.Questa edizione è arricchita con le magnifiche xilografie del maestro J. Borges.
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Feltrinelli Editore, 21/11/2020
Abstract: "Quando nel febbraio del 1993 ci installammo a Lanzarote, conservando sempre la casa di Lisbona, i miei cognati María e Javier, che vivevano lì già da alcuni anni, insieme a Luis e Juangio, da poco arrivati, mi regalarono un quaderno che doveva servirmi per prendere appunti sui nostri giorni alle Canarie. Ponevano una sola condizione: che ogni tanto facessi riferimento alle loro persone.Non ho mai scritto nulla su quei fogli, ma è stato proprio così, e non per altra via, che sono nati i "Quaderni di Lanzarote", venuti alla luce nell'arco di cinque anni. Oggi, senza volerlo, mi trovo in una situazione analoga. Stavolta, però, le cause motrici sono Pilar, Sérgio e Javier, che si occupano del blog. Mi hanno detto di avermi riservato uno spazio nel blog, dove posso scrivere qualunque cosa, commenti, riflessioni, semplici opinioni su questo e quello, insomma tutto ciò che mi capita a tiro. Molto più disciplinato di quanto comunemente appaia, ho risposto loro che, sissignore, lo farò a patto che non si pretenda per questo "Quaderno" l'assiduità che avevo imposto a me stesso per gli altri. Dunque, per quel che può valere, contino pure su di me." José SaramagoIl commentario politico, umano e letterario di José Saramago scritto sul suo blog tra il 2008 e il 2009: dall'acido commento su Berlusconi a Jorge Amado, da Bush a Chico Buarque de Hollanda, da Obama ad Adolf Eichmann. Il commentario che a suo tempo, nella sua prima edizione, provocò grande scandalo nell'ambiente politico e letterario italiano.
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Feltrinelli Editore, 17/10/2020
Abstract: Apparso nel 1962, questo libro di Giorgio Bocca venne accolto dalla grande stampa moderata italiana come un libello rivoluzionario che osava parlar male dei potentissimi del Paese, un libro che si prendeva gioco dei valori della borghesia e che "alternava demagogia a populismo". Lo stato d'animo collettivo in quegli anni era decisamente differente da quello attuale. Nonostante una crescita di quasi il sei per cento annuo, l'Italia degli inizi degli anni sessanta era ancora molto povera, arretrata e modesta. Ma al contrario di oggi quell'Italia aveva un animo lieto e alacre. E nonostante le inevitabili difficoltà della vita, era un Paese percorso da un'idea di grande fiducia e di progresso di sé e del mondo. Oggi, in una fase segnata dal rancore e dalla paura, quelle pagine potrebbero sembrare lontane. Eppure, lo sguardo di Giorgio Bocca è come sempre fulminante e attuale. Basti solo ricordare l'incipit, tra i più famosi del giornalismo nostrano: "Fare soldi, per fare soldi, per fare soldi: se esistono altre prospettive, chiedo scusa, non le ho viste". Qui Bocca parlava di Vigevano. Ma quanto attuale è questa frase pensando a tutto il nostro Centro-nord, alle distese infinite di capannoni in Veneto, alla Pedemontana così triste e aggressiva dei nostri giorni! Bocca aveva già interpretato i prodromi della trasformazione del nostro Paese. Era già tutto scritto. Bisognava solo vederlo.
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Feltrinelli Editore, 03/10/2020
Abstract: Questo è un libro di viaggi di una cronista culturale attraverso alcune idee del Novecento. Utopie non tanto nel senso di società ideali ma nel senso di luoghi che possono esserci e ci sono, e che proteggono, nutrono le idee, i progetti e le speranze di mutamento del mondo. Luoghi-utopia che si possono visitare, conoscere, dove si può dormire e mangiare, con i cui ideatori, fondatori e portavoce ci si può confrontare direttamente. Piccole utopie.Il sogno di Tagore: l'università da lui fondata a Shantiniketan. Paolo Soleri e la sua città verticale di Arcosanti nel deserto dell'Arizona. A Yaddo, nel nord dello stato di New York, l'ideale di un'Arcadia dove gli artisti possano creare al di fuori delle preoccupazioni del mondo ha prodotto alcuni dei più straordinari risultati letterari di questo secolo. Il Costarica ha rifiutato l'idea stessa di esercito e da settant'anni vive in una dolcissima pace tropicale. A Monte Verità, sopra Ascona, sede di una celebre comunità utopistica nel primo Novecento, si sono succeduti momenti di eccentrica libertà e di creatività straordinaria. E poi Nomadelfia, nata dalla generosità umana di don Zeno; infine il sogno dell'esperanto, la lingua di tutti e per tutti. Sono questi i sette viaggi intrapresi in un diverso mondo possibile.
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Feltrinelli Editore, 03/10/2020
Abstract: La vitalità del taoismo, la tradizione filosofica e religiosa che, insieme al confucianesimo, ha più profondamente permeato il pensiero cinese in oltre duemila anni, sta nella sua natura fluida, che sfugge a ogni inquadramento dottrinario; nell'accento posto sulla spontaneità e sulla naturalezza; nel rifiuto dei ruoli e delle convenzioni sociali; nello humor e nell'ironia con cui erode le certezze della mente ordinaria; e infine in una sottile vocazione anarchica. Il "Lieh Tzu" (o "Liezi", nella attuale romanizzazione pinyin del cinese) è forse la formulazione più accessibile di questa "non-dottrina". Pervenutoci in una redazione di vari secoli posteriore agli altri due classici del taoismo, il "Tao Te Ching" e il "Chuang Tzu", in questo testo il discorso filosofico è strettamente intrecciato con una componente sciamanica, in cui il magico e il meraviglioso vengono costantemente a ricordarci il mistero dell'universo in cui siamo immersi. E la complessità del carattere del "Lieh Tzu" è pienamente restituita da Augusto Shantena Sabbadini, profondo conoscitore della cultura cinese classica, in questa traduzione integrale dall'originale cinese, accompagnata dai suoi commenti esplicativi e di raffronto con altre scelte interpretative.
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Feltrinelli Editore, 03/10/2020
Abstract: Negli ultimi decenni le società democratiche sono diventate più repressive, le loro leggi più severe, i loro tribunali più rigidi. Didier Fassin è uno dei maggiori studiosi contemporanei di scienze sociali e in questo libro dimostra che oggi ci troviamo in un "momento punitivo". Per misurarne la portata, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa "strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere" di cui parlava Foucault. Quella tecnologia chiamata punizione.Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin spiega che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, nella società disciplinare il sistema di pene e sanzioni è spesso all'origine delle disuguaglianze sociali.Quello di Fassin è un saggio necessario in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.