Trovati 855334 documenti.
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Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: "Il tempo è il nostro supplizio" scriveva Simone Weil. Concepito dalla cultura occidentale come qualcosa di lineare e progressivo, viene quantificato attraverso misurazioni cicliche nel tentativo di domare il suo inesorabile scorrere. Il tempo determina mutamenti all'interno e all'esterno di ogni individuo, trasforma il corpo che invecchia e alimenta la memoria, costituendo un enigma oggetto di indagine ancora oggi. Tra ritmi circadiani e orologi babilonesi, passando per le più recenti evoluzioni della fisica contemporanea, Edoardo Boncinelli e Gianluca Serafini indagano il pulsare ritmico della vita biologica e di quella psichica, provando a tracciarne i confini sulla scorta dei grandi pensatori del passato. Ma il tempo esiste davvero? Non si tratta piuttosto di una "ostinata illusione", come amava definirla Einstein? È situandosi tra le pieghe più nascoste della sofferenza umana che i due autori provano a dare una risposta e tentano di cogliere le alterazioni della temporalità soggettiva che caratterizzano i disturbi psicopatologici, le distorsioni del presente che stravolgono il senso e i significati dell'essere nel mondo.
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La misura mediterranea dell'umano
Castelvecchi, 10/09/2024
Abstract: Il Mediterraneo, da secoli punto d'incontro tra genti, tradizioni e ideali, è il cuore da cui sono nate la cultura, la storia e l'identità unitarie che ancora oggi riconosciamo come parte fondante di noi. Il ricordo della sua antica prosperità è oggi destinato a estinguersi, a svilirsi? Claudio Monge e Giu-seppina De Simone affermano il bisogno di tutelare la diversità, che da sempre arricchisce questo crocevia di culture, attraverso una nuova proposta teologica. Insieme, riabilitano la "memoria" del Mediterraneo non solo in relazione al suo ricco passato, ma scegliendo di orientarla alla pratica, alla trasformazione della realtà personale e sociale. Accentuando in questo modo la funzione critica della teologia, la pongono al servizio dell'umano, pur in costante dialogo con l'epifania del divino. Così, l'antico Mare nostrum da "confine" ridiventa "soglia", il cui attraversamento ci rende altri.
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Feltrinelli Editore, 10/09/2024
Abstract: Rust è un linguaggio di programmazione creato dalla Mozilla Foundation e aperto alla comunità open source. Si tratta di un linguaggio compilato che permette di controllare sia dettagli di basso livello sia di alto livello per sviluppare software efficace e sicuro.Questa guida pratica ne insegna l'uso partendo dalle basi, come nominare gli oggetti, controllare il flusso di esecuzione e l'input/output, usare sequenze di dati e i tipi primitivi, per poi mostrare come definire funzioni, allocare memoria e usare iteratori. Si passa infine alla gestione degli errori e all'utilizzo della programmazione orientata agli oggetti e delle librerie standard per creare applicazioni robuste riducendo il tempo di sviluppo.Un testo esauriente e ricco di esempi per imparare da zero un linguaggio di programmazione sempre più utilizzato e apprezzato da appassionati, studenti e professionisti.
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Rubbettino Editore, 10/09/2024
Abstract: Seconda Guerra Mondiale. Il 5 marzo 1944 Giuseppe Vaglio viene arrestato a Cremenaga – provincia di Varese, Italia – per mano delle SS. Sedici mesi dopo, a guerra terminata, fa ritorno a casa. Con una scrittura rarefatta e minimale, quanto efficace e penetrante, è messa in scena la lacerante vicenda di due giovani sposi e di un'intera comunità prealpina. Una storia che l'autore ha ereditato da memorie familiari, una manciata di lettere, la diretta testimonianza di chi c'era e lunghe e appassionate ricerche. Un racconto vivido, dove gli sguardi, i gesti e le parole trattenute dicono più di quelle pronunciate.
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La nave di Teseo, 17/09/2024
Abstract: Milano, 1978. Una donna potente e fatale ha lanciato una sfida a due compagnie teatrali rivali: mettere in scena una nuova versione dell'Iliade. Chi vincerà la contesa otterrà la gestione del più importante teatro della città. Pietro Raphèl e Gionata Mai sono i due attori più in vista, due volti dello stesso eroe, destinati a scontrarsi in un vertiginoso romanzo di passioni, un'avventura letteraria che ci insegue con una domanda semplice ma decisiva: siamo capaci di perdonarci? Il guanto di sfida è l'inizio di una folle corsa che ha il respiro dell'epica e che porterà i protagonisti a fare i conti con se stessi, a mettere in discussione gli affetti più cari e la loro stessa vita, fino a dimenticare il confine, divenuto sempre più labile, tra verità e finzione. Achille, Patroclo, Ettore e gli altri eroi del poema omerico escono dalla dimensione del mito per incarnarsi negli attori che li interpretano, fino a fondere i propri destini gli uni negli altri. Sarà la pazzia di un amico geniale a indicare la via e a suggerire ai personaggi una risposta che, inevitabilmente, riguarda tutti noi. Andrea Moro firma un romanzo potente che porta sul palco le nostre emozioni più viscerali: l'amore, l'orgoglio, il tradimento, la vergogna e l'amicizia.
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La nave di Teseo, 10/09/2024
Abstract: Nabile e Lamia stanno insieme da più di dieci anni. Si sono sposati prestissimo, hanno concluso un percorso di studi brillante – lui pediatra, lei farmacista – e iniziato una carriera senza incognite. Nabile ha rilevato l'avviato studio medico dello zio, Lamia ha ricevuto in dono dal padre una farmacia in uno dei quartieri più vivaci della medina di Casablanca. Sembra tutto perfetto, fino al giorno in cui Lamia si innamora di un uomo dalla reputazione turbolenta e dal passato enigmatico. Con lui, Lamia scopre la libertà dell'erotismo e diventa consapevole di tutti i vincoli interiori che la trattenevano. Sei mesi dopo, Nabile riceve la richiesta di divorzio dalla moglie e prende atto che il suo matrimonio è ormai andato in pezzi. E ora, quale futuro può riservare la vita per Lamia, una donna che si scopre ambiziosa in un mondo patriarcale dove la libertà si paga a caro prezzo? Raccontando una travolgente storia d'amore, il premio Goncourt Tahar Ben Jelloun esplora la grande avventura del matrimonio, le oscillazioni del desiderio, la straordinaria capacità che abbiamo di abbracciare le nostre più profonde contraddizioni.
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La nave di Teseo, 10/09/2024
Abstract: Cosa è successo davvero il 7 ottobre 2023, il giorno degli attacchi di Hamas a Israele? È stata un'aggressione che ha colpito soltanto il mondo ebraico, o un fatto che riguarda la coscienza universale? Si è trattato di un episodio atroce nell'infinito conflitto israelo-palestinese o di una fase della guerra globale intrapresa contro le democrazie e i loro valori? Qual è il collegamento con l'invasione dell'Ucraina? Che significato ha l'alleanza, attorno ad Hamas, tra Iran, Turchia, Russia, Cina, islamismo sunnita? La risposta israeliana è stata "proporzionata"? E possiamo, senza tremare, paragonare le vittime civili di Gaza a quelle di Mosul, liberata dallo Stato islamico otto anni fa? O avvicinare il dolore per i bambini morti nella Striscia a quello provato per i loro coetanei gassati da Bashar al-Assad a Damasco, annientati dalla guerra in Darfur, annegati nel viaggio verso Lampedusa? In questo clima, come arresteremo l'ondata di antisemitismo che sta dilagando nel mondo? La solitudine di Israele è davvero irrimediabile? Queste sono alcune delle domande che Bernard-Henri Lévy pone in questo saggio di rabbia e di lotta, nel solco di Michel Foucault e Jean-Paul Sartre: una riflessione urgente sul destino di un popolo attraversato dalla storia, e sulle speranze di una pace che ha troppi nemici.
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Cooperare per la vita. Dai geni egoisti agli animali sociali
Bollati Boringhieri, 11/10/2024
Abstract: "Cooperare per la vita dà il meglio di sé nelle lunghe e affascinanti discussioni sulla complessità dei comportamenti cooperativi nel mondo naturale [...]. Silvertown parla dei composti che formano i vostri geni con la stessa facilità con cui la maggior parte delle persone parla dell'ultima partita di calcio."Jonathan R. Goodman, "Nature""Siamo nel bel mezzo di un sostanziale cambiamento di paradigma nelle scienze della vita. Questo libro è un resoconto dalle frontiere della ricerca che lo studioso di ecologia evoluzionistica Jonathan Silvertown è in grado di redigere in modo eccellente. L'autore si avvale di una grande quantità di esempi, alcuni familiari, altri meno, per documentare la cooperazione in azione. Una portentosa impresa di sintesi."Steven Rose, autore di "Geni, cellule e cervelli""Il mondo può sembrare brutale ed egoista, ma Cooperare per la vita celebra le virtù evolutive della cooperazione. Con un intreccio di scienza, storia, letteratura e narrazione scritto con passione e arguzia, questo libro fornisce l'antidoto necessario all'ingiusto stereotipo della natura "rossa di denti e di artigli"."Steve Brusatte, autore di "Ascesa e caduta dei dinosauri"Sappiamo che la vita si organizza per unità operative: le molecole si aggregano a formare organuli, i quali si uniscono a formare cellule, che insieme formano individui, che infine danno vita a intere società. Le unità di ogni sistema si confrontano con le loro omologhe e il risultato della loro interazione darà origine alla struttura del livello superiore. Ma come interagiscono?Questo è il punto centrale: competono o cooperano? Le cellule sono in lotta tra loro per assicurarsi le risorse oppure collaborano per distribuirle all'intero organismo in modo ottimale? Gli individui di un gruppo umano competono per garantirsi una posizione migliore o collaborano per far prosperare la società? La natura è "rossa di denti e di artigli" o c'è spazio per l'aiuto reciproco? Cooperare per la vita affronta l'eterna questione del contrasto tra competizione e cooperazione in natura. Si tratta di un tema cruciale, dal quale deriva tutto il resto, e Jonathan Silvertown lo illustra in maniera avvincente e particolarmente chiara.Lo scontro tra queste due visioni alternative è alla radice stessa della teoria evoluzionistica. Se il darwinismo classico sembrava propendere in qualche modo per la competizione, altre idee, come quelle dell'anarchico russo Pëtr Kropotkin, difendevano la causa della cooperazione.Ora, gli ultimi dati gettano nuova luce sulla questione.Jonathan Silvertown ci conduce in un viaggio attraverso quattro livelli di organizzazione: gruppi, individui, cellule e geni. Partendo dalla società umana, scava più a fondo, per mostrare come la cooperazione sia fondamentale per le cellule che formano i nostri organi, per la simbiosi tra organismi, per i geni che interagiscono tra loro, per l'origine stessa della vita. È la cooperazione che ha permesso alla vita di prosperare e diventare complessa; senza di essa, la vita stessa non sarebbe mai iniziata.
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Bollati Boringhieri, 18/10/2024
Abstract: "Una storia culturale del seno femminile leggera, istruttiva e soprattutto politica, che racconta di provocazione e controllo, normatività e autodeterminazione. E nel farlo, porta ripetutamente alla luce riflessioni sorprendenti. "Tania Martini, "Die Tageszeitung""Accademicamente solido e riccamente illustrato, Il seno di Anja Zimmermann ci accompagna in un viaggio tra santi e pornografia, iconografia femminista e assurdità storiche, in cui il seno ci viene presentato sia come origine di depravazioni e vergogne multiformi, sia come ineluttabilmente sessualizzato anche in contesti religiosi."Stefanie Jaksch, "Buchkultur""Finalmente un libro sul potenziale irritante e persino rivoluzionario del seno femminile."Mithu M. Sanyal, autrice di "Rape. From Lucretia to #MeToo"Il seno è una parte del corpo come le altre, eppure non lo è. È multifunzionale e ambiguo, e nel corso della storia è stato considerato peccaminoso, attraente, sacro, liberatorio, repellente, eroico. La sua presenza e funzione vengono ricondotte di volta in volta alla natura, alla provvidenza divina o alla scienza. Così il seno è diventato (e lo è ancora, potentemente) oggetto di dibattito morale, scientifico, artistico, femminista e dunque: politico. Sebbene etichettato come "tratto sessuale secondario", il seno femminile è di interesse primario. Nutre, ma è capace di sedurre, è considerato sacro o sessualizzato – a seconda dell'età e della cultura, del contesto e della prospettiva. Contenuto e ridotto a tabù, il seno nella storia è stato innalzato a reliquia santa e insieme tacciato di provocare lussuria, è stato appiattito e nascosto con i primi corsetti per poi essere messo in bella mostra, è stato infine scoperto come simbolo di libertà nel xviii secolo fino a essere usato, oggi, come organo di protesta. Nell'attualità, il seno delle donne è ancora un problema politico quando viene mostrato in pubblico lontano da contesti vacanzieri in cui può essere tollerato, e persino la sua visibilità "sfrenata" sotto i vestiti è percepita come una provocazione sconveniente. Anja Zimmermann, studiosa di cultura visuale e gender, esamina questa parte del corpo ambigua e sfaccettata da diverse prospettive, ma sempre con un taglio politico. L'autrice, tra attualità ed esempi dalla storia antica e recente, riesce a comporre un mosaico unico e convincente che rimette il seno (antico caposaldo femminista) al centro del dibattito attuale sulle relazioni di genere, sul patriarcato, sui movimenti queer e sul politicamente corretto.
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Bollati Boringhieri, 08/10/2024
Abstract: "Una lettura di profonda soddisfazione, insieme divertente ed emozionante... Espach è maestra nell'esplorare le difficoltà che la gente sperimenta nell'essere sé stessa.""Chicago Tribune""Una collisione di eventi diametralmente opposti… Tra pathos e umorismo Espach è bravissima a coinvolgerci nell'intero spettro delle emozioni che accompagnano un impegno lungo una vita.""The New York Times Book Review""L'intelligenza emotiva di Alison Espach ci regala una bellissima storia su come persone profondamente deluse possono ritrovare la forza di amare ancora la loro vita.""The Washington Post"È una bellissima giornata a Newport, Rhode Island, quando Phoebe Stone arriva, da sola, al grand hotel Cornwall Inn sfoggiando un elegante vestito verde e scarpe dorate col tacco. Subito, nella hall, tutti la scambiano per una degli invitati che si sono raccolti nell'albergo per i festeggiamenti del matrimonio che sta per celebrarsi, ma in effetti lei è l'unica ospite dell'hotel estranea a quell'evento. Phoebe è lì perché sognava di soggiornarvi da anni, anzi sognava di farlo col marito, e adesso che lui l'ha lasciata Phoebe è arrivata al Cornwall con uno scopo ben preciso, e non esattamente in tono con l'atmosfera della festa: uccidersi. Nel frattempo la sposa ha pensato a ogni dettaglio, a ogni minimo particolare del suo matrimonio tranne che all'imprevista presenza di Phoebe…Con una scrittura brillante e uno humour impietoso e irresistibile, Alison Espach riesce a insinuarsi nelle pieghe dell'animo umano e a farle emergere sulla pagina, a mostrarci certi percorsi tortuosi che possono sorprendentemente portarci laddove non avevamo mai immaginato di arrivare, ad aprire portoni laddove tutte le porte sembrano saldamente chiuse. A darci fiducia negli incontri inattesi che a volte riescono a farci prendere una nuova, imprevista direzione.
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Corbaccio, 08/10/2024
Abstract: Tre generazioni di donne cinesi, una famiglia in fuga dal regime. Un'esordio epico"Splendido. Una storia narrata in prima persona da una giovane voce femminile che cattura il lettore con il suo spirito e la sua grande tenerezza."The New York Times"Spalancate le porte del vostro cuore alle coraggiose e combattive protagoniste del bellissimo romanzo di Eve Chung: sono eroine immortali."People"Spalancate le porte del vostro cuore alle coraggiose e combattive protagoniste del bellissimo romanzo di Eve Chung: sono eroine immortali." PeopleLe femmine sono la maledizione della famiglia Ang… Nel 1948 la guerra civile infuria in Cina, ma nella regione rurale dello Shandong la ricca famiglia Ang sembra più preoccupata dell'assenza di un erede maschio. Hai è la maggiore di quattro figlie e trascorre il suo tempo badando alle sorelline. La seconda, di un anno più giovane di Hai, sa come nascondersi per evitare di venire coinvolta nelle faccende domestiche, e la loro madre – vessata dalla famiglia perché "incapace" di dare al marito l'agognato figlio – compie i suoi piccoli atti di ribellione in cucina. Quando l'esercito comunista si avvicina alla loro cittadina, il resto della famiglia si trasferisce nel sud del paese, abbandonando madre e figlie, altrettante bocche inutili da sfamare. Non potendosela prendere con un maschio Ang, i soldati dell'armata rivoluzionaria individuano in Hai la rappresentante della classe di proprietari terrieri da punire per la loro ricchezza. E la ragazza sopravvive a stento alla loro brutalità. Comprendendo che il peggio deve ancora venire, le donne della famiglia decidono di fuggire dalla loro regione. Senza mezzi, senza cibo, senza denaro, ma forti e fiduciose, falsificano i loro permessi di viaggio e si mettono in cammino per raggiungere la famiglia che le ha abbandonate. Dalla campagna alla brulicante città di Qingdao, fino alla colonia britannica di Hong Kong e infine a Taiwan, saranno testimoni dei cambiamenti drastici di un grande Paese e delle difficoltà estreme patite da un popolo preso nella morsa della rivoluzione. Ma con la perdita della loro casa e la nuova vita che devono affrontare, Hai con la madre e le sorelle sperimenteranno anche una nuova libertà, quella di prendere in mano le redini del proprio destino, di sciogliere i lacci imposti al loro genere e di costruire la loro nuova storia.
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Casa Editrice Nord, 08/10/2024
Abstract: "Sebbene affronti temi profondi, la scrittura di Zevin è meravigliosamente lieve, e spazia con disinvoltura tra humour, saggezza e lirismo. "The New York Times Book Review"Un piccolo gioiello."New Books Magazine"Così convincente che, terminata la lettura, non si vede lʼora di ricominciare da capo. "The Sunday Telegraph"Arguto, delicato e commovente."The Guardian"È un romanzo affascinante, complesso, dove si parla del dolore con maestria e con una levità piena di grazia. Ma non solo. Ci insegna a guardare alle cose con rinnovata meraviglia e gratitudine."TTL - La Stampa - Stefania Auci"Una scrittrice che con le sue storie fantastiche cattura i giovani e i lettori adulti."FLiz non sa com'è finita ad Altrove. Sa solo che non può più tornare indietro ed è quindi obbligata a restare in quello strano posto fatto di spiagge bianche, palazzi eleganti, negozi affollati; un posto in cui lei non conosce nessuno e in cui nessuno può ammalarsi, né invecchiare, né morire. E il motivo è semplice: sono già morti. Proprio come Liz, che è rimasta vittima di un incidente d'auto. Adesso anche lei seguirà il destino di tutti gli altri abitanti di Altrove, diventando sempre più giovane, fino a tornare neonata, pronta per essere rimandata sulla Terra. Solo che Liz vorrebbe compiere sedici anni, non averne di nuovo quattordici. Vorrebbe imparare a guidare, andare all'università, provare sulla propria pelle l'emozione del primo amore, non ripercorrere un'infanzia che non vedeva l'ora di abbandonare. Vorrebbe riabbracciare i genitori e il fratellino, non limitarsi a osservarli attraverso i binocoli dei Ponti d'Osservazione. In altre parole, non è pronta a lasciare andare una vita che non ha mai avuto nemmeno il tempo di assaporare. Però, a poco a poco, scoprirà che anche questa esistenza al contrario può essere piena di gioia e di sorprese… Adorato da generazioni di lettori e lettrici, Elsewhere è un'originale favola moderna che indaga con profonda delicatezza sul significato dell'amore e della perdita, un romanzo che trascende generi e categorie, un vero e proprio classico contemporaneo.
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Salani Editore, 01/10/2024
Abstract: È già abbastanza brutto quando davanti a casa Sporcelli passa un camion dei traslochi da cui scendono la signora e il signor CARINI, ma c'è di PEGGIO…Anche i loro CARINISSIMI bambini, ROCK e ROLL, si sono trasferiti nella casa accanto. E gli Sporcelli ODIANO i bambini (ci scusiamo se sei uno di loro. Noi non ti odiamo, tanto per chiarire).Gli Sporcelli decidono che i Carini DEVONO andarsene. Anche se bisogna escogitare un piano complicato, che comprende:Una tigre AFFAMANTACatapulte GIGANTIE UN SACCO DI RIVOLTANTI peli di cane. Il PIANO MALVAGIO dell'ORRIBILE coppia avrà successo? oppure i Carini saranno PIÙ FURBI dei TERRIBILI SPORCELLI?
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Fuga dalla grande colpa. Una critica filosofica all'economia africana
Castelvecchi, 11/09/2024
Abstract: Come far fronte alle derive provocate dal neoliberismo, che accentua le diseguaglianze e impoverisce la maggioranza della popolazione mondiale? Celestino Mussomar propone l'originale teoria dell'economobuntocrazia: un'antropologia economica non individualista, finalizzata alla soddisfazione delle necessità individuali e collettive e basata sulla spiritualità Ubuntu. Solo a partire dalle risorse spirituali ed etiche autoctone diventa possibile costruire una visione partecipativa e deliberativa specifica della democrazia africana, ovvero demobuntocrazia. Tuttavia, per renderla possibile è necessario superare la Grande Colpa del debito dei Paesi africani, sottoposti a un regime neocoloniale che è la "causa primaria della destrutturazione dell'essere africano".
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La postura narrativa. I modi di essere della cura
Castelvecchi, 11/09/2024
Abstract: La Medicina Narrativa è una pratica clinico-assistenziale che, rimettendo al centro della relazione l'ascolto del paziente, sta rinnovando la medicina contemporanea. Il dialogo tra curante e curato è il momento di partenza in cui si costruiscono le basi del percorso di guarigione, al di là delle procedure standardizzate, con lo sguardo all'unicità della storia e dei bisogni di ogni persona. Paolo Trenta, a cui si deve l'invenzione del concetto di "postura narrativa", presenta la metodologia della Medicina Narrativa partendo da solide basi epistemologiche, per poi arrivare a definire questa "postura" fondamentale, fatta di attenzione, ascolto attivo, sguardo, empatia ed emotività. La presentazione teorica è corredata da storie ed esperienze di professionisti che, avendo adottato la postura narrativa, hanno trovato nuove possibilità di assistenza.
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Discorsi d'osteria. Machiavelli e Guicciardini affacciati sul caos
Castelvecchi, 11/09/2024
Abstract: Per un incantesimo Machiavelli e Guicciardini si ritrovano in carne e ossa in un'osteria di paese. Entrambi conservano memoria del loro tempo e insieme consapevolezza del presente. Ma mentre nell'Aldilà avevano assistito agli eventi senza più alcuna passione, ora sono di nuovo carichi dei furori e delle delusioni con cui avevano chiuso gli ultimi anni della loro vita. Riandando ai tempi dell'invasione straniera, essi riflettono sulle ragioni di quella disfatta e sull'Italia presente. I due sono amaramente consapevoli di ritrovarsi in un'epoca di declino per certi versi simile alla loro, di immiserimento civile e di perdita di sovranità. Ma mentre Guicciardini sostiene che "Tutto quello che è stato per el passato è al presente e sarà in futuro", Machiavelli auspica "che un nuovo vento di profezia si alzi a soffiare nelle vele dell'umana famiglia e apra la via a una diversa navigazione".
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Castelvecchi, 11/09/2024
Abstract: Ci sono mari, ospedali e strade a dividere. E aeroporti, stazioni e spiagge dove fermarsi e radunare le parole migliori per salutare chi se ne va. Giri di boa e caselli da attraversare per sancire un addio. Perché non c'è nulla che possa salvarci di più che lasciar andare quegli affetti consunti dal tempo e inquinati da aspettative irreali. Non c'è nulla che possa restituirci la parte più autentica di noi se non la consapevolezza che trattenere quella mano, e troppe speranze, significherà farci perdere persino noi stessi. Che non sia nell'addio che si rimane più stabilmente insieme? I destinatari di questi racconti-lettere se ne stanno andando o, almeno, minacciano di farlo. È una corrispondenza nella quale ogni voce fa i conti con le proprie manchevolezze. Le parole che trovano la strada per emergere ripercorrono storie di amore e di sesso, di fughe e di perdite, di rapporti incrinati da paure e silenzi tra amanti ma non solo, anche tra genitori e figli, tra fratelli e tra amici. Milano, Roma, Giove, Berlino e l'Inghilterra: le traiettorie disegnate da quello che sembra più uno spostarsi inquieto che la possibilità di raggiungere orizzonti nuovi. È un mondo friabile sempre a un passo da una caduta rovinosa quello costruito da Chiara Esposito con una lingua commovente e precisa. Un universo che si accartoccia e si involve, striscia ma poi finalmente s'invola.
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Paper First, 11/09/2024
Abstract: Queste "Conversazioni sul Futuro" sono il risultato di una serie di incontri tra Domenico De Masi e il giornalista e amico Giulio Gambino, avvenuti tra il dicembre 2021 e il maggio 2023 nella casa romana del grande professore. Un dialogo informale ma serrato, rievocativo e introspettivo, tra due generazioni divise da mezzo secolo, in cui De Masi ripercorre i primi anni della sua vita e la sua formazione, con aneddoti inediti ed esperienze personali che hanno plasmato il suo pensiero di intellettuale. In una preziosa rielaborazione della sua carriera, De Masi affronta con lucidità alcuni fra gli argomenti più divisivi del nostro tempo, offrendo una spiegazione, e in alcuni casi una possibilità di soluzione, ai problemi esistenziali dell'uomo nell'età post-industriale. I quali, nonostante le potenzialità introdotte dalla rivoluzione dell'era digitale, rimangono gli stessi dall'inizio dell'Ottocento: l'alienazione del lavoro, la riduzione dell'orario, lo smart working. Passando per il Rdc, il salario minimo, il tempo libero, l'ozio creativo. Fino al diritto a essere felici. Estremamente colto ma mai snob, affascinante e libero, in questo libro De Masi si rivela per ciò che era: un uomo che non ha mai avuto timore di mettere in discussione il proprio pensiero ma che non dipendeva da nessuno se non dalla sua mente. Apprezzato ma scomodo, trasversalmente elogiato ma ugualmente guardato con sospetto: nessuno in Italia, da destra a sinistra, ha voluto sino in fondo sfruttare le idee di chi, come De Masi, ha saputo leggere il futuro prevedendo con largo anticipo fenomeni che, vent'anni fa, sarebbero stati semplicemente inimmaginabili.
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HarperCollins Italia, 04/10/2024
Abstract: "Mi mancavano i boschi. Non li conoscevo bene, né sapevo molto su di loro, ma mi mancavano lo stesso."Marassi, periferia di Genova, quartiere di palazzoni residenziali alti nove, dieci piani, dai colori sbiaditi. Balconi dappertutto, di emergenza, di salvataggio, come se chi abita lì dentro vivesse in apnea. Marassi è un quartiere da cui è meglio partire che arrivare. Lo sa bene Maurizio. Sono gli stessi palazzi a suggerirglielo. "Salvati" sembrano dirgli. Il desiderio di una vita altrove diventa urgenza, il richiamo della montagna irresistibile. Fino a farsi malessere. Ma anche in montagna qualcosa non va. Anche da lì ben presto scopre che deve partire. Come se nessun luogo potesse mai essere l'ultimo. Come se all'inquietudine non ci fosse mai fine.Così, Maurizio si mette in viaggio. Ma il suo è un viaggio a piedi, dentro la vita, cominciato quando era un bambino tormentato e cercava qualcosa che, avrebbe scoperto poi, gli sarebbe mancato per sempre. Non esiste un posto al mondo è l'esordio letterario di Maurizio Carucci, un libro in cui la parola vorrebbe spesso farsi silenzio, un libro di cammino e di sosta, di ombra e di luce, una storia capace di metterci in contatto con la parte più smarrita del nostro Paese. E della nostra anima.
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Chiarelettere, 01/10/2024
Abstract: IL RACCONTO LUCIDO E TOCCANTEDI UN MEDICO CHE HA DEDICATOLA PROPRIA VITA ALLA SANITÀ PUBBLICACorsia d'emergenza è la testimonianza di un medico che per quarant'anni ha operato nel reparto oggi più in crisi della sanità italiana. All'ingresso dei Pronto Soccorso i pazienti si presentano di propria iniziativa, spesso senza filtri e sempre troppo numerosi, al punto che per ogni malato cui il medico rivolge le proprie cure molti altri sono costretti a ore di attesa, talvolta in condizioni critiche. Del resto, se è vero che il dolore di una colica renale è insopportabile e richiede un trattamento immediato, cosa fare se nello stesso momento i barellieri portano in sala di emergenza un bambino caduto dal terzo piano? Quella che Coen descrive, con la lucidità di chi conosce il sistema dall'interno ma soprattutto con la passione di chi ha dedicato la vita alla propria professione, è una sanità ormai in ginocchio. E il Pronto Soccorso, che ha fatto grandi passi avanti negli ultimi decenni e resta un riferimento imprescindibile per tutti, è il primo reparto a mostrare i segni di questo tracollo: anno dopo anno si riducono i mezzi e le risorse, e la carenza di medici e infermieri non fa che aggravarsi; chi resta è costretto a turni mal pagati e sempre più sfibranti, mentre gli episodi di violenza e le cause civili e penali contro gli operatori registrano un continuo aumento. A partire dal resoconto di casi clinici reali e dal ricordo dei lunghi giorni trascorsi in prima linea, Daniele Coen lancia il proprio allarme in un racconto intimo e profondamente umano che ci ricorda quanto la sanità pubblica sia un bene inestimabile, di cui dobbiamo prenderci cura come di ogni ammalato.