Trovati 855439 documenti.
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Sergej M. Ejsenstejn. Ediz. illustrata
Il Castoro Editrice, 16/05/2013
Abstract: Sergej M. Ejzenštejn è unanimemente considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema. "Sua Maestà Ejzenštejn" come lo chiama Šklovskij, era figlio di un architetto ebreo-tedesco, e di una madre russa. Allo scoppio della rivoluzione nel 1917, il padre si schiera con i bianchi, lui combatte per l'Armata Rossa. Entra nel teatro di avanguardia, persuaso che alla trasformazione della società debba corrispondere la trasformazione del linguaggio e della cultura. Tra i suoi capolavori: Sciopero (1924-25), La corazzata Potëmkin (1925), Ottobre (1927), Aleksandr Nevskij (1938), Ivan il Terribile (1944).
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Il Castoro Editrice, 03/06/2014
Abstract: 115 d.C. – La Roma dell'imperatore Traiano è una società multiculturale e dai mille volti. Iris, 12 anni, è vivace e determinata. Divide le sue giornate tra il forno di sua madre e la scuola. Ma la sua vita serena sta per crollare: i figli dell'ex-padrone della mamma ricompaiono dal passato e pretendono di riavere la loro schiava, figlie incluse. Che fare? Quando gli adulti si arrendono, Iris capisce che sta a lei trovare il modo di proteggere la sua famiglia. E con la complicità del suo amico Aureliano, escogita un piano: tra fughe notturne, astute trappole e coraggiose spedizioni per le campagne romane, comincia così un'avventura indimenticabile in difesa della libertà e della giustizia.
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Il Castoro Editrice, 16/05/2013
Abstract: Peter Weir (Sydney 1944) è da quattro decenni l'autore di punta del cinema australiano. Partendo da una condizione di lontananza anche geografica, ha compiuto con i suoi film un'appassionante mappatura ed esplorazione del mondo, colto tra globalizzazione e diversità. Ha indagato l'opposizione irriducibile tra natura e civiltà, la relazione spesso conflittuale tra individuo e comunità, le nicchie di marginalità della società contemporanea, la spettacolarizzazione dei media.Tra i suoi film:Picnic ad Hanging Rock (1975), Witness - Il testimone (1985), L'attimo fuggente (1989), The Truman Show (1998), Master & Commander - Sfida ai confini del mare (2003), The Way Back (2010).
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Un'amica da mordere. Sorelle vampiro
Il Castoro Editrice, 24/02/2014
Abstract: Silvania e Daka sono due sorelle gemelle eppure diverse come il giorno e la notte. Soprattutto, sono unite da un grande segreto: sono mezze vampiro, essendo nate da un papà vampiro e da una mamma umana. E fin qui tutto bene, o quasi... se si vive in Transilvania. Ma un giorno questa famiglia "originale" decide di trasferirsi in una grande città, tra gli umani. Adattarsi a un mondo in cui si va a scuola di giorno e si dorme la notte, per due ragazze mezze vampiro non è davvero facile. Daka e Silvania hanno dei poteri speciali, sanno volare, sparire, dormire a testa in giù, ma i sogni, le avventure e i guai sono quelli dei loro 12 anni. Dovranno farsi coraggio e affrontare una vita tutta nuova, con regole diverse, divieti da rispettare ed evitare la curiosità dei vicini. Riusciranno a proteggere il loro segreto, senza destare sospetti, e a farsi dei nuovi amici senza cacciarsi nei guai?Franziska Gehm sa descrivere i tipici problemi dell'adolescenza in maniera realistica, senza attenuarne le difficoltà e le ombre, ma attraverso una scrittura brillante e un racconto calato in situazioni comuni di vita quotidiana, li traduce in una storia piena di humor, coinvolgente e di puro divertimento.
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Carlo Verdone. Ediz. illustrata
Il Castoro Editrice, 03/06/2014
Abstract: Un ampio ed esaustivo viaggio che attraversa il percorso professionale e i processi creativi di Carlo Verdone, uno dei cineasti più amati e prolifici del cinema italiano. Attore, regista, sceneggiatore, comico, da quasi trent'anni racconta in modo spietato, ma sempre con il sorriso sulle labbra, gli Italiani, i loro difetti, le loro manie. La comicità caricaturale dei primi film (Un sacco bello, 1980; Bianco, rosso e Verdone, 1981; Borotalco, 1982) lascia spazio, con il passare del tempo, a situazioni più articolate e malinconiche. Goffaggine e inadeguatezza si mescolano a nevrosi e ipocondria, dando vita a personaggi vulnerabili e alle prese con difficili rapporti affettivi (Manuale d'amore, 2005; Il mio migliore nemico, 2006). Un grande punto di forza e merito di Verdone è saper coinvolgere il pubblico in storie di vita ordinaria, descrivendo, con amarezza e ironia, il disagio dell'individuo di fronte agli eccessi, al cinismo e alla pressione della modernità, la perdita di comunicazione tra gli individui, le nevrosi nascoste – ma poi nemmeno così tanto - nel quotidiano. Antonio D'Olivo, seguendo il percorso del cinema di Verdone, ne evidenzia la capacità di cogliere via via, in maniera precisa e puntuale, i mutamenti avvenuti nel nostro paese negli anni, nei costumi e nella società. Restituendo attraverso immagini, storie, situazioni, "tic esistenziali" di personaggi ormai cult, dialoghi ed espressioni entrate ormai nel linguaggio comune, delle vere e proprie "radiografie", degli spaccati sociologici del nostro paese nel corso del tempo. Completano il testo 111 fotogrammi b/n tratti dai film del regista.
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Il Castoro Editrice, 16/05/2013
Abstract: Luchino Visconti (Milano, 1906 - Roma, 1976).Comunista, aristocratico, decadente e realista. Tra i suoi film: Senso (1954), Rocco e i suoi fratelli (1960), Il Gattopardo (1963), La caduta degli dei (1969), Morte a Venezia (1971), Ludwig (1973), L'innocente (1976).
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Il Castoro Editrice, 31/07/2014
Abstract: Bologna, 1922 – Ostia, Roma, 1975. Regista, poeta, polemista, critico. Ha fatto della propria "diversità" culturale, morale, sessuale la poetica del suo cinema. Tra i suoi film: Accattone (1961), Il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1965), Il Decameron (1970), Salò o le centoventi giornate di Sodoma (1975).
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Stanley Kubrick. Ediz. illustrata
Il Castoro Editrice, 16/05/2013
Abstract: Stanley Kubrick (New York, 1928 - St. Alban's, Londra, 1999) per molti è il più grande regista mai esistito. Ogni suo film è considerato un capolavoro: Lolita (1962), 2001: Odissea nello spazio (1968), Arancia meccanica (1971), Barry Lyndon (1975), Shining (1980), Full Metal Jacket (1987), Eyes Wide Shut (1999).
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Il Castoro Editrice, 16/05/2013
Abstract: Ingmar Bergman (Uppsala, 1918 - Fårö, 2007). Tra i massimi autori del cinema mondiale, dedito a una continua interrogazione sulla condizione umana, regista-filosofo ma anche grande narratore e poeta per immagini, è stato punto di riferimento per generazioni di spettatori e di cineasti. Tra i suoi film: Il settimo sigillo (1956), Il posto delle fragole (1957), Il silenzio (1962), Persona (1965), Sussurri e grida (1972), Scene da un matrimonio (1972), Fanny e Alexander (1982).
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Il Castoro Editrice, 14/05/2013
Abstract: Ermanno Olmi nasce a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 24 luglio 1931. Il suo cinema racconta la tradizione popolare attraverso l'esaltazione degli umili, della vita semplice, del lavoro quotidiano e della religiosità. Attento alla Storia e alla Società, ha alternato documentari a film di finzione, lavorando per il grande e per il piccolo schermo. Tra i suoi film:Il posto (1961),L'albero degli zoccoli (1978),La leggenda del santo bevitore (1988),Il mestiere delle armi (2001),Centochiodi (2007),Terra madre (2009).
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Potrei farci pipì. E altre poesie scritte da gatti
Il Castoro Editrice, 23/12/2014
Abstract: Perché i gatti passano sempre tra le nostre gambe rischiandoci di farci cadere? Perché si divertono a lasciare il segno delle loro unghie proprio sul nostro divano nuovo? In questa esilarante raccolta di poesie, finalmente potrete capire tutto questo e molto altro ancora!Nei versi di "Lecco il tuo naso", "Porta chiusa", "Questa è la mia sedia", "Scratch", "Riso e pollo il lunedì", sarete guidati dritti nel loro mondo, e – di rima in rima ‐ vi sarà svelato il loro lato più intimo e "umano".Ognuna di queste poesie rivela il talento, il nevrotico genio che ogni felino possiede. Perché il più delle volte "Miao" non è sufficiente a esprimere per intero il raffinatissimo e sofisticatissimo pensiero di un gatto!Queste poesie svelano la vera natura dei gatti, la ragione per cui si siedono sulla vostra faccia la mattina all'alba, rovesciano il bicchiere d'acqua che avete dimenticato, sentono che la loro vita è distrutta se cambiate la marca della scatoletta di cibo. Tutti sappiamo che i gatti sono intelligenti, filosofi e maestri di vita. Ma lo sapevate che sono anche poeti?
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Bompiani, 24/02/2015
Abstract: In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman − Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma − bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla.Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam e in questo folgorante romanzo d'esordio di Jessie Burton, in testa alle classifiche di vendita inglesi e in corso di traduzione in oltre 35 paesi.
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Chiarelettere, 24/02/2015
Abstract: LA VERA STORIA, I RETROSCENA, LE INCHIESTE GIUDIZIARIE, I SOLDI, GLI ARRESTI, I LITIGI, GLI STIPENDI DEI MANAGER, LA MAFIA, LA SPECULAZIONE, LE MAZZETTE, LE BUGIE... TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SU EXPO 2015 Benvenuti alla grande abbuffata dell'Expo, l'evento che dovrebbe cambiare faccia a Milano e innescare la ripresa italiana. Un'avventura che inizia nel 2008, poi tre anni persi a litigare su chi comanda e altri tre anni in cui si cerca di recuperare il tempo perduto e di disinnescare le inchieste che rivelano clamorosi casi di corruzione. Ecco la vera storia, quella più visibile e quella segreta, dell'esposizione universale che si tiene a Milano dal primo maggio al 31 ottobre 2015. Il banchetto milionario che ha fatto felici centinaia di imprenditori e politici ma anche dirigenti corrotti, faccendieri, mafiosi. Che cos'è un'Expo? Come nasce Expo 2015? Chi sono gli uomini che la sponsorizzano? Perché Milano? Perché il sito espositivo è stato realizzato sulle aree al confine nordovest della città? Quanto costa? Chi ci guadagna? E ancora, che cosa diventerà la grande area dell'Expo quando la manifestazione sarà finita? I soldi pubblici spesi per acquistarla saranno recuperati? La città avrà un lascito per il futuro o l'Expo si trasformerà nell'ennesimo quartiere abbandonato, nell'ennesima colata di cemento? Nel libro trovate le risposte, i numeri e tutte le operazioni immobiliari realizzate, la malagestione del sindaco Moratti, le pezze di Pisapia, i conti in rosso di Formigoni. Un racconto documentatissimo e appassionato. Una storia italiana.
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Feltrinelli Editore, 22/02/2017
Abstract: Il 9 ottobre 1967 Ernesto Guevara, detto il Che, veniva colpito da una raffica di mitragliatrice in un villaggio boliviano. Con questa fine brutale è nato un mito, la leggenda di san Ernesto che, abbandonate le comodità del potere, ha tentato di conciliare Marx con Rimbaud, ricominciando la lotta. Ne è morto. Ma chi era quel condottiero dallo sguardo intenso riprodotto su migliaia di poster, diventato una leggenda del secolo? Questa biografia si basa su una lunga ricerca durata cinque anni, su un'analisi rigorosa delle fonti e sulle testimonianze di chi conobbe il Che. In un libro che è contemporaneamente saggio, racconto d'avventura, giallo, Kalfon, con una scrittura insieme giornalistica e letteraria, fa emergere un'immagine inedita del Che che va oltre gli stereotipi, per consegnarci la storia di un uomo collocato nel suo tempo, nella sua famiglia e nella sua malattia, che tanta parte ebbe nel forgiarne il carattere e nell'influenzarne profondamente le scelte di vita. Di qui la particolare attenzione con cui sono percorse l'infanzia e la giovinezza di Che Guevara. E anche le tappe successive – l'incontro con Fidel Castro, l'epopea della lotta armata a Cuba, l'esercizio del potere, l'avventura africana e infine la guerriglia boliviana – che ne sanciranno il mito sono viste come proprie di un uomo eccezionale, certo, ma pur sempre uomo del suo tempo e del suo continente. Uno straordinario affresco storico, politico, culturale e persino antropologico che fa da sfondo, spiega, dà senso alla vita di un rivoluzionario che è stato definito "Marx + Don Chisciotte − i mulini a vento".
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Feltrinelli Editore, 22/02/2017
Abstract: "Era bello essere giovani, ma io non lo sapevo, un asino morto di fame, cocciuto oltre ogni immaginazione"Quando eravamo giovani, primo di tre volumi dedicati alle poesie di Bukowski, è nel suo insieme un poema sulla giovinezza o, meglio ancora, su quell'età incerta, drammatica, misteriosa compresa fra adolescenza e prima maturità. Ecco allora l'epopea degli amici che conoscono e interrogano il mondo, ecco la scoperta delle donne e del sesso, ecco i bar e le albe ubriache, ecco il popolo dei perdenti. Sono versi, questi, che portano con sé il sapore di episodi di vita sbalzati via dalla realtà come schegge, schizzi, reperti. Bukowski modella figure e personaggi, disegna sfondi, interni, piccoli eventi del quotidiano, battendo su un ritmo secco, quasi orale, da ballata sincopata.
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Feltrinelli Editore, 22/02/2017
Abstract: "Io sono il poeta del corpo,e sono il poeta dell'anima. Io sono colui che cammina con l'avanzare della tenera notte"Nel 1855 Walt Whitman, il grande poeta dell'anima americana, dava alla luce le prime Foglie d'erba, ovvero le prime poesie che comporranno la raccolta di una vita. I testi furono immediatamente amati dal grande Ralph Waldo Emerson, che li definì "l'esempio più straordinario di intelligenza e di saggezza che l'America abbia sin qui offerto". Il grande edificio delle Foglie d'erba crescerà, una zolla dopo l'altra, una poesia dopo l'altra, un'edizione dopo l'altra, per tutta la vita di Whitman. Solo sul letto di morte il poeta mise la parola "fine" a questa raccolta, ricca come una vita umana e sconfinata come la natura che tanto amava. La prima edizione resta tuttavia la testimonianza più viva della novità della poesia di Whitman, di quella superiore indifferenza alle rigidità della metrica classica, di quello slancio che lo renderanno unico e ne garantiranno l'immortalità artistica.
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Feltrinelli Editore, 24/02/2017
Abstract: Fu solo nel 1937 che il pubblico poté leggere "Gli anni", la cronaca della storia di una famiglia della upper middle class inglese, i Pargiter, dal 1880 ai primi anni trenta. Era dal 1931 che la Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf, non dava alle stampe un romanzo di Virginia. Gli anni fu quello di maggior successo, l'unico che entrò nella classifica del "New York Times" dei libri più venduti. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescente fama della romanziera e la sua maggior partecipazione alla vita pubblica. Ma un motivo non trascurabile sembra essere il genere al quale più facilmente è ascrivibile l'opera, il romanzo di famiglia. Una famiglia in cui le relazioni più frequentemente prese in esame non sono quelle dirette, come tra padri e figli per esempio, ma quelle tra fratelli e sorelle, tra cugini, o tra zie e nipoti, spesso non sposati. Gli anni, pur essendo stato concepito già nel 1931, sembra risentire dell'atmosfera di pericolo incombente che la salita al potere dei movimenti fascisti in Europa stava portando con sé. Negli stessi anni in cui Joyce stava completando il suo testamento narrativo, Finnegans Wake, Virginia Woolf scriveva dunque la propria "capsula del tempo" da consegnare ai posteri.
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Leggere, scrivere, argomentare
Laterza, 01/03/2015
Abstract: Una lettura preziosa per ogni scrivente, una guida indispensabile per gli insegnanti di italiano. Quando un linguista di autorevolezza massima si prende la briga di dirci – anzi di illustrarci con esempi, commenti e veri e propri esercizi – quale sia lo standard di scrittura più adeguato, conviene starlo a sentire. Stefano Bartezzaghi, "la Repubblica"Il tema dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie in rapporto all'insegnamento è un tema cruciale. Il libro di Luca Serianni, un manuale antologico che propone esercizi per allenare la capacità di argomentare per iscritto nell'epoca della non-argomentazione da twitter, è uno dei libri più utili sull'argomento. Paolo Di Stefano, "Corriere della Sera"C'è una categoria di libri che a me piace definire 'salva vita'. Nel senso che senza di essi miriadi di ragazzi intelligenti non sarebbero riusciti a trovare un orientamento, sedotti dalle sirene di false profondità letterarie o filosofiche. Luca Serianni è una guida sicura per evitare la dispersione e per capire l'importanza, prima di ogni possibile approccio creativo, di padroneggiare l'aspetto funzionale della scrittura. Un libro preziosissimo. Armando Massarenti, "Il Sole 24 Ore"
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Laterza, 23/02/2015
Abstract: In questo volume convergono, in un affresco di rara suggestione, le grandi questioni che Rodotà ha sollevato in questi anni con coerenza e passione. Ciò che conferisce all'analisi forza e respiro è la consapevolezza che passato e presente si illuminano a vicenda e che nell'era della globalizzazione solo l'elaborazione di un diritto rinnovato può riempire le faglie aperte dalle scosse in corso. Roberto Esposito, "la Repubblica"Una summa del pensiero di Rodotà, in cui si fondono i temi di un'intera vita di studi. Un'intelligenza profonda sorretta dalla passione civile e dalla tensione a incidere sulla realtà. Una riflessione fresca e avvincente. Remo Caponi, "L'Indice"Un bellissimo excursus di uno dei padri fondatori della riflessione sul rapporto tra libertà e nuove tecnologie. Mirella Serri, "Tuttolibri"Uno dei più importanti intellettuali italiani offre gli strumenti per affrontare la realtà di questo inizio di secolo, complessa e densa di sfide inedite. Lo fa rifiutando di rincantucciarsi nel passato, animato dal desiderio di esplorare il confine in costante evoluzione della dignità umana. Juan Carlos De Martin, "La Stampa"
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Adelphi, 26/02/2015
Abstract: Ultimo fra i romanzi di Thomas Bernhard, "Estinzione" è anche quello dal respiro più vasto, dove l'orchestrazione sottile e ossessiva della sua prosa raggiunge l'esito supremo. Come se Bernhard avesse voluto riprendere, una volta per sempre, tutto ciò che aveva oscuramente nutrito la sua "arte dell'esagerazione". E già nel titolo si può avvertire tale furia liquidatoria.Dalla lontana specola di una Roma solare e felice, dove si è rifugiato per sottrarsi alla persecuzione, alla soffocazione familiare, il narratore getta uno sguardo esacerbato sulla tetra Wolfsegg, feudo avito nell'Austria superiore toccatogli in eredità in seguito all'improvvisa morte dei genitori e del fratello. "Roccaforte dell'ottusità", Wolfsegg è il luogo geometrico di quel "complesso dell'origine" che marchia a fuoco l'esistenza del protagonista. Stupidità del padre, incultura, ipocrisia della madre, supino opportunismo del fratello, beffardo disprezzo da parte delle sorelle, insofferenza per ciò che porta il segno dello spirito. Inoltre: complicità della famiglia con le SS, prima e dopo il Terzo Reich, in un inestricabile intreccio di risentimenti, di cattolicesimo bigotto e fanatico nazionalsocialismo: tutto questo significa l'origine. Come è possibile farne defluire il veleno? Anche il più drastico rifiuto finisce per innalzare fortezze e pinnacoli di parole che aspirano a sostituirsi, in una sorta di annientamento verbale, alla realtà dominante: "perché il mio resoconto è lì solo per estinguere ciò che in esso viene descritto, per estinguere tutto ciò che intendo con Wolfsegg, e tutto ciò che Wolfsegg è, tutto".Ma Estinzione non sarebbe la meraviglia che è se non lo percorresse da cima a fondo quel gusto teatrale per il continuo rovesciamento ironico anche del gesto o della frase in apparenza più radicali e inappellabili. Ancora una volta, l'elemento liberatorio è in una certa comicità sinistra che si sprigiona dalla cupezza, investendo grandiosamente figure come il "fabbricante di tappi per bottiglie da vino di Friburgo", cognato del protagonista, o le di lui sorelle, sfiorite marionette che fanno tutto, ma proprio tutto, insieme perché così vuole la mamma. Se è nel destino del romanzo essere soggetto a continue metamorfosi, quella a cui assistiamo con "Estinzione" rimarrà fra le più memorabili di questi ultimi anni."Estinzione" è apparso per la prima volta nel 1986.