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Il Saggiatore, 31/05/2023
Abstract: Nei sobborghi di un segreto è un viaggio, intimo e letterario, nella misteriosa e singolare vita di Emily Dickinson."Vano è il tentativo di parlare di ciò che è stato. L'abisso non ha biografi" scriveva in una lettera, con profetica lucidità, Emily Dickinson. Vano infatti è il tentativo di racchiudere l'esistenza della più grande poetessa dell'Ottocento americano in una griglia di date ed eventi, lei che ancora giovane decise di sottrarsi per sempre al mondo, esiliandosi nelle stanze della casa paterna e nel silenzio delle sue poesie.Per cogliere il segreto di questa vita, per afferrarlo e raccontarlo compiutamente, Marisa Bulgheroni ha dovuto allora allontanarsi da ogni idea canonica di biografia. Ha dovuto muovere i suoi passi sul solco dei passi di Emily, visitare i luoghi nei quali è vissuta, inebriarsi dei medesimi odori e colori. Consultare, certo, archivi e manoscritti, diari e lettere, le memorie di amici e parenti, ma per poi allontanarsene, ritornare in quelle stanze e in quei giardini, ascoltare con la propria mente i pensieri dell'altra, sfiorare il mondo con le sue mani.Quella di Bulgheroni è una indagine in prima persona attorno alle grandi domande senza risposta sulla vita di Emily Dickinson: perché scelse di non pubblicare mai le sue poesie? Come mai scelse di isolarsi nella provincia degli Stati Uniti? Quanto la sua persona coincise con la sua opera? Chi amò? Un inseguimento impossibile attraverso i secoli per riuscire ad abitare con la propria anima l'abisso di un fantasma.
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Terre di mezzo, 30/05/2023
Abstract: Cane Puzzone vive in un bidone alla periferia della metropoli e vorrebbe tanto visitare Parigi. Così, salta su un camion della spazzatura e raggiunge la magica città, naturalmente insieme al fido amico Spiaccigatto, pronti a un tour delle meraviglie. Ma la storia prende un'altra piega dopo l'incontro con un bimbo lì da solo che non trova più il suo papà e la sua mamma… Il nostro randagio dal cuore d'oro non esita un istante nel decidere di aiutarlo! E l'impresa ci trascinerà, anche stavolta, in un turbinio di emozioni, tra scene esilaranti e momenti commoventi. Undicesimo episodio dell'amata serie Cane Puzzone, perfetta per accompagnare piacevolmente per molto tempo i bambini, sin dalle loro prime letture autonome.
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Terre di mezzo, 30/05/2023
Abstract: Un circo ha deciso di fermarsi proprio davanti al bidone di Cane Puzzone e Spiaccigatto. È il Circo Pastasciutta e sembra essere tormentato dalla sfortuna… Con un trapezista ingessato, un elefante senza zanne, un pagliaccio che non fa ridere, forse dovrà chiudere… Non è nemmeno facile competere con il Circo Carbonara, che sgraffigna il pubblico a suon di spaghetti gratis! Come in altre circostanze avverse, sarà l'indomito buon cuore di Cane Puzzone a salvare la situazione. Dodicesimo episodio dell'amata serie firmata Colas Gutman e Marc Boutavant, perfetta per accompagnare piacevolmente per molto tempo i bambini, sin dalle loro prime letture autonome.
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Rosso cobalto. Come il sangue del Congo alimenta le nostre vite
People, 26/05/2023
Abstract: UN BESTSELLER DEL NEW YORK TIMES E DI PUBLISHERS WEEKLYUn'indagine risoluta rivela le violazioni dei diritti umani dietro l'operazione di estrazione del cobalto in Congo e le implicazioni morali che riguardano tutti noi. Rosso Cobalto è la bruciante, prima in assoluto, esposizione dell'immenso tributo pagato dalla popolazione e dall'ambiente della Repubblica Democratica del Congo all'estrazione del cobalto, come raccontato attraverso le testimonianze dello stesso popolo congolese. L'attivista e ricercatore Siddharth Kara ha infatti documentato le vite delle persone che vivono, lavorano e muoiono per il cobalto. Circa il 75 per cento della fornitura mondiale di cobalto viene estratto in Congo, spesso da braccianti e bambini in condizioni subumane. Miliardi di persone nel mondo non possono condurre la loro vita quotidiana senza partecipare alla catastrofe ambientale e dei diritti umani in Congo. In questo libro duro e cruciale, Kara sostiene che tutti noi dobbiamo preoccuparci di ciò che sta accadendo in Congo, perché siamo tutti coinvolti."Straziante... un'impresa virtuosaper smascherare l'ingiustizia."- New York Times"Un libro straordinario e scioccante."- Times di Londra"Puntuale, importante, avvincente."- Los Angeles Times"Potente... straziante... irresistibile."- Wall Street Journal"I lettori resteranno indignati ed esigeranno che le cose cambino."- Publishers Weekly
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Maledetti pacifisti. Come difendersi dal marketing della guerra. Nuova ediz.
People, 29/05/2023
Abstract: NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA E PUBBLICATA DOPO UN ANNO DI INVASIONE RUSSA DELL'UCRAINA"Non sono un medico, non sono un politico, sono un giornalista. Il mio pezzettino, la mia gocciolina, è provare a raccontare la guerra per quello che è: merda, sangue, morte e dolore." Mentre l'Ucraina brucia, Nico Piro, inviato di guerra per il Tg3, ragiona e scrive in queste pagine, con penna affilata, della vendita del "prodotto-guerra" da parte dei politici e del loro apparato mediatico, disperatamente impegnati a piazzare il conflitto a un'opinione pubblica che non ne vuole sapere nulla ed è schierata – lo dicono i sondaggi – con la pace. Di fronte alla violenza verbale degli opinionisti con l'elmetto, al sorgere di un pensiero unico bellicista, lo scopo di questo pamphlet è smontare la narrazione della guerra che ci stanno spacciando come male necessario dall'alto valore morale."Un conflitto è un prodotto, e chi crede sia il prodotto migliore sugli scaffali vuole e deve venderlo all'opinione pubblica. A noi non resta che respingerne l'acquisto compulsivo, prendendo coscienza del fatto che la narrazione bellicista altro non è che marketing.Dal PUB "Pensiero Unico Bellicista" dobbiamo difenderci se da cittadini che, uniti, possono influenzare il dibattito pubblico condizionando le scelte della politica, non vogliamo ridurci a consumatori ipnotizzati.Se vuoi la pace, impara a conoscere la guerra."
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Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali illustri
Il Saggiatore, 26/05/2023
Abstract: Questo non è un libro su Roger Federer né sul tennis. È un libro sulla fine delle cose, sui giorni che precedono il ritiro dalla scena, sia essa un campo di terra rossa, un palcoscenico, uno studio di registrazione o un ring. Come spesso accade nei testi di Dyer, il vincitore di venti Grandi Slam è solo il pretesto per parlare d'altro, un modo per riflettere su se stesso e su di noi.Quando un artista invecchia, cosa succede alla sua creatività? Matura o marcisce? Raggiunge una nuova serenità o soccombe al tormento della morte? Quando il corpo e la mente cedono il passo alla vecchiaia, come può un atleta continuare a essere il più grande di tutti? Geoff Dyer contrappone il suo incontro con la tarda età agli ultimi traguardi nella carriera di scrittori, pittori, calciatori, musicisti e stelle del tennis che hanno segnato in diversi modi la sua esistenza.Partendo da The End, ultima traccia del primo album dei Doors, passando per l'esaurimento di Nietzsche a Torino, la riscrittura improvvisata di Bob Dylan delle sue vecchie canzoni e i dipinti di luce astratta di un ultimo Turner, Dyer mette sul tavolo le intensificazioni e i mutamenti della percezione che si verificano quando la fine si avvicina. La preoccupazione di come sfruttare al meglio il tempo che rimane, il pensionamento, il mal di schiena e i rimpianti si mischiano a un senso nuovo di vivere la bellezza e alla consapevolezza che l'arte, intesa anche come un rovescio ben piazzato, sia l'unico modo che abbiamo di sopravvivere allo scorrere del tempo. Dyer sfida la procrastinazione e la digressione in un racconto che, nonostante il buio della fine che incombe, è un luminoso canto di gioia.
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People, 26/05/2023
Abstract: Il successo di Johannes Bückler ha superato la "bolla" di Twitter per entrare nelle case degli italiani con le sue antologie di vite altrui per People. Bückler torna quindi con un'altra raccolta, anch'essa una sorta di Spoon River, ricca di ritratti originali, in cui a prevalere sono ancora una volta le emozioni e i sentimenti. Storie dedicate a figure poco note, ma capaci di imprese memorabili, e narrate come sempre in prima persona, in un gioco letterario in cui lettrici e lettori avranno l'occasione di affezionarsi ai protagonisti tramite la loro stessa voce. Eroi celebrati, ma soprattutto eroi dimenticati, che grazie a Bückler hanno potuto ritrovare, in queste pagine e nella memoria di chi le leggerà, lo spazio che meritano.
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People, 26/05/2023
Abstract: Questa è la storia della mafia di origine Rom, radicatasi nell'area romana e pontina grazie alla dinastia dei Casamonica-Di Silvio, e del laboratorio criminale che l'ha generata, con la complicità di una politica spesso di destra che ha aperto le sue porte girevoli a uomini del clan, favorendone le imprese criminali, gli interessi e le carriere politiche. Nata da una famiglia originaria della provincia di Isernia poi trasferitasi nel quartiere Tuscolano a Roma, questa organizzazione mafiosa si è diffusa senza incontrare ostacoli, coperta da una grave sottovalutazione da parte delle istituzioni e della cittadinanza. Attraverso questo strano laboratorio sociale, il clan mafioso ha già eletto un proprio rappresentante nel Parlamento italiano, mentre l'esperimento criminale in corso prevede una costante crescita del consenso, lo stato di subordinazione e omertà della popolazione e l'accondiscendenza di parte della politica. Con poche eccezioni."Sono il clan Casamonica-Di Silvio e tutti gli altri clan che oggi fanno da calce, da malta e da cemento per mantenere insieme i vari pezzi, anche i più piccoli, di un muro di omertà, violenza e affari illeciti. In nome di tutte le donne e gli uomini che hanno lottato e spesso perduto la vita contro questo sistema e per la democrazia, deve essere condotta una lotta di liberazione dalle ideologie fasciste ancora presenti nelle vene di questo Paese, contro i loro referenti diretti e politici, e contro tutte le mafie e i loro affiliati, referenti e conniventi. Non è una battaglia impossibile. È una battaglia da condurre e da vincere, se si hanno a cuore lo Stato di diritto e il futuro dell'Italia."
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Voland, 25/05/2023
Abstract: Helsinki, 2058. A seguito di una violenta guerra civile, la società è crollata e il movimento sovranista Luce ha preso il potere sulla ex capitale della Finlandia. Tutte le frontiere sono chiuse e i dissidenti fuggono a nord, mentre ai cittadini leali Luce ha donato Cielo, una realtà virtuale dove tutto è meraviglioso, lustro e colorato. Una profonda apatia soffoca sempre più la città, e Akseli, un ricercatore universitario, tenta di scoprirne le cause ottenendo l'accesso totale a Cielo. Lì si imbatte in Iina. E da quel momento, tutto cambia… Un romanzo algidamente lucido ed essenziale, una distopia che forse stiamo preparando già noi stessi, con le nostre mani.
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People, 24/05/2023
Abstract: In questo libro, tratto dall'omonimo spettacolo, Giorgia Mazzucato ci accompagna con ironia tagliente tra le tappe fondamentali del suo percorso di vita da persona queer. Una storia personale, ma che può parlare a tantə. Una storia semplice, quella di una donna che ama un'altra donna. E mentre il racconto scorre, le risate si alternano a momenti drammatici, portando in superficie diverse sfaccettature dell'omobitransfobia che attanaglia il nostro Paese. Il titolo del volume è un omaggio alla luce inarginabile delle rivoluzioni sociali. Komorebi è una parola giapponese che significa 'la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi'. Un'immagine che può ben rappresentare quanto stia accadendo nel mondo, con la lotta per i diritti civili e, nel particolare, per i diritti della comunità LGBTQIA+, con la sua luce di instancabile orgoglio che continua a filtrare tra le foglie oscurantiste della nostra epoca.
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Faminismo. Il sessismo è in tavola. Nuova ediz.
Le plurali editrice, 31/05/2023
Abstract: Cosa c'entra una bistecca col patriarcato? Perché sono le donne che cucinano, ma di rado lavorano come chef stellate? Il lavoro agricolo è roba da maschi? Possiamo essere femministe e continuare a mangiare carne? Cos'è il "carnofallogocentrismo"? Qual è il nesso tra riviste femminili e disturbi dell'alimentazione? Il gustoso saggio della giornalista francese Nora Bouazzouni ci dimostra come tutto ciò che ha a che fare con il cibo abbia, da sempre, anche un ruolo nella sottomissione del genere femminile. Secondo l'autrice, il posto delle donne nella preparazione e consumazione del cibo è sistematicamente occultato e strumentalizzato dal patriarcato. Dai ristoranti di lusso ai campi coltivati, dal marketing dei prodotti alimentari agli allevamenti di bestiame, dalla preistoria alla cucina di casa, le donne sono state e sono relegate ai margini, sessualizzate come carne da macello o controllate attraverso il cibo.Con uno stile succulento e un quadro teorico strutturato, Bouazzouni fa luce sulle relazioni ambigue o distruttive tra carne animale e corpi delle donne, tra addomesticamento ed emancipazione, tra genere e gastronomia. Alla fine, l'ingrediente più indigesto è proprio il patriarcato.
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Manuale di psicoterapia strategica. 80 tecniche di intervento
Edizioni Centro Studi Erickson, 25/11/2022
Abstract: Pratico e completo volume finalizzato a delineare lo stato dell'arte della Psicoterapia strategica, propone una serie di specifiche modalità di intervento che permettono di ottenere in tempi brevi cambiamenti psicologici estesi e duraturi, risolvendo un'ampia casistica di problemi personali e relazionali.La Psicoterapia strategica, messa a punto al Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto (CA, USA), si basa su tecniche di intervento brevi, massimo 10 sedute: non si focalizza sull'origine del problema, cioè sulle sue cause, ma sui fattori che lo mantengono e lo alimentano, nonché su cosa fare per risolverlo. Mira, quindi, a un cambiamento dell'intero sistema nel suo complesso, ottenuto mediante circoscritti cambiamenti in aree strategiche, che a loro volta producono cambiamenti psicologici sistemici estesi e duraturi, risolvendo un'ampia casistica di problemi personali e relazionali.Il Manuale di Psicoterapia strategicaDopo una prima parte dedicata alle radici storiche ed epistemologiche della Psicoterapia Strategica, il volume illustra 80 tecniche di intervento, organizzate secondo 8 macro-categorie, sistematizzando decenni di ricerca e di pratica clinica.Per ciascuna tecnica vengono riportati obiettivi, modalità operative, effetti e possibili contromisure, suggerimenti e casi clinici potenziali linee di sviluppo di tale prospettiva
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Quando eravamo felici. Italia-Argentina 1990: la partita da cui tutto finisce
minimum fax, 26/05/2023
Abstract: Il 3 luglio del 1990, allo stadio San Paolo di Napoli, va in scena la semifinale del campionato del mondo tra l'Italia, paese organizzatore, e l'Argentina, detentrice del titolo. C'è ottimismo sugli esiti della partita: gli azzurri hanno vinto tutti gli incontri disputati finora, e non hanno subito neanche una rete. Ma c'è anche una sottile paura, perché tra gli avversari, che alle carenze di gioco suppliscono con un'applicazione e una grinta feroci, c'è Diego Armando Maradona. La partita si concluderà ai calci di rigore, e la sconfitta dell'Italia segnerà un punto di non ritorno per una generazione che si è formata nell'ottimismo degli anni Ottanta, lontana dagli anni di piombo, esaltata dal benessere economico e dal crollo del Muro di Berlino, ma destinata ad affrontare la crisi dei primi Novanta tra stragi di mafia, Tangentopoli, fine della prima Repubblica.Quando eravamo felici parla di calcio, di illusione per una vittoria che sembrava già scritta, di crolli emotivi. E di Diego Armando Maradona, artefice della sconfitta degli azzurri e per questo abbandonato da chi lo proteggeva e destinato a una fine ingloriosa, quando le sue vicende di droga diverranno di dominio pubblico. Con passione e precisione, Corrado De Rosa racconta un'epoca e dimostra ancora una volta, sulle orme dei più grandi scrittori e giornalisti che se ne sono occupati prima di lui, da Giovanni Arpino a Gianni Brera, come il calcio possa essere una gigantesca metafora della vita e dell'identità di una nazione.
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La città dei 15 minuti. Come cambiare il mondo partendo dal proprio quartiere
Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Le città in cui abitiamo modellano, a volte senza che ce ne accorgiamo, la nostra vita: dove andiamo, come ci arriviamo, cosa facciamo e cosa non facciamo entro i loro confini. Ma cosa accadrebbe se costruissimo le nostre città in modo differente? E se viaggiassimo in modo diverso? E se potessimo ottenere indietro un po' del tempo speso a spostarci e farlo nostro?In questo breve e documentato saggio, Natalie Whittle esamina vantaggi e svantaggi del concetto di città dei 15 minuti. Tra cambiamento climatico e pandemie che mettono in discussione la necessità del pendolarismo, Whittle invita a riflettere su come e perché ci spostiamo ogni giorno. Dalla Amsterdam delle auto a quella delle biciclette, dalla Parigi di Haussmann fino a una inedita Paris 2024, le città si sono continuamente reinventate e un'idea potrebbe cambiare la nostra vita quotidiana, e il mondo, molto più rapidamente di quel che pensiamo.La città dei 15 minuti è un tipo diverso di luogo: invece di orizzonti infiniti, presenta come teatro della vita urbana quartieri compatti, dove un quarto d'ora e il tempo ottimale per arrivare dalla porta di casa alle fermate essenziali per l'istruzione, la salute, il lavoro, lo shopping e la cultura, spostandosi in bicicletta o a piedi. Attenti all'ambiente, i residenti userebbero raramente l'auto per le piccole commissioni o per recarsi al lavoro, perché la città dei 15 minuti sarebbe attraversata da un reticolo di percorsi pedonali e piste ciclabili.
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La comodità del male. Libertà interiore e servitù confortevole
Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Il senso di appartenenza, il bisogno umano della maggioranza delle persone di sentirsi "parte di qualcosa", motiva le scelte e plasma il pensiero. In questo breve saggio l'autore ci accompagna in una attenta riflessione su come sia semplice e comodo lasciarci trascinare da principi totalitari.Far parte di un gruppo o di una famiglia, che si tratti di un popolo, di una setta, di una squadra sportiva, di un gruppo politico ecc., è senza dubbio più "facile" che non farne parte. Condividere la propria idea e trovarsi rispecchiati nel credo, negli slogan e nelle rappresentazioni altrui gratifica ed esalta, scrive Cyrulnik, ricordando gli eventi da lui vissuti personalmente prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.Non bisognerebbe però mai sottovalutare, ricorda lo studioso francese, che "essere come tutti" implica un'inevitabile tendenza alla chiusura, per cui non ci si sentirà a proprio agio con chi ha un universo mentale diverso, pratica altri riti sociali o religiosi, rispetta un'altra gerarchia morale. Può capitare persino di percepire una persona come "traditrice", se con la sua sola presenza ci mostra un altro mondo, sostenuto da una coerenza diversa da quella che regge il nostro. E i regimi non democratici, che sull'uniformità basano il proprio potere, hanno da sempre sfruttato la comodità di obbedire al capo per avere a disposizione servi cui non bisogna neppure dare ordini.
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Il tirocinio della democrazia. Una genealogia per la scuola del presente
Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: In questo agile saggio Vanessa Roghi ci ricorda che la democrazia è un tirocinio costante che prevede un allargamento dei soggetti di diritto, sia a scuola che fuori. Conoscere la nostra Costituzione non basta a fare di una persona una persona educata alla democrazia.
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Voland, 06/06/2023
Abstract: In un meridione dimenticato da tutti ma non da Dio, la morte, il lutto e l'amore si intrecciano ai piedi di un blocco di marmo: una statua di Padre Pio si fa portavoce delle esistenze di uomini e donne comuni, non assolve, non giudica, può solo ascoltare le storie che gli vengono affidate e restituirne ogni singolo dettaglio. Un padre, un figlio, un'amante, un autista, un barbiere, personaggi ordinari eppure universali, confessano al santo i propri tormenti, le sofferenze, ma anche i peccati e le abiezioni. Il sacro niente delle loro vite diviene un pretesto per scandagliare l'animo umano, per indagare a fondo pulsioni e sentimenti, nell'eterno tentativo di dare un senso all'esistenza.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: Gli autori propongono un'agile riflessione, condotta dai punti di vista confinanti della psicologia e delle scienze sociali, sul cambiamento possibile per la scuola, una scuola che non giudichi né escluda, ma accompagni a inserirsi creativamente nel mondo.La scuola italiana e il sistema educativo più in generale sono spesso al centro di prospettive differenti, il più delle volte critiche, talvolta anche mortifere, ma certo il loro valore appare, da qualunque parte lo si consideri, potenzialmente ingente. Un luogo importante ma contestualmente inemendabile dell'immaginario sociale.Per ragionare sul periodo di transizione che stiamo attraversando e sui cambiamenti che s'impongono al sistema di istruzione, Fabio Vanni e Vincenza Pellegrino scelgono la forma del dialogo, per sua stessa natura aperta all'imprevisto e alla contraddizione. Il risultato è una riflessione a due, condotta dai punti di vista confinanti della psicologia e delle scienze sociali, che utilizza la retorica della distopia, così in sintonia con il sentire comune, e quella dell'utopia del desiderio, traendo spunto anche da esperienze alternative.Per provare infine a individuare all'interno della scuola attuale, in un esercizio di concretezza tanto difficile quanto necessario, le minime discontinuità attraverso le quali s'intravede la possibilità di una scuola diversa: che non giudichi né escluda, ma accompagni a inserirsi creativamente nel mondo.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: I litigi tra i bambini a scuola sono un problema per gli insegnanti: turbano il clima della classe, innervosiscono e costringono a sottrarre tempo ed energie alla didattica e all'apprendimento. Per aiutarli, Daniele Novara ha ideato Litigare bene, l'innovativo metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili presentato in questo volume insieme alla prima ricerca pedagogica sperimentale, a livello nazionale e internazionale, condotta insieme a Caterina Di Chio, che ne dimostra l'efficacia.Benché gli adulti spesso temano l'esplosione di energia che si verifica nei litigi, i bambini hanno formidabili risorse che vanno attivate e messe in gioco: sono capaci di accogliere le emozioni e i vissuti dei loro coetanei, di trovare accordi creativi e soddisfacenti, di imparare da questa esperienza, così comune e così ricca di potenzialità evolutive.Questo libro offre teoria e pratica di uno strumento inedito per gestire efficacemente le difficoltà in classe, migliorare il clima e le relazioni e aiutare i bambini a sviluppare apprendimenti e risorse preziosi e duraturi. Perché, come ha detto Emma, 9 anni, "i grandi pensano che litigare non va bene e invece, secondo me, può insegnarti la vita".Applicando nella pratica quotidiana i suggerimenti proposti da questo libro, insegnanti, educatori e genitori riusciranno a:– gestire con successo i litigi tra bambini:– far acquisire ai bambini nuove capacità relazionali;– ottenere un clima più sereno e rilassato;– implementare le proprie competenze pedagogiche, liberando risorse ed energie per svolgere al meglio il proprio ruolo educativo.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 06/06/2023
Abstract: I giochi e in particolar modo i giochi da tavolo possono avere una rilevanza pedagogica e didattica "di per sé"? L'autore di questo libro raccoglie la sfida e mostra come la scelta e l'utilizzo consapevole di materiale ludico possano creare non solo un contesto motivante, ma perseguire obiettivi educativi e didattici, soprattutto in ottica di sviluppo di competenze, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di secondo grado.La scuola e la didattica hanno spesso attinto al mondo dei giochi, soprattutto con gli alunni più piccoli, utilizzandone caratteristiche e dinamiche, per rendere, ad esempio, più stimolanti esercizi altrimenti ripetitivi, per catturare l'attenzione e stimolare l'apprendimento, oppure semplicemente per strutturare momenti di pausa.Il libro passa in rassegna un'ampia selezione di giochi da tavolo, che fanno riferimento al mondo dei giochi contemporanei e d'autore, di cui si illustrano le caratteristiche e la loro sorprendente potenzialità educativa.